"I GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA STRANIERA".. William Shakespeare
Enrico VI, parte seconda
Traduzione di Carlo Pagetti


Testo elettronico adattato ai mezzi di lettura dei ciechi
dalla Fondazione Ezio Galiano.

/:/PERSONAGGI



RE ENRICO VI
DUCA DI GLOUCESTER, .Humphrey, suo zio.
VESCOVO DI WINCHESTER, .Henry Beaufort, Cardinale, prozio del re.
DUCA DI YORK, .Riccardo Plantageneto.
EDOARDO, .il figlio maggiore.
RICCARDO, .un altro figlio di York.
DUCA DI SUFFOLK, .William de la Pole.
DUCA DI SOMERSET
DUCA DI BUCKINGHAM
LORD CLIFFORD
CLIFFORD IL GIOVANE, .suo figlio.
CONTE DI SALISBURY
CONTE DI WARWICK, .Richard Neville, suo figlio.
LORD SCALES
LORD SAY
SIR HUMPHREY STAFFORD
FRATELLO DI SIR HUMPHREY STAFFORD [.William.]
SIR JOHN STANLEY
VAUX
MATTHEW GOUGH
WALTER WHITMORE
CAPO DEI PIRATI
CAPITANO DELLA NAVE PIRATA
SECONDO DI BORDO
DUE GENTILUOMINI, .prigionieri con Suffolk.
JOHN HUME, .prete.
JOHN SOUTHWELL, .un altro prete.
ROGER BOLINGBROKE, .negromante.
THOMAS HORNER, .armaiolo.
PETER, .il suo apprendista.
SAUNDER SIMPCOX, .impostore.
IL SINDACO DI SAINT ALBANS [.e i suoi confratelli.]
UNO SCERIFFO [.e i suoi ufficiali.]
SAGRESTANO
IL CHIERICO DI CHARTHAM
DUE ASSASSINI

JACK CADE, .ribelle.
GEORGE BEVIS
JOHN HOLLAND
DICK, .macellaio.
SMITH, .tessitore.
MICHAEL
FALEGNAME
ALEXANDER IDEN, .gentiluomo del Kent.

MARGHERITA, .regina d'Inghilterra.
ELEANOR COBHAM, .duchessa di Gloucester.
MARGERY JOURDAIN, .strega.
MOGLIE DI SIMPCOX

UNO SPIRITO DIABOLICO

.Postulanti, servitori, guardie, funzionari, apprendisti, falconieri, messaggeri, araldi, cittadini, gente del popolo, soldati, ribelli..

/:/ATTO I



.Scena I


.Squilli di tromba; poi suono di oboe. Entrano da un lato il Re .[.Enrico.],. il Duca Humphrey .[.di Gloucester.],. Salisbury, Warwick, e Beaufort .[.Vescovo di Winchester.];. dall'altro lato, la Regina .[.Margherita.],. Suffolk, York, Somerset, e Buckingham..

SUFFOLK
	Poich la vostra alta maest imperiale
	mi affid il compito, partendo per la Francia,
	inviato da vostra eccellenza, di sposare per procura
	la Principessa Margherita con vostra grazia;
	cos, nella famosa, antica citt di Tours,
	in presenza dei re di Francia e di Sicilia,
	dei duchi di Orlans, Calabria, Bretagna e Alenon,
	di sette conti, dodici baroni, venti reverendi vescovi,
	ho eseguito la missione e contratto il matrimonio;
	e ora, umilmente, con il ginocchio piegato,
	al cospetto d'Inghilterra e dei suoi nobili pari,
	rassegno i miei diritti sulla regina
	nelle vostre mani graziose, che sono la sostanza
	della grande immagine da me rappresentata:
	il dono pi prezioso che mai offr un marchese,
	la regina pi bella che un re abbia mai avuto.

RE ENRICO
	Alzati Suffolk. Benvenuta, Regina Margherita.
	Non posso esprimere segno pi appropriato d'amore
	di questo bacio amoroso. O signore, che elargisci la vita,
	concedimi un cuore gonfio di gratitudine!
	Tu mi hai dato con questo viso stupendo
	un mondo di benedizioni terrene per la mia anima,
	se corrispondenza d'amorosi sensi unir i nostri pensieri.

MARGHERITA
	Grande Re d'Inghilterra, e mio grazioso signore,
	la reciproca comunione che, di giorno e di notte,
	da sveglia e nei miei sogni, in compagnia della corte,
	o recitando il rosario, la mia mente
	ha condiviso con voi beneamato sovrano,
	mi rende pi audace nell'onorare il mio re
	con un linguaggio spontaneo, come consente l'ingegno
	e m'impone il cuore, traboccante di gioia.

RE ENRICO
	La sua vista mi ha rapito, ma la grazia del suo eloquio,
	le sue parole adorne di maestosa saggezza,
	di colpo mutano la mia meraviglia in un pianto di gioia,
	tale  la contentezza che mi riempie il cuore. Nobili Lord,
	date il benvenuto al mio amore con un'unica voce festante.

TUTTI I LORD [.inginocchiandosi.]
	Lunga vita alla Regina Margherita, gioia d'Inghilterra.

MARGHERITA
	Vi ringraziamo tutti.
.Squilli di tromba. .[.Si alzano..]

SUFFOLK
			Lord Protettore, piacendo a vostra grazia,
	ecco gli articoli del trattato di pace,
	valevoli mesi diciotto, per mutuo consenso,
	tra il nostro sovrano e Carlo, il re francese.

GLOUCESTER [.legge.]
".In primis., si conviene tra Carlo, Re di Francia, e William de la Pole, Marchese di Suffolk, Ambasciatore di Enrico, Re d'Inghilterra, che il detto Enrico prender in sposa Lady Margherita, figlia di Reignier, Re di Napoli, Sicilia e Gerusalemme, e la incoroner Regina d'Inghilterra, prima del trenta di maggio prossimo venturo.
.Item.... che il ducato d'Angi e la contea di Maine saranno sgomberati e consegnati al re suo padre..."
[.Gloucester lascia cadere il foglio..]

RE ENRICO
	Zio, cosa c'?

GLOUCESTER
			Scusatemi, grazioso signore;
	un malessere improvviso mi ha colpito al cuore
	e offuscato gli occhi. Non posso leggere oltre.

RE ENRICO
	Ti prego, zio Winchester, va' avanti.

WINCHESTER
.Item.. Si conviene inoltre tra di essi... che i ducati di Angi e di Maine... [.legge.] "saranno sgomberati e consegnati al re suo padre, e che ella verr inviata al Re d'Inghilterra, che si far carico di tutte le spese necessarie, senza ricevere alcuna dote".

RE ENRICO
	Siamo soddisfatti. Lord Marchese, in ginocchio.
	Qui ti creiamo primo Duca di Suffolk,
	e ti diamo l'investitura della spada. Cugino York,
	qui solleviamo vostra grazia dalla reggenza
	nelle regioni di Francia, finch non sia scaduto
	completamente il termine di mesi diciotto.
	Grazie, zio Winchester, grazie, Gloucester,
	York, Buckingham, Somerset, Salisbury, e Warwick.
	Vi ringraziamo tutti per il grande favore concesso
	con la vostra accoglienza alla maest della regina.
	Venite, entriamo, e provvediamo senza indugio
	alla cerimonia della sua incoronazione.
.Escono Re Enrico, Margherita e Suffolk..
[.Gloucester trattiene tutti gli altri..]

GLOUCESTER
	Valenti pari d'Inghilterra, colonne dello stato,
	davanti a voi il Duca Humphrey deve sgravarsi del suo
	del vostro dolore, il dolore che appartiene a tutta	[dolore,
	la nostra terra. Ma come, mio fratello Enrico non logor
	la sua giovinezza, il suo valore, denaro, gente,
	di guerra in guerra? Non si accamp infinite volte
	all'aperto, nel freddo dell'inverno, nella rovente calura estiva,
	per conquistare la Francia, l'eredit che gli spettava?
	E mio fratello Bedford non us tutto il suo acume di politico
	per conservare quello che Enrico si era preso?
	E voi stessi, Somerset, Buckingham, valoroso York,
	Salisbury e Warwick vittorioso, non riceveste
	cicatrici profonde in Francia e in Normandia?
	E mio zio Bedford, e io stesso, con l'intero Consiglio
	e con la sua dottrina, non ci studiammo
	in sedute interminabili, dall'alba al tramonto,
	di discutere i pro e i contro, per tenere
	Francia e i Francesi in timorosa soggezione?
	E non facemmo in modo che sua altezza, ancor bambino,
	fosse incoronato a Parigi, a dispetto dei nemici?
	Moriranno cos le conquiste di Enrico, la sorveglianza
	di Bedford, le vostre imprese belliche, tutti i nostri piani?
	O pari d'Inghilterra, quest'alleanza  vergognosa,
	questo matrimonio  un brutto segno del destino.
	Esso cancella la vostra fama, oblitera il vostro nome
	dai libri di cronaca, ne toglie la memoria storica,
	deturpa i monumenti delle conquiste di Francia,
	disfa tutto, come se nulla fosse mai accaduto!

WINCHESTER
	Nipote, cosa significa questo discorso appassionato,
	questa arringa cos circostanziata?
	La Francia  nostra; ce la terremo stretta.

GLOUCESTER
	S, zio; ce la terremo, se ci sar possibile,
	ma adesso questa possibilit non esiste pi.
	Suffolk, il neo-duca che fa le parti a capotavola
	ha regalato i ducati di Angi e di Maine
	allo squattrinato Reignier, il sovrano i cui titoloni
	non van d'accordo con la sua magra borsa.

SALISBURY
	Certo , per la morte di Colui che  morto per tutti,
	che quelle contee erano le chiavi della Normandia...
	Ma perch piange Warwick, il mio figlio valoroso?

WARWICK
	Per il dolore di averle perdute per sempre.
	Se ci fosse una speranza di riconquistarle,
	la mia spada verserebbe sangue caldo, e i miei occhi
	nemmeno una lacrima. Angi e Maine? Io le ho vinte.
	Quelle province le han conquistate queste mie braccia.
	E le citt che mi sono preso con le mie ferite
	vengono riconsegnate con parole di pace?
	.Mort Dieu!.

YORK
	In quanto a Suffolk, che finisca soffocato,
	lui che offusca l'onore di questa isola guerriera!
	La Francia avrebbe dovuto lacerare, fare a pezzi,
	questo mio cuore, prima che io mi arrendessi
	a una tale alleanza. Ho sempre letto che i re inglesi
	hanno avuto con le spose grosse somme di oro,
	grandi doti; il nostro Enrico butta via del suo,
	per unirsi con chi non porta alcun vantaggio.

GLOUCESTER
	Una bella beffa, mai sentita prima,
	che Suffolk debba esigere il quindici per cento
	per i costi e i pagamenti del trasporto di lei!
	Se ne fosse rimasta in Francia, a crepare di fame
	in Francia, prima di...

WINCHESTER
	Monsignor Gloucester, ora ti scaldi troppo:
	cos  piaciuto al mio signore, il re.

GLOUCESTER
	Monsignor Winchester, so quel che ti passa per la testa.
	Non sono i miei discorsi a dispiacerti,
	ma  la mia presenza che t'infastidisce.
	Il rancore ti esce dai pori: prete superbo,
	vedo sul tuo volto la rabbia. Se rimango qui,
	ricominceremo con le nostre vecchie diatribe.
	Miei bravi Lord, addio; e ditelo, quando me ne sar andato,
	che la perdita imminente della Francia avevo profetizzato.
.Esce..

WINCHESTER
	E cos il nostro Protettore se ne va pieno d'ira.
	Vi  noto che egli mi  ostile; di pi,
	egli  ostile a ognuno di voi, n, temo,
	 un grande amico del re. Considerate,
	nobili signori, che egli  il pi vicino di sangue
	ed erede presunto della corona d'Inghilterra:
	se Enrico avesse ottenuto con il matrimonio un impero
	e tutti i prosperi regni dell'occidente,
	avrebbe avuto comunque ragione di dispiacersi.
	State attenti, signori; non lasciatevi incantare
	dalle sue parole suadenti; siate saggi, circospetti.
	Eh s, anche se il popolo ha un debole per lui,
	e lo chiama, "Humphrey, il buon Duca Gloucester",
	e batte le mani, ed esclama a voce alta,
	"Ges mantenga la vostra eccellenza reale!",
	oppure, "Dio conservi il buon Duca Humphrey!" -
	temo, signori, che, con tutta quest'apparente adulazione,
	egli risulter un Protettore pericoloso.

BUCKINGHAM
	E perch dovrebbe proteggere il nostro sovrano,
	il quale ha l'et per governare da solo?
	Cugino Somerset, unisciti a me,
	e tutti insieme, con il Duca di Suffolk, in breve
	sbalzeremo il Duca Humphrey dal suo seggio.

WINCHESTER
	Questa faccenda cos rilevante non consente indugi.
	Andr subito dal Duca di Suffolk. .Esce..

SOMERSET
	Cugino Buckingham, sebbene la superbia di Humphrey
	e l'importanza della sua carica ci diano fastidio,
	tuttavia vigiliamo sull'altezzoso cardinale.
	La sua insolenza  pi insopportabile
	di tutti i prncipi che ci sono al mondo.
	Se Gloucester verr rimosso, sar lui il Protettore.

BUCKINGHAM
	Tu sarai Protettore, Somerset, oppure io,
	malgrado il Duca Humphrey o il cardinale.
.Escono Buckingham e Somerset..

SALISBURY
	Prima si fece avanti la Superbia, l'Ambizione la segu.
	Mentre costoro si affannano a far carriera,
	a noi conviene adoperarci per il regno.
	Non ho mai visto occasione in cui Humphrey Gloucester
	non si sia comportato da nobile gentiluomo.
	Ho visto spesso l'altezzoso cardinale
	- pi simile a un soldato che a un uomo di chiesa,
	impettito e superbo come fosse il signore d'ogni cosa -
	bestemmiare da canaglia, e sputtanarsi
	in modo indegno per un governante dello stato.
	Warwick, figlio mio, conforto della mia et,
	le tue gesta, la tua schiettezza, e la tua ospitalit
	ti hanno guadagnato il favore pi grande del popolo
	- nessuno escluso, se non il buon Duca Humphrey.
	E, fratello York, le tue operazioni in Irlanda,
	per riportare i suoi abitanti al rispetto delle leggi,
	le tue imprese recenti nel cuore della Francia,
	quando tu vi fosti reggente per il nostro sovrano,
	ti hanno reso temuto e onorato dalla gente.
	Uniamoci assieme per il bene della comunit,
	per imbrigliare e sopprimere, per quanto ci  possibile,
	la superbia di Suffolk e del cardinale
	e anche l'ambizione di Somerset e di Buckingham;
	e sosteniamo come si pu le azioni del Duca Humphrey,
	mentre esse sono rivolte alla prosperit della terra.

WARWICK
	Dio aiuti Warwick, quanto egli ama la terra
	e la prosperit generale del suo paese.

YORK
	Anche York dice lo stesso - [.in disparte.] poich egli ne ha maggior motivo.

SALISBURY
	Allora via, di fretta, e stiamo pronti a giocar la mano vincente.

WARWICK
	La mano? O, padre, il Maine  perduto,
	quel Maine che con le sue mani Warwick aveva vinto
	e che avrebbe tenuto fino all'ultimo respiro.
	Tu, padre, parlavi della man vincente; io, invece, del Maine,
	che vincer ai Francesi, a costo di rimetterci la vita.
.Escono Warwick e Salisbury..

YORK
	Angi e Maine sono consegnati ai Francesi,
	Parigi  perduta, lo stato di Normandia si trova
	in una situazione precaria, ora che essi non ci sono pi.
	Suffolk decise gli articoli, i pari
	diedero il loro consenso, ed Enrico si compiacque
	di scambiare due ducati con la bella figlia d'un duca.
	Non posso biasimare nessuno: cos' questo per loro?
	Danno via quello che  tuo, non le loro propriet.
	I pirati possono svendere il bottino per quattro soldi,
	acquistare amici, donare a cortigiane,
	gozzovigliare come gran signori, finch tutto  sparito,
	e intanto, il disgraziato proprietario delle sostanze
	piange su di esse e si torce le mani impotenti,
	scuote la testa, e tremando se ne sta da parte,
	mentre tutto quanto viene spartito e trafugato;
	lui  l che muore di fame, ma non osa toccare ci che  suo.
	Cos York deve star buono, a rodersi, a mordersi la lingua,
	mentre le sue terre vengono contrattate e vendute. Mi pare
	che i regni d'Inghilterra, di Francia, d'Irlanda
	siano per la mia carne e per il mio sangue
	come quel tizzone fatale che Altea bruci
	nel cuore del principe di Calidone.
	Angi e Maine, tutti e due consegnati ai Francesi!
	Notizie agghiaccianti per me, che speravo nella Francia
	quanto nel suolo della fertile Inghilterra.
	Verr il giorno in cui York reclamer quel che  suo.
	Perci mi unir alla fazione dei Neville e far
	sfoggio di amore davanti al superbo Duca Humphrey.
	E quando vedr l'occasione propizia, reclamer la corona.
	Il superbo Lancaster non usurper pi i miei diritti,
	n terr lo scettro nel suo pugno infantile,
	n porter il diadema sulla testa, la cui mente
	da prete non si adatta a una corona.
	Dunque, York, sta' zitto, fino al momento giusto:
	sta' in guardia, sveglio, quando gli altri dormono,
	a carpire i segreti dello stato, finch Enrico
	non faccia indigestione delle gioie d'amore
	con la sposina, la costosa regina d'Inghilterra,
	e Humphrey non sia ai ferri corti con i pari.
	Allora sollever in alto la rosa bianco-latte,
	dal cui dolce olezzo l'aria verr profumata,
	e sul vessillo porter le insegne degli York
	nello scontro con la casa dei Lancaster; e con la forza
	far mollare la corona a quel topo di biblioteca
	che, col suo governo, ha messo a terra l'Inghilterra.
.Esce..

/:/Scena II


.Entrano il Duca Humphrey .[.di Gloucester.] .e la moglie Eleanor..

ELEANOR
	Perch il mio signore si curva come grano troppo maturo,
	che piega la testa sotto il peso copioso di Cerere?
	Perch il grande Duca Humphrey aggrotta le ciglia
	come se avesse in spregio i favori del mondo?
	Perch i tuoi occhi si fissano sulla terra scura
	a rimirare ci che sembra offuscarti la vista?
	Cosa vedi l? Il diadema di Re Enrico
	impreziosito di tutti gli onori del mondo?
	Se  cos, continua a fissare a testa china,
	finch il tuo capo non sia da esso circondato.
	Stendi la mano, afferra l'oro glorioso.
	Come,  troppo corta? La allungher con la mia,
	e avendolo sollevato insieme, tu ed io,
	alzeremo insieme il capo verso il cielo,
	e mai pi umilierai cos la nostra vista
	da concedere alla terra un solo sguardo.

GLOUCESTER
	O Nell, dolce Nell, se ami il tuo signore,
	allontana il cancro dei pensieri ambiziosi,
	e possa l'idea che io nutra pensieri malvagi
	contro il mio re e nipote, il pio Enrico,
	essere l'ultimo mio respiro in questo mondo mortale.
	Mi rattrista il sogno inquieto di questa notte.

ELEANOR
	Cos'ha sognato il mio signore? Dimmelo, e lo ricambier
	con la replica deliziosa del mio sogno mattutino.

GLOUCESTER
	Mi parve che questa mazza, emblema della mia carica a corte,
	venisse spezzata in due, ho dimenticato da chi,
	ma, ora che ci penso, fu il cardinale;
	e sui pezzi del bastone infranto,
	erano collocate le teste di Edmund, Duca di Somerset,
	e di William de la Pole, primo Duca di Suffolk.
	Ecco il mio sogno: cosa presagisca lo sa Iddio.

ELEANOR
	Suvvia, non  stata altro che una prova
	che chi spezza un ramoscello nel bosco di Gloucester
	perder la testa per la sua arroganza.
	Ma ascolta me, mio Humphrey, dolce duca:
	mi parve d'essere assisa sulla sedia regale
	nella chiesa cattedrale di Westminster
	e su quel trono dove sono incoronati re e regine,
	dove Enrico e Margherita mi si inginocchiarono davanti,
	e posero il diadema sul mio capo...

GLOUCESTER
	Basta, Eleanor, ti devo proprio rimproverare:
	dama presuntuosa, maleducata Eleanor!
	Non sei la seconda donna del reame,
	la moglie del Protettore, la sua amata? Non hai
	tutti i piaceri del mondo al tuo comando, pi di quanto
	non possa estendersi e circoscrivere il tuo pensiero?
	E ti ostinerai a invocare il tradimento
	per precipitare tuo marito e te stessa
	dal sommo dell'onore al fondo della vergogna?
	Vattene via, non voglio pi ascoltare una parola!

ELEANOR
	Come, come, mio signore. Cosi collerico
	con Eleanor solo perch t'ha riferito un sogno?
	La prossima volta terr per me i miei sogni
	per evitare queste reprimende.

GLOUCESTER
	No, non arrabbiarti; sono di nuovo sereno.

.Entra un messaggero..

MESSAGGERO
	Monsignor Protettore, cos piacendo a sua altezza,
	preparatevi a galoppare a Saint Albans,
	dove il re e la regina intendono cacciare con il falco.

GLOUCESTER

	Vado. - Su, Nell, non vieni anche tu con noi?

ELEANOR
	S, mio buon signore, ti seguo subito.
.Esce Gloucester .[.con il messaggero.].
	Devo seguire: non ho la precedenza,
	finch Gloucester ha una mente cos umile e servile.
	Fossi uomo, duca, consanguineo,
	mi sbarazzerei di questi ostacoli seccanti
	e mi spianerei la strada sopra le loro teste mozzate.
	Ma, pur essendo donna, non induger
	a recitare il mio ruolo nel corteo della Fortuna. -
	Dove sei? Sei tu, Padre John? No, non temere, brav'uomo,
	siamo soli, qui: tu, io e nessun altro.

.Entra Hume..

HUME
	Ges conservi la vostra regale maest!

ELEANOR
	Cosa dici? Io sono solo "vostra grazia".

HUME
	Ma per grazia di Dio, e con i consigli di Hume,
	il titolo di "vostra grazia" verr moltiplicato.

ELEANOR
	Cosa dici, brav'uomo? Hai gi preso accordi
	con Margery Jourdain, la scaltra strega,
	con Roger Bolingbroke, il negromante,
	e si presenteranno a operare a mio vantaggio?

HUME
	Ecco cosa hanno promesso di mostrare a vostra altezza:
	uno spirito evocato dalla profondit del sottosuolo
	dar risposta a quelle domande
	che gli verranno rivolte da vostra grazia.

ELEANOR
	Basta cos: penser alle domande.
	Quando faremo ritorno da Saint Albans,
	attueremo queste cose fino in fondo.
	Ecco, Hume, prendi questa ricompensa; fa' festa, brav'uomo,
	con i tuoi compagni in questa causa di gran peso. .Esce..

HUME
	Hume deve far festa con l'oro della duchessa;
	e come no, altroch! E adesso, Padre Hume?
	Sigillati le labbra, non dire neppure "uhm":
	la faccenda richiede una segretezza silenziosa.
	Madama Eleanor d oro per portare la strega:
	l'oro non pu fare cilecca, fosse lei un demonio.
	Per io ho mosche d'oro da un'altra parrocchia:
	cio, non oso dirlo, dal ricco cardinale
	e dal grande Duca di Suffolk, appena creato;
	per  proprio cos, perch, a essere sinceri,
	essi (conoscendo il carattere ambizioso di Madama Eleanor),
	mi hanno ingaggiato per tendere un tranello alla duchessa
	e farle ronzare in testa l'idea degli incantesimi.
	Si dice, "un astuto furfante non ha bisogno di agenti":
	per io faccio da agente a Suffolk e al cardinale.
	Hume, se non stai attento, finirai per chiamarli
	tutti e due un paio di astuti furfanti.
	Be', le cose stanno cos; perci temo che, alla fine,
	la furfanteria di Hume porter la duchessa alla rovina
	e con la sua incriminazione, le sorti di Humphrey son segnate.
	Sia quel che sia, io avr oro a palate.
.Esce..

/:/Scena III


.Entrano tre o quattro postulanti, tra cui .[.Peter.] .l'apprendista armaiolo..

PRIMO POSTULANTE
Signori miei, stiamo vicini. A momenti il Lord Protettore passer di qui, e allora potremo consegnargli le nostre suppliche tutti assieme.

SECONDO POSTULANTE
Che il Signore lo protegga davvero, perch  un uomo buono. Ges lo benedica.

.Entrano Suffolk e la Regina .[.Margherita; essi lo prendono per il Duca Humphrey e gli porgono i loro biglietti.].

PETER
Eccolo che arriva, mi sembra, e la regina con lui. Tocca a me per primo.

SECONDO POSTULANTE
Torna indietro, sciocco! Quello  il Duca di Suffolk e non il Lord Protettore.

SUFFOLK
Tu, cosa c' ora; cosa vuoi da me?

PRIMO POSTULANTE
Prego monsignore di perdonarmi; vi avevo preso per il Lord Protettore.

MARGHERITA
"Per il Lord Protettore"? Le vostre suppliche sono per sua signoria? Fatemele vedere: qual  la tua?

PRIMO POSTULANTE
La mia, piacendo a vostra grazia,  contro John Goodman, l'uomo di monsignor cardinale, perch mi ha tolto la casa, le terre, la moglie e tutto quanto.

SUFFOLK
Anche la moglie? L'ha fatta davvero grossa. - E la tua? Cosa c' qui! [.Legge.] "Contro il Duca di Suffolk, per aver recintato la terra della comunit di Medford". Ah s, signor briccone!

SECONDO POSTULANTE
Ahim, signore, io sono solo un povero postulante per tutta la nostra cittadinanza.

PETER [.porgendo la sua petizione.]
Contro il mio padrone, Thomas Horner, per aver detto il Duca di York essere lui l'erede legittimo alla corona.

MARGHERITA
Cosa dici? Il Duca di York ha detto che lui era l'erede legittimo alla corona?

PETER
Il mio padrone erede alla corona? No, in verit. Il mio padrone ha detto che l'erede era lui, e che il re era un usurpatore.

SUFFOLK
Chi  l?
.Entra un servitore.
Porta dentro questo individuo, e invia al suo padrone un funzionario con un mandato d'arresto. Ascolteremo i dettagli della tua faccenda davanti al re.
.Esce .[.il servitore con Peter.].

MARGHERITA
	In quanto a voi, che amate essere protetti
	sotto le ali della grazia del nostro Protettore,
	rifate daccapo le vostre suppliche e rivolgetele a lui.
[.Straccia le suppliche..]
	Sparite, vili coglioni! Suffolk, mandali via.

TUTTI [I POSTULANTI]
Venite, andiamocene. .Escono..

MARGHERITA
	Mio signore di Suffolk,  questa la maniera,
	questa la consuetudine della corte d'Inghilterra?
	Questo  il governo dell'isola di Britannia?
	E questa  la sovranit del re di Albione?
	Come, Enrico far ancora lo scolaretto
	sotto la guida dell'arcigno Gloucester?
	Sono regina nel titolo e nella pompa
	e devo diventare suddita di un duca?
	Sai che ti dico, Pole: quando nella citt di Tours
	tu giostravi in onore del mio amore
	e rubavi il cuore delle dame di Francia,
	pensavo che Enrico ti avrebbe assomigliato
	in coraggio, cavalleria, prestanza.
	Ma tutta la sua mente  rivolta alla santit,
	a far la conta delle Ave Marie sui grani del rosario.
	I suoi campioni sono i profeti e gli apostoli,
	le sue armi i versetti divini delle Sacre Scritture,
	il campo della giostra  il suo studio, e i suoi amori
	le statue bronzee dei santi canonizzati.
	Vorrei che il Collegio dei Cardinali
	lo eleggesse Papa e lo portasse a Roma
	per porgli sul capo la triplice corona. Quella sarebbe
	una condizione adatta alla sua santit.

SUFFOLK
	Signora, siate paziente; poich fui io la causa
	della venuta in Inghilterra di vostra altezza, agir
	per soddisfare pienamente vostra grazia.

MARGHERITA
	Oltre al Protettore altezzoso, ecco Beaufort,
	il prelato autoritario, Somerset, Buckingham,
	e York con i suoi borbotti; e l'ultimo di costoro
	vale in Inghilterra pi del re.

SUFFOLK
	E colui che, tra costoro, vale pi di tutti,
	non vale in Inghilterra pi dei Neville:
	Salisbury e Warwick non sono dei semplici pari.

MARGHERITA
	E tutti questi nobili messi assieme non mi indispongono
	la met di quanto faccia quella dama superba, la moglie
	del Protettore: sfila per la corte con un esercito di signore
	pi come un'imperatrice che come moglie di Humphrey.
	Gli stranieri a corte la prendono per la regina:
	si porta addosso le rendite di un duca
	e nel suo cuore disprezza la nostra povert.
	Non vivr per vendicarmi di lei?
	Per quanto sia una spregevole donnaccia di basse origini,
	l'altro giorno si vantava tra i suoi leccapiedi
	che, da solo, lo strascico della sua gonna pi malmessa
	era pi prezioso di tutte le terre di mio padre,
	fin quando Suffolk non gli don due ducati per la figlia.

SUFFOLK
	Signora, io stesso ho impaniato un cespuglio per lei,
	e sistemato un coro di uccelli cos seducenti,
	che si poser per ascoltare i loro canti
	e non si innalzer mai pi per darvi noia.
	Dunque, lasciatela perdere; ma, signora, datemi ascolto,
	poich mi permetto di consigliarvi questo:
	sebbene non ci entusiasmi il cardinale,
	tuttavia dobbiamo unirci a lui e ai Lord,
	finch il Duca Humphrey non sia caduto in disgrazia.
	Quanto al Duca York, le sue recenti lamentele
	gli procureranno ben pochi vantaggi:
	cos, alla fine, li avremo tutti sradicati, uno ad uno,
	e tu stessa dirigerai il felice timone dello stato.

.Suona una marcia solenne. Entra il Re .[.insieme a York e Somerset, ai suoi fianchi, che parlottano con lui; poi.],. il Duca Humphrey, .[.Winchester,.] .Buckingham, Salisbury, Warwick, e la Duchessa .[.Eleanor.].

RE ENRICO
	Da parte mia, nobili lord, non mi importa chi sia:
	o Somerset o York, per me fa lo stesso.

YORK
	Se York ha dato cattiva prova di s in Francia,
	allora gli si neghi la reggenza.

SOMERSET
	Se Somerset  indegno della carica,
	il reggente sia York: io mi tiro indietro.

WARWICK
	Che vostra grazia sia degna oppure no,
	non contesti questo punto: York  il pi degno.

WINCHESTER
	Ambizioso Warwick, lascia parlare i tuoi superiori.

WARWICK
	Il cardinale non mi  superiore sul campo.

BUCKINGHAM
	Qui dentro tutti ti sono superiori, Warwick.

WARWICK
	Pu darsi che Warwick viva per essere il migliore di tutti.

SALISBURY
	Pace, figlio; tu, Buckingham, dacci un motivo
	per cui Somerset vada preferito in questo caso.

MARGHERITA

	Perch il re, invero, vorr cos.

GLOUCESTER
	Signora, il re  abbastanza maturo da dar personalmente
	il suo verdetto. Queste non sono questioni da donne.

MARGHERITA
	Se  abbastanza maturo, che bisogno ha vostra grazia
	di essere il Protettore di sua eccellenza?

GLOUCESTER
	Signora, sono il Protettore del regno,
	e, se a lui piacer, mi dimetter dall'incarico.

SUFFOLK
	E allora dimettiti, e smettila di fare l'insolente.
	Dacch sei stato re - e chi  il re, se non tu? -
	il bene pubblico ha subito un naufragio quotidiano,
	il delfino ha prevalso al di l del mare,
	e tutti i pari e i nobili del regno
	sono stati vincolati alla tua sovranit.

WINCHESTER
	Hai svuotato le tasche del popolo: le borse
	del clero sono magre e sparute per le tue rapine.

SOMERSET
	Le tue residenze fastose e le vesti di tua moglie
	sono costate una montagna del tesoro pubblico.

BUCKINGHAM
	La tua crudelt nelle esecuzioni
	dei delinquenti ha oltrepassato la legge
	e ti ha consegnato alla merc della legge.

MARGHERITA
	Se si sapesse delle cariche e delle citt di Francia
	che hai messo in vendita - come si sospetta fortemente -
	ti ritroveresti subito a danzare senza la testa.
.Gloucester esce.. [.Margherita fa cadere il ventaglio..]
	Dammi il ventaglio; non ti puoi spicciare, svergognata?
.Schiaffeggia la duchessa..
	Invoco perdono, signora; eravate voi?

ELEANOR
	Se ero io? S, ero io, superba donna di Francia;
	se potessi avvicinarmi con le unghie alla tua bellezza,
	inciderei sul tuo viso i miei dieci comandamenti.

RE ENRICO
	Dolce zia, calmati; non lo ha fatto apposta.

ELEANOR
	Non lo ha fatto apposta! Buon re, provvedi in tempo:
	lei ti coccoler e ti far saltare sulle sue ginocchia
	come un bimbo. Sebbene in questo luogo il vero padrone
	non porti i pantaloni, la sua offesa a Dama Eleanor
	non rimarr impunita. .Esce..

BUCKINGHAM
				Lord Cardinale, seguir Eleanor
	e cercher di capire cosa intende fare Humphrey.
	Adesso  stata stuzzicata, la sua rabbia non ha bisogno
	di speroni. Andr al galoppo verso la sua distruzione. .Esce..

.Entra Gloucester..

GLOUCESTER
	Ora, nobili signori, che la mia collera si  sfogata,
	con una passeggiata lungo i quattro lati del cortile,
	torno per parlare degli affari dello stato.

	In quanto alle vostre accuse, false e spregevoli,
	provatele, e mi affider completamente alla legge;
	che Dio misericordioso disponga della mia anima,
	com' vero che amo il re e il mio paese nel dovere.
	Riguardo alla questione che dobbiamo risolvere,
	io dico, mio sovrano, che York  l'uomo pi adatto
	a farvi da reggente nel regno di Francia.

SUFFOLK
	Prima di procedere alla nomina, consentitemi
	di mostrare alcuni motivi d'un certo rilievo
	per cui York  il meno adatto di tutti.

YORK
	Te lo dico io, Suffolk, perch non sono adatto:
	primo, sono troppo orgoglioso per adularti;
	secondo, se sar nominato a quella carica,
	Lord Somerset mi bloccher qui
	senza quietanza, denaro ed equipaggiamento,
	finch la Francia non cada nelle mani del delfino:
	la volta scorsa sono rimasto ad attendere i suoi comodi
	finch Parigi non fu assediata, affamata e persa.

WARWICK
	Questo posso testimoniarlo, e un atto pi indecente
	mai commise sulla terra un traditore.

SUFFOLK
	Sta' buono, testardo d'un Warwick!

WARWICK
	Perch dovrei starmene buono, emblema di superbia?

.Entrano .[.Horner.] .l'armaiolo, e il suo apprendista .[.Peter, tra le guardie.].

SUFFOLK
	Perch qui c' un uomo accusato di tradimento:
	pregate Iddio che il Duca di York possa discolparsi!

YORK
	Qualcuno accusa York di tradimento?

RE ENRICO
	Cosa intendi, Suffolk? Dimmi, chi sono costoro?

SUFFOLK
	Piacendo a vostra maest, questo  l'apprendista
[.Indica Peter..]
	che accusa il suo padrone di alto tradimento.
	Queste furono le sue parole: Riccardo, Duca di York,
	 l'erede legittimo della corona inglese
	e vostra maest  un usurpatore.

RE ENRICO
	Dimmi, brav'uomo, furono queste le tue parole?

HORNER
Piaccia a vostra maest credere che io non ho mai detto n pensato una cosa del genere. Dio m' testimone: sono accusato falsamente da questo delinquente.

PETER [.sollevando le mani.]
Per queste dieci dita, miei nobili signori, me ne ha parlato una notte nella garitta, mentre stavamo lucidando l'armatura di Monsignor York.

YORK
	Delinquente d'un manovale fatto di sterco,
	avr la tua testa per questo discorso da traditore. -
	Supplico la vostra regale maest, gli si applichi
	la legge in tutta la sua severit.

HORNER
Ahim, mio signore, impiccatemi se ho mai detto quelle parole! Il mio accusatore  il mio apprendista, e quando l'altro giorno lo castigai per un suo sbaglio, giur in ginocchio di farmela pagare, ho buoni testimoni. Perci, supplico la vostra maest, non mandate in malora un onest'uomo per le accuse di un delinquente.

RE ENRICO
	Zio, quale legge applicheremo in questo caso?

GLOUCESTER
	Questa sentenza, mio signore, se posso fare da giudice:
	Somerset sia il reggente dei Francesi,
	perch questo getta su York l'ombra del sospetto;
	e che a questi due venga assegnato un giorno
	per affrontarsi in singolar tenzone in luogo convenuto,
	poich egli ha testimoni della malafede del suo servo.
	Questa  la legge, questa  la sentenza del Duca Humphrey.
[.Re Enrico d il suo assenso..]

SOMERSET
	Ringrazio umilmente la vostra regale maest.

HORNER
	E io accetto volentieri il duello.

PETER
Ahim, monsignore, non so combattere. Per amor di Dio, abbiate piet della mia sorte! La cattiveria umana mi rovina. Signore Iddio, abbi piet di me! Non sar mai capace di tirare un colpo. Che il Signore mi benedica!

GLOUCESTER
Messere, devi combattere, o finirai impiccato.

RE ENRICO
Portateli in prigione; il giorno del duello sar l'ultimo del mese prossimo. Vieni, Somerset, provvederemo alla tua partenza.
.Uno squillo di tromba. Escono..

/:/Scena IV


.Entrano la strega .[.Margery Jourdain.],. due preti .[.Hume e Southwell.],. e Bolingbroke..

HUME
Venite, padroni, la duchessa, vi dico, attende di vedere attuate le vostre promesse.

BOLINGBROKE
Mastro Hume, ci siamo attrezzati all'uopo. Assister sua signoria e dar ascolto ai nostri esorcismi?

HUME
Certo, non temete:  una donna coraggiosa.

BOLINGBROKE
Ho sentito riferire di lei che  una donna indomita nello spirito, ma converr, mastro Hume, che tu stia con lei l sopra, mentre noi saremo occupati quaggi, e cos, ti prego, va' in nome di Dio, lasciaci.
.Esce Hume..
Mamma Jourdain, mettiti bocconi, faccia contro il suolo.
[.La strega si sdraia, faccia in gi..]
Tu, John Southwell, leggi, e da' inizio alla nostra opera.

.In alto entra Eleanor. [.seguita da Hume.].

ELEANOR
Ben detto, padroni miei, e siate tutti i benvenuti. Prima vi date da fare, meglio .

BOLINGBROKE
	Pazienza, buona signora; gli stregoni sanno il momento giusto. -
	Una notte profonda, una notte scura, il silenzio della notte,
	il tempo della notte quando Troia fu messa a fuoco,
	il tempo in cui stridono le civette e ululano i mastini,
	vagano gli spiriti e i fantasmi irrompono dalla tomba;
	questo  il tempo che meglio si conf all'opera da compiere.
	Signora, sedete e non abbiate timore. Colui che invochiamo,
	lo terremo avvinto dentro un cerchio incantato.

.A questo punto compiono i riti appropriati e formano il cerchio. Bolingbroke, o Southwell, legge "Coniuro te", eccetera. Tuoni e fulmini terrificanti, poi compare lo Spirito..

SPIRITO
.Adsum..

JOURDAIN
	Asmath, per il Dio eterno davanti
	al cui nome e al cui potere
	tu tremi, rispondi a ci che ho da chiederti,
	perch, finch non parlerai, non te ne andrai da qui.

SPIRITO
	Chiedi ci che vuoi. Avessi io gi finito di parlare!

BOLINGBROKE [.leggendo da una pergamena.]
	"Primo, riguardo al re, cosa sar di lui?"

SPIRITO
	Vive ancora il duca che Enrico deporr, ma vivr
	pi a lungo di lui e morr d'una morte violenta.
[.Mentre lo Spirito parla, Southwell scrive le risposte..]

BOLINGBROKE
	"Quale destino  in serbo per il Duca di Suffolk?"

SPIRITO
	Morir di mare, e questa sar la sua fine.

BOLINGBROKE
	"Cosa accadr al Duca di Somerset?"

SPIRITO
	Deve stare alla larga dai castelli.
	Sar pi al sicuro su una pianura sabbiosa
	che sull'altura dove s'innalza un castello. -
	Concludi, perch non resisto pi.

BOLINGBROKE
	Discendi nelle tenebre e nel lago ardente!
	Vattene, demonio fraudolento!
.Tuoni e lampi. Esce lo Spirito .[.scomparendo sotto il palcoscenico.].

.Entrano il Duca di York e il Duca di Buckingham con le loro guardie .[.capitanate da Sir Humphrey Stafford.],. irrompono in scena .[.e si impadroniscono delle carte.].

YORK
	Mettete le mani su questi traditori e sulla loro ganza.
	Donnaccia, ti abbiamo tenuto gli occhi bene addosso.
	Come, signora, siete voi lass? Il re e lo stato
	vi sono davvero debitori per questi vostri sforzi.
	Non dubito che il Lord Protettore vi dar
	una bella remunerazione per questi grossi meriti.

ELEANOR
	Neppure la met cos nociva come quella
	che tu darai al re inglese, duca insolente,
	che minacci dove non c' motivo.

BUCKINGHAM
	Davvero nessun motivo, signora. E queste cosa sono? -
[.Mostrandole le carte..]
	Portateli via; metteteli al fresco, sotto chiave,
	e teneteli separati. Voi, signora, verrete con noi. -
	Stafford, prendila con te. -
[.Escono in alto Eleanor e Hume, sotto scorta..]
	Esibiremo tutti i vostri arnesi. Via tutti!
[.Escono le guardie con la Jourdain, Southwell e Bolingbroke..]

YORK
	Lord Buckingham, mi sembra che abbiate fatto buona
	una bella trama, imbastita a puntino! [guardia:
	Vi prego, mio signore, vediamo le sentenze del diavolo.
[.Buckingham gli porge le carte..]
	Cosa abbiamo qui? .Legge..
	"Vive ancora il duca che Enrico deporr, ma vivr
	pi a lungo di lui e morr d'una morte violenta."
	Ma  proprio come, ".Aio te, acida, Romanos vincere posse"..
	Vediamo il resto:
	Dimmi, "Quale destino  in serbo per il Duca di Suffolk?"
	"Morir di mare, e questa sar la sua fine".
	"Cosa accadr al Duca di Somerset?"
	"Deve stare alla larga dai castelli:
	sar pi al sicuro su una pianura sabbiosa
	che sull'altura su cui si innalza un castello".
	Suvvia mio signore, questi oracoli sono difficili
	da ottenere e difficili da comprendere.
	Il re adesso  in viaggio verso Saint Albans,
	e con lui c' il marito di questa simpatica dama.
	L, a spron battuto, gli sian recate queste notizie,
	un boccone amaro per il Lord Protettore.

BUCKINGHAM
	Signore di York, vostra grazia mi dar licenza
	di fare da corriere con la speranza di una ricompensa.

YORK
	A vostro piacimento, mio buon signore. Chi  l?
.Entra un servitore..
	Invita i lord Salisbury e Warwick
	a cenare con me domani sera. Vai!
.Escono .[.in varie direzioni.].

/:/ATTO II



.Scena I


.Entrano il Re, la Regina .[.Margherita, con un falco sul pugno.],. il Protettore .[.Gloucester.],. il Cardinale .[.Winchester.],. e Suffolk, con alcuni falconieri che aizzano i cani..

MARGHERITA
	Credetemi, nobili signori, non mi divertivo tanto
	da sette anni a prendere uccelli presso un corso d'acqua;
	e s che, con vostra licenza, il vento era molto alto
	e, dieci a uno, la mia Joan non avrebbe spiccato il volo.

RE ENRICO
	Ma a che punto, mio signore, giunse il vostro falcone,
	e a quale altezza si slanci sopra tutti gli altri!
	Vedere come Dio opera in tutte le sue creature!
	S, uomo e uccelli aspirano ad innalzarsi verso il cielo.

SUFFOLK
	Nessuna meraviglia, piacendo a vostra maest,
	che i falchi del Lord Protettore puntino tanto in alto:
	sanno che il loro padrone ama stare in cima
	e librare i pensieri pi in alto del suo falcone.

GLOUCESTER
	Mio signore, solo una mente vile e priva di nobilt
	non s'inerpica oltre il volo d'un uccello.

WINCHESTER
	Mi pareva bene: vorrebbe stare sopra le nuvole.

GLOUCESTER
	Proprio cos, monsignor cardinale; voi cosa ne pensate?
	Non sarebbe bene se vostra grazia volasse in paradiso?

RE ENRICO
	Il forziere prezioso della gioia eterna.

WINCHESTER
	Il tuo paradiso  sulla terra, occhi e pensieri
	battono sulla corona, il tesoro prezioso del tuo cuore;
	Protettore esiziale, pari pericoloso,
	che lisci le piume del re e dello stato.

GLOUCESTER
	Cosa, cardinale?
	La tua tonaca da prete s' fatta tanto prepotente?
	.Tantaene animis coelestibus irae?.
	Tanto si scaldano i prelati? Buon zio, nascondi
	la tua perfidia; non riesci a fare il santarello?

SUFFOLK
	Nessuna perfidia, signore, solo quella che s'addice
	a una disputa cos onesta e a un pari cos disonesto.

GLOUCESTER
	Sarebbe a dire a chi, monsignore?

SUFFOLK
					Ma a voi, mio signore,
	piacendo a vossignoria, il Lord Protettore.

GLOUCESTER
	Ah, Suffolk, l'Inghilterra conosce la tua arroganza.

MARGHERITA
	E anche la tua ambizione, Gloucester.

RE ENRICO
	Ti prego, pace, buona regina,
	e non pungolate questi pari rabbiosi;
	poich i pacifici sono benedetti sulla terra.

WINCHESTER
	Che io sia benedetto perch cerco la pace
	con la spada contro questo superbo Protettore!

GLOUCESTER [.in disparte a Winchester.]
	In fede, zio santo, magari s'arrivasse a questo!

WINCHESTER [.in disparte a Gloucester.]
	Appena ne avrai l'audacia.

GLOUCESTER [.in disparte a Winchester.]
	Non radunare i tuoi accoliti per questa faccenda,
	rispondi di persona ai tuoi insulti.

WINCHESTER [.in disparte a Gloucester.]
	S, dove non oserai neppure far capolino; ma se osassi,
	stasera, sul bordo orientale del bosco.

RE ENRICO
	Allora, miei signori?

WINCHESTER
			Credetemi, cugino Gloucester,
	se il tuo uomo non avesse alzato la selvaggina
	cos in fretta, ci saremmo divertiti di pi.
[.In disparte a Gloucester.] Vieni con la spada a due mani.

GLOUCESTER
	 vero, zio. [.In disparte a Winchester.] Hai capito bene?
	Il bordo orientale del bosco?

WINCHESTER [.in disparte a Gloucester.]
					D'accordo.

RE ENRICO
	Allora cosa c', zio Gloucester?

GLOUCESTER
	Parlavamo di caccia col falco; null'altro mio signore.
[.In disparte a Winchester.] Ora, sulla madre di Dio, prete,
	ti rader la tonsura per questo, altrimenti
	non funzioneranno le mie doti di spadaccino.

WINCHESTER [.in disparte a Gloucester.]
	.Medice, teipsum.; Protettore,
	sta' bene attento, proteggi te stesso.

RE ENRICO
	Il vento infuria, signori, e cos la vostra bile -
	Come stride questa musica al mio cuore! Che speranza
	tali corde non sono intonate ? [d'armonia, quando
	Vi prego, signori, fatemi comporre il vostro screzio.

.Entra .[.un cittadino.] .gridando "Miracolo!"..

GLOUCESTER
	Cosa significa questo baccano?
	Buon uomo, quale miracolo annunci?

CITTADINO
	Miracolo! Miracolo!

SUFFOLK
	Avvicinati al re e digli del miracolo.

CITTADINO
	In fede, al santuario di Saint Albans un cieco
	ha ricevuto la vista da appena mezz'ora, un uomo
	che non aveva mai veduto niente in tutta la sua vita.

RE ENRICO
	Sia lode a Dio, che alle anime credenti
	d luce nelle tenebre, conforto nella disperazione.

.Entrano il Sindaco di Saint Albans con i suoi confratelli .[.accompagnati dalla musica.];. due di loro portano una seggiola su cui  seduto un uomo .[.di nome Simpcox. Seguono la moglie e altri cittadini.].

WINCHESTER
	Giungono i cittadini in processione
	per mostrare l'uomo a vostra altezza.

RE ENRICO
	Grande  il suo conforto in questa valle terrena,
	sebbene la vista gli moltiplichi le occasioni di peccato.

GLOUCESTER
	Fate posto, miei signori, portatelo vicino al re:
	sua altezza si compiace di parlare con lui.

RE ENRICO
	Brav'uomo, raccontaci le circostanze, cos che,
	grazie a te, possiam cantare la gloria del Signore.
	Allora, sei cieco da tanto e ora hai riacquistato la vista?

SIMPCOX
Piacendo a vostra altezza, sono nato cieco.

MOGLIE
S, s, era proprio cieco.

SUFFOLK
Chi  questa donna?

MOGLIE
Piacendo a vostra reverenza, sua moglie.

GLOUCESTER
Se fossi stata sua madre, avresti potuto confermarlo meglio.

RE ENRICO
Dove sei nato?

SIMPCOX
A Berwick, nel nord, piacendo a vostra grazia.

RE ENRICO
	Povera anima, la bont di Dio  stata magnanima con te;
	non passare giorno o notte senza santificarlo,
	e ricordati sempre ci che il Signore ti ha fatto.

MARGHERITA
	Dimmi, brav'uomo, giungesti per caso,
	o per devozione, a questo sacro santuario?

SIMPCOX
	Dio m' testimone, per pura devozione; chiamato
	in sonno cento volte, anzi, di pi,
	dal buon Sant'Albano, che mi disse, "Vieni, Simone,
	porta un'offerta al mio santuario e io ti aiuter".

MOGLIE
	Verissimo, in fede, e molte, moltissime volte,
	anch'io ho udito una voce che lo chiamava cos.

WINCHESTER
Ma come, sei zoppo?

SIMPCOX
S, mi aiuti Dio onnipotente!

SUFFOLK
Com' accaduto?

SIMPCOX
Sono caduto da un albero.

MOGLIE
Un castagno, padrone.

GLOUCESTER
Da quanto tempo eri cieco?

SIMPCOX
Sono nato cos, padrone.

GLOUCESTER
Ma come, e ti arrampicavi su un albero?

SIMPCOX
Lo facevo sempre, quando ero giovane.

MOGLIE
Troppo vero, e l'ha pagata cara, a furia di arrampicarsi.

GLOUCESTER
Per la santa Messa, eri proprio ghiotto di castagne per correre un rischio del genere.

SIMPCOX
Ahim, buon padrone, mia moglie aveva voglia di marroni e io mi sono dato da fare, mettendo in pericolo la mia vita.

GLOUCESTER
	Un bell'imbroglione, ma non ti servir;
	Vediamo gli occhi; sbatti le palpebre, prile, adesso.
	Secondo me, tu per non ci vedi bene.

SIMPCOX
S, padrone, chiaro come il giorno, grazie a Dio e a Sant'Albano.

GLOUCESTER
Dici davvero? Di che colore  questo mantello?

SIMPCOX
Rosso, padrone, rosso come il sangue.

GLOUCESTER
Giusto, ben detto. E il mio vestito?

SIMPCOX
Nero, in fede, nero carbone come la lignite.

RE ENRICO
Allora sai di che colore  la lignite?

SUFFOLK
E tuttavia penso che non abbia mai visto la lignite.

GLOUCESTER
Ma, prima d'oggi, mantelli e vestiti in quantit.

MOGLIE
Mai prima d'oggi, in tutta la sua vita.

GLOUCESTER
Dimmi, signorino, come mi chiamo?

SIMPCOX
Ahim, padrone, non lo so.

GLOUCESTER
E lui?

SIMPCOX
Non lo so.

GLOUCESTER
Neanche lui?

SIMPCOX
No, no, padrone.

GLOUCESTER
Tu, invece, come ti chiami?

SIMPCOX
Saunder Simpcox, a voi piacendo, padrone.

GLOUCESTER
Allora, Saunder, eccoti qui, l'imbroglione pi bugiardo della Cristianit. Se fossi nato cieco, avresti potuto almeno conoscere i nostri nomi, in modo da dare un nome ai vari colori dei nostri abiti. La vista pu operare una distinzione tra i colori, ma menzionarli tutti di colpo  impossibile. Miei nobili signori, qua Sant'Albano ha fatto un bel miracolo; e non riterreste che sia altrettanto grande l'abilit di chi riuscir a restituire le gambe a questo storpio?

SIMPCOX
Padrone, magari poteste farlo!

GLOUCESTER
Cittadini emeriti di Saint Albans, non ci sono sagrestani in citt e oggetti che si chiamano fruste?

SINDACO
S, mio signore, piacendo a vostra grazia.

GLOUCESTER
Allora fatene chiamare subito uno.

SINDACO
Amico, porta immediatamente qui il Sagrestano.
.Esce .[.un funzionario.].

GLOUCESTER
Adesso portatemi subito qui uno sgabello... Ora, signorino, se vuoi scampare alla frusta, fammi un bel salto su quello sgabello e taglia la corda.

SIMPCOX
Ahim, padrone. Non sono capace di reggermi in piedi da solo: vi mettete a torturarmi invano.

.Entra un Sagrestano con la frusta.

GLOUCESTER
Ebbene, signore, bisogna che vi aiutiamo a ritrovare le gambe. Signor Sagrestano, frustatelo finch non salta su questo sgabello qui.

SAGRESTANO
Va bene, mio signore. - Forza, signorino, spicciati a toglierti la giubba.

SIMPCOX
Ahim, padrone, cosa devo fare? Non sono capace di reggermi.
.Dopo che il Sagrestano lo ha colpito una volta con la frusta, salta sullo sgabello e taglia la corda. Gli altri lo seguono gridando, "Miracolo!"..

RE ENRICO
O Dio, tu vedi questo e sopporti tanto?

MARGHERITA
A me ha fatto ridere vedere quel delinquente che scappava.

GLOUCESTER [.al Sagrestano.]
Insegui il furfante, e porta via questa baldracca.

MOGLIE
Ahim, signore, lo abbiamo fatto costretti dal bisogno.

GLOUCESTER [.al Sindaco.]
Che vengano frustati ad ogni mercato cittadino finch non siano giunti a Berwick, da dove erano partiti.
[.Escono la moglie, il Sagrestano, il Sindaco, e gli altri..]

WINCHESTER
	Oggi il Duca Humphrey ha fatto un miracolo.

SUFFOLK
	 vero: ha fatto saltare e volar via gli zoppi.

GLOUCESTER
	Ma voi, mio signore, avete fatto miracoli maggiori.
	In un solo giorno, avete fatto volar via intere guarnigioni.

.Entra Buckingham..

RE ENRICO
	Quali notizie porta il nostro cugino Buckingham?

BUCKINGHAM
	Tali che il mio cuore trema a svelarle:
	una masnada di criminali, volti al male,
	con l'incoraggiamento di Lady Eleanor,
	la moglie del Protettore, e in combutta con lei,
	capobanda e cervello di tutta la sommossa,
	ha fatto pratiche di magia contro lo stato,
	trafficando con streghe e negromanti,
	che abbiamo colto in flagrante, mentre evocavano
	spiriti malvagi dal sottosuolo, per interrogarli
	sulla vita e sulla morte di Re Enrico
	e di altri membri del Consiglio Privato di vostra altezza,
	come apprender pi ampiamente vostra grazia.

WINCHESTER
	Dunque, monsignor Protettore, in questo modo
	vostra moglie far la sua comparsa in una corte di Londra.
	Queste nuove, penso, vi han smussato il filo della spada;
	 probabile, monsignore, che non rispetterete l'orario.

GLOUCESTER
	Prete ambizioso, smettila di affliggere il mio cuore:
	dolore e angoscia han soggiogato tutte le mie facolt,
	e, cos sconfitto, io mi arrendo a te
	come allo stalliere pi umile.

RE ENRICO
	Dio, quali imbrogli causano i malvagi,
	scatenando il caos anche sulla loro testa.

MARGHERITA
	Gloucester, osserva il sudiciume nel tuo nido,
	e bada - sarebbe meglio per te - di aver le mani pulite.

GLOUCESTER
	Signora, riguardo a me, mi rivolgo al cielo, che sa
	quanto abbia amato il mio re e il bene dello stato;
	quanto a mia moglie, non conosco come stanno le cose.
	Mi dispiace udire ci che ho udito.
	 una donna nobile, ma se ha dimenticato
	l'onore e la virt, se ha avuto commercio con chi,
	simile a pece, insudicia la nobilt,
	io la bandisco dal mio letto e dalla mia compagnia,
	e la lascio in preda alla legge e alla vergogna
	di aver messo l'onesto nome di Gloucester alla gogna.

RE ENRICO
	Allora, per questa notte, riposeremo qui;
	domani saremo di ritorno a Londra,
	per esaminare ogni aspetto di questa faccenda
	e procedere all'interrogatorio di quei luridi criminali;
	e soppesare il caso sulla bilancia della Giustizia, i cui piatti
	il giogo tien saldi in equilibrio, a valutare tutti i fatti.
.Squillo di tromba. Escono..

/:/Scena II


.Entrano York, Salisbury e Warwick..

YORK
	Ora, miei buoni signori di Salisbury e di Warwick,
	conclusa la nostra cena frugale, datemi licenza,
	mentre facciamo due passi tra di noi, di chiedere,
	per mia soddisfazione, il vostro parere sui miei titoli,
	che sono inoppugnabili, alla corona d'Inghilterra.

SALISBURY
	Mio signore, sono ansioso di udire fino in fondo.

WARWICK
	Inizia, dolce York; e, se le tue pretese son fondate,
	i Neville saranno sudditi al tuo comando.

YORK
	Allora, ecco come stanno le cose:
	Edoardo Terzo, miei signori, ebbe sette figli;
	il primo, Edoardo il Principe Nero, Principe di Galles;
	il secondo, William Hatfield; e il terzo,
	Lionel, Duca di Clarence; dopo di lui venne
	John Gaunt, il Duca di Lancaster;
	il quinto fu Edmund Langley, Duca di York;
	il sesto fu Thomas di Woodstock, Duca di Gloucester;
	William Windsor fu il settimo e l'ultimo.
	Edoardo il Principe Nero mor prima del padre,
	e lasci dopo di s Riccardo, il suo unico figlio,
	che, dopo la morte di Edoardo Terzo, regn sul trono,
	finch Enrico Bullingbrook, Duca Lancaster,
	il figlio maggiore, erede di John Gaunt,
	essendo incoronato con il nome di Enrico Quarto,
	gherm il regno, depose il legittimo sovrano,
	sped la sua povera regina in Francia, donde era venuta,
	e lui stesso a Pomfret, dove, come sappiamo tutti,
	l'innocente Riccardo fu assassinato a tradimento.

WARWICK
	Padre, il Duca di York ha detto la verit:
	 cos che la casata dei Lancaster s' presa la corona.

YORK
	Che ora tiene con la forza e non per diritto:
	infatti, morto Riccardo, erede del primo figlio,
	avrebbe dovuto regnare il frutto del figlio successivo.

SALISBURY
	Ma William Hatfield mor senza lasciare eredi.

YORK
	Il terzo figlio, il Duca di Clarence, per la cui discendenza
	io reclamo la corona, gener una figlia, Philippe,
	la quale spos Edmund Mortimer, Conte di March;
	Edmund gener Roger, Conte di March;
	Roger gener Edmund, Anna ed Eleanor.

SALISBURY
	Ho letto che questo Edmund, nel regno di Bullingbrook,
	reclam per s la corona, e sarebbe diventato re,
	se non fosse stato per Owen Glendower,
	che lo tenne prigioniero fino alla sua morte.
	Ma sentiamo il resto.

YORK
				Anna, la sorella maggiore,
	mia madre, essendo erede alla corona,
	spos Riccardo, Conte di Cambridge, che era figlio
	di Edmund Langley, quinto figlio di Edoardo Terzo.
	Tramite lei, reclamo il regno; ella era l'erede
	di Roger, Conte di March, che era figlio
	di Edmund Mortimer, che spos Philippe,
	unica figlia di Lionel, Duca di Clarence.
	Dunque, se il frutto del figlio maggiore ha diritto
	alla successione prima del minore, il re sono io.

WARWICK
	Quale limpida genealogia  pi limpida di questa?
	Enrico reclama la corona da John Gaunt, il quarto figlio;
	York la reclama dal terzo. Finch non si estingue
	la discendenza di Lionel, l'altra non dovrebbe regnare.
	Essa non si  estinta, ma fiorisce in te
	e nei tuoi figli, squisiti innesti di un tale ceppo.
	Dunque, padre Salisbury, inginocchiamoci assieme
	e su questo suolo privato siamo i primi
	a porgere l'omaggio al legittimo sovrano
	che per nascita ha diritto alla corona.

ENTRAMBI
	Lunga vita a Riccardo, nostro sovrano, re d'Inghilterra!

YORK
	Vi ringraziamo, nobili signori, ma non sono il vostro re
	finch non verr incoronato, e la mia spada non si macchi
	con il sangue del cuore della casata Lancaster,
	e questa non  cosa da compiere all'istante,
	ma con accortezza e segretezza silenziosa.
	Fate come faccio io in questi giorni pericolosi:
	chiudete gli occhi all'arroganza del Duca di Suffolk,
	alla superbia di Beaufort, all'ambizione di Somerset,
	a Buckingham e a tutta la ciurmaglia,
	finch non abbiano preso al laccio il pastore del gregge,
	quel principe virtuoso, il buon Duca Humphrey:
	ecco cosa cercano di fare; nella loro ricerca
	troveranno la morte, se York  buon profeta.

SALISBURY
	Mio signore, separiamoci; conosciamo i tuoi pensieri fino in fondo.

WARWICK
	Il cuore mi dice che, di sicuro, un giorno,
	il Conte di Warwick far del Duca di York un re.

YORK
	E, Neville, io di questo sono sicuro:
	Riccardo vivr per fare del Conte di Warwick
	l'uomo pi grande d'Inghilterra eccetto il re.
.Escono..

/:/Scena III


.Squillo di trombe. Entra il Re con tutta la corte .[.Margherita, Gloucester, Suffolk, Buckingham, Winchester. Entrano tra le guardie Eleanor, Margery Jourdain, Southwell, Hume e Bolingbroke, poi entrano, dirigendosi verso di essi, York, Salisbury, e Warwick.].

RE ENRICO
	Vieni avanti, Dama Eleanor Cobham, moglie di Gloucester,
	al cospetto di Dio, e al nostro, la tua colpa  grande:
	accogli la sentenza della legge per quei peccati
	che sono puniti con la morte dai libri divini. -
	Voi quattro, da qui tornatevene in prigione,
	da l andrete al luogo dell'esecuzione.
	La strega arder in cenere a Smithfield,
	e voi tre sarete strangolati sulla forca.
	Voi, signora, poich avete natali pi nobili,
	privata di ogni onore per la vostra vita,
	dopo aver fatto pubblica penitenza per tre giorni,
	vivrete in esilio nel vostro paese,
	con Sir John Stanley nell'isola di Man.

ELEANOR
	L'esilio  ben accetto; lo sarebbe stata anche la morte.

GLOUCESTER
	Vedi, Eleanor, che la legge ti ha giudicata.
	Non posso scagionare chi la legge condanna.
[.Eleanor e gli altri prigionieri escono tra le guardie..]
	I miei occhi sono colmi di lacrime, il mio cuore di dolore.
	Ah, Humphrey, alla tua et questo disonore
	porter la tua testa alla tomba per l'afflizione.
	Imploro vostra maest, datemi licenza di andarmene.
	Il dolore richiede sollievo, la mia et riposo.

RE ENRICO
	Aspetta, Humphrey, Duca di Gloucester, prima di uscire,
	consegna il tuo bastone; Enrico sar il Protettore
	di se stesso, e Dio la mia speranza, il mio sostegno,
	la mia guida, la lucerna che illumina il cammino.
	Va' in pace, Humphrey, non meno amato
	di quando eri il Protettore del tuo re.

MARGHERITA
	Non vedo motivo perch un re adulto
	dovrebbe essere protetto come un bambino.
	Dio e Re Enrico governino il timone d'Inghilterra.
	Consegna il bastone, signore, e lascia al re la sua terra.

GLOUCESTER
	Il mio bastone? Ecco, nobile Enrico, il mio bastone:
	lo restituisco volentieri, cos, come un tempo
	mi fu concesso da tuo padre Enrico;
	e tanto volentieri lo lascio ai tuoi piedi
	dove altri, per ambizione, vorrebbero riceverlo.
	Addio, buon re: quando sar morto e sepolto,
	possa una pace onorevole accompagnare il tuo trono. .Esce..

MARGHERITA
	E cos, ora Enrico  il re e Margherita la regina,
	e Humphrey, Duca di Gloucester, esiste a malapena,
	con una mutilazione cos severa: due amputazioni
	in un solo colpo. - In esilio la sua donna e un braccio mozzato.
[.Raccoglie il bastone e lo porge al re..]
	Questo bastone onorifico, strappatogli di mano,
	appartenga a chi pi lo merita, al sovrano.

SUFFOLK
	Cos declina, con le fronde secche, questo pino imponente;
	cos la superbia di Eleanor muore in boccio, impotente.

YORK
	Nobili signori, lasciatelo andare. Piacendo a vostra maest,
	questo  il giorno fissato per il combattimento:
	l'accusatore e l'imputato, l'armaiolo e il suo apprendista,
	sono pronti a scendere in lizza.
	Piaccia a vostra altezza di assistere al duello.

MARGHERITA
	S, mio buon signore: proprio con questo proposito
	lasciai la corte, per vedere l'esito della contesa.

RE ENRICO
	In nome di Dio, preparate quanto occorre alla prova.
	Pongano fine alla disputa, e che Dio difenda i giusti!

YORK
	Non ho mai visto un tipo pi malconcio
	e pi timoroso di combattere dell'accusatore,
	il servitore dell'armaiolo, miei signori.

.Da una porta entrano .[.Horner.] .l'armaiolo e i suoi vicini, i quali hanno bevuto tanto alla sua salute che egli  ubriaco: entra preceduto da un tamburino, e col suo bastone, cui  stato assicurato un sacchetto di sabbia; da un'altra porta entrano .[.Peter.] .il suo apprendista, con un tamburino e un sacchetto di sabbia, e alcuni compagni che bevono alla sua salute..

PRIMO VICINO
Ecco, Horner, bevo alla tua salute una coppa di vino bianco. Non temere, vicino, te la caverai.

SECONDO VICINO
Alla salute, vicino; brindo con una coppa di porto.

TERZO VICINO
E io con un boccale di bella birra scura, vicino. Bevi, e non temere il tuo apprendista.
[.Horner beve con loro..]

HORNER
Fate girare, in fede, ch brindo alla salute di tutti; e Peter vada a farsi fottere.

PRIMO APPRENDISTA
Ecco, Peter, bevo alla tua salute; non aver paura.

SECONDO APPRENDISTA
Sta' allegro, Peter, e non aver paura del tuo padrone. Combatti per il buon nome degli apprendisti.
[.Peter rifiuta le loro offerte..]

PETER
Vi ringrazio tutti. Bevete e pregate per me, vi prego, perch penso di aver mandato gi l'ultimo sorso in questo mondo. Ecco, Robin, se muoio, ti lascio il mio grembiule; e, Will, tu avrai il mio martello; e tu, Tom, prenditi tutti i soldi che ho. Benedicimi Signore, prego Iddio, perch non sar mai in grado di competere con il mio padrone: lui di scherma si intende da parecchio.

SALISBURY [.a Horner.]
Su, basta bere, e cominciate a darvele. Signorino, come ti chiami?

PETER
Peter, in fede mia.

SALISBURY
Peter! E poi?

PETER
Peter Botta.

SALISBURY
Botta, Allora vedi di dargliene di botte al tuo padrone.

HORNER
Padroni, sono venuto qui, come a dire, su istigazione del mio apprendista, per provare che lui  un furfante e io un onest'uomo; e riguardo al Duca di York, che possa crepare se mai ho pensato male di lui, e del re, e della regina; perci, Peter, adesso ti spacco in due!

YORK
Sbrigatevi! La lingua di questo furfante comincia a tartagliare. Suonate, trombe, all'erta, duellanti!
[.Allarme..]. Combattono, e Peter abbatte Horner. [.colpendolo sulla testa.].

HORNER
Basta, Peter, basta! Confesso, confesso il tradimento.
[.Muore..]

YORK
Prendetegli l'arma. - Ragazzo, ringrazia Dio e il buon vino che ha ostacolato il tuo padrone.

PETER [.si inginocchia.]
O Dio, dunque ho sconfitto i nemici in tale presenza? Peter, tu hai fatto valere i tuoi diritti.

RE ENRICO
	Andate, allontanate il traditore dalla nostra vista,
	poich noi lo sappiamo colpevole dalla sua morte.
	Nella sua giustizia Dio ci ha rivelato
	la verit e l'innocenza di questo poveretto,
	che colui aveva pensato di assassinare a torto.
	Vieni, ragazzo, seguici e avrai la tua ricompensa.
.Uno squillo di tromba. Escono..

/:/Scena IV


.Entrano il Duca Humphrey .[.di Gloucester.] .e i suoi uomini, vestiti a lutto..

GLOUCESTER
	Cos talvolta il giorno pi luminoso ha una nube;
	e sempre, dopo l'estate, arriva l'inverno desolato
	con il freddo iroso, pungente; e cos, col rapido cambio
	delle stagioni, si alternano gioie e preoccupazioni.
	Signori, che ore sono?

SERVITORE
				Le dieci, mio signore.

GLOUCESTER
	Le dieci  l'ora che mi  stata assegnata
	per guardare la mia duchessa punita che passa;
	a fatica pu sopportare il selciato della strada,
	da calpestare con i piedi teneri, delicati.
	Dolce Nell, la tua nobile mente pu mal tollerare
	la gentaglia che ti caccia gli occhi in faccia,
	ridendo della tua vergogna con sguardi invidiosi;
	una volta seguiva le ruote superbe del tuo cocchio,
	quando passavi in trionfo per le strade.
	Calma, mi pare che arrivi. Preparer i miei occhi,
	bagnati di lacrime, a vedere le sue sventure.

.La Duchessa .[.Eleanor.] .entra .[.a piedi nudi.],. indossando un lenzuolo bianco, .[.con dei versetti scritti e appuntati sulla schiena.] .e un cero acceso in mano. Con lei sono .[.Sir John Stanley,.] .lo Sceriffo, e i suoi ufficiali .[.con roncole e alabarde.].

SERVITORE
	Se piace a vostra grazia, la strapperemo allo Sceriffo.

GLOUCESTER
	No, non muovetevi, se ci tenete alla vita; lasciatela passare.

ELEANOR
	Vieni, mio signore, a vedere la mia pubblica vergogna?
	Ora anche tu fai penitenza. Guarda come fissano!
	Osserva come la folla agitata ti indica col dito,
	e scuotono la testa, e lanciano occhiate verso di te.
	Ah, Gloucester, nasconditi ai loro sguardi carichi di odio,
	e maledici i tuoi nemici - i tuoi, che sono anche i miei.

GLOUCESTER
	Sii paziente, nobile Nell, dimentica questo dolore.

ELEANOR
	Ah, Gloucester, insegnami a dimenticare me stessa:
	perch, finch penso di essere tua moglie legittima,
	e che tu sei un principe, Protettore di questa terra,
	non mi pare di dover essere sballottata in questo modo,
	avvolta nella vergogna, con delle carte sulla schiena,
	e seguita da una canaglia che gode di vedere
	le mie lacrime e udire i miei lamenti pi profondi.
	Il selciato spietato taglia i miei teneri piedi,
	e quando sussulto, la gente maligna ride,
	e mi raccomanda di fare attenzione dove cammino.
	Ah, Humphrey, come sopporter questo giogo vergognoso?
	Credi tu che mai contempler il mondo
	e riterr felici coloro che godono del sole?
	No: oscura mi sar la notte, e notte il giorno.
	Pensare al mio sfarzo sar il mio inferno.
	Talvolta mi dir che sono la moglie del Duca Humphrey,
	di lui, un principe e un governante della terra:
	e tuttavia cos govern, fu tanto principe da assistere,
	immobile, mentre io, la sua duchessa derelitta,
	diventavo oggetto di meraviglia e di beffa
	per ogni ozioso passante straccione.
	Ma fa' il bravo, non arrossire della mia vergogna,
	non agitarti mai, finch la mannaia della morte
	non penda su di te, come di sicuro accadr tra poco.
	Infatti, Suffolk, che fa tutto quel che vuole,
	insieme a lei, che odia te e odia tutti noi,
	e a York, e all'empio Beaufort, quel falso prete,
	hanno messo la pania nei cespugli per invischiarti
	le ali: per quanto tenti di volare, cadrai nella rete.
	Ma tu non temere, finch il piede non avrai nella tagliola,
	e non cercare di prevenire i tuoi nemici.

GLOUCESTER
	Ah, Nell, smettila; non ci azzecchi proprio:
	devo compiere un'offesa, prima di finire sotto accusa,
	e se avessi venti volte tanti nemici,
	e se ognuno di loro avesse venti volte il potere che ha,
	tutti insieme non riuscirebbero a farmi danno,
	finch sar leale, sincero, e mondo d'ogni crimine.
	Pur se tu fossi sottratta da me a questa onta,
	le tue azioni scandalose non sarebbero cancellate,
	e io sarei in pericolo per aver infranto la legge.
	L'aiuto pi grande  la calma, nobile Nell:
	ti prego di adattare il tuo cuore alla pazienza;
	lo sbigottimento di questi pochi giorni svanir in fretta.

.Entra un araldo..

ARALDO
	Convoco vostra grazia al parlamento di sua maest,
	tenuto a Bury, il primo del mese entrante.

GLOUCESTER
	Ma in precedenza non fu mai chiesto il mio consenso!
	Queste sono manovre losche. Ebbene, ci sar.
[.Esce l'araldo..]
	Mia Nell, prendo congedo: e, Messer Sceriffo,
	che la sua penitenza non superi le disposizioni del re.

SCERIFFO
	Piacendo a vostra grazia, qui finiscono le mie disposizioni;
	e ora Sir John Stanley ha avuto l'incarico
	di portarla con s sull'isola di Man.

GLOUCESTER
	Siete voi, Sir John, che dovete proteggere la mia signora?

STANLEY
	Piacendo a vostra grazia, mi  stato dato questo compito.

GLOUCESTER
	Non trattatela peggio, se vi prego di usarle riguardo:
	il mondo pu ancora arriderci, e forse sar ancora vivo
	per restituirvi le cortesie che riservate a lei.
	Dunque, addio, Sir John.
[.Gloucester si gira per andarsene..]

ELEANOR
	Come, te ne vai, mio signore, e non mi dici addio?

GLOUCESTER
	Mi sono testimoni le lacrime, non riesco a rimanere, a parlare.
.Escono Gloucester .[.e i suoi uomini.].

ELEANOR
	Ahim, te ne sei andato? Ogni consolazione se ne va con te,
	perch in me non ve n' alcuna. La mia gioia  la morte -
	la morte, dal cui nome sono stata spesso intimorita,
	poich ambivo a vivere in eterno in questo mondo. -
	Stanley, ti prego, va', e portami via di qui,
	non importa dove, perch non chiedo alcun favore;
	solo, scortami dove ti  stato ordinato.

STANLEY
	Ebbene, signora, allora sull'isola di Man,
	per esservi trattata come si conviene al vostro rango.

ELEANOR
	Non una bella prospettiva, essendo caduta in disgrazia:
	dunque sar trattata come una povera disgraziata?

STANLEY
	Come una duchessa, e come la consorte del Duca Humphrey:
	sarete trattata in conformit a questo rango.

ELEANOR
	Addio, Sceriffo, e sta' meglio di me, sebbene
	tu sia stato lo strumento della mia vergogna.

SCERIFFO
	Ho fatto il mio dovere; perci perdonatemi, signora.

ELEANOR
	S, s, addio: il tuo dovere  stato compiuto.
	Su Stanley; allora, andiamo?

STANLEY
	Signora, fatta la penitenza, toglietevi il lenzuolo:
	e andiamo a cambiarvi d'abito per il viaggio.

ELEANOR
	La mia vergogna non scivoler via con il lenzuolo:
	no, rimarr appesa ai miei vestiti pi sfarzosi
	e sar bene in mostra, per quanti ne possa indossare.
	Va', fammi strada: sono ansiosa di vedere il mio carcere.
.Escono..

/:/ATTO III



.Scena I


.Marcia solenne. Entrano in Parlamento .[.per primi, due araldi, poi il Duca di Buckingham e il Duca di Suffolk, poi il Duca di York e il Cardinale Winchester, poi il Re e la Regina, poi il Conte di Salisbury e il Conte di Warwick, con il seguito.].

RE ENRICO
	Mi meraviglio che non sia venuto Lord Gloucester:
	non  sua abitudine arrivare per ultimo,
	qualunque occorrenza lo tenga lontano da noi.

MARGHERITA
	Non riesci a vedere, non vuoi accorgerti
	di quanto  scostante, alterato il suo comportamento?
	Con quale sovrana alterigia si esibisce,
	come  diventato insolente da un po' di tempo,
	quant' superbo, autoritario, quanto  cambiato?
	Sappiamo quanto fosse, dianzi, gentile e disponibile,
	e se appena gli lanciavamo un'occhiata da lontano,
	egli era immediatamente in ginocchio, cos che
	tutta la corte fosse ammirata dalla sua deferenza.
	Ma, a incontrarlo oggi, ad esempio di mattino,
	quando ognuno rivolge agli altri il buon giorno,
	egli aggrotta le ciglia e mostra uno sguardo adirato
	e si allontana impettito, senza fare l'inchino,
	sdegnando l'onore che ci  dovuto.
	Quando mostrano i denti, i cagnolini non sono presi sul serio,
	ma i grandi uomini tremano, quando ruggisce il leone,
	e Humphrey non  un uomo da poco, in Inghilterra.
	Innanzitutto, nota che egli  il pi vicino
	nella linea di successione, e se tu cadessi, tocca a lui
	salire sul trono. Mi sembra quindi buona politica,
	in considerazione della sua mente piena di rancore,
	e dei vantaggi che ricaverebbe dalla tua scomparsa,
	che egli debba stare accanto alla tua regale persona
	ed essere presente al consiglio di sua maest.
	Ha vinto con l'adulazione il cuore del popolo,
	e quando avr voglia di creare disordine,
	c' da temere che lo seguiranno tutti.
	Ora  primavera, e le erbacce han poca radice;
	lasciale fare adesso: invaderanno il giardino.
	E, se non si cura, soffocheranno le pianticelle.
	La sollecitudine ossequiosa che porto al mio signore
	mi ha reso consapevole delle insidie del duca.
	Se sono sciocchezze, chiamale paure di una donna;
	di tali paure, se ragioni migliori possono sradicarle,
	far ammenda, dichiarando che ho accusato a torto il duca.
	Lord Suffolk, Buckingham e York,
	smentite le mie affermazioni, se vi riesce,
	altrimenti confermate l'efficacia delle mie parole.

SUFFOLK
	Vostra altezza ha ben visto dentro codesto duca,
	e se mi fosse stato dato di dire la mia per primo,
	credo che avrei raccontato la stessa storia di vostra grazia.
	Istigata da lui, la duchessa, ci scommetto la testa,
	diede inizio alle sue pratiche infernali;
	o, se non era al corrente di quelle colpe,
	tuttavia, mettendo in risalto le sue origini elevate,
	poich era il primo nella successione dopo il re,
	e vantandosi in modo esagerato della sua nobilt,
	egli ha aizzato quella demente da chiudere in manicomio
	a tramare la caduta del nostro sovrano con mezzi malvagi.
	L'acqua scorre placida dove  profondo il torrentello,
	e, nella sua schiettezza, egli alberga il tradimento.
	La volpe non soffia quando vuole rubare l'agnello.
	No, no, mio sovrano: Gloucester  un uomo
	ancora insondato, sotto la superficie pieno d'inganni.

WINCHESTER
	Non ha architettato, contravvenendo alle procedure legali,
	morti stravaganti per punire reati minori?

YORK
	Non ha forse riscosso, durante il suo protettorato,
	grandi somme di denaro in tutto il regno,
	per la paga dei soldati in Francia, senza mai inviarle?
	E perci non vi furono ribellioni quotidiane nelle citt?

BUCKINGHAM
	Via, queste sono piccole colpe rispetto alle colpe sconosciute
	che il tempo porter alla luce nel placido Duca Humphrey.

RE ENRICO
	Miei nobili signori, in breve: la vostra sollecitudine
	nel potare la spina fastidiosa per il nostro piede
	 degna di lode; ma - parler in tutta coscienza -
	nostro zio Gloucester  innocente dell'accusa
	di voler tradire la nostra regale persona
	come lo  l'agnello poppante o l'innocua colomba.
	Il duca  virtuoso, benigno, e troppo incline al bene
	per sognarsi il male o per lavorare alla mia caduta.

MARGHERITA
	Ahim, cosa  pi pericoloso di questa sciocca fiducia?
	Assomiglia a una colomba? Le sue piume sono solo prese
	a prestito, poich egli ha la natura d'un corvo odioso.
	 un agnello? Di sicuro la pelle gli fu prestata,
	poich ha l'inclinazione del lupo vorace.
	Chi non pu rubare un costume inteso ad ingannare?
	Datemi ascolto, mio signore, il bene di tutti noi dipende
	dal tagliar l'erba sotto i piedi a quel fraudolento.

.Entra Somerset..

SOMERSET
	Salute e prosperit al mio grazioso sovrano.

RE ENRICO
	Benvenuto, Lord Somerset, quali notizie dalla Francia?

SOMERSET
	Tutti i tuoi interessi in quei territori
	sono sfumati: tutto  perduto.

RE ENRICO
					Notizie raggelanti,
	Lord Somerset; ma sia fatta la volont di Dio.

YORK [.in disparte.]
	Notizie raggelanti per me, perch io speravo nella Francia,
	tanto saldamente quanto ho speranza nella fertile Inghilterra.
	Cos i miei fiori sono bruciati in boccio
	e i bruchi si divorano le mie foglie:
	ma porr rimedio a questa faccenda tra non molto,
	o vender il mio titolo per un sepolcro glorioso.

.Entra Gloucester..

GLOUCESTER
	Ogni felicit al re, mio signore!
	Perdonatemi, mio sire, se sono cos in ritardo.

SUFFOLK
	No, Gloucester, sappi che sei arrivato troppo presto,
	a meno che tu non fossi pi leale di quel che sei:
	qui ti arresto per alto tradimento.

GLOUCESTER
	Ebbene, Suffolk, non mi vedrai arrossire
	n cambiare aspetto per questo arresto:
	un cuore immacolato non si fa spaventare facilmente;
	la fonte pi pura non  libera dal fango
	quanto io sono esente da tradimento verso il mio sovrano.
	Chi mi pu accusare? In cosa sono colpevole?

YORK
	Si pensa, mio signore, che tu abbia ricevuto tangenti
	dalla Francia, e, come Protettore, abbia derubato i soldati
	della paga. Cos sua altezza ha perso la Francia.

GLOUCESTER
	 proprio questo che si pensa? E chi la pensa cos?
	Non ho mai rubato la paga dei soldati,
	n ho preso un centesimo dai Francesi.
	Che m'assista Iddio se non sono stato sveglio la notte,
	s, notte dopo notte, a studiare il bene d'Inghilterra!
	Gli spiccioli che io avrei strappato al re,
	o qualunque liretta abbia ammassato per mio uso,
	mi vengan rinfacciati nel giorno del giudizio!
	Anzi: poich non volevo tassare il popolo,
	molte sterline della mia riserva personale
	le ho sborsate io alle guarnigioni
	e mai ne ho chiesto la restituzione.

WINCHESTER
	Ti fa comodo, monsignore, raccontarla cos.

GLOUCESTER
	Racconto solo la verit, e nient'altro, che Iddio m'assista!

YORK
	Durante il tuo protettorato hai concepito
	torture stravaganti e inaudite per i condannati,
	cos che l'Inghilterra fu tacciata di tirannia.

GLOUCESTER
	E invece  ben noto come, mentre ero il Protettore,
	la piet fosse la mia unica colpa;
	poich di solito mi scioglievo alle lacrime d'un reo
	e a riscattare un crimine bastavano parole d'umilt,
	purch non si trattasse di un assassino sanguinario,
	o di un ladro spregevole e fellone, che tosava
	i poveri viandanti, mai davo una congrua punizione.
	 vero, in caso d'assassinio, quel peccato sanguinario,
	usavo la tortura, perch pi grave d'ogni altro reato.

SUFFOLK
	Mio signore, queste colpe son facili a refutarsi in fretta,
	ma crimini pi grandi vi sono imputati,
	di cui non potrete purgarvi con tanta facilit.
	Io vi arresto nel nome di sua altezza
	e qui vi affido a Monsignor Cardinale, che vi tenga
	in custodia fino al momento del processo.

RE ENRICO
	Lord Gloucester,  mia espressa speranza
	che tu ti mostri superiore a ogni dubbio:
	la mia coscienza mi dice che sei innocente.

GLOUCESTER
	Ah, grazioso signore, questi sono giorni pericolosi:
	la virt  soffocata dall'indecente ambizione
	e la carit scacciata dalla mano del rancore;
	l'oscena istigazione  nel segno ascendente
	e la giustizia esiliata dalla terra di vostra altezza.
	So che la loro congiura attenta alla mia vita
	e, se la mia morte potesse rendere felice quest'isola
	e segnare la conclusione della loro tirannia,
	ben volentieri ne farei moneta di scambio:
	ma essa  intesa come prologo del dramma,
	perch altre migliaia, che ancora non sospettano l'insidia,
	non basteranno a chiudere la tragedia congegnata da costoro.
	I rossi occhi scintillanti di Beaufort spiattellano
	la malvagit del suo cuore, e la fronte rannuvolata
	di Suffolk il suo odio turbolento; lo scaltro Buckingham
	scarica con la lingua il fardello dell'invidia
	che gli ingombra il cuore, e York, che non molla l'osso
	e mira alla luna, il cui braccio prepotente ho stornato,
	con false accuse punta alla mia vita.
	E voi, sovrana signora, con tutti gli altri,
	senza motivo, avete accumulato disgrazie sul mio capo,
	e vi siete data un gran da fare per spingere
	il mio amatissimo sire a essermi nemico:
	s, tutti voi avete fatto comunella. - Anche a me
	era giunta notizia dei vostri conciliaboli,
	e sempre per liquidare la mia vita immacolata.
	Non mancheranno i falsi testimoni pronti a condannarmi,
	n accuse di tradimento in gran numero per accrescere
	le mie colpe. Il vecchio proverbio si mostrer efficace:
	"Si fa presto a trovare un bastone per battere il cane".

WINCHESTER
	Mio sire, le sue invettive sono intollerabili:
	se chi si preoccupa di proteggere la vostra regale persona
	dal segreto coltello del tradimento e dalla rabbia del traditore
	viene rimproverato, sgridato e trattato in questo modo,
	mentre al colpevole  garantita libert di parola,
	il suo zelo verso vostra grazia finir per raffreddarsi.

SUFFOLK
	Non ha provocato la nostra sovrana signora
	con parole insolenti, anche se espresse dottamente?
	Come se lei avesse istigato qualcuno a spergiurare
	accuse false per abbattere il suo rango?

MARGHERITA
	Ma io posso dare al perdente licenza di protestare.

GLOUCESTER
	Ben detto, al di l delle intenzioni:  vero, ho perso;
	maledetti i vincitori, perch hanno barato al gioco!
	E simili perdenti hanno davvero licenza di parlare.

BUCKINGHAM
	Con i suoi bisticci di parole, ci terr qui tutto il giorno.
	Lord Cardinale,  vostro prigioniero.

WINCHESTER [.ai suoi funzionari.]
	Signori, portate via il duca e fategli buona guardia.

GLOUCESTER
	Ah, cos Re Enrico getta via le sue stampelle,
	prima che le gambe siano tanto salde da reggere il corpo.
	E cos il pastore  scacciato dal tuo fianco, e i lupi
	digrignano i denti: chi sar il primo ad azzannarti?
	Ah, se i miei timori fossero fasulli; magari!
	Io temo, buon Re Enrico, che la tua rovina sia vicina.
.Gloucester esce .[.con gli uomini del Cardinale.].

RE ENRICO
	Miei nobili signori, fate o disfate ci che sembra meglio
	alla vostra saggezza come se noi stessi fossimo qui. [.Si alza..]

MARGHERITA
	Come, vostra altezza vuole lasciare il parlamento?

RE ENRICO
	S, Margherita, il mio cuore affoga nel dolore,
	e la sua piena comincia a scorrermi tra gli occhi;
	il mio corpo  avvolto nell'infelicit:
	cosa c', infatti, di pi infelice dello scontento?
	Ah, zio Humphrey, vedo sul tuo volto
	la mappa dell'onore, della verit, della lealt,
	e ancora deve venire l'ora, buon Humphrey, in cui scopra
	la tua falsit, o dubiti della tua buona fede.
	Quale stella incombente ora invidia la tua posizione
	da spingere questi grandi lord e la regina Margherita
	a distruggere la tua vita innocente?
	Non hai fatto del male, n a loro n a nessun altro.
	Come il macellaio porta via il vitello, e lega
	il povero animale, e lo batte se s'impunta, trascinandolo
	verso il mattatoio insanguinato; cos, senza rimorsi,
	lo hanno da qui allontanato, e come la madre
	corre muggendo avanti e indietro, e intanto guarda
	dove se ne  andato il suo piccolo innocente,
	e nulla pu, se non gemere per la perdita del cucciolo;
	cos anch'io gemo per la sorte del buon Gloucester,
	con tristi lacrime imbelli e, con occhi appannati,
	lo seguo con lo sguardo e non posso aiutarlo -
	tanto potenti sono i suoi nemici giurati.
	Pianger la sua mala sorte, e dir, tra i lamenti:
	"Chiunque abbia tradito, Gloucester non c'entra niente!"
.Esce .[.con Buckingham, Salisbury e Warwick.].

MARGHERITA
	Nobili signori, la neve fredda si scioglie ai raggi ardenti
	del sole. Enrico, il mio signore, disdegna i grandi affari
	dello stato, pieno com' di sciocca compassione, e Gloucester,
	con la sua esibizione, lo seduce come il coccodrillo in lacrime,
	mostrando dolore, incanta i viandanti impietosi,
	o come il serpente, arrotolato su una riva fiorita,
	con la pelle maculata e luccicante, punge il bambino,
	che lo pensa affascinante per la sua bellezza.
	Credetemi, signori, anche se nessuno fosse pi saggio di me -
	e comunque mi reputo in questo abbastanza intelligente -
	questo Gloucester dovrebbe velocemente liberare il mondo,
	per liberare noi dalla paura che nutriamo verso di lui.

WINCHESTER
	 una valida politica favorire la sua morte;
	per abbiamo bisogno, perch muoia, di una copertura.
	Conviene che egli sia condannato a norma di legge.

SUFFOLK
	Invece, secondo me, questa non sarebbe politica giusta;
	il re continuer a battersi per salvargli la vita,
	il popolo potrebbe sollevarsi per salvargli la vita,
	e, comunque, abbiamo solo prove superficiali,
	appena sospetti, per motivare una condanna a morte.

YORK
	Allora, in base a questo, tu non lo vorresti morto.

SUFFOLK
	Ah, York, non c' nessuno che lo voglia quanto me.

YORK
	 York che ha i motivi maggiori per la sua morte.
	Ma, Monsignor Cardinale, e tu, Lord Suffolk,
	tirate fuori chiaro e tondo quello che avete in animo:
	non sarebbe come porre un'aquila con la pancia vuota
	a guardia del pulcino insidiato da un nibbio affamato,
	sistemare il Duca Humphrey come protettore del re?

MARGHERITA
	Cos il povero pulcino sarebbe sicuro di morire.

SUFFOLK
	Signora,  vero; e non sarebbe pazzia, allora,
	creare la volpe sovrintendente del gregge
	e poi, una volta denunciata come astuta assassina,
	omettere di punire la sua colpa,
	perch le sue intenzioni non si sono attuate?
	No, che muoia, poich egli  una volpe
	(per sua natura nemica provata del gregge),
	prima che le sue fauci si macchino di rosso sangue.
	Tale si  dimostrato Humphrey al mio sire
	coi suoi ragionamenti. E non ricorriamo a cavilli,
	per ammazzarlo: con trappole, lusinghe, con l'astuzia,
	mentre dorme o sta sveglio, come, non importa;
	basta che sia morto, perch  giustificato l'inganno
	di chi per primo elimina chi per primo usa l'inganno.

MARGHERITA
	Suffolk tre volte nobile, questo  un parlare risoluto.

SUFFOLK
	Niente  risolto, se non si agisce in questo modo.
	Spesso si dice cosa che di rado s'intende seriamente,
	ma affinch il mio cuore si accordi con la lingua,
	dal momento che l'azione  meritoria, fatta
	per proteggere il mio sovrano dal suo nemico,
	dite solo una parola, e celebrer le sue esequie.

WINCHESTER
	Preferirei vederlo morto, mio signore di Suffolk,
	prima che voi siate ordinato sacerdote.
	Dite che siete d'accordo ed esprimete apprezzamento
	per l'azione, e io provveder al boia -
	tanto mi preme la sicurezza del mio sire.

SUFFOLK
	Ecco la mia mano; l'azione  degna d'essere compiuta.

MARGHERITA
	Lo dico anch'io.

YORK
	Io pure; e ora che noi tre ci siamo pronunciati,
	non ha gran peso chi voglia impugnare la sentenza.

.Entra un messaggero..

MESSAGGERO
	Grandi Lord, sono giunto dall'Irlanda di gran carriera,
	per avvertirvi che l i ribelli si sono sollevati
	e passano gli Inglesi a fil di spada. Inviate soccorsi,
	signori, e fermate in tempo la loro furia,
	prima che la ferita diventi incurabile:
	essendo fresca, vi  grande speranza di sanarla.

WINCHESTER
	Uno squarcio che reclama d'essere tamponato con urgenza!
	Qual  il vostro consiglio in una questione tanto grave?

YORK
	Che Somerset venga mandato l come reggente;
	conviene impiegare un comandante fortunato,
	come testimonia la buona sorte avuta in Francia.

SOMERSET
	Se York, con tutta la sua spregiudicatezza
	di stratega, fosse stato reggente al mio posto,
	non avrebbe resistito in Francia cos a lungo.

YORK
	Certo che no, non perdendo tutto, come hai fatto tu;
	avrei preferito perdere la vita al momento giusto,
	piuttosto che portare a casa il fardello del disonore,
	stando l finch tutto non fosse perduto.
	Mostrami una sola cicatrice incisa sulla tua pelle.
	Un uomo con la carne cos ben conservata, di rado eccelle.

MARGHERITA
	No, questa scintilla scatener la furia di un incendio,
	se verr alimentata dal vento e dal combustibile.
	Basta, buon York. - Dolce Somerset, placati.
	La tua sorte, York, se fossi stato reggente in Francia,
	avrebbe potuto rivelarsi molto peggiore della sua.

YORK
	Come, peggiore di zero? Vergogna a tutti!

SOMERSET
	Nel novero ci sei anche tu, che lanci anatemi.

WINCHESTER
	Mio signore di York, da' prova della tua buona sorte:
	i rozzi fanti irlandesi hanno preso le armi
	e mischiano la creta con il sangue degli Inglesi.
	Guiderai in Irlanda una truppa di soldati,
	ben selezionata, una quota per ogni contea,
	e rischierai la tua fortuna contro gli Irlandesi?

YORK
	S, monsignore, cos piacendo a sua maest.

SUFFOLK
	Ebbene, la nostra autorit equivale al suo consenso,
	ed egli approva ci che noi decidiamo.
	Quindi, nobile York, prendi in mano questo compito.

YORK
	Ne sono soddisfatto. Fornitemi i soldati, signori,
	mentre io sistemo le mie faccende.

SUFFOLK
	Un incarico, Lord York, di cui mi occuper personalmente.
	Ma ora torniamo al falso Duca Humphrey.

WINCHESTER
	Il discorso  chiuso: ci penser io a lui,
	in modo che non ci dia pi seccature.
	Dunque congediamoci, il giorno  al tramonto.
	[.In disparte.] Lord Suffolk, voi e io dobbiamo parlare di quel conto.

YORK
	Lord Suffolk, attendo i miei soldati
	a Bristol, entro due settimane:
	l li imbarcher tutti quanti per l'Irlanda.

SUFFOLK
	Sorveglier che venga fatto con seriet, Lord York.
.Escono tutti .[.eccetto York.].

YORK
	Ora, York, o mai pi, tempra i tuoi pavidi pensieri
	e muta la tua incertezza in decisione:
	sii ci che speri di essere, o ci che sei
	consegnalo alla morte - non  vita degna d'essere goduta.
	Che la paura bianca in volto s'accompagni all'uomo
	dai miseri natali, e non alberghi in un cuore regale.
	I pensieri s'affollano incessanti, pi violenti
	degli acquazzoni di primavera, e non c' un pensiero
	che non si fissi sulla dignit suprema.
	Il mio cervelllo, pi attivo del ragno operoso,
	tesse trappole elaborate per incastrare i miei nemici.
	Bene, signori della nobilt, bene:  un'abile trovata
	spedirmi lontano con una schiera di soldati.
	Temo che cos voi riscaldiate la serpe in agonia
	che, nutrita nel vostro seno, vi punger il cuore.
	Avevo bisogno di uomini, e voi me li darete:
	ve ne sono grato, per, statene certi, mettete
	armi affilate nelle mani d'un pazzo.
	Mentre in Irlanda mi allevo un esercito potente,
	scatener in Inghilterra una nera tempesta,
	che scaraventer diecimila anime in cielo o all'inferno,
	e questa terribile bufera non smetter di infuriare
	finch il cerchio dorato sul mio capo,
	simile ai raggi trasparenti del sole glorioso,
	non calmi la rabbia di queste folate di follia.
	E, come artefice dei miei progetti, ho indotto
	un risoluto uomo del Kent, John Cade di Ashford,
	a scatenare con tutte le sue forze una rivolta,
	con il titolo di John Mortimer.
	Ho visto in Irlanda questo Cade opporsi accanito
	a un gruppo di fanti, e combattere cos a lungo
	che le sue cosce, coperte di dardi, quasi somigliavano
	a un porcospino irto di aculei; alla fine,
	dopo essersi salvato, l'ho visto far capriole
	in aria, come un frenetico ballerino di morisca,
	scuotendo i dardi insanguinati, come l'altro i campanelli.
	Molto spesso, da furbo e arruffato fante irlandese,
	ha conversato con i nemici, e senza farsi scoprire
	 tornato da me, a informarmi delle loro canagliate.
	Questo demonio sar il mio sostituto, poich egli,
	nel volto, nell'andatura, nell'eloquio, davvero
	assomiglia a quel John Mortimer, che ora  morto.
	In questo modo, comprender la mente del popolo,
	come reagisce alla casata e alle pretese degli York.
	Poniamo che sia preso, messo alla ruota e torturato,
	so che non pu essergli inflitto tormento capace
	di fargli confessare che io l'ho spinto a prendere le armi.
	E poi, allora, arrivo io dall'Irlanda con le mie forze,
	a mietere il raccolto che quel furfante ha seminato.
	Poich, morto Humphrey, come gli tocca,
	e messo da parte Enrico,  la mia ora che scocca.
.Esce..

/:/Scena II


.Entrano due o tre .[.assassini.] .che corrono sulla scena, dopo aver ammazzato il Duca Humphrey..

PRIMO ASSASSINO
	Corri da Lord Suffolk; fagli sapere
	che abbiamo eliminato il duca, secondo i suoi ordini.

SECONDO ASSASSINO
	Oh, fosse ancora da fare! Cosa abbiamo combinato?
	S' mai sentito d'un uomo cos timorato?

.Entra Suffolk..

PRIMO ASSASSINO
Ecco che arriva Lord Suffolk.

SUFFOLK
Dunque, signori, avete liquidato la cosa?

PRIMO ASSASSINO
S, mio buon signore,  morto.

SUFFOLK
	Ben detto. Via, raggiungete casa mia;
	vi ricompenser per questa azione rischiosa.
	Il re e tutti i pari sono qui nei paraggi.
	Avete rifatto il letto?  tutto a posto,
	secondo le mie istruzioni?

PRIMO ASSASSINO
S, mio buon signore.

SUFFOLK
Via! Sparite.
[.Gli assassini.] .escono..

.Squilli di tromba. Entrano il Re, la Regina, il Cardinale .[.Winchester.],. Somerset, con il seguito..

RE ENRICO [.a Suffolk.]
	Va', convoca subito nostro zio alla nostra presenza:
	digli che oggi vogliamo interrogare sua grazia
	sulle colpe che gli sono state pubblicamente attribuite.

SUFFOLK
	Lo chiamer subito, mio nobile signore. .Esce..

RE ENRICO
	Signori, prendete posto, e prego tutti voi,
	non procedete contro nostro zio Gloucester con pi severit
	di quanta ne richieda la prova certa dei suoi reati,
	in base alle risultanze veraci di un'accurata valutazione.

MARGHERITA
	Dio impedisca che la malafede prevalga
	per condannare un nobiluomo innocente.
	Preghiamo Iddio che possa discolparsi d'ogni sospetto!

RE ENRICO
	Ti ringrazio, Meg; queste parole mi danno tanta gioia.
.Entra Suffolk..
	Cosa c' ora? Perch sei cos pallido? Perch tremi?
	Dov' nostro zio. Cosa succede, Suffolk?

SUFFOLK
	Morto nel suo letto, mio signore: Gloucester  morto.

MARGHERITA
Dio non voglia!

WINCHESTER
	 il mistero del giudizio divino: stanotte ho sognato
	che il duca era muto e non poteva dire una parola.
.Il re sviene..

MARGHERITA
	Come sta il mio signore? Aiuto, nobili signori, il re  morto!

SOMERSET
	Tiratelo su, pizzicategli il naso.

MARGHERITA
	Su, svelti: aiuto, aiuto! [.Esce un funzionario.] - Oh, Enrico, apri gli occhi!


SUFFOLK
	Sta per tornare in s; signora, siate paziente.

RE ENRICO
	O Dio del cielo!

MARGHERITA
			Come sta il mio grazioso signore?

SUFFOLK
	Coraggio, mio sovrano! Grazioso Enrico, coraggio!

RE ENRICO
	Come, Lord Suffolk mi fa coraggio?
	E non  appena giunto a cantare il canto del corvo,
	la cui lugubre melodia mi ha privato della linfa vitale?
	E pensa forse che il cinguettio d'uno scricciolo,
	esortandomi al coraggio con un animo vuoto,
	possa scacciare il suono che ho sentito per primo?
	Non nascondere il tuo veleno con parole cos zuccherose;
	non mettermi le mani addosso - lasciami, ti dico,
	il loro tocco mi spaventa come la puntura d'un serpente.
	Tu, messaggero di lutti, scompari dalla mia vista!
	Sulle tue pupille la tirannia assassina troneggia
	in tutta la sua maest, a terrorizzare il mondo.
	Non fissarmi, perch i tuoi occhi aprono ferite.
	E, tuttavia, non andartene. Vieni, basilisco, e uccidi
	l'innocente osservatore con il tuo sguardo:
	poich all'ombra della morte trover la gioia;
	in vita, solo una doppia morte, ora che  morto Gloucester.

MARGHERITA
	Perch hai questa opinione di Lord Suffolk?
	Sebbene il duca gli fosse nemico,
	tuttavia ne piange la morte da buon cristiano;
	e in quanto a me, pur essendomi egli ostile,
	se potessero richiamarlo in vita una pioggia di lacrime,
	o gemiti strazianti, o sospiri succhiasangue,
	sarei cieca per il piangere, malata di gemiti, pallida
	come una primula a furia di cavarmi il sangue coi sospiri,
	e tutto per tenere in vita il nobile duca.
	Cosa ne so come il mondo mi giudicher?
	Siccome si sa che tra noi non c'era autentica amicizia,
	forse si sentenzier che mi sono sbarazzata del duca,
	e cos il mio nome verr ferito dalle malelingue,
	e le corti dei principi saran piene di rimproveri per me;
	ecco quello che ottengo con la sua morte. Ah, me infelice!
	Essere regina e portare la corona dell'infamia.

RE ENRICO
	Ah, che dolore provo per il povero sfortunato Gloucester!

MARGHERITA
	Prova dolore per me, che sono pi sfortunata di lui.
	Come, ti volti e nascondi il viso?
	Non sono una lebbrosa ripugnante: guardami in faccia.
	Cosa? Sei come la vipera? Ti tappi le orecchie?
	Sii del pari velenoso, e uccidi la tua regina.
	Ogni tua consolazione  chiusa nella tomba di Gloucester?
	Allora, dama Margherita non  mai stata la tua gioia.
	Erigigli una statua e venerala;
	della mia effigie fa l'insegna di una birreria.
	 per questo che quasi non naufragavo in mare?
	Che per due volte fui respinta dal vento ostile
	lontano dalle coste inglesi verso la mia regione natale?
	Questo portava con s il giusto presagio del vento,
	che sembrava dire: "Non cercare il lido dello scorpione
	e non mettere piede su quella aspra spiaggia"?
	Cosa feci io allora se non maledire quelle raffiche gentili
	e chi le sguinzagliava dalle loro caverne di bronzo,
	pregarle di soffiare verso la spiaggia benedetta d'Inghilterra
	o di spingere la nostra prua sopra una roccia micidiale?
	E tuttavia Eolo non volle essere un assassino,
	ma lasci a te quell'odiosa incombenza:
	il benigno mare agitato si rifiut di annegarmi,
	sapendo che mi avresti annegato tu sulla spiaggia,
	nella tua perfidia, con lacrime salate come il mare.
	Le rocce taglienti scivolarono sotto la molle arena
	e non vollero schiantarmi con i bordi aguzzi,
	perch il tuo cuore di pietra, pi duro di loro,
	potesse uccidere Margherita dentro il tuo palazzo.
	Finch riuscii a scorgere la tua scogliera gessosa,
	quando la tempesta ci ricacci lontano dalla spiaggia,
	io rimasi in coperta in mezzo alla bufera;
	e quando il cielo fosco cominci a derubare
	la visione della tua terra ai miei occhi sbarrati,
	io mi staccai dal collo un gioiello prezioso
	- era a forma di cuore, incastonato di diamanti -
	e lo scagliai verso la terra. Il mare lo accolse,
	e io mi augurai che lo stesso facessi tu con il mio cuore.
	Proprio allora persi di vista la bella Inghilterra
	e comandai ai miei occhi di viaggiare con il mio cuore,
	e li chiamai occhiali, ciechi e opachi, per aver perso
	conoscenza della costa ambita di Albione.
	Quante volte ho sollecitato la lingua di Suffolk
	- lo strumento della tua indecente mutevolezza -
	a stregarmi ancora, come fece Ascanio,
	quando si mise a raccontare alla smaniosa Didone
	le imprese del padre, iniziate con l'incendio di Troia?
	Non sono stregata come lei, e tu falso come lui?
	Ahim, non ne posso pi! Muori, Margherita,
	perch Enrico rimpiange che tu sia ancora viva!

.Rumori fuori scena. Entrano Warwick, .[.Salisbury,.] .e molta gente del popolo..

WARWICK
	 giunta notizia, potente sovrano,
	che il buon Duca Humphrey  stato assassinato a tradimento,
	su istigazione di Suffolk e del Cardinale Beaufort.
	Il popolo, come un alveare infuriato di api,
	che vuole la sua guida, sciama qua e l, e non bada
	a chi subisce la puntura della sua vendetta.
	Io stesso ho placato la loro collerica ribellione,
	finch essi non odano le modalit della sua morte.

RE ENRICO
	Che egli sia morto, buon Warwick,  purtroppo vero;
	ma come sia morto, lo sa Iddio, non Enrico.
	Entra nella sua camera, osserva il corpo senza vita,
	e poi riferisci sulla sua morte improvvisa.

WARWICK
	Lo far, mio sire. - Salisbury, rimani
	con quella folla di zoticoni, finch non ritorno.
[.Escono Warwick, poi Salisbury con i popolani..]

RE ENRICO
	Tu che giudichi ogni cosa, arresta i miei pensieri,
	i miei pensieri che si affaticano a convincer la mia anima
	che mani violente hanno troncato la vita di Humphrey.
	Se il mio sospetto  sbagliato, perdonami, Signore,
	perch solo a te appartiene il giudizio.
	Vorrei andare a scaldare le sue labbra esangui
	con ventimila baci, e a bagnare il suo viso
	con un oceano di lacrime salate,
	per proclamare il mio amore sul suo tronco sordo, muto,
	e con le mie dita sentire la sua mano insensibile:
	ma queste misere esequie sono tutte invano,
.Il letto viene trasportato in scena..
	e contemplare la sua morta effigie terrena a cosa servir,
	se non a rendere pi grande il mio dolore?
[.Warwick entra, tira le cortine, mostra il Duca Humphrey nel suo letto..]


WARWICK
	Venite qui, grazioso sovrano, osservate il suo corpo.

RE ENRICO [.distogliendo lo sguardo.]
	Per vedere come  profonda la mia tomba:
	perch con la sua morte  scomparso ogni gaudio mondano,
	perch, a vederlo, vedo la mia vita come morta.

WARWICK
	Com  sicuro che la mia anima vuol vivere,
	con quel temuto Re che assunse la nostra natura su di S,
	per liberarci dall'irosa maledizione del Padre Suo,
	io credo che mani violente abbiano strappato
	la vita a questo duca tre volte famoso.

SUFFOLK
	Un giuramento terribile, pronunciato con parole solenni!
	Quali prove d Lord Warwick per la sua affermazione?

WARWICK
	Guardate come il sangue gli si  rappreso in volto.
	Ho visto spesso dipartirsi uno spirito al tempo prescritto,
	cinereo nell'aspetto, smunto, pallido ed esangue,
	poich il sangue era tutto affluito nel cuore affaticato,
	che, nella sua lotta contro la morte, lo assorbe
	per farsi assistere contro il nemico, ed esso
	assieme al cuore si raffredda, e non torna pi
	a colorire e ad abbellire le guance.
	Guardate qui, invece: ha il viso nero e gonfio di sangue,
	i suoi bulbi oculari sporgenti pi che in vita
	fissano orrendamente sbarrati, come in uno strangolato,
	i capelli sono ritti, le narici dilatate in uno spasimo,
	le mani spalancate, come accade a chi abbia annaspato,
	si sia divincolato, per salvare la vita,
	e sia stato sopraffatto con la forza.
	Guardate, l, i capelli appiccicati alle lenzuola;
	la sua barba ben curata, arruffata e in disordine,
	come il grano estivo squassato dalla bufera.
	Non pu essere altrimenti:  stato assassinato qui dentro:
	lo renderebbe probabile il pi piccolo di questi segni.

SUFFOLK
	Ma, Warwick, chi avrebbe causato la morte del duca?
	Io stesso e Beaufort lo tenevamo sotto custodia
	e noi, spero, signori, non siamo assassini.

WARWICK
	Per tutti e due eravate nemici giurati del Duca Humphrey,
	ed eravate proprio voi a custodire il buon duca:
	 ovvio che non lo avreste festeggiato come un amico,
	mentre  evidente che lui si  imbattuto in un nemico.

MARGHERITA
	Allora voi sospettate questi nobili di essere colpevoli
	della morte prematura del Duca Humphrey?

WARWICK
	Chi trova una giovenca morta che ancora sanguina,
	e vede l vicino un macellaio con la scure,
	non sospetter che sia lui l'autore della carneficina?
	Chi trova la pernice nel nido del nibbio,
	non pu forse immaginare come sia morto l'uccello,
	anche se il rapace si libra senza traccia di sangue sul becco?
	Questa tragedia suscita proprio sospetti simili.

MARGHERITA
	Siete voi il macellaio, Suffolk? Dov' il coltello?
	Beaufort  definito un nibbio? Dove sono i suoi artigli?

SUFFOLK
	Non possiedo coltello per massacrare un uomo nel sonno;
	ma ecco una spada vendicativa, arrugginita dall'ozio,
	che sar forbita nel cuore pieno di rancore
	di chi mi calunnia con il marchio purpureo di assassino.
	Dillo, se osi, superbo Lord del Warwickshire,
	che  mia la colpa della morte del Duca Humphrey.
[.Escono il Cardinale, Somerset, e altri..]

WARWICK
	Che cosa non oser Warwick, se il bugiardo Suffolk lo sfida?

MARGHERITA
	Non oser calmare il suo animo di calunniatore,
	n smetterla di fare il giudice arrogante,
	anche se Suffolk lo sfidi ventimila volte.

WARWICK
	Signora, state buona, lo dico con tutto il rispetto;
	ogni parola che pronunciate in suo favore,
	 un'offesa alla vostra dignit regale.

SUFFOLK
	Lord d'ingegno ottuso, dal comportamento villano,
	se mai una dama fece un simile torto al suo signore,
	quella fu tua madre, che si port nel suo sconcio letto
	un qualche cafone impudente e maleducato,
	cos che il nobile ceppo fu inciso con un innesto
	di melo selvatico, il cui frutto sei tu,
	che certo non provieni dalla nobile razza dei Neville.

WARWICH
	Se non fosse che il crimine dell'omicidio ti fa scudo,
	e che io deruberei il boia del suo compenso,
	liberandoti cos di diecimila vergogne;
	se non fosse che la presenza del mio sovrano mi trattiene,
	io ti farei implorare perdono in ginocchio,
	vigliacco falso omicida, per le tue ingiurie,
	e confessare che alludevi a tua madre,
	e che sei tu a essere nato bastardo;
	e dopo averti costretto a questa umiliazione,
	salderei le tue spettanze mandando la tua anima
	all'inferno, perniciosa sanguisuga di chi dorme!

SUFFOLK
	Tu ti sveglierai mentre spargo il tuo sangue,
	se osi allontanarti con me da questa presenza.

WARWICK
	Andiamocene subito, ora, o ti trasciner via;

	indegno come sei, mi batter con te, e render
	un servizio allo spirito del Duca Humphrey.
.Escono .[.Suffolk e Warwick.].

RE ENRICO
	Quale corazza  pi forte d'un cuore immacolato?
	Tre volte  armato chi ha una giusta causa,
	ed  nudo, anche se serrato nell'acciaio,
	colui la cui coscienza  corrotta dall'ingiustizia.
.Un rumore fuori scena .[.e grida di "Abbasso Suffolk!".].

MARGHERITA
	Cos' questo rumore?

.Entrano Suffolk e Warwick con le spade sguainate..

RE ENRICO
	Cosa fate ora, signori? Le spade rabbiose sguainate qui,
	in nostra presenza? Osate essere cos sfrontati?
	E quale fracasso tumultuoso ci raggiunge?

SUFFOLK
	Il traditore Warwick con gli uomini di Bury,
	tutti addosso a me, potente sovrano.

[.La gente grida ancora, "Abbasso Suffolk! Abbasso Suffolk!". Poi, facendosi strada tra di loro,.] .entra .[.il Conte di.] .Salisbury..

SALISBURY
	Signori, fatevi da parte: il re sapr il vostro pensiero.
	Temuto sovrano, il popolo mi invia a dirvi:
	a meno che Lord Suffolk non sia mandato a morte subito,
	o bandito dal territorio della bella Inghilterra,
	essi lo staneranno dal palazzo a forza,
	e lo tortureranno a lungo, procurandogli una morte straziante.
	Dicono che il buon Duca Humphrey mor a causa sua;
	che per causa sua temono la morte di vostra altezza;
	e che uno schietto impulso di amore e di lealt, privo
	di ogni pervicace intenzione sovversiva,
	del pensiero di voler contraddire il piacer vostro,
	li rende cos decisi a chiedere il suo esilio.
	Dicono, a tutela della vostra regalissima persona,
	che se vostra altezza avesse il desiderio di dormire,
	e comandasse che nessuno disturbi il suo riposo,
	a pena di incorrere nel vostro dispiacere o nella morte,
	malgrado un ordine perentorio,
	se si scorgesse un serpente dalla lingua biforcuta,
	che astutamente striscia verso vostra maest,
	sarebbe soltanto necessit il risvegliarvi,
	per timore che, a lasciarvi in quel sopore dannoso,
	il verme mortifero rendesse eterno il sonno.
	E perci gridano che, anche se voi lo impedite,
	essi vi difenderanno, lo vogliate o meno,
	contro spregevoli serpenti come il menzognero Suffolk,
	la cui puntura, avvelenata e fatale,
	essi dicono abbia privato vergognosamente della vita
	il vostro caro zio, venti volte pi degno di lui.

[I POPOLANI] .Dal di dentro.
	La risposta del re, mio signore di Salisbury.

SUFFOLK
	Ben s'addice a gente plebea, becera e rozza,
	di mandare al suo sovrano un simile messaggio;
	ma voi, mio signore, foste lieto di essere impiegato
	per far vedere la vostra bravura di oratore.
	Per, tutto l'onore che Salisbury s' guadagnato
	 stato quello di far da signor ambasciatore
	inviato al re da un'accozzaglia di stagnini.

[I POPOLANI]. Dal di dentro.
	La risposta del re, altrimenti facciamo tutti irruzione.

RE ENRICO
	Va', Salisbury, e di' a tutti loro da parte mia
	che li ringrazio per l'affetto e la premura;
	anche se non fosse stato sollecitato da loro,
	il mio intendimento coincide con le loro suppliche,
	poich i miei pensieri profetizzano la rovina certa
	del mio stato ad opera di Suffolk da un momento all'altro;
	perci, giuro sulla Maest del Signore,
	di cui io sono indegnissimo vicario,
	che egli ammorber quest'aria con il suo respiro
	solo per tre giorni, sotto pena di morte.
[.Esce Salisbury..]

MARGHERITA
	Oh, Enrico, lasciami intercedere per il nobile Suffolk.

RE ENRICO
	Non sei nobile, regina, a chiamare nobile Suffolk.
	Adesso basta: se tu intercedi per lui,
	accrescerai soltanto la mia collera.
	L'avessi solo detto, avrei mantenuto la parola,
	ma dal momento che l'ho giurato, essa  irrevocabile. -
	Se fra tre giorni tu sarai trovato qui,
	su qualsiasi terra che sia sotto il mio governo,
	il mondo intero non baster a riscattare la tua vita. -
	Vieni, Warwick, vieni, buon Warwick, allontanati con me;
	ho faccende importanti di cui voglio informarti.
[.Tutti escono eccetto Margherita e Suffolk..]

MARGHERITA
	La malasorte e il dolore vi seguano!
	La scontentezza del cuore e l'acida afflizione
	vi facciano da affezionata compagnia!
	Voi siete in due, il demonio vi fa da buon terzo,
	e perci una triplice vendetta sorvegli i vostri passi!

SUFFOLK
	Smettila, nobile regina, con le imprecazioni: lascia
	che il tuo Suffolk prenda un malinconico congedo.

MARGHERITA
	Vergogna, donnicciola pappamolla!
	Non hai il coraggio di maledire i tuoi nemici?

SUFFOLK
	Che gli colga la peste! Perch dovrei maledirli?
	Se le maledizioni uccidessero come il lamento della mandragola,
	io inventerei termini altrettanto gonfi d'amarezza,
	altrettanto osceni, aspri e orribili da udire,
	scagliati con forza con le labbra serrate,
	con tali e tanti segni di odio mortale, da sembrare
	l'Invidia dal volto smunto nella sua immonda caverna.
	La lingua inciamperebbe nelle mie parole aggressive,
	gli occhi emetterebbero scintille come la selce battuta,
	i capelli mi si rizzerebbero in testa, come a un matto,
	s, e ogni giuntura parrebbe maledire e lanciare anatemi:
	e in quel momento il mio cuore pesante si spezzerebbe,
	a non maledirli. Sia veleno ogni loro bevanda!
	Il fiele - peggio del fiele - la cosa pi squisita da gustare;
	l'ombra a loro pi dolce, un boschetto di cipressi;
	la vista pi importante, i basilischi omicidi;
	la sostanza pi soffice, pungente come morso di lucertola;
	la musica che sentono, paurosa come il sibilo del serpente;
	e le stridule civette del malaugurio completino l'orchestra!
	Tutti i lerci terrori dell'inferno, la tetra terra...

MARGHERITA
	Basta, dolce Suffolk; tu ti arrovelli,
	e queste tremende maledizioni, come il sole riflesso
	in uno specchio, o un cannone troppo carico, rinculano
	e rivolgono contro di te la loro energia.

SUFFOLK
	Mi hai incitato a inveire, e ora vuoi che mi fermi?
	Adesso, per il suolo da cui vengo bandito,
	potrei stramaledire durante una notte d'inverno,
	standomene nudo sulla cima d'una montagna,
	dove il vento pungente non fa mai crescere l'erba,
	e pensare che sia passato solo un minuto allegro.

MARGHERITA
	Ti supplico, smettila. Dammi la mano,
	cos che possa inzupparla di lacrime luttuose;
[.Gli bacia la mano..]
	e che la pioggia del cielo non bagni questo luogo,
	per non dilavare i miei monumenti di dolore.
	Oh, se questo bacio si stampasse sulla tua mano,
	in modo che tu potessi pensare a quel sigillo,
	da cui mille sospiri vengono esalati per te.
	Dunque parti, cos che io conosca il mio dolore:
	esso si pu solo intuire, mentre tu te ne stai qui,
	come succede a chi si rimpinza al pensiero della carestia.
	Far revocare il tuo esilio, oppure, siine certo,
	rischier io stessa di essere messa al bando.
	E io sono gi al bando, lontana da te.
	Va', non parlarmi; va' via in questo preciso momento.
	Oh, non andare ancora! Proprio cos due amici condannati
	si abbracciano, si baciano, si dicono addio mille volte,
	pi disposti cento volte a morire che a lasciarsi;
	tuttavia addio, ora; e addio alla vita con te.

SUFFOLK
	Cos il povero Suffolk  messo al bando dieci volte,
	una volta dal re, e tre volte tre da te.
	Non mi importa della mia terra, se non perch ci sei tu:
	una landa desolata sarebbe popolosa a sufficienza
	se solo Suffolk avesse la tua celeste compagnia;
	perch, dove tu sei, l c' il mondo intero,
	con tutti i disparati piaceri del mondo,
	e dove non ci sei, esiste solo uno squallido deserto.
	Non ce la faccio pi: vivi per goderti la vita,
	il mio solo gaudio consister nel saperti viva.

.Entra Vaux..

MARGHERITA
	Dove corre Vaux cos in fretta? Quali notizie ci sono?

VAUX
	Ad avvertire sua maest,
	che il Cardinale Beaufort  in punto di morte,
	perch di colpo l'ha preso una penosa malattia,
	che lo fa ansimare, fissare il vuoto, deglutire,
	mentre bestemmia Iddio e maledice tutti gli uomini.
	Talvolta parla come se lo spettro del Duca Humphrey
	fosse al suo fianco; talvolta chiama il re
	e bisbiglia al suo guanciale, come se fosse lui,
	i segreti della sua anima oppressa.
	Io sono inviato a riferire a sua maest
	che proprio adesso egli chiede gridando di lui.

MARGHERITA
	Va' a portare questo grave messaggio al re. .Esce .[.Vaux.].
	Ahim! Che mondo  questo? Che notizie sono queste?
	Ma perch mi affliggo per la perdita insignificante di un'ora
	e trascuro l'esilio di Suffolk, il tesoro dell'anima mia?
	Perch, Suffolk, non gemo solo per te, e non faccio a gara
	con le nubi del sud a versare lacrime, le loro
	per arricchire la terra, le mie il mio dolore?
	Ora vattene: il re, lo sai, sta per arrivare;
	se ti trovano vicino a me, sei spacciato.

SUFFOLK
	Se mi allontano da te, non posso vivere;
	e morire al tuo cospetto, sarebbe forse diverso
	da un piacevole sonnellino sul tuo grembo?
	Qui potrei esalare la mia anima nell'aria,
	mite e gentile come il neonato nella culla
	che muore con il capezzolo materno tra le labbra:
	invece, lontano dalla tua vista, darei in escandescenze
	come un matto, t'invocherei a chiudermi gli occhi,
	ad averti vicina, a tapparmi la bocca con le labbra;
	cos tu potresti restituirmi l'anima fuggitiva,
[.La bacia..]
	e io potrei soffiartela cos, dentro il tuo corpo,
	in modo che vivesse nel dolce Eliso.
	Morire vicino a te sarebbe solo morire per burla,
	morire lontano da te, una tortura peggiore della morte.
	Oh, fammi restare, accada quel che accada!

MARGHERITA
	Va' via.
[.Fa per andarsene..]
		Sebbene la partenza sia una medicina urticante,
	essa si applica a una ferita letale.
	Va' in Francia, dolce Suffolk, e fammi sapere di te,
	perch ovunque tu sia, in questo globo del mondo,
	avr un'Iride che ti rintraccer.

SUFFOLK
	Vado.

MARGHERITA
		E porta con te il mio cuore.
[.Lo bacia..]

SUFFOLK
	Un gioiello racchiuso nello scrigno pi infausto
	che abbia mai contenuto un oggetto di valore.
	Proprio come uno scafo spaccato in due, ci separiamo:
	da questa parte vado incontro alla morte.

MARGHERITA
						E io da questa.
.Escono .[.separati.].

/:/Scena III


.Entrano il Re, Salisbury e Warwick .[;. poi vengono tirati i tendaggi; si scorge il Cardinale Winchester a letto; ha le convulsioni e smania come un pazzo.].

RE ENRICO
	Come sta monsignore? Parla, Beaufort, al tuo sovrano.

WINCHESTER
	Se tu sei Morte, ti dar il tesoro d'Inghilterra,
	sufficiente a comprare un'altra isola come quella,
	affinch tu mi lasci vivere senza provare dolore.

RE ENRICO
	Ah, quale segno  di vita malvagia,
	laddove l'arrivo della morte si rivela cos terrificante.

WARWICK
	Beaufort,  il tuo sovrano che ti parla.

WINCHESTER
	Fatemi il processo quando vi pare.
	Non  forse morto nel suo letto? Dove doveva morire?
	Posso tenere in vita gli uomini, che lo vogliano o no?
	Oh, non torturatemi pi, confesser.
	 ancora vivo? Allora fatemi vedere dov';
	dar mille sterline per poterlo osservare.
	Non ha gli occhi, la polvere li ha accecati.
	Pettinategli bene i capelli. Guardate, guardate, si rizza,
	come un rametto impaniato, per catturare la mia anima alata!
	Datemi da bere, e ordinate al farmacista
	di portare il potente veleno che gli ho comprato.

RE ENRICO
	O tu, eterno motore dei cieli,
	osserva con occhio mansueto questo misero!
	Oh, scaccia l'intrigante demonio indaffarato, che cinge
	con un formidabile assedio l'anima di questo misero,
	e dal suo petto estirpa la nera disperazione!

WARWICK
	Guardate come gli spasimi della morte lo fanno ghignare.

SALISBURY
	Non disturbatelo; lasciamolo spirare in santa pace.

RE ENRICO
	Pace all'anima sua, se questa  la volont di Dio.
	Lord Cardinale, se tu pensi alla beatitudine celeste,
	solleva la mano, d un segno della tua speranza. -

.Winchester muore..]
	Muore senza dare alcun segno. Dio, concedigli il perdono.

WARWICK
	Una morte cos brutta indica una vita orrenda.

RE ENRICO
	Astenetevi dal giudicare: siamo tutti peccatori.
	Chiudetegli gli occhi, accostate i tendaggi;
	e raccogliamoci tutti in meditazione.
.Escono..

/:/ATTO IV



.Scena I


.Allarme. Una battaglia sul mare.Spara un cannone.Entrano il Capo dei pirati, .[.il Capitano della nave, il suo secondo, Walter Whitmore, e alcuni soldati, con.] .Suffolk .[.travestito, e due gentiluomini, prigionieri.].

CAPO DEI PIRATI
	Il giorno sgargiante, ciarliero e contrito,
	 scivolato in seno al mare; col loro alto ululato
	ora i lupi svegliano i ronzini,
	che trascinano la tragica notte malinconica,
	e con le ali sonnacchiose, lente e flaccide, sbattono
	contro le tombe dei morti, e dalle mascelle spettrali
	esalano nell'aria sozze tenebre mefitiche.
	Perci portate avanti i soldati nostra ricompensa,
	poich, mentre il nostro brigantino  ancorato ai Downs,
	qui sulla sabbia offriranno il loro riscatto,
	o macchieranno di sangue questa spiaggia, che cambier colore.
	Capitano [.indica il primo gentiluomo.], questo prigioniero te lo dono.
	E tu, che sei il suo secondo [.indica l'altro gentiluomo.], prenditi lui come bottino;
	quest'altro [.indica Suffolk.], Walter Whitmore, spetta a te.

PRIMO GENTILUOMO
	Qual  il mio riscatto, capitano? Dimmelo.

CAPITANO
	Mille corone, o rinuncia alla tua testa.

SECONDO
	Anche tu, lo stesso; altrimenti ti taglio la testa.

CAPITANO
	Come, pensate che sia eccessivo pagare duemila corone,
	per conservare il nome e il portamento d'un gentiluomo?

WHITMORE

	Tagliate la gola a tutti e due questi scellerati -
	perch morrete. - La vita di chi abbiamo perso
	in battaglia risarcita da una somma cos meschina!

PRIMO GENTILUOMO
	Io pagher, signore, perci risparmiatemi la vita.

SECONDO GENTILUOMO
	Anch'io, e per questo scriver subito a casa.

WHITMORE
	Ho perso un occhio per abbordare la preda,
	[.a Suffolk.] e perci, per vendicarlo, tu morrai
	e anche questi due, se fossi io a decidere.

CAPO DEI PIRATI
	Non essere cos irruento; prenditi il riscatto e lascialo vivere.

SUFFOLK
	Guarda il mio Giorgio: sono un gentiluomo.
	Valutami come vuoi, sarai pagato.

WHITMORE
	Anch'io lo sono, il mio nome  Walter Whitmare.
	Cosa c' ora? Perch sobbalzi? Ti spaventa la morte?

SUFFOLK
	Mi spaventa il tuo nome: nel suo suono c' la morte.
	Un esperto ha fatto il calcolo della mia nascita
	e mi ha detto che sarei stato ucciso in mare.
	Ma che questo non ti renda sanguinario,
	la pronuncia corretta del tuo nome  Whitmore.

WHITMORE
	Whitmare o Whitmore, quale non mi importa:
	il vile disonore non ha mai offuscato il nostro nome
	senza che la macchia fosse cancellata dalla spada.
	Perci, se da mercante faccio commercio della mia vendetta,
	mi si spezzi la spada, si lacerino e deturpino le mie insegne,
	e io venga proclamato un codardo in tutto il mondo.
[.Mette le mani addosso a Suffolk, per portarlo via..]

SUFFOLK
	Fermati, Whitmore: il tuo prigioniero  un principe,
	il Duca di Suffolk, William de la Pole.

WHITMORE
	Il Duca di Suffolk coperto di stracci!

SUFFOLK
	S, ma questi stracci non fanno parte del duca.
	Talvolta Giove and in giro travestito; perch non io?

CAPO DEI PIRATI
	Ma Giove non  mai stato ucciso, come accadr a te.

SUFFOLK
	Oscuro bifolco pidocchioso, il sangue di Re Enrico,
	l'onorato sangue dei Lancaster, non deve
	essere sparso da un simile spregevole stalliere.
	Non hai forse baciato la tua mano, non mi tenevi
	la staffa, e a testa nuda non ti trascinavi
	al fianco del mio mulo, carico di lunghi finimenti,
	considerandoti felice, quando scuotevo la testa?
	Quante volte mi hai versato il vino nella tazza,
	ti sei nutrito del mio piatto, inginocchiato alla tavola,
	mentre io banchettavo con la Regina Margherita?
	Ricordatelo, e fa' in modo che ti s'abbassi la cresta,
	s, e mitiga la tua arroganza prematura;
	com' che te ne stavi a fare anticamera,
	in solerte attesa del mio arrivo?
	Questa mia mano ha scritto in tuo favore,
	e perci incanter la tua lingua sediziosa.

WHITMORE
	Parla, capo; devo pugnalare questo bifolco disgraziato?

CAPO DEI PIRATI
	Prima lo pugnalino le mie parole, come ha fatto lui con me.

SUFFOLK
	Schiavo spregevole, le tue parole sono ottuse come te.

CAPO DEI PIRATI
	Portatelo via, e sul fianco della nostra scialuppa,
	tagliategli la testa.

SUFFOLK
			Non t'azzardare, se ci tieni alla tua.

CAPO DEI PIRATI
	S, Polta.

SUFFOLK
		Polta a me!

CAPO DEI PIRATI
				Poltiglia! Sir Poltiglia! Lord!
	S, fogna, pozzanghera, cloaca, la cui sporcizia
	e sudiciume inquinano la fonte argentea dove beve
	l'Inghilterra. Ora sbarrer questa tua bocca spalancata
	a inghiottire il tesoro del reame. Le labbra
	che hanno baciato la regina spazzeranno il suolo;
	e tu, che sorridesti alla morte del buon Duca Humphrey,
	sogghignerai invano contro i venti insensibili,
	che ancora sibileranno in dispregio contro di te:
	e che tu ti sposi con le megere dell'inferno
	per aver sfacciatamente fidanzato un potente signore
	alla figlia di un re senza valore,
	privo di sudditi, di ricchezze e di un diadema.
	Ti sei fatto grande con intrallazzi diabolici,
	e, come l'ambizioso Silla, ti sei ingozzato
	dei brandelli del cuore insanguinato della patria.
	A causa tua l'Angi e il Maine furono venduti alla Francia,
	grazie a te i Normanni bugiardi, in rivolta, si rifiutano
	di chiamarci loro signori, e la Piccardia ha ucciso
	i suoi governatori, colto di sorpresa le nostre fortezze,
	e spedito a casa i nostri soldati stracciati e feriti.
	Il munifico Warwick e tutti i Neville, le cui spade terribili
	non furono mai sguainate invano, tanto ti odiano
	che si accingono a sollevarsi in armi.
	E ora la casata di York, rimossa dalla corona,
	con l'assassinio vergognoso di un re innocente,
	e con l'altera superba tirannia dell'usurpatore,
	arde del fuoco della vendetta, i cui stendardi fiduciosi
	innalzano il nostro sole coperto per met, pronto
	a brillare, sotto cui sta scritto ".Invitis nubibus.".
	Qui, nel Kent, i popolani prendono le armi
	e, per concludere, disistima e mendicit
	si sono insinuate nel palazzo del nostro re,
	e tutto a causa tua. - Via, portatelo via di qui.

SUFFOLK
	Ah, se fossi un dio, per far esplodere il tuono
	su questi schiavi meschini, spregevoli e vili!
	Le piccolezze rendono i vili arroganti:
	questo delinquente, capitano d'un brigantino,
	minaccia pi di Bargulo, il forte pirata illirico.
	Gli scarabei non succhiano il sangue delle aquile,
	ma derubano gli alveari.  impossibile che io muoia
	per mano di un vassallo miserabile come te.
	Le tue parole scatenano in me la rabbia, non il rimorso.
	Vado in Francia con un messaggio della regina;
	ti intimo di portarmi in salvo oltre la Manica.

CAPO DEI PIRATI
	Whitmore...

WHITMORE
	Su, vieni, Suffolk, ti porto all'appuntamento con la morte.

SUFFOLK
	.Paene gelidus timor occupat artus.: sei tu che temo.

WHITMORE
	Avrai motivo di temermi prima che ti lasci.
	Allora, ti sei ammansito? Adesso ti piegherai?

PRIMO GENTILUOMO
	Mio grazioso signore, imploratelo, parlategli con gentilezza.

SUFFOLK
	La lingua imperiale di Suffolk  severa e brusca,
	abituata a dare ordini, non ammaestrata a chiedere favori.
	Lungi da noi l'onorare gentaglia come questa
	con umili profferte: no, si abbassi la mia testa
	sul ceppo, piuttosto che queste ginocchia si pieghino
	davanti a chiunque non sia il Dio dei cieli o il mio re,
	ed essa danzi sopra un palo insanguinato
	piuttosto che rimanere scoperta davanti a un plebeo.
	La vera nobilt non conosce la paura.
	Posso sopportare di pi di quanto voi osiate compiere.

CAPO DEI PIRATI
	Trascinatelo via, e fatelo star zitto.

SUFFOLK
	Forza, soldati, mostrate di che crudelt siete capaci,
	cos che la mia morte non si possa mai dimenticare.
	Spesso, i grandi muoiono a causa di infimi straccioni.
	Un gladiatore romano e uno schiavo bandito
	assassinarono il dolce Tullio; la mano bastarda di Bruto
	pugnal Giulio Cesare; isolani selvatici
	Pompeo il Grande; e Suffolk muore per mano di pirati.
	.Whitmore esce .[.insieme ad altri.] .con Suffolk..

CAPO DEI PIRATI
	Quanto a costoro, di cui abbiamo fissato il riscatto,
	ci aggrada di lasciarne partire uno.
	Perci tu vieni con noi, e quello lasciatelo andare.
[.Tutti escono eccetto il primo gentiluomo..]

.Entra Whitmore con il corpo .[.di Suffolk.].

WHITMORE
	Che la sua testa e il suo corpo senza vita giacciano qui
	finch non li seppellir la regina sua amante. .Esce..

PRIMO GENTILUOMO
	O spettacolo barbarico e sanguinario!
	Porter il suo cadavere dal re.
	Se non lo vendica lui, ci penseranno i suoi amici;
	e anche la regina, che lo ebbe caro in vita.
[.Esce con il corpo..]

/:/Scena II


.Entrano .[.George.] .Bevis e John Holland .[.con lunghi bastoni.]...

BEVIS
Di, procurati una spada, magari un'asticella di legno: da due giorni si sono risvegliati.

HOLLAND
Allora adesso hanno ancor pi bisogno di tornare a letto.

BEVIS
Ti dico che Jack Cade, il mercante di stoffe, intende rivestire lo Stato, e rivoltarlo, e farlo filare.

HOLLAND
Ne aveva bisogno, perch  tutto liso. Sai che ti dico: in Inghilterra le cose non vanno pi per il verso giusto da quando sono venuti di moda i gentiluomini.

BEVIS
O et infelice! La virt degli artigiani non viene tenuta in nessun conto.

HOLLAND
Alla nobilt fa schifo andare in giro con il grembiule di cuoio.

BEVIS
Peggio: il Consiglio del re non  fatto di buoni lavoratori.

HOLLAND
 vero, e tuttavia si dice, "Il lavoro nobilita", il che equivale a dire: che i governanti siano dei lavoratori, e perci noi dovremmo essere i governanti.

BEVIS
Ci hai azzeccato, perch non c' segno migliore di una mente valida che una mano callosa.
[.Si sente il rullo di un tamburo che si avvicina..]

HOLLAND
Li vedo! Li vedo! C' il figlio di Best, il conciatore di Wingham.

BEVIS
Si prender la pellaccia dei nostri nemici, per farne pelle di cane.

HOLLAND
E Dick, il macellaio.

BEVIS
E allora il peccato sar abbattuto come un bue, e la gola della perfidia tagliata come quella d'un vitello.

HOLLAND
E Smith, il tessitore.

BEVIS
Cio, il filo della loro vita  stato dipanato.

HOLLAND
Su, di, infiliamoci anche noi.

.Rullo di tamburo. Entrano Cade, Dick il macellaio, Smith il tessitore, e un falegname, con una numerosissima schiera .[.armata di lunghi bastoni.].

CADE
Jack Cade, cos chiamati dal nostro presunto padre...

DICK [.in disparte.]
O, piuttosto, perch cadde nella tentazione di rubare un barile di aringhe.

CADE
Poich i nostri nemici falliranno davanti a noi, ispirati come siamo dalla missione di deporre re e principi... Ordinate di fare silenzio.

DICK
Silenzio!

CADE
Mio padre era un Mortimer...

DICK [.in disparte.]
Era un onest'uomo, che  morto muratore.

CADE
Mia madre fu allevata tra i Plantageneti...

DICK [.in disparte.]
La conoscevo bene; era una levatrice.

CADE
Mia moglie era discendente dei Lacy...

DICK [.in disparte.]
Gi, era la figlia di un venditore ambulante, di lacci di scarpe.

SMITH [.in disparte.]
Ma, di recente, non essendo in grado di battere le strade con la sua mercanzia, lavava i panni sporchi in famiglia.

CADE
Perci io vengo da una nobile casa.

DICK [.in disparte.]
Come no, e da un nobile campo, dove nacque sotto una siepe; il padre non ebbe mai una casa, solo una gabbia in galera.

CADE
Non valuto nulla il pericolo.

SMITH [.in disparte.]
A voglia, perch i mendicanti non hanno valuta.

CADE
Sono capace di molto soffrire.

DICK [.in disparte.]
Non c' problema: l'ho visto mentre lo frustavano al mercato per tre giorni di fila.

CADE
Non temo n spada, n arma da fuoco.

TESSITORE [.in disparte.]
Non ha bisogno di temere la spada, perch la sua giacca  resa impermeabile dal lerciume.

DICK [.in disparte.]
Ma forse dovrebbe aver paura del fuoco, perch l'han marchiato sulla mano come ladro di pecore.

CADE
Dunque siate coraggiosi, perch il vostro capitano  coraggioso, e promette la riforma. In Inghilterra ci saranno sette pagnotte da mezzo soldo al prezzo d'un soldo; il boccale da tre misure ne conterr dieci, e io dichiarer crimine capitale bere birra leggera; tutto il reame sar in comune e il mio palafreno pascoler a Cheapside, e quando sar re, perch io sar re...

TUTTI
Dio salvi vostra maest!

CADE
Grazie, brava gente. Non ci sar denaro, tutti mangeranno e berranno a mie spese, e io li rimpannuccer tutti con la stessa livrea, in modo che possano andare d'accordo come fratelli e venerarmi come loro nobile signore.

DICK
La prima cosa da fare  di ammazzare tutti gli avvocati.

CADE
Esatto,  quello che voglio. Non  riprovevole che con la pelle di un agnello innocente sia fatta la pergamena, e che la pergamena, tutta scribacchiata, debba rovinare un uomo? Qualcuno dice che le api pungono, ma io dico che  la loro cera, perch giusto una volta che ho apposto la ceralacca su una cosa, non ero pi padrone di me stesso. Cosa c' adesso? Chi  l?

.Entra il Chierico .[.di Chartham, trascinato da alcuni.].

SMITH
Il Chierico di Chartham: sa scrivere e leggere, e anche fare di conto.

CADE
Ma  mostruoso.

SMITH
L'abbiamo beccato che preparava degli esercizi di copiatura per gli scolari.

CADE
Che mascalzone!

SMITH
Ci ha un libro in tasca con certe lettere rosse.

CADE
Allora  un negromante.

DICK
Esatto; sa stendere i contratti legali e scrivere in bella calligrafia.

CADE
Come mi dispiace. Costui  una persona a posto, sul mio onore: a meno che non lo trovi colpevole, non morir. Vieni qui, brav'uomo, ti devo interrogare. Come ti chiami?

CHIERICO
Emanuele, ovvero, il Signore  con noi.

DICK
 quello che mettono in cima alle missive. Mi sa che farai una brutta fine.

CADE
Lasciatemi fare. Hai l'abitudine di scrivere il tuo nome, o metti un segno al posto della firma, da uomo onesto e leale?

CHIERICO
Signore, grazie a Dio, sono stato educato cos bene da saper scrivere il mo nome.

TUTTI
Ha confessato: facciamolo fuori!  un mascalzone e un traditore.

CADE
Fatelo fuori, io dico! Impiccatelo con la sua penna e il calamaio attorno al collo.
.Uno dei ribelli esce con il chierico..

.Entra Michael..

MICHAEL
Dov' il nostro capo?

CADE
Sono qui, caporale.

MICHAEL
Fuggi, fuggi, fuggi! Sir Humphrey Stafford e suo fratello sono qui vicino, con le truppe del re.

CADE
Fermati, mascalzone, fermati o ti accoppo. Si trover a incontrare un uomo che vale quanto lui;  soltanto un cavaliere, no?

MICHAEL
Come no.

CADE
Per essergli pari, mi autoproclamer subito cavaliere. [.Si inginocchia..] Alzati, Sir John Mortimer. [.Si rialza..] Adesso dategli addosso.

.Entrano Sir Humphrey Stafford, e suo fratello con un tamburino, .[.un araldo.] .e alcuni soldati..

STAFFORD
	Bifolchi rivoltosi, immondizia e feccia del Kent,
	predestinati alla forca, deponete le armi;
	a casa nei vostri tuguri, abbandonate questo stalliere;
	il re  misericordioso se fate marcia indietro.

FRATELLO
	Ma adirato, furibondo, pronto a spargere il sangue,
	se andate avanti; perci arrendetevi, o morirete.

CADE
	Non mi curo di questi servi con la giacca di seta:
	 a voi che parlo, brava gente,
	su cui spero di regnare nel tempo a venire -
	poich sono l'erede legittimo al trono.

STAFFORD
	Mascalzone, tuo padre metteva l'intonaco,
	e tu, non sei uno che taglia le pezze?

CADE
Anche Adamo era un giardiniere.

FRATELLO
E allora?

CADE
Perdio, senti qui: Edmund, Conte di March, spos la figlia del Duca di Clarence, no?

STAFFORD
Sissignore.

CADE
Da lei ebbe due figli, nati con lo stesso parto.

FRATELLO
 falso.

CADE
	Gi, questo  il problema; io dico che  vero:
	il pi anziano, messo a balia,
	fu rapito da una mendicante,
	e, ignorando la sua nascita e il suo lignaggio,
	da grande divenne muratore.
	Io sono suo figlio: negalo, se ti riesce.

DICK
	S,  verissimo. Perci sar re.

TESSITORE
Signore, egli costru un camino nella casa di mio padre, e i mattoni sono ancora l a provarlo; perci non negatelo.

STAFFORD
	E voi volete dar credito alle parole di questo
	spregevole cialtrone? Che non sa quel che dice?

TUTTI
Perdio, certo che s; perci, sloggiate.

FRATELLO
Jack Cade, questo te l'ha insegnato il Duca di York?

CADE [.in disparte.]
Mente, perch l'ho inventato io. Brav'uomo, va' a dire al re che, per amor di suo padre, Enrico Quinto, ai cui tempi i ragazzi giocavano a bocce e a bisbocce con le corone francesi, io mi accontento che sia lui a regnare, ma gli far da Protettore.

DICK
Inoltre, poich Lord Say ha venduto il Ducato del Maine, avremo la sua testa.

CADE
E meno male, perch cos l'Inghilterra  stata menomata e ridotta a reggersi su un bastone: solo la mia possanza la protegge. Compagni re, io vi dico che Lord Say ha castrato lo Stato e ne ha fatto un eunuco; peggio ancora, sa parlare il francese e perci  un traditore.

STAFFORD
Che ignoranza crassa e sciagurata!

CADE
Su, rispondete a questa domanda, se vi riesce: i Francesi sono nostri nemici. Vi chiedo solo questo: pu un tizio che parla la lingua del nemico essere un buon consigliere, o no?

TUTTI
No, no - e perci avremo la sua testa.

FRATELLO
	Ebbene, constatato che le parole cortesi non hanno effetto,
	attacchiamoli con l'esercito del re.

STAFFORD
	Va', araldo, e attraverso ogni citt proclama
	traditori coloro che si sono sollevati con Cade;
	coloro che fuggiranno prima della fine della battaglia
	possano, davanti agli occhi stessi di mogli e figli,
	essere impiccati, come esempio, alla porta di casa. -
	E voi che siete amici del re, seguitemi.
[.I due Stafford escono con i loro soldati..]

CADE
	E voi che amate il popolo, seguitemi.
	Ora fate vedere che siete uomini, in nome della libert.
	Non lasceremo vivo un solo lord, un solo nobile.
	Non risparmiate nessuno, eccetto chi calza
	scarpe rattoppate, perch quelli sono onesti e frugali,
	e vorrebbero appoggiarci, ma non ne hanno il coraggio.

DICK
Sono tutti schierati in bell'ordine, e marciano contro di noi.

CADE
Invece noi siamo in ordine, quanto pi siamo disordinati. Venite, andiamo all'attacco.
[.Escono..]

/:/Scena III


.L'allarme chiama alla battaglia; in essa i due Stafford vengono uccisi. Cade entra con gli altri..

CADE
Dov' Dick, il macellaio di Ashford?

DICK
Presente, signore.

CADE
Sono caduti davanti a te, come pecore e buoi, e tu ti sei comportato come fossi nel tuo mattatoio; perci ti ricompenser cos: la Quaresima sar lunga il doppio di quanto  adesso, e tu avrai licenza di macellare per novantanove volte.

DICK
Non chiedo di pi.

CADE
E, a dire la verit, non meriti di meno. Indosser questo trofeo della vittoria [.indossa la cotta di Sir Humphrey.], e i cadaveri saranno trascinati tra gli zoccoli del mio cavallo, finch non arriver a Londra, dove ci faremo consegnare la spada del sindaco.

DICK
Se vuoi prosperare e fare del bene, spalanca le carceri e lascia liberi i prigionieri.

CADE
Non temere, te lo garantisco.Forza, marciamo su Londra.
.Escono..

/:/Scena IV


.Entrano il Re con una supplica .[.che sta leggendo.],. la Regina con la testa di Suffolk, il Duca di Buckingham, e Lord Say .[.con il seguito.].

MARGHERITA [.in disparte.]
	Ho sentito dire spesso che il dolore fiacca la mente
	e la rende timorosa e rammollita;
	perci pensa alla vendetta e smettila di piangere.
	Ma chi pu smettere di piangere vedendo questo?
	La sua testa giaccia qui, sul mio petto fremente:
	ma dov' il corpo che dovrei abbracciare?

BUCKINGHAM
Quale risposta d vostra grazia alla supplica dei ribelli?

RE ENRICO
	Mander un santo vescovo a negoziare con loro:
	Dio impedisca che tante anime semplici
	debbano perire di spada. In quanto a me,
	piuttosto che la guerra cruenta li faccia a pezzi,
	parlamenter con Jack Cade, il loro capo.
	Ma rimani, la legger ancora una volta.

MARGHERITA [.in disparte.]
	Ah, barbari mascalzoni! Questo splendido volto
	ha governato me, come un pianeta errante,
	e non pot costringere alla resa chi era
	indegno di rimirare le sue sembianze?

RE ENRICO
	Lord Say, Jack Cade ha giurato che avr la tua testa.

SAY
	S, ma io spero che vostra altezza abbia la sua.

RE ENRICO
	Ma come, signora!
	Ancora deplori e piangi la morte di Suffolk?
	Ho paura, amore, che se fossi stato io a morire,
	non mi avresti compianto cos a lungo.

MARGHERITA
	No, amore mio, per te non piangerei, ma morirei.

.Entra un messaggero..

RE ENRICO
	Allora? Che notizie? Perch giungi cos in fretta?

MESSAGGERO
	I ribelli sono a Southwark; fuggite, mio signore!
	Jack Cade si proclama Lord Mortimer,
	discendente della casata del Duca di Clarence,
	chiama apertamente vostra grazia usurpatore
	e giura di incoronarsi a Westminter.
	Il suo esercito  una plebe malvestita
	di servi e di braccianti, rozzi e spietati:
	la morte di Sir Humphrey Stafford e del fratello
	ha dato loro animo e coraggio di avanzare.
	Gli studiosi, gli avvocati, i cortigiani e i gentiluomini,
	loro li chiamano vermi imbroglioni, e li vogliono morti.

RE ENRICO
	O uomini empi! Non sanno quello che fanno!

BUCKINGHAM
	Mio grazioso signore, ritiratevi a Killingworth,
	finch non venga arruolato un esercito per debellarli.

MARGHERITA
	Ah, se fosse ancora vivo il Duca di Suffolk,
	questi ribelli del Kent si ammansirebbero subito.

RE ENRICO
	Lord Say, i traditori ti odiano;
	perci scappa con noi a Killingworth.

SAY
	Questo potrebbe mettere in pericolo la persona
	di vostra grazia. La mia vista  odiosa ai loro occhi;
	perci rimarr in questa citt
	a vivere in segreto queste calamit.

.Entra un altro messaggero..

SECONDO MESSAGGERO
	Jack Cade ha preso il Ponte di Londra:
	i cittadini fuggono abbandonando le case;
	la marmaglia, assetata di preda, si unisce
	ai traditori, e insieme giurano di saccheggiare
	la citt e la vostra corte regale.

BUCKINGHAM
	Dunque non indugiate, mio signore; via, a cavallo.

RE ENRICO
	Vieni, Margherita; Dio nostra speranza ci verr in soccorso.

MARGHERITA [.in disparte.]
	La mia speranza se n' andata, ora che Suffolk  morto.

RE ENRICO [.a Say.]
	Addio, nobile signore; non fidarti dei ribelli del Kent.

BUCKINGHAM
	Non fidarti di nessuno, se non vuoi essere tradito.

SAY
	Confido solo nella mia innocenza,
	e perci sono forte e risoluto. .Escono..

/:/Scena V


.Entra Lord Scales, in alto, sulla passeggiata della Torre.Poi, di sotto, entrano due o tre cittadini..

SCALES
Allora, Jack Cade  stato ucciso?

PRIMO CITTADINO
No, mio nobile signore;  molto difficile che venga ucciso, perch si sono impadroniti del ponte, ammazzando tutti quelli che si opponevano ad essi: il Sindaco ha assoluto bisogno dell'aiuto di vostra grazia dalla Torre, per difendere la citt dai ribelli.

SCALES
	Avrete a disposizione l'aiuto che potr darvi;
	ma anch'io, qui, ho i miei guai con loro:
	i ribelli hanno tentato di conquistare la Torre.
	Ma recatevi a Smithfield a raccogliere le truppe,
	e io vi invier l Sir Matthew Gough.
	Combattete per il re, la vostra patria, la vostra vita;
	addio, dunque, perch mi devo spostare di qui.
.Escono..

/:/Scena VI


.Entra Jack Cade con gli altri, e batte sulla Pietra di Londra con il suo bastone..

CADE
Ora Mortimer  signore di questa citt. E qui, seduto sulla Pietra di Londra, delibero e ordino che, in questo primo anno del nostro regno, dal Pisciatoio non sgorghi se non vino rosso a spese della citt. D'ora in poi sar accusato di tradimento chiunque non mi chiami Lord Mortimer.

.Entra di corsa un soldato..

SOLDATO
Jack Cade! Jack Cade!

CADE
Dategli una botta in testa. .Lo uccidono..

DICK
Se 'sto tizio  saggio, non ti chiamer mai pi Jack Cade: penso che abbia avuto un avvertimento come si deve.
[.Dick prende un pezzo di carta dalle mani del soldato morto e legge..]
Mio signore, un esercito si  radunato a Smithfield.

CADE
Forza, allora, andiamo a combattere con loro; ma, prima andate a dar fuoco al Ponte di Londra, e, se vi riesce, bruciate anche la Torre. Su, in marcia.
.Escono..

/:/Scena VII


.Suona l'allarme. Matthew Gough viene ucciso, assieme a tutti .[.i suoi seguaci.]..Poi entra Jack Cade con i suoi compagni..

CADE
Avanti cos, signori. Ora alcuni vadano a buttar gi il Savoy, altri alle residenze degli avvocati; gi tutto anche l.

DICK
Ho una richiesta per vostra signoria.

CADE
Si tratti pure d'una signoria, l'avrai, per aver usato la parola.

DICK
Soltanto che le leggi d'Inghilterra possano emanare dalla vostra bocca.

HOLLAND [.in disparte.]
Ostia, sar una legge malandata, allora, perch lui ha ricevuto un colpo di lancia in gola e non s' ancora rattoppato.

SMITH [.in disparte.]
S, John, sar una legge fetente, perch ha mangiato una scamorza affumicata e gli puzza l'alito.

CADE
Ci ho pensato su, sar cos. Andate, bruciate tutti gli archivi del regno; la mia bocca sar il parlamento d'Inghilterra.

HOLLAND [.in disparte.]
Allora probabilmente avremo delle leggi incisive, a meno che non gli cavino i denti.

CADE
E da adesso in poi tutte le cose saranno in comune.

.Entra un messaggero..

MESSAGGERO
Mio signore, un colpo grosso! Un colpo grosso! C' Lord Say, che vendette le citt della Francia, proprio lui, che ci fece sborsare ventuno quindicesimi, e uno scellino per corona per l'ultimo appannaggio.

.Entra George .[.Bevis.],. con Lord Say..

CADE
Ebbene, per questo verr decapitato dieci volte. Ehi, tu sai cosa sei, ruvido straccio d'un lord! Ora sei a un pelo dalla nostra giustizia regale. Cosa puoi rispondere alla maest mia per aver mollato la Normandia a Monsieur Baciamilcul, il delfino di Francia? Ti sia noto qui, al presente, cio alla presenza di Lord Mortimer, che io sono la ramazza che deve ripulire la corte dal sudiciume di gente come te. Tu hai con altissimo tradimento corrotto la giovent del regno, fondando una scuola di grammatica: e mentre, prima, i nostri avi non avevano altri libri all'infuori dei grani sul pallottoliere, tu hai introdotto l'uso della stampa, e, in contrasto con il re, con la corona e con la dignit dello stato, hai costruito una cartiera. Verr provato alla faccia tua che ti circondi di uomini che parlano di sostantivi, di verbi e di simili termini abominevoli che nessun orecchio cristiano pu tollerare di udire. Tu hai nominato giudici di pace, per convocare davanti a loro dei poveracci, riguardo a questioni di cui non sapevano rispondere. Inoltre, li hai messi in prigione, e poich non sapevano leggere, li hai impiccati, quando, invece, soltanto per quel motivo, erano sommamente degni di vivere. Tu cavalchi un cavallo con i finimenti, vero?

SAY
S, e allora?

CADE
Perdio, non avresti dovuto lasciare che il tuo cavallo indossasse una gualdrappa, quando uomini pi onesti di te se ne vanno in giro in brache e giacchette.

DICK
E lavorano in maniche di camicia - come me, per esempio, che sono un macellaio.

SAY
Uomini del Kent...

DICK
Cosa ne sai del Kent?

SAY
Nient'altro che questo: ".bona terra, mala gens.".

CADE
Portatelo via! Portatelo via! Parla in latino.

SAY
	Ascoltate le mie parole, e poi portatemi dove volete.
	Nei .Commentarii., scritti da Cesare, il Kent  chiamato
	il luogo pi civile di tutta quanta l'isola:
	dolce  il paese perch colmo di ricchezze,
	la gente munifica, valorosa, attiva, benestante;
	e ci mi fa sperare che voi non siate privi di piet.
	Non vendetti il Maine, n persi la Normandia,
	e tuttavia, per riprenderli, perderei la vita.
	Ho sempre amministrato la giustizia con generosit,
	mi hanno commosso preghiere e lacrime, mai i doni.
	Quando ho riscosso qualcosa dalle vostre mani,
	se non per mantenere il Kent, il re, il regno e voi?
	Ho elargito grossi doni ai chierici eruditi,
	perch la mia cultura mi rese ben accetto al re.
	E visto che l'ignoranza  la maledizione di Dio,
	e la conoscenza l'ala con cui voliamo fino al cielo,
	a meno che non siate posseduti da spiriti diabolici,
	voi non potete che astenervi dal mio assassinio.
	Questa lingua ha parlamentato con i re stranieri
	in vostro favore...

CADE
	Ma va l: quand' che in campo hai menato un colpo?

SAY
	I grandi hanno mani smisurate: spesso ho colpito
	chi non avevo mai visto in faccia, e mortalmente.

GEORGE
	Codardo abominevole! Come, gli arrivavi alle spalle?

SAY
	Queste guance sono pallide, a furia di vegliare sul vostro bene.

CADE
	Dategli un bel ceffone, cos gli tornano rosse.

SAY
	A furia di sedere a ponderare le cause dei poveri,
	sono diventato pieno di acciacchi e di malattie.

CADE
Diamoci un bel taglio: ce l'ho io il beverone che ti far girare la testa.

DICK
Perch tremi, ometto?

SAY
La paralisi, non la paura, mi mette in agitazione.

CADE
S s, ci fa dei cenni, come a dire, "vi sistemo io". Vedremo se la sua testa se ne sta bella diritta su un palo, o no. Portatelo via e decapitatelo.

SAY
	Ditemi: dove vi ho offeso maggiormente?
	Ho danneggiato il vostro benessere, l'onore?
	Parlate. Ho i forzieri pieni d'oro derubato?
	Il mio abbigliamento  lussuoso alla vista?
	A chi ho fatto del male, ch vogliate la mia morte?
	Queste mani non hanno mai sparso sangue innocente,
	questo petto non cela pensieri turpi e bugiardi.
	Oh, lasciatemi vivere!

CADE [.in disparte.]
Sento dentro di me il rimorso per le sue parole; ma gli metter le briglie: morr, non fosse altro perch ha perorato cos bene per la sua vita. - Via di qui! Sotto la lingua tiene un diavolo; non parla nel nome di Dio. Su, portatelo via, vi dico, e tagliategli subito la testa, e poi fate irruzione nella casa del genero, Sir James Cromer, e tagliate la testa anche a lui. Portatele qua tutte e due, su due pali.

TUTTI
Sar fatto.

SAY
	Ah, compatrioti! Se, quando recitate le preghiere,
	Dio fosse cos pervicace come lo siete voi,
	dove andrebbero a finire le vostre anime dipartite?
	Perci ora placatevi, e salvatemi la vita.

CADE
Via di qui, e fate come vi comando.
[.Un paio escono con Lord Say..]
Il pari pi superbo del regno non porter la testa sulle spalle, se non mi pagher un tributo; non ci sar una vergine da maritare, se non mi pagher la sua verginit prima che ne siano venuti a capo gli altri; gli uomini riceveranno benefici da me in quanto loro capo, e noi disponiamo e comandiamo che le loro mogli siano libere quanto il cuore desidera e la lingua riferisce.

DICK
Mio signore, quand' che andiamo a Cheapside e prendiamo a prestito un po' di robetta con i nostri bastoni?

CADE
Perdio, subito!

TUTTI
Che bello!!

.Entra un ribelle con le teste .[.dei due Say, impalate.].

CADE
E questo non  ancora pi bello? Che si scambino baci, perch si volevano tanto bene, quando erano vivi. Adesso separateli, altrimenti si mettono d'accordo per cedere qualche altra citt della Francia. Soldati, rinviate il saccheggio della citt fino a notte: perch, con queste due teste a precederci, al posto delle mazze, cavalcheremo per le strade e le faremo baciare a ogni angolo. Andiamo!
.Escono..

/:/Scena VIII


.Suona l'allarme, viene suonata la ritirata.Cade entra con tutta la sua plebaglia..

CADE
Su per Fish Street, gi all'angolo di Saint Magnus! Uccidete e distruggete! Buttateli nel Tamigi!
.Viene suonata la richiesta di parlamentare..
Che rumore  questo che sento? Chi osa essere cos sfrontato da suonare la ritirata o la richiesta di parlamentare quando io do l'ordine di uccidere?

.Entrano Buckingham e Clifford il Vecchio .[.con un seguito.].

BUCKINGHAM
	Ecco chi osa darti fastidio, e vedrai quanto!
	Sappi, Cade, che noi veniamo come ambasciatori del re
	dalla gente del popolo che tu hai fuorviato;
	e qui proclamiamo il perdono senza condizione per tutti
	quelli che ti lasceranno, per tornare a casa in pace.

CLIFFORD
	Cosa dite, concittadini? Vi placherete,
	cedendo alla misericordia ora che vi  offerta,
	o lascerete che una plebaglia vi conduca a morte?
	Chi ama il re e abbraccia il suo perdono,
	getti in aria il berretto e dica, "Dio salvi sua maest!"
	Chi lo odia e non onora suo padre, Enrico Quinto,
	che fece tremare tutta la Francia dal terrore,
	agiti la sua arma verso di noi e passi oltre.
[.I ribelli gettano in aria i berretti e abbandonano Cade..]

TUTTI
Dio salvi il re! Dio salvi il re!

CADE
Come, Buckingham e Clifford, avete tanta audacia? - E voi, vili braccianti, gli credete? Vi farete impiccare con l'editto del perdono attorno al collo? La mia spada ha aperto un varco attraverso le porte di Londra, perch voi mi lasciaste in bianco al Cervo Bianco di Southwark? Pensavo che non avreste mai consegnato queste armi prima di recuperare la vostra antica libert: ma siete tutti dei pusillanimi e dei fifoni, e ci provate gusto a vivere da schiavi sotto i nobili. Che vi spezzino la schiena di fardelli, che vi tolgano il tetto da sopra la testa, e vi stuprino mogli e figlie davanti agli occhi. In quanto a me, me la caver da solo! E cos la maledizione di Dio ricada su tutti voi!
[.Tornano di corsa da Cade..]

TUTTI
Seguiremo Cade! Seguiremo Cade!

CLIFFORD
	Cade  forse il figlio di Enrico Quinto,
	che voi gridiate cos di voler andare con lui?
	Vi guider attraverso il cuore della Francia
	e far dei pi miseri di voi conti e duchi?
	Ahim, non ha n casa, n luogo dove fuggire;
	non sa come vivere, se non di saccheggi,
	a meno che non rapini i vostri amici e noi.
	Non sarebbe una vergogna se, vivendo nella discordia,
	i timorosi Francesi, che voi soggiogaste in passato,
	facessero irruzione dal mare, a sottomettervi?
	Mi pare gi di vederli, in questo conflitto civile,
	spadroneggiare per le strade di Londra,
	gridando "Vigliacco" a tutti quelli in cui s'imbattono.
	Meglio che vadano in malora diecimila ignobili Cade, piuttosto
	che voi dobbiate inchinarvi alla merc di un Francese.
	In Francia, in Francia, a riprendervi ci che avete perso!
	Risparmiate l'Inghilterra, che  la vostra riva natia.
	Enrico ha il denaro, voi siete forti e vigorosi;
	Dio  al nostro fianco, non dubitate della vittoria.
[.Lasciano di nuovo Cade..]

TUTTI
Viva Clifford! Viva Clifford! Seguiremo il re e Clifford.

CADE
C' mai stata piuma mossa su e gi dal vento pi facilmente di questa folla? Il nome di Enrico Quinto li caccia in cento guai, e li spinge a piantarmi in asso. Vedo che si stringono a capannello tutti insieme, per farmi una sorpresa. La mia spada mi apra una strada, perch non  il caso di rimanere qui. A dispetto dei diavoli e dell'inferno, vi passer proprio in mezzo; il cielo e il mio nome mi siano testimoni che non fu la mancanza di decisione in me, ma soltanto il tradimento vile e ignominioso dei miei seguaci, a spingermi ad alzare i tacchi!
[.Corre in mezzo a loro con il bastone e fugge..]

BUCKINGHAM
	Come,  fuggito? Che alcuni lo inseguano;
	e colui che porter al re la sua testa,
	avr una ricompensa di mille corone. .Alcuni escono..
	Seguitemi, soldati; troveremo il modo
	di riconciliarvi tutti con il re. .Escono..

/:/Scena IX


.Squilli di tromba.Entrano il Re, la Regina e Somerset sulla balconata..

RE ENRICO
	Vi fu mai re che godette d'un trono terreno
	senza poter contare su una soddisfazione maggiore della mia?
	Non ero ancora sgusciato fuori dalla culla
	che gi mi facevano re, a nove mesi.
	Vi fu mai un suddito che bramasse d'essere re
	come io bramo e desidero essere un suddito?

.Entrano Buckingham e Clifford .[.il Vecchio.].

BUCKINGHAM
	Salute e belle notizie a vostra maest!

RE ENRICO
	Dunque, Buckingham,  stato preso il traditore Cade,
	o si  solo ritirato per rafforzarsi?

[.Sotto.] .entra una folla con capestri attorno al collo..

CLIFFORD
	 fuggito, mio signore, e tutte le sue forze
	si arrendono; e umilmente, cos, coi capestri al collo,
	attendono il giudizio di vostra altezza: vita o morte.

RE ENRICO
	Allora, cielo, spalanca le tue porte eterne
	per ricevere i miei voti di ringraziamento e di lode.
	Soldati, quest'oggi avete riscattato la vostra vita
	e mostrato quanto amore abbiate per il vostro principe
	e la patria; perseverate in tale ottimo spirito,
	ed Enrico, sebbene egli sia poco fortunato,
	vi assicura che non sar mai mal disposto.
	Cos, con ringraziamenti e il perdono per tutti,
	vi congedo perch torniate ciascuno al proprio paese.

TUTTI
	Dio salvi il re! Dio salvi il re!

.Entra un messaggero..

MESSAGGERO
	Piaccia a vostra grazia di venire a conoscenza
	che il Duca di York  appena tornato dall'Irlanda,
	e con un esercito potente, formidabile,
	di vassalli ben armati e vigorosi fanti irlandesi,
	marcia in questa direzione con superbo sfoggio di mezzi
	e continua a proclamare, mentre avanza,
	che ha preso le armi solo per allontanare da te
	il Duca di Somerset, che egli definisce un traditore.

RE ENRICO
	Questo  il mio stato, sballottato tra Cade e York,
	come un vascello che, sfuggito alla tempesta,
	giunto in acque tranquille, subito  abbordato dai pirati.
	Appena ora Cade  ricacciato, e dispersi i suoi uomini,
	ed ecco che York  in armi per dargli man forte.
	Ti prego, Buckingham, incontrati con lui, e chiedigli
	qual  la ragione di questo apparato militare.
	Digli che mander il Duca Edmund nella Torre...
	tu, Somerset, ti invieremo l,
	finch non avr congedato il suo esercito.

SOMERSET
	Mio signore,
	mi rassegno volentieri alla prigione,
	o alla morte, per il bene della patria.

RE ENRICO
	In ogni caso, non usare un linguaggio troppo aggressivo,
	poich egli  fiero e non tollera parole dure.

BUCKINGHAM
	Far cos, mio nobile signore, e non dubito che le trattative
	si risolveranno a vostro completo vantaggio.

RE ENRICO
	Moglie, entriamo, e impariamo a governare meglio;
	l'Inghilterra finir per maledire il mio regno miserando.
.Squilli di tromba.Escono..

/:/Scena X


.Entra Cade..

CADE
Accidenti alle ambizioni! Accidenti a me, che ho una spada eppure sto per crepare fame! Da cinque giorni mi nascondo in questi boschi e non ho il coraggio di mettere fuori il capo, perch tutto il paese mi tende trappole; ma adesso sono cos affamato che non potrei attendere pi neppure se avessi un contratto d'affitto sulla vita di mille anni. Perci, scavalcando un muro di mattoni, sono entrato in questo giardino per vedere se riesco a mangiare un po' di lattuga o a raccoglier verdura per qualche momento - il che farebbe anche bene allo stomaco in questo clima torrido. E penso che la parola "lattuga" sia stata creata per farmi del bene, perch, molte volte, la mia scatola cranica sarebbe stata spaccata da un'alabarda di bronzo, se la mia testa non fosse stata protetta dall'elmo di latta; e, molte altre volte, mentre ero a gola secca e in marcia a tappe forzate, la latta mi  servita per berci dentro, al posto del boccale; e ora la parola "lattuga" deve servire a nutrirmi.
[.Si mette carponi, coglie della verdura e la mangia..]

.Entra Iden .[.con i suoi uomini.].

IDEN
	Dio, chi vorrebbe vivere tra le beghe della corte
	potendo godersi una tranquilla passeggiata come questa?
	Questa piccola eredit lasciata da mio padre,
	mi soddisfa, e vale una monarchia.
	Non cerco di rifulgere dando ombra agli altri
	o di accumulare ricchezze chiss tra quali invidie:
	mi basta mantenere la mia condizione con ci che ho,
	e aver reso felici i poveri, che s'allontanano dalla mia porta.

CADE [.in disparte.]
Ecco il padrone del terreno che mi viene a prendere come fossi un animale randagio, perch sono entrato nella sua propriet senza permesso. - Ah, mascalzone, tu mi tradirai e otterrai mille corone dal re, portandogli la mia testa; ma io ti far mangiar ferro come a uno struzzo, e inghiottire la mia spada come fosse uno spillone, prima che tu e io ci siamo lasciati.

IDEN
	Brutto maleducato, chiunque tu sia,
	io non ti conosco; perch, allora, dovrei tradirti?
	Non ti basta irrompere nel mio giardino
	e, come un ladro, derubare il mio terreno,
	arrampicandoti sul mio muro, malgrado la presenza
	del proprietario? E mi provochi con parole villane?

CADE
Provocarti? S, sul miglior sangue che sia mai stato versato, e anche sulla tua barba. Guardami bene: non tocco cibo da cinque giorni, e tuttavia prova ad avvicinarti, tu con i tuoi cinque uomini, e se non vi faccio tutti quanti secchi come il baccal, prego Iddio di non poter pi mangiare neppure un filo d'erba.

IDEN
	Non sar mai detto, finch esista l'Inghilterra,
	che Alexander Iden, possidente del Kent,
	si sia preso la briga di duellare con un poveraccio affamato.
	Ficcami addosso i tuoi occhi sbarrati,
	vedi se riesci a farmi distogliere lo sguardo.
	Opponi braccio a braccio, il tuo  ben pi debole;
	la tua mano  solo un dito, vicina al mio pugno,
	la tua gamba solo uno stecco in confronto a questo randello;
	un mio piede lotter con tutte le forze che hai,
	e se io sollevo in aria il mio braccio,
	la tua tomba  gi scavata nella terra.
[.I suoi uomini gli porgono la spada e rimangono in disparte..]
	In quanto a questo battibecco di parole grosse,
	che questa mia spada riferisca ci che trascura il linguaggio.

CADE
Sul mio valore, il campione pi forbito che abbia mai ascoltato! Acciaio, se la tua lama non inchioder e non far a fettine questo zotico corpulento, prima di riposare nel fodero, supplico Iddio in ginocchio che ti trasformi in chiodi da scarpe.
.Combattono .[.e Cade viene colpito.].
Oh, sono ucciso! La fame e niente altro mi ha ucciso: che diecimila diavoli mi aggrediscano - datemi solo i dieci pasti che ho perduto e io li sconfigger tutti. Diventa arido, giardino, e, da ora in poi, sii il sepolcro di tutti coloro che risiedono in questa casa, perch l'anima invitta di Cade  volata via.

IDEN
	 Cade che ho ucciso, quel mostruoso traditore?
	Spada, per questa impresa ti consacrer,
	e, alla mia morte, ti appender sulla tomba.
	Questo sangue non verr mai lavato dalla tua punta,
	ma tu lo conserverai come un araldico blasone
	per decorare l'onore acquisito dal tuo padrone.

CADE
Addio, Iden, e sii orgoglioso della tua vittoria. Di' alla terra del Kent da parte mia che ha perduto il suo uomo migliore, ed incita tutto il mondo alla vigliaccheria, poich io, che non ho mai temuto nessuno, sono vinto dalla fame, non dal valore. .Muore..

IDEN
	Il cielo giudichi il grave torto che mi fai.
	Muori, sciagurato, maledizione di chi ti partor;
	come ti caccio in corpo la mia spada,
	cos vorrei cacciare la tua anima all'inferno.
	Ti trasciner via di qui per i piedi, a testa in gi,
	fino a un letamaio, che sar la tua tomba,
	e taglier la tua testa di gran furfante
	per portarla in trionfo al re,
	lasciando la tua carcassa in pasto ai corvi.
.Esce .[.con il corpo di Cade.].

/:/ATTO V



.Scena I


.Entrano York e il suo esercito di Irlandesi con tamburi, stendardi .[.e funzionari.].

YORK
	York giunge dall'Irlanda per far valere i suoi diritti,
	e cogliere la corona dalla testa del debole Enrico.
	Suonate forte, campane; bruciate fal, chiari e luminosi,
	per salutare il legittimo re della grande Inghilterra.
	Ah, .sancta majestas., chi non ti comprerebbe a caro prezzo?
	Che obbediscano coloro che non sanno come si governa:
	questa mano fu fatta per maneggiare soltanto l'oro.
	Non posso dare alle mie parole dovuta attuazione,
	se essa non porta il peso della spada o dello scettro:
	se io ho un'anima, avr uno scettro,
	su cui isser il fiordaliso di Francia.
.Entra Buckingham..
	Chi abbiammo qui? Buckingham, a infastidirmi?
	Di certo l'ha mandato il re: devo simulare.

BUCKINGHAM
	York, se hai buone intenzioni, ti saluto cordialmente.

YORK
	Humphrey di Buckingham, accetto il saluto.
	Sei un messaggero, o vieni di tua iniziativa?

BUCKINGHAM
	Messaggero da parte di Enrico, nostro temuto sire,
	per sapere il motivo di questo esercito in tempo di pace;
	ovvero perch tu, essendo un suddito come me,
	contro il tuo giuramento e l'impegno di leale fedelt,
	abbia arruolato una forza cos grande
	senza il suo permesso, e osi portarla cos vicino a corte.

YORK [.in disparte.]
	Riesco a parlare a malapena, tanta  la mia collera.
	Ah, potrei spaccare le rocce e combattere con le selci,
	tanto mi adirano queste ignobili parole;
	adesso, come Ajace Telamonio, potrei
	scaricare la mia rabbia su pecore e buoi.
	Sono di nascita assai pi elevata del re,
	pi somigliante a un re, pi regale nei pensieri.
	Ma ancora per un po' devo fare buon viso
	finch Enrico non sia indebolito, e io rafforzato. -
	Buckingham, ti prego di perdonarmi
	se finora non ti ho dato una risposta:
	la mia mente era presa da una profonda malinconia.
	Il motivo per cui ho portato fin qui questo esercito
	 di allontanare dal re il superbo Somerset,
	sedizioso nei confronti di sua grazia e dello stato.

BUCKINGHAM
	Troppa arroganza da parte tua;
	ma se le tue armi non hanno altro fine,
	il re ha accondisceso alla richiesta;
	il Duca di Somerset  nella Torre.

YORK
	Sul tuo onore, come prigioniero?

BUCKINGHAM
	Sul mio onore, come prigioniero.

YORK
	Allora, Buckingham, io congedo le mie forze. -
	Soldati, vi ringrazio: rompete le righe;
	appuntamento a domani, nel campo di San Giorgio,
	avrete la paga ed esaudita ogni altra richiesta.
[.Esce la truppa..]
	E che il sovrano, il virtuoso Enrico, convochi
	il mio figlio maggiore, anzi, tutti i miei figli,
	come garanti della mia lealt e del mio amore;
	li mander tutti volentieri, quanto  vero che vivo;
	terre, beni, il cavallo, l'armatura, ogni mio possesso
	 a sua disposizione, purch Somerset muoia.

BUCKINGHAM
	York, plaudo a questo leale atto di sottomissione.
	Andremo insieme nella tenda di sua altezza.

.Entra il Re con il seguito..

RE ENRICO
	Buckingham, dunque York non ha cattive intenzioni,
	visto che marcia a braccetto con te?

YORK
	In piena sottomissione e umilt,
	York si presenta a vostra altezza.

RE ENRICO
	Allora a cosa servono queste forze che porti con te?

YORK
	A svellere di qui il traditore Somerset
	e a combattere contro Cade, quel ribelle mostruoso,
	che solo in seguito ho saputo essere gi sconfitto.

.Entra Iden con la testa di Cade..

IDEN
	Se un uomo rozzo e di condizione cos bassa
	pu presentarsi al cospetto d'un sovrano, [.si inginocchia.]
	ecco, offro a vostra grazia la testa d'un traditore,
	la testa di Cade, che ho ucciso in singolar tenzone.

RE ENRICO
	La testa di Cade! Gran Dio, come sei giusto!
	Fatemi vedere, ora che  morto, il volto di colui
	che da vivo mi procur guai cos grossi.
	Dimmi, amico mio, tu sei l'uomo che l'ha ucciso?

IDEN
	In persona, piacendo a vostra maest.

RE ENRICO
	Come ti chiami? Qual  il tuo rango?

IDEN
	Il mio nome  Alexander Iden;
	un povero possidente del Kent, che ama il suo re.

BUCKINGHAM
	Piacendo a voi, mio signore, non sarebbe fuori luogo
	crearlo cavaliere per i suoi buoni servizi.

RE ENRICO
	Inginocchiati, Iden. [.Iden si inginocchia..] Alzati cavaliere.
	Ti diamo mille marchi di ricompensa e disponiamo
	che tu da ora faccia parte del nostro seguito.

IDEN
	Possa Iden vivere per meritare un tale dono,
	e sempre fedele al suo regale signore! [.Esce..]

.Entrano la Regina e Somerset..

RE ENRICO
	Guarda, Buckingham, Somerset arriva con la regina.
	Va' a dirle di nasconderlo in fretta alla vista del duca.

MARGHERITA
	Ci fossero mille York, non nasconder il suo capo,
	ma rimarr impavido e l'affronter a viso aperto.

YORK
	Come, Somerset  in libert? Allora, York,
	sguinzaglia i tuoi pensieri a lungo imprigionati,
	e che la lingua sia pari al tuo cuore.
	Sopporter la vista di Somerset? Re falso!
	Perch hai infranto la parola che mi avevi dato,
	sapendo come mal sopporto l'oltraggio?
	Ti ho chiamato re? No, tu non sei un re
	adatto a governare e a comandare le masse,
	tu che non osi, n sai comandare a un traditore.
	Quella tua testa non si addice a una corona;
	la tua mano  fatta per il bastone d'un pellegrino,
	non per ornare il temuto scettro d'un principe.
	Il cerchio d'oro cinga questa mia fronte, il cui sorriso
	o il cui sguardo corrucciato, come la lancia d'Achille,
	pu, mutando aspetto, uccidere o guarire.
	Questa  una mano che pu sollevare lo scettro
	e con esso attuare leggi efficaci. Fatti da parte!
	Per il cielo, non devi pi regnare
	su colui che il cielo ha creato tuo regnante.

SOMERSET
	Perfido traditore! Ti arresto, York,
	per alto tradimento contro il re e la corona. Obbedisci,
	traditore impudente, e inginocchiati a chiedere grazia.

YORK
	Io in ginocchio? Prima sentiamo se costoro son disposti
	a farmi piegare il ginocchio davanti a un uomo. Tu,
	va' a chiamare i miei figli, che facciano da mallevadori;
[.Esce un funzionario..]
	lo so che prima di acconsentire alla mia prigionia,
	impegneranno le spade per la mia liberazione.

MARGHERITA
	Chiamate qui Clifford; ordinategli di venire subito
	a dire se i ragazzi bastardi di York
	saranno i garanti per quel traditore del padre.
[.Esce Buckingham..]

YORK
	Napoletana dal sangue imbastardito,
	reietta di Napoli, flagello sanguinoso dell'Inghilterra!
	I figli di York, superiori a te per nascita,
	saranno cauzione per il padre, e guai a chi
	rifiuter i ragazzi come miei mallevadori!
.Edoardo e Riccardo entrano .[.da un lato, con un tamburino e soldati.].
	Eccoli che arrivano: son sicuro che s'offriranno in garanzia.

[.Dall'altro lato.] .entra Clifford .[.insieme al figlio, Clifford il Giovane, a un tamburino e a soldati.].

MARGHERITA
	Ed ecco che giunge Clifford, a opporsi alla cauzione.

CLIFFORD [.si inginocchia.]
	Salute e ogni felicit al re mio nobile signore!
[.Si alza..]

YORK
	Grazie, Clifford. Dimmi, che notizie mi porti?
	No, non spaventarci con un'occhiata irosa;
	noi siamo il sovrano, Clifford, inginocchiati ancora;
	poich ti perdoniamo per l'errore commesso.

CLIFFORD
	Questo  il mio re, York; non ho fatto errori;
	tu ne commetti uno grosso a pensar cos di me. -
	Rinchiudetelo in manicomio! Ma  impazzito?

RE ENRICO
	S, Clifford; un umore pazzo e ambizioso
	lo spinge a contrapporsi al suo re.

CLIFFORD
	Allora  un traditore: portatelo alla Torre
	e mozzategli quella sua zucca sediziosa.

MARGHERITA
	 in arresto, ma non vuole obbedire;
	i figli, sostiene, daranno la loro parola per lui.

YORK
	Non  cos, figli?

EDOARDO
	S, nobile padre, se baster la nostra parola.

RICCARDO
	E se non baster, parleranno le nostre armi.

CLIFFORD
	Ma che covata di traditori abbiamo qui?

YORK
	Guardati in uno specchio e chiama cos la tua immagine:
	sono io il tuo re, e tu un traditore falso di cuore.
	Chiamate qui al palo i miei due orsi intrepidi,
	che soltanto scuotendo le loro catene,
	possano intimorire questi cagnacci in agguato;
	ordinate a Salisbury e a Warwick di venire da me.

.Entrano i Conti di Warwick e di Salisbury .[.con un tamburino e soldati.].

CLIFFORD
	Sono questi i tuoi orsi? Li tormenteremo a morte
	e ammanetteremo nelle loro catene il domatore,
	se avrai l'ardire di portarli nell'arena.

RICCARDO
	Ho visto spesso un cagnaccio rabido e arrogante
	slanciarsi a mordere, perch era trattenuto,
	ma poi, colpito dalla zampa feroce dell'orso,
	mettersi la coda tra le zampe e guaire:
	vi verr elargito un simile servizio,
	se vi opporrete, per combattere Lord Warwick.

CLIFFORD IL GIOVANE
	Vattene, ammasso di rabbia, turpe bubbone malformato,
	storpio nelle maniere come nelle tue fattezze.

YORK
	Ci pensiamo noi a scaldarvi per bene.

CLIFFORD
	Attento a non bruciare tu stesso con il tuo calore.

RE ENRICO
	Ebbene, Warwick, il tuo ginocchio ha scordato di piegarsi?
	Vecchio Salisbury, vergogna sui tuoi capelli argentei,
	tu matta e cattiva guida di tuo figlio bacato nel cervello!
	Come, sul tuo letto di morte farai la parte del gaglioffo
	e andrai in cerca di dispiaceri con gli occhiali?
	Ahim, dov' la fiducia? Dov' la lealt?
	Se  bandita da una testa canuta,
	dove trover rifugio al mondo? Andrai
	a scavarti una fossa - per dissotterrare la guerra
	e screditare col sangue la tua et venerabile?
	Come, sei vecchio e manchi d'esperienza?
	O, se ce l'hai, perch ne fai cattivo uso?
	Vergogna! Piega il ginocchio davanti a me, com' tuo dovere,
	tu che ti chini sulla fossa sotto il peso degli anni.

SALISBURY
	Mio nobile signore, ho valutato tra di me
	i titoli di questo duca illustrissimo;
	e, in coscienza, ritengo sua grazia
	l'erede legittimo del regale seggio d'Inghilterra.

RE ENRICO
	Non hai giurato obbedienza a me?

SALISBURY
	S.

RE ENRICO
	Puoi revocare davanti al cielo un simile patto?

SALISBURY
	 grave peccato giurare di commettere peccato,
	ma peccato pi grave mantenere un peccaminoso giuramento.
	Chi pu essere vincolato da un voto solenne
	a compiere un atto criminoso, a derubare un uomo,
	a usare violenza alla castit d'una vergine pura,
	a spogliare un orfano del suo patrimonio,
	a strappare a una vedova i suoi diritti acquisiti,
	avendo come sola ragione per questi torti
	il motivo che era vincolato da un solenne giuramento?

MARGHERITA
	Un astuto traditore non ha bisogno di cavilli.

RE ENRICO
	Chiamate Buckingham e ditegli di prendere le armi.

YORK
	Chiama pure Buckingham, e tutti gli amici che hai;
	io sono deciso: la morte o la dignit della corona.

CLIFFORD
	Io ti garantisco la prima, se i sogni si realizzeranno.

WARWICK
	Faresti meglio a tornare a letto e a sognare ancora,
	per tenerti lontano dalla bufera del campo di battaglia.

CLIFFORD
	Sono deciso a sopportare una tempesta pi grande
	di tutte quelle che puoi evocare oggi,
	e questo te lo scriver sopra l'elmetto,
	se solo ti riconoscer dall'insegna della tua casata.

WARWICK
	Allora in nome dell'insegna paterna, l'avito pennacchio dei Neville,
	l'orso rampante incatenato al palo nodoso,
	oggi porter ben issato sull'elmetto -
	come sulla cima d'una montagna svetta il cedro,
	che conserva le foglie malgrado ogni tempesta -
	a bella posta per impaurirti con la sua vista.

CLIFFORD
	E io dall'elmetto strapper il tuo orso
	e lo calpester sotto i piedi con sommo disprezzo,
	malgrado il domatore che protegge l'orso.

CLIFFORD IL GIOVANE
	Dunque prendiamo le armi, padre vittorioso,
	per soffocare i ribelli e i loro complici.

RICCARDO
	Ah! Vergogna, un po' di carit! Non fate tanta scena,
	perch stasera con Ges Cristo voi andrete a cena.

CLIFFORD IL GIOVANE
	Turpe sfregiato, hai parlato pi del consentito.

RICCARDO
	Se non in cielo, all'inferno  il vostro invito.
.Escono .[.da diverse direzioni.].

/:/Scena II


[.L'insegna della locanda del castello  in mostra. Suona l'allarme per la battaglia..] .Entra Warwick..

WARWICK
	Clifford di Cumberland,  Warwick che ti chiama:
	e se non ti nascondi all'orso, ora,
	quando la tromba irosa suona l'allarme
	e i gemiti dei moribondi riempiono l'aria vuota,
	Clifford, dico, vieni avanti e combatti con me:
	arrogante signore del nord, Clifford di Cumberland,
	Warwick  rauco a furia di chiamarti alla sfida.
.Entra York..
	Come va, mio nobile signore? Come mai a piedi?

YORK
	Clifford, con mano micidiale, ha ucciso il mio destriero,
	ma io gli ho risposto colpo su colpo
	e ho fatto preda per i nibbi divoratori di carogne
	e per i corvi anche del magnifico animale che amava tanto.

.Entra Clifford..

WARWICK
	 venuto il tempo per uno di noi due, o per entrambi.

YORK
	Aspetta, Warwick; cercati altrove la selvaggina,
	perch sar io a cacciare questo cervo fino alla morte.

WARWICK
	Fallo nobilmente, York;  per una corona che tu lotti. -
	Clifford, poich oggi voglio compiere grandi imprese,
	m'addolora l'anima andarmene senza recarti offesa. .Esce..

CLIFFORD
	Cosa vedi in me, York? Perch indugi?

YORK
	Dovrei provare amore per la tua condotta coraggiosa,
	se non fosse che tu mi sei un nemico cos accanito.

CLIFFORD
	E il tuo valore meriterebbe lode e ammirazione,
	se non fosse che si mostra senza nobilt e nel tradimento.

YORK
	Ora esso mi aiuti contro la tua spada, cos come io lo uso
	per la giustizia e per la verit dei miei diritti.

CLIFFORD
	Anima e corpo metto nell'azione!

YORK
	Una scommessa terribile! Adesso in guardia!
[.Combattono, e Clifford cade..]

CLIFFORD
	.La fin couronne les oeuvres.. [.Muore..]

YORK
	Cos la guerra ti ha dato pace, poich giaci immobile;
	pace all'anima sua, o cielo, se questo  il tuo volere! [.Esce..]

[.Allarme, poi.] .Clifford il Giovane entra .[.solo.].

CLIFFORD IL GIOVANE
	Vergogna e distruzione! Una disfatta completa;
	la paura prepara il disordine, e il disordine ferisce
	dove dovrebbe custodire. Ah, guerra, figlia dell'inferno,
	che i cieli adirati adoperano come loro strumento,
	inietta nei petti raggelati della nostra fazione
	i carboni ardenti della vendetta! Nessun soldato fugga.
	Colui che si impegna veramente nella guerra,
	non prova amore per se stesso, e chi ama se stesso
	non ha per sua natura, ma solo grazie alle circostanze,
	la fama di valoroso. [.Vede il padre morto.] Oh, muoia il mondo meschino,
	e che le fiamme preannunciate dell'ultimo giorno
	congiungano la terra e il cielo! Ora
	la tromba universale esploda il suo rintuono,
	per porre fine alle faccende individuali
	e ai suoni insignificanti. Caro padre, fosti destinato
	a sprecare la giovinezza nella pace, e a ottenere
	l'argentea livrea dell'et della saggezza,
	e, riverito nei tuoi giorni sedentari,
	a morir cos, in una battaglia balorda? Solo a questa vista
	il mio cuore si muta in pietra: e finch  mio,
	rimarr di pietra. York non risparmia neppure i nostri vecchi;
	io non risparmier i loro bambini: lacrime verginali
	saranno per me come la rugiada per il fuoco,
	e la bellezza, che spesso fa colpo sul tiranno,
	sar olio e stoppa per la mia rabbia corrusca.
	Da ora in poi non avr nulla a che fare con la piet:
	se incontro un fanciullo della casa di York,
	lo squarter in tanti brandelli
	come la cruda Medea fece con il giovane Absirto;
	nella crudelt cercher la mia fama.
[.Si carica sulle spalle il corpo del padre..]
	Vieni, tu, nuovo rudere della casa del vecchio Clifford:
	come Enea port il vecchio Anchise,
	cos ti porto sulle mie spalle virili;
	per Enea portava un carico vivente,
	nulla di cos pesante come questo mio dolore.
[.Esce portando via il padre..]

.Entrano combattendo Riccardo e Somerset. .[.Somerset viene ucciso sotto l'insegna della locanda..]

RICCARDO
	Stattene l:
	sotto la squallida insegna d'una birreria,
	il "Castello" di Saint Albans con la tua morte,
	Somerset, ha reso famoso il negromante.
	Spada, conserva la tempra; cuore, sii ancora forte:
	i preti pregano per i nemici, ma i prncipi colpiscono a morte.
[.Esce..]

.Combattimenti. Incursioni. .[.Suona nuovamente l'allarme, poi entrano in tre o quattro, trasportando il Duca di Buckingham ferito verso la sua tenda. Ancora l'allarme..] .Entrano il Re, la Regina e altri..

MARGHERITA
	Via, mio signore! Sei lento: vergogna, via!

RE ENRICO
	Possiamo sfuggire al cielo? Buona Margherita, fermati.

MARGHERITA
	Di cosa sei fatto? Non vuoi n combattere, n fuggire.
	Ora  azione virile, saggezza e buona difesa
	lasciare via libera al nemico e raggiungere la salvezza
	nell'unico modo possibile, cio soltanto con la fuga.
.Suona l'allarme in lontananza..
	Se tu fossi catturato, allora vedremmo il fondo
	di tutte le nostre sventure; ma se tu riesci a scappare,
	com' ancora possibile - salvo che per tua trascuratezza -
	raggiungeremo Londra, dove tu sei amato,
	e dove questa breccia aperta ora nelle nostre fortune
	pu essere prontamente richiusa.

.Entra Clifford .[.il Giovane.].

CLIFFORD IL GIOVANE
	Se il mio cuore non stesse preparando future rappresaglie,
	preferirei bestemmiare, piuttosto che esortarvi a fuggire:
	ma fuggire dovete; una sconfitta insanabile
	regna nel cuore delle nostre forze attuali.
	Andate, per la vostra salvezza! E vivremo
	per restituire loro il giorno della sconfitta:
	andate via, mio nobile signore, via! .Escono..

/:/Scena III


.Suona l'allarme. Ritirata. Entrano York, .[.con i figli.] .Riccardo .[.ed Edoardo], Warwick, .[.assieme ai Soldati,.] .con il tamburino e gli stendardi..

YORK
	Il vecchio Salisbury, chi pu riferire di lui,
	quel leone invernale, che nella sua furia dimentica
	le ingiurie dell'et e gli acciacchi del tempo,
	e, come un valoroso nel pieno della giovinezza,
	recupera il suo vigore nel momento propizio?
	Questo giorno felice non lo  pi, n abbiamo conquistato
	un metro di terra, se Salisbury  perduto.

RICCARDO
						Mio nobile padre,
	due volte oggi lo aiutai a montare a cavallo,
	tre volte gli feci scudo; tre volte lo allontanai,
	convincendolo ad abbandonare ogni azione ulteriore:
	e tuttavia, lo ritrovai laddove era il pericolo;
	e come gli arazzi preziosi in una casa modesta,
	tale era la volont nel suo vecchio fragile corpo.
	Ma nobile com', guardate che arriva.
.Entra Salisbury..
	Per la mia spada, oggi hai combattuto davvero bene.

SALISBURY
	Per la santa messa, lo facemmo tutti. Vi ringrazio, Riccardo:
	Dio sa quanto mi resta da vivere; oggi Gli piacque affidarvi
	per tre volte di difendermi dalla morte imminente.
	Ebbene, nobili signori, non abbiamo ancora ottenuto
	ci che ci spetta. Non  sufficiente che questa volta
	i nostri nemici siano fuggiti, essendo avversari
	in grado di riprendersi.

YORK
	So che la nostra salvezza sta nell'inseguirli;
	infatti, sento che il re  fuggito a Londra
	per indire subito una seduta del parlamento.
	Diamogli la caccia prima che partan le convocazioni.
	Cosa dice Lord Warwick? Dobbiamo andargli dietro?

WARWICK
	Dietro a loro? Meglio, se possibile, precederli.
	Oggi, sulla mia mano, signori,  stato un giorno glorioso:
	la battaglia di Saint Albans, vinta dal famoso York,
	sar immortalata in tutte le epoche a venire. -
	Suonate, tamburi e trombe, e tutti a Londra, lesti:
	che la buona sorte ci dia altri giorni come questi!
.Escono..

