TORQUATO TASSO.

TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA EZIO GALIANO.

Nato a Sorrento nel 1544 da Bernardo Tasso, famoso poeta dell'epoca,
e da Porzia de' Rossi, morta in giovane et nel 1556, il piccolo Torquato
ebbe una fanciullezza agitata anche dai continui viaggi (da Sorrento a
Salerno e a Napoli; di qui a Roma e alla corte di Urbino e a Venezia).
Giunto giovanissimo a Padova per studiarvi giurisprudenza, ben presto
manifest il suo amore per la letteratura. A diciotto anni componeva,
difatti, un poema romanzesco, il Rinaldo, e gi cominciava a concepirne
un altro, di argomento storico, dedicato alle Crociate.
  Dopo aver terminato gli studi, nel 1565, fu assunto come familiare
dal Cardinale Luigi d'Este, con il quale si rec a Parigi cinque anni dopo.
Era gi abbastanza noto come poeta, quando entr al servizio del duca
Alfonso secondo, alla corte di Ferrara; sicch poteva far rappresentare l'Aminta
(dramma pastorale in cinque atti) nel 1573, sull'isoletta di Belvedere sul
Po, non lontano da Ferrara. Da quest'anno si diede con fervore alla
composizione della Gerusalemme liberata, attesa da molti come il poema
religioso dei nuovi tempi. Nel 1577 l'opera era compiuta, ma l'autore
assalito da dubbi artistici e religiosi, non volle pubblicarla. La sua mente
affaticata dall'immenso travaglio, cominci a vacillare. Fu rinchiuso nel
Castello di citt per precauzione, ma di l riusc a fuggire e part per
Sorrento, dove rimase qualche mese in casa della sorella Cornelia.
Neanche presso di lei trov pace e in preda all'inquietudine riprese a
viaggiare. Nel 1578 era a Ferrara ancora, poi pass a Torino e di nuovo,
l'anno successivo, torn presso il Duca Alfonso. Il suo stato nervoso era
tale che venne nuovamente rinchiuso come pazzo nell'Ospedale di San-
t'Anna, dove rimase sette anni. A sua insaputa, intanto, veniva stampato
il poema. Le pene del Tasso continuarono anche quando, nel 1586, il
principe Vincenzo Gonzaga di Mantova ottenne di condurlo con s alla
sua corte.
  Ormai l'irrequietezza non abbandonava pi il poeta. Da Mantova si
port a Roma e poi a Napoli, e visse gli ultimi anni infelice fra Firenze,
Mantova e Roma, come fa fede il bellissimo Epistolario. In questo tempo
si occup del poema che, riscritto, usc nel 1593 col titolo Gerusalemme
conquistata, opera di fredda imitazione classica, che fu presto dimenti-
cata. Attendeva la solenne incoronazione in Campidoglio, quando la
morte lo colse a Roma nel 1595.
