Giovanni Verga.
LA LUPA.

Scene drammatiche in due atti.

PERSONAGGI

LA GN PINA,	detta la Lupa, ancora bella e provocante, malgrado i suoi trentacinque anni 			suonati, col seno fermo da vergine, gli occhi luminosi in fondo alle occhiaie 			scure e il bel fiore carnoso della bocca, nel pallore caldo del viso.
MARA,			sua figlia, giovanetta delicata e triste - quasi la colpa non sua le pesasse 			sul capo biondo, e non osasse fissare in viso alla gente i begli occhi 				timidi.
NANNI LASCA,	bel giovane - tenero con le donne, ma pi tenero ancora del suo interesse; 			sobrio e duro al lavoro, come chi mira ad assicurarsi uno stato. - Fronte 			bassa e stretta, sotto i capelli ruvidi - denti di lupo, e begli occhi di 			cane da caccia.
BRUNO,		contadinotto sano ed allegro, che piglia il tempo come viene di lass, e le 			ragazze come capitano nell'aia.
CARDILLO,		forte e paziente al pari di un bue, di cui ha il pelo fulvo, che sembra 			mangiargli il volto - ed anche il giudizio.
NELI,			giallo e allampanato, roso dalla malaria, che lo butta stremato in un canto, 			dopo ogni giornata di lavoro.
COMPARE JANU, 	il capoccia - serio e contegnoso come conviene all'et e all'ufficio suo - 			fedele alle buone usanze antiche sin nel taglio della barba, che porta a 			guisa di due lasagnette grigie al sommo delle guance. - Sputagrave e 				sentenzioso meglio di Ponzio Pilato.
LA ZIA FILOMENA, 	vecchietta arzilla e indurita al lavoro. Parla come un oracolo, e ne sa pi 			del capoccia.
GRAZIA,		ragazza che sembrerebbe un uomo, tanto  piatta e abbronzata, se non fosse il 			riso delle labbra fresche e degli occhi nerissimi.
LIA,			contadina quasi senza et e senza sesso anche lei, sciupata dagli stenti - e 			sorridendo nonostante alla vita e all'amore.
MALERBA,		il buffone della compagnia - faccia di scimmia, dal ghigno malizioso.
NUNZIO,		ragazzo magro e nero come un grillo.


Nel contado di Modica.

ATTO PRIMO

Nell'aia, sull'imbrunire. A destra la capanna dei mietitori, a sinistra una gran bica; mucchi di covoni e di attrezzi rurali sparsi qua e l. In fondo l'ampia distesa della pianura carica di messe, gi velata dalla sera, e il corso del fiume, tra i giunchi e le canne palustri. Si odono passare in lontananza delle voci, delle canzoni stracche; il tintinnio dei campanacci delle mandrie che scendono ad abbeverare, e di tanto in tanto l'uggiolare dei cani, sparsi per la campagna, sulla quale scorrono delle folate di scirocco, con un fruscio largo di biade mature. Negli intervalli di silenzio sembra sorgere e diffondersi il mormorio delle acque e il trillare dei grilli, incessante. La luna incomincia a levarsi, accesa - sbiancandosi man mano, in un alone afoso.



SCENA I

Bruno, Malerba, Neli, Cardillo, Grazia e Lia stanno seduti in crocchio, dopo cena, ascoltando una fiaba che narra la zia Filomena. Compare Janu sull'uscio della capanna, fumando. Nunzio sbocconcella pian piano un tozzo di pan bigio, accoccolato sulle stanghe della treggia, in fondo all'aia.

FILOMENA	(narrando). La Maga dunque...
CARDILLO	(levando il capo a ogni soffiar di vento). Sentite che scirocco? Domani si vuol 		sudare il pane!
FILOMENA	(seccata). Mi lasciate narrare la fiaba?
CARDILLO	(con una spallucciata). A voi.
FILOMENA	La Maga dunque se ne stava nel palazzo incantato, tutto d'oro e di pietre preziose, 		e come passava un viandante, s'affacciava alla finestra per tirarlo in peccato 		mortale. Giovani e vecchi, vi cadevano tutti!... religiosi anche, e servi di 			Dio!...
BRUNO		(ridendo). Bene, bene!
FILOMENA	Voi che cosa avreste fatto? Se vi ho detto che era una Maga!... e di vecchia si 		faceva giovane!... bianca e rossa come una ragazza di quindici anni.... con due 		occhi in fronte che erano due stelle!
MALERBA	(ghignando). Bene, bene, ditemi dove sta di casa!
FILOMENA	Dove sta? All'inferno! E volete sapere che ne faceva di quei poveri disgraziati, 		poi? Con un colpo di bacchetta, paff! li mutava in asini o in maiali, con rispetto 		parlando. Finch un santo eremita, che venne a saperlo, disse: Qui bisogna che vada 		io, se no finisce il mondo...
CARDILLO	(colla sua aria bonacciona). Uno che si pigliava le corna altrui, quel santo 			eremita, e se le metteva in testa!
MALERBA	(sghignazzando). Eh! eh! avr voluto provare anche lui!...
FILOMENA	(scandalizzata). Cos parlate dei santi? Allora non dico pi nulla.
MALERBA	Infine non me ne importa. Son storie che si raccontano.
FILOMENA	Storie? Saranno storie! Per accadevano allora, quando c'era il timor di Dio!
BRUNO		(in tono di scherzo). No, no, ci credo! Quando vi guardo negli occhi, comare 			Grazia, ci credo alla Maga!
		Le scocca un bacio da lontano colle dita.
JANU		(gravemente, togliendosi la pipa di bocca). Maga o non Maga, sapete come dice il 		proverbio? "L'uomo  il fuoco, la donna  la stoppa: viene il diavolo e soffia!"
BRUNO		(alle ragazze, facendo per abbracciarle). Soffia tu, che soffio io! Ora son io la 		stoppa, com' vero Dio!
GRAZIA	(lo respinge ridendo). Tenetevi le vostre mani, per!
CARDILLO	(col fare di un puledro messo a un tratto in allegria).  la favola della Maga che 		ci ha messo il pizzicore addosso'. Facciamo quattro salti!
BRUNO		(al ragazzo). Su, su, Nunzio! Mano alla zampognetta!
NELI		(brontolando). Quattro salti! Vi ringrazio tanto!... Come se fossi stato a spasso 		tutta la giornata!...
JANU		Come se fossi stato a spasso! Te la pago la giornata, s o no?
NELI		Me la pagate... me la pagate... Ora ho le ossa rotte. Vi ringrazio tanto.
CARDILLO	Non gli badate a quel poltronaccio. Su, Nunzio, suonaci il ballo tondo. Qui non si 		spende nulla.
BRUNO		(allegro). Comare Grazia, su!... Gn Lia! Ora comincia il festino!
		Nunzio, si alza, cava fuori la zampognetta dalla bisaccia appesa alle stanghe della 		treggia, e comincia a suonare, dondolandosi goffamente ora su di un piede e ora 		sull'altro.
MALERBA	(a Grazia e Lia). Ehi, ragazze!... Si fanno pregare anche loro! Benedetta la gn 		Pina che porta l'allegria dove va lei!
		Sghignazzando.
		Quella s che non si fa pregare!
BRUNO		(chiamando ad alta voce verso il fondo della scena). O gn Pina!... Che diavolo fa 		sino a quest'ora? Ci voleva tanto a raccogliere quelle quattro spighe?
		Torna a chiamare c.s. in tono di scherzo.
		O venite qua, gn Pina bella!


SCENA II

Nanni Lasca, dalla sinistra in fondo, con una forca sulle spalle, e i suddetti.

NANNI		(in tono di scherzo anche lui, ficcando la forca nella bica). Ohi! non gridare al 		lupo, se no viene e ti mangia!
BRUNO		Ah, che ne hai fatto della gn Pina?
NANNI		Io? Non ne ho fatto niente. L'ho forse legata alla cintola la gn Pina?
CARDILLO	(col suo riso grossolano). No.  lei che ti corre dietro le calcagna!
NANNI		Ho altro pel capo adesso! Dopo una giornata di mietere! Vengo da governare le 		bestie.
MALERBA	(chiamando lontano, colle mani alla bocca, in tono di scherno). Venite qua dunque 		gn Pina bella!... Gioia mia!
JANU		Zitto, linguaccia!
MALERBA	(sempre in tono di scherzo). Gioia mia! Gioia vostra! Ce n' per tutti colla gn 		Pina!
CARDILLO	Intanto il suono si perde. A noi, zia Filomena!
		Comincia per ischerzo a ballare di faccia a lei.
		Date voi il buon esempio... Per mostrare a queste ragazze come si faceva ai vostri 		tempi!
FILOMENA	(si alza vispa ed allegra). Ai miei tempi si diceva "Vile chi si pente!"
		Si mette a ballare di contro a Cardillo.
		Il buon panno sino alla cimosa!
		Continua a ballare dirimpetto a compare Janu, per invitarlo dopo che Cardillo ha 		terminato.
		Facciamoglielo vedere, compare Janu, il buon panno antico!
JANU		Eh! Panno vecchio ormai!... che volete farci!
GRAZIA	(eccitandolo, con gaiezza). Vile chi si pente, compar Janu!
JANU		(risolvendosi infine). E va bene!
		Si alza e comincia a dondolarsi goffamente di faccia alla zia Filomena; poi, quando 		costei torna a sedere, va ad invitare allo stesso modo la Grazia.
		Ora a te, che hai la lingua lunga, cutrettola!
		Grazia balla con compare Janu, e dopo che costui  tornato a sedere, va ad invitare 		Bruno come hanno fatto gli altri, ballando di contro a lui.
BRUNO		(saltando in giro allegramente, e facendo scoppiettare le dita). Ohi! Ohlil!
NANNI		(ridendo). O Bruno, questo lavoro non te lo paga oggi compare Janu!
BRUNO		(continuando. c.s.). Non me ne importa. Lo fo per amore! Ohil! ohil!
		Dopo che Grazia  tornata a sedere accanto alla zia Filomena, va ad invitare Lia, 		sgambettando dinanzi a lei.
		Ohil!
NELI		(brontolando, sdraiato sulla paglia). Bel gusto!... Divertitevi!
MALERBA	(facendosi avanti e tirando Bruno per un braccio). A me ora! Un po' per uno!
BRUNO		(svincolandosi). Va al diavolo! Ohi! Ohila!


SCENA III

La gn Pina dal fondo a destra, con un fascio di manipoli sul capo, e i precedenti.

MALERBA	(correndo colle braccia aperte verso la gn Pina che ha buttato il fascio di spighe 		in un canto, e s'avanza sorridente, rassettandosi il fazzoletto in capo). O gn 		Pina!... benedetta! gioia mia!... cuore mio!... Venite qua che vogliamo fare un 		terremoto!
PINA		(ridendo). No. Voglio ballare con compare Nanni...
		Con civetteria facendo una bella riverenza a Nanni Lasca,
		se son degna di questo onore...
MALERBA	(ironico). Ah, dev'essere proprio lui? Lo sappiamo che vi piace! Un pezzo che lo 		sappiamo! Buon pro vi faccia!
PINA		(sdegnosa). E a voi chi vi parla, adesso?
MALERBA	(canzonatorio). Parla a te, Nanni! Non vuoi sentirci di quell'orecchio?
BRUNO		(ridendo). Nanni Lasca non vede e non sente.
PINA		(a Nanni, tra scherzosa e ironica, canticchiando nel passargli accosto):
		"O voi che avete occhi e non vedete,
		allora di quegli occhi che ne fate?"
CARDILLO	Su, su, Nanni!... poltronaccio!
NANNI		(brontolando). Avete voglia, voialtri! Prima una giornata colla falce in pugno!... 		Poi pigiarsi le budella anche! Come se v'invitassero a maccheroni e stufato, 			adesso!
JANU		(ridendo). Nanni Lasca non fa niente per niente, gn Pina.
PINA		(a Nanni con civetteria). E voi sapete che vi dico? Chi non mi vuole non mi merita.
		Va ad invitare Cardillo e balla con grazia dinanzi a lui, tenendo distese le due 		cocche del grembiule colla punta delle dita, e piegando il capo sull'omero.
CARDILLO	(eccitandosi). Tanto peggio per Nanni Lasca!... Mi sento diventare un leone con 		voi!... Fossi anche morto nel cataletto, guardate!
MALERBA	(accendendosi anche lui al veder ballare la Pina). Un po' anche a me, gn Pina!... 		Non mi tengono le catene!. Chi non vi vuole non vi merita!... Perdete il ranno ed 		il sapone con quella bestia di Nanni Lasca!...
GRAZIA	(ridendo). Vile chi si pente, compare Nanni!
NANNI		(pigliando fuoco infine lui pure e risolvendosi ad alzarsi con un risolino goffo). 		Sangue di...! Corpo di...! Se mi pigliate per quel verso! Via, eccomi qua.
PINA		Chi tardi arriva male alloggia, compare Nanni!
		Gli volta le spalle con una risata, e se ne va a destra colle altre donne.
NANNI		(piccato). Ora che mi avete scaldato le orecchie? Ora non mi tengo pi! Mi sento un 		Mongibello!


SCENA IV

Mara dal fondo a destra, con un covone di spighe sul capo, e detti.

NANNI		(andando incontro a Mara, che va a deporre il covone accanto a quello di sua 			madre). Vostra madre mi ha lasciato nel meglio, gn Mara! Almeno venite qua voi. 		Voglio fare il ballo tondo! Voglio sudare una camicia!
MARA		(ravviandosi, in aria timida). Vi ringrazio, compare Nanni...
NANNI		Non volete neanche voi?... perch ve lo dico io?
MARA		(sempre pi imbarazzata). No, scusatemi... non ballo.
NANNI		Che avete? le gambe molli? O avete il cuore duro?
MARA		(a capo chino, rossa fino ai capelli). No... Vi ringrazio anzi... Scusatemi, 			compare Nanni.
NANNI		(tra piccato e scherzoso):
		"Cuore duro, cuore di sasso!
		La voglia in corpo mi lasciate adesso?..."
MALERBA	(canzonatorio a Nanni). Ma no! ma no! Vuoi che si piglino pei capelli con sua 		madre?
PINA		(a Malerba, bruscamente). Finiamola! Lasciate in pace mia figlia!
MALERBA	Chi ve la tocca?
		A Nanni dandogli uno spintone per ischerzo.
		Lasciala in pace!
NANNI		(ridendo). Ah, si fa questo giuoco, adesso?
		Ricambia la spinta a Neli
		A te!
NELI		(che sta per cadere, si rivolta irato). Eh... Io che c'entro!
		Poi si sfoga con Bruno, dandogli un urtone
		Divertitevi tra voi!
BRUNO		Ah s? Ah s?
		Tenta di abbracciare Grazia.
		Ora tocca a voi, bellezza!
GRAZIA	(lo schiva ridendo, e respinge Malerba dall'altra parte)
		Non mi piace questo giuoco.
		Lia scappa essa pure
MALERBA	(finge di barcollare, avanzandosi verso la gn Pina colle braccia aperte). Allora 		la gn Pina, che le piace...
PINA		(respingendo sdegnosa). Tenete le mani a casa, voi!
MALERBA	(ironico). Perch? ho le mani sudice forse? Bisogna lavarsi le mani con voi, ora?
PINA		Avete le mani e la lingua, sporche!
MALERBA	Guarda la gn Pina che patisce il solletico adesso! Vuol dire che il diavolo si fa 		eremita, adesso!
PINA		Vuol dire che siete una bestia.
MALERBA	(c.s. sardonico). Una bestia! Sissignora! Per questo non volete che vi tocchi! 		Toccala tu, Nanni, che hai le mani pulite!
NANNI		(ridendo). Non gli date retta, gn Pina.  il vino che lo fa parlare.
PINA		(accorata). E voi che vi fa parlare, l'aceto?... che sputate amaro quando vi 			parlano gli altri?
NANNI		Perch? Che vi ho detto?
PINA		(tristemente). Niente... Lasciamo andare...
		Cambiando tono, e con dolcezza ancora un po' triste.
		Vi avevo portato un pugno di ciliege, lass dalla vigna... Non importa che sputiate 		amaro con me... Le ho colte per voi. Le volete?
		Gli offre le ciliege raccolte nel grembiule.
NANNI		S, vi ringrazio... se volete darmele...
BRUNO		A pigliare  sempre pronto lui!
NANNI		Piglia anche tu... Malerba...
PINA		(buttando per aria le ciliege). Tutti quanti! Pigliate!
NANNI		(sorpreso). O bella! perch?
PINA		(quasi colle lagrime agli occhi, ma contenendosi). E voi, perch?
		Gli volta le spalle corrucciata.
NELI		(raccattando le ciliege, carponi). Peccato! la grazia di Dio!
MALERBA	(sbracciandosi a impor silenzio). Sss! sss!
JANU		Che c'?
		Si odono uggiolare i cani per la campagna.
MALERBA	(scoppiando in una risata buffa). Niente. Avete fatto ribellare i cani...
JANU		Ora piglio un pezzo di bastone per te e per loro!
CARDILLO	I cani abbaiano alla luna.
BRUNO		I cani e gl'innamorati.
		Rivolto a Grazia, in aria galante.
		Vediamo, chi ci avete in testa, voi?
GRAZIA	(schermendosi con civetteria). Io? Nessuno.
LIA		E neppure io.
MALERBA	O gn Pina, perch non parlate voi? L'avete con la luna, che le contate le vostre 		pene?
NANNI		(canticchiando in tono di scherzo):
		"Chi ha la doglia se la tiene.
		Chi sospira  fra le pene".
PINA		(con una tinta d'amarezza). La luna c' per tutti lass, compare Nanni.
CARDILLO	O gn Mara, parlate voi almeno. Ditelo voi chi ci avete in testa.
NANNI		(ridendo, a Mara). Non ballate! non parlate!... che diavolo avete dunque?
MARA		(senza dar retta). Mamma, devo andare al fiume per l'acqua?
PINA		(bruscamente). Va, va!
NANNI		Eh, che male c'? Avete la roba, grazie a Dio!... e gli anni pure, per maritarsi...
MARA		(voltandogli le spalle). Io non voglio maritarmi.
		Entra nella capanna.


SCENA V

Tutti, meno Mara.

MALERBA	(facendo portavoce delle mani alla bocca, grida dietro a Mara) Allora badate che ve 		lo fa vostra madre questo servizio!...
PINA		(irritata). Voi che c'entrate nei fatti miei?
MALERBA	Dico che siete in gamba, meglio di vostra figlia! E non vi piace la vedovanza... Oh 		no!
PINA		(minacciosa). Se ce l'avete con me, e cercate di attaccar briga, guardate che ho i 		denti per mordere!
MALERBA	S, lo so che ce li avete! Tanto che vi mangiate i Cristiani!... pelle e ossa!... 		soltanto a guardarli, Dio ce ne scampi e liberi!
CARDILLO	Va, va, che ti lasceresti mangiare volentieri anche tu!
MALERBA	E tu? E Nanni Lasca?
		Cambiando tono, con sorriso ironico
		Prima lui, che ha le mani pulite! Un pezzo che lo sappiamo!
NANNI		(ridendo). No, io ho la pelle dura! Non mi lascio mangiare.
PINA		(a Malerba). E quello che vi fa vostra moglie non lo sapete voi?
MALERBA	Senti la lupa, adesso!
JANU		Finitela! Finitela, voialtri! Si chiacchiera per ridere, per passare il tempo.
NANNI		(accostandosi a Pina, in tono di scherzo). Che gli fa? che gli fa, la moglie di 		Malerba?
PINA		(corrucciata). Niente. E neppure io vi ho fatto niente, a voi che sputate amaro e 		avete la pelle dura... Ma il cuore l'avete peggio anche!
NANNI		(le volta le spalle canticchiando):
		"Cuore duro, cuore tiranno..."
BRUNO		(a Grazia con galanteria):
		"Mi dice il cuore che tiranno siete,
		o mi scordaste, e che pi non mi amate..."
GRAZIA	(risponde sullo stesso tono, sorridendo, ma come parlando alle altre donne):
		"Non ci credete, no, non ci credete,
		ragazze, alle parole inzuccherate..."
CARDILLO	Bravo! Ora ciascuno deve dir la sua!
NANNI		Comincia tu, Neli.
NELI		Io non so niente.
MALERBA	Aspettate!... la dico io!
FILOMENA	Voi tacete! Ci sono delle ragazze! Le sappiamo le vostre belle canzoni!
BRUNO		(a Lia). Allora comare Lia!
LIA		(ritrosa). No, non ne so.
GRAZIA	Neppure io.
CARDILLO	Gn Pina, voi.
PINA		No, non ho voglia.
GRAZIA	Ne sapete tante!
NANNI		Vuol farsi pregare, adesso!
PINA		(saettandogli una occhiata, e tornando a chinare il capo). Bene, dir quella che mi 		viene in mente.
		Dolcemente, quasi parlando fra s, coi gomiti sui ginocchi e il capo fra le mani
		"Garofano pomposo, dolce amore,
		dimmelo tu come ti debbo amare!
		Tu di nascosto m'hai rubato il cuore,
		ed io qui venni se mel vuoi ridare.
		E n'ho toccati tanti cuori duri!
		Solo il tuo non si lascia intenerire!
		Ora men vado a governo d'amore...
		Il mio lo lascio a te. Non ti scordare".
BRUNO		Bene! Brava! Guarda come l'ha trovata, quel diavolo di donna!
MALERBA	(a Nanni in tono canzonatorio). Ora a te, garofano pomposo!
NANNI		(ridendo goffamente). No... non ne so di cos belle... Sono una bestia.
CARDILLO	Se non rispondi adesso, o sei proprio una bestia, o vuol dire che non ci senti da 		quell'orecchio.
LIA		Ora vuol farsi pregare lui.
NANNI		(si risolve infine ad alzarsi mezzo ridendo e mezzo seccato, collo sguardo errante 		e vago, accompagnando goffamente ogni verso in cadenza col gesto dell'indice teso):
		"Vedi e taci, se bene aver tu vuoi.
		Porta rispetto al luogo dove stai.
		Non fare pi di quello che tu puoi.
		Pensa la cosa, prima che la fai".
MALERBA	(a Pina, sghignazzando e forbendosi la bocca col rovescio della mano). Avete 			sentito, gn Pina? Dunque mettetevi il cuore in pace!
PINA		(alzandosi infuriata e buttandogli in faccia una scodella). Te'! senti questa, tu!
MALERBA	Ah! Lupa maledetta! Giuoca colle mani anche!
		Fa per slanciarsi su lei.
JANU		Ehi! Ehil! Basta!
		Un tafferuglio: tutti vociano insieme, gli uomini trattenendo Malerba da una parte 		e le donne la gn Pina dall'altra.
NELI		(salvandosi dalla ressa). Finisce sempre cos, come all'opera di Pulcinella!


SCENA VI

Mara, accorrendo dalla capanna, e detti.

MARA		(spaventata, quasi piangente). Mamma! Mamma mia! Che fu?
NANNI		(a Malerba). Lasciala stare in pace. Sei tu che la stuzzichi ogni momento.
MALERBA	(ancora irritato). E tu che la difendi!... perch ti fa gli occhi dolci, la 			lupa!... buon pro ti faccia!
PINA		(a Malerba mostrandogli il pugno da lontano). Com' vero che mi chiamano la Lupa!
JANU		(dando loro sulla voce). Avete mangiato e bevuto, e ora il vino vi d alla testa!
		Alla gn Pina:
		A voi, scacciamo la tentazione! Andate al fiume per l'acqua piuttosto! Vi 			rinfrescher il sangue.
PINA		(va a prendere la brocca, minacciando sempre Malerba). M'avessero a sbattezzare, 		vedi!
MARA		Mamma! mamma! per carit!
		La gn Pina s'avvia colla brocca al fiume dalla sinistra.
MALERBA	Lupaccia maledetta! Se la piglia con questo e con quello perch non pu sfogarsi 		con Nanni Lasca!
JANU		(spingendolo verso il fondo a destra). Tu, pensa alle bestie! Vedi se hanno 			mangiato l'orzo, e d la paglia fresca prima di andare a dormire. Hai inteso?
MALERBA	(brontolando, nell'andarsene). Ho inteso! ho inteso! Per fareste meglio non 			pigliando a giornata di queste Marie Maddalene che vengono a seminare zizzania!... 		e a cercarsi gl'innamorati! E con questo vi lascio! Benedicite e buona sera.
		Esce.
NELI		(avviandosi dietro a lui). Benedicite, benedicite.
NANNI		(a Mara che  rimasta in disparte, asciugandosi gli occhi col grembiule). Non gli 		badate, gn Mara; sapete che  una bestia Malerba.
MARA		(accorata). Perch devono pigliarsela sempre con lei? Non hanno altro che fare?
NANNI		Vi dico che  una bestia. Lasciatelo cantare dunque.
MARA		(c.s. e quasi in tono di rimprovero). Vorrei vedervi voi, se parlassero cos di 		vostra madre!...
NANNI		Ve la pigliate con me adesso?
MARA		No! me la piglio colla mia disgrazia...
NANNI		Bene, ma io non c'entro... e voi non c'entrate nemmeno. Sapete come si dice: dalla 		spina, nasce la rosa...
MARA		(accennando col capo, amaramente). Anche voi, adesso!... S!... quello che state 		dicendo!...
NANNI		Che dico di male?
MARA		Niente!... Lasciatemi stare anche voi!
		Gli volta le spalle ed entra nella capanna.
NANNI		(stringendosi nelle spalle). Bene. Non me ne importa.
FILOMENA	(a Grazia e Lia). Andiamo, andiamo ch' tardi, e il sole si alza presto, domani.
BRUNO		(fingendo di voler andare colle donne). Pronto! Eccomi qua!
LIA		(scappa ridendo). Gesummaria!
GRAZIA	(respingendolo). Voi dalla vostra parte, tentazione!
FILOMENA	(brandendo una forca). Vedete? C' questa per voi.
		Entra nella capanna con Grazia e Lia.
JANU		(spingendo Bruno e Cardillo verso il fondo a destra). A cuccia! via, andiamo!
		Bruno e Cardillo escono.
		Chi  a guardare le pecore adesso?
NUNZIO	(raccogliendo la sua roba). Io, vossignoria.
JANU		E perch sei ancora qui, paneperso? Ti piacciono le chiacchiere? Bada che se le 		pecore vengono a farmi del danno nell'aia ti rompo le ossa.
NUNZIO	Come ho da fare a guardarle anche di notte? Non me lo dicono prima se vogliono 		venire nell'aia.
JANU		Paneperso! Scansafatica!
NUNZIO	Scansafatica!... dite bene vossignoria!...
JANU		Va, va, che se no ti arriva qualche pedata.
NANNI		Va, che qui ci abbado io. Dormo qui al fresco.
Nunzio 	si allontana dal fondo a sinistra.
JANU		Bene, santanotte. Occhi alla roba dunque.
		Esce dalla destra.
NANNI		(disponendo la sua roba per dormire). Benedicite, benedicite.
		Si ode la voce di Nunzio che si allontana cantando:
		"Muta  la viaaaa.
		 mezzanotte, e ora vo a trovarlaaaa..."
NANNI		(facendo eco alla canzone, mentre accomoda la paglia sotto una bisaccia per 			sdraiarvisi sopra):
		"La figlia bella dell'anima miaaa..."
		dendo sul giaciglio e stirando le braccia.
		Ah!... E domani daccapo!
		Si ode in fondo, tra i seminati, un fruscio di foglie secche.
		Ehi!... Chi  la?... Bestie feroci, o spiriti maligni?...


SCENA VII

La gn Pina, dalla sinistra in fondo, recando sul capo la brocca d'acqua, e Nanni.

NANNI		O gn Pina, siete voi? Che paura mi avete fatto!
PINA		(accigliata, nell'andare a deporre la brocca accanto all'uscio della capanna). 		Scherzate sempre, Voi! Vi piace burlarvi del prossimo!
NANNI		Siete ancora in collera? Non ve lo siete rinfrescato il sangue, laggi al fiume?
PINA		(come risolvendosi, dopo un istante d'esitazione, andando diritto a lui, risoluta, 		ma colle braccia cadenti in atto triste e desolato). Perch ce l'avete con me, 		compare Nanni? Che vi ho fatto?
NANNI		Io? Perch?... Che vi ho detto?
PINA		(siede accasciata su di un covone l presso, quasi parlando fra s e lamentandosi). 		Se ho fatto del male, l'ho fatto a me stessa... Ma a voi non ho fatto nulla. E 		neanche a quella bestia di Malerba... Allora perch m'ingiuria e mi carica 			d'improperi?... In presenza vostra, anche!
NANNI		Malerba scherza sempre. Non ci pensate pi. Buona notte.
PINA		Buonanotte a voi, che potete dormire!
NANNI		(sempre in tono quasi canzonatorio). E voi, no?
PINA		Io no, compare Nanni. Lo sapete bene!
NANNI		Fatevi cantare la ninna nanna da qualchedun altro allora, e lasciatemi dormire, che 		ho sonno.
PINA		Benedetto il vostro santo patrono, che vi ha fatto di quella pasta!
NANNI		(ridendo). O come son fatto?
PINA		Finta che avete occhi e non vedete, finta!
NANNI		No, al buio non ci vedo, gn Pina.
PINA		S' buio tanto meglio!... che le parole non si perdono al buio!... ma vanno dritte, 		come escono dal cuore. Le vostre tagliano peggio d'un coltello, compare Nanni!
NANNI		Non le capisco le parabole, gn Pina.
PINA		(in tono d'amarezza). Ah! che testa avete voi! E il anche il cuore!... duro come un 		sasso!
NANNI		Non le capisco! non le capisco!
PINA		Non le capite!. E vi lasciate morire la gente dinanzi!... E voi voltate la testa 		dall'altra parte!...
NANNI		Ohi! ohi! Si parla gi di morti e di feriti?
PINA		(dopo un breve silenzio, coi gomiti sui ginocchi e il mento fra le mani; quasi 		soffocata dalla passione dolorosa):
		"Garofano pomposo, dolce amore,
		dimmelo tu, come ti debbo amare!..."
NANNI		Che non ne sapete altra canzone, gn Pina?
PINA		(asciugandosi gli occhi febbrilmente). Mi torna in bocca sempre quella... perch ne 		ho il cuore pieno!... Finta che non lo sapete, voi! Finta che non mi vedete cuocere 		a fuoco lento! Mi chiamano la lupa... ma il lupo siete voi che vi lasciate morire 		la gente dinanzi...
NANNI		O che volete infine, gn Pina?
PINA		(chinandosi su di lui; viso contro viso, con un suono rauco e inarticolato di 		belva). Voglio te!...
NANNI		(scoppiando in riso). Voi!... Perch non mi date vostra figlia invece?... Datemi 		vostra figlia ch' carne fresca invece...
PINA		Ah, compare Nanni!... Come vorrei vedervi piangere coi miei occhi!
NANNI		Scusate!... Dico per ischerzo... Sapete la canzone?
		"Se vuoi dar retta al maestro di scuola,
		lascia la madre e piglia la figliuola".
PINA		Come potete scherzare adesso? Perch vi divertite a calpestarmi coi piedi sulla 		faccia? Sono la lupa  vero... Sono una cosa vile... Vedete come divento soltanto a 		parlarvi?... un pezzo di cosa vile! Mi butterete via come un cencio poi... quando 		non mi vorrete pi.
NANNI		No! no!...
		"Pensa la cosa prima che la fai!"
PINA		(amaramente). Quanto siete giudizioso! Pensate le cose prima, voi!
NANNI		Devo pensare ai fatti miei... Sono un povero diavolo che campa a giornata... Non 		posso mettermi in questo imbroglio... e avere poi chiss che fastidi.
PINA		(umilmente). Che fastidi potreste avere con me?... Sapete quella che sono!...
NANNI		S, perch lo so! Non me ne sbarazzo pi, se mi metto in quest'imbroglio. E io devo 		pensare a mantenermi capite? Non ho nulla... Solo il buon nome e la buona salute. 		Devo pensare a trovarmi un po' di dote, capite? Ditelo voi stessa... Gliela dareste 		vostra figlia a un cristiano che si fosse messo in quest'imbroglio?... con una come 		voi? Non vi offendete, ora...
PINA		(amaramente). No, non mi offendo. Da voi non mi offende nulla, compare Nanni.
NANNI		Dunque lasciamo stare le chiacchiere che  tardi. E buona notte davvero, adesso.
		Torna a distendersi sulla paglia, voltandosi dall'altra parte.
PINA		(quasi lamentandosi tra s dopo essere rimasta alcuni istanti in silenzio, col capo 		tra le mani). Anche questa mi fate?... Mettete il coltello in mano alla mia figlia 		stessa, anche?...
NANNI		(infastidito). Io non vi faccio niente. Lasciatemi dormire, caspita!
PINA		(con voce sorda, come fuori di s, balbettando). Bene... volete sposare mia figlia, 		dunque?
NANNI		(sorpreso, voltandosi a met). Diavolo! diavolo... Dite sul serio stasera?
PINA		(come sopra). S, dico sul serio.
NANNI		(ancora incredulo, ma levando il capo e sgranando gli occhi). E voi davvero me la 		date in moglie?
PINA		(soffocata, chinando prima il capo due o tre volte senza poter parlare). S... 		Posso negarvi niente a voi?... Sposerete mia figlia, giacch cos volete... Ed io 		me ne andr... lontano... per non vedervi pi.
NANNI		(dopo averla fissata un momento, dubbioso, torna a voltarsi dall'altra parte, quasi 		temesse d'esser preso a gabbo). Va bene, se ne pu parlare pi tardi, quand' cos.
PINA		(come sopra). E anche adesso, giacch cos volete...  meglio parlarne adesso.
NANNI		(vivamente, rizzandosi a sedere). Dite proprio sul serio, gn Pina?
PINA		(amara). Vi pare che abbia voglia di scherzare in questo momento?
NANNI		(gongolante, alzandosi del tutto). Be', be'! quand' cos vi piglio in parola! E 		maledetto chi si pente, gn Pina!
PINA		(accasciata). Maledetto chi si pente.
NANNI		E domenica si va dal notaio, per fare le cose spiccie... Per, badate che non ho 		niente.
PINA		Che volete che vi dica?...
NANNI		Il buon nome e la buona salute... Questo s! Ma infine, la roba la date a vostra 		figlia.
PINA		Tutto quello che volete... Ormai non m'importa di nulla!... Lo trover un 			cantuccio, dove cadere e morire, lontano dagli occhi vostri!...
NANNI		No, sarete sempre la padrona in casa vostra.
PINA		Non me ne importa, ormai!  finita... per sempre  finita!
NANNI		Resta a vedere cosa dice vostra figlia, adesso. Bisogna che dica la sua anche lei.
PINA		(colle lagrime agli occhi). Oh! mia figlia  sangue mio! Vorr anche lei, non 		dubitate! Ora ve la chiamo io stessa. (chiamando verso la capanna) Mara!...
NANNI		Subito? Volete far le cose a precipizio?
PINA		Meglio cavarselo subito il dente che duole! Voi non cambiate certo...
NANNI		No, io non cambio. Ma c' tempo... Domani...
PINA		Meglio cavarselo subito il dente che duole. Gi non dormiamo pi n voi n io con 		questa spina in mente!
NANNI		Bene, bene... fate come volete.
PINA		(respingendolo, quasi duramente). Ma andatevene, ora, andatevene! Lasciatemi sola 		con mia figlia, ora. Voi non c'entrate tra madre e figlia.
		Chiamando.
		Mara!... Mara! Eccola che viene! Vedete che viene subito? Andatevene!
		Nanni esce dalla sinistra.


SCENA VIII

Mara, e la gn Pina.

MARA		(dalla capanna, ancora assonnata, ravviandosi i panni addosso). Mamma, che volete?
PINA		(facendosi forza, per raffermare la voce tremante). Ho... che compare Nanni... si  		gi spiegato infine... Dice che vuol sposarti...
MARA		(sorpresa, recandosi le mani al petto, quasi colpita al cuore). Me?
PINA		Te! Non mi far la stupida! Io ho detto di s... e ora devi dire se sei contenta 		anche tu...
MARA		Io, mamma?...
PINA		(masticando amaro). Sei tu la sposa... Sei tu che devi parlare adesso...
MARA		(sempre pi sbigottita). Che volete che dica?... Cos all'improvviso!... Se non lo 		conosco nemmeno quel cristiano!
PINA		Ah! non lo conosci? Da un mese che  qui a lavorare nello stesso podere!...
MARA		(smarrita, balbettando). Non ci ho mai pensato con quest'idea... vi giuro!... vi 		giuro, mamma!
PINA		Bene... ora si  spiegato chiaro...  l, che aspetta la risposta.
MARA		(vivamente). No! diteglielo voi!
PINA		(dura). No? Perch?
MARA		Perch non mi marito!... Non voglio maritarmi...
PINA		(sarcastica). Cosa vuoi fare?... la monaca santa?
MARA		(come sopra). Non voglio maritarmi!... Non lo voglio quel cristiano!...
PINA		(torva, quasi minacciosa). Non lo vuoi? Perch non lo vuoi?
MARA		(tutta tremante, fuori di s dallo sbigottimento). Perch non pu essere... 			(fissandola con gli occhi in cui balena il sospetto atroce). Sapete bene che non 		pu essere!
PINA		(bieca, andandole quasi con le mani addosso). Che vuoi dire? Parla chiaro!
MARA		(scoppia a piangere). Mamma! Perch mi tormentate adesso?... che vi ho fatto?
PINA		Ti fai anche pregare!... Vuoi che ti preghi io stessa? Sarebbe bella anche questa!
MARA		Lasciatemi andare, per carit! Diteglielo voi stessa, che non pu essere questo 		matrimonio...
PINA		Io ho detto di s. Dirai di s anche tu, perch cos voglio!
MARA		Voi, mamma!
PINA		Io sono tua madre! Devo dartelo io il marito.
MARA		Voi, mamma!
PINA		(incalzandola, fiera e risoluta). Io!... Te lo do io! Lo piglierai perch te lo do 		io!
MARA		(supplichevole, a mani giunte). No, mamma! non lo fate!
PINA		Dovessi trascinarti all'altare pei capelli...
MARA		Non fate questo, mamma!... non fate questo! Il Signore ci castiga!...
PINA		(afferrandola per le treccie e guardandola torva, viso contro viso). Che dici? 		Parla! parla chiaro!
MARA		(strillando). Mamma! Mamma mia!


SCENA IX

Nanni e dette.

NANNI		No, gn Pina!... colle buone!
PINA		(a Mara, ancora stravolta). Vattene ora, vattene!
		A Nanni bruscamente:
		Voi non c'entrate tra madre e figlia!...
		A Mara c.s.:
		Vattene Non mi fare dannare l'anima del tutto.
		Mara piangendo rientra nella capanna.
NANNI		Che  stato?... Perch?... Dice di no?
PINA		(ricomponendosi a poco a poco, ma ancora tutta tremante, con un sorriso amaro). 		No... non temete per voi... Sono io che devo portare il carico adesso... son io!...
NANNI		Ma che avete? Parlate!... Siete tutta sottosopra...
PINA		Ah, vi par nulla quello che ho fatto?...
NANNI		Scusate... perdonate... Ma non c' bisogno di guastarvi il sangue per questo. S' 		cosa che si pu fare, bene; se no, pazienza, e vi ringrazio lo stesso del vostro 		buon cuore.
PINA		Lasciatemi... lasciatemi stare adesso!...
		Scoppia in lagrime, col volto fra le mani.
NANNI		E piangete anche!... Ma ch' successo? parlate.
PINA		Niente: lasciatemi sfogare il cuore. Sapeste che c' qui dentro!
NANNI		(imbarazzato). Sentite!... mi dispiace proprio... s' per causa mia... o per 			qualche parola che ho detto... proprio per ischerzo... (confondendosi sempre pi, 		con calore). Ma finitela ora, caspita!
PINA		Adesso fate come il coccodrillo, voi!
NANNI		No, com' vero Dio!... Finitela, com' vero Dio!
PINA		(scuotendo il capo desolata). Non posso!... non posso pi! Ho fatto tutto quello 		che volete voi, ma ora non posso pi!... Ah, quello che mi avete fatto fare, 			compare Nanni!...
NANNI		Non lo sapevo! Non voglio farvi fare le cose per forza, no!
PINA		(fissandolo cogli occhi ardenti e lagrimosi). Lo vedete almeno se vi ho voluto 		bene?
NANNI		Sarei un ingrato se non lo vedessi. Mi date la figlia, mi date la roba! Che potete 		fare di pi?
PINA		(col capo fra le mani). Niente! niente!
NANNI		Avete un cuore grande come il mare!... Il vostro che non  vostro!... Vi spogliate 		anche della roba per darla a vostra figlia!...
PINA		(scuotendo la testa, col grembiule agli occhi). Questo  nulla!... questo  			nulla!...
NANNI		Sar niente, ma  anche un bel tratto! Spogliarvi viva del fatto vostro!... mentre 		siete ancora in gamba!... meglio di vostra figlia!... Lo ha detto lo stesso 			Malerba...
		In tono di scherzo, onde rabbonirla.
		Fortuna che ci mettiamo il parentato fra di noi!... Eh! eh!...
		Sempre pi imbarazzato.
		Via, finitela!... Se non so che dirvi pi... Vedete che non so dire due parole? Mi 		fate fare qualche sciocchezza!
		Ridendo goffamente.
		Mando all'aria San Giovanni e il parentato!
PINA		Ah!... scherzate anche coi santi, voi!
NANNI		(mentre il riso gli muore sulle labbra, sempre pi commosso e turbato di mano in 		mano lui pure). No, no dico sul serio... Siete un diavolo in carne ed ossa!... Ora 		finitela e asciugatevi gli occhi... Fatelo per amor mio!
PINA		Lo sapete quello che mi avete fatto fare?... che mi avete messo il coltello in mano 		voi stesso... e poi mi avete detto... Te', ora!... strappati il cuore tu stessa!
NANNI		(smarrendosi del tutto). Basta ora, basta... Non posso vedervi piangere cos!... Mi 		fate perdere la tramontana anche a me!... Basta ora!... fatelo per amor mio!
		L'abbraccia.
PINA		(svincolandosi di scatto, tutta tremante e sconvolta). No!... Lasciatemi!... Fate 		come il coccodrillo adesso!...
		Rimangono a guardarsi negli occhi, pallidi entrambi.
NANNI		(smarrito, balbettando). Perch?... Perch gn Pina?...
PINA		(con voce sorda e rotta, quasi incalzandolo irata). Fai come il coccodrillo!... 		infame!... scellerato!... per farmi impazzire del tutto!...
NANNI		(indietreggiando, come per fuggirla). No!... gn Pina!... Che volete?
PINA		(con voce sorda, afferrandolo pel braccio, fiera e risoluta). Taci!... Ci sentono 		qui...
NANNI		(tentando di svincolarsi). No, gn Pina!
		Cava dal petto l'abitino della Madonna con mano tremante.
		Vi faccio lo scongiuro, guardate!
PINA		Lascia stare quell'abitino che non giova! Te l'ho fatto io tante volte lo 			scongiuro... e non  giovato!...
NANNI		No!... no, gn Pina!... Andiamo diritto all'inferno adesso!...
		Si ode stridere in alto la civetta.
		Sentite, la civetta!
		Imprecando col pugno rivolto al cielo.
		Su te il malaugurio, bestiaccia!
PINA		Su me! Sono io la maledetta! Non me ne importa ormai! L'inferno l'ho avuto qui! 		L'ho pagato prima il male che fo!
NANNI		(vinto, colle gambe molli, la faccia stravolta, senza aver pi la forza di 			resisterle). Ah, maledetto Giuda!...
PINA		(tirandoselo dietro per il braccio, a capo chino, torva come una vera lupa). 			Taci!... Non bestemmiare adesso!
		Scompaiono dalla sinistra, in fondo. Silenzio; odesi lontano il mormorio del fiume, 		il fruscio delle spighe, il trillare dei grilli, e di tanto in tanto, l'uggiolare 		dei cani, lugubre, nell'ora tragica.
		A un tratto passa di nuovo stridendo la civetta

Tela.


ATTO SECONDO

Cortile rustico. A destra l'uscio e la finestra della casa, sotto un pergolato. A sinistra il pozzo e la legnaia. Sedile di pietra fra l'uscio e la finestra. Nel muro in fondo, coronato d'erbacce e vetri rotti, la porta che si apre sulla via. Al di l veduta del villaggio, in proscenio, sino al Monte dei Cappuccini, di cui si vede a sinistra un angolo del convento, e la gran croce di pietra dinanzi alla chiesa. Le finestre e i terrazzini delle case dirimpetto sono ornati a festa, con lampioncini di carta e coltroni colorati.



SCENA I

Mara, poi Nanni.
Mara  occupata ad ornare la casetta con ramoscelli di mortella e lampioncini di carta colorata. Entra Nanni dalla porta in fondo, e va ad abbracciarla, commosso.

MARA		(sorpresa e tutta contenta). Ah! ah!... Che buono!...
		In atto di gentil ritrosia.
		Cosa fate adesso?... Possono vedere i vicini!
NANNI		Portami qua mio figlio; voglio baciare anche lui.
MARA		Siete stato a confessarvi?.
NANNI		S, lo vedi.
MARA		(sorridendo).  questa la penitenza che vi ha dato il confessore?
NANNI		No, non  la penitenza... sono contento... Chiama il bambino.
MARA		Sentiamo, che gli avete detto al confessore?
NANNI		Ah!... allora mi confesso con te adesso...
MARA		(come sopra). Non me lo potete dire, sentiamo?
NANNI		(tornando ad abbracciarla). Basta, ti voglio bene, e te lo meriti.
MARA		(cogli occhi luccicanti di riconoscenza). Proprio proprio, me ne volete?
NANNI		Sciocca, adesso! sciocca! Fa bisogno?...
MARA		(quasi piangendo dalla contentezza). S, vi credo, ora! vi credo! Avete la faccia 		che vi credo!
		Chinandosi a baciargli la mano.
		Benedetto!... le buone feste che mi date!... benedetto!...
NANNI		(commosso anche lui). Basta, sciocca!... povera sciocca!... Basta ora!
MARA		(col cuore riboccante). Voglio dirvelo! Mi avete dato tante pene! Tanto mi avete 		fatto penare, senza saperlo voi stesso!...
NANNI		(imbarazzato). Io?...
MARA		(mettendogli una mano sulla bocca). S, non mi dite altro. Non mi fate parlare...
		Guardandolo amorosamente viso contro viso e scuotendo il capo.
		Ma ora no,  vero? Ora volete bene a me sola?...
NANNI		Vedi!...
MARA		No, non andate in collera.
		Sorridendogli amorevolmente.
		Vedete che mi confesso io stessa con voi?... Prima ero io che non vi volevo... 		Sapete... m'ero messa una cosa in testa... una brutta cosa!...
		Con impeto di tenerezza e le lagrime agli occhi.
		Ma ora no! Ora siete il padre dei miei figli... Siete il padrone!... tutto!... No, 		basta, non ne parliamo pi. Ora il Signore mi ha fatto la grazia!
NANNI		(tra commosso e imbarazzato). Bene, bene...
MARA		(tornando a baciargli le mani, una dopo l'altra). Ora vi ringrazio!
		Giungendo le mani con fervore e levando il viso al cielo.
		Signore vi ringrazio!
		Piange di consolazione nel grembiule.
NANNI		Bene. Questa  ora la conclusione, invece di essere contenta, come dici?
MARA		(con calore, asciugandosi gli occhi). No, sono contenta! Voglio accenderle di tutto 		cuore le lampade a Maria Addolorata! Tutte le lagrime che ho pianto di nascosto 		voglio metterle in quelle lampade!
		Torna a disporre i lampioncini alla finestra.
NANNI		(aiutandola, commosso anche lui, e collo stesso fervore religioso). Dio sia 			lodato!... Ce lo render bene alla raccolta! I seminati sono un paradiso!... Chiama 		il bambino che cos si diverte anche esso, ti dico.
MARA		(tutta vibrante di emozione, mentre seguita a ornare di fiori la finestra). 			Aspettate... Un momento... Termino qui prima... L'ho lasciato apposta dalla 			vicina... Stanno vestendolo per la processione... tutto di bianco!... Andr cogli 		angioletti nella processione... con un canestro di fiori!... Ora ve lo faccio 		vedere. Anima pura!  lui che mi ha ottenuta la grazia!... Ora ve lo chiamo.
		Chiamando dalla porta in fondo.
		Agrippino!


SCENA II

Lia, poi Grazia, Neli e detti.

LIA		(entrando dalla porta in fondo). Viene, viene!... lo vestono adesso...
		Guardando attorno.
		Oh! com' bello qui! Sembra un giardino!
		Chiamando fuori dell'uscio.
		Venite qua, a vedere quello che ha fatto compare Nanni!
GRAZIA	(dopo avere ammirato anche lei). Bello! bello! Anche la casa del sindaco, avete 		visto?... e la piazza lass, tutta di verde! sono venuti tanti forestieri a vedere!
NANNI		La gente  contenta. Avremo una buona annata, se Dio vuole.
		Si odono nella via le ragazze che passano cantando le litanie.
LIA		(che  andata a vedere). Le figlie di Maria. Vanno alla processione.
GRAZIA	(sull'uscio lei pure). Anche la Carolina! Oh, guarda che sfacciata!
MARA		Se  pentita!... Vuol dire che la Madonna le ha aperto gli occhi!
NANNI		Vuol dire che  pentita. Tanto meglio.
NELI		(entrando dalla strada). Mi manda compare Janu. Vi manda a dire...
		Rimane a bocca aperta, ammirando.
		Oh! oh!... Che fate qui?... Oh!
NANNI		Quello che possiamo... di tutto cuore!
NELI		Compare Janu vi manda a dire... Sentite, lo stendardo della Confraternita dovete 		portarlo voi, dice.
MARA		Ah! ah! Vedete!
NANNI		(tra la confusione e la gioia). Io? Se lo dice lui che  il capo... sono qua!... Lo 		porto anche in palma di mano lo stendardo!
GRAZIA	Ecco che si gonfia e fa il bell'uomo, ora!...
NANNI		No... pel piacere... per l'onore...
MARA		(giubilante, rivolta alle amiche, in tono di scherzo).  roba mia, veh!  mio 		marito!
NELI		Dice per dare il buon esempio. Gliel'ha ordinato il vostro confessore.
NANNI		Son qua, son qua! Per dare il buon esempio io son qua! mani e piedi, tutto quanto!
MARA		Voglio confessarmi anch'io con quel sant'uomo!... domani stesso.
NANNI		(commosso lui pure e sorridendo). Tu?... A te l'assoluzione posso dartela io!...
LIA		Bene... sentite... se ne spendono dei denari oggi! Se ne fanno dei peccati tutto 		l'anno! Ma viene una giornata come questa poi!...
NELI		Ne avete spesi dei denari qui!... Tutti quei lumi! Ce ne vuole dell'olio!
MARA		Me lo caverei dagli occhi, guardate! Il Signore mi ha concesso tante grazie! Gli 		avevo fatto il voto, quando Nanni era stato in punto di morte, vi rammentate! La 		casa era tutta nera! Ne ho viste delle pene! Tante ne ho viste!
NANNI		Basta, quello che si promette ai santi, bisogna farlo. Bisogna farlo!
MARA		Ora  finita, Dio sia lodato. L'ha fatto per quel povero innocente! Qualche 			avemaria detta bene!...
NANNI		Voglio vederlo, vestito da angioletto...
MARA		S, venite, prima che incominci la processione.
Esce 		frettolosa e giuliva, insieme a Grazia e Lia.
NELI		Dunque gli dico di s?
NANNI		S, s... Quante volte?
NELI		Bene.
		S'avvia per uscire.
NANNI		E sentite... ditegli pure, a compare Janu... la corona di spine in capo, la voglio 		di spine vere! che pungano! Non si deve far da burla dinanzi al Cristo morto!
NELI		Se vi piace cos, meglio.
NANNI		Mi piace quel ch' giusto. Siamo penitenti, s o no?
NELI		Va bene, glielo dico.
		Mentre fa per uscire s'imbatte nella Pina.
		La gn Pina! Oh! vostra suocera!
NANNI		(sorpreso e contrariato). Ah!... Oh!


SCENA III

Pina e detti.

PINA		(entra timida e sorridendo umilmente, come a farsi perdonare la sua venuta). Vi 		saluto... Buone feste... Sono venuta a portarvi le buone feste... Tanto tempo che 		non vi vedo...
NELI		Glielo dico sempre per la corona di spine?
NANNI		(irritato). Quante volte? quante volte?
NELI		Dico se ci andrete sempre collo stendardo, ora che avete gente in casa?
NANNI		S! e tre volte!...
NELI		Bene, bene.
		Esce stringendosi nelle spalle.
PINA		(che  rimasta in un canto, imbarazzata). Sono stata malata anche... Tanto ch' 		piovuto!... Ho preso le febbri... Ma del resto tutto va bene laggi, grazie a 		Dio... I seminati sono gi alti.
NANNI		E la vigna?
PINA		(facendosi animo, quasi incoraggiata da una buona parola). Bene! bene! Anzi 			comincia a mettere i tralci... Dei bei tralci lunghi cos!... Bene, ho detto, 		giacch non ci pensano loro al podere, andiamo a portargli la buona notizia.
		Smarrendosi di nuovo al vedere l'aria inquieta di Nanni.
		E volevo dirvi pure che bisogna venire ad aiutare... Io non basto pi da sola a 		strappar la gramigna... Vedete che mani?...
NANNI		(di cattivo umore). Bastava mandarlo a dire.
PINA		(mortificata). Vi dispiace che sia venuta?
NANNI		Non mi dispiace.  che adesso non c' nessuno a guardare la casa, laggi.
PINA		Ho lasciato detto al vicino Raja di tenerla d'occhio la casa, e il podere anche... 		Poi non c' bisogno neppure. Sono tutti al paese, a godere la festa.
		Guardando intorno.
		Ecco, vi preparate anche voi.
NANNI		Basta, giacch siete venuta, ora...
PINA		(timidamente). Se vi dispiace, me ne torno indietro come sono venuta...
NANNI		(brontolando). Se mi dispiace... se mi dispiace...
PINA		(quasi cercando le parole). Volevo vedervi... vedere come state... Gi voialtri non 		mi avreste cercata...
		Accorata.
		Potevo morire, senza che nessuno lo sapesse!
NANNI		Basta... giacch siete qui, a vostra figlia diremo che siete venuta pel medico.
PINA		(amaramente). Mia figlia? Che gliene importa di me a mia figlia?
NANNI		No, gliene importa; tacete.
PINA		(siede sotto il pergolato, come avesse le gambe rotte, e si volta dall'altra parte 		per asciugarsi gli occhi di nascosto). Sono come un cane... un cane senza 			padrone...
NANNI		Ora finitela, almeno!... Non vi fate trovare cosi! Se vi fate trovare con quella 		faccia sarebbe stato meglio non venire.
PINA		(levando verso di lui gli occhi lagrimosi). Perch? Che vi fo?
NANNI		(senza osar di guardarla, dandosi da fare intorno per nascondere il suo imbarazzo). 		Niente...
PINA		Niente vi fo... Non voglio niente.
NANNI		(agitatissimo, dopo averla fissata un istante in silenzio, andandole incontro 		risolutamente, con voce bassa e concitata). No!... sentite!... Oggi sono stato a 		confessarmi... Mi son messo in grazia di Dio...
PINA		(chinando il capo e aprendo le braccia in aria umile e sottomessa). Bene, meglio 		per voi... Allora di che temete?
NANNI		Temo per vostra figlia... se vi trova qui!
PINA		Che male c' se mi trova qui? Posso venire in paese, almeno le feste principali.
NANNI		Che male c'!... Che male c'!... Voi lo sapete... e anche essa lo sa!...
		Pina gli volta le spalle, senza dir nulla, e va a prendere la mantellina che ha 		lasciato sul sedile. Si ode di fuori un brusio di folla.
NANNI		(fermandola bruscamente). No... restate... Giacch vi hanno vista i vicini sarebbe 		peggio...
		Corre alla porta e la spalanca, chiamando fra la gente che passa.
		Oh! Cardillo! vieni a vedere... Che te ne pare?
CARDILLO	Che me ne pare?
		Rimane sorpreso al vedere la Pina.
		Oh! la gn Pina!... Scusate, scusate...
		Fa per andarsene.
NANNI		Bestia! se t'ho chiamato io stesso!...
CARDILLO	(sospettoso, guardando or lui e ora la Pina). Bestia! meglio! Voglio esser bestia 		oggi piuttosto! Una giornata come questa!...
VOCI FESTANTI
DI FUORI.	Gli angioletti! - Ecco gli angioletti! - Viva Maria Addolorata!
CARDILLO	(scandalizzato). Chiudete la porta almeno!
		Mentre sta per uscire s'imbatte in Grazia, la quale entra premurosa.
GRAZIA	Compare Nanni! Non venite?...
		Sorpresa anche lei e cambiando tono al vedere la Pina.
		Oh!... Voi!...
		Freddamente.
		Vi saluto, gn Pina.
PINA		(timida e umiliata). Vi saluto.
GRAZIA	(a Nanni, con imbarazzo). Vi mandava a chiamare vostra moglie... Ma ora le dico di 		aspettare un momento.
		Per uscire.
NANNI		No, sentite...
GRAZIA	Scusate, devo andarmene.
		Esce in fretta.
CARDILLO	Sapete colui ch'era pieno di peccati? Gliene aveva fatti tanti a Ges Cristo! Ma 		quello che trov scritto sul libro, quando dovette fare i conti col Padre Eterno... 		Basta!  meglio non parlarne!... Oggi ch' il Venerd Santo, per giunta!... "Ti 		mancava anche questo scandalo per ribadire i chiodi al mio Figliuolo?" gli disse il 		Padre Eterno... E con questo vi lascio e vi saluto!
		Esce chiudendo la porta in furia dietro di s
		Nanni e Pina.
NANNI		(concitato). Vedete?... Tutti quanti!...
		Pina rimane immobile, senza saper che dire.
NANNI		E non rispondete neppure?
PINA		(colle lagrime agli occhi). Cosa volete che dica?
NANNI		(eccitatissimo, parlandole quasi coi pugni sul viso, sottovoce). Volete che ve la 		dica io? Quando sono stato malato... in punto di morte... non volevano neppure 		portarmi il viatico!
		Prorompendo.
		Ho visto la morte cogli occhi, vi dico!
PINA		(arretrandosi, tutta tremante). Che devo fare? parlate.
NANNI		(andando su e gi per la scena, agitato). Perch siete venuta oggi? perch?
PINA		(colle lagrime agli occhi). Perch? che vi fo?
NANNI		Mi fate... mi fate... che mi fate perdere la confessione!
PINA		(irrigidita dall'angoscia, balbettando fra le lagrime che la soffocano). Sentite! E 		quello che mi fate a me, voi?... quello che mi avete fatto?... Io non ve lo 			dico!... Mi vedete che parlo e rido... ma quello che ho in cuore non lo vedete!...
NANNI		Lo vedo, s!... Questo  il peggio, che lo vedo! E anche vostra figlia! Vedete come 		 ridotta... pelle e ossa! Non parla, non dice nulla... ma dentro si rode e si 		consuma. Ogni notte la sento che piange e si dispera!... in causa vostra! Vorrei 		piuttosto che mi piantasse un coltello qui, quando mi guarda con quegli occhi, 		senza dir nulla!...
PINA		(col viso torvo, evitando di guardarlo). E a me che mi pianta quegli occhi in 		faccia, appena arrivo!... e d la poppa alla tua creatura!... dinanzi a me!...
		Con voce sorda.
		Vi ho fatto il letto colle mie mani, la prima notte!...


SCENA IV

Mara e detti.

MARA		(entrando di furia, sconvolta). Ah!... era vero!... Siete qui, voi?
PINA		S... sono venuta a vedervi... per vedere come state...
MARA		(chinandosi a baciarle la mano, ma col pianto agli occhi). Lo vedete come stiamo... 		bene.
		A Nanni, rivolgendogli un'occhiata scintillante tra le lagrime.
		Per questo non siete venuto a vedere vostro figlio... prima che andasse alla 			processione?...
PINA		La colpa  mia... perch sono venuta,  vero?
NANNI		No, no... avete fatto bene.
MARA		Avete fatto bene, siete la padrona.
		Breve pausa. Silenzio imbarazzato di tutti tre.
PINA		C' anche la vigna da zappare; son venuta a dirvelo.
NANNI		Bene, andremo luned.
MARA		Ah! siete venuta a prenderlo?
PINA		Non posso far tutto io da sola. C' l'erba alta cos. Se piove l'erbacce si 			mangiano ogni cosa.
MARA		(con uno scoppio di amarezza). Ormai, in questa casa ci piove e ci grandina, madre 		mia!
PINA		 per me questo discorso?
NANNI		No, no! che dite...
PINA		Io faccio tutto quello che posso. Ho sudato sangue sulla vostra terra... all'acqua 		e al vento... Il pane che vi mangio, non ve lo rubo, no!
		Mara senza rispondere si mette a piangere col grembiule agli occhi.
NANNI		(irritato). Ecco, ora! ecco!
MARA		Lasciatemi piangere. Non vi dico nulla!...
PINA		(amaramente). Non c' bisogno di parlare alle volte.
NANNI		(a Mara). Puoi venire anche tu alla vigna, per dare una mano.
MARA		Che verrei a fare? Non vi servo a nulla!... Non posso aiutarvi.
		Accennando amaramente alla sua gravidanza.
		nello stato in cui sono!... col castigo di Dio addosso!...
PINA		Ah, il castigo di Dio?
MARA		(prorompendo). Perch ve la pigliate con me? Pigliatevela col Signore piuttosto! 		Pigliatevela con voi stessa che avete voluto maritarmi!
PINA		E questa  la ricompensa! La bella accoglienza che mi fai!
MARA		(eccitata, cogli occhi accesi e lagrimosi). Cosa devo fare? Volete che canti e 		rida, mentre c' il Cristo morto per le strade?
NANNI		Basta! leviamo l'occasione.
		Prendendo la Pina per un braccio.
		Venite a vedere vostro nipote, piuttosto.
MARA		(non frenandosi pi). Lasciatelo stare mio figlio almeno... povero innocente!...
PINA		Hai paura che te lo mangi tuo figlio?
MARA		Perch dovreste mangiarmelo? Non  anch'esso sangue vostro? Forse che i cristiani 		si mangiano tra di loro adesso?
NANNI		(minaccioso a Mara). La finisci?... com' vero Dio!
MARA		(chinando il capo, accorata). Battetemi! Se mi volete battere, battetemi!... Se vi 		pare che me lo merito... son qua!
PINA		Alle volte, sai, le parole fanno peggio ancora!... Le parole di una santa come 		te!... che fanno peggio di un coltello!...
NANNI		(che sta per prorompere fa il segno della croce). Brutto diavolo, va via!... 			tentazione!...
MARA		L'avete con me? Volete che vi lasci e me ne vada?
NANNI		Escir io!... Io me ne vo!... al diavolo!... poich c' l'inferno in casa, quando 		siete insieme madre e figlia!
		Esce infuriato.


SCENA V

Mara e Pina.
Madre e figlia si guardano alcuni istanti in silenzio, pallide e corrucciate.

PINA		Sei contenta ora, sei contenta?
		Mara seguita a fissarla senza rispondere, col rancore negli occhi.
PINA		Quasi fossi venuta a chiedervi l'elemosina oggi!... a te e a tuo marito!
		Mara china il capo, sempre tacendo, accigliata.
PINA		Dopo che mi hai preso tutto!... Quello s, l'hai preso!... la roba e tutto!
MARA		(voltando le spalle bruscamente, col viso tra le mani). Mamma, lasciatemi stare! 		Lasciatemi stare, oggi!
PINA		Ti lascio stare. Vuoi che ti lasci state e me ne vada? E non ci metta pi piede in 		casa tua?... nella casa che t'ho data io stessa?
MARA		Me l'avete data perch ci morissi a fuoco lento, la casa! Per farmi dannare l'anima 		me l'avete data!
PINA		T'ho dato tutto! M'hai preso ogni cosa tu!
MARA		(voltandosi verso di lei, cogli occhi scintillanti e con voce vibrata). Tacete! 		tacete!
PINA		Parla tu allora! sfogati!
MARA		(aggirandosi desolata per la scena colle mani nei capelli). Ah! Signore! toglietemi 		voi da queste pene!
PINA		Le tue pene?... Lascia stare le tue pene!... Lascia stare i santi! Li ho pregati 		anch'io! Non odono, lass!
MARA		(scattando). Ve la pigliate anche coi santi, scomunicata!
PINA		Vedi? Vedi che lo sputi fuori il veleno?... Un pezzo che lo vedo... in ogni tua 		parola!...
MARA		Il veleno che m'avete messo qui!
PINA		(investendola, bieca e con voce sorda). Schiacciami la testa colle tue mani 			allora... giacch sono io la vipera!... Andrai dal confessore poi... anche tu!
MARA		Scomunicata! scomunicata che siete!
PINA		Taci!
MARA		Ladra! ladra!
PINA		Taci!
MARA		Ladra! Venite sin qui a rubarmi la mia pace! Madre scellerata!
PINA		(come una belva ferita). Ah, vedi? vedi?...

SCENA VI

Grazia, poi Lia e Bruno accorrendo alle grida di Pina e Mara dalla strada, e dette.

GRAZIA	Che c'? che c'? Sembra che caschi la casa.
MARA		 cascata e rovinata la casa!... C' la maledizione di Dio!
LIA		Gn Mara, fate prudenza voi! Non fate ridere la gente!
PINA		C' che mi danno il calcio dell'asino, adesso, lei e suo marito!...
GRAZIA	Vi mancava tempo a discorrere dei vostri interessi? Giusto quando sta per passare 		la processione!...
PINA		Mi danno il calcio dell'asino!... dopo avermi preso la roba e tutto!... Gli mangio 		il pane a tradimento, ora!...
MARA		Mi mangiate altro che il pane a tradimento... Il sangue mi mangiate!
LIA		Cominciate a tacere voi che siete la figlia, via!
GRAZIA	Basta, non fate scandali!...
BRUNO		(entrando). Vi si sente dalla piazza... pi forte della banda! Pare che sia qui la 		festa. Un altro po' lasciano la banda e corrono tutti qui.
PINA		S, correte! Chiamate i carabinieri anche, per farmi legare!
MARA		La lingua vi dovrebbero legare! Vi dovrebbero legare pei capelli, sulla pubblica 		piazza!
LIA		Che parolacce, gn Mara! A vostra madre!...
MARA		Son parole che mi bruciano qui dentro!
GRAZIA	Andiamo via, gn Pina. Voi che siete pi giudiziosa!... Non facciamo peccati 			oggi...
PINA		No, non voglio andarmene. Sono in casa mia.
MARA		Restateci! Me ne vado io!... per sempre! Per sempre ve la lascio questa casa 			maledetta!
PINA		(minacciosa). Vattene! via! vattene! Non mi fare impazzire del tutto!
BRUNO		(frapponendosi tra di loro). Ehi! ehi! che fate?


SCENA VII

Nanni accorrendo di fuori al rumore della lite, seguito da Cardillo, Filomena, Malerba e Neli.

NANNI		(irato, picchiando a diritta e a manca Mara e la Pina). A te!... e a voi pure! Non 		volete finirla? Sono la favola del paese!
NELI		E addio stendardo!
MALERBA	(sbracciandosi a metter pace, col suo fare canzonatorio). La banda!... Ecco la 		banda!
BRUNO		Basta, Nanni!
CARDILLO	Ma che siete, cristiani o turchi?
FILOMENA	Sentite!...  uno scandalo per tutto il vicinato! Finitela questa vergogna!
NANNI		Sono la favola del paese! Siete contente ora?
GRAZIA	(aiutando la Pina ad asciugarsi il viso insanguinato). Lasciate vedere!... Avete 		del sangue l...
PINA		Nulla... non  nulla.
MALERBA	Le carezze dell'asino! Vuol dire che le piacciono le carezze dell'asino...
NANNI		(irritato, spingendo fuori Malerba). Va via ora, tu! o me la piglio con te, anche!
GRAZIA	(a Pina, conducendola via). Venite, venite!
		Escono con Lia e Filomena.
CARDILLO	(uscendo con Bruno). Turchi! Peggio dei turchi, Dio ce ne scampi e liberi!
MARA		(piangendo, a Nanni, in atto di andarsene anche lei). Guardate!... quello che fate 		a me!... Basta! che il Signore non ve ne domandi conto, poi!...
NANNI		Finiscila adesso, tu!... Non mi mettere colle spalle al muro tu pure!
MARA		L'avete fatta?... anche questa?... che mi avete battuta dinanzi a lei? Gliel'avete 		data questa soddisfazione, a mia madre!
NANNI		Mi farete commettere qualche pazzia, tu e tua madre!
MARA		Scomunicati! scomunicati tutti e due!
NANNI		Via!... fallo per amor mio!... se  vero che mi vuoi bene.
MARA		Per questo mi calpestate sotto i piedi? perch sapete che vi voglio bene?... perch 		fate di me tutto quello che volete?... Mi fate morire disperata!
NANNI		(quasi supplichevole). Senti, Mara! senti!...
MARA		Scellerato! Come vi  bastato l'animo? Mentre sono in questo stato!... Come potete 		guardarlo in faccia vostro figlio, quando viene a baciarvi la mano, povero 			innocente!
NANNI		Senti!... Non mi mettere colle spalle al muro tu pure!... Ogni tua parola  una 		coltellata!... Te la levo dinanzi quella scomunicata di tua madre!
MARA		Non vi credo! Non vi credo pi! Come volete che vi creda! Vi ho visto con questi 		occhi!... la faccia che avevi... tutti e due!... voi e quella scomunicata di mia 		madre!... Vi pare che sia cieca? Cosa siete andato a dirgli al confessore, dunque?
NANNI		(fuori di s, cercando di chiuderle la bocca colle mani). Basta! basta!


SCENA VIII

Compare Janu e detti.

JANU		Bestie! Peggio delle bestie siete!
NANNI		(irritato e confuso). Loro!... In causa loro!... Mi faranno fare qualche pazzia!
MARA		(singhiozzando).  finita, compare Janu! Non posso pi starci in questa casa!
JANU		No, ascoltate. Abbiate giudizio almeno voi.
MARA		Non posso pi starci! Me ne vo con mio figlio... povero orfanello!
NANNI		(esasperato). Lasciatela andare, compare Janu! Lasciatela andare, ch' meglio!
MARA		(a Nanni, piangendo, dall'uscio). Pensateci che avete lasciato vostro figlio 			orfano... in mezzo alla strada...
		Esce.
JANU		(a Nanni). Pezzo di birbante. Sei degno della forca.
NANNI		Dite bene; avete ragione, vossignoria!
JANU		E la prima! E la seconda! Torni a promettere, e poi torni a cascarci!
NANNI		Non  vero! Son le male lingue che vorrebbero essere tagliate!...
JANU		Le male lingue sono tutto il paese. Anche tua moglie adesso, vedi!
NANNI		Mia moglie  pazza! pazza da legare anche lei!... che si mette in testa non so 		cosa!
JANU		Si mette in testa che sei una bestia! Come le bestie sei!
NANNI		Come le bestie; avete ragione!
JANU		Bella ragione! C' il bastone per le bestie.
NANNI		(prorompendo). Vorrei vedervi, vossignoria! E quella scomunicata che non posso 		togliermela d'addosso?... Non vado pi neppure alla vigna, per sfuggirla!...
JANU		Che paura hai, se non c' nulla di male?
NANNI		(borbottando). Che paura ho... che paura ho...
JANU		(severo). Vedi!...
NANNI		(eccitatissimo). Lo sapete anche voi che donna  quella!... come la chiamano!... 		che donna ... che vi fa dannar l'anima come vuol lei!
JANU		Vedi... anche adesso!... come ne parli!
NANNI		Corpo di!... Cosa devo dirvi?... Cosa devo fare?
JANU		Parlale chiaro e tondo. Dille che ti lasci in pace.
NANNI		Come posso fare?  padrona anche lei qui... Non posso chiuderle l'uscio in faccia, 		se viene.
JANU		Lasciale la casa. O fuori lei, o fuori tu insomma.
NANNI		Fuori? Dove ho da andare?
JANU		Lontano: in campagna.
NANNI		In campagna? Fate presto anche questa! Non sapete nulla, vossignoria!. E quando 		viene a ronzarmi intorno poi? e sul piano... Non sapete ch' peggio! Gira e 			rigira... col pretesto di cogliere erbe selvatiche... come una vera lupa!...
		Prorompendo
		Non posso pigliarla a schioppettate da lontano.
JANU		Allora sai cosa devi fare? Vendi ogni cosa e vattene via dal paese, tu e tua 			moglie.
NANNI		Non posso neanche vendere.  roba della dote!...
		Smaniando.
		Sono legato stretto, vi dico!... mani e piedi!... Bisogna romperla d'un colpo 		questa catena!


SCENA IX

Pina e detti.

NANNI		Vedete? Vedete, vossignoria?
JANU		Sst! sst!
NANNI		Vedete? Torna da capo! Non  contenta se non mi fa andare in galera!
JANU		Senza strepiti, senza galere. C' modo d'accomodare ogni cosa. Comare Pina, sapete 		come dice il proverbio: "Maritati e muli lasciali soli".
PINA		E chi li tocca? Che gli fo adesso?
JANU		Che fate... che fate... Bene non fate certo. Qui c' l'inferno ogni volta, fra di 		voi.
PINA		(asciugandosi gli occhi, febbrile). Sapete il calcio dell'asino, vossignoria? Mi 		danno il calcio dell'asino, ora che son povera e pazza.
JANU		Volete da campare anche voi?  giusto. C' modo d'accomodarvi... ma voi da una 		parte e loro dall'altra. Il mondo  grande, sorella mia. Mancassero uomini, che 		diavolo!
PINA		Dite bene, vossignoria! E mi merito quello che dite...
JANU		Vi meritate... che la gente parla per quel che sente dire... Oppure  segno che 		scontate adesso qualche peccato vecchio... Saranno chiacchiere, saranno bugie... 		Adesso per bisogna far tacere le male lingue. Giacch vostro genero si  messo in 		grazia di Dio, lasciatelo in santa pace.
		Pausa. Nanni e Pina rimangono a capo chino.
JANU		(a Nanni). Hai inteso dunque? Ora vo ad accordare l'altra campana, e ti conduco qui 		tua moglie. Voi, gn Pina, giacch avete capito il latino andatevene pei fatti 		vostri, e cercate di mettervi in grazia di Dio anche voi, se potete.
		Esce.


SCENA X

Nanni e Pina

PINA		(fosca come parlando tra s). No! Non ce n' confessore per le madri come me!
NANNI		Andatevene dunque, andatevene!
PINA		(riscaldandosi colla bocca amara). Che non ne sapete altra canzone anche voi?
NANNI		(riscaldandosi sempre pi). Ve l'ho detto tante volte, ed  sempre inutile!...
PINA		Dunque, s' inutile, perch ci tornate adesso?
NANNI		(esasperato). Perch voglio finirla!... una volta per sempre! Voglio uscirne da 		quest'inferno!
PINA		(sarcastica). Vi siete messo in grazia di Dio! Che paura avete dunque?
NANNI		Ho paura di voi!... che siete il diavolo in carne ed ossa!... m'avete fatto qualche 		malefizio!... Venite a tentarmi anche adesso!...
PINA		(dura e ostinata, senza guardarlo neppure, attingendo acqua dal pozzo). Sono venuta 		per la festa. Sono cristiana anch'io.
NANNI		(furioso, afferrandola pel braccio). Voi? voi?
PINA		(svincolandosi). Lasciatemi lavare il viso ora! Non mi strappate il vestito della 		festa anche!
NANNI		Ve la dar io la festa! Ora stesso ve la dar!
PINA		Ah, se ti bastasse l'animo!
NANNI		Sangue di!... Corpo di!...
PINA		(guardandolo fisso, in tono di amarezza disperata). Non ti basta l'animo, no! Sei 		buono soltanto a far impazzire gli altri, tu! Ma a toglierli dalle pene con un 		colpo solo non ti basta l'animo!
NANNI		Maledetta!... tutta quanta!...
PINA		S, ti pare che non lo sappia? Le madri come me andrebbero bruciate vive!... 			Dovrebbero mangiarsele i cani, le madri come me!... E tu pure che mi tieni 			nell'inferno!... pei capelli!... come una pazza!... Hai un bell'andare a 			confessarti... Il diavolo ci ha legati insieme!
NANNI		(brandendo una scure, furioso) Ah!... Lo rompo io il legame!
PINA		(voltandosi verso di lui, col petto nudo, come a sfidarlo). Finiscila! Via! colle 		tue mani!
NANNI		(la spinge sotto la tettoia, cogli occhi pazzi d'ira e di orrore, la scure omicida 		in alto, urlando colla schiuma alla bocca). Ah!... ah!... Il diavolo siete?



Cala la tela.
