"I GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA STRANIERA".. William Shakespeare
Enrico VI, parte terza
Traduzione di Carlo Pagetti


Testo elettronico adattato ai mezzi di lettura dei ciechi
dalla Fondazione Ezio Galiano.

/:/PERSONAGGI



RE ENRICO VI
REGINA MARGHERITA D'ANGI, .figlia di Reignier, Re di Napoli.
EDOARDO, .Principe di Galles, figlio di Enrico e di Margherita.
DUCA DI EXETER
DUCA DI SOMERSET
CONTE DI NORTHUMBERLAND
CONTE DI WESTMORLAND
CONTE DI OXFORD
LORD CLIFFORD
SIR JOHN SOMERVILLE
.Un .FIGLIO. che ha ucciso il padre
Un .CACCIATORE. che fa la guardia a Re Enrico.

ENRICO, CONTE DI RICHMOND, .cugino lontano di Enrico VI e Edoardo IV, poi Re Enrico VII.

DUCA DI YORK, .Riccardo Plantageneto, figlio di Riccardo, gi Conte di Cambridge.
EDOARDO, .Conte di March, figlio di York e poi Duca di York e .RE EDOARDO IV
GIORGIO, .poi .DUCA DI CLARENCE, .figlio di York.
RICCARDO, .figlio di York, poi .DUCA DI GLOUCESTER .e Re Riccardo III.
EDMUND, CONTE DI RUTLAND, .figlio di York.
PRECETTORE .di Rutland.
SIR THOMAS SOMERVILLE
SIR JOHN MORTIMER, .zio del Duca di York.
SIR HUGH MORTIMER, .zio del Duca di York.
DUCA DI NORFOLK
MARCHESE DI MONTAGUE
CONTE DI WARWICK, .Richard Neville, figlio del Conte di Salisbury.
CONTE DI PEMBROKE
LORD STAFFORD
LORD HASTINGS
SIR WILLIAM STANLEY
SIR JOHN MONTGOMERY
.Un. NOBILUOMO
.Un. PADRE .che ha ucciso il figlio
Due. GUARDIACACCIA
LADY ELIZABETH GREY, .poi moglie di Edoardo IV e .REGINA ELIZABETH
PRINCIPE EDOARDO, .figlio piccolo di Edoardo e della Regina Elizabeth.
BALIA .del Principe Edoardo di York.
LORD RIVERS, .fratello di Lady Elizabeth.

LUOGOTENENTE .della Torre di Londra.
SINDACO DI YORK
SINDACO DI COVENTRY

RE LUIGI XI, .Re di Francia.
LADY BONA, .sua cognata.
LORD BORBONE, .Grand'Ammiraglio francese.

.Signori al seguito, soldati, consiglieri, guardiani, domestici, messaggeri..

/:/ATTO I



.Scena I


[.Un seggio regale..] .Suona l'allarme. Entrano .[.Riccardo.] .Plantageneto .[.Duca di York.], .Edoardo .[.Conte di March.],. Riccardo .[.lo storpio, con una testa mozzata in mano.], [.il Conte di Rutland.], [.il Duca di.] .Norfolk, .[.il Marchese di.] .Montague e. [.il Conte di.] .Warwick, .[.con tamburi.] .e soldati .[.che portano sul cappello la rosa bianca.].

WARWICK
	Mi chiedo come il re ci sia sfuggito di mano.

YORK
	Mentre incalzavamo i cavalieri del Nord,
	 sgattaiolato via abbandonando i suoi uomini;
	e intanto il grande Lord di Northumberland,
	le cui orecchie bellicose non poterono mai accettare
	il suono della ritirata, rincuorava l'esercito infiacchito,
	e ancora lui, Lord Clifford e Lord Stafford, in prima fila,
	caricavano il nostro fronte principale e, nel tentativo
	di sfondarlo, venivano uccisi dalle spade di semplici soldati.

EDOARDO
	Il padre di Lord Stafford, il Duca di Buckingham,
	 stato ucciso oppure ferito gravemente:
	gli ho spaccato la celata calandogli un fendente.
	Dico la verit, padre, guarda il suo sangue.

MONTAGUE
	E, fratello, questo  il sangue del Conte di Wiltshire,
	che ho incontrato, quando i due fronti vennero a contatto.

RICCARDO
	Parla tu per me, di' loro cosa ho fatto.
[.Getta per terra la testa del Duca di Somerset..]

YORK
	Riccardo  il pi meritevole tra tutti i miei figli.
	Ma  morta vostra grazia, monsignore di Somerset?

NORFOLK
	Questo auguriamo a tutto il lignaggio di John Gaunt!

YORK
	Cos mi auguro di scuotere la testa di Re Enrico.

WARWICK
	Anch'io, vittorioso Principe di York.
	Prima di vederti insediato su quel trono
	che ora usurpa la casata Lancaster,
	faccio voti al cielo che questi occhi non si chiudano mai.
	Questo  il palazzo del re timoroso,
	e questo il seggio regale: prenditelo, York,
	perch esso  tuo, e non degli eredi di Re Enrico.

YORK
	Aiutatemi, dunque, dolce Warwick, e lo far,
	poich abbiamo fatto irruzione qui dentro con la forza.

NORFOLK
	Vi aiuteremo tutti: chi fugge  morto.

YORK
	Grazie, nobile Norfolk. Statemi vicino, miei lord;
	voi, soldati, questa notte rimarrete alloggiati qui con me.
.Salgono sul trono..

WARWICK
	Quando il re arriva, non usategli violenza
	a meno che non cerchi di espellervi con la forza.
[.I soldati escono..]

YORK
	Oggi la regina tiene qui il suo parlamento,
	ma non si aspetta che noi saremo del consiglio.
	Con le parole o a colpi di spada conquistiamo i nostri diritti.

RICCARDO
	Con le armi in pugno rimaniamo in questo luogo.

WARWICK
	Questo sar chiamato il Parlamento di Sangue,
	a meno che il Plantageneto, Duca di York, non sia re
	e non venga deposto l'imbelle Enrico, la cui vigliaccheria
	ci ha reso proverbiali ai nostri nemici.

YORK
	Dunque non abbandonatemi. Miei lord, siate decisi:  mia intenzione
	prendere possesso di ci che mi spetta di diritto.

WARWICK
	N il re n colui che lo ama di pi,
	il pi superbo sostenitore dei Lancaster,
	osa muovere penna, se Warwick fa risuonare i campanelli.
	Pianter Plantageneto: lo sradichi chi vuole osare.
	Deciditi, Riccardo: reclama la corona d'Inghilterra.
[.York si siede sul trono..]

.Squilli di tromba. Entrano Re Enrico, Clifford, Northumberland, Westmorland, Exeter e il resto del seguito .[.che porta sul cappello la rosa rossa.].

RE ENRICO
	Miei signori, guardate dove siede il ribelle pervicace,
	proprio sul seggio regale. Forse egli intende,
	sostenuto dal potere di Warwick, quel falso pari,
	aspirare alla corona e regnare da sovrano.
	Conte di Northumberland, ha ucciso tuo padre,
	e il tuo, Lord Clifford; entrambi avete giurato vendetta
	su di lui, sui figli, sui seguaci, sugli amici suoi.

NORTHUMBERLAND
	Il cielo si vendichi su di me, se non avr vendetta.

CLIFFORD
	La stessa speranza induce Clifford a portare un lutto d'acciaio.

WESTMORLAND
	Come? Dobbiamo sopportare questo? Tiriamolo gi;
	il mio cuore brucia di rabbia:  intollerabile.

RE ENRICO
	Sii paziente, nobile Conte di Westmorland.

CLIFFORD
	La pazienza si addice a un codardo come lui.
	Non avrebbe osato sedersi l, se vostro padre fosse vivo.
	Mio grazioso signore, qui nel parlamento,
	diamo addosso alla famiglia York.

NORTHUMBERLAND
	Hai parlato bene, cugino; e cos sia.

RE ENRICO
	Ah, non sapete che la citt li asseconda,
	e che hanno schiere di soldati ai loro ordini?

EXETER
	Ma una volta ucciso il duca, fuggiranno alla svelta.

RE ENRICO
	Dal cuore di Enrico sia lontano il pensiero
	di trasformare in un mattatoio la sede del parlamento!
	Cugino Exeter, sguardi aggrottati, parole e minacce
	saranno gli strumenti bellici che Enrico intende usare.
	Tu, sedizioso Duca di York, scendi dal mio trono,
	e chiedi in ginocchio, ai miei piedi, grazia e misericordia:
	sono il tuo sovrano.

YORK
				Sono io il tuo.

EXETER
	Vergogna, vieni gi: lui ti ha fatto Duca di York.

YORK
	Mi spettava d'eredit, come la contea.

EXETER
	Tuo padre fu un traditore della corona.

WARWICK
	Exeter, tu sei un traditore della corona
	in quanto seguace dell'usurpatore Enrico.

CLIFFORD
	Di chi dovrebbe essere seguace, se non del suo re naturale?

WARWICK
	Giusto, Clifford; cio di Riccardo, Duca di York.

RE ENRICO
	E io rimango in piedi, mentre tu siedi sul mio trono?

YORK
	Cos deve essere e cos sar: rassegnati.

WARWICK
	Sii Duca di Lancaster; e che lui sia il re.

WESTMORLAND
	Egli  re e Duca di Lancaster:
	e questo Lord Westmorland  pronto a sostenere.

WARWICK
	E Warwick a provarne la falsit. Dimenticate
	che noi siamo coloro che vi abbiamo scacciato dal campo,
	ucciso i padri, e, con le insegne dispiegate,
	marciato per la citt fino alle porte del palazzo.

NORTHUMBERLAND
	S, Warwick, ed  un ricordo doloroso;
	per l'anima sua, tu e la tua casata ve ne pentirete.

WESTMORLAND
	Plantageneto, mi prender la vita tua, di questi
	tuoi figli, di pi parenti e amici di quante
	fossero le gocce di sangue nelle vene di mio padre.

CLIFFORD
	Non insistere pi, altrimenti, invece delle parole,
	ti mander, Warwick, un tale messaggero
	che vendicher la sua morte prima che mi muova.

WARWICK
	Povero Clifford, come disprezzo queste innocue minacce!

YORK
	Ci consentirete di illustrare i nostri titoli regali?
	Altrimenti, le nostre spade li proclameranno sul campo.

RE ENRICO
	Traditore, che titolo hai alla corona?
	Tuo padre fu, come te, Duca di York;
	tuo nonno Roger Mortimer, Conte di March;
	io sono figlio di Enrico Quinto, che costrinse
	alla sottomissione il delfino e i Francesi
	e si impadron delle loro citt e province.

WARWICK
	Non parlare della Francia, perch tu l'hai perduta.

RE ENRICO
	Il Lord Protettore l'ha perduta, non io:
	quando venni incoronato, avevo solo nove mesi.

RICCARDO
	Adesso sei grande abbastanza, e continui a perdere.
	Padre, strappa la corona dalla testa dell'usurpatore.

EDOARDO
	Dolce padre, strappagliela, e posala sul tuo capo.

MONTAGUE
	Buon fratello, tu che ami e onori la guerra,
	prendiamocela con le armi, senza perderci in cavilli.

RICCARDO
	Che suonino tamburi e trombe, e il re fuggir.

YORK
	Calma, figli!

RE ENRICO
	Tu sta' calmo, e da' a Re Enrico licenza di parlare!

WARWICK
	Plantageneto parler per primo: ascoltatelo, nobili signori,
	e anche in silenzio e con attenzione,
	poich chi lo interrompe non vivr.

RE ENRICO
	E tu pensi che io lascer il mio trono regale
	su cui sedettero mio nonno e mio padre?
	No: prima la guerra spopoli questo mio regno;
	s, e le loro insegne, spesso innalzate in Francia,
	e ora in Inghilterra, con grande mestizia del mio cuore,
	saranno il mio sudario. Perch vi scoraggiate, nobili signori?
	Il mio titolo  valido, e assai pi del suo.

WARWICK
	Dimostralo, Enrico, e sarai tu il re.

RE ENRICO
	Enrico Quarto si aggiudic la corona.

YORK
	La ottenne ribellandosi al suo re.

RE ENRICO [.in disparte.]
	Non so cosa dire, i miei titoli sono deboli.
	Ditemi, un re non pu adottare un erede?

YORK
E allora?

RE ENRICO
	Se pu farlo, allora sono il legittimo re:
	poich Riccardo, al cospetto di molti lord,
	rinunci alla corona a favore di Enrico Quarto,
	di cui mio padre fu erede, come io lo sono di lui.

YORK
	Si sollev contro colui che era il suo sovrano,
	e lo costrinse a rinunciare alla corona con la forza.

WARWICK
	Supponete, miei signori, che vi fosse forzato;
	pensate che avrebbe pregiudicato la corona?

EXETER
	No, perch egli non avrebbe potuto rinunciare alla corona,
	a meno che l'erede diretto non gli fosse succeduto sul trono.

RE ENRICO
	Sei contro di noi, Duca di Exeter?

EXETER
	Il diritto  dalla sua parte.

YORK
	Perch bisbigliate, signori, e non rispondete?

EXETER
	La mia coscienza mi dice che egli  il re legittimo.

RE ENRICO [.in disparte.]
	Tutti finiscono per abbandonarmi e per passare a lui.

NORTHUMBERLAND
	Plantageneto, per quante siano le tue rivendicazioni,
	non pensare che Re Enrico verr deposto in questo modo.

WARWICK
	Sar deposto, con le buone o con le cattive.

NORTHUMBERLAND
	Ti sbagli di grosso. Il potere sudista
	di Essex, Norfolk, Suffolk o di Kent,
	che ti rende cos arrogante e superbo,
	non pu innalzare il duca, se io mi oppongo.

CLIFFORD
	Re Enrico, i tuoi titoli saranno giusti o sbagliati,
	ma Lord Clifford fa voto di combattere in tua difesa.
	Che il suolo si spalanchi e mi inghiotta vivo
	laddove mi inginocchi dinnanzi all'assassino di mio padre.

RE ENRICO
	Clifford, come rincuorano il mio animo le tue parole.

YORK
	Enrico di Lancaster, rinuncia alla corona.
	Cosa mormorate, cosa complottate, nobili signori?

WARWICK
	Rendete giustizia all'augusto Duca di York,
	o riempir il parlamento di uomini armati
	e col sangue dell'usurpatore iscriver il suo titolo
	sopra il seggio regale, dove egli  ora seduto.

.Batte un piede per terra, appaiono dei soldati .[.e un Capitano yorkista.].

RE ENRICO
	Mio signore di Warwick, ascolta ancora una parola:
	lasciami regnare durante la mia esistenza.

YORK
	Acconsenti che la corona vada a me e ai miei eredi,
	e regnerai tranquillo finch vivi.

RE ENRICO
	Allontanate i soldati, e dar il mio consenso.

WARWICK
	Capitano, conducili nel campo di Tuttle.
[.Escono il Capitano e i soldati yorkisti..]

RE ENRICO
	Sono soddisfatto. Riccardo Plantageneto,
	goditi il regno dopo il mio decesso.

CLIFFORD
	Che torto fai al principe tuo figlio!

WARWICK
	Che bene fa all'Inghilterra e a se stesso!

WESTMORLAND
	Enrico, sei un vigliacco pauroso e imbelle!

CLIFFORD
	Che danno hai inferto a te stesso e a noi!

WESTMORLAND
	Non posso rimanere ad ascoltare questi patti.

NORTHUMBERLAND
	Neanch'io.

CLIFFORD
	Vieni, cugino, andiamo a riferire queste notizie alla regina.

WESTMORLAND
	Addio, re pusillanime e degenere, nel cui sangue torbido
	non risiede alcuna scintilla d'onore. [.Esce..]

NORTHUMBERLAND
	Sii tu preda della casata York
	e muori in catene per questo atto indegno d'un uomo! [.Esce..]

CLIFFORD
	Che tu possa essere sopraffatto in una guerra terribile
	o vivere in pace abbandonato e disprezzato! [.Esce..]

WARWICK
	Volgiti da questa parte, Enrico, e ignorali.

EXETER
	Cercano vendetta e perci non vogliono arrendersi.

RE ENRICO
	Ah, Exeter!

WARWICK
		Perch dovresti sospirare, mio signore?

RE ENRICO
	Non per me, Lord Warwick, ma per mio figlio,
	che io mi accingo a diseredare contro natura.
	Ma cos sia. [.A York.] Qui io conferisco
	la corona a te e ai tuoi eredi, per sempre,
	a condizione che tu qui presti giuramento
	di por fine a questa guerra civile, e, finch vivr,
	di onorarmi come tuo re e sovrano,
	e di non cercare, con il tradimento o azioni ostili,
	di depormi e di regnare in vece mia.

YORK
	Presto questo giuramento di mia volont. Lo rispetter.

WARWICK
	Lunga vita a Re Enrico! Plantageneto, abbraccialo.
[.York scende dal seggio, egli e il re si abbracciano..]

RE ENRICO
	E lunga vita a te e a questi tuoi figli ardimentosi!

YORK
	Ora York e Lancaster si sono riconciliati.

EXETER
	Sia maledetto colui che tenti di renderli nemici!
.Marcia regale. .[.Il seguito di York.] .si avvia..

YORK
	Addio, mio grazioso signore; torno al mio castello.
[.Escono York e i figli assieme ai soldati..]

WARWICK
	Io terr Londra con i miei soldati.
[.Esce con i suoi soldati..]

NORFOLK
	Io mi reco a Norfolk con il mio seguito.
[.Esce con i suoi soldati..]

MONTAGUE
	Io vado verso il mare, da dove sono venuto.
[.Esce con i suoi soldati..]

RE ENRICO
	E io torno a corte pieno di dolore.
	[.Re Enrico ed Exeter si accingono ad andarsene..]

.Entra la Regina .[.Margherita con il Principe Edoardo.].

EXETER
	Ecco che arriva la regina; lo sguardo rivela la sua collera.
	Me la svigno.

RE ENRICO
			Anch'io, Exeter.

MARGHERITA
	No, non te ne devi andare; ti seguo, sai.

RE ENRICO
	Sii paziente, nobile regina, e io mi fermer.

MARGHERITA
	Chi pu essere paziente in circostanze cos gravi?
	Ah, sciagurato, fossi morta vergine
	senza mai vederti, senza darti un figlio,
	invece di assistere al tuo innaturale comportamento paterno!
	E lui si  forse meritato di perdere cos i suoi diritti?
	Se tu lo avessi amato soltanto la met di quanto
	l'ho amato io, o sentito le doglie che provai per lui
	nel parto, o l'avessi nutrito come io ho fatto col mio sangue,
	tu avresti lasciato l il sangue prezioso del tuo cuore
	piuttosto che rendere tuo erede quel barbarico duca,
	diseredando il tuo unico figlio.

PRINCIPE EDOARDO
	Padre, non puoi diseredarmi:
	se tu sei il re, perch non dovrei succederti?

RE ENRICO
	Perdonami, Margherita. Perdonami, dolce figlio:
	mi hanno costretto il Conte di Warwick e il duca.

MARGHERITA
	Costretto! Sei il re e ti fai costringere?
	Mi vergogno a sentirti parlare. Ah, scellerato
	pusillanime, tu hai disfatto te, tuo figlio e me,
	e consegnato alla casata York un vantaggio tale
	che regnerai solo con la loro intercessione.
	Affidare a lui e ai suoi eredi la corona,
	cos', se non scavarti la fossa
	e strisciarci dentro ben prima del tuo tempo?
	Warwick  cancelliere e signore di Calais,
	lo spietato Falconbridge comanda gli stretti della Manica,
	il duca  creato Protettore del regno, e tuttavia,
	tu sarai al sicuro? Una tale sicurezza la trova
	l'agnello tremante accerchiato dai lupi.
	Ci fossi stata io, che sono solo una povera donna,
	i soldati avrebbero dovuto gettarmi sulle picche
	prima di avere il mio consenso a quel patto.
	Ma tu anteponi la tua vita al tuo onore:
	e, visto che ti comporti cos, qui io divorzio
	dalla tua tavola, Enrico, e dal tuo letto,
	finch non sia abrogata la legge del parlamento
	secondo cui mio figlio viene diseredato.
	I signori del Nord, che hanno abiurato le tue insegne,
	seguiranno le mie, una volta che le vedano sventolare,
	ed esse sventoleranno con tuo grave disdoro
	e per la rovina completa della casata York!
	E cos ti abbandono. Vieni, figlio, andiamo via.
	Il nostro esercito  pronto: su, raggiungiamolo.

RE ENRICO
	Rimani, nobile Margherita, e ascolta le mie parole.

MARGHERITA
	Hai gi parlato abbastanza: vattene.

RE ENRICO
	Nobile figlio, Edoardo, rimarrai con me?

MARGHERITA
	S, per essere assassinato dai suoi nemici.

PRINCIPE EDOARDO
	Quando torner vittorioso dal campo di battaglia,
	vedr vostra grazia; fino ad allora, seguir lei.

MARGHERITA
	Su, figlio, andiamo: non possiamo indugiare cos.
[.Esce con il Principe Edoardo..]

RE ENRICO
	Povera regina! Come l'amore per me e per suo figlio
	l'ha fatta erompere in espressioni di rabbia.
	Che possa prendersi la vendetta su quell'odioso duca
	il cui animo altezzoso, sospinto dalla brama,
	mi rapiner della corona e, come un'aquila,
	a stomaco vuoto, si accanir sulla carne mia e di mio figlio.
	La perdita di quei tre lord tormenta il mio cuore:
	scriver loro e li tratter con ogni riguardo.
	Vieni, cugino, tu sarai il messaggero.

EXETER
	E spero di riconciliarli tutti quanti.
[.Squilli di tromba..] .Escono..

/:/Scena II


.Entrano Riccardo, Edoardo .[.Conte di March.] .e .[.il Marchese di.] .Montague..

RICCARDO
	Fratello, sebbene sia il pi giovane, lascia fare a me.

EDOARDO
	No, io posso recitare meglio la parte dell'oratore.

MONTAGUE
	Ma io ho ragioni forti e impellenti.

.Entra il Duca di York..

YORK
	Cosa c' ora, figli, fratello, da discutere?
	Qual  il motivo del litigio? Come  iniziato?

EDOARDO
	Non  un litigio, ma un lieve dissenso.

YORK
Su che cosa?

RICCARDO
	Su qualcosa che riguarda vostra grazia e noi:
	la corona d'Inghilterra, padre, che  vostra.

YORK
	Mia, ragazzo? Non fino alla morte di Re Enrico.

RICCARDO
	I vostri diritti non dipendono dalla sua vita o morte.

EDOARDO
	Adesso ne siete l'erede: perci godetela adesso.
	Se date alla casata Lancaster il permesso
	di tirare il fiato, alla fine vi sfuggir, padre.

YORK
	Ho prestato giuramento di lasciarlo regnare tranquillo.

EDOARDO
	Ma per un trono si pu rompere qualunque giuramento:
	romperei mille giuramenti per regnare un anno solo.

RICCARDO
	No, Dio impedisca a vostra grazia di essere spergiuro.

YORK
	Lo sar se lo reclamo con la guerra aperta.

RICCARDO
	Prover il contrario, se mi ascolterete.

YORK
	Non puoi, figlio;  impossibile.

RICCARDO
	Un giuramento  privo di validit, se non  fatto
	davanti a un governante autentico e legittimo,
	il quale abbia autorit su colui che giura.
	Enrico non ce l'ha, poich usurp il seggio.
	Dunque, visto che  stato lui a farvi pronunciare
	il giuramento, esso, mio signore,  nullo e ininfluente.
	Perci mano alle armi! E, padre, su, pensate
	che dolce cosa  portare una corona,
	entro il cui cerchio  l'Elisio, e tutta quanta
	la felicit e la gioia inventate dai poeti.
	Perch indugiamo cos? Non posso aver riposo
	finch la rosa bianca che io porto non sia intinta
	proprio nel sangue tiepido del cuore di Enrico.

YORK
	Basta, Riccardo: o il regno o la morte.
	[.A Montague.] Fratello, andrai subito a Londra
	a sollecitare Warwick a questa impresa.
	Tu, Riccardo, andrai dal Duca di Norfolk
	a riferirgli in segreto il nostro proposito.
	Tu, Edoardo, andrai da Lord Cobham, con cui
	gli uomini del Kent si solleveranno di buon grado.
	Ho fede in loro, perch sono soldati
	ingegnosi, cortesi, generosi, pieni di coraggio.
	Mentre voi siete cos impegnati, cosa resta da fare
	se non che io cerchi l'opportunit di innalzarmi,
	e intanto il re rimanga all'oscuro del progetto
	e con lui tutti quelli della casata Lancaster?
.Entra .[.un Messaggero.].
	Fermi: quali notizie? Perch giungi con tanta fretta?

MESSAGGERO
	La regina con tutti i conti e i lord nordisti
	si accinge ad assediarvi qui, nel vostro castello.
	 qui vicina con ventimila uomini
	e perci fortificate le difese, mio signore.

YORK
	S, con questa spada. Pensi forse che ne abbiamo paura?
	Edoardo e Riccardo, voi due starete con me;
	mio fratello Montague si affretter a raggiungere Londra;
	che i nobili Warwick, Cobham, e tutti gli altri,
	da lui lasciati a protezione del re,
	rafforzino il loro potere politico, e non si fidino
	di quel sempliciotto di Enrico e dei suoi giuramenti.

MONTAGUE
	Fratello, vado; non temere, li convincer;
	e cos, umilissimamente, prendo congedo. .Esce..

.Entrano .[.Sir John.] .Mortimer e il fratello .[.Sir Hugh Mortimer.].

YORK
	Sir John e Sir Hugh Mortimer, zii miei,
	siete arrivati a Sandal in un momento propizio:
	l'esercito della regina intende stringerci d'assedio.

SIR JOHN
	Non ne avr bisogno; la incontreremo in campo aperto.

YORK
	Come? Con cinquemila uomini?

RICCARDO
	S, con cinquemila, padre, se  necessario;
	il comandante  una donna: cosa dovremmo temere?
.Una marcia militare suona di lontano..

EDOARDO
	Odo i loro tamburi; disponiamo i nostri uomini,
	facciamoli uscire e lanciamoli subito nella battaglia.

YORK
	Cinque uomini a venti! Sebbene la disparit sia grande,
	non dubito, zio, della nostra vittoria.
	In Francia ho vinto molte battaglie,
	allorch il nemico era in vantaggio dieci a uno:
	perch ora non dovrei avere lo stesso successo?
.Suona l'allarme. Escono..

/:/Scena III


[.Suona l'allarme e poi.] .entrano .[.il Conte di.] .Rutland con il suo precettore..

RUTLAND
	Ah, dove scapper per sfuggire alle loro mani?
.Entra Clifford .[.con i soldati.].
	Precettore, guarda il sanguinario Clifford che arriva.

CLIFFORD
	Vattene, cappellano! Il tuo sacerdozio ti salva la vita.
	In quanto al cucciolo di quel duca della malora,
	poich suo padre uccise mio padre, deve morire.

PRECETTORE
	E io, mio signore, gli terr compagnia.

CLIFFORD
	Soldati, allontanatelo!

PRECETTORE
	Ah, Clifford, non assassinare questo fanciullo innocente,
	se non vuoi essere odiato da Dio e dagli uomini!.
.Esce .[, .trascinato via dai soldati.].

CLIFFORD
	Com',  gi morto? O  la paura
	che gli fa chiudere gli occhi? Glieli apro io.

RUTLAND
	Cos il leone digiuno guata il poveretto
	che trema sotto le sue zampe voraci,
	cos egli si muove insolente verso la preda,
	cos egli la raggiunge per squarciarle le membra.
	Ah, nobile Clifford, uccidimi con la spada,
	e non con quello sguardo crudele, minaccioso.
	Dolce Clifford, ascoltami prima che io muoia:
	sono un soggetto troppo meschino per la tua collera:
	prenditi la tua vendetta sugli uomini, e lasciami vivere.

CLIFFORD
	Parli invano, poverino: il sangue di mio padre
	ha bloccato la via d'accesso alle tue parole.

RUTLAND
	Allora, che sia il sangue di mio padre a riaprirla:
	 un uomo, Clifford; sbrigatela con lui.

CLIFFORD
	Se trovassi qui i tuoi fratelli, la loro vita e la tua
	non sarebbero per me una vendetta adeguata;
	no, se io profanassi le tombe dei tuoi avi
	e appendessi in catene le loro bare marcite,
	ci non riuscirebbe a smorzare la mia rabbia o placare
	il mio cuore. La vista di chiunque della casata York
	 come una furia che mi tormenta l'anima;
	e finch non avr sradicato la loro stirpe maledetta,
	e non avr lasciato vivo alcuno, vivr all'inferno.
	Perci... [.Sollevando la mano..]

RUTLAND
	Oh, fammi pregare prima di ricevere la morte!
	[.Si inginocchia.] Ti prego, dolce Clifford: abbi piet di me!

CLIFFORD
	La piet che consente la punta del mio stocco.

RUTLAND
	Non ti ho mai fatto del male: perch vuoi uccidermi?

CLIFFORD
	Tuo padre ha ucciso.

RUTLAND
				Ma fu prima che nascessi.
	Tu hai un figlio: per amor suo abbi piet di me,
	perch egli, come atto di vendetta (Iddio  giusto),
	non abbia una morte misera come la mia.
	Ah, lasciami vivere tutti i miei giorni in prigione,
	e se io arrecher offesa alcuna,
	allora fammi morire; adesso non ne hai nessun motivo.

CLIFFORD
	Nessun motivo?
	Tuo padre uccise il mio: dunque muori. [.Lo pugnala..]

RUTLAND
	.Di faciant laudis summa sit ista tuae!. [.Muore..]

CLIFFORD
	Plantageneto, arrivo, Plantageneto!
	E questo sangue di tuo figlio appiccicato alla mia lama
	arrugginir sulla spada finch il tuo sangue,
	coagulato con esso, mi indurr a ripulirla
	del sangue di tutti e due..
.Esce. [.con il corpo di Rutland.].

/:/Scena IV


.Suona l'allarme. Entra Riccardo, Duca di York..

YORK
	L'esercito della regina ha prevalso sul campo,
	tutti e due i miei zii sono caduti in mio soccorso,
	e tutti i miei seguaci fuggono e volgono le spalle
	al nemico accanito, come navi davanti al vento,
	o agnelli incalzati da lupi rabidi di fame.
	I miei figli, Dio sa cosa  capitato loro:
	ma questo so, essi si sono comportati
	da uomini destinati alla fama in vita o in morte.
	Tre volte Riccardo mi apr un varco, tre volte grid:
	"Coraggio, padre, esci dalla mischia!",
	altrettante volte Edoardo mi si pose a fianco
	con la scimitarra purpurea, dipinta fino all'elsa
	del sangue di coloro che gli si erano fatti incontro;
	e quando i guerrieri pi esperti indietreggiarono,
	Riccardo grid, "Caricate, e non cedete una zolla!",
	e Ned grid, "Una corona, oppure una morte gloriosa!
	Uno scettro, o un sepolcro nella terra!".
	Allora, caricammo ancora. Ma, ahim, ahinoi,
	cedemmo ancora. Cos ho visto una femmina di cigno
	nuotare con inutile sforzo contro la corrente
	e logorare le sue forze contro le onde prorompenti.
.Suona brevemente l'allarme dietro le quinte..
	Ah, udite! Gli inseguitori spietati incalzano,
	e io sono debole, non posso sfuggire alla loro furia;
	se fossi forte, non mi sottrarrei alla loro furia.
	Sono contati i granelli di sabbia che formano la mia vita;
	devo rimanere qui e qui deve finire la mia vita.
.Entrano la Regina .[.Margherita.], .Clifford, Northumberland, il giovane Principe .[.Edoardo.] .e i soldati..
	Venite, Clifford sanguinario, rude Northumberland,
	sfido la vostra furia insaziabile a maggior rabbia:
	sono il vostro bersaglio e sosterr il vostro tiro.

NORTHUMBERLAND
	Arrenditi alla nostra misericordia, superbo Plantageneto.

CLIFFORD
	S, la stessa misericordia che il suo braccio spietato
	dimostr a mio padre liquidandolo d'un colpo.
	Ormai Fetonte  ruzzolato gi dal carro,
	per lui  sera anche se la meridiana segna il mezzogiorno.

YORK
	Le mie ceneri, come la Fenice, possano generare
	un uccello che si vendicher di tutti voi;
	con questa speranza io alzo gli occhi al cielo,
	spregiando ogni vostra umiliazione.
	Ebbene, non vi avvicinate? Tanti ne siete, e cos fifoni?

CLIFFORD
	Cos i vigliacchi lottano quando non possono pi fuggire;
	cos le colombe becchettano gli artigli acuminati del falco;
	cos i ladri intrappolati, ridotti alla disperazione,
	rovesciano invettive sulle guardie.

YORK
	Clifford, Clifford, rifletti ancora un momento
	e col pensiero passa in rassegna il mio passato;
	e, se ci riesci senza arrossire, osserva questo volto
	e morditi la lingua che taccia di codardia
	chi ti fece impallidire e scappare col suo cipiglio.

CLIFFORD
	Non scambier con te parola su parola,
	ma sul tuo scudo batter due volte due colpi contro uno.
[.Estrae la spada..]

MARGHERITA
	Fermati, valoroso Clifford. Per mille motivi
	vorrei prolungare un po' la vita del traditore.
	La rabbia lo rende sordo. Parla tu, Northumberland.

NORTHUMBERLAND
	Fermati, Clifford: non concedergli l'onore di pungere
	il tuo dito, anche se lo fai per ferire il suo cuore.
	Se un cagnaccio digrigna, che atto di valore compierebbe
	chi gli ficcasse la mano tra i denti,
	quando potrebbe allontanarlo con un calcio?
	 il premio della guerra prendersi ogni vantaggio
	e non sminuisce il valore essere dieci contro uno.
[.Si azzuffano e prendono York..]

CLIFFORD
	S, s, cos si divincola il pavone nella tagliola.

NORTHUMBERLAND
	E proprio cos il coniglio lotta nella rete.

YORK
	Cos i ladri esultano per il bottino arraffato;
	cos cedono i veri uomini circondati dai rapinatori.
[.Lascia cadere la spada..]

NORTHUMBERLAND
	Quali sono ora le intenzioni di vostra grazia nei suoi confronti?

MARGHERITA
	Valorosi guerrieri, Clifford e Northumberland,
	su quel rigonfio del terreno, dove c' la tana della talpa,
	metteteci costui, che spalancava le braccia verso le montagne,
	e con la mano ne afferrava solo l'ombra.
	Come, eri tu che volevi fare il re d'Inghilterra?
	Eri tu che strombazzavi nel nostro parlamento
	e predicavi della tua alta discendenza?
	Dov' ora la tua nidiata di figli a proteggerti,
	il dissoluto Edoardo e il lussurioso Giorgio,
	e dov' quel valoroso prodigio d'uno storpio,
	Riccardino, il tuo ragazzo, il brontolone
	che aizzava allegro il padre alla rivolta?
	O, assieme agli altri, dov' il tuo cocco, Rutland?
	Guarda, York: ho macchiato questo fazzoletto del sangue
	che il valoroso Clifford, con la punta dello stocco,
	ha estratto dal petto del ragazzo:
	e se i tuoi occhi possono bagnarsi per la sua morte,
	io te lo do per asciugarti le lacrime con esso.
[.Gli getta il fazzoletto..]
	Ahim, povero York, se non ti odiassi mortalmente,
	compiangerei la tua miseranda condizione.
	Ti prego, sfoga il tuo dolore, York, per rallegrarmi.
	Come, il tuo cuore accanito ha tanto riarso le tue viscere
	che neppure una lacrima versi per la morte di Rutland?
	Come mai sei cos paziente, amico? Dovresti essere furioso,
	e io, per farti infuriare, cos ti prendo in giro.
	Batti i piedi, smania, agitati, che io possa cantare e danzare.
	Vuoi avere la paga, vedo, per farmi divertire:
	York non pu parlare se non si mette la corona.
	Una corona per York! E voi, nobili signori, a capo chino.
	Tenetegli le mani mentre la sistemo.
[.Posa una corona di carta sulla testa di York..]
	Adesso s, signore, che assomiglia a un re!
	Eccolo qui chi si prese il seggio di Re Enrico,
	eccolo qui il suo erede adottivo.
	Ma com' che il grande Plantageneto
	 incoronato cos presto, rompendo un solenne giuramento?
	A me pare che voi non dovreste essere re
	finch il nostro Re Enrico non stringa la mano alla morte.
	Volete circondare il capo della gloria di Enrico
	e derubare le sue tempie del diadema
	ora, mentre  in vita, contro il vostro sacro giuramento?
	Oh,  una colpa imperdonabile davvero.
	Via la corona e, con la corona, via la testa,
	e mentre respiriamo, approfittiamone per fargli la festa.

CLIFFORD
	Questo  compito mio, per amor di mio padre.

MARGHERITA
	No, aspetta, sentiamo le sue orazioni.

YORK
	Lupa di Francia, ma peggio ancora dei lupi di Francia,
	la cui lingua avvelena pi del dente della vipera,
	come male si addice al tuo sesso
	esultare come una donnaccia amazzonica,
	per le disgrazie di coloro che la sorte punisce!
	Se il tuo viso non fosse una maschera, immutabile,
	reso oltraggioso dall'abuso delle azioni malvage,
	mi adopererei, altezzosa regina, a farti arrossire. Ricordarti
	donde sei venuta, da chi nata, sarebbe vergogna sufficiente
	a farti vergognare, se tu non fossi una svergognata.
	Tuo padre porta il titolo di Re di Napoli,
	delle due Sicilie e di Gerusalemme,
	e tuttavia non  pi benestante d'un agricoltore inglese.
	 stato quel povero monarca a insegnarti a insultare?
	Non occorre n serve, altezzosa regina,
	se non per provare il proverbio secondo cui in sella
	lo straccione sfianca il cavallo fino a farlo crepare.
	 la bellezza che spesso rende altezzose le donne:
	ma Dio sa quanta poca tu ne abbia.
	 la virt che le fa apparire divine:
	la sua assenza ti rende abominevole.
	Sei l'opposto di ogni cosa buona,
	come lo sono gli Antipodi, rispetto a noi,
	o il Sud rispetto al Settentrione.
	Cuore di tigre avvolto in una pelle di donna,
	come hai potuto posciugare il sangue vitale del fanciullo
	per indurre il padre ad asciugarsi gli occhi con esso,
	e tuttavia mostrarti ancora col viso di una donna?
	Le donne sono tenere, dolci, pietose e malleabili:
	tu sei severa, dura come pietra, ruvida, priva di rimorsi.
	Mi inciti alla rabbia? Ebbene il tuo desiderio  esaudito.
	Vuoi che pianga? Ebbene, sia fatta la tua volont,
	perch il vento rabbioso scatena bufere incessanti
	e, quando la rabbia si placa, comincia la pioggia.
	Queste lacrime sono le esequie del mio dolce Rutland
	e ogni goccia grida vendetta per la sua morte
	contro di te, funesto Clifford, e te, falsa Francese.

NORTHUMBERLAND
	Perdonatemi, ma la sua angoscia mi commuove tanto
	che i miei occhi trattengono a stento le lacrime.

YORK
	Quel suo viso i cannibali affamati
	non lo avrebbero toccato, n macchiato di sangue;
	ma voi siete pi disumani, pi inesorabili,
	o, dieci volte di pi delle tigri dell'Ircania.
	Osserva, regina spietata, le lacrime di un padre infelice.
	Hai immerso questo straccio nel sangue del mio dolce ragazzo,
	e io lo ripulisco del sangue con le lacrime.
	Tieniti il fazzoletto, e traine vanto;
	e se tu racconterai la storia penosa per intero,
	sull'anima mia, gli ascoltatori spargeranno lacrime;
	s, anche i miei nemici spargeranno lacrime a fiotti
	e diranno: "Ahim, fu un'azione deplorevole!"
	Ecco, prenditi la corona, e, con la corona la mia maledizione;
	e nel bisogno ti venga un sollievo uguale
	a quello che ora io raccolgo dalla tua mano crudelissima.
	Clifford, duro di cuore, porta me via dal mondo,
	la mia anima in cielo, e il mio sangue sulle vostre teste.

NORTHUMBERLAND
	Avesse massacrato tutta la mia famiglia,
	non potrei proprio che piangere con lui, al vedere
	come nell'intimo il dolore devasta la sua anima.

MARGHERITA
	Come, Northumberland, stai scoppiando a piangere?
	Pensa solo ai torti che ha fatto a tutti noi,
	e ci asciugher subito le tue lacrime intenerite.

CLIFFORD
	Questo  per il mio giuramento, questo per la morte di mio padre.
[.Lo pugnala..]

MARGHERITA
	E questo per rendere giustizia al nostro re dal nobile cuore.
[.Lo pugnala..]

YORK
	Apri le porte della tua misericordia, Dio clemente,
	la mia anima vola attraverso queste ferite in cerca di Te.
[.Muore..]

MARGHERITA
	Tagliategli la testa e collocatela sulle porte di York.
	Cos York potr dominare la citt di York.
.Squilli di tromba. Escono..

/:/ATTO II



.Scena I


.Una marcia militare. Entrano Edoardo. [.Conte di March.], .e Riccardo. [.con un tamburino e soldati.].

EDOARDO
	Mi chiedo come sia scappato il nostro augusto padre,
	o se egli sia riuscito a sfuggire
	all'inseguimento di Clifford e di Northumberland.
	Se fosse stato preso, avremmo dovuto riceverne notizia;
	se fosse stato ucciso, avremmo dovuto riceverne notizia:
	ma, se fosse scappato, penso che avremmo dovuto sentire
	la buona novella del suo fortunato salvataggio.
	Come sta mio fratello? Perch  cos triste?

RICCARDO
	Non posso rallegrarmi finch non abbia cognizione
	di ci che  accaduto al nostro padre valoroso.
	Lo vidi aggirarsi per il campo di battaglia,
	e notai che individuava Clifford come suo bersaglio.
	Mi parve che si portasse nel fitto della mischia,
	come un leone in una mandria di bestiame,
	o come un orso braccato dai cani tutto intorno;
	l'orso ne azzanna alcuni, quelli guaiscono,
	e gli altri ringhiano tenendosi alla larga.
	Cos si comportava nostro padre con i suoi nemici,
	cos i suoi nemici schivavano il mio padre bellicoso;
	credo che sia premio sufficiente essergli figlio.
	Guardate come l'alba spalanca i suoi cancelli dorati
	e prende commiato dal sole glorioso;
	quale somiglianza con la giovent in boccio
	agghindata come un ragazzo che fa il pavone con l'innamorata!
[.Tre soli appaiono in cielo..]

EDOARDO
	Sono offuscati i miei occhi o vedo tre soli?

RICCARDO
	Tre soli gloriosi, ciascuno un sole perfetto;
	non separati dalle nubi vorticose,
	ma disgiunti nell'aria tersa, fulgida e chiara.
	Guardate, guardate! Si uniscono, si abbracciano e sembrano
	baciarsi come a sancire un'alleanza indistruttibile;
	ora sono una sola luce, una sola stella, un unico sole:
	con questo prodigio il cielo allude a un qualche evento.

EDOARDO
	Come  strano, non s' mai udito di una tale meraviglia.
	Io penso che ci chiami alla battaglia, fratello,
	cosicch noi, i figli del prode Plantageneto,
	ciascuno gi splendente per i propri meriti,
	per uniamo in un solo fascio le nostre luci
	a folgorare la terra, come questo sole il mondo.
	Qualunque cosa ne venga generata, da ora in poi
	porter tre bei soli splendenti sul mio scudo.

RICCARDO
	Piuttosto tre figlie: parlo a te piacendo,
	tu ami la femmina pi del maschio.
.Entra .[.un Messaggero.] .suonando .[.il corno.].
	Ma tu chi sei? Il tuo sguardo crucciato preannuncia
	una storia terribile appesa alla tua lingua.

MESSAGGERO
	Ahim, sono uno spettatore addolorato:
	ero presente all'uccisione del nobile Duca di York,
	il vostro augusto padre e il mio amato signore!

EDOARDO
	Oh, smetti di parlare, perch ho gi udito troppo.

RICCARDO
	Dicci com' morto: io voglio udire tutto.

MESSAGGERO
	Fu accerchiato da molti nemici
	e a tutti si opponeva, come la speranza di Troia
	contro i Greci, che volevano irrompere dentro Troia.
	Ma lo stesso Ercole perse la partita,
	e molti colpi, anche se dati con l'accetta,
	intaccano e abbattono il legno della quercia pi nodosa.
	Vostro padre fu sopraffatto da molte mani,
	ma assassinato solo dalle braccia iraconde
	dell'accanito Clifford e della regina,
	la quale, in segno di spregio, pos una corona sulla testa
	del gentile duca, gli rise in faccia, e quando egli pianse
	di dolore, perch si asciugasse le lacrime, la spietata regina
	gli porse un fazzoletto zuppo del sangue innocente
	del giovane Rutland, ucciso dal brutale Clifford;
	e dopo molti gesti di disprezzo, molte beffe oltraggiose,
	gli tagliarono la testa e l'hanno collocata
	sulle porte di York; e l rimane,
	lo spettacolo pi triste che abbia mai veduto.

EDOARDO
	Dolce Duca di York, il nostro sostegno su cui poggiare,
	da quando te ne sei andato, non abbiamo bastone, puntello.
	O Clifford, Clifford selvaggio! Tu hai ucciso
	il fiore dell'Europa, il fiore della cavalleria,
	e lo hai vinto con il tradimento,
	perch, in singolar tenzone, lui ti avrebbe vinto.
	Ora il palazzo della mia anima  diventato una prigione:
	ah, se essa potesse erompere, cos che il mio corpo
	fosse racchiuso dentro la terra, nel riposo eterno!
	Poich d'ora in poi non prover pi gioia,
	mai, mai pi, potr provare gioia!

RICCARDO
	Non riesco a piangere, perch tutta l'umidit del corpo
	serve appena a estinguere la fornace ribollente del mio cuore,
	n la mia lingua pu liberarsi del pesante fardello
	del mio cuore, poich quel fiato con cui dovrei parlare
	 carbone acceso che mi incendia il petto
	e mi brucia con fiamme che le lacrime vorrebbero estinguere.
	Piangere  attenuare la profondit del dolore:
	le lacrime ai bambini, a me la lotta e la vendetta!
	Riccardo, porto il tuo nome: vendicher la tua morte
	o morir reso illustre dal mio proposito.

EDOARDO
	A te il duca valoroso ha lasciato il nome;
	a me ha lasciato il ducato e il seggio.

RICCARDO
	Anzi, se tu sei la prole di quell'aquila regale,
	dimostra la tua discendenza puntando lo sguardo sul sole:
	invece di "seggio e duca", di' "trono e regno",
	o appartengono a te, o tu non appartieni a lui.

.Una marcia militare. Entrano Warwick, il Marchese .[.di.] .Montague .[.con un tamburino, un alfiere, e soldati.].

WARWICK
	Come va, nobili signori? Che succede, quali notizie arrivano?

RICCARDO
	Grande signore di Warwick, se dovessimo riferire
	le nostre notizie luttuose e ad ogni parola
	tirarci una pugnalata nella carne, fino a dir tutto,
	le parole accrescerebbero l'angoscia pi delle ferite:
	valoroso lord, il Duca di York  stato ucciso!

EDOARDO
	O Warwick, Warwick, quel Plantageneto
	che ti aveva caro come la salvezza dell'anima sua,
	 stato trucidato dal crudele Lord Clifford.

WARWICK
	Ho annegato queste notizie nelle lacrime dieci giorni fa,
	e ora, per accrescere ancora la misura dei vostri guai,
	vengo a raccontarvi di cose successe in seguito.
	Dopo la zuffa sanguinosa combattuta a Wakefield,
	dove il vostro coraggioso padre esal l'ultimo respiro,
	veloci quanto fu possibile, i corrieri mi recarono
	la nuova della vostra perdita e della sua dipartita.
	A Londra, come guardiano del re,
	radunai i miei soldati, raccolsi schiere di amici,
	e dopo essermi organizzato a puntino,
	marciai verso Saint Albans per intercettare la regina,
	portando con me il re a garanzia delle mie mosse;
	infatti, ero stato avvertito dai miei informatori
	che ella stava arrivando con l'esplicita intenzione
	di annullare il nostro fresco decreto in parlamento
	sul giuramento di Re Enrico e la vostra successione.
	Per farla breve, ci siamo scontrati a Saint Albans, dove
	i due eserciti ingaggiarono un combattimento accanito:
	ma, fosse lo scarso entusiasmo del re,
	tutto preso dalla sua regina bellicosa,
	che rammoll il furore dei miei soldati,
	o fossero le notizie del successo di lei,
	oppure per l'inusitato timore provocato dalle minacce
	di Clifford, che tuona sangue e morte ai prigionieri,
	non so giudicarlo: ma, per concludere in modo veritiero,
	le loro armi venivano e andavano come folgori;
	quelle dei nostri, come il pigro volo notturno del gufo,
	o come un mietitore che batte stancamente il grano,
	scendevano pian piano come per colpire degli amici.
	Li rincuorai perorando la giustezza della nostra causa,
	promettendo una paga elevata e grandi ricompense,
	ma tutto fu vano; non avevano cuore per combattere
	e noi non avevamo speranze di vittoria da riporre in loro.
	Cos fuggimmo: il re  corso dalla regina,
	tuo fratello, il nobile Giorgio, Norfolk e io stesso
	siamo venuti a unirci a voi in grande fretta;
	poich avevamo udito che eravate nelle Marche,
	a radunare nuove forze per continuare la guerra.

EDOARDO
	Dov' il Duca di Norfolk, nobile Warwick?
	E quando Giorgio  giunto in Inghilterra dalla Borgogna?

WARWICK
	Il duca  a circa sei miglia con i suoi soldati;
	quanto a vostro fratello,  stato inviato di recente
	dalla vostra gentile zia, la Duchessa di Borgogna,
	con un soccorso di soldati necessario a questo attacco.

RICCARDO
	La partita fu persa quando il valoroso Warwick fugg.
	Ho udito spesso le sue lodi quando inseguiva,
	mai fino ad ora l'ignominia della sua ritirata.

WARWICK
	Neppure ora, Riccardo, odi una cosa ignominiosa;
	tu saprai che questa mia forte mano destra
	pu cogliere il diadema dalla testa del debole Enrico,
	e strappargli lo scettro terrificante dal pugno,
	pure se fosse celebre e audace in guerra,
	com' rinomato per la mitezza, la pace e la preghiera.

RICCARDO
	Lo so bene, Lord Warwick; non biasimarmi:
	l'amore che porto alle tue imprese gloriose mi fa parlare.
	Ma cosa dobbiamo fare in tempi cos calamitosi?
	Dobbiamo gettare via le nostre corazze d'acciaio
	e avvolgere il corpo in nere toghe da lutto,
	contando le avemaria sui grani del rosario?
	O dobbiamo recitare le nostre devozioni sull'elmo
	dei nemici con le armi vendicative? Se quest'ultima
	 la scelta, di' "s", e diamoci dentro, signori.

WARWICK
	Ebbene, perci Warwick  venuto a cercarvi,
	e perci  in arrivo mio fratello Montague.
	Ascoltate, signori: la sfrontata regina oltraggiosa,
	assieme a Clifford e all'altezzoso Northumberland,
	e a molti altri superbi uccelli della stessa covata,
	ha plasmato come cera il malleabile sovrano.
	Egli giur il suo consenso alla vostra successione,
	e il suo voto  registrato in parlamento;
	ora l'intera ciurmaglia se n' andata a Londra
	per vanificare il giuramento e tutto ci
	che pu ostacolare la casata Lancaster.
	Le loro forze credo che consistano in trentamila uomini:
	ora, se l'aiuto di Norfolk e il mio, assieme
	a tutti gli amici che tu, valoroso Conte di March,
	puoi procurare tra i devoti Gallesi,
	ammonter a non pi di venticinquemila uomini,
	ebbene, .avanti.! Marceremo su Londra,
	e ancora una volta monteremo i nostri destrieri schiumanti,
	ancora una volta grideremo "Carica!" contro i nostri nemici,
	e mai pi volteremo la schiena per fuggire.

RICCARDO
	Adesso s che odo parlare il grande Warwick:
	che mai egli viva per vedere un giorno di sole
	gridare "Ritirata", se Warwick gli ordina di restare.

EDOARDO
	Lord Warwick, mi appogger sulle tue spalle,
	e se tu dovessi fallire - Dio ne impedisca l'ora! -
	anche Edoardo cadr; che il cielo eviti questo rischio!

WARWICK
	Non pi Conte di March, ma Duca di York!
	Il prossimo gradino  il trono regale d'Inghilterra:
	poich tu sarai proclamato re d'Inghilterra:
	in ogni cittadina che noi attraverseremo,
	e chi non lancia in alto il suo berretto per la gioia,
	pagher per la mancanza con la testa.
	Re Edoardo, valoroso Riccardo, Montague,
	non rimanete pi a sognare della fama,
	ma suonate le trombe: mettiamoci all'opera.

RICCARDO
	Allora, Clifford, fosse pure il tuo cuore duro come acciaio,
	come l'hai mostrato di pietra con le tue azioni,
	vengo a squarciarlo, o a donarti il mio.

EDOARDO
	Su, rullate, tamburi! Dio e San Giorgio siano con noi!

.Entra un Messaggero..

WARWICK
Cosa c' ora, quali notizie?

MESSAGGERO
	Attraverso di me il Duca di Norfolk vi manda parola
	che la regina avanza con un esercito poderoso;
	e supplica la vostra compagnia per decidere in fretta.

WARWICK
	Tutto procede bene; valorosi guerrieri, andiamo. .Escono..

/:/Scena II


.Squilli di tromba. Entrano il Re, la Regina. [.Margherita.], .Clifford, Northumberland, e il giovane Principe .[.Edoardo.], .con tamburini, trombettieri. [.e soldati.].

MARGHERITA
	Benvenuto, mio signore, in questa splendida citt di York.
	Eccola l, la testa dell'arcinemico,
	che cerc di cingersi con la tua corona.
	Sire, lo spettacolo non ti rallegra il cuore?

RE ENRICO
	S, come le rocce rallegrano coloro che temono
	il naufragio:  una vista che mi tormenta l'anima.
	Trattieni la vendetta, Dio adorato! Non  colpa mia,
	n di mia volont ho infranto il giuramento.

CLIFFORD
	Mio grazioso sire, occorre mettere da parte
	questa eccessiva mitezza e una piet dannosa.
	A chi i leoni rivolgono il loro sguardo benigno?
	Non alla belva che vorrebbe usurpar loro la tana.
	Quale mano lecca l'orsa della foresta?
	Non quella che le cattura il cucciolo davanti agli occhi.
	Chi sfugge alla puntura mortale del serpente in agguato?
	Non colui che poggia il piede sul suo dorso.
	Il verme pi minuscolo si rivolta, se  calpestato.
	Le colombe useranno il becco a difesa della nidiata.
	York, ambizioso, mir alla tua corona:
	tu sorridevi mentre aggrottava adirato la fronte.
	Egli, un semplice duca, voleva fare un re di suo figlio
	ed elevare la sua progenie come un patriarca premuroso.
	Tu, che sei benedetto da un figlio eccellente,
	ti piegasti a dare il tuo consenso per diseredarlo,
	dimostrandoti un padre ben poco premuroso.
	Gli animali privi di ragione nutrono i loro rampolli,
	e, sebbene il volto umano sia terribile ai loro occhi,
	tuttavia, a protezione dei piccoli, chi non li ha visti
	con quelle stesse ali che, talvolta, spaventati,
	hanno usato per volar via, far guerra
	contro colui che si  arrampicato fino al loro nido,
	offrendo la vita a difesa degli implumi?
	Vergogna, mio sire, isprati a loro!
	Non sarebbe riprovevole se questo ragazzo eccellente
	perdesse i suoi diritti di nascita per colpa del padre
	e dicesse, in un lontano futuro, a suo figlio,
	"Ci che il mio bisnonno e il mio nonno conquistarono,
	il mio padre negligente lo diede via di buon grado"?
	Ah, che vergogna sarebbe! Posa lo sguardo sul ragazzo,
	e il suo volto virile, che promette una sorte propizia,
	ritempri il tuo cuore raddolcito
	a tenere ci che  tuo e a lasciargli ci che  tuo.

RE ENRICO
	Clifford ha recitato splendidamente la parte dell'oratore,
	adoperando ragionamenti di grande efficacia:
	ma, dimmi Clifford, non hai mai sentito dire
	che il maltolto non produce niente di buono?
	E fu davvero cosa fortunata per quel figlio
	avere un padre che fin all'inferno per le sue rapine?
	Dietro a me, lascer a mio figlio azioni virtuose:
	ah, se mio padre non mi avesse lasciato nulla di pi!
	Poich tutto il resto si conserva a un tale prezzo
	che, per mantenerlo, richiede uno sforzo mille volte
	pi alto di quanto non dia il minimo piacere.
	Ah, cugino York, se i tuoi migliori amici sapessero
	quanto mi addolora che la tua testa sia l!

MARGHERITA
	Mio signore, fatevi forza: i nostri nemici sono vicini
	e questo atteggiamento molle indebolisce i vostri seguaci.
	Prometteste di creare cavaliere il nostro ardito figlio:
	sfoderate la spada e dategli subito l'investitura.
	Edoardo, inginocchiati.

RE ENRICO
	Edoardo Plantageneto, alzati cavaliere, e impara
	questa lezione: impugna la spada per una causa giusta.

PRINCIPE EDOARDO
	Padre grazioso, piacendo a vostra maest,
	la impugner come erede legittimo della corona
	e in questa contesa la user fino alla morte.

CLIFFORD
	Ecco, queste sono le parole di un principe ardimentoso.

.Entra un Messaggero..

MESSAGGERO
	Comandanti regali, tenetevi pronti:
	con un esercito di trentamila uomini
	Warwick giunge in appoggio al Duca di York;
	e mentre essi marciano attraverso le citt,
	lo proclamano re - e molti si schierano con lui;
	disponetevi a battaglia, ch sono a portata di mano.

CLIFFORD
	Preferirei che vostra altezza lasciasse il campo:
	la regina ha maggior successo, in vostra assenza.

MARGHERITA
	S, mio buon signore: lasciateci al nostro destino.

RE ENRICO
	 anche il mio: dunque rimarr.

NORTHUMBERLAND
	Allora che sia con il fermo proposito di combattere.

PRINCIPE EDOARDO
	Padre regale, infondete coraggio in questi nobili lord,
	e rincuorate coloro che lottano a vostra difesa:
	sfoderate la spada, buon padre; gridate, "San Giorgio!"

.Suona una marcia militare. Entrano Edoardo .[.Conte di March.], .Warwick, Riccardo, .[.Giorgio.], .Norfolk, Montague, e soldati..

EDOARDO
	Ora, Enrico spergiuro, ti inginocchierai a chieder grazia
	e porrai il tuo diadema sul mio capo
	oppure ti affiderai alla sorte micidiale del campo?

MARGHERITA
	Fa' la predica ai tuoi servi! Ragazzo superbo e insolente,
	ti si addice di usare un linguaggio cos villano
	di fronte al tuo sovrano, al tuo re legittimo?

EDOARDO
	Sono io il suo re, e lui dovrebbe piegare il ginocchio:
	sono stato adottato come erede con il suo consenso.
	Adesso quel giuramento  infranto, perch, sento dire,
	tu, che fai da re, anche se lui porta la corona,
	lo hai indotto, con una nuova legge del parlamento,
	a estromettermi e a sostituirmi con suo figlio.

CLIFFORD
	E con ogni ragione:
	chi dovrebbe succedere a suo padre se non il figlio?

RICCARDO
	Sei l, macellaio? Ah, non riesco a parlare!

CLIFFORD
	S, storpio, sono qui, a rispondere a te
	o a chiunque sia il pi superbo della tua razza.

RICCARDO
	Fosti tu a uccidere il giovane Rutland, vero?

CLIFFORD
	S, e il vecchio York. E non sono ancora sazio.

RICCARDO
	Per amor di Dio, signori, date il segnale di battaglia.

WARWICK
	Cosa dici, Enrico; vuoi cedere la corona?

MARGHERITA
	Come, ora anche tu, Warwick linguacciuto, osi parlare?
	L'ultima volta che ci siamo incontrati a Saint Albans,
	le gambe ti hanno reso un servizio migliore delle mani.

WARWICK
	Allora tocc a me scappare, adesso tocca a te.

CLIFFORD
	L'avevi gi detto prima, per fosti tu a scappare.

WARWICK
	Non fu il tuo valore, Clifford, che mi scacci dal campo.

NORTHUMBERLAND
	No, n fu la tua virilit che ti spinse a rimanere.

RICCARDO
	Northumberland, ti rispetto. Interrompi
	le trattative, perch stento a controllare
	la voglia del mio cuore rigonfio di aggredire
	Clifford, quel crudele assassino di bambini.

CLIFFORD
	Ho ucciso tuo padre: lo chiami un bambino?

RICCARDO
	S, da quel codardo vile e traditore che sei,
	hai ucciso anche il nostro fratellino Rutland.
	Ma prima del tramonto, ti far maledire quell'azione.

RE ENRICO
	Basta con le parole, nobili signori, e ascoltate me.

MARGHERITA
	Lanciate la sfida, altrimenti tenete la bocca chiusa.

RE ENRICO
	Ti prego di non porre limiti alla mia lingua:
	sono un re e ho il privilegio della parola.

CLIFFORD
	Sire, la ferita che ha prodotto questo incontro
	non si pu sanare con le parole; perci state zitto.

RICCARDO
	Allora, boia, sfodera la spada. In nome di Colui
	che ci ha creati tutti, sono convinto
	che la virilit di Clifford stia nella sua lingua.

EDOARDO
	Di', Enrico, avr o no ci che mi spetta di diritto?
	Oggi mille uomini hanno rotto il digiuno
	per non mangiare pi, finch tu non ceda la corona.

WARWICK
	Se dici di no, il loro sangue ricada sulla tua testa,
	perch York indossa l'armatura per una causa giusta.

PRINCIPE EDOARDO
	Se fosse giusto ci che Warwick afferma che sia giusto,
	ogni ingiustizia sarebbe cosa giusta.

RICCARDO
	Chiunque ti abbia generato, sei tutto tua madre,
	perch si vede bene che hai la lingua di tua madre.

MARGHERITA
	Ma tu non sei simile n al tuo genitore n alla sua donna,
	piuttosto uguale a un'oscena e deforme anomalia,
	marchiato dalle Parche in modo che ti si possa evitare,
	come i rospi velenosi o le punture mortali delle lucertole.

RICCARDO
	Ferraglia napoletana, nascosta da una doratura inglese,
	il cui padre porta il titolo di re -
	come se un canale di scolo fosse chiamato mare -
	non ti vergogni, tu che sai da dove salti fuori,
	di esibire, menando la lingua, il tuo cuore malnato?

EDOARDO
	Un ciuffo di paglia varrebbe mille corone
	se servisse a sbugiardare questa puttana svergognata.
	Elena di Grecia era assai pi bella di te,
	sebbene tuo marito possa essere Menelao;
	e il fratello di Agamennone non sub mai torto
	da quella donna falsa pari a quello che il re patisce da te.
	Suo padre Enrico fece baldoria nel cuore di Francia,
	rese docile il re e pieg il delfino alla sua volont:
	e se egli si fosse sposato all'altezza del suo rango,
	avrebbe potuto conservare quella gloria fino ad oggi;
	ma quando si port a letto una stracciona
	e regal a quel pezzente di tuo padre il suo giorno nuziale,
	da allora la luce del sole ferment una bufera su di lui
	che spazz via dalla Francia la buona sorte di suo padre,
	e a casa attizz la ribellione contro la sua corona.
	Cosa ha prodotto questa rivolta, se non la tua superbia?
	Se fossi stata umile, le nostre pretese si sarebbero placate,
	e noi, per compassione del nobile re,
	avremmo rinviato le nostre richieste ad altra data.

GIORGIO
	Ma quando vedemmo il nostro sole lucente diventare
	la tua primavera, e la tua estate non portarci frutto,
	abbiamo applicato l'ascia alla tua radice usurpatrice,
	e sebbene la lama abbia colpito talvolta anche noi,
	sappi che avendo cominciato a dare fendenti,
	non ci fermeremo mai finch non ti avremo abbattuta,
	o annaffiato la tua crescita col nostro sangue bollente.

EDOARDO
	Con questo fermo proposito ti sfido;
	non volendo proseguire i colloqui,
	poich tu neghi la parola al nobile re.
	Suonate, trombe! Sventolino le nostre bandiere
	insanguinate; la vittoria o una fossa!

MARGHERITA
Rimani, Edoardo.

EDOARDO
	No, non ci rimarremo pi, donna rissosa:
	queste parole costeranno diecimila vite alla tua rosa.
[.Squilli di tromba. Marcia militare. Edoardo e i suoi uomini escono da un lato, la Regina Margherita e i suoi dall'altro lato..]

/:/Scena III


.Suona l'allarme. Incursioni. Entra Warwick..

WARWICK
	Esausto per lo sforzo, come i corridori in una gara,
	mi riposo un momento per tirare il fiato;
	poich i molti colpi subiti e i molti restituiti
	hanno tolto vigore alle mie giunture ben saldate,
	e, qualunque cosa avvenga, ho bisogno di un momento di riposo.

.Entra di corsa Edoardo .[.Conte di March.].

EDOARDO
	Sorridi, nobile cielo, o colpisci, morte ignobile,
	ch questo mondo si oscura e il sole di Edoardo si rannuvola.

WARWICK
	Come va, mio signore, qual  la nostra sorte?
	Quale speranza di successo?

.Entra Giorgio..

GIORGIO
				La nostra sorte  la sconfitta,
	la speranza  solo triste disperazione,
	le nostre file si sbandano e la rovina ci insegue.
	Qual  il tuo consiglio? Dove fuggiremo?

EDOARDO
	La fuga  inutile, ci inseguono al volo;
	siamo deboli e non possiamo evitare la caccia.

.Entra Riccardo .[.di corsa.].

RICCARDO
	Ah, Warwick, perch ti sei ritirato?
	La terra assetata ha bevuto il sangue di tuo fratello,
	versato dalla punta d'acciaio della lancia di Clifford;
	ed egli, negli spasimi estremi della morte, grid,
	simile a un sinistro clangore udito da lontano,
	"Warwick, vendetta! Fratello, vendica la mia morte!"
	Cos, sotto il ventre dei destrieri che macchiavano
	i ciuffi del garretto con il suo sangue fumante,
	il nobile gentiluomo rese la sua anima.

WARWICK
	Allora che la terra si imbeva del nostro sangue:
	uccider il mio cavallo cos da non fuggire.
	Perch ce ne stiamo qui, come donne tenere di cuore,
	gemendo sulle nostre perdite, mentre il nemico infuria,
	e guardiamo la scena, come se la tragedia
	fosse recitata per scherzo dalla simulazione degli attori?
	Qui in ginocchio faccio voto a Dio sopra di noi
	che mai induger, mai rimarr fermo,
	finch la morte non abbia chiuso questi miei occhi
	o la sorte non mi abbia dato una vendetta adeguata.

EDOARDO
	O Warwick, piego il mio ginocchio assieme al tuo
	e con questo voto incateno la mia anima alla tua;
	e prima che il ginocchio lasci il freddo viso della terra,
	innalzo mani, occhi, cuore a Te,
	a Te che sollevi e abbatti i re,
	scongiurandoTi, se nella Tua volont  iscritto
	che questo corpo debba essere preda dei nemici,
	di aprire le porte inossidabili del Paradiso
	e di concedere dolce accesso all'anima mia peccatrice.
	Ora, signori, congediamoci finch non ci ritroveremo
	ovunque sia, in cielo o sulla terra.

RICCARDO
	Fratello, dammi la mano; e, nobile Warwick,
	voglio stringerti tra le stanche braccia.
	Io, che mai ho pianto, ora mi sciolgo nel dolore
	che l'inverno recida cos la nostra primavera.

WARWICK
	Via, andiamo! Ancora una volta, dolci signori, addio.

GIORGIO
	Dunque riuniamoci alle nostre truppe,
	concediamo la fuga a coloro che non vogliono rimanere
	e chiamiamo colonne coloro che staranno con noi;
	se la sorte ci  propizia, promettiamo loro tali ricompense
	quali le indossano i vincitori dei giochi olimpici.
	Questo pu infondere coraggio nei loro petti vacillanti,
	poich c' ancora speranza di vita e di vittoria.
	Non indugiate pi, muoviamoci di gran carriera! .Escono..

/:/Scena IV


[.Suona l'allarme..] .Incursioni. Entrano Riccardo .[.da una porta.] .e Clifford .[.dall'altra.].

RICCARDO
	Ora, Clifford, ti ho individuato e isolato;
	immagina che questo braccio sia per il Duca di York,
	e questo per Rutland: entrambi rivolti alla vendetta,
	anche se tu fossi circondato da un muro impenetrabile.

CLIFFORD
	Ora, Riccardo, io sono qui solo con te:
	questa  la mano che pugnal tuo padre York,
	questa  la mano che uccise tuo fratello Rutland,
	questo  il cuore che si esalta per la loro morte
	e incita queste mani che ti assassinarono padre e fratello
	a compiere su di te la stessa esecuzione.
	Dunque, addosso!

[.Suona l'allarme..] .Combattono. Arriva Warwick .[.e salva Riccardo.]. .Clifford fugge..

RICCARDO
	No, Warwick, individua un'altra preda,
	perch voglio essere io a cacciare questo lupo fino alla morte..
.Escono..

/:/Scena V


.Suona l'allarme. Entra Re Enrico, solo..

RE ENRICO
	Questa battaglia si comporta come la guerra del mattino
	quando le nubi morenti lottano con la luce crescente,
	allorch il pastore, in paziente attesa,
	non pu chiamarlo n giorno pieno n notte fonda.
	Ora oscilla in questa direzione, come un mare possente
	costretto dalla marea a combattere col vento;
	ora oscilla in quella direzione, come il medesimo mare
	costretto a ritirarsi dalla furia del vento.
	Talvolta prevale l'alta marea, e poi il vento.
	Ora l'una  pi forte, ma poi l'altro  pi violento.
	Per vincere si strattonano a vicenda, petto contro petto,
	e non c' vincitore n sconfitto: cos  in equilibrio
	la bilancia di questa guerra orrenda.
	Mi sieder qui, su questo rigonfio del terreno.
	La volont di Dio decida a chi va la vittoria!
	Margherita, la mia regina, e anche Clifford
	mi hanno scacciato dalla battaglia, sostenendo entrambi
	che senza dubbio hanno maggior fortuna quando sono lontano.
	Vorrei esser morto, se questa fosse la volont di Dio:
	di cosa  fatto questo mondo se non di dolori e di sventure?
	O Dio, credo che sarebbe una vita felice
	non essere niente pi di un semplice pastore;
	sedere su una collinetta come faccio adesso,
	a intagliare destramente meridiane, tacca dopo tacca,
	e intanto vedere come corrono i minuti:
	quanti ce ne vogliono per completare un'ora intera,
	quante ore ci vogliono per fare un'intera giornata,
	quanti giorni ci vogliono per compiere un intero anno,
	quanti anni pu vivere un mortale.
	Quando si ha questa conoscenza, c' da dividere il tempo:
	per tante ore devo badare al gregge,
	per tante ore devo prendermi il riposo,
	per tante ore devo meditare,
	per tante ore devo trastullarmi;
	da tanti giorni le mie pecore sono gravide,
	fra tante settimane le mie bestiole partoriranno,
	fra tanti anni ne toser il vello:
	cos, minuti, ore, giorni, mesi, e anni,
	consumati fino alla fine per cui furono creati,
	accompagnerebbero i capelli bianchi al sepolcro tranquillo.
	Ah, che vita sarebbe questa! Cos dolce, cos lieta!
	Non d la siepe di biancospino un'ombra pi dolce,
	ai pastori che sorvegliano il loro gregge innocente,
	di un baldacchino sfarzosamente ricamato
	per i re che temono il tradimento dei sudditi?
	Ma certo, mille volte di pi.
	E, per concludere, la semplice cagliata del pastore,
	la sua bevanda fredda, leggera, che esce dalla borraccia di cuoio,
	il sonno abituale sotto l'ombra fresca di un albero -
	tutto ci che egli gode senza ansia e con dolcezza -
	 ben al di l delle prelibatezze di un principe:
	le vettovaglie che brillano in una tazza d'oro,
	il corpo sdraiato in un letto complicato,
	mentre l'opprimono preoccupazioni, malafede, tradimento.

.Suona l'allarme. Da una parte entra un figlio che ha ucciso il padre .[.con il cadavere tra le braccia.].

FIGLIO
	Soffia male il vento che non porta profitto a nessuno:
	quest'uomo che ho ucciso combattendo corpo a corpo
	pu possedere una certa quantit di corone,
	e io che adesso, per caso, gliele prendo,
	prima di notte forse lascer la vita e i suoi soldi
	a qualcun altro, come  successo a costui che  morto.
	Ma chi ? Dio mio,  il volto di mio padre,
	che in questo scontro ho ucciso senza saperlo.
	O tempi pesanti, che generano tali eventi!
	Il re mi ha arruolato per mandarmi qui da Londra,
	e mio padre, essendo al servizio del Conte di Warwick,
	stette dalla parte degli York, arruolato dal suo signore;
	e io, che ricevetti la vita dalle sue mani,
	con le mie mani gli ho tolto la vita.
	Dio, perdonami, non sapevo quel che facevo.
	Perdonami, padre, perch non ti ho riconosciuto.
	Le mie lacrime laveranno questi segni insanguinati;
	basta con le parole, finch non le avr prosciugate.

RE ENRICO
	O spettacolo pietoso! O tempi sanguinari!
	Mentre i leoni lottano e combattono per la tana,
	i poveri agnelli innocenti subiscono la loro ostilit.
	Piangi, sciagurato: ti assister lacrima su lacrima,
	e che i nostri cuori, i nostri occhi, come in guerra civile,
	siano accecati dal pianto e inondati dal dolore.

[.Da un'altra porta.] .entra un padre .[.che ha ucciso il figlio.], .trasportando .[.il cadavere.].

PADRE
	Tu che mi hai contrastato in modo cos aspro,
	dammi il tuo oro - se hai dell'oro -
	perch l'ho comprato con cento colpi.
	Vediamo un po':  questo il volto del nostro nemico?
	No, no, no,  il mio unico figlio!
	Ah, ragazzo, se t' rimasto un soffio di vita,
	apri gli occhi: guarda, guarda, quali scrosci,
	spinti dalla bufera del mio cuore sulle tue ferite,
	si abbattono a uccidere i miei occhi e il mio cuore!
	Misericordia, Iddio, per questa epoca infelice!
	Quali nefandezze, cos feroci, cos omicide,
	criminose, sediziose, e innaturali,
	genera ogni giorno questa contesa micidiale!
	Ahim, ragazzo, troppo presto tuo padre ti diede la vita,
	e, vivendo troppo a lungo, te l'ha tolta!

RE ENRICO
	Sventura su sventura! Il dolore diviene insopportabile!
	Oh, se la mia morte avesse fermato questi fatti strazianti!
	Piet, piet, cielo sublime, piet!
	La rosa rossa e la bianca sono sul suo volto,
	le insegne fatali delle nostre casate in lotta;
	l'una assomiglia davvero al suo sangue purpureo,
	l'altra sembra che raffiguri le sue guance pallide.
	Si dissecchi una rosa e l'altra fiorisca!
	Se si continuer a combattere, mille vite sfioriranno.

FIGLIO
	Come se la prender con me mia madre,
	per la morte di mio padre, senza mai trovar consolazione!

PADRE
	Quale mare di lacrime sparger mia moglie,
	per l'omicidio del figlio, senza mai trovar consolazione!

RE ENRICO
	Quale giudizio dar il paese del suo re,
	per questi eventi angosciosi, senza trovar consolazione!

FIGLIO
	Si pent mai figlio cos, per la morte del padre?

PADRE
	Compianse mai padre cos la morte del figlio?

RE ENRICO
	Vi fu mai re cos addolorato per le sventure dei sudditi?
	Grande  il vostro dolore, il mio dieci volte tanto.

FIGLIO
	Ti porter via di qui, dove possa prosciugare le mie lacrime.
[.Esce con il cadavere..]

PADRE
	Queste mie braccia saranno il tuo sudario;
	il mio cuore, dolce figlio, sar il tuo sepolcro,
	poich la tua effigie mai scomparir dal mio cuore;
	il mio petto squassato dai sospiri sar la tua campana funebre,
	e cos zelante nelle esequie sar tuo padre,
	cos sminuito dalla tua perdita, senza pi prole,
	come lo fu Priamo per tutti i suoi figli valorosi.
	Ti porter via di qui; combatta chi vuole combattere,
	io ho commesso un omicidio che mai dovevo compiere..
.Esce .[.con il cadavere.].

RE ENRICO
	Uomini accorati, sopraffatti dal dolore,
	qui siede un re a cui nulla rimane del suo cuore.

.Suona l'allarme. Incursioni. Entra .[.il Principe Edoardo.].

PRINCIPE EDOARDO
	Fuggite padre, fuggite, tutti i vostri amici sono scappati
	e Warwick impazza come un toro inferocito!
	Via, poich la Morte ci corre dietro!

[.Entra la Regina Margherita..]

MARGHERITA
	A cavallo, mio signore; a spron battuto verso Berwick:
	Edoardo e Riccardo, come una coppia di levrieri
	che hanno avvistato la lepre spaventata in fuga,
	con gli occhi furiosi scintillanti di rabbia
	e l'acciaio insanguinato stretto tra le mani adirate,
	ci sono alle spalle; e dunque via, al galoppo!

[.Entra Exeter..]

EXETER
	Via, poich la vendetta arriva assieme a loro.
	No, non indugiate a lamentarvi: via a tutta velocit,
	oppure seguitemi, e io andr avanti.

RE ENRICO
	Prendimi con te, mio bravo, mio dolce Exeter:
	io non ho paura di indugiare qui, ma desidero andare
	dove si dirige la regina. Avanti, andiamo! .Escono..

/:/Scena VI


.Suona alto l'allarme. Entra Clifford ferito .[.con il collo trafitto da una freccia.].

CLIFFORD
	Qui si consuma, s, qui muore la mia candela,
	che mentre durava ha illuminato Re Enrico.
	Lancaster, temo la tua sconfitta
	pi della partenza della mia anima dal corpo!
	Amore e timore di me ti strinsero attorno molti amici;
	ora che cado, questa forte miscela si dissolve,
	menomando Enrico, rafforzando l'altezzoso York.
	La gente comune sciama come mosche estive,
	e dove volano i moscerini se non verso il sole?
	E chi risplende ora se non i nemici di Enrico?
	O Febo, se tu non avessi acconsentito
	a dare a Fetonte la guida dei tuoi focosi destrieri,
	il tuo carro in fiamme non avrebbe mai riarso la terra!
	E tu, Enrico, se avessi governato come un re,
	o come fecero tuo padre e il padre suo,
	senza concedere spazio alla casata York,
	essi non si sarebbero diffusi come le mosche estive,
	io e altri diecimila in questo regno infausto
	non avremmo lasciato vedove a gemere per la nostra morte,
	e tu oggi avresti conservato il tuo seggio in pace.
	Cosa alimenta le erbacce se non la lieve brezza,
	e cosa rende audaci i rapinatori se non l'eccesso di clemenza?
	Inutili sono le lamentele e incurabili le mie ferite.
	Non c' modo di fuggire n forza per tentare la fuga;
	il nemico  implacabile e non avr alcuna piet,
	perch dalle loro mani non ho meritato alcuna piet.
	L'aria si  insinuata nelle mie ferite mortali
	e tutto il sangue che ne sgorga mi infiacchisce.
	Venite, York e Riccardo, Warwick e ogni altro oppositore:
	pugnalai il petto dei vostri padri; squarciatemi il cuore.

[.Si accascia al suolo..] .Suonano l'allarme e la ritirata. Entrano Edoardo .[.ora Duca di York.], .Warwick, Riccardo, con i loro soldati, Montague. [.e Giorgio.].

EDOARDO
	Ora tiriamo il fiato, signori: la buona sorte ci ordina
	di sostare e di spianare la fronte corrugata della guerra
	con pacifici sguardi. Alcune truppe inseguono la regina
	dalla mente omicida, che guid il mite Enrico, bench re,
	come una vela, gonfiata da una raffica imperiosa,
	spinge un mercantile a solcare le onde.
	Ma, signori, pensate che Clifford sia fuggito con loro?

WARWICK
	No,  impossibile che sia scappato;
	poich, e io lo affermo qui davanti a lui,
	vostro fratello Riccardo gli ha scavato la fossa,
	e, ovunque egli sia,  sicuramente morto.
.Clifford emette un gemito. [.e poi muore.].

EDOARDO
	A chi appartiene l'anima che prende penoso congedo?

RICCARDO
	Il gemito mortale di una vita che  in punto di morte.

EDOARDO
	Guardate chi ; ora che la battaglia  finita,
	trattatelo con rispetto, amico o nemico che sia.

RICCARDO
	Revoca questa sentenza misericordiosa, poich  Clifford,
	che, non soddisfatto di potare il ramo
	recidendo Rutland mentre le sue foglie germogliavano,
	applic il suo coltello omicida alla radice
	da cui quel tenero arbusto spuntava dolcemente -
	intendo il nostro augusto padre, il Duca di York.

WARWICK
	Togliete dalle porte di York la testa,
	la testa di vostro padre, che Clifford vi pose;
	e che questa, invece, ne occupi il posto:
	occhio per occhio, dente per dente.

EDOARDO
	Portate via quel gufo rapace, nefasto alla nostra casata,
	che mai proffer se non un canto di morte
	a noi e ai nostri. Ora la morte blocca la sua voce truce,
	minacciosa, e la sua lingua del malaugurio non parler pi.

WARWICK
	Penso che non sia in grado di intendere.
	Parla, Clifford, sai chi ti parla?
	La nera morte procellosa oscura i suoi raggi vitali,
	ed egli non ci vede, n ode quello che diciamo.

RICCARDO
	Se potesse farlo! Ma forse  cos:
	 solo la sua tattica, una simulazione
	per evitare gli amari sbeffeggiamenti
	che regal a nostro padre nel momento della morte.

GIORGIO
	Se la pensi cos, tormentalo con parole aspre.

RICCARDO
	Clifford, chiedi piet, tanto non otterrai la grazia.

EDOARDO
	Clifford, pentiti con una inutile penitenza.

WARWICK
	Clifford, invntati qualche scusa per le tue colpe.

GIORGIO
	Mentre noi escogitiamo crudeli torture per le tue colpe.

RICCARDO
	Tu amasti York, e io sono il figlio di York.

EDOARDO
	Avesti piet di Rutland, e io l'avr di te.

GIORGIO
	Dov' Capitan Margherita, a proteggerti, adesso?

WARWICK
	Ti dileggiano, Clifford: impreca com'era tua abitudine.

RICCARDO
	Come, niente bestemmie? E s, il mondo va propria in malora
	se Clifford non ha neppure una bestemmia in serbo per gli amici.
	Allora capisco che  morto: e, sulla mia anima,
	se questa destra gli potesse comprare solo due ore di vita,
	cos da aggredirlo con tutta la mia rabbia,
	l'altra mia mano la troncherebbe, e col sangue che sgorga
	soffocherebbe il malvagio, la cui sete insaziabile
	York e il giovane Rutland non poterono placare.

WARWICK
	Comunque  morto. Mozzate la testa del traditore
	e issatela nel luogo dov' quella di vostro padre.
	E ora a Londra con una marcia vittoriosa,
	dove verr incoronato il sovrano regale d'Inghilterra.
	Da l Warwick varcher il mare fino alla Francia
	e chieder che Lady Bona diventi tua regina:
	cos tu salderai assieme entrambe le terre,
	e, avendo il re di Francia come amico, non dovrai temere
	il nemico disperso che spera di risollevarsi;
	poich, sebbene non possano infliggere punture micidiali,
	c' da aspettarsi che ronzino per infastidirti l'orecchio.
	Prima assister all'incoronazione
	e poi attraverser il mare, recandomi in Bretagna,
	piacendo al mio signore, per combinare il matrimonio.

EDOARDO
	Dolce Warwick, sia come vuoi tu,
	perch sulle tue spalle costruisco il mio seggio,
	e mai intraprender cosa a cui manchi
	il tuo consiglio e il tuo assenso.
	Riccardo, ti creo Duca di Gloucester;
	tu, Giorgio, di Clarence; Warwick, come noi,
	far e disfer come meglio gli aggrada.

RICCARDO
	Fa me Duca di Clarence e d a Giorgio Gloucester,
	perch il ducato di Gloucester  troppo sventurato.

WARWICK
	Suvvia, che osservazione sciocca.
	Riccardo, sii Duca di Gloucester. A Londra, adesso,
	per conferire di queste cariche il possesso. .Escono..

/:/ATTO III



.Scena I


.Entrano .[.due guardiacaccia.] .con la balestra in pugno..

PRIMO GUARDIACACCIA
	Ci mimetizzeremo sotto questo rigoglioso cespuglio,
	perch presto il cervo attraverser la radura:
	troveremo riparo in questo nascondiglio
	selezionando il cervo pi imponente.

SECONDO GUARDIACACCIA
	Io star sopra il rialzo, cos potremo tirare tutti e due.

PRIMO GUARDIACACCIA
	Cos non va: il rumore della tua balestra
	spaventer il branco e il mio tiro andr a vuoto;
	stiamo qui tutti e due e miriamo giusto.
	Affinch l'attesa non appaia noiosa,
	ti racconter cosa mi accadde un giorno
	in questo stesso luogo dove intendiamo appostarci.

SECONDO GUARDIACACCIA
	Arriva un uomo: aspettiamo che passi.

.Entra .[.Re Enrico, travestito,.] .con un libro di preghiere..

RE ENRICO
	Dalla Scozia sono sgusciato via per salutare la mia terra,
	che tanto amo, con lo sguardo bramoso.
	No, Harry, Harry, non  pi la tua terra;
	il tuo posto  occupato, il tuo scettro ti  strappato,
	lavato via il balsamo con cui tu fosti unto.
	Ormai nessun ginocchio piegato ti chiamer Cesare,
	nessun umile postulante vorr parlarti dei suoi diritti,
	no, neppure un uomo viene a chiederti riparazione:
	come posso aiutare loro e non me stesso?

PRIMO GUARDIACACCIA
	Ecco un cervo la cui pelle val bene la paga
	d'un guardiacaccia.  l'ex re; catturiamolo.

RE ENRICO
	Lasciati abbracciare, dura Avversit,
	poich i saggi dicono che  la via pi saggia.

SECONDO GUARDIACACCIA
	Perch indugiamo? Mettiamogli le mani addosso.

PRIMO GUARDIACACCIA
	Pazienta ancora: lo ascolteremo un altro po'.

RE ENRICO
	La regina e mio figlio sono andati in Francia per soccorso;
	e, a quanto odo, il grande imperioso Warwick
	c' andato per reclamare la sorella del re di Francia
	quale moglie di Edoardo. Se queste notizie sono vere,
	povera regina, povero figlio, la vostra fatica  inutile,
	poich Warwick  un oratore abile,
	e Luigi un principe subito persuaso da parole
	toccanti. In questo senso, Margherita pu convincerlo,
	poich  una donna meritevole di molta piet:
	i sospiri di lei faranno breccia nel suo petto;
	le sue lacrime squarceranno un cuore di marmo;
	la tigre sar mite mentre ella piange i suoi lutti,
	e Nerone sarebbe infettato dal rimorso
	a udire i suoi lamenti, a vedere le sue lacrime salmastre.
	Gi, ma lei viene a implorare, Warwick a dare.
	Lei gli sta a sinistra, e vuole soccorso per Enrico,
	lui sulla destra, chiedendo moglie per Edoardo;
	lei piange e dice che il suo Enrico  deposto,
	lui sorride e dice che Edoardo si  insediato;
	sicch ella, poverina, non riesce pi a parlare dal dolore,
	mentre Warwick elenca i titoli di lui, sorvola sui torti,
	presenta argomentazioni di grande peso,
	e, in conclusione, tira il re dalla sua parte
	con le promesse fatte alla sorella, e quanto occorre
	per rafforzare e sostenere la posizione di Re Edoardo.
	Ahim, Margherita, andr cos; e tu, povera anima,
	resti a mani vuote, derelitta come te ne andasti.

SECONDO GUARDIACACCIA
	Dicci chi sei, tu che discorri di re e di regine.

RE ENRICO
	Pi di quel che sembro e meno di quel che ero di nascita:
	un uomo, almeno, perch non dovrei essere di meno;
	gli uomini possono discorrere di re, perch io no?

SECONDO GUARDIACACCIA
	Gi, ma tu ne parli come se fossi un re.

RE ENRICO
	S che lo sono, nella mente: e tanto basta.

SECONDO GUARDIACACCIA
	Ma se sei re, dov' la tua corona?

RE ENRICO
	La corona  nel mio cuore, non sulla testa;
	non ricoperta di diamanti e di pietre dell'India,
	non da vedersi: la mia corona si chiama Contentezza -
	 una corona che raramente un re si gode.

SECONDO GUARDIACACCIA
	Ebbene, se siete un re coronato di contentezza,
	voi e la vostra corona Contentezza dovete contentarvi
	di venire con noi, poich noi pensiamo
	che voi siate il re che Re Edoardo ha deposto;
	e noi, suoi sudditi che gli abbiamo giurato fedelt,
	vi arresteremo come suo nemico.

RE ENRICO
	Ma non avete mai giurato e infranto un vostro voto?

SECONDO GUARDIACACCIA
	No, nessun voto, e neppure adesso.

RE ENRICO
	Dove abitavate quando ero re d'Inghilterra?

SECONDO GUARDIACACCIA
	In questo paese, che  ancora dove stiamo.

RE ENRICO
	A nove mesi fui unto re; mio padre e mio nonno erano re,
	e voi avete giurato di essermi sudditi fedeli:
	adesso mi dite che non avete infranto il vostro voto?

PRIMO GUARDIACACCIA
	No, perch vi eravamo sudditi solo mentre eravate re.

RE ENRICO
	Ebbene, sono morto? Non respiro da uomo?
	Ah, sempliciotti, non sapete cosa giuraste.
	Guardate: come soffio questa piuma lontano dal viso,
	e come l'aria la risospinge verso di me,
	ed essa obbedisce al mio respiro quando io soffio,
	e cede a un'altra corrente quando soffia,
	guidata sempre dalla raffica pi forte,
	cos voi del popolo siete leggeri.
	Ma non rompete il vostro giuramento: di quel peccato
	la mia debole supplica non vi render colpevoli.
	Andate dove volete, il re si far comandare;
	siate voi i re: comandate e io obbedir.

PRIMO GUARDIACACCIA
	Noi siamo sudditi fedeli del re: Re Edoardo.

RE ENRICO
	Lo sareste ancora di Enrico,
	se egli fosse seduto al posto di Re Edoardo.

PRIMO GUARDIACACCIA
	Vi intimiamo, nel nome di Dio e del re,
	di venire con noi alla polizia.

RE ENRICO
	In nome di Dio, fate strada; sia obbedito il nome
	del vostro re. E ci che Dio dispone, esegua il vostro re;
	e alla Sua volont io umilmente mi piego. .Escono..

/:/Scena II


.Entrano Re Edoardo, .[.Riccardo, Duca di.] .Gloucester., [.Giorgio, Duca di.] .Clarence e Lady .[.Elizabeth.] .Grey..

RE EDOARDO
	Fratello Gloucester, sul campo di Saint Albans,
	il marito di questa dama, Sir Richard Grey, fu ucciso,
	e le sue terre confiscate dal vincitore.
	La sua richiesta  ora di riprendere possesso di quelle terre,
	e a essa noi non possiamo, secondo giustizia, opporci,
	poich, in lotta insieme alla casata York,
	il degno gentiluomo ci rimise la vita.

GLOUCESTER
	Vostra altezza far bene a concederle la richiesta:
	sarebbe un disonore negargliela.

RE EDOARDO
	Niente di meno, comunque sospendo la seduta.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	Ma davvero?
	Vedo che la dama ha da concedere qualcosa
	prima che il re le conceda la sua umile richiesta.

CLARENCE
	Egli sa andare a caccia, e come sta dalla parte del vento!

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
Silenzio!

RE EDOARDO
	Vedova, prenderemo in considerazione la richiesta;
	venite un'altra volta a conoscere il nostro pensiero.

LADY GREY
	Benigno e giusto sire, non posso accettare un rinvio:
	piaccia a vostra altezza di deliberare ora su di me,
	e quale sia il vostro piacere, esso mi soddisfer.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	Davvero, vedova? Allora ti garantisco tutte le tue terre,
	se ci che piace a lui, piace anche a te:
	fatti sotto, o, in fede mia, vedrai che botta.

CLARENCE [.in disparte a Gloucester.]
	Non ho timore per lei, a meno che non ci caschi.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	Dio non lo voglia, perch lui se ne approfitter.

RE EDOARDO
	Dimmi, vedova, quanti figli hai?

CLARENCE [.in disparte a Gloucester.]
	Credo che intenda garantirle un figlio.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	No, che mi venga un colpo: preferirebbe dargliene due.

LADY GREY
	Tre, mio benigno signore.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	Ne avrete quattro, se date retta a lui.

RE EDOARDO
	Sarebbe un peccato, se perdessero le terre del padre.

LADY GREY
	Sii pietoso, allora, temuto signore, e concedile.

RE EDOARDO
	Signori, per piacere, ritiratevi:
	metter alla prova l'ingegno di questa vedova.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	S, il piacere  tutto vostro, ch avrete il vostro piacere,
	finch la giovinezza si sar afflosciata e voi sarete floscio.
[.Gloucester e Clarence si ritirano..]

RE EDOARDO
	Ora, ditemi, signora, amate i vostri figli?

LADY GREY
	S, con tanto amore quanto ne ho per me stessa.

RE EDOARDO
	E non fareste molto per far loro del bene?

LADY GREY
	Per far loro del bene, sarei pronta a sopportare del male.

RE EDOARDO
	Guadagnatevi le terre di vostro marito per fare il loro bene.

LADY GREY
	Perci sono venuta da vostra maest.

RE EDOARDO
	Vi dir come quelle terre si possono guadagnare.

LADY GREY
	Cos mi vincolerete al servizio di vostra altezza.

RE EDOARDO
	Quali servizi mi farai, se gliele rendo?

LADY GREY
	Quelli che, al vostro comando, mi  consentito fare.

RE EDOARDO
	Ma tu avrai delle obiezioni alla mia richiesta.

LADY GREY
	No, benigno signore, a meno che non possa farlo.

RE EDOARDO
	S. ma tu puoi fare quello che intendo chiederti.

LADY GREY
	Allora, far quello che comanda vostra grazia.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	La importuna assai, e molta pioggia consuma il marmo.

CLARENCE [.in disparte a Gloucester.]
	 rossa come il fuoco! La sua cera deve sciogliersi.

LADY GREY
	Perch si ferma il mio signore? Non udr il mio compito?

RE EDOARDO
	 un compito facile: devi solo amare un re.

LADY GREY
	 presto fatto, perch io sono una suddita.

RE EDOARDO
	Ebbene, ti rendo liberamente le terre di tuo marito.

LADY GREY
	Prendo congedo con mille e mille ringraziamenti.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	L'intesa  raggiunta: lei la sigilla con una riverenza.
[.Lady Grey si gira per andarsene..]

RE EDOARDO
	Fermati: io intendo i frutti dell'amore.

LADY GREY
	Anch'io intendo i frutti dell'amore, mio amato sire.

RE EDOARDO
	S, ma io voglio dire in un altro senso.
	Quale amore tu pensi che io implori tanto di ottenere?

LADY GREY
	Il mio amore fino alla morte, umili ringraziamenti, le mie preghiere.
	Quell'amore che la virt impone e che concede.

RE EDOARDO
	No, in verit, non intendevo un tale amore.

LADY GREY
	Ma allora voi non intendete quello che pensavo.

RE EDOARDO
	Ma adesso puoi cominciare a capire cosa ho in mente.

LADY GREY
	La mia mente non cenceder mai ci a cui capisco
	miri vostra altezza, se faccio centro.

RE EDOARDO
	A dirtela chiara, io aspiro a giacere con te.

LADY GREY
	A dirvela chiara, preferirei giacere in prigione.

RE EDOARDO
	Allora, non riavrai le terre di tuo marito.

LADY GREY
	Allora, la mia onest mi far da dote:
	poich non riacquister le terre con la sua perdita.

RE EDOARDO
	In questo modo farai un grosso torto ai tuoi figli.

LADY GREY
	Cos vostra altezza fa torto a loro e a me.
	Ma, potente signore, questo atteggiamento allegro
	non si concilia con la gravit della mia richiesta:
	per favore, congedatemi con un s o con un no.

RE EDOARDO
	 "s", se dirai "s" alla mia richiesta;
	"no", se dici "no" alla mia domanda.

LADY GREY
	Allora  "no", mio signore. La mia supplica  respinta.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	Lui non piace alla vedova: lei aggrotta le ciglia.

CLARENCE [.in disparte a Gloucester.]
	 il corteggiatore pi goffo di tutta la cristianit.

RE EDOARDO [.in disparte.]
	Il suo sguardo prova che  colma di pudicizia;
	le sue parole mostrano che ha ingegno incomparabile;
	ogni sua perfezione esalta il suo portamento sovrano:
	in un modo, o nell'altro,  fatta per un re;
	far l'amore con lei, o la far regina.
	E se Re Edoardo ti prendesse per regina?

LADY GREY
	Si fa prima a dirlo che a farlo, mio benigno signore:
	sono una suddita con cui ci si pu divertire,
	ma assolutamente inadatta a essere sovrana.

RE EDOARDO
	Dolce vedova, ti giuro sul mio rango
	che non dico pi di quanto non intenda nell'animo,
	e cio di goderti come il mio vero amore.

LADY GREY
	Questo  pi di quanto io possa concedere:
	so di essere troppo umile per essere la vostra regina,
	e tuttavia troppo onesta per essere la vostra concubina.

RE EDOARDO
	Non essere capziosa, vedova; volevo dire mia regina.

LADY GREY
	Vostra grazia si dorr se i miei figli vi chiamassero padre.

RE EDOARDO
	Non pi di quando le mie figlie ti chiameranno madre.
	Tu sei una vedova e hai dei figli,
	e, sulla madre di Dio, io, pur essendo scapolo,
	ne ho di miei. Ebbene,  una fortuna
	essere il padre di molti figli.
	Non ribattere pi, perch sarai la mia regina.

GLOUCESTER [.in disparte a Clarence.]
	Il padre confessore s' fatto la penitente.

CLARENCE [.in disparte a Gloucester.]
	Quando fu fatto confessore, fu per fare fessi i fedeli.

RE EDOARDO
	Fratelli, voi vi chiedete cosa ci siamo detti noi due.

GLOUCESTER
	Alla vedova non piace, perch sembra turbata.

RE EDOARDO
	Trovereste strano, se la sposassi?

CLARENCE
	A chi, mio signore?

RE EDOARDO
			Se io la sposassi, Clarence.

GLOUCESTER
	Sarebbe un miracolo che dura almeno dieci giorni.

CLARENCE
	Un giorno in pi di quanto durano i miracoli.

GLOUCESTER
	Sarebbe un miracolo miracoloso.

RE EDOARDO
	Be', fratelli, continuate a scherzare; intanto vi comunico
	che la sua supplica riguardante le terre del marito  accolta.

.Entra un nobile .[.Sir James Harrington.].


HARRINGTON
	Mio benigno signore, Enrico, il vostro rivale,  catturato
	e portato prigioniero alle porte del palazzo.

RE EDOARDO
	Provvedete che sia inviato nella Torre;
	e noi andiamo, fratelli, dall'uomo che l'ha preso
	per interrogarlo sull'arresto.
	Vedova, vai pure. Signori, fatele un buon uso..
.Escono. [.tutti eccetto Gloucester.].

GLOUCESTER
	E s, Edoardo fa un buon uso delle donne.
	Si fosse consumato midollo, ossa, tutto,
	cos che dai suoi lombi non spunti alcuna fronda
	promettente, capace di escludermi dal tempo dorato
	che io agogno. Tuttavia, tra le brame della mia anima e me
	- sepolta la primogenitura del lussurioso Edoardo -
	ci sono Clarence, Enrico, e suo figlio, il giovane Edoardo,
	e tutta la progenie imprevedibile dei loro corpi
	a prender posto prima che mi sistemi io:
	una prospettiva gelida per il mio scopo!
	Eppure io non faccio altro che sognare di essere sovrano,
	come uno che sta sopra un promontorio,
	e scruta una riva lontana dove vorrebbe camminare,
	desiderando che il suo piede fosse pari ai suoi occhi,
	e rimbrotta il mare che gli si frappone,
	e afferma che lo prosciugher per farsi strada:
	cos io bramo la corona, pur cos distante,
	cos rimprovero gli ostacoli che mi separano da essa,
	cos, io dico, eliminer gli impedimenti,
	illudendomi di fare cose impossibili.
	Il mio occhio  troppo acceso, troppo presume il cuore,
	a meno che braccia e forze non siano pari a loro.
	Si dica allora che non c' regno per Riccardo:
	quale altro piacere pu fornire il mondo?
	Far il mio paradiso nel grembo di una dama,
	e orner il mio corpo con un abbigliamento allegro,
	e stregher le dolci signore con le parole e gli sguardi.
	Pensiero miserando! E pi improbabile
	che raggiungere venti corone dorate!
	Gi, l'Amore mi respinse nel seno di mia madre,
	e perch non avessi commercio con le sue leggi delicate,
	corruppe la fragile Natura con dei doni, per rattrappire
	il mio braccio come un ramoscello vizzo;
	per farmi crescere sulla schiena una montagna disgustosa
	dove risiede la Deformit a irridere al mio corpo;
	per forgiare le mie gambe di dimensioni disuguali;
	per rendermi sproporzionato in ogni parte,
	simile a un grumo o a un cucciolo d'orso
	che, non leccato, non porta su di s l'impronta dell'orsatta.
	Sono dunque un uomo che pu essere amato?
	Colpa mostruosa nutrire un tale pensiero!
	Dunque, poich questa terra non mi offre altro piacere,
	se non di comandare, rimbrottare, soggiogare
	chi d'aspetto  pi bello di me,
	il mio paradiso sar di sognare la corona e, da vivo,
	di considerare questo mondo come un inferno,
	finch la testa piantata su questo mio tronco deforme
	non sia circondata da una corona gloriosa.
	E tuttavia non so come ottenere la corona,
	poich molte vite stanno tra di me e la meta:
	e io, come uno perduto in un bosco irto di spine,
	che lacera le spine ed  lacerato dalle spine,
	cercando un sentiero e deviando dal sentiero,
	non sapendo come trovare l'aria aperta,
	ma sforzandomi disperatamente di scoprirla,
	mi tormento per catturare la corona d'Inghilterra;
	da quel tormento riuscir a liberarmi,
	o mi spalancher la strada con una scure insanguinata.
	Ebbene, posso sorridere, e assassinare sorridendo,
	e gridare, "Che gioia!", a ci che mi stringe il cuore,
	e bagnare le guance di lacrime finte,
	e aggiustare il volto per ogni circostanza.
	Annegher pi marinai della sirena;
	uccider pi osservatori del basilisco;
	reciter bene l'oratore come Nestore,
	inganner pi astutamente di quanto riusc a Ulisse,
	e, come Sinone, prender un'altra Troia.
	Posso aggiungere sfumature al camaleonte,
	mutar forma con Proteo per il mio tornaconto,
	e rimandare a scuola l'omicida Machiavelli.
	Posso far questo e non avere la corona in mano?
	Via! Fosse pi distante, la coglierei dal ramo! .Esce..

/:/Scena III


.Squilli di tromba. Entrano .[.e si dirigono verso il seggio reale.] .Luigi, re di Francia, la sorella Bona, il suo ammiraglio di nome Borbone; il Principe Edoardo, la Regina Margherita e il Conte di Oxford. Luigi si siede e si alza di nuovo..

RE LUIGI
	Bella regina d'Inghilterra, degna Margherita,
	siedi con noi: mal si adatta al tuo rango e alla tua nascita,
	che tu stia in piedi mentre Luigi  seduto.

MARGHERITA
	No, potente re di Francia: ora Margherita
	deve calare le sue vele e imparare a servire
	dove comandano i re. Io fui, lo devo ammettere,
	regina della grande Albione nei giorni dorati del passato,
	ma ora la mala sorte ha calpestato il mio titolo
	e mi ha lasciata sulla nuda terra nel disonore,
	dove devo prendere un posto adeguato al mio destino
	e adeguarmi alla mia umile condizione.

RE LUIGI
	Dimmi, bella regina, donde viene questa profonda disperazione?

MARGHERITA
	Da una causa che mi riempie gli occhi di lacrime e mi blocca
	la lingua, mentre il cuore  affogato negli affanni.

RE LUIGI
	Qualunque cosa sia, sii ancora pari a te stessa
	e diedi quindi al nostro fianco. .La fa sedere vicino a s..
					Non piegare il collo
	al giogo della sorte, ma la tua mente immacolata
	cavalchi ancora in trionfo su tutte le sciagure.
	Sii chiara, Regina Margherita, e dimmi il torto subito;
	ti sar alleviato, se Francia pu portare conforto.

MARGHERITA
	Queste parole gentili ravvivano i miei afflitti pensieri,
	e danno licenza di parlare al mio dolore represso.
	Sia reso noto, perci, al nobile Luigi
	che Enrico, l'unico detentore del mio amore,
	da re  diventato un uomo bandito
	e costretto a vivere derelitto in Scozia,
	mentre il superbo e ambizioso Edoardo, Duca di York,
	usurpa il titolo e il seggio regale
	del legittimo sovrano d'Inghilterra, vero unto da Dio.
	Per questo motivo io, la povera Margherita,
	con questo figlio, il Principe Edoardo, erede di Enrico,
	vengo a implorare il tuo appoggio giusto e legittimo:
	e se tu ci abbandoni, ogni nostra speranza  finita.
	La Scozia ha la volont di aiutare, ma non il potere;
	la nostra gente e i nostri pari sono traviati tutti quanti,
	il nostro tesoro  confiscato, i nostri soldati sono allo sbando,
	e, come vedi, noi stessi stiamo disperando.

RE LUIGI
	Regina illustre, placa con pazienza la bufera,
	finch consideriamo un mezzo per troncarla.

MARGHERITA
	Pi stiamo fermi e pi il nemico si rafforza.

RE LUIGI
	E tanto pi sono fermo nel proposito di sostenerti.

MARGHERITA
	S, ma l'impazienza accompagna un'autentica angoscia;
	e vedi che arriva il responsabile della mia angoscia.

.Entra Warwick..

RE LUIGI
	Chi  che ha l'audacia di presentarsi dinanzi a noi?

MARGHERITA
	Il Conte Warwick, l'amico pi grande di Edoardo.

RE LUIGI
	Benvenuto, valoroso Warwick! Cosa ti porta in Francia?
.Scende dal trono. Margherita si alza..

MARGHERITA
	S, ora comincia a sollevarsi una seconda bufera,
	poich costui muove sia il vento che la marea.

WARWICK
	Il degno Edoardo, Re di Albione,
	mio signore e sovrano e tuo amico devoto,
	mi manda, con affetto e amore sincero,
	prima per porgere i saluti alla tua regale persona,
	e poi per implorare un'alleanza cordiale,
	e, infine, per confermare quell'alleanza
	con un nodo nuziale, se tu ti impegni a concedere
	la virtuosa Lady Bona, la tua bella sorella,
	al Re d'Inghilterra in legittimo matrimonio.

MARGHERITA [.in disparte.]
	Se ci procede, le speranze di Enrico sono finite.

WARWICK .parlando a Bona.
	E, benigna signora, per conto del nostro re,
	mi  stato ordinato, con il vostro permesso e favore,
	di baciarvi umilmente la mano e di dar voce
	alla passione che  nel cuore del mio sovrano,
	dove la Fama, giunta di recente alle sue vigili orecchie,
	ha posto l'immagine della tua bellezza e della tua virt.

MARGHERITA
	Re Luigi e Lady Bona, ascoltate le mie parole
	prima di rispondere a Warwick. La sua richiesta
	non sorge dall'amore onesto e spassionato di Edoardo,
	ma dall'inganno, alimentato dalla necessit,
	perch come possono i tiranni governare sicuri in patria
	se non acquisiscono all'estero potenti alleati?
	Come prova della sua tirannia, basti questa,
	che Enrico  ancora vivo; ma se fosse morto,
	qui sta il Principe Edoardo, figlio di Re Enrico.
	Attento, dunque, Luigi, con tale alleanza e matrimonio,
	a non tirarti addosso pericoli e disonore:
	sebbene gli usurpatori controllino per un po' il potere,
	pure i cieli sono giusti e il tempo elimina i torti.

WARWICK
	Margherita, sei offensiva.

PRINCIPE EDOARDO
				Perch non "regina"?

WARWICK
	Perch l'usurpatore fu tuo padre,
	e tu non sei principe pi di quanto lei sia regina.

OXFORD
	Dunque Warwick cancella il grande John Gaunt
	che sottomise la maggior parte della Spagna;
	e, dopo John Gaunt, Enrico Quarto,
	la cui sapienza fu uno specchio per i pi sapienti,
	e, dopo quel principe sapiente, Enrico Quinto,
	che con il suo valore conquist tutta la Francia:
	di costoro il nostro Enrico  diretto discendente.

WARWICK
	Oxford, com' che in questo discorso cos liscio
	non menzionasti come Enrico Sesto abbia perso
	tutto quello che Enrico Quinto aveva conquistato?
	Credo che questi pari di Francia dovrebbero sorriderne.
	Quanto al resto: tu passi in rassegna sessantadue anni
	di albero genealogico - un periodo insignificante
	per convalidare la legittimit di un regno.

OXFORD
	Come, Warwick: puoi parlare contro il tuo sire,
	a cui hai obbedito per trentasei anni,
	senza rivelare, arrossendo, il tuo tradimento?

WARWICK
	Pu Oxford, che  sempre stato dalla parte del giusto,
	far scudo alle menzogne con un albero genealogico?
	Vergogna! Lascia Enrico e chiama re Edoardo.

OXFORD
	Chiamare mio re colui, a causa del cui funesto giudizio,
	il mio fratello maggiore, Lord Aubrey Vere,
	fu messo a morte? E ancora peggio, mio padre,
	gi al tramonto dei suoi anni maturi,
	quando la natura lo avviava alla soglia della morte?
	No, Warwick, no: finch la vita sostiene questo braccio,
	questo braccio sostiene la casata Lancaster.

WARWICK
	E io la casata York.

RE LUIGI
	Regina Margherita, Principe Edoardo, Oxford,
	acconsentite alla nostra richiesta di mettervi in disparte
	mentre continuo le mie consultazioni con Warwick.
.Si mettono in disparte..

MARGHERITA
	Voglia il cielo che le parole di Warwick non lo streghino.

RE LUIGI
	Ora, Warwick, dimmi, proprio sulla tua coscienza,
	Edoardo  il vero re? Poich sarei restio a legarmi
	con chi non fosse scelto in modo legittimo.

WARWICK
	Su questo impegno la mia reputazione e il mio onore.

RE LUIGI
	Ma  ben accetto agli occhi della gente?

WARWICK
	Quanto pi Enrico era poco fortunato.

RE LUIGI
	Inoltre, mettendo da parte ogni simulazione,
	dimmi sinceramente l'entit del suo amore
	per nostra sorella Bona.

WARWICK
				Appare tale
	quale pu convenirsi a un monarca come lui.
	Io stesso l'ho sentito spesso affermare e giurare
	che questo amore era una pianta eterna,
	con le radici piantate nel terreno della virt,
	le foglie e i frutti nutriti col sole della bellezza,
	privo di malignit, ma non di orgoglio,
	a meno che Lady Bona non plachi le sue sofferenze.

RE LUIGI
	Ora, sorella, udiamo la tua ferma decisione.

BONA
	La vostra approvazione o il vostro rifiuto li faccio miei.
	.Si rivolge a Warwick.. Tuttavia confesso che prima di questo giorno,
	spesso, udendo riferire le benemerenze del vostro re,
	il mio orecchio ha suscitato nella mente il desiderio.

RE LUIGI
	Allora, Warwick, dico cos: nostra sorella sar di Edoardo.
	Perci ora saranno redatte le clausole concernenti
	il patrimonio che il vostro re deve accantonare,
	e che sar controbilanciato dalla dote di lei.
	Accostati, Regina Margherita, e sii testimone
	che Bona sar la moglie del re d'Inghilterra.

PRINCIPE EDOARDO
	Di Edoardo, non del re d'Inghilterra.

MARGHERITA
	Warwick ingannatore, il tuo  stato un trucco
	per svuotare la mia richiesta con questa alleanza:
	prima della tua venuta Luigi era amico di Enrico.

RE LUIGI
	Ed  tuttora amico di lui e di Margherita.
	Ma se il vostro titolo alla corona  debole -
	come appare dai successi incoraggianti di Edoardo -
	allora  solo ragionevole che io sia svincolato
	dalla mia recente promessa di darti soccorso.
	Comunque, avrete tutto l'affetto che posso darvi,
	secondo le esigenze del vostro rango e le mie disponibilit.

WARWICK
	Ora Enrico vive, a suo piacimento, in Scozia,
	dove, nulla avendo, non pu perdere nulla.
	In quanto a voi, la nostra ex regina,
	avete un padre in grado di mantenervi,
	e sarebbe meglio se assillaste lui e non Francia.

MARGHERITA
	Calma, Warwick arrogante e svergognato,
	tu che superbo innalzi e tiri gi i re!
	Non me ne andr finch, con le parole e le lacrime,
	entrambe piene di verit, non indurr Re Luigi a scorgere
	il tuo astuto imbroglio e il falso amore del tuo signore,
.Dietro le quinte un Corriere suona il corno..
	poich voi due siete uccelli dalle stesse piume.

RE LUIGI
	Warwick, c' un corriere per noi o per te.

.Entra il Corriere..

CORRIERE .si rivolge a Warwick.
	Signor ambasciatore, queste lettere sono per voi,
	inviate da vostro fratello, il Marchese Montague.
	.A Luigi.. Queste dal nostro re a vostra maest.
	.A Margherita.. E queste, signora, per voi: non so da parte di chi.
.Tutti leggono le proprie lettere..

OXFORD
	Mi fa piacere che la nostra bella regina e padrona
	sorrida alle notizie, mentre Warwick si acciglia per le sue.

PRINCIPE EDOARDO
	S, osserva Luigi che pesta i piedi, come fosse irritato.
	Spero che tutto vada per il meglio.

RE LUIGI
	Warwick, che notizie hai? E voi, bella regina?

MARGHERITA
	Le mie sono tali da riempirmi il cuore di gioia inattesa.

WARWICK
	Le mie piene di dolore e di disappunto.

RE LUIGI
	Dunque, il vostro re ha sposato Lady Grey,
	e ora, per addolcire il vostro inganno e il suo,
	mi manda una carta per incitarmi alla pazienza?
	 questa l'alleanza che egli cerca con Francia?
	Osa presumere di beffarci in questo modo?

MARGHERITA
	L'avevo detto, prima, a vostra maest.
	Questo dimostra l'amore di Edoardo e l'onest di Warwick.

WARWICK
	Re Luigi, qui affermo in presenza del cielo,
	e per la speranza di felicit celeste dentro di me,
	che io sono innocente di queste scorrettezze di Edoardo -
	non pi il mio re, poich disonora me,
	ma soprattutto se stesso, se vedesse la sua vergogna.
	Dimenticai che, a causa della casata York,
	mio padre giunse a una morte prematura?
	Lasciai correre le violenze compiute contro mia nipote?
	Gli cinsi il capo con la corona regale?
	Sottrassi a Enrico i suoi diritti di nascita?
	E, alla fine, vengo risarcito con questa vergogna?
	Vergogna a lui! Poich ci che mi merito  l'onore;
	e, per aggiustare il mio onore, perduto per lui,
	qui lo abiuro e ritorno a Enrico.
	Mia nobile regina, dimentichiamo i vecchi rancori,
	da adesso sono il tuo leale servitore.
	Vendicher il torto da lui fatto a Lady Bona
	e pianter Enrico sul suo terreno originario.

MARGHERITA
	Warwick, queste parole hanno mutato il mio odio in amore,
	e io perdono, anzi dimentico le antiche colpe,
	e gioisco che tu diventi amico di Re Enrico.

WARWICK
	Tanto suo amico, s, amico genuino,
	che se Re Luigi acconsente a rifornirci
	con alcune truppe di soldati scelti,
	mi impegner a sbarcarli sulla nostra costa
	e, con la guerra, scaccer il tiranno dal suo seggio.
	Non sar certo la sua fresca sposa a venirgli in soccorso;
	in quanto a Clarence, come riferiscono le mie lettere,
	 molto probabile che ora l'abbandoni, poich il suo connubio
	 dovuto pi alla sfrenata lussuria che all'onore
	o alla volont di rafforzare e proteggere il nostro paese.

BONA
	Caro fratello, come Bona avr la sua vendetta
	se non con l'aiuto concesso a questa regina afflitta?

MARGHERITA
	Principe illustre, come vivr il povero Enrico
	se tu non lo salvi dalla turpe disperazione?

BONA
	La mia causa e quella della regina sono una cosa sola.

WARWICK
	E la mia, bella Lady Bona, si unisce alle vostre.

RE LUIGI
	E la mia  la sua, la tua e quella di Margherita.
	Ormai sono fermamente deciso a darvi appoggio.

MARGHERITA
	A nome di tutti porgo umili grazie.

RE LUIGI
	Dunque, messaggero d'Inghilterra, ritorna in tutta fretta
	e di' al falso Edoardo, il tuo presunto re,
	che Luigi di Francia si accinge a mandare maschere di ferro
	per far la festa a lui e alla sua sposa novella.
	Vedi cosa  stato sancito: corri a spaventare il tuo re.

BONA
	Riferiscigli che io, sperando che si ritrovi presto vedovo,
	porter per amor suo una ghirlanda di salice.

MARGHERITA
	Riferiscigli che ho smesso di vestire a lutto
	e che sono pronta a indossare l'armatura.

WARWICK
	Riferiscigli da parte mia che mi ha fatto torto,
	e perci lo scoroner senza indugiare.
	[.Gli d del denaro.] Eccoti la ricompensa; va'..
.Esce il Corriere..

RE LUIGI
	Dunque, Warwick, tu e Oxford, con cinquemila uomini
	solcherete il mare e darete battaglia al falso Edoardo;
	e, al momento opportuno, questa nobile regina
	e il principe seguiranno con una riserva fresca.
	Per, prima di partire, rispondimi solo a questo dubbio:
	quale impegno abbiamo della tua assoluta lealt?

WARWICK
	Questo garantir la mia duratura lealt:
	se la nostra regina e questo principe acconsentono,
	unir a lui la maggiore delle mie figlie,
	il mio tesoro, nelle sacre bende nuziali.

MARGHERITA
	S, acconsento e vi ringrazio per il vostro gesto.
	Figlio Edoardo, ella  bella e virtuosa,
	perci non esitare: d la mano a Warwick,
	e con la mano, la tua irrevocabile certezza
	che solo la figlia di Warwick sar tua.

PRINCIPE EDOARDO
	S, l'accetto, perch assai lo merita:
	e qui, a conferma del mio voto, do la mia mano.
.D la mano a Warwick..

RE LUIGI
	Che aspettiamo adesso? I soldati saranno richiamati,
	e tu, Lord Borbone, nostro supremo ammiraglio,
	li traghetterai con la nostra flotta regale.
	Bramo di vedere che nella guerra Edoardo faccia le spese
	d'aver irriso il matrimonio con una dama francese..
.Escono .[.tutti eccetto.] .Warwick..

WARWICK
	Giunsi inviato da Edoardo come ambasciatore,
	ma ritorno a lui da mortale nemico giurato:
	l'incarico che mi diede era una faccenda di matrimoni,
	ma una guerra terribile risponder alla sua richiesta.
	Non aveva nessun altro di cui prendersi gioco oltre a me?
	Nessuno all'infuori di me trasformer in dolore la sua beffa.
	Fui lo strumento principale della sua ascesa alla corona,
	sar lo strumento principale che lo risospinge in basso:
	non che io compatisca le miserie di Enrico,
	ma cerco vendetta per lo scherno di Edoardo. .Esce..

/:/ATTO IV



.Scena I


.Entrano Gloucester, Clarence, Somerset e Montague..

GLOUCESTER
	Allora, dimmi, fratello Clarence, cosa ne pensi
	di questo fresco matrimonio con Lady Grey?
	Nostro fratello non ha fatto una scelta azzeccata?

CLARENCE
	Ahim, lo sai, qui siamo lontani dalla Francia:
	non poteva aspettare il ritorno di Warwick?

SOMERSET
	Miei signori, interrompete il colloquio: arriva il re.

.Squilli di tromba. Entrano Re Edoardo .[.con il seguito.],. Lady Grey .[.ora Regina Elizabeth.];. Pembroke, Stafford, Hastings .[.assieme ad altri.]:. quattro stanno da un lato, quattro dall'altro..

GLOUCESTER
	E la sua eletta sposa.

CLARENCE
	Intendo dirgli chiaramente quel che penso.

RE EDOARDO
	Allora, fratello Clarence, a te piace la nostra scelta?
	Te ne stai pensoso e immusonito!

CLARENCE
	Come a Luigi di Francia o al Conte di Warwick,
	che sono cos privi di coraggio e di comprendonio
	da non adontarsi per la nostra offesa.

RE EDOARDO
	Supponi che si adontino senza ragione,
	sono soltanto Luigi e Warwick: io sono Edoardo,
	il re tuo e di Warwick, e devo avere ci che voglio.

GLOUCESTER
	E avrai ci che vuoi, perch sei il nostro re.
	Eppure, un matrimonio frettoloso di rado d buona prova.

RE EDOARDO
	Ma come, fratello Riccardo, anche tu sei offeso?

GLOUCESTER
	Io? Io no:
	Dio ne scampi che io auguri di staccarsi
	a chi Dio ha accoppiato; s, sarebbe un peccato
	separare due che sono cos ben aggiogati.

RE EDOARDO
	Smettetela con il vostro sdegno e disappunto,
	e ditemi una qualche ragione per cui Lady Grey
	non dovrebbe essere mia moglie e regina d'Inghilterra.
	E anche voi, Somerset e Montague,
	esprimete liberamente il vostro pensiero.

CLARENCE
	Questa  la mia opinione: Re Luigi diventer
	vostro nemico, perch vi siete preso gioco di lui
	riguardo al matrimonio con Lady Bona.

GLOUCESTER
	E Warwick, eseguendo l'incarico da voi assegnatogli,
	ora  disonorato da quest'altro matrimonio.

RE EDOARDO
	E se sia Luigi che Warwick venissero placati
	da un qualche espediente ben architettato?

MONTAGUE
	Tuttavia aver raggiunto una tal alleanza con la Francia
	avrebbe rafforzato il nostro stato contro tempeste esterne
	pi di qualsiasi matrimonio fatto in casa.

HASTINGS
	Come, Montague non sa che l'Inghilterra  sicura
	da sola, se solo  leale con se stessa?

MONTAGUE
	Ma  ancora pi sicura quando  protetta dalla Francia.

HASTINGS
	Meglio perder la Francia che porre fede nella Francia.
	Che ci proteggano Dio e i mari che Egli
	ci ha dato come barriera inespugnabile,
	e, con il loro aiuto, difendiamoci da soli;
	la nostra sicurezza sta in essi e in noi stessi.

CLARENCE
	Per questo solo discorso Lord Hastings si merita
	di prendersi l'erede di Lord Hungerford.

RE EDOARDO
	Altro che! Era mia volont e concessione,
	e in questo caso la mia volont costituir legge.

GLOUCESTER
	Tuttavia, penso che vostra grazia non abbia fatto bene
	a dare l'erede e figlia di Lord Scales
	al fratello della vostra affezionata consorte;
	sarebbe stata pi conveniente per me o per Clarence,
	ma voi seppellite i legami fraterni nella vostra sposa.

CLARENCE
	Altrimenti non avreste concesso l'erede di Lord Bonville
	al figlio della vostra moglie novella,
	e lasciato i vostri fratelli ad arrangiarsi.

RE EDOARDO
	Poverino, Clarence!  per via di una moglie
	che sei di cattivo umore? Te la procurer.

CLARENCE
	Scegliendo per conto vostro, avete mostrato
	uno scarso senno e perci mi darete licenza
	di fare da mediatore per conto mio;
	a tal fine mi riprometto in breve di lasciarvi.

RE EDOARDO
	Che tu mi lasci o rimanga, Edoardo sar re
	e non sar vincolato alla volont di suo fratello.

REGINA ELIZABETH
	Miei nobili signori, prima che piacesse a sua maest
	di elevare il mio stato al rango di regina -
	rendetemi solo giustizia, tutti voi dovete ammettere,
	che la mia discendenza non era priva di nobilt -
	gente pi bassa di me ha avuto uguale sorte.
	Ma come questo rango onora me e i miei,
	cos la vostra ostilit - anche se vorrei esservi amica -
	ammanta la mia gioia di pericoli e di dolori.

RE EDOARDO
	Amore mio, smetti di blandire il loro malumore:
	quali pericoli o dolori possono accaderti
	finch Edoardo  il tuo leale amico
	e il loro vero sovrano, cui devono obbedienza?
	S, a cui essi obbediranno dandoti il loro amore,
	a meno che non vogliano incorrere nel mio odio,
	e se lo vogliono, comunque ti terr al sicuro,
	ed essi sentiranno la vendetta della mia collera.

GLOUCESTER [.in disparte.]
	Ascolto, ma non dir molto, per pensare di pi.

.Entra un Corriere..

RE EDOARDO
	Allora, messaggero, che lettere o nuove dalla Francia?

CORRIERE
	Mio sire sovrano, nessuna lettera e poche parole,
	ma tali che, senza il vostro speciale perdono,
	io non oso riferire.

RE EDOARDO
	Coraggio, ti perdoniamo: perci riferiscimi in breve,
	e il pi fedelmente possibile, le loro parole.
	Qual  la risposta di Re Luigi alle nostre lettere?

CORRIERE
	Alla mia partenza, queste furono esattamente le sue parole:
	"Va' a dire al falso Edoardo, tuo presunto re,
	che Luigi di Francia si accinge a mandare maschere di ferro
	per far la festa a lui e alla sua sposa novella".

RE EDOARDO
	 cos audace, Luigi? Forse pensa che io sia Enrico.
	Ma cosa disse Lady Bona a proposito del mio matrimonio?

CORRIERE
	Ecco le sue parole, pronunciate con una punta di disprezzo:
	"Riferiscigli che io, sperando che si ritrovi presto vedovo,
	porter per amor suo una ghirlanda di salice".

RE EDOARDO
	Non la biasimo; non avrebbe potuto dire di meno:
	ha subto un torto. - Ma cosa disse la regina di Enrico,
	poich ho saputo che ella si trovava sul posto?

CORRIERE
	"Riferiscigli", disse, "che ho smesso di vestire a lutto,
	e che sono pronta a indossare l'armatura".

RE EDOARDO
	Forse intende recitare la parte dell'Amazzone;
	ma cosa disse Warwick di queste offese?

CORRIERE
	Pi adirato contro vostra maest di tutti gli altri,
	egli mi conged con queste parole:
	"Riferiscigli da parte mia che mi ha fatto torto,
	e perci lo scoroner senza indugiare".

RE EDOARDO
	Ah s? Il traditore os profferire parole cos superbe?
	Ebbene, mi armer, essendo preavvertito:
	avranno guerra e pagheranno per la loro arroganza.
	Ma, dimmi, Warwick  in amicizia con Margherita?

CORRIERE
	S, benigno sovrano, hanno stretto un'amicizia cos forte
	che il giovane Principe Edoardo sposa la figlia di Warwick.

CLARENCE
	Forse la maggiore: Clarence avr la minore.
	Allora, fratello re, addio e tieniti saldo,
	perch me ne andr dall'altra figlia di Warwick,
	cosicch, anche se mi manca un regno,
	prover di non esserti inferiore per matrimonio.
	Chi di voi ama me e Warwick, mi segua..
.Esce Clarance, e Somerset lo segue..

GLOUCESTER [.in disparte.]
	Io no; i miei pensieri puntano a una meta pi lontana:
	rimango non per amore di Edoardo, ma della corona.

RE EDOARDO
	Clarence e Somerset tutti e due passano a Warwick?
	Tuttavia sono armato contro il peggio che mi possa capitare,
	e la fretta  necessaria in questa situazione di emergenza.
	Pembroke e Stafford, voi, per conto nostro,
	arruolate gli uomini e fate i preparativi per la guerra:
	sono gi sbarcati o lo saranno in breve;
	io stesso vi seguir subito in persona..
.Escono Pembroke e Stafford..
	Ma prima che io vada, Hastings e Montague,
	sciogliete il mio dubbio: voi due, tra tutti gli altri,
	siete i pi vicini di sangue a Warwick, e suoi alleati:
	ditemi se amate Warwick pi di me;
	se  cos, andatevene tutti e due da lui.
	Vi preferisco nemici piuttosto che finti amici.
	Ma se intendete conservare la vostra leale obbedienza,
	datemene conferma con un voto d'amicizia,
	in modo che non possa mai nutrire sospetti su di voi.

MONTAGUE
	Iddio aiuti Montague a provare la sua lealt.

HASTINGS
	E Hastings, a privilegiare la causa di Edoardo.

RE EDOARDO
	Allora, fratello Riccardo, starete con noi?

GLOUCESTER
	S, malgrado tutti quelli che diserteranno.

RE EDOARDO
	Dunque cos sono sicuro della vittoria!
	Perci andiamo senza perder tempo a ricevere
	Warwick e le sue truppe straniere. .Escono..

/:/Scena II


.Entrano Warwick e Oxford in Inghilterra, con i soldati francesi..

WARWICK
	Credetemi, mio signore, finora tutto procede bene:
	la gente del popolo diserta in massa, unendosi a noi.
.Entrano Clarence e Somerset..
	Ma ecco che giungono Somerset e Clarence.
	Parlate spediti, miei signori; siamo amici?

CLARENCE
	Non temere il contrario, mio signore.

WARWICK
	Allora, nobile Clarence, benvenuto da Warwick -
	e benvenuto Somerset: considero una vigliaccheria
	conservare il sospetto quando un nobile cuore
	ha dato in pegno la mano aperta in segno d'amore;
	altrimenti potrei credere che Clarence, fratello di Edoardo,
	simuli soltanto amicizia per le nostre operazioni.
	Suvvia, dolce Clarence, mia figlia sar tua.
	E ora, con la copertura della notte, mentre tuo fratello
	 accampato alla meglio, i suoi soldati se la svignano
	nelle citt dei dintorni, e lui  protetto soltanto
	dalla scorta, cosa rimane da fare, se non prenderlo
	di sorpresa, e catturarlo a nostro piacimento?
	I nostri esploratori hanno scoperto che l'avanzata
	non presenta ostacoli; come Ulisse e il risoluto Diomede
	si infiltrarono fino alle tende di Reso, con astuzia e vigore,
	e portarono via i fatali destrieri della Tracia,
	cos noi, ben protetti dal nero mantello della notte,
	possiamo, inaspettati, sopraffare la scorta di Edoardo,
	e catturarlo - non dico di ammazzarlo,
	poich mi propongo solo di coglierlo di sorpresa.
	Voi che mi seguirete in questo tentativo
	plaudite il nome di Enrico con quello del vostro capo.
.Tutti gridano, "Enrico!".
	Allora avviamoci nel pi assoluto silenzio:
	per Warwick e i suoi amici, Dio e San Giorgio!.
.Escono..

/:/Scena III


.Entrano tre sentinelle a guardia della tenda .[.di Re Edoardo.].

PRIMA SENTINELLA
	Forza, signori miei, ciascuno prenda il suo posto:
	a quest'ora il re si  sistemato per dormire.

SECONDA SENTINELLA
	Come, non se ne va a letto?

PRIMA SENTINELLA
	No; poich ha fatto voto solenne
	di non sdraiarsi mai a prendere il riposo naturale
	finch non siano eliminati o lui o Warwick.

SECONDA SENTINELLA
	Domani forse sar il giorno decisivo,
	se, come riferiscono alcuni, Warwick  cos vicino.

TERZA SENTINELLA
	Ma ditemi, vi prego, chi  quel nobile
	che riposa nella tenda assieme al re?

SECONDA SENTINELLA
	 Lord Hastings, il migliore amico del re.

TERZA SENTINELLA
	Davvero? Ma perch il re ingiunge ai suoi principali
	seguaci di alloggiare nelle citt attorno a lui,
	mentre lui stesso sosta sul campo all'addiaccio?

SECONDA SENTINELLA
	Pi grande  l'onore quanto maggiore il pericolo.

TERZA SENTINELLA
	S, ma datemi rispetto e tranquillit:
	io li preferisco a un onore pericoloso.
	Se Warwick sapesse in quale situazione il re si trova,
	c' da temere che lo sveglierebbe.

PRIMA SENTINELLA
	A meno che le nostre alabarde non ostruiscano il passaggio.

SECONDA SENTINELLA
	S, perch altrimenti noi sorvegliamo la sua tenda regale
	se non per proteggere la sua persona dai nemici notturni?

.Entrano Warwick, Clarence, Oxford, Somerset e i soldati francesi, tutti in silenzio..

WARWICK
	Ecco la sua tenda, e guardate dove sta la sua scorta.
	Coraggio, signori miei! Ora o mai pi  il momento dell'onore!
	Seguitemi soltanto, ed Edoardo sar nostro.

PRIMA SENTINELLA
	Chi va l?

SECONDA SENTINELLA
	Fermati, o sei morto.

.Warwick e gli altri gridano in coro "Warwick! Warwick!" e si scagliano contro le guardie, che fuggono gridando, "All'armi, all'armi!", mentre Warwick e gli altri li inseguono fuori di scena. Rullano i tamburi e squillano le trombe; entrano Warwick, Somerset e gli altri, trascinando il re in camicia da notte, seduto su una seggiola. Riccardo .[.di Gloucester.] .e Hastings fuggono per il palcoscenico..

SOMERSET
	Chi sono quelli che fuggono?

WARWICK
	Riccardo e Hastings. Lasciateli andare: ecco qui il duca.

RE EDOARDO
	"Il duca"? Ma come, Warwick: quando ci lasciammo,
	mi chiamavi re.

WARWICK
			S, ma la musica  cambiata.
	Quando mi umiliasti durante la mia ambasciata,
	io ti degradai dal rango di re,
	e ora sono qui per crearti Duca di York -
	Ahim, come potresti governare qualsiasi regno,
	tu che non sai come usare gli ambasciatori,
	n come accontentarti di una sola moglie,
	n come servirti fraternamente dei tuoi fratelli,
	n come applicarti al benessere dei cittadini,
	n come salvaguarti dai nemici?

RE EDOARDO
	S, fratello Clarence, anche tu ci sei?
	Allora vedo che Edoardo deve cedere.
	Tuttavia, Warwick, a dispetto di tutti i guai,
	di te stesso e di tutti i tuoi complici,
	Edoardo si comporter sempre da re:
	sebbene la malvagit del destino rovesci il mio rango,
	la mia mente supera la circonferenza della sua ruota.

WARWICK
	Allora, per la sua mente, sia Edoardo re d'Inghilterra,
.Gli toglie la corona..
	ma adesso Enrico porter la corona d'Inghilterra
	e sar il vero re al posto tuo: tu solo l'effigie.
	Lord Somerset, fate in modo che,
	dietro mia richiesta, il Duca Edoardo
	sia consegnato a mio fratello, l'Arcivescovo di York.
	Dopo aver combattuto contro Pembroke e i suoi seguaci,
	vi seguir per riferire quale risposta
	gli hanno inviato Luigi e Lady Bona.
	Ora, addio per qualche tempo, buon Duca di York.
.Si accingono a portarlo via con la forza..

RE EDOARDO
	L'uomo deve sottostare alla sorte che il fato gli crea;
	non serve resistere sia al vento che alla marea.
[.Esce, sotto sorveglianza, con Somerset..]

OXFORD
	Cosa resta da fare adesso, miei nobili signori,
	se non marciare su Londra con i nostri soldati?

WARWICK
	S, questa  la prima cosa che dobbiamo fare,
	per liberare Re Enrico dalla prigionia
	e vederlo reintegrato sul trono regale. .Escono..

/:/Scena IV


.Entrano Rivers e la Regina Elizabeth in lacrime..

RIVERS
	Signora, cosa vi provoca questo improvviso turbamento?

ELIZABETH
	Come, fratello Rivers, non hai ancora appreso
	quale disgrazia  capitata di recente a Re Edoardo?

RIVERS
	Cosa, la perdita di una battaglia campale contro Warwick?

ELIZABETH
	No, la perdita della sua regale persona.

RIVERS
	Dunque il mio sovrano  stato ucciso?

ELIZABETH
	S, quasi ucciso, perch  preso prigioniero;
	o tradito dall'inganno della sua scorta,
	o sorpreso impreparato dal nemico;
	inoltre, come mi  stato reso noto,
	 stato or ora affidato al vescovo di York,
	fratello del crudele Warwick e perci nostro nemico.

RIVERS
	Devo ammettere che queste notizie sono assai tristi;
	ma, benigna singora, sopportatele senza cedere al dolore:
	Warwick pu perdere quello che ora ha da vincitore.

ELIZABETH
	Fino ad allora la bella speranza deve opporsi
	allo scoramento, e anch'io devo evitare la disperazione
	per amore della prole di Edoardo nel mio grembo:
	questo  quello che mi fa controllare le emozioni
	e sopportare mitemente la croce della cattiva sorte:
	s, s, per questo trattengo molte lacrime
	e fermo l'empito dei sospiri succhiasangue,
	per non inaridire o affogare, con sospiri o pianti,
	il frutto di Re Edoardo, vero erede al trono d'Inghilterra.

RIVERS
	Ma, signora, dove si  diretto Warwick?

ELIZABETH
	Mi si informa che egli avanza su Londra
	per porre ancora una volta la corona sul capo di Enrico.
	Immaginati il resto: gli amici di Re Edoardo cadranno.
	Ma per prevenire le violenze del tiranno -
	poich non si pu credere in chi ha gi mancato di parola -
	mi recher da qui nel santuario,
	per salvare almeno l'erede dei diritti di Edoardo.
	L sar al sicuro dall'aggressione e dalla frode.
	Forza, perci, fuggiamo mentre possiamo ancora fuggire:
	se Warwick ci prende, siamo certi di morire. .Escono..

/:/Scena V


.Entrano Gloucester, Lord Hastings e Sir William Stanley. [.con i loro soldati.].

GLOUCESTER
	Ora, Lord Hastings e Sir William Stanley,
	smettete di chiedervi perch vi ho condotti qui,
	in questo boschetto che  il pi fitto del parco.
	Ecco il mio piano: sapete che il nostro re, mio fratello,
	 prigioniero del vescovo locale, in mano al quale
	egli gode di un buon trattamento e libert d'azione,
	e, spesso, seguto solo da una scorta sparuta,
	va a caccia per suo diletto in questi paraggi.
	Per canali segreti, l'ho allertato
	che se, intorno a quest'ora, arriva fin qui
	con il pretesto di inseguire la preda,
	vi trover gli amici, con cavalli e soldati,
	a liberarlo dalla sua prigionia.

.Entrano Re Edoardo e un cacciatore con lui..

CACCIATORE
	Di qui, mio signore, perch la preda sta da quella parte.

RE EDOARDO
	No, brav'uomo, da questa parte: eccoli l i cacciatori.
	Allora, fratello di Gloucester, Lord Hastings, e voi altri,
	ve ne state qui vicino a rubare i cervi del vescovo?

GLOUCESTER
	Fratello, il momento e le circostanze richiedono celerit;
	il vostro cavallo  pronto ai margini del parco.

RE EDOARDO
	Ma poi dove andremo?

HASTINGS
				A Lynn, mio nobile signore,
	e da l ci imbarcheremo per le Fiandre.

GLOUCESTER
	Ben congegnato, credetemi: era questo il mio proposito.

RE EDOARDO
	Stanley, ricompenser la tua sollecitudine.

GLOUCESTER
	Ma perch stiamo qui? Non  il momento di parlare.

RE EDOARDO
	Cacciatore, tu cosa dici? Verrai con noi?

CACCIATORE
	Meglio andare che rimanere per essere impiccati.

GLOUCESTER
	Allora vieni, via! Non perdiamo altro tempo.

RE EDOARDO
	Addio, vescovo. Bada a Warwick: sar molto adirato,
	e prega che io possa essere di nuovo incoronato. .Escono..

/:/Scena VI


.Squilli di tromba. Entrano Warwick, Clarence .[.con la corona; quindi.] .Re Enrico Sesto, Somerset, il giovane Enrico .[.Conte di Richmond.],. Oxford, Montague e .[.il.] .Comandante. [.della Torre.].

RE ENRICO
	Signor comandante, ora che Dio e gli amici
	hanno buttato gi Edoardo dal seggio regale
	e hanno restituito la libert al mio stato di recluso,
	mutando la mia paura in speranza, il dolore in gioia,
	qual  il pagamento dovuto al mio rilascio?

COMANDANTE
	I sudditi non possono pretendere nulla dai sovrani;
	ma se pu aver successo un'umile preghiera,
	allora imploro il perdono di vostra maest.

RE ENRICO
	Per cosa, comandante? Per avermi trattato bene?
	Anzi, sii certo che ripagher la tua cortesia
	poich essa ha reso la mia prigionia un piacere,
	s, un piacere simile a quello che gli uccelli in gabbia
	provano quando, dopo molti pensieri malinconici,
	grazie agli accenti dell'armonia familiare,
	dimenticano la perdita della loro libert.
	Ma, Warwick, dopo Iddio, sei tu chi mi hai fatto
	libero, e perci io ringrazio Dio e te:
	Egli fu l'autore, tu fosti lo strumento.
	Perci, affinch io possa sconfiggere la Fortuna ostile,
	vivendo in basso, dove la Fortuna non pu farmi del male,
	e affinch la gente di questa terra benedetta
	non venga punita dalla mia stella funesta,
	Warwick, sebbene in capo porti ancora la corona,
	qui io cedo a te il mio governo,
[.Gli porge una delega..]
	poich tu sei fortunato in tutte le tue azioni.

WARWICK
	Vostra grazia ha sempre avuto fama di virtuoso,
	e ora appare saggio quanto  virtuoso,
	individuando ed eludendo l'ostilit della fortuna,
	poich pochi uomini sono in sintonia con le stelle.
	Tuttavia, per una cosa vostra grazia merita il mio biasimo,
	nell'indicare me quando Clarence  a portata di mano.

CLARENCE
	No, Warwick, tu sei degno della supremazia,
	tu, a cui i cieli nel tuo oroscopo
	congiunsero un ramo d'olivo e la corona d'alloro,
	cos da benedirti in pace e in guerra;
	perci ti do di buon animo il mio assenso.

WARWICK
	E io scelgo Clarence come unico Protettore.

RE ENRICO
	Warwick e Clarence, tutti e due datemi la mano.
	Ora stringetevi la mano, e con la mano il cuore
	affinch nessun disaccordo ostacoli il governo.
	Vi creo entrambi Protettori di questa terra,
	mentre io stesso condurr una vita da privato
	e passer i giorni che mi restano in preghiera
	a rampognare il peccato e a lodare il mio Fattore.

WARWICK
	Cosa risponde Clarence alla volont del suo sovrano?

CLARENCE
	Che egli consente, se Warwick d il suo assenso,
	poich io mi baso sulla tua buona sorte.

WARWICK
	Allora, seppur riluttante, devo dichiararmi soddisfatto.
	Tu e io ci aggiogheremo come un'ombra duplice
	al corpo di Enrico, e prenderemo il suo posto -
	intendo nel sostenere il peso del governo,
	mentre egli gode onori e vita comoda;
	Clarence, ora  pi che mai necessario
	che Edoardo sia immediatamente dichiarato traditore
	e che tutti i suoi beni e le sue terre vengan confiscati.

CLARENCE
	Senz'altro; e che sia stabilita la successione?

WARWICK
	S, e a Clarence non mancher la sua parte.

RE ENRICO
	Ma con il primo di tutti i vostri affari principali,
	lasciate che vi supplichi - poich non ho ordini da dare -
	che Margherita, vostra regina, e mio figlio Edoardo,
	siano invitati a tornare in fretta dalla Francia;
	finch non li vedo qui, sfiducia e paura
	mi eclissano a met il piacere della libert.

CLARENCE
	Verr fatto, mio sovrano, in gran fretta.

RE ENRICO
	Mio signore di Somerset, chi  quel giovanotto
	a cui tu sembri dedicare tante premure?

SOMERSET
	Sire,  il giovane Enrico, Conte di Richmond.

RE ENRICO
	Vieni qui, speranza d'Inghilterra.
.Gli pone la mano sul capo..
					Se segreti poteri
	ispirano la pura verit ai miei pensieri profetici,
	questo bel ragazzo far la felicit del nostro paese.
	I suoi sguardi sono pieni di serena maest,
	il suo capo  adatto per natura a portare la corona,
	la mano a reggere uno scettro, e lui stesso appare
	pronto a benedire, al momento giusto, un trono regale.
	Nobili signori, tenetelo nella pi alta considerazione:
	 lui che vi aiuter a sconfiggere la mia maledizione.

.Entra un Corriere..

WARWICK
	Quali notizie, amico mio?

CORRIERE
	Edoardo  sfuggito a vostro fratello,
	ed  scappato, come ha appreso in seguito, in Borgogna.

WARWICK
	Notizie dure a digerire! Ma come  riuscito a fuggire?

CORRIERE
	 stato prelevato di nascosto, in una imboscata
	da Riccardo, Duca di Gloucester, e da Lord Hastings,
	che era al suo seguito, ai margini della foresta.
	Lo hanno liberato dai cacciatori del vescovo,
	perch la caccia era il suo esercizio quotidiano.

WARWICK
	Mio fratello ha svolto il suo incarico da incompetente.
	Ma andiamocene, mio sovrano, per apprestare
	un rimedio a ogni ferita ne possa derivare..
.Escono tutti, eccetto Somerset, Richmond e Oxford..

SOMERSET
	Mio signore, non mi va a genio questa fuga di Edoardo,
	poich Borgogna, senza dubbio, gli conceder aiuto,
	e, tra non molto, avremo altre guerre.
	Come il recente vaticinio profetico di Enrico
	rallegr il mio cuore con la speranza del giovane Richmond,
	cos, nelle attuali tensioni, il mio cuore  apprensivo
	per quel che potrebbe accadergli a scapito suo e nostro.
	Perci, Lord Oxford, per prevenire il peggio,
	lo rimanderemo immediatamente in Bretagna,
	finch non passino le bufere della guerra civile.

OXFORD
	S, poich se Edoardo viene di nuovo incoronato,
	 facile che, con gli altri, anche Richmond sia stroncato.

SOMERSET
	Sar cos: partir per la Bretagna.
	Forza, dunque, diamoci da fare celermente. .Escono..

/:/Scena VII


.Squilli di tromba. Entrano .[.Re.] .Edoardo, Gloucester, Hastings .[.e una truppa di olandesi, con un tamburino.].

RE EDOARDO
	Ora, fratello Riccardo, Lord Hastings, e voi altri,
	fino ad ora la Fortuna ci presenta le sue scuse
	e dice che ancora una volta scambier
	il mio rango derelitto con la corona regale di Enrico.
	Bene abbiamo traversato e riattraversato i mari
	e portato dalla Borgogna l'aiuto ambito.
	Cosa ci rimane da fare, ora che siamo giunti
	dal porto di Ravenspurgh davanti alle mura di York,
	se non entrare in quello che  il nostro ducato?
[.Hastings batte alla porta..]

GLOUCESTER
	Le porte sono state serrate? Fratello, non mi piace,
	poich molti che inciampano sulla soglia di casa
	sono avvisati che all'interno si annida il pericolo.

RE EDOARDO
	Zitto e buono, ora i presagi non devono spaventarci.
	Dobbiamo entrare con le buone o con le cattive,
	poich, una volta qui, i nostri amici torneranno da noi.

HASTINGS
	Sire, busser ancora una volta per convocarli.
[.Bussa e il tamburino fa rullare il tamburo..]

.Sulle mura entrano il Sindaco di York e i suoi confratelli .[.consiglieri.].

SINDACO
	Miei nobili signori, fummo avvertiti del vostro arrivo
	e chiudemmo le porte per la nostra salvezza,
	perch ora dobbiamo obbedienza a Enrico.

RE EDOARDO
	Ma, messer Sindaco, se Enrico  il vostro re,
	tuttavia Edoardo  almeno Duca di York.

SINDACO
	 vero, mio buon signore, so che non siete di meno.

RE EDOARDO
	Ebbene, reclamo null'altro se non il mio ducato
	e sono pienamente soddisfatto solo di quello.

GLOUCESTER [.in disparte.]
	Ma una volta che la volpe avr infilato appena il naso,
	presto trover il modo di far passare tutto il corpo.

HASTINGS
	Ebbene, messer Sindaco, perch rimanete in dubbio?
	Aprite le porte: noi siamo amici di Re Enrico.

SINDACO
	Dite davvero? Allora le porte verranno aperte.
.Scende..

GLOUCESTER
	Un capitano saggio e risoluto: s' convinto subito!

HASTINGS
	Il bravo vecchio vorrebbe che tutto andasse a finir bene,
	per non scapitarne; ma, una volta entrati,
	non ho alcun dubbio, riporteremo subito alla ragione
	sia lui che tutti i suoi confratelli.

.Entrano il Sindaco .[.con le chiavi in mano.] .e due consiglieri..

RE EDOARDO
	Dunque, messer Sindaco: queste porte devono star chiuse
	solo di notte o in tempo di guerra.
	Su, non temere, brav'uomo, consegnami le chiavi.
.Prende le chiavi..
	Edoardo difender la citt, te
	e tutti quegli amici che decidono di seguire me.

.Suona una marcia militare. Entra .[.Sir John.] .Montgomery, con un tamburino e soldati..

GLOUCESTER
	Fratello, costui  Sir John Montgomery,
	nostro amico fidato, a meno che non mi inganni.

RE EDOARDO
	Benvenuto, Sir John. Ma perch vieni in armi?

MONTGOMERY
	Per aiutare Re Edoardo, in questo clima di bufera,
	come dovrebbe fare ogni suddito leale.

RE EDOARDO
	Grazie, buon Montgomery; ma ormai noi rinunciamo
	ai nostri titoli alla corona, e reclamiamo soltanto
	il nostro ducato, finch a Dio non piaccia di darci riposo.

MONTGOMERY
	Allora addio, perch io me ne vado via subito:
	sono venuto a servire un re, non un duca.
	Tamburino, attacca, e rimettiamoci in marcia.
.Il tamburino comincia a suonare la marcia..

RE EDOARDO
	No, fermati ancora un po', Sir John, e discutiamo
	con quali mezzi sicuri si pu recuperare la corona.

MONTGOMERY
	Cosa c'entrano le discussioni? In parole povere,
	se voi qui non vi proclamate subito re,
	vi lascer alla vostra sorte e me ne andr
	a trattenere quelli che giungono in vostro soccorso.
	Perch combattere se voi non reclamate il titolo?

GLOUCESTER
	Ebbene, fratello, perch indugiate su questioni da poco?
	Decidetevi, e sbrighiamoci a reclamare la corona.

RE EDOARDO
	Quando saremo diventati pi forti, la reclameremo:
	fino ad allora  saggio celare le nostre intenzioni.

HASTINGS
	Basta scrupoli oziosi! Ora le armi devono comandare.

GLOUCESTER
	E le menti impavide salgono pi rapide al trono.
	Fratello, vi proclameremo re all'istante:
	questa novella vi porter molti amici.

RE EDOARDO
	Sia come vuoi tu; perch  un mio diritto,
	ed Enrico usurpa soltanto il diadema.

MONTGOMERY
	S, ora il mio sovrano parla da par suo;
	e ora io sar il campione di Edoardo.

HASTINGS
	Suonate, trombe; qui Edoardo sar proclamato re.
	Su, compagno d'armi, leggi il proclama.
[.Porge una carta a un soldato..] .Squilli di tromba. Musica..

SOLDATO [.legge.]
	Edoardo Quarto, per Grazia di Dio, re
	d'Inghilterra e Francia, signore d'Irlanda, ecc.

MONTGOMERY
	E chiunque obietti al diritto di Re Edoardo,
	con questo lo sfido a singolar tenzone.
.Getta a terra il suo guanto..
	Lunga vita a Edoardo Quarto!

TUTTI
	Lunga vita a Edoardo Quarto!

RE EDOARDO
	Grazie, valoroso Montgomery, e grazie a tutti voi:
	se la sorte mi  propizia, ripagher questa cortesia.
	Adesso, per questa notte, alloggiamo qui a York
	e quando il sole mattutino innalzer il suo carro
	sopra il confine di questo orizzonte,
	noi marceremo contro Warwick e i suoi compari,
	perch so bene che Enrico non  un guerriero.
	Ah, Clarence sfrontato, come male ti si addice
	adulare Enrico e abbandonare tuo fratello!
	Tuttavia, incontreremo sia te che Warwick, come possiamo.
	Forza, soldati valorosi: non dubitate dell'impresa
	e, una volta compiuta, non dubitate della lauta resa.
[.Squilli di tromba. Marcia militare..] .Escono..

/:/Scena VIII


.Squilli di tromba. Entrano il Re .[.Enrico.],. Warwick .[.con una lettera in mano.],. Montague, Clarence, Oxford .[.ed Exeter.].

WARWICK
	Cosa consigliate, signori? Dal Belgio Edoardo
	con gli irosi tedeschi e i rozzi olandesi
	ha traversato indenne lo stretto braccio della Manica,
	e con le sue truppe marcia rapido su Londra;
	e molti sventati passano dalla sua parte.

RE ENRICO
	Arruoliamo dei soldati e ricacciamolo indietro.

CLARENCE
	Un focherello si fa presto a calpestare,
	ma se lo si ignora, non lo estingue un fiume.

WARWICK
	Ho amici sinceri nel Warwickshire,
	non sediziosi in pace eppure audaci in guerra;
	li raduner, e tu, genero Clarence,
	nel Suffolk, nel Norfolk e nel Kent solleciterai
	i cavalieri e i gentiluomini a venire con te.
	Tu, fratello Montague, a Buckingham,
	a Northampton, nel Leicestershire troverai uomini
	ben disposti ad ascoltare i tuoi ordini.
	E tu, valente Oxford, che sei tanto amato,
	nell'Oxfordshire radunerai i tuoi amici.
	Il mio sovrano con gli affezionati cittadini,
	simile alla sua isola recinta dall'oceano,
	o alla modesta Diana circondata dalle ninfe,
	rimarr a Londra, finch non lo raggiungiamo.
	Grandi Lord, non c' bisogno di risposte, congedatevi.
	Addio, mio sovrano.

RE ENRICO
	Addio, mio Ettore, e autentica speranza della mia Troia.

CLARENCE
	In segno di lealt, bacio la mano di vostra altezza.
[.Bacia la mano del re..]

RE ENRICO
	Clarence ben intenzionato, che la sorte ti sia propizia.

MONTAGUE
	Fatevi coraggio, mio signore; anch'io mi congedo.
[.Bacia la mano del re..]

OXFORD
	Cos sigillo la mia lealt e dico addio.
[.Bacia la mano del re..]

RE ENRICO
	Dolce Oxford e affezionato Montague,
	e tutti voi, ancora un felice arrivederci.

WARWICK
	Arrivederci, dolci signori, incontriamoci a Coventry..
.Escono .[.da lati diversi, tutti eccetto Re Enrico ed Exeter.].

RE ENRICO
	Mi fermer un po' qui a palazzo.
	Cugino Exeter, cosa pensa vostra signoria?
	A me pare che le forze che Edoardo ha messo in campo
	non siano in grado di contrastare le mie.

EXETER
	Il timore  che egli riesca ad allettare tutti gli altri.

RE ENRICO
	Di ci non ho paura; le mie benemerenze mi hanno reso
	non ho chiuso le mie orecchie alle loro richieste,[famoso:
	n differito le loro petizioni con ritardi pesanti;
	la mia piet  stata il balsamo per guarire le loro ferite,
	la mia mitezza ha placato i loro dolori opprimenti,
	la mia misericordia ha asciugato le loro lacrime abbondanti;
	non sono stato avido delle loro sostanze,
	n li ho vessati con richieste di grossi sussidi,
	n fui ansioso di vendicarmi, sebbene abbiano commesso
	molti peccati. Perch dovrebbero amare Edoardo pi di me?
	No, Exeter, questi favori sollecitano il favore:
	e quando il leone si struscia con l'agnello,
	l'agnello non smetter mai di seguirlo.
.Si sente gridare fuori scena, "Per i Lancaster! Per i Lancaster!"..

EXETER
	Udite, udite, mio signore! Cosa sono queste urla?

.Entra .[.Re.] .Edoardo con i suoi soldati .[, .Gloucester e altri.].

RE EDOARDO
	Acciuffate il timido Enrico e portatelo via;
	proclamateci ancora una volta re d'Inghilterra.
	Tu sei la fonte che fa scorrere i ruscelli:
	ora che la tua sorgente si interrompe, il mio mare li inaridir
	e si gonfier ancora di pi nel loro secco letto.
	Portatelo alla Torre; non lasciatelo parlare..
.Esce .[.Exeter.] .con Re Enrico. [.sotto scorta.].
	Nobili signori, pieghiamo il nostro corso verso Coventry,
	dove ora risiede quel prepotente di Warwick.
	Il sole splende caldo e, se il momento non vien colto,
	i morsi del rigido inverno guasteranno l'agognato raccolto.

GLOUCESTER
	Via, in fretta, prima che si uniscano le sue forze,
	prendiamo alla sprovvista quel traditore ingrandito.
	Valenti guerrieri, marciamo subito verso Coventry..
.Escono..

/:/ATTO V



.Scena I


.Entrano Warwick, il Sindaco di Coventry, due Messaggeri, assieme ad altri sulle mura..

WARWICK
	Dov' il corriere inviato dal valoroso Oxford?
	Quanto dista il tuo signore, mio onesto amico?

PRIMO MESSAGGERO
	A quest'ora  a Dunsmore e marcia in questa direzione.

WARWICK
	Quanto  lontano nostro fratello Montague?
	Dov' il corriere inviato da Montague?

SECONDO MESSAGGERO
	A quest'ora  a Daintry, con un esercito poderoso.

.Entra .[.Sir Thomas.] .Somerville..

WARWICK
	Dunque, Somerville, cosa dice il mio figliolo amorevole,
	e, secondo i tuoi calcoli, ora Clarence quanto  vicino?

SOMERVILLE
	Lo lasciai a Southam con le sue truppe,
	e mi aspetto il suo arrivo qui entro due ore.
[.Un tamburo suona la marcia..]

WARWICK
	Allora Clarence  a portata di mano. Odo i suoi tamburi.

SOMERVILLE
	Non sono i suoi, mio signore. Southam sta qui:
	il tamburo che ode vostro onore marcia da Warwick.

WARWICK
	Chi dovrebbe essere? Forse amici inaspettati.

SOMERVILLE
	Sono a portata di mano: lo saprai ben presto.

.Marcia militare. Squilli di tromba. Entrano .[.Re.] .Edoardo, Riccardo. [.di Gloucester.],. e i loro soldati..

RE EDOARDO
	Trombettiere, va sotto le mura e suona a parlamento.

GLOUCESTER
	Guardate con che cipiglio Warwick presidia le mura.

WARWICK
	Che bella seccatura,  giunto quel lascivo di Edoardo?
	Dove dormivano le nostre scolte, come furono corrotte
	per non farci sapere le notizie del suo arrivo?

RE EDOARDO
	Allora, Warwick, se aprirai le porte della citt,
	userai parole cortesi, piegherai umilmente il ginocchio,
	chiamerai Edoardo tuo sovrano e chiederai misericordia
	dalle sue mani, egli ti perdoner questi oltraggi.

WARWICK
	Piuttosto, se allontanerai di qui le tue forze,
	confesserai chi ti ha innalzato e poi tirato gi,
	chiamerai Warwick tuo protettore e farai penitenza,
	allora tu rimarrai ancora Duca di York.

GLOUCESTER
	Pensavo che almeno avesse detto "re",
	o gli  sfuggita una battuta involontaria?

WARWICK
	Un ducato, signore, non  forse un bel dono?

GLOUCESTER
	Ma certo, in fede, il dono d'un povero conte;
	ti render grazie per un dono cos bello.

WARWICK
	Fui io a dare il regno a tuo fratello.

RE EDOARDO
	E allora  mio, se non altro perch dono di Warwick.

WARWICK
	Il peso  grosso e tu non sei affatto Atlante.
	Gracile come sei, Warwick si riprende il suo dono;
	Enrico  il mio re, Warwick il suo suddito.

RE EDOARDO
	Ma il re di Warwick  prigioniero di Edoardo;
	e, prode Warwick, rispondi solo a questo:
	cos' un corpo se non ha pi la testa?

GLOUCESTER
	Ahim, Warwick non ha pi azzeccato la carta giusta,
	e mentre pensava di carpire un bel dieci,
	il re veniva destramente sfilato dal mazzo!
	Lasciaste il povero Enrico nel palazzo del vescovo,
	dieci contro uno lo incontrerete dentro la Torre.

RE EDOARDO
	Proprio cos; [.a Warwick.] tuttavia siete sempre Warwick.

GLOUCESTER
	Su, Warwick, cogliete il momento: in ginocchio, in ginocchio.
	Allora? Battete il ferro, altrimenti si raffredda.

WARWICK
	Preferirei troncarmi questa mano in un sol colpo
	e con l'altra gettartela in faccia,
	piuttosto che abbassare le vele alla tua altezza.

RE EDOARDO
	Usa le vele come vuoi, prenditi vento e marea come amici,
	ma questa mano, serrata ai tuoi capelli color carbone,
	scriver col tuo sangue, mentre la tua testa  calda
	e appena mozzata, questa frase nella polvere:
	"Warwick, mutevole come il vento, ora non muta pi".

.Entra Oxford, con tamburi e insegne..

WARWICK
	O insegne allegre! Guardate: arriva Oxford!

OXFORD
	Oxford, Oxford per i Lancaster!
[.Egli e le sue truppe entrano nella citt..]

GLOUCESTER
	Le porte sono aperte: entriamo anche noi.

RE EDOARDO
	Cos altri nemici potranno prenderci alle spalle.
	Rimaniamo schierati, perch, senza dubbio,
	essi torneranno fuori per darci battaglia.
	Altrimenti, poich la citt  poco munita,
	faremo presto a stanarne i traditori.
[.Oxford appare in alto..]

WARWICK
	Benvenuto Oxford, abbiamo bisogno del tuo aiuto.

.Entra Montague con tamburi e insegne..

MONTAGUE
	Montague, Montague per i Lancaster!
[.Egli e le sue truppe entrano in citt..]

GLOUCESTER
	Tu e tuo fratello pagherete entrambi questo tradimento
	con il sangue pi prezioso che avete in corpo.
[.Montague appare in alto..]

RE EDOARDO
	Pi aspramente contesa, pi grande  la vittoria:
	la mia mente presagisce vantaggi e conquiste favorevoli.

.Entra Somerset con tamburi e insegne..

SOMERSET
	Somerset, Somerset per i Lancaster!
[.Egli e le sue truppe entrano in citt..]

GLOUCESTER
	Due col tuo nome, entrambi duchi di Somerset,
	hanno venduto la loro vita alla casata York,
[.Somerset appare in alto..]
	e tu sarai il terzo, se funziona questa spada.

.Entra Clarence con tamburi e insegne..

WARWICK
	Eccolo che sfila, Giorgio di Clarence, con forze bastanti
	per ingaggiare battaglia col fratello;
	in lui un retto zelo per ci che  giusto
	prevale sull'amore naturale verso un fratello.

CLARENCE
	Clarence, Clarence per i Lancaster!

RE EDOARDO
	.Et tu, Brute?. Anche tu pugnalerai Cesare?
	Suona la tregua per parlamentare con Giorgio di Clarence!
[.Suona la tregua; Gloucester e Clarence bisbigliano tra di loro, poi Clarence toglie la rosa rossa dal berretto e la scaglia verso Warwick..]

WARWICK
	Su, Clarence, vieni: verrai,  Warwick che ti chiama.

CLARENCE
	Padre Warwick, lo sai cosa vuol dire questo?
	Guarda: ti scaglio contro la tua infamia.
	Non mander in rovina la casa di mio padre,
	che diede il sangue per cementarne le pietre,
	non innalzer i Lancaster. Credi tu, Warwick,
	che Clarence sia cos aspro, ottuso, innaturale,
	da impiegare i fatali strumenti della guerra
	contro il fratello, il suo legittimo re?
	Forse obietterai che ho fatto un sacro giuramento:
	rispettare quel giuramento sarebbe atto pi empio
	di quello di Jefte, quando sacrific la figlia.
	Tanto mi dolgo della violazione che ho compiuto,
	che, per ben meritare dalle mani di mio fratello,
	qui mi dichiaro tuo nemico mortale
	con il proposito, ovunque io ti incontri
	- e ti incontrer se tu esci dalle mura -
	di fartela pagare per avermi turpemente fuorviato.
	Dunque, Warwick altezzoso, io ti disobbedisco,
	e mi volgo verso i miei fratelli con il rossore sulle guance. -
	Perdonatemi, Edoardo, far ammenda. - Tu, Riccardo,
	non ricordarmi le mie colpe con lo sguardo aggrottato,
	perch da adesso in poi non sar pi cos incostante.

RE EDOARDO
	Ora ancora pi benvenuto, e dieci volte pi amato
	che se tu non avessi mai meritato il nostro odio!

GLOUCESTER
	Benvenuto, buon Clarence: cos si comporta un fratello.

WARWICK
	Sommo traditore, spergiuro e ingiusto!

RE EDOARDO
	Allora, Warwick, uscirai dalla citt a combattere?
	O batteremo le pietre fino ad assordarti?

WARWICK
	Ahim, non sono trincerato qui per la difesa:
	mi diriger subito verso Barnet, e l, Edoardo,
	ti dar battaglia, se ne avrai l'audacia.

RE EDOARDO
	S, Warwick, Edoardo ha l'audacia e ti precede.
	Signori, al campo di battaglia! San Giorgio e la vittoria!.
.Escono .[.Re Edoardo e il suo seguito di sotto, Warwick e il suo seguito in alto.]. .Marcia militare. .[.Entrano di sotto, come uscissero dalla citt.] .Warwick e il suo seguito, dietro. [.a Re Edoardo.].

/:/Scena II


.Suona l'allarme, incursioni. Entra. [.Re.] .Edoardo, trascinando Warwick, ferito..

RE EDOARDO
	Stattene l. Muori tu e muoiano le nostre paure,
	perch Warwick era un babau, che ci impauriva tutti;
	ora, Montague, sta' in guardia: vengo a cercarti,
	cos che le ossa di Warwick possano tenerti compagnia. .Esce..

WARWICK
	Ah, chi  l? Avvicinati, amico o nemico,
	e dimmi chi  il vincitore, York o Warwick?
	Perch lo chiedo? Lo mostrano il mio corpo mutilato,
	il mio sangue, le forze che mi mancano; il mio cuore malato
	mostra che devo cedere il mio corpo alla terra
	e, con la mia caduta, le conquiste al nemico.
	Cos alla lama della scure cede il cedro,
	le cui braccia davano rifugio all'aquila maestosa,
	alla cui ombra dormiva il leone rampante,
	la cui fronda pi alta superava l'albero esteso di Giove,
	e proteggeva i rami pi bassi dal potente vento invernale.
	Questi occhi ora offuscati dal velo nero della morte
	sono stati penetranti come il sole a mezzogiorno
	per indagare i segreti tradimenti del mondo;
	le rughe della fronte, ora piene di sangue,
	erano spesso paragonate a sepolcri regali:
	chi viveva da re che non potessi scavargli la fossa,
	e chi osava sorridere quando Warwick aggrottava la fronte?
	Eccola, ora, la mia gloria macchiata di polvere e di sangue.
	I miei parchi, i miei sentieri, i castelli che avevo
	in questo istante mi lasciano, e di tutte le mie terre
	nulla mi rimane se non l'estensione del mio corpo.
	Ma cosa sono la pompa, il governo, il regno, se non polvere e terra?
	E comunque si viva, la morte comunque ci afferra.

.Entrano Oxford e Somerset..

SOMERSET
	Ah, Warwick, Warwick! Se tu stessi come noi,
	noi potremmo ancora recuperare le nostre perdite.
	Dalla Francia la regina ha portato un'armata poderosa:
	proprio ora udimmo le notizie. Se tu potessi fuggire!

WARWICK
	Allora non vorrei fuggire. Ah, Montague,
	se tu sei qui, dolce fratello, prendimi la mano
	e con le labbra tienimi dentro l'anima
	ancora un po'. Tu non mi ami: se mi amassi, fratello,
	le tue lacrime laverebbero questo freddo sangue raggrumato
	che impasta le mie labbra e non mi fa parlare.
	Vieni presto, Montague, o sono morto.

SOMERSET
	Ah, Warwick, Montague ha esalato l'ultimo respiro,
	e fin nell'affannoso istante della morte ha gridato il nome
	di Warwick, dicendo "Ricordatemi al mio valoroso fratello".
	Ancora avrebbe detto e ancora egli proffer parole
	che risuonarono come un canone in una cripta
	che non poteva essere compreso; ma alla fine,
	lo udii ben chiaro esalare un gemito:
	"Addio, Warwick!"

WARWICK
	Dolce sia il riposo dell'anima sua: scappate,
	signori, mettetevi in salvo, perch Warwick
	vi dice addio: ci incontreremo tutti in paradiso. [.Muore..]

OXFORD
	Via, via, andiamo incontro al grande esercito della regina.
.A questo punto portano via il corpo. Escono..

/:/Scena III


.Squilli di tromba. Re Edoardo entra in trionfo, con Riccardo. [.di Gloucester.],. Clarence .[.e alcuni soldati.].

RE EDOARDO
	Fino ad ora la nostra sorte vola alta
	e noi siamo ricompensati con ghirlande di vittoria;
	ma nel mezzo di questo giorno che splende luminoso
	intravedo con sospetto una nera nube minacciosa,
	che si scontrer con il nostro sole glorioso,
	prima di raggiungere il suo comodo giaciglio occidentale.
	Intendo dire, miei signori, che le forze che la regina
	ha arruolato in Gallia hanno raggiunto la nostra costa
	e, cos informano, sono in marcia per darci battaglia.

CLARENCE
	Una lieve brezza presto disperder quelle nubi
	e le sospinger verso l'origine da cui sono arrivate;
	i tuoi stessi raggi prosciugheranno quei vapori,
	poich non tutte le nubi provocano tempesta.

GLOUCESTER
	Si stima che la regina abbia trentamila uomini,
	e Somerset, con Oxford,  fuggito da lei:
	se le si d il tempo di tirare il fiato, state certi
	che il suo partito sar forte proprio come il nostro.

RE EDOARDO
	Siamo avvertiti dai nostri amici fedeli
	che essi si stanno dirigendo verso Tewkesbury.
	Noi, avendo avuto ormai la meglio sul campo di Barnet,
	ci recheremo subito l, poich la volont divora il percorso;
	e mentre marciamo, le nostre forze verranno accresciute
	in ogni contea che attraversiamo.
	Battete il tamburo; gridate "Coraggio!" e andiamo!
[.Squilli di tromba. Marcia militare..] .Escono.

/:/Scena IV


.Squilli di tromba. Marcia militare. Entra la Regina. [.Margherita.], .il giovane .[.Principe.] .Edoardo, Somerset, Oxford. [.con un tamburino e soldati.].

MARGHERITA
	Nobili signori, i saggi non stanno a piagnucolare sulle perdite,
	ma si adoperano di buon grado a riparare il danno.
	Sebbene una raffica abbia spinto l'albero maestro
	fuori bordo, il cavo si sia spezzato, e perduta
	l'ancora di salvataggio, met dei nostri marinai
	sia inghiottita dalla piena del mare,
	pure il nostro pilota  ancora vivo. Conviene che egli
	lasci il timone e, come un ragazzo impaurito
	aggiunga acqua al mare con gli occhi lagrimosi,
	e dia maggior vigore a ci che ne ha gi troppo,
	mentre, tra i gemiti, si infrange sulle rocce la nave
	che operosit e coraggio avrebbero potuto salvare?
	Ah, che vergogna, che colpa sarebbe questa!
	Diciamo che Warwick era la nostra ncora: e allora?
	e Montague il nostro albero pi alto: be', e allora?
	I nostri amici assassinati i palanchi: e allora?
	Ebbene, non  Oxford qui presente un'altra ncora,
	e Somerset un altro ottimo albero maestro,
	i nostri amici di Francia, non sono sartie e cordame?
	E sebbene inesperti, perch non consentire
	a Ned e a me per una volta il compito del provetto pilota?
	Noi non lasceremo il timone, per starcene a piangere,
	ma terremo la rotta, anche se lo nega l'impeto del vento,
	lontano dai banchi e dalle rocce, minaccia di naufragio,
	bravi a rimbottare le onde, come a trattarle bene.
	E cos' Edoardo, se non un mare spietato,
	cos' Clarence, se non l'insidia delle sabbie mobili,
	e Riccardo, se non una fatale roccia scabrosa?
	Tutti costoro sono ostili al nostro povero scafo.
	Dite di saper nuotare: ahim, solo per un tratto;
	di camminare sulla sabbia: di colpo sprofondate;
	di aggrapparvi alla roccia: la marea spazzer via,
	oppure creperete di fame - e d'una morte triplice.
	Questo io dico, nobili signori, per farvi capire,
	nel caso che qualcuno di voi intenda abbandonarci,
	che non c' speranza di misericordia nei fratelli,
	pi di quanta vi sia nelle onde spietate, sabbie, rocce.
	Coraggio, dunque! Ci che non pu essere evitato,
	sarebbe debolezza puerile temere o lamentare.

PRINCIPE EDOARDO
	Credo che una donna di spirito cos valoroso,
	se un codardo la udisse pronunciare queste parole,
	dovrebbe inondargli il petto di pensieri magnanimi
	e fargli sconfiggere a mani nude un cavaliere corazzato.
	Non dico questo come se dubitassi d'uno di voi;
	se solo sospettassi che qualcuno ha paura,
	costui avrebbe licenza di andarsene all'istante
	per tema che, nel bisogno, possa contagiare un altro
	e renderlo d'animo simile al suo.
	Se c' qualcuno qui in questo stato, Dio non voglia,
	si allontani prima che abbiamo bisogno del suo aiuto.

OXFORD
	Donne e ragazzi hanno tanto coraggio e ai guerrieri
	tremano le gambe! Ebbene, sarebbe una vergogna eterna.
	O giovane principe ardimentoso, il tuo nonno famoso
	resuscita davvero in te: che tu possa vivere a lungo
	per portare le sue fattezze e rinnovare le sue glorie.

SOMERSET
	E colui che non combatter per una tale speranza,
	vada a casa a dormire, e, come il gufo di giorno,
	se si alza dal letto, sia deriso e guardato con stupore.

MARGHERITA
	Grazie, nobile Somerset; dolce Oxford, grazie.

PRINCIPE EDOARDO
	E ricevete grazie da chi ancora non ha null'altro.

.Entra un Messaggero..

MESSAGGERO
	Preparatevi, signori, perch Edoardo  vicino,
	pronto a combattere; perci siate risoluti.

OXFORD
	Non pensavo diversamente:  la sua tattica
	piombarci addosso in fretta, per coglierci impreparati.

SOMERSET
	Ma s'inganna; siamo ben organizzati.

MARGHERITA
	Mi rallegra il cuore vedervi cos decisi.

OXFORD
	Schieriamoci in formazione; non ci tireremo indietro.

.Squilli di tromba e marcia militare. Entrano .[.Re.] .Edoardo, Gloucester, Clarence e i loro soldati..

RE EDOARDO
	Prodi seguaci, laggi si stende il bosco irto di spine
	che, con l'aiuto del cielo e il vostro valore,
	va sradicato, buttato gi, prima di notte.
	Non occorre che aggiunga altra esca al vostro fuoco,
	perch so bene che voi ardete dalla voglia di bruciarlo:
	date il segno del combattimento; all'attacco, nobili signori!

MARGHERITA
	Signori, cavalieri, gentiluomini, ci che dovrei dire
	lo impediscono le lacrime; ad ogni parola che pronuncio,
	vedete che bevo l'acqua dei miei occhi.
	Perci, soltanto questo: Enrico, il vostro sovrano,
	 prigioniero del nemico, il suo stato  usurpato,
	il suo regno un mattatoio, i suoi sudditi uccisi,
	i suoi statuti cancellati, e il suo tesoro consumato;
	laggi c' il lupo che ha provocato questa rovina.
	Voi lottate per la giustizia; dunque, nel nome di Dio,
	siate valorosi, e date il segno del combattimento.

[.Suona l'allarme della battaglia. Gli Yorkisti fuggono, poi le culatte vengono scaricate. Quindi entrano Re Edoardo, Clarence, gli altri, ed emettono un alto grido e urlano "Viva York! Viva York!" Poi la regina  catturata assieme al principe, a Oxford e a Somerset..] .Escono..

/:/Scena V


.Squilli di tromba. Entrano .[.Re.] .Edoardo, Gloucester, Clarence. [.e altri soldati con.] .la Regina .[.Margherita.],. Oxford, Somerset .[.e altri prigionieri.].

RE EDOARDO
	Qui, ora, si pone termine ai conflitti sediziosi.
	Portate subito Oxford al Castello di Hammes;
	quanto a Somerset, tagliategli la testa colpevole.
	Portateli via di qui; non voglio udire le loro parole.

OXFORD
	Da parte mia, non ti importuner con le parole.
[.Esce tra le guardie..]

SOMERSET
	Neppure io, ma mi piegher rassegnato alla mia sorte.
[.Esce tra le guardie..]

MARGHERITA
	Cos ci separiamo tristemente in questo mondo travagliato,
	per incontrarci gioiosi nella dolce Gerusalemme.

RE EDOARDO
	 stato letto il bando che chi trova Edoardo
	avr una ricca ricompensa, ed egli garantita la vita?

GLOUCESTER
	S, ed ecco che arriva il giovane Edoardo.

.Entrano .[.i soldati con.] .il Principe .[.Edoardo.].

RE EDOARDO
	Portate avanti quel prode; sentiamo cosa ha da dire.
[.Edoardo lotta con i suoi catturatori..]
	Come, pu cominciare a pungere una spina cos verde?
	Edoardo, quale riparazione puoi offrire
	per aver perso le armi, aizzato i miei sudditi,
	e per tutti i guai che mi hai procurato?

PRINCIPE EDOARDO
	Parla da suddito, York superbo e ambizioso.
	Immagina che io sia la bocca di mio padre:
	rinuncia al seggio e inginocchiati qui davanti a me,
	mentre io ti rivolgo le identiche parole
	a cui tu, traditore, vorresti che io rispondessi.

MARGHERITA
	Ah, se tuo padre fosse stato cos determinato!

GLOUCESTER
	Cos tu avresti potuto indossare ancora la sottana
	senza mai rubare i calzoni dei Lancaster.

PRINCIPE EDOARDO
	Che Esopo racconti le sue frottole in una notte d'inverno:
	i suoi bestiali indovinelli non si adattano a questo luogo.

GLOUCESTER
	Cielo, ragazzaccio, ti pesto io per questa battuta.

MARGHERITA
	S, tu sei nato per appestare gli uomini.

GLOUCESTER
	Per amor di Dio, portate via questa megera esaltata.

PRINCIPE EDOARDO
	No, piuttosto portate via questo storpio esaltato.

RE EDOARDO
	Calmati, ragazzo caparbio, o ti tapper la bocca d'incanto.

CLARENCE
	Giovane maleducato, sei troppo insolente.

PRINCIPE EDOARDO
	Conosco i miei doveri; voi tutti li ignorate.
	Lascivo Edoardo, e tu, Giorgio spergiuro,
	e, Dick, tu che sei deforme, dico a voi tutti
	che io sono meglio di voi, tutti traditori:
	tu usurpi i diritti di mio padre e i miei.

RE EDOARDO
	Prendi questo, tu che sei la copia di questa energumena.
.Lo pugnala..

GLOUCESTER
	Ti dibatti? Prendi questo per por fine alla tua agonia.
.Lo pugnala..

CLARENCE
	E questo  per avermi tacciato di spergiuro.
.Lo pugnala.. [.Il principe muore..]

MARGHERITA
	Oh, uccidete anche me!

GLOUCESTER
	Per la Madonna, ci penso io. .Fa per ucciderla..

RE EDOARDO
	Fermati, Riccardo, fermati, siamo andati troppo in l.

GLOUCESTER
	Perch dovrebbe vivere per riempire il mondo di parole?
[.Margherita sviene..]

RE EDOARDO
	Come, sviene? Trovate il modo di rianimarla.
[.Qualcuno pizzica il naso della regina..]

GLOUCESTER [.prende Clarence in disparte.]
	Clarence, scusami davanti al re, mio fratello.
	Mi reco a Londra per una questione di grande importanza:
	prima di giungervi, sta' sicuro che udrai alcune nuove.

CLARENCE
	Cosa? Cosa?

GLOUCESTER
	La Torre, la Torre! .Esce..

MARGHERITA
	O Ned, dolce Ned, parla a tua madre, ragazzo!
	Non riesci a parlare? Traditori! Assassini!
	Chi pugnal Cesare non avrebbe sparso alcun sangue,
	non avrebbe recato offesa, non sarebbe degno di biasimo,
	se questa turpe azione servisse come paragone.
	Egli era un uomo; questi, in confronto a lui, un bambino;
	e gli uomini non sfogano mai la rabbia su un bambino.
	Cosa  peggio di un assassino che io possa menzionare?
	No, no, mi scoppier il cuore, se solo parlo -
	ma parler fino a farmi scoppiare il cuore.
	Macellai e delinquenti, cannibali sanguinari,
	quale dolce pianta avete troncato prematuramente!
	Non avete bambini, macellai! Se li aveste,
	il pensiero di loro avrebbe stimolato il vostro rimorso;
	ma se mai avvenga che abbiate un bambino, aspettatevi
	che anch'egli venga ucciso nel fiore della giovinezza,
	come vi siete sbarazzati, boia, di questo dolce principino.

RE EDOARDO
	Via di qui, portatela via con la forza.

MARGHERITA
	No, non dovete pertarmi via: uccidetemi qui;
	qui sfodera la tua spada; ti perdoner la mia morte.
	Cosa, non vuoi? Allora, Clarence, fallo tu.

CLARENCE
	Per il cielo, non ti render questo servizio.

MARGHERITA
	Buon Clarence, fallo; dolce Clarence, dai, fallo tu.

CLARENCE
	Non mi hai udito giurare che non l'avrei fatto?

MARGHERITA
	S, ma tu sei uno spergiuro incallito:
	prima era peccato, ma ora  un atto di carit.
	Cosa, non vuoi? Dov' Riccardo, il macellaio del diavolo?
	Riccardo che  cos poco dotato? Riccardo, dove sei?
	Non sei qui? Assassinando, tu dai l'elemosina,
	e non deludi mai coloro che ti chiedono sangue.

RE EDOARDO
	Via, dico; vi ordino di portarla via di qui.

MARGHERITA
	Accada a voi e ai vostri cari come a questo principe!
[.Gli uomini del seguito, portando con s il cadavere del Principe Edoardo, trascinano via di forza la Regina Margherita..]

RE EDOARDO
	Dov' andato Riccardo?

CLARENCE
	A Londra, a spron battuto - [.in disparte.] e, immagino,
	a fare una cena di sangue nella Torre.

RE EDOARDO
	 impulsivo, se gli passa qualcosa per la testa.
	Ora rimettiamoci in marcia; congedate la truppa
	con la paga e i ringraziamenti, e rechiamoci a Londra
	per vedere come se la cava la nostra nobile regina:
	a quest'ora, spero, mi ha dato un figlio. .Escono..

/:/Scena VI


.Entrano Enrico Sesto e Gloucester, con il Comandante della Torre..

GLOUCESTER
	Buon d, mio signore. Come, cos assorto nella lettura?

RE ENRICO
	S, mio buon signore - anzi, mio signore, dovrei dire:
	l'adulazione  peccato. "Buon signore" era appena meglio:
	"buon Gloucester" e "buon diavolo" sarebbero simili
	ed entrambe fuori luogo: perci, niente "buon signore".

GLOUCESTER
	Amico, lasciaci soli; dobbiamo parlare.
[.Esce il Comandante..]

RE ENRICO
	Cos il pastore distratto fugge lontano dal lupo;
	cos l'innocua pecora dapprima cede la sua lana
	e poi la gola al coltello del macellaio.
	Quale scena di morte ora deve recitare Roscio?

GLOUCESTER
	Il sospetto si insinua sempre nella mente colpevole;
	il ladro teme che ogni cespuglio sia un poliziotto.

RE ENRICO
	L'uccello che  stato impaniato in un cespuglio
	con ali tremanti dubita d'ogni cespuglio:
	e io, l'infelice genitore d'un solo pulcino,
	adesso ho dentro gli occhi l'immagine fatale
	quando il mio povero piccolo fu impaniato, preso, ucciso.

GLOUCESTER
	Gi, che razza di babbeo fu quel tipo di Creta,
	che insegn a suo figlio il mestiere del pennuto!
	Con tutte le sue penne, il babbeo fin annegato.

RE ENRICO
	Io, Dedalo; il mio povero ragazzo, Icaro;
	tuo padre, Minosse che ci imped il volo;
	il sole che bruci le ali del mio dolce ragazzo,
	tuo fratello Edoardo; e tu, il mare
	il cui invido gorgo inghiott la sua vita.
	Ah, uccidimi con la tua lama, non con le parole;
	il mio petto sopporta meglio la punta del tuo pugnale
	che non le mie orecchie quella storia tragica.
	Ma perch sei venuto?  per la mia vita?

GLOUCESTER
	Pensi che sia qui per compiere una esecuzione?

RE ENRICO
	Sicuramente una persecuzione.
	Se l'assassinio degli innocenti  una esecuzione,
	be', allora, tu sei un esperto di esecuzioni.

GLOUCESTER
	Tuo figlio l'ho ucciso per la sua presunzione.

RE ENRICO
	Se t'avessero ucciso, la prima volta che tu presumesti,
	non avresti vissuto per uccidermi un figlio.
	Cos, io profetizzo che molte migliaia,
	ora neppure sfiorate dall'ombra dei miei timori,
	e i sospiri di molti vecchi, e quelli di molte vedove,
	e gli occhi colmi di lacrime di molti orfani -
	gli uomini piangenti la morte prematura dei figli,
	le mogli dei mariti, gli orfani dei genitori -
	si dorranno dell'ora in cui tu fosti partorito.
	La civetta stridette alla tua nascita - un cattivo presagio;
	la cornacchia notturna gracchi, segno di tempi infelici;
	i cani ulularono e orrende tempeste rasero gli alberi al suolo;
	il corvo fece il nido sulla punta del comignolo,
	e le gazze ciarliere cantarono disarmonici lugubri accenti;
	tua madre prov di pi del travaglio di una madre,
	e tuttavia partor meno della speranza di una madre,
	e cio, un tumore raggrumato e deforme,
	dissimile dal frutto d'un albero cos benigno.
	Appena nato, avevi i denti piantati nella bocca,
	a significare che venivi a mordere il mondo;
	e se  vero il resto di ci che ho udito,
	tu sei venuto a...

GLOUCESTER
	Non ascolter pi; muori, profeta, mentre sproloqui.
.Lo pugnala..
	Anche per questo, tra l'altro, fui destinato.

RE ENRICO
	S, e per massacri ben maggiori di questo,
	Dio perdoni i miei peccati e ti assolva! .Muore..

GLOUCESTER
	Come, il sangue eletto dei Lancaster
	cola per terra? Pensavo che sarebbe asceso.
	Vedi come la mia lama piange per la morte del povero re!
	Che sempre siano versate lacrime cos purpuree
	da coloro che si augurano la caduta della nostra casata!
	Se rimane ancora una scintilla di vita, gi, gi,
	all'inferno, e dillo che sono stato io a mandarti.
.Lo pugnala ancora..
	Io, che non ho n piet, n amore, n paura.
	 proprio vero quello che Enrico ha raccontato,
	perch ho udito spesso dire a mia madre
	che io venni al mondo tirato per i piedi.
	Non avevo ragione, eh, a fare in fretta
	e a cercare la rovina di chi usurpava i nostri diritti?
	La levatrice si stup e le donne gridarono,
	"Ges ci benedica,  nato con i denti!"
	E cos fu, il che aveva il significato evidente
	che io avrei ringhiato, morso, e fatto il cane.
	Dunque, poich il cielo ha plasmato cos il mio corpo,
	che l'inferno, in risposta, renda deforme la mia mente.
	Non ebbi un padre, non ho nulla del padre;
	non ho fratelli, non ho nulla del fratello;
	e la parola "amore", che le barbe grigie chiamano divina,
	risieda negli uomini simili tra di loro,
	e non in me: io sono solo me stesso.
	Clarence, sta' attento: tu mi tieni lontano dalla luce;
	ma io ti preparer un giorno nero come la pece,
	perch far ronzare profezie tali
	che Edoardo prover timore per la sua vita,
	e poi, per cauterizzare i suoi timori, sar la tua morte.
	Enrico e suo figlio fatti fuori; Clarence, ora tocca a te,
	e liquider gli altri ad uno ad uno;
	non avr stima di me finch non sar il primo.
	Getter il tuo corpo in un'altra stanza, io, vittorioso,
	Enrico, nel giorno del tuo eterno riposo..
.Esce .[.con il cadavere.].

/:/Scena VII


.Squilli di tromba. Entrano Re .[.Edoardo.],. la Regina .[.Elizabeth.],. Clarence, Gloucester, Hastings, una balia .[.con il principino.] .e il seguito..

RE EDOARDO
	Di nuovo sediamo sul trono regale d'Inghilterra
	riconquistato con il sangue dei nemici;
	che valorosi avversari, simili a spighe autunnali,
	abbiamo mietuto al culmine della loro superbia:
	tre duchi di Somerset, tre volte rinomati
	come campioni forti e inoppugnabili;
	due Clifford, cio il padre e il figlio,
	e due Northumberland - due uomini pi valorosi
	mai spronarono i loro destrieri al suono della tromba;
	con loro, i due orsi valorosi, Warwick e Montague,
	che nelle loro catene imprigionarono il leone regale
	e fecero tremare le foreste con i loro ruggiti.
	Cos abbiamo sgomberato il nostro seggio da ogni motivo
	di apprensione, e fatto sicuro sgabello dei nemici.
	Vieni qui, Bess, e fammi baciare il mio ragazzo.
	Giovane Ned, per te i tuoi zii e io stesso nelle armature
	abbiamo vigilato la notte invernale -
	e marciato nel torrido calore dell'estate -
	affinch tu potessi riprenderti in pace la corona:
	tu mieterai la ricompensa delle nostre fatiche.

GLOUCESTER [.in disparte.]
	Far inaridire il suo raccolto, quando sar piegata
	la tua testa; non sono ancora apprezzato nel mondo.
	Questa spalla fu concepita cos grossa da sollevarsi,
	e sollever un bel peso, o mi spezzer la schiena:
	tu trova la via - e questa provveder all'esecuzione.

RE EDOARDO
	Clarence e Gloucester, amate la mia deliziosa regina,
	e baciate il vostro principe nipote: tutti e due, fratelli.

CLARENCE
	Il dovere che ho nei confronti di vostra maest
	lo sigillo sulle labbra di questa dolce creatura.

ELIZABETH
	Grazie, nobile Clarence, degno fratello, grazie.

GLOUCESTER
	E quanto io amo l'albero da cui sei spuntato
	lo testimoni il bacio amoroso che do al frutto.
	[.In disparte.] A dire il vero, cos Giuda baci il suo Maestro,
	esclamando "Ogni bene", mentre intendeva ogni male.

RE EDOARDO
	Ora sono insediato con somma letizia dell'animo,
	poich possiedo la pace del mio paese e l'amore dei fratelli.

CLARENCE
	Cosa vuole vostra grazia che venga fatto di Margherita?
	Suo padre Reignier ha dato in pegno
	le due Sicilie e Gerusalemme al re di Francia
	e a lui si sono rivolti per il suo riscatto.

RE EDOARDO
	Sbarazziamoci di lei, venga imbarcata per la Francia!
	E ora cosa rimane se non passare il tempo
	in sontuose celebrazioni, in allegri e divertenti spettacoli,
	come si addice al piacere della corte.
	Suonate, tamburi e trombe! Addio, amare cure;
	qui, spero, iniziano le nostre gioie imperiture.
[.Squilli di tromba. Marcia trionfale..] .Escono..

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