"I GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA STRANIERA".. William Shakespeare
Enrico IV, parte seconda
Traduzione di Massimo Bacigalupo

PERSONAGGI



FAMA, ,il prologo,
RE ENRICO IV
ENRICO, PRINCIPE DI GALLES, ,in seguito coronato, RE ENRICO V
JOHN, PRINCIPE DI LANCASTER, ,figlio di Enrico IV e fratello di Enrico V,
HUMPHREY DI GLOUCESTER, ,figlio di Enrico IV e fratello di Enrico V,
THOMAS DI CLARENCE, ,figlio di Enrico IV e fratello di Enrico V,
[CONTE DI] NORTHUMBERLAND, ,avversario di re Enrico IV,
[RICHARD SCROOP] ,arcivescovo di York e avversario di re Enrico IV,
[LORD] MOWBRAY, ,avversario di re Enrico IV,
[LORD] HASTINGS, ,avversario di re Enrico IV,
LORD BARDOLPH, ,avversario di re Enrico IV,
TRAVERS, ,avversario di re Enrico IV,
MORTON, ,avversario di re Enrico IV,
[SIR JOHN] COLEVILLE, ,avversario di re Enrico IV,
[CONTE DI] WARWICK, ,del partito del Re,
[CONTE DI] WESTMORELAND, ,del partito del Re,
[CONTE DI] SURREY, ,del partito del Re,
[SIR JOHN BLUNT], ,del partito del Re,
GOWER, ,del partito del Re,
HARCOURT, ,del partito del Re,
LORD GIUDICE SUPREMO, ,del partito del Re,
[IL SUO SERVO] , ,del partito del Re,
[ROBERT] SHALLOW, SILENCE: ,due giudici di campagna,
DAVY, ,servo di Shallow,
FANG ,e, SNARE, ,due sergenti,
[RALPH] MUFFA, ,soldato campagnolo,
[SIMONE] OMBRA, ,soldato campagnolo,
[TOMMASO] PORRO, ,soldato campagnolo,
[FRANCO] FIACCO, ,soldato campagnolo,
[PIETRO] TORELLO, ,soldato campagnolo,
NED POINS, ,bell'umore singolare,
[SIR JOHN] FALSTAFF, ,bell'umore singolare,
BARDOLPH, ,bell'umore singolare,
PISTOL, ,bell'umore singolare,
PETO, ,bell'umore singolare,
PAGGIO
[DI FALSTAFF], ,bell'umore singolare,
MOGLIE DI NORTHUMBERLAND
LADY PERCY, ,vedova di Henry Percy,
QUICKLY, ,ostessa,
DOLL TEARSHEET
[BALLERINO ,come,] EPILOGO
[FRANCIS ,e altri,] ,garzoni d'osteria, guardia, [,e altri sbirri,], ,stallieri,, [,guardiano, messaggero, soldati, lord, accompagnatori,]

[Scena: ,Inghilterra,]

		LA SECONDA PARTE DI ENRICO IV
	CHE CONTINUA FINO ALLA SUA MORTE,
		E ALL'INCORONAZIONE DI ENRICO V.

	CON LE TROVATE DI SIR JOHN FALSTAFF,
		E DELLO SPACCONE PISTOL.

	COME  STATA RAPPRESENTATA PI VOLTE
		PUBBLICAMENTE DAI SERVITORI
	DELL'ONOREVOLISSIMO LORD CIAMBELLANO.

		SCRITTA DA WILLIAM SHAKESPEARE.

				LONDRA
		STAMPATA DA V[ALENTINE] S[IMS]
		PER ANDREW WISE E WILLIAM ASPLEY.
				1600

@PROLOGO



,Entra la Fama, coperta di lingue dipinte,.

FAMA
	Aprite le orecchie, infatti chi di voi chiuder
	lo spiraglio all'udito quando strepita la Fama?
	Dall'oriente all'occidente declinante,
	col vento come cavallo da posta, io sempre annuncio
	gli atti intrapresi sul globo di questa terra.
	Sulle mie lingue cavalcano calunnie ininterrotte
	che io racconto in tutte le loquele
	imbottendo le orecchie agli uomini di false nuove.
	Parlo di pace mentre l'inimicizia segreta
	sotto il sorriso della sicurezza ferisce il mondo.
	E chi se non la Fama, chi se non io,
	fa leve impaurite e difese anticipate
	mentre la grossa annata, gonfia per altra pena,
	 giudicata incinta del cupo tiranno Marte,
	e mica  vero? La fama  uno zufolo
	suonato da presagi, sospetti, congetture,
	con una diteggiatura cos facile da apprendere
	che il bestione rozzo dalle mille teste,
	la moltitudine sempre discorde sempre incerta,
	lo sa suonare. Ma a cosa serve
	fare l'anatomia del mio ben noto corpo
	fra i miei seguaci? Perch la Fama  qui?
	Corro davanti alla vittoria di re Harry,
	che in un campo cruento presso Shrewsbury
	ha battuto il giovane Hotspur e le sue truppe,
	spegnendo la fiamma della rivolta ardita
	col sangue dei ribelli stessi. Ma che mi viene
	da dire la verit di primo acchito? Mio compito
	 spargere la voce che Harry Monmouth cadde
	sotto la spada irata del nobile Hotspur,
	e che il Re davanti alla furia di Douglas
	pieg la testa unta gi sino alla morte.
	Tanto ho vociferato per i borghi
	fra il campo reale di Shrewsbury
	e questo maniero, mucchio di pietre verminose,
	dove il padre di Hotspur, il vecchio Northumberland,
	giace finto malato. I messaggeri sopraggiungono trafelati,
	e non uno di essi porta notizie apprese
	da altri che me. Dalle lingue della Fama portano
	dolci lusinghe false, peggio di mali reali. ,Esce la Fama.,

@ATTO I



.Scena I


,Da una porta entra Lord Bardolph,.

LORD BARDOLPH
	Chi  di guardia, ehi?
[,Entra il guardiano,.]
				Dov' il Conte?

GUARDIANO
	Chi devo annunciare?

LORD BARDOLPH
				Di' al Conte
	che Lord Bardolph lo attende qui.

GUARDIANO
	Sua eccellenza  a passeggio nel frutteto.
	Se piace a vostro onore, bussate al cancello,
	lui stesso risponder.

,Entra il Conte di Northumberland,.

LORD BARDOLPH
			Ecco che viene il Conte.
[,Esce il guardiano,.]

NORTHUMBERLAND
	Che notizie, Lord Bardolph? Ogni minuto ormai
	dovrebbe generare qualche violenza.
	Sono tempi agitati. Il dissidio, come un cavallo
	troppo nutrito, pazzamente ha rotto il freno
	e travolge tutto davanti a s.

LORD BARDOLPH
				Nobile Conte,
	vi porto notizie certe da Shrewsbury.

NORTHUMBERLAND
	Buone, se a Dio piace!

LORD BARDOLPH
				Quanto vorrebbe il cuore.
	Il Re  ferito quasi mortalmente,
	e, per la buona sorte di monsignore vostro figlio,
	il principe Harry  spacciato e i due Blunt
	uccisi per mano di Douglas. Il giovane principe John
	e Westmoreland e Stafford si sono dati alla fuga,
	e il maiale di Harry Monmouth, il pancione Sir John,
	 prigioniero di vostro figlio. Ah, un giorno tale,
	cos condotto, combattuto e conquistato,
	non ha pi dato lustro alla sua epoca
	dai successi di Cesare!

NORTHUMBERLAND
				Come l'avete appreso?
	Vedeste il campo? Venite da Shrewsbury?

LORD BARDOLPH
	Ho parlato, monsignore, con uno che ne veniva,
	un gentiluomo fine e di buon nome,
	che francamente mi rifer queste notizie per vere.

NORTHUMBERLAND
	Ecco il mio servo Travers, da me mandato
	marted scorso a raccogliere notizie.

,Entra Travers,.

LORD BARDOLPH
	Signore, l'ho superato a cavallo per strada
	ed egli non ha altre certezze
	che quelle che pu forse udire da me.

NORTHUMBERLAND
	Dunque, Travers, che buone notizie porti?

TRAVERS
	Signore, Sir John Umfrevile mi risped
	con notizie felici, e, avendo cavallo migliore,
	mi super. Dietro lui sopraggiunse a tutto sprone
	un gentiluomo, quasi esausto dalla corsa,
	che si ferm per dar respiro al cavallo sanguinante.
	Mi chiese la via per Chester, e io a lui
	domandai notizie di Shrewsbury.
	Mi disse che la ribellione aveva avuto mala sorte
	e lo sprone del giovane Harry Percy era ormai freddo.
	Quindi moll le briglie al buon cavallo
	e chinandosi affond i talloni aguzzi
	nei fianchi ansimanti del povero animale
	fino all'asta dello sprone, dando un tal balzo
	che sembr divorare la strada nella corsa,
	senza indugiare per altre domande.

NORTHUMBERLAND
					Ah! Ripeti.
	Ha detto che lo sprone di Harry Percy era ormai freddo?
	Da Hotspur, Coldspur? La ribellione
	aveva avuto mala sorte?

LORD BARDOLPH
				Signore, lasciatemi dire.
	Se il giovane Lord vostro figlio non ha vinto,
	sul mio onore, per un nastro di seta
	mi vendo la baronia. Non parlatene nemmeno.

NORTHUMBERLAND
	Perch allora l'uomo che pass Travers
	avrebbe raccontato quei disastri?

LORD BARDOLPH
					Chi, lui?
	Era un ometto che aveva rubato
	il cavallo che montava e, per la mia vita,
	parlava a vanvera. Ecco altre notizie.

,Entra Morton,.

NORTHUMBERLAND
	S, il viso di quest'uomo, come un frontespizio,
	annuncia il carattere di un volume tragico.
	Cos appare la spiaggia su cui la marea imperiosa
	ha lasciato i segni dell'usurpazione.
	Di', Morton, sei venuto da Shrewsbury?

MORTON
	Sono fuggito da Shrewsbury, nobile mio signore,
	dove la morte odiosa ha messo la maschera pi orrenda
	per spaventare i nostri.

NORTHUMBERLAND
				Che ne  di mio figlio e mio fratello?
	Tu tremi, e il pallore della tua guancia
	meglio della tua lingua fa l'ambasciata.
	Un uomo simile, altrettanto debole e confuso,
	spento, smorto d'aspetto, addolorato,
	scost la tenda di Priamo a notte fonda
	per dirgli che mezza Troia era bruciata.
	Ma Priamo trov il fuoco prima che lui la lingua,
	e io la morte del mio Percy prima che tu la racconti.
	Questo vorresti dire: "Tuo figlio fece questo e questo;
	tuo fratello quest'altro. Cos si batt il nobile Douglas..."
	assordando l'orecchio ansioso con le loro imprese ardite.
	Ma alla fine, per assordarmi veramente,
	riservi un sospiro che baster a soffiar via le lodi,
	e concludi: "Fratello, figlio e tutti, morti".

MORTON
	Douglas  vivo, e vostro fratello, ancora;
	ma il mio Lord vostro figlio...

NORTHUMBERLAND
					Ecco,  morto.
	Vedi bene come il timore ha lingua pronta!
	Basta che uno tema quel che non vuol sapere
	e apprende per istinto dagli occhi d'altri
	che quel che temeva  accaduto. Ma parla, Morton.
	Di' a un conte che il suo pronostico  falso,
	e io lo prender come un disonore grato
	e ti far ricco in cambio di un tale sgarbo.

MORTON
	Siete troppo grande perch io vi contraddica.
	Avete int ito troppo profetico, paure troppo vere.

NORTHUMBERLAND
	Ma tuttavia non dire che Percy  morto.
	Vedo nei tuoi occhi una conferma riluttante.
	Scuoti la testa e ritieni pauroso o malvagio
	pronunciare la verit. Se  ucciso, [dillo.]
	La lingua che riferisce la sua morte non offende;
	e pecca colui che nega i morti,
	non chi dice che il morto non vive pi .
	Eppure il primo a portare notizie ingrate
	non ne ha guadagno e la sua lingua
	in seguito suona sempre come una campana tetra,
	di cui rammentiamo i rintocchi per un amico dipartito.

LORD BARDOLPH
	Non posso credere, signore, che vostro figlio  morto.

MORTON
	Mi addolora dovervi costringere a credere
	quel che volesse Iddio che non avessi visto.
	Ma questi miei occhi lo videro coperto di sangue
	che si difendeva debolmente, allo stremo e sfiatato,
	da Harry Monmouth, la cui furia impetuosa schiacci
	l'indomabile Percy fin gi a terra,
	donde vivo mai pi si sollev.
	In breve, la morte di lui, il cui spirito prestava
	fuoco anche al pi spento zotico dei suoi,
	saputa che fu, tolse fuoco e calore
	anche al pi coraggioso e vigoroso dei suoi uomini.
	Poich la tempra di lui rendeva i suoi di acciaio,
	e una volta che essa si perse, tutti gli altri
	ricaddero su di s, vile piombo pesante.
	E come quella cosa che pesa di per s
	se spinta fugge con velocit maggiore,
	cos i nostri, appesantiti dalla perdita di Hotspur,
	Resero questo peso tanto leggero con la paura
	che le frecce non volarono pi veloci al bersaglio
	di come i nostri soldati, mirando alla salvezza,
	fuggirono dal campo. Allora il nobile Worcester
	fu in un attimo prigioniero, e il furioso scozzese,
	il sanguinario Douglas, la cui spada operosa
	aveva tre volte ucciso il simulacro del Re,
	perse coraggio e riabilit la vergogna
	di quelli che avevano voltato le spalle, e nella fuga,
	cadendo per la paura, fu catturato. La conclusione
	 che il Re ha vinto e ha inviato
	un esercito veloce contro voi, signore,
	sotto il comando del giovane Lancaster
	e di Westmoreland. Queste le notizie, tutte.

NORTHUMBERLAND
	Avr tempo sufficiente per dolermene.
	Nel veleno  medicina, e le notizie che
	da sano mi farebbero ammalare
	ora che son malato mi hanno quasi guarito.
	E come il disgraziato i cui arti deboli di febbre
	quali cardini senza forza non reggono il corpo vivo,
	reagisce a un attacco del male, e si sprigiona come fiamma
	dalle braccia dell'infermiere, cos le mie membra
	indebolite dal dolore, e ora dal dolore infuriate,
	son tre volte se stesse. Via dunque, vile stampella!
	Un guanto di scaglie con giunture di acciaio
	deve coprire questa mano. Via anche, berretta da malato!
	Proteggi troppo debolmente la testa che
	principi, incitati dalla vittoria, vogliono colpire.
	Le mie tempie siano ora cinte di ferro, e sopraggiunga
	l'ora pi cupa che il tempo e l'odio ardiscano
	opporre all'infuriato Northumberland!
	Il cielo baci la terra! La mano della natura
	non pi trattenga l'oceano sconvolto! L'ordine muoia!
	E questo mondo non sia pi un teatro
	che nutra contese per un lungo atto.
	Invece solo l'animo del primogenito Caino
	regni nei petti, affinch, teso ogni cuore
	a azioni sanguinarie, la scena violenta finisca,
	e l'oscurit provveda a seppellire i morti!

[TRAVERS]
	Questo eccesso di passione vi fa male, monsignore.

LORD BARDOLPH
	Caro Conte, non disgiungete la saggezza dal vostro onore.

MORTON
	Le vite di tutti i vostri alleati fedeli
	poggiano sulla vostra salute, la quale, se cedete
	all'ira tempestosa, per forza peggiorer.
	[Conoscevate, signore, le conseguenze di una guerra,
	avevate calcolato le probabilit, prima di dire:
	"Armiamoci". Era vostra presupposizione che,
	nella sorte della battaglia, vostro figlio potesse perire.
	Sapevate che egli camminava fra pericoli, su un filo sottile,
	con pi probabilit di cadere che di salvarsi.
	Eravate avvertito che la sua carne poteva ricevere
	ferite e cicatrici e che il suo spirito ardito
	l'avrebbe portato dove era maggior pericolo.
	Eppure diceste; "Parti". E nessuna di queste cose,
	per quanto evidentissime, pot trattenere
	l'azione ostinata. Dunque, cosa  avvenuto,
	la nostra audace impresa cosa ha generato,
	pi di quel che era probabile accadesse?]

LORD BARDOLPH
	Tutti noi coinvolti in questa perdita
	sapevamo di affrontare mari tanto rischiosi
	che dieci contro uno ci avremmo rimesso la vita.
	Eppure rischiammo per il guadagno promesso,
	soffocammo la considerazione del pericolo temuto,
	e ora che abbiamo perso, rischiamo ancora.
	Suvvia, impegniamo tutto, corpi e beni.

MORTON
	 pi che tempo. Mio nobile signore,
	sento per certo, e oso dire il vero,
	[che il buon Arcivescovo di York  in armi
	con forze ben provviste.  uno
	che si lega i seguaci a doppio filo.
	Monsignore vostro figlio non aveva che cadaveri,
	ombre e simulacri di uomini, per combattere.
	Poich la stessa parola "ribellione" separava
	l'azione dei loro corpi dalle anime,
	e combattevano nauseati, controvoglia,
	come chi prende una medicina, e solo le loro armi
	sembravano stare con noi: ch l'ardimento e l'anima,
	il termine "ribellione" sembrava averli gelati,
	come pesci in uno stagno. Ora per il Vescovo
	rende l'insurrezione sacrosanta.
	Stimato sincero e religioso nel pensiero,
	 seguito e col corpo e con la mente,
	e nobilita la sua insurrezione invocando il sangue
	del buon re Riccardo, grattato dalle pietre di Pomfret,
	giustifica con il cielo la propria causa e contesa,
	dice che difende una terra sanguinante
	che implora vita sotto il superbo Bolingbroke;
	e grandi e piccoli accorrono a seguirlo.]

NORTHUMBERLAND
	Questo gi lo sapevo, ma a dire il vero
	il dolore attuale me lo ha tolto di mente.
	Entrate con me e ognuno consigli
	la via migliore per la sicurezza e la vendetta.
	Preparate corrieri e lettere, fatevi subito alleati.
	Mai tanto pochi, mai tanto necessari. ,Escono,.

.Scena II


,Entra Sir John, [,Falstaff,] ,solo, con il paggio che gli porta spada e scudo,.

FALSTAFF
Ehi tu, gigante, che dice il dottore della mia acqua?

PAGGIO
Ha detto, signore, che l'acqua di per s  bell'e sana, ma quanto al suo proprietario legittimo, pu avere pi malattie che lui non sappia.

FALSTAFF
Uomini di tutte le risme fanno a gara a punzecchiarmi. Il cervello di questa argilla impastata di sciocchezze, l'uomo, non  capace di inventare niente che faccia ridere pi di quel che invento io, o si inventa su di me. Sono spiritoso non solo per me stesso, ma anche causa dello spirito ch' negli altri. Son qui che cammino davanti a te come una scrofa che ha schiacciato tutti i suoi porcellini tranne uno. Se il Principe ti ha messo al mio servizio per altro motivo che quello di farmi da contrasto, non capisco pi niente. Disgraziato mandragolino, sei pi adatto a far da fregio sul mio cappello che da paggio alle mie calcagna. Sinora non mi era mai capitato di avere per attendente un cammeo. Per non ti incastoner d'oro o d'argento, ma di vecchi stracci, e ti rimander come un gioiello al tuo padrone... quel tuo padroncino del Principe, che non ha ancora un pelo sul mento. Far prima a crescermi la barba sul palmo della mano che a lui un pelo sulla guancia, eppure non si fa scrupolo di dire che la sua  la faccia di un reale. Dio la rifinir quando vuole, per ora non ha un pelo di troppo.
Pu tenersela al valore di un reale, non c' barbiere che ci guadagner sei soldi; e poi fa il galletto come se fosse uomo da quando suo padre era scapolo. La sua grazia se la tenga pure, la mia per l'assicuro che l'ha quasi persa. Che ha detto mastro Dommelton del raso per la mia mantella e le mie brache?

PAGGIO
Signore, ha detto che dovete procurargli una malleveria migliore di quella di Bardolph. Non ha voluto accettare n la sua n la vostra obbligazione; non gli garbava la garanzia.

FALSTAFF
Vada al diavolo, come il ricco Epulone! Anzi, Dio gli faccia bruciare la lingua anche di pi ! Figlio di puttana d'un Achitofel! Furfante d'un baciapile tutto salamelecchi! Incoraggiare un gentiluomo e poi far storie sulla garanzia! Ecco che questi bastardi di teste lisce se ne vanno in giro con le loro scarpe alte e con mazzi di chiavi alla cintola, e quando hai combinato con loro un onesto acquisto a credito saltan su con la garanzia. Mi va bene che mi mettano in bocca del veleno per topi se lascio che me la riempiano di garanzie. Pensavo che doveva mandarmi ventidue iarde di raso, come  vero che sono un cavaliere, e invece lui mi manda... garanzie. Be', dorma pure sodo con le sue garanzie, visto che il corno dell'abbondanza gi ce l'ha, e la leggerezza di sua moglie ne traspare chiara e tonda. E dire che lui non se ne accorge, nonostante la lanterna che si ritrova in testa. Dov' Bardolph?

PAGGIO
 andato a Smithfield a comprare un cavallo a vossignoria.

FALSTAFF
Io ho ingaggiato lui in San Paolo, ora lui mi compera un cavallo a Smithfield. Se solo trovo moglie in un bordello sar servito, accavallato e ammogliato.

,Entra il Lord Primo Giudice, [,con un servo,].

PAGGIO
Signore, arriva il nobiluomo che mand in prigione il Principe per averlo schiaffeggiato a causa di Bardolph.

FALSTAFF
Filiamocela, non lo voglio incontrare.

GIUDICE
Chi  quell'uomo laggi ?

SERVO
Falstaff, se piace a vossignoria.

GIUDICE
Quello che era sospettato della rapina?

SERVO
Lo stesso, signore. Ma poi ha combattuto bene a Shrewsbury, e ora, a quanto ho sentito, sta per andare con un comando da Lord John di Lancaster.

GIUDICE
A York, dunque? Chiamalo un po'.

SERVO
Sir John Falstaff!

FALSTAFF
Ragazzo, digli che sono sordo.

SERVO
Dovete parlare pi forte, il mio padrone  sordo.

GIUDICE
Sono certo che  sordo, a ogni buona causa. Vai, tiralo per il gomito; devo parlargli.

SERVO
Sir John!

FALSTAFF
Come! Un furfantello, e chiede l'elemosina! Non ci sono guerre? Non c' da lavorare? Al Re non mancano uomini? E ai ribelli non servono soldati? Sarebbe una vergogna stare da qualsiasi parte tranne una, ma mendicare  pi vergognoso che stare dalla parte peggiore, fosse anche peggiore di quanto il nome di ribellione possa farla credere.

SERVO
Signore, mi prendete per un altro.

FALSTAFF
Perch, ho forse detto che sei un onest'uomo? Se l'avessi detto, avrei mentito per la gola, mettendo da parte la mia qualit di cavaliere e di soldato.

SERVO
Allora, signore, mettete da parte la vostra qualit di cavaliere e di soldato e datemi licenza di dirvi che mentite per la gola se affermate che sono altro che un onest'uomo.

FALSTAFF
Io darti licenza di parlarmi cos! Io mettere da parte la dignit che mi si conviene! Se ottieni da me una licenza di questa specie, impiccami; se te la prendi, meglio che t'impicchi tu. Sei sulla pista sbagliata. Via, fuori dai piedi!

SERVO
Signore, il mio padrone vuole parlarvi.

GIUDICE
Sir John Falstaff, una parola.

FALSTAFF
Mio caro signore! Che Dio conceda a vossignoria una buona giornata. Sono felice di vedere vossignoria a spasso. Avevo sentito dire che vossignoria era ammalata. Mi auguro che vossignoria esca col parere del medico. Anche se vossignoria non  ancora del tutto fuori dalla giovinezza, pure ha gi un certo sentore di vecchiaia, un po' del condimento del salino del tempo; e prego con tutta umilt vossignoria di avere una cura assai riguardosa della vostra salute.

GIUDICE
Sir John, vi ho mandato a chiamare prima della vostra partenza per Shrewsbury.

FALSTAFF
Se piace a vossignoria, sento che sua maest ha avuto qualche disturbo di salute tornando dal Galles.

GIUDICE
Non parlo di sua maest. Non siete venuto quando vi ho mandato a chiamare.

FALSTAFF
E sento anche che sua altezza si  presa questa bastarda apoplessia.

GIUDICE
Be', Dio gli renda la salute! Vi prego, lasciate che vi parli.

FALSTAFF
Questa apoplessia, a mio avviso,  una sorta di letargo, se piace a vossignoria, una sorta di sonnolenza del sangue, un accidenti di formicolio.

GIUDICE
Perch me ne parlate? Sia quel che sia.

FALSTAFF
Si origina dal troppo penare, dal rimuginare e dalla perturbazione del cervello. Ho letto in Galeno le cause dei suoi effetti.  una specie di sordit.

GIUDICE
Penso che vi siate presa la stessa malattia, infatti non sentite quel che vi dico.

FALSTAFF
Benissimo, signor mio, benissimo. Piuttosto, se vi piace, mi  venuta la malattia del non ascoltare, il morbo del non intendere.

GIUDICE
A mettervi i ceppi alle caviglie forse si migliorerebbe la sensibilit delle vostre orecchie, e non mi dispiacerebbe diventare il vostro medico.

FALSTAFF
Sono povero come Giobbe, monsignore, ma non altrettanto paziente. Vossignoria pu prescrivermi la medicina della prigione a causa della mia povert, ma i dotti avranno un pizzico di dubbio, o un dubbio vero e proprio, che io mi faccia vostro paziente e mi adatti alle vostre ricette.

GIUDICE
Vi mandai a chiamare, per parlarvi, quando contro di voi c'erano delle accuse che avrebbe potuto costarvi la vita.

FALSTAFF
Seguendo il consiglio datomi allora da un avvocato edotto delle leggi militari, non venni.

GIUDICE
Insomma, Sir John, la verit  che vivete in grande infamia.

FALSTAFF
Chi usa cinture larghe come la mia non pu vivere in infamie pi ridotte.

GIUDICE
I vostri mezzi sono assai ristretti, ma fate un grande spendere e spandere.

FALSTAFF
Magari fosse diversamente! Vorrei avere mezzi da gran signore e una vita pi ristretta.

GIUDICE
Avete traviato il giovane Principe.

FALSTAFF
Il giovane Principe ha traviato me. Io sono il pancione, lui il mio cane.

GIUDICE
Be', non mi va di irritare una ferita da poco sanata. Il servizio da voi reso di giorno a Shrewsbury ha messo in qualche modo in miglior luce la vostra impresa notturna a Gad's Hill. Ringraziate i tempi inquieti se da quella faccenda siete uscito quietamente.

FALSTAFF
Mio signore?

GIUDICE
Ma ora che tutto  tranquillo, lasciate le cose come stanno. Non svegliate il lupo che dorme.

FALSTAFF
Svegliare un lupo  brutto come fiutare una volpe.

GIUDICE
Ma cosa! Siete come una candela, per buona parte consumata.

FALSTAFF
Un bel candelone da cerimonia, mio signore, tutto sego. Se dicessi di cera, il mio bell'incarnato mi darebbe ragione.

GIUDICE
Non c' pelo bianco sul vostro viso che non dovrebbe darvi pi sussiego.

FALSTAFF
Pi sugo, sugo, sugo.

GIUDICE
Andate in su e in gi dietro al giovane Principe come foste il suo angelo cattivo.

FALSTAFF
Non  cos, signore. L'angelo cattivo  una moneta leggera, ma spero bene che chi mi vede mi prender senza pesarmi. Pure, sotto certi aspetti, lo ammetto, non ho circolazione. Non so dire. La virt  cos poco considerata in questi tempi di bottegai che il valore vero mena gli orsi ammaestrati per le fiere. La prontezza d'ingegno si riduce a taverniere e spreca il cervello a far conti. Tutte le altre qualit che si confanno a un uomo, a sentire quest'et malevola, non valgono un fico secco. Voi che siete vecchi non considerate le capacit di noi che siamo giovani, misurate il caldo dei nostri fegati con l'amaro della vostra bile. E noi che siamo nell'avanguardia della giovinezza, lo ammetto, siamo pure birbanti.

GIUDICE
Mettete il vostro nome fra i giovani, voi che avete vecchio scritto in faccia con tutti i caratteri dell'et? Non avete l'occhio umido? La mano secca? La guancia giallognola? La barba bianca? La gamba che si raccorcia? La pancia che cresce? La vostra voce non  tremula? Il fiato corto? Il mento doppio? Lo spirito impoverito? E ogni vostro organo devastato dall'et? E ancora vi definite giovane? Via, via, via, Sir John!

FALSTAFF
Monsignore, nacqui verso le tre del pomeriggio, con la testa bianca e la pancia gi un po' tonda. Quanto alla voce l'ho persa a forza di incitare all'attacco e cantare inni. Altre prove della mia giovent non le dar. La verit  che sono vecchio solo nel giudizio e nell'intelletto, e se qualcuno vuol fare con me una gara di ballo per mille marchi, mi dia prima i soldi, e poi sotto! Quanto al ceffone in faccia che vi ha dato il Principe, l'ha dato da principe maleducato e voi ve lo siete preso da Lord assennato. L'ho rimproverato a riguardo, e il leoncino fa penitenza, ma perdio non con cenere e saio, bens con seta nuova e vino vecchio.

GIUDICE
Ebbene, Iddio mandi al Principe un compagno migliore!

FALSTAFF
Iddio mandi al compagno un principe migliore! Non riesco a togliermelo di torno.

GIUDICE
Be', il Re vi ha separato [dal principe Harry]. Sento che andrete con Lord John di Lancaster contro l'Arcivescovo e il Conte di Northumberland.

FALSTAFF
Proprio cos, ne ringrazio la vostra bella e cara intelligenza. Ma tutti voi che restate a casa a baciare madama Pace, pregate che i nostri eserciti non si scontrino in una giornata troppo calda, perch ho portato con me due sole camicie, e perdio non ho intenzione di sudare troppo. Se  un giorno caldo, e brandisco altro che una bottiglia, che io non possa mai pi sputare bianco. Non c' impresa pericolosa che faccia capolino, e subito tocca a me. Be', non posso durare in eterno. Per  sempre stato un vizio della nostra Inghilterra, che se ha qualcosa di buono, lo rende comune. Se insistete a dire che sono vecchio, allora lasciatemi riposare. Volesse Dio che il mio nome non facesse tanta paura al nemico. Preferirei essere mangiato dalla ruggine piuttosto che consumato a morte dal moto perpetuo.

GIUDICE
Va be', siate onesto, siate onesto, e Dio benedica la vostra spedizione!

FALSTAFF
Vostra signoria pu prestarmi mille sterline per equipaggiarmi?

GIUDICE
Non un soldo, non un soldo. Siete troppo impaziente di portare croci. Buon viaggio. Salutatemi l'amico Westmoreland. [,Escono il Primo Giudice e il servo,.]

FALSTAFF
Se lo faccio, schiacciatemi con un maglio che ci voglion tre uomini a sollevarlo. Non si pu separare la vecchiaia dall'avidit pi di quanto non si possa dividere la carne giovane dalla lussuria. Ma la gotta acciacca l'una e la sifilide rode l'altra, sicch tutte e due prevengono le mie maledizioni. Ragazzo!

PAGGIO
Signore?

FALSTAFF
Quanto c' nella mia borsa?

PAGGIO
Sette grossi e due soldi.

FALSTAFF
Non mi riesce di trovare rimedio a questa consunzione della borsa. I prestiti non fanno che prolungarla e prolungarla, ma la malattia  incurabile. Vai e porta questa lettera al mio Lord di Lancaster, questa al Principe, questa al Conte di Westmoreland, e questa qui alla vecchia madama Ursula, che ho promesso di sposare tutte le settimane da quando mi sono scoperto sul mento il primo pelo bianco. Presto. Sai dove trovarmi. [,Esce il paggio,.] Una sifilide a questa gotta! Oppure una gotta a questa sifilide! Perch l'una o l'altra sta facendo il diavolo a quattro con l'alluce del mio piede. Ma non importa se zoppico, ho la scusa della guerra, e la mia pensione sembrer tanto pi giustificata. Un buon cervello trae profitto da tutto. Io muter le malattie in vantaggi. [,Esce,.]

.Scena III


,Entrano l'Arcivescovo,, [,il Lord Cerimoniere,] ,Thomas Mowbray, Lord Hastings e Lord Bardolph,.

ARCIVESCOVO
	Dunque avete udito le nostre ragioni e i nostri mezzi;
	perci, nobili amici, vi prego tutti, esprimete
	francamente il vostro pensiero sulle nostre prospettive.
	E primo voi, Lord Cerimoniere, cosa dite?

MOWBRAY
	Concordo interamente sulle ragioni per cui ci armiamo,
	ma gradirei spiegazioni pi convincenti
	su come con i nostri mezzi pensiamo di giungere
	a opporci con fronte abbastanza ardita e fiera
	al potere e alle forze del Re.

HASTINGS
	Le nostre forze ammontano sulla carta
	a venticinquemila soldati scelti;
	i rinforzi dipendono in buona parte
	dal grande Northumberland, il cui petto brucia
	d'ira furiosa per i torti subiti.

LORD BARDOLPH
	Lord Hastings, allora la questione  qui:
	i venticinquemila uomini che abbiamo adesso
	possono tenere testa senza Northumberland?

HASTINGS
	Con lui, possiamo farcela.

LORD BARDOLPH
				Perdio, ecco il punto.
	Ma se senza di lui sembriamo troppo deboli
	la mia opinione  che non dovremmo andare troppo oltre
	[finch non abbiamo i suoi rinforzi a portata di mano.
	Infatti in una faccenda sanguinosa come questa,
	le congetture, le aspettative e le promesse
	di aiuti incerti non dovrebbero essere ammesse.]

ARCIVESCOVO
	Verissimo, Lord Bardolph, fu questo appunto
	il caso del giovane Hotspur a Shrewsbury.

LORD BARDOLPH
	Proprio cos, signore; si fece forte di speranze,
	mangiando aria e promesse di soccorso,
	illudendosi sulla grandezza delle sue forze,
	pi piccole in realt della sua stima pi piccina,
	e cos, con la fantasia eccessiva
	propria dei pazzi, condusse i suoi alla morte
	e a occhi chiusi si tuff nella disfatta.

HASTINGS
	Per, consentitemi, non ha mai recato danno
	considerare le probabilit e le speranze.

LORD BARDOLPH
	[S invece, se la natura di questa guerra,
	dico, l'azione imminente, l'impresa in corso,
	si nutre di speranza come le gemme che vediamo
	a inizio di primavera, dalle quali non tanto si sperano frutti
	quanto si dispera per il gelo che le uccider.
	Se pensiamo di costruire, prima misuriamo il terreno,
	poi disegniamo il progetto. Visto il modello della casa,
	dobbiamo valutare il prezzo della costruzione,
	e se troviamo che questo supera le possibilit,
	che altro facciamo se non ridisegnare il modello
	con minore ampiezza, o almeno desistiamo
	del tutto dal costruire? Tanto pi in questa
	opera grande, quasi tirar gi un regno
	e metterne su un altro, dovremmo considerare
	luogo, posizione e progetto,
	accordarci su fondamenta solide,
	interrogare architetti, conoscere i nostri mezzi,
	quanto capaci di sostenere tali lavori,
	di affrontare gli ostacoli. Altrimenti]
	ci facciamo forti di carte e figure,
	usando i nomi degli uomini anzich gli uomini,
	come uno che fa il progetto di una casa
	oltre la sua capacit di realizzarla, e, a met,
	rinuncia e lascia il suo investimento inconcluso
	nuda preda del pianto delle nuvole,
	rovina su cui l'inverno rude incrudelisce.

HASTINGS
	Se anche le nostre speranze di un parto fausto,
	dovessero nascere morte, e ora possedessimo
	fino all'ultimo degli uomini previsti,
	penso che siamo un corpo abbastanza forte,
	gi come siamo, per tener testa al Re.

LORD BARDOLPH
	Come, il Re ha solo venticinquemila uomini?

HASTINGS
	Non di pi per noi, Lord Bardolph, anzi, neppure tanti.
	Infatti le sue truppe, in questi tempi inquieti,
	hanno tre avversari; un terzo tiene testa ai francesi,
	uno a Glendower, per forza un terzo
	deve affrontare noi. Cos il Re, infermo,
	 spaccato in tre, e le sue casse risuonano
	vacuamente di povert e vuoto.

ARCIVESCOVO
	Che egli unisca le sue forze disgiunte
	e ci attacchi in tutta la sua potenza
	non  da temere.

HASTINGS
			Se lo facesse
	[si lascerebbe scoperte le spalle, mentre francesi e gallesi]
	gli latrano alle calcagna. Niente paura.

LORD BARDOLPH
	Chi dovrebbe condurre le sue forze qui?

HASTINGS
	Il Duca di Lancaster e Westmoreland.
	Contro i gallesi, lui stesso e Harry Monmouth.
	Ma chi sia stato inviato contro i francesi
	non lo so con certezza.

[ARCIVESCOVO
				Procediamo,
	e rendiamo note le cause della nostra sollevazione.
	Il popolo  disgustato del suo eletto,
	il suo amore troppo ingordo ha ecceduto.
	Una casa pericolante ed insicura
	si fa chi costruisce sul cuore del volgo.
	O folla sciocca, quali applausi scroscianti
	levasti al cielo osannando Bolingbroke,
	prima che fosse quel che volevi divenisse!
	E ora che ti sei addobbata come desideravi,
	bestiale divoratrice, ne sei tanto sazia
	che ti stuzzichi da sola per rivomitarlo.
	Proprio cos, cagna volgare, ti liberasti
	lo stomaco ingordo del regale Riccardo;
	e ora vorresti rimangiarti il vomito morto,
	e ululi nel cercarlo. Come fidarsi di questi tempi?
	Coloro che, Riccardo vivo, lo volevano morto
	si sono ora innamorati della sua tomba.
	Tu che gettasti polvere sulla sua santa testa
	quando per l'orgogliosa Londra pass gemendo
	alle calcagna dell'ammirato Bolingbroke,
	ora gridi: "Terra, ridacci quel re,
	e prenditi questo!" Maledetti pensieri umani!
	Passato e avvenire paiono migliori, il presente un male.]

[MOWBRAY]
	Riuniamo le truppe e ci mettiamo in marcia?

HASTINGS
	Siamo sudditi del tempo, e il tempo ordina di partire.
[,Escono,.]

@ATTO II



.Scena I


,Entrano l'ostessa della locanda e uno o due gendarmi, [,Fang e un altro, seguiti da Snare,].

OSTESSA
Mastro Fang, avete registrata la mia denuncia?

FANG
 stata registrata.

OSTESSA
Dov' il vostro sbirro?  uno sbirro robusto? Ce la far?

FANG [,al gendarme,]
Ehi tu, dov' Snare?

OSTESSA
Giusto, perdio! Il buon mastro Snare.

SNARE
Eccomi, eccomi.

FANG
Snare, dobbiamo arrestare Sir John Falstaff.

OSTESSA
S, buon mastro Snare, ho fatto la denuncia contro lui e tutto il resto.

SNARE
Potrebbe anche costare la vita a qualcuno di noi,  uno che infilza.

OSTESSA
Povera me! State in guardia. Mi ha infilzato nella mia stessa casa, e nel modo pi bestiale. Giuro che non gli importa cosa diavolo combina, una volta sguainata l'arma. Ci d dentro come un diavolo; non risparmia uomo, donna o bambino.

FANG
Se solo gli metto le mani addosso, non mi curo delle sue infilzate.

OSTESSA
No, e io nemmeno. Vi star a gomito.

FANG
Se solo riesco a dargli un pugno, se solo mi viene a tiro...

OSTESSA
La sua partenza  la mia rovina. Lui sul mio conto, ve lo giuro,  una cosa infinitiva. Buon mastro Fang, tenetelo forte. Buon mastro Snare, non lasciate che se la svigni. Viene incontinente all'Angolo del Norcino, con rispetto parlando, per comperare una sella, ed  intimato a cena alla Testa di Lardo in Via dei Lombardi da mastro Smooth il setaiolo. Fatemi la grazia, ora che il mio procedimento  avviato e il mio caso fatto noto a tutto il mondo, che egli sia costretto a risponderne. Cento marchi  un bel po' da sopportare per una povera donna sola, e io ho sopportato e sopportato e sopportato, e sono stata turlupinata e turlupinata e turlupinata a forza di rinvii di giorno in giorno, che  una vergogna pensarci. Non c' giustizia a trattare cos, a meno che una donna non diventi un'asina o una bestia da soma per sopportare le malefatte di ogni furfante. Eccolo che arriva, insieme a quello scellerato col naso rosso di malvasia, Bardolph. Fate il vostro dovere, fate il vostro dovere. Mastro Fang e mastro Snare, fatemi, fatemi, fatemi il vostro dovere.

,Entrano Sir John, [,Falstaff,], ,Bardolph e il paggio,.

FALSTAFF
Ohib! A chi  morta la cavallina? Cosa c'?

FANG
Sir John, vi arresto su denuncia di madama Quickly.

FALSTAFF
Fuori dai piedi, schiavi! Bardolph, sfodera. Tagliami la testa a questo mascalzone. E quella megera gettala nel fosso.

OSTESSA
Gettarmi nel fosso! Ti ci butto io nel fosso!  questo che vuoi, questo? Furfante bastardo! Assassinio, assassinio! Ah! disgraziato uomicida! Sei capace di uccidere i gendarmi di Dio e del Re? Ah, furfante uomicida! Sei un uomicida, un accoppauomini e un accoppadonne.

FALSTAFF
Tienili a distanza, Bardolph.

FANG
Chiamate rinforzi! Rinforzi!

OSTESSA
Brava gente, portate uno o due rinforzi. Vorresti, eh, vorresti? E provaci, dai, provaci! Forza, forza, disgraziato! Provaci, ceffo da forca!

PAGGIO
Via, servaccia! Ruffianaccia! Grassaccia! Ti solletico la catastrofe.

,Entra il Primo Giudice con i suoi uomini,.

GIUDICE
Cosa accade? Mantenete l'ordine, oh!

OSTESSA
Mio buon signore, siate buono con me. Vi supplico, datemi aiuto.

GIUDICE
	Ma come, Sir John! Vi mettete qui a far rissa?
	Si addice ci alla vostra condizione, et e incarico?
	Dovreste gi essere da un pezzo sulla via di York.
	Lascialo andare, tu. Perch gli stai addosso?

OSTESSA
O monsignore onorevolissimo, se piace a vossignoria, sono una povera vedova di Eastcheap, e lui  arrestato per mia denuncia.

GIUDICE
Per quale somma?

OSTESSA
Per pi di una somma, mio signore; per tutto, ecco, tutto quel che ho. Mi ha mangiato via casa e focolare, ha messo tutti i miei averi in quel suo grasso pancione. Ma un po' te lo voglio ritirare fuori, senn verr a cavalcarti di notte come un incubo.

FALSTAFF
Penso che  pi probabile che sia io a cavalcare la giumenta, se trovo un rialzo per montarci sopra.

GIUDICE
Come si spiega tutto questo, Sir John? Vergogna! Quale uomo dabbene resisterebbe a questa tempesta di vituperi? Non vi vergognate di costringere una povera vedova a mezzi cos violenti per ottenere il suo?

FALSTAFF
Quant' che ti devo in tutto?

OSTESSA
Maria Vergine, se tu fossi un uomo onesto, il denaro e anche te stesso. Mi hai giurato su un calice mezzo indorato, standotene seduto da me nella Sala del Delfino, alla tavola tonda, accanto a un fuoco di carbone marino, il mercoled di Pentecoste, quando il Principe ti aveva rotto la testa per aver paragonato suo padre a un cantore di Windsor... mi giurasti allora, mentre ti lavavo la ferita, che mi avresti sposato e avresti fatto di me la lady tua moglie. Puoi negarlo? Non entr forse giusto allora quella brava comare Cicciola, la moglie del macellaio, e non mi chiam comare Quickly? Era venuta a chiedere in prestito un po' di aceto, dicendo che aveva un bel piatto di gamberetti, al che tu hai detto che ne volevi mangiare qualcuno, al che io ti ho detto che facevano male a una ferita fresca? E poi quando quella and dabbasso non mi hai forse chiesto di non essere tanto familiarit con gente cos meschina, dicendo che in breve mi avrebbero chiamato signora? E non mi hai baciato e detto di portarti trenta scellini? Ti sfido a giurarlo sulla Bibbia. Negalo, se puoi.

FALSTAFF
Signor mio, questa  una povera matta, e va in su e in gi per la citt dicendo che il suo primogenito vi assomiglia. Ha visto tempi migliori e a dire il vero la povert le ha dato di volta al cervello. Ma per quanto riguarda questi sciocchi gendarmi, vi chiedo soddisfazione contro di loro.

GIUDICE
Ser John, ser John, conosco bene il vostro modo di capovolgere una giusta causa facendola apparire storta. Non sar una faccia tosta n un mare di parole pronunciate con sfrontatezza peggio che impudente a farmi desistere da un giudizio obiettivo. Per quanto vedo, voi vi siete approfittato dell'animo cedevole di questa donna, e ne avete fatto uso a vostro piacere sia nella borsa che nella persona.

OSTESSA
S, mio signore,  la verit.

GIUDICE
Silenzio, prego. Pagate il debito che le dovete e riprendetevi il torto che le avete fatto. La prima cosa la potete fare con denaro sonante, la seconda con un pentimento corrente.

FALSTAFF
Mio signore, non subir questa ramanzina senza rispondere. Voi chiamate l'ardimento onorevole sfrontatezza impudente. Se un uomo fa la riverenza e non dice niente  virtuoso. No, signor mio, anche tenuto conto del rispetto che vi debbo, non mi far vostro postulante. Io vi dico che desidero essere liberato da questi gendarmi, avendo degli affari urgenti per conto del Re.

GIUDICE
Parlate come se aveste licenza di agire disonestamente. Ma rispondete come si conviene alla vostra reputazione, e date soddisfazione a questa povera donna.

FALSTAFF
Ostessa, vieni qui.

,Entra un messaggero, [,Gower,].

GIUDICE
Ordunque, messer Gower, che notizie?

GOWER
	Il Re, signore, e Harry Principe di Galles
	sono vicini. Il resto  scritto qui.

FALSTAFF
Com' vero che sono un gentiluomo.

OSTESSA
Questo l'hai gi detto, giuro.

FALSTAFF
Com' vero che sono un gentiluomo. Vieni, non parliamone pi .

OSTESSA
Per questa terra celeste sulla quale cammino, sar costretta a dare in pegno sia la mia argenteria che gli arazzi delle sale da banchetto.

FALSTAFF
Bicchieri, solo bicchieri vanno oggi per bere. Quanto alle pareti, un bel quadretto buffo, o la storia del Figliol Prodigo, o una scena di caccia tedesca ad acquerello, valgono mille di quelle tende da letto e di quegli arazzi mangiati dalle tarme. Cerca di arrivare a dieci sterline, se puoi. Suvvia, se non fosse per i tuoi capricci, non c' donna migliore in tutta l'Inghilterra. Vai, lavati la faccia, e ritira la denuncia. Avanti, non devi tenermi il broncio a questo modo. Non mi conosci? Via, via, so che qualcuno ti ha istigato in questa faccenda.

OSTESSA
Ti prego, ser John, facciamo solo venti nobili. Giuro che mi manca il cuore di impegnare l'argenteria, che Dio mi salvi, ecco!

FALSTAFF
Lascia perdere allora; trover un altro modo. Sei sempre stata una stupida.

OSTESSA
Bene, l'avrete, dovessi pure impegnarmi la gonna. Spero verrete a cena. Mi pagherete tutto in una volta?

FALSTAFF
Quant' vero che star in vita. [,a Bardolph,] Vai, stalle dietro, stalle dietro. Non la mollare, non la mollare.

OSTESSA
Volete vedere a cena Doll Tearsheet?

FALSTAFF
Basta cos. Che venga.
,Escono l'ostessa, il gendarme, [,Fang, Bardolph e gli altri,].

GIUDICE
Ho udito notizie migliori.

FALSTAFF
Che notizie, mio signore?

GIUDICE
Dov'ha dormito il Re la notte scorsa?

GOWER
A Basingstoke, monsignore.

FALSTAFF
Spero che vada tutto bene, signore. Che notizie, signore?

GIUDICE
Sono tutte ritornate le sue forze?

GOWER
	No. Millecinquecento fanti e cinquecento cavalli
	si sono uniti a monsignore di Lancaster
	contro Northumberland e l'Arcivescovo.

FALSTAFF
	Nobile mio signore, il Re torna dal Galles?

GIUDICE
	Vi dar subito delle lettere.
	Venite via con me, buon messer Gower.

FALSTAFF
Monsignore!

GIUDICE
Cosa c'?

FALSTAFF
Messer Gower, posso invitarvi a cena con me?

GOWER
Grazie, caro Sir John, ma devo andare con monsignore qui.

GIUDICE
Sir John, voi indugiate qui troppo tempo, visto che lungo il viaggio dovete arruolare soldati nelle contee.

FALSTAFF
Cenate con me, messer Gower?

GIUDICE
Sir John, ma quale sciocco maestro vi ha insegnato queste maniere?

FALSTAFF
Messer Gower, se non mi si addicono, sciocco  colui che me le ha insegnate.  cos che si usa a perfezione il fioretto, signor mio; colpo per colpo, e si resta amici.

GIUDICE
Ma che Dio ti illumini! Sei proprio un grande sciocco. [,Escono,.]

.Scena II


,Entrano il principe, [,Henry,] ,e Poins,.

PRINCIPE
Come Dio mi vede, sono terribilmente stanco.

POINS
Siamo a questo punto? Pensavo che la stanchezza non osasse attaccare uno di sangue cos nobile.

PRINCIPE
Me s, ti giuro, anche se l'incarnato della mia grandezza impallidisce ad ammetterlo. Forse che non mi avvilisce desiderare della birra annacquata?

POINS
Certo, un principe non dovrebbe essere cos trascurato da ricordarsi di una bevanda cos debole.

PRINCIPE
Forse allora il mio appetito fu procreato in modo poco principesco, infatti ti assicuro che ora mi ricordo di quella poverina, la birra leggera. Ma davvero queste considerazioni umili mi fanno disamorare della mia grandezza. Che vergogna  per me ricordare il tuo nome! O riconoscere la tua faccia domani! O tenere in mente quante paia di calze di seta hai, cio queste, e quelle che erano color di pesca, un tempo! O rammentare l'inventario delle tue camicie, vale a dire una di ricambio e una da portare! Ma questo il custode del campo da tennis lo sa meglio di me, perch la tua biancheria  in fase calante quando non stai l a scalmanarti con la racchetta, come non fai da parecchio tempo, perch il resto dei tuoi paesi bassi si  dato da fare per far fuori la tua stoffa d'Olanda. Dio solo sa se quelli che frignano dalle rovine della tua biancheria erediteranno il suo regno. Ma le levatrici dicono che i bambini non hanno colpa, e cos il mondo cresce e le famiglie sono sempre pi forti.

POINS
Come sta male faticare con tanta lena per poi parlare con tanta leggerezza! Ditemi, quanti principini ammodo farebbero cos se avessero i padri tanto ammalati com' il vostro di questi tempi?

PRINCIPE
Vuoi che ti dica una cosa, Poins?

POINS
S, perdio, e che sia buona davvero.

PRINCIPE
Sar buona per ingegni non meglio educati del tuo.

POINS
Andate avanti. Sapr tener testa a quell'una cosa che mi direte.

PRINCIPE
Per la Madonna, ti dico che non  opportuno che io sia triste ora che mio padre  malato. Anche se potrei dirti, a te che in mancanza di meglio mi garba di chiamare amico, che potrei essere triste, e anche molto triste.

POINS
Difficilmente, per un tale motivo.

PRINCIPE
Per questa mano, tu mi vedi gi scritto nel libro del diavolo quanto te e Falstaff, per durezza e pervicacia. L'uomo si giudichi dalla fine. Per ti dico, il cuore mi sanguina dentro che mio padre sia tanto malato. E stare con gentaglia come te mi ha tolto a ragione ogni voglia di esibire il mio dolore.

POINS
La ragione?

PRINCIPE
Cosa penseresti di me se mi mettessi a piangere?

POINS
Vi penserei un ipocrita assolutamente principesco.

PRINCIPE
Lo penserebbero tutti, e tu hai una bella fortuna a pensarla come tutti gli altri. Non c' pensiero al mondo che si tenga alla strada maestra pi del tuo. Ognuno mi giudicherebbe senz'altro un ipocrita. E cos' che spinge il tuo pensiero degnissimo a pensare cos?

POINS
Ma, perch siete stato sempre cos scostumato, e cos attaccato a Falstaff.

PRINCIPE
Anche a te.

POINS
Perdinci, di me si parla bene; lo sento con le mie orecchie. Il peggio che di me possano dire  che sono un fratello minore e che so menare le mani come si deve, e a queste due cose confesso che non posso farci niente. Per la messa, ecco Bardolph.

,Entrano Bardolph e il paggio,.

PRINCIPE
E il paggio che ho dato a Falstaff. Da me lo ha avuto che era un cristiano, e guarda se quel gaglioffo di grassone non l'ha trasformato in uno scimmiotto.

BARDOLPH
Dio conservi vostra grazia!

PRINCIPE
E la vostra, nobilissimo Bardolph!

POINS
Di' un po', somaro virtuoso, pagliaccio vergognoso, devi sempre avvampare? Che hai ora da arrossire? Che verginella d'un uomo d'armi sei diventato?  un'impresa tanto grossa sverginare un boccale di birra?

PAGGIO
Signore, costui mi ha chiamato or ora attraverso delle imposte rosse e non vedevo nessuna parte della sua faccia nella finestra. Alla fine scovai i suoi occhi, e mi  parso che avesse fatto due buchi nella sottana nuova della birraia e che mi guardasse da l.

PRINCIPE
Ha fatto progressi il ragazzino, vero?

BARDOLPH
Fuori dai piedi, figlio di puttana d'un coniglio ritto su due zampe, fuori dai piedi!

PAGGIO
Fuori dai piedi, gaglioffo d'un sogno di Altea, fuori dai piedi!

PRINCIPE
Istruiscici, ragazzo. Un sogno di che, ragazzo?

PAGGIO
Per la Madonna, monsignore, Altea sogn di aver partorito una torcia, e perci dico che lui  il suo sogno.

PRINCIPE
Quest'ottima spiegazione vale una corona. Eccola, ragazzo.

POINS
Oh, se solo si potesse salvare questo fiorellino dai vermi! Be', ecco sei soldi per conservarti.

BARDOLPH
Se fra voialtri due non lo fate finire impiccato, la forca subir un torto.

PRINCIPE
E il tuo padrone come sta, Bardolph?

BARDOLPH
Bene, mio signore. Ha saputo dell'arrivo di vostra grazia in citt. Eccovi una lettera.

POINS
Consegnata col dovuto rispetto. E come sta quel manzo di San Martino del tuo padrone?

BARDOLPH
Bene nel corpo, signore.

POINS
Per la Madonna,  per la parte immortale che gli serve un medico, ma questo non gli fa n caldo n freddo. Tanto l'anima per quanto malata non muore.

PRINCIPE
Io permetto a questo foruncolaccio di prendersi con me le stesse confidenze del mio cane, e lui sa stare al suo posto, perch sentite cosa scrive.

POINS [,legge,]
"John Falstaff cavaliere" - questo tutti lo devono sapere, ogniqualvolta ha occasione di nominarsi. Proprio come quelli che sono parenti del re, che non si pungono mai un dito che non dicano; "Ecco versata una goccia del sangue del re". "Come mai?" dice un altro che recita la parte di chi non capisce. La risposta  pronta come il cappello di un postulante; "Signore, sono il cugino povero del re".

PRINCIPE
Sicuro, devono essere a ogni costo nostri parenti, dovessero pure risalire a Jafet. Ma la lettera. [,legge,] "Sir John Falstaff, cavaliere, al figlio del Re pi prossimo al padre, Harry principe di Galles, salute".

POINS
Ma questo  un certificato.

PRINCIPE
Zitto! [,legge,] "Imiter i nobili romani nella brevit".

POINS
Certo intende la brevit di fiato, l'affanno.

[PRINCIPE ,legge,]
"Mi raccomando a te, ti raccomando, ti lascio. Non dare troppa confidenza a Poins, perch egli abusa della tua benevolenza tanto da giurare che sposerai sua sorella Nell. Pentiti come puoi quando non hai di meglio da fare, e con questo addio.
	"Tuo, per il s o per il no, cio secondo come lo tratti, JACK FALSTAFF per gli intimi, JOHN per fratelli e sorelle, e SIR JOHN per l'Europa tutta".

POINS
Monsignore, questa lettera la inzupper nel vino bianco e gliela far ingoiare.

PRINCIPE
Cos gli faresti rimangiare una ventina delle sue parole. Ma  vero che mi tratti cos, Ned? Devo sposare tua sorella?

POINS
Dio non le mandi fortuna peggiore! Io per non l'ho mai detto.

PRINCIPE
Be', cos ci gingilliamo col tempo, e gli spiriti dei saggi siedono sulle nuvole e ridono di noi. Il tuo padrone  qui a Londra?

BARDOLPH
S, mio signore.

PRINCIPE
Dove cena? Il vecchio cinghiale mangia sempre nel vecchio porcile?

BARDOLPH
Al solito posto, mio signore, a Eastcheap.

POINS
Con che compagnia?

PAGGIO
Efesii, mio signore, della chiesa vecchia.

PRINCIPE
Ha delle donne a cena con s?

PAGGIO
Nessuna, monsignore, salvo la vecchia madama Quickly e madama Doll Tearsheet.

PRINCIPE
E questa che razza di baldracca sar?

PAGGIO
Una donna ammodo, signore, parente del mio padrone.

PRINCIPE
S, parente come lo sono le giovenche della parrocchia con il toro del paese. Vogliamo sorprenderli mentre stanno a tavola, Ned?

POINS
Sono la vostra ombra, signore, vi seguir.

PRINCIPE
Tu, birbantello, e tu Bardolph, non una parola al vostro padrone che sono gi arrivato in citt. Ecco, per il vostro silenzio.

BARDOLPH
Non ho lingua, signore.

PAGGIO
E la mia, signore, la imbriglier.

PRINCIPE
Statemi bene; andate.
[,Escono Bardolph e il paggio,.]
Questa Doll Tearsheet dev'essere una bella strada maestra.

POINS
Ve lo assicuro, aperta a tutti come la strada fra Saint Albans e Londra.

PRINCIPE
Cosa potremo fare stasera per vedere Falstaff comportarsi secondo la sua vera natura, senza essere visti?

POINS
Possiamo metterci due giacche di cuoio e due grembiuli e servirlo a tavola come sguatteri.

PRINCIPE
Da Dio a toro? Discesa pesante! Fu il caso di Giove. Da principe a principiante? Metamorfosi vile! Sar il caso mio, perch in ogni cosa la pazzia deve corrispondere allo scopo. Seguimi, Ned. ,Escono,.

.Scena III


,Entrano Northumberland, sua moglie, [,Lady Northumberland,], ,e la moglie di Harry Percy, [,Lady Percy,].

NORTHUMBERLAND
	Ti prego, moglie amorevole, e gentile figlia,
	appianate la strada alle mie difficolt.
	Non assumete il volto dei tempi
	e non date come essi inquietudini a Percy.

LADY NORTHUMBERLAND
	Mi sono rassegnata, non dir pi nulla.
	Fa' quel che vuoi, ti guidi il tuo giudizio.

NORTHUMBERLAND
	Ahim, dolce moglie, il mio onore  in pegno,
	e solo partendo posso riscattarlo.

LADY PERCY
	Per, in nome di Dio, non andate a questa guerra!
	Un'altra volta, padre, mancaste alla parola,
	quando dovevate tenerla pi di adesso,
	quando il vostro stesso Percy, quando il mio amato Harry,
	guard molte volte a nord per vedere il padre
	giungere coi rinforzi, ma vi attese invano.
	Chi vi persuase allora di restare a casa?
	Due onori furono perduti, vostro e del figlio.
	Il vostro, il Dio del cielo lo illumini!
	Il suo, era fermo su di lui come il sole
	nella volta azzurra del cielo, e alla sua luce
	tutta la cavalleria d'Inghilterra andava
	a compiere prodezze. Egli era davvero lo specchio
	davanti a cui si armava la giovine nobilt.
	[Chi non gli stava al passo era senza gambe;
	e il parlare impetuoso, suo difetto naturale,
	diventava il modo di ogni valoroso,
	poich chi parlava piano e lentamente
	mutava questa sua qualit in imperfezione
	per somigliargli. Cos nella parola, nel passo,
	nel cibo, nei piaceri preferiti,
	nelle abitudini guerriere, nel temperamento,
	egli era l'esempio e specchio, testo e modello,
	che foggiava gli altri. E lui, lui straordinario!
	miracolo tra gli uomini! lui voi lasciaste,
	secondo a nessuno, non secondato da voi,
	ad affrontare il dio orrendo della guerra
	svantaggiato, a scendere in campo
	quando nulla se non il nome di Hotspur
	pareva sostenerlo. Cos lo lasciaste.
	Mai, mai, non fate al suo spirito il torto
	di serbare il vostro onore con pi puntiglio e scrupolo
	verso altri che lui! Lasciateli soli.
	Il Cerimoniere e l'Arcivescovo sono forti.
	Avesse avuto il mio Harry anche met dei loro uomini,
	oggi, abbracciando il mio dolce Hotspur,
	parlerei della tomba di Monmouth.]

NORTHUMBERLAND
					Ah per l'anima tua,
	bella figlia, mi togli ogni coraggio
	lamentando di nuovo gli errori del passato.
	Ma io devo andare l e affrontare il pericolo,
	altrimenti esso mi cercher altrove
	e mi trover pi impreparato.

LADY NORTHUMBERLAND
					Oh fuggi in Scozia,
	finch i nobili e il popolo armato
	abbiano un poco messo a prova la loro potenza.

LADY PERCY
	Se guadagnano terreno e vantaggio sul Re,
	allora unitevi a loro, come una costola di acciaio,
	per rafforzare la loro forza. Ma, per tutto il nostro amore,
	prima lasciate che provino. Cos fece vostro figlio;
	consentiste che cos facesse. Cos divenni vedova,
	e mai avr vita abbastanza lunga
	per innaffiare coi miei occhi quel ricordo,
	che germogli e cresca alto come il cielo,
	a memoria del mio nobile marito.

NORTHUMBERLAND
	Suvvia, suvvia, venite dentro. Il mio spirito
	 come la marea giunta al suo culmine,
	che resta immobile, senza fluire n rifluire.
	Vorrei andare a unirmi all'Arcivescovo,
	ma mille e mille ragioni mi trattengono.
	Decider per la Scozia. Star l
	finch il tempo e il vantaggio mi cercher. ,Escono,.

.Scena IV


,Entrano uno o due tavernieri, [,Francis e un altro,].

FRANCIS
Che diavolo hai portato l? Mele di San Giovanni? Lo sai che Sir John non sopporta le mele vizze.

SECONDO TAVERNIERE
Sacramento,  vero. Il Principe una volta gli mise davanti un piatto di mele di San Giovanni, gli disse che erano altri cinque Sir John, e, scappellandosi, parl cos: "Ora prender congedo da questi sei cavalieri rinsecchiti, panciuti, vecchi, vizzi". Lui and su tutte le furie. Ma se n' dimenticato.

FRANCIS
Be' allora apparecchia e posale l. E vedi se riesci a trovare l'orchestrina di Sneak; madama Tearsheet vuol sentire musica.

,Entra Will, [,un terzo taverniere,].

WILL
Sbrigatevi. La stanza dove hanno cenato  troppo calda; arriveranno subito.

FRANCIS
Bello mio, il Principe e messer Poins saranno qui a momenti, e indosseranno due delle nostre giacche e grembiuli, e Sir John non lo deve sapere.  venuto a dirmelo Bardolph.

SECONDO TAVERNIERE
Per la messa, sar la solita baldoria. Proprio una trovata eccellente.

FRANCIS
Andr a vedere se riesco a scovare Sneak. ,Esce,.

,Entrano madama Quickly, [,l'ostessa,] ,e Doll Tearsheet,.

OSTESSA
In verit, bellezza, mi pare che adesso hai un'ottima temperalit. Il tuo impulso batte anormale come meglio non potrebbe, e il tuo incarnato, ti garantisco,  rosso come una rosa, veramente, l. Ma, in fede mia, hai bevuto troppo vin di Canarie, che come vino  un gran traditore, e ti perfuma il sangue prima che una possa dire; "Che succede?". Adesso come ti senti?

DOLL
Meglio di prima, hic!

OSTESSA
Brava, ecco che dici bene. Un buon cuore vale il suo peso in oro. Guarda, arriva Sir John.

,Entra Sir John, [,Falstaff,].

FALSTAFF [,canta,]
"Quando Arturo il primo a corte..." Vuota il pitale. [,Esce il secondo taverniere,.] - [,canta,] "Ed era un degno re". Come va, madama Doll!

OSTESSA
Ha un po' di pausa di stomaco, in fede mia.

FALSTAFF
Tutte cos quelle della sua setta. Ogni volta che fanno una pausa, stanno male.

DOLL
Che tu possa restare impestato, lurida bestia,  tutta qui la consolazione che mi dai?

FALSTAFF
Sei tu che gonfi le bestie, madama Doll.

DOLL
Io gonfiarle! L'ingordigia e le malattie le gonfiano, non io.

FALSTAFF
Se il cuoco aiuta a fare l'ingordigia, tu aiuti a fare le malattie, Doll. Le prendiamo da te, Doll, le prendiamo da te. Ammettilo, mia povera santarellina, ammettilo.

DOLL
Ma sicuro, tesoro mio; le nostre collane e i nostri gioielli.

FALSTAFF
"Le vostre spille perle e carbonchi". Perch combattere valorosamente significa tornarsene zoppi, lo sai. Tornarsene dalla breccia con l'alabarda piegata, valorosamente, e correre dal chirurgo valorosamente, sfidare i cannoni carichi, valorosamente...

DOLL
Ma vatti a impiccare, capitone melmoso, vatti a impiccare!

OSTESSA
Perdiana, i vecchi modi di sempre! Mai che voi due vi vediate e non cominciate a battibeccare. In fede mia, siete tutti e due reumatici come crostini secchi; non sapete sopportare l'uno le confermit dell'altro. Ma che diavolo! Uno deve sopportare, e spetta a te [,a Doll,]. Sei tu il vaso pi fragile, come dicono, il vaso pi vuoto.

DOLL
E un vaso fragile e vuoto dovrebbe sopportare un barilone grosso e pieno cos? C' in lui tutto un carico di Bordeaux; non si  mai visto uno scafo con la stiva pi colma. Suvvia, Jack, voglio far la pace con te. Stai partendo per la guerra, e se ti rivedo o no non importa a nessuno.

,Entra taverniere, [,Francis,].

FRANCIS
Signore, c' gi l'alfiere Pistol e vorrebbe parlarvi.

DOLL
Vada sulla forca, maledetto spaccone! Non lasciarlo entrare.  la canaglia con la bocca pi sconcia d'Inghilterra.

OSTESSA
Se fa lo spaccone, non farlo salire. No, per la mia fede. Devo vivere coi miei vicini, non voglio spacconi. Ho buon nome e buona fama con la gente pi distinta. Chiudi la porta, spacconi qui non entrano. Non ho vissuto finora per cominciare adesso a sopportare le spacconate. Chiudi la porta, ti dico.

FALSTAFF
Mi senti, ostessa?

OSTESSA
Vi prego, Sir John, mettetevi il cuore in pace. Qui spacconi non ne entrano.

FALSTAFF
Mi senti?  il mio alfiere.

OSTESSA
Sciocchezze, Sir John, non ditemi niente, e il vostro alfiere spaccone non entra dalla mia porta. Ero da messer Tisick, il debutato, l'altro giorno, e, come lui mi disse - non era pi lontano di mercoled scorso - "In fede mia", mi disse, "vicina Quickly", - era presente anche messer Dumbe, il vostro vicario -, "vicina Quickly", dice, "badate ad ospitare gente civile, perch", dice lui, "avete cattiva fama". Proprio cos ha detto, so io la causa. "Infatti siete una donna onesta", mi dice, "e ben considerata; perci fate attenzione ai clienti che ricevete. Non ricevete", dice, "degli spacconi litigiosi". Ecco, qui non ne vengono. Ci sareste rimasti di stucco a sentire ci che ha detto. No, spacconi non ne voglio.

FALSTAFF
Non  uno spaccone, ostessa; un piccolo imbroglione, in fede; potete accarezzarlo tranquillamente come un cucciolo di levriero. Non far lo spaccone con una gallina faraona, se le piume le si rizzano come segno che non ci sta. Fallo salire, taverniere. [,Esce Francis,.]

OSTESSA
Imbroglione, lo chiami? La mia taverna non la chiuder a nessun onest'uomo, n a nessun imbroglione. Ma non mi piacciono le spacconate, per la mia anima; gi mi sento male a sentir dire "spaccone". Sentite, signori, come tremo, ecco, ve lo dico io.

DOLL
Tremate davvero, ostessa.

OSTESSA
Vedete? S,  la pura verit, tremo, come una foglia di pioppo. Io non li reggo gli spacconi.

,Entrano l'alfiere Pistol,, [,Bardolph,,] ,e il paggio,.

PISTOL
Dio vi salvi, Sir John!

FALSTAFF
Benvenuto, alfiere Pistol. Ecco, Pistol, ti carico con una coppa di vino. Tu scarica sull'ostessa.

PISTOL
Le scaricher addosso, Sir John, le due palle.

FALSTAFF
 a prova di pistola, vecchio mio; sar difficile che le faccia del male.

OSTESSA
Ma va', non mi bevo n prove n palle. Non mi bevo pi di quel che mi fa bene, io, piaccia o no a qualcun altro.

PISTOL
A voi dunque, madama Dorothy; vi voglio caricare.

DOLL
Caricarmi! Ti disprezzo, sporco mascalzone. Come! Miserabile canaglia schifosa, imbroglione scamiciato. Ma vai via, furfante ammuffito, vai via! Io sono pietanza per il tuo padrone.

PISTOL
Vi conosco, madama Dorothy.

DOLL
Via, furfante tagliaborse! Ladro fetente, via! Per questo vino, ti infilo il mio coltello nelle mascelle marce, se fai il tagliagole impertinente con me. Fuori dai piedi, canaglia piena di birra! Noioso buffone da fiera con la spada fasulla! Da quando, sentiamo, signore? Luce di Dio, con quelle due stringhe sopra le spalle? Puh!

PISTOL
Dio mi faccia crepare se non ti distruggo quel collettone per ci che hai detto.

FALSTAFF
Basta cos, Pistol; non mi va che ti scarichi proprio qui. Scaricati dalla nostra compagnia, Pistol.

OSTESSA
No, caro capitano Pistol, qui no, buon capitano.

DOLL
Capitano! Dannato imbroglione schifoso, non ti vergogni di farti chiamare capitano? Se i capitani la pensassero come me, te le suonerebbero di santa ragione perch gli rubi il grado prima di essertelo guadagnato. Tu capitano! Schiavo che sei, a che titolo? Per aver strappato il colletto a una povera puttana in un bordello? Capitano! Impiccatelo, mascalzone! Vive di prugne cotte marce e di dolciumi secchi. Un capitano! Luce di Dio, queste canaglie ci faranno odiare la parola"capitano" come la parola"coprire", che era un'ottima parola prima di essere usata male. Perci i capitani dovrebbero stare in guardia.

BARDOLPH
Ti prego, torna gi , buon alfiere.

FALSTAFF
Senti qua, madama Doll.

PISTOL
No, non esco. Ti dico una cosa, caporale Bardolph, potrei farla a pezzi. Gliela far pagare.

PAGGIO
Suvvia, vattene.

PISTOL
No, prima la vedr dannata nell'infernale lago di Plutone, spedita da questa mano nel fondo dell'inferno, con l'Erebo e ogni infame tortura. Amo e lenza, dico. Gi , cani, gi ! Gi , canaglie! Non havvi forse qui Irene?

OSTESSA
Buon capitan Pisello, calmatevi;  molto tardi, veramente. Vi congiuro, aggravate la vostra collera.

PISTOL
	Begli umori davvero! I cavalli da soma
	e i ronzini bolsi e satolli dell'Asia
	che non san fare che trenta miglia al giorno,
	saranno paragonati ai Cesari e ai Cannibali,
	e ai troiani greci? No, piuttosto dannateli
	con re Cerbero, e ruggisca il firmamento!
	Forse che per quisquilie ci azzufferemo?

OSTESSA
In fede mia, capitano, queste sono parole molto dure.

BARDOLPH
Vattene, buon alfiere. Qui da un momento all'altro finisce in una rissa.

PISTOL
Muoiano gli uomini come cani! Donate corone come spilli! Non havvi forse qui Irene?

OSTESSA
Parola mia, capitano, qui non c' nessuna con questo nome. Alla buon'ora! Credete che ve la negherei se ci fosse? Per l'amor di Dio, state quieto.

PISTOL
	Nutriti dunque e ingrassa, Callipoli mia bella.
	Suvvia, dateci del vino.
	"Se fortuna me tormenta, sperare me contenta".
	Forse temiam le bordate? No, faccia pur fuoco il diavolo.
	Del vino! E tu riposa l, bellezza. [,Depone la spada,.]
	Qui facciam punto, e son gli eccetera zeri?

FALSTAFF
Pistol, vorrei star quieto.

PISTOL
Dolce cavaliere, vi bacio il pugno. E che! Abbiamo visto le sette stelle.

DOLL
Per amor di Dio, buttalo gi per le scale. Un fanfarone cos non lo sopporto.

PISTOL
Gi per le scale! E che, non le conosciamo le cavallacce di Galloway?

FALSTAFF
Fallo rotolare gi , Bardolph, come uno scellino a rimbalzello. Se non sa far nient'altro che dir niente, qui non ha niente da fare.

BARDOLPH
Avanti, gi per le scale.

PISTOL [,Sguaina la spada,.]
	Ohib! Dobbiamo incidere? Dobbiamo cavar sangue?
	Morte, conciliami il sonno, accorcia i tristi miei giorni!
	Apran le Tre Sorelle spaventose ferite
	atroci, spalancate! Vieni, Atropo, dico!

OSTESSA
Questo ci far finir male!

FALSTAFF
La mia spada, ragazzo.

DOLL
Ti prego, Jack, ti prego, non sguainare.

FALSTAFF
Avanti, vattene gi .
[,Sguaina la spada e caccia Pistol,.]

OSTESSA
Questa s ch' una baraonda! Rinuncer a tenere una locanda piuttosto che trovarmi ancora in simili tremori e spaventi. Ecco, ci scappa il morto, ve lo dico io. Ahi! Ahi! Rinfoderate i vostri arnesi nudi, rinfoderate i vostri arnesi nudi. [,Escono Pistol e Bardolph,.]

DOLL
Ti prego, Jack, calmati; quella canaglia non c' pi . Ah, bastardo d'un bricconcello valoroso, tu!

OSTESSA
Non siete ferito all'inguine? Mi  parso che tentasse un tiro mancino alla vostra pancia.

[,Entra Bardolph,.]

FALSTAFF
L'hai cacciato fuori dalla porta?

BARDOLPH
Sissignore. Quel mascalzone  ubriaco. L'avete ferito, signore, alla spalla.

FALSTAFF
Mascalzone! Sfidare me!

DOLL
Ah mia dolce canaglietta! Ahim, povera scimmietta, quanto sudi! Vieni, lascia che ti asciughi la faccia; vieni, pappagorgia figlio di puttana. Ah briccone, in fede mia ti voglio bene. Sei valoroso come Ettore di Troia, vali cinque Agamennoni, sei dieci volte meglio dei Nove Prodi. Ah, farabutto!

FALSTAFF
Miserabile schiavo! Lo far ballare su una coperta, quel mascalzone.

DOLL
S, fallo, ch il cuore non ti manca. Se lo fai, io ti far ballare fra due lenzuola.

,Entrano i musicisti,.

PAGGIO
Signore,  arrivata la musica.

FALSTAFF
Che suonino. Suonate, messeri. Siedi qua sulle mie ginocchia, Doll. Uno schiavo miserabile e fanfarone! Quel mascalzone  scappato davanti a me come argento vivo.

DOLL
Verissimo perdio, e tu gli correvi dietro come una chiesa. Figlio di puttana di un lindo cinghialetto da fiera di San Bartolomeo, quando la smetterai di dar botte di giorno e menar colpi di notte, e comincerai a rattoppare per il cielo questa tua vecchia carcassa?

,Entrano, [,dietro,] ,il Principe, [,Henry,] ,e Poins, [,travestiti da tavernieri,].

FALSTAFF
Zitta, buona Doll! Non parlare come una testa di morto. Non dirmi di ricordare la mia fine.

DOLL
Senti un po', che tipo  il Principe?

FALSTAFF
Un bravo giovanotto, senza carattere. Avrebbe fatto un buon dispensiere, avrebbe affettato bene il pane.

DOLL
Dicono che Poins  un tipo spiritoso.

FALSTAFF
Lui spiritoso? Sulla forca, babbuino! Il suo spirito  denso come la mostarda di Tewkesbury. In lui non c' pi spirito che in una mazzuola.

DOLL
Allora perch il Principe gli vuole tanto bene?

FALSTAFF
Perch hanno le gambe grosse allo stesso modo, e perch gioca bene agli anelli, e mangia le anguille col finocchio, e si beve l'acquavite con dentro degli stoppini accesi, e corre la cavallina coi ragazzi, e salta sui panchetti, e bestemmia con bella grazia, e porta stivali attillati come nell'insegna dei calzolai, e non fa arrabbiare nessuno perch racconta storielle discrete, e ha tante altre qualit da giocherellone, che mostrano mente fiacca in corpo sano, e per questo il Principe lo sopporta. Perch il Principe  anche lui della stessa pasta, basterebbe il peso di un capello a far pencolare la bilancia dalla parte dell'uno o dell'altro.

PRINCIPE
A questo mozzo di ruota non gli si dovrebbero tagliare le orecchie?

POINS
Suoniamogliele davanti alla sua puttana.

PRINCIPE
Ma guarda un po' quanto gode questo sambuco vizzo a farsi grattare la capoccia come un pappagallo.

POINS
Non  strano che il desiderio sopravviva tanti anni alle prestazioni?

FALSTAFF
Baciami, Doll.

PRINCIPE
Saturno e Venere in congiunzione quest'anno! L'almanacco cosa ne dice?

POINS
E guarda se quell'infuocato Trigono del suo servo non fa il cascamorto con il vecchio libro d'appuntamenti del suo padrone, la sua lavagnetta, la sua confidente.

FALSTAFF
Sono baci adulatori quelli che mi dai.

DOLL
In fede mia, ti bacio perch ti ho sempre voluto bene.

FALSTAFF
Son vecchio, son vecchio.

DOLL
A te voglio bene pi che a uno qualsiasi di quei ragazzacci scorbutici.

FALSTAFF
Di che stoffa vorresti farti una gonna? Deve arrivarmi del denaro gioved. Domani avrai una cuffietta. Suvvia, una canzone allegra. Si fa tardi, ce ne andremo a letto. Ti dimenticherai di me quando sar partito.

DOLL
In fede mia, mi fai piangere, se parli cos. Dimostrami che mi faccio elegante prima del tuo ritorno. Be', aspetta e vedrai.

FALSTAFF
Francis, porta del vino.

PRINCIPE, POINS Subito, subito, signore.
[,Vengono avanti,.]

FALSTAFF
Per! Un figlio bastardo del Re? E tu non sei Poins, suo fratello?

PRINCIPEGUarda un po', globo di continenti peccaminosi,  questa la vita che fai?

FALSTAFF
Migliore della tua. Io sono un gentiluomo, tu un cavabirra.

PRINCIPE
Verissimo, signore, e vengo a cavarti di qui per le orecchie.

OSTESSA
Oh, Dio s'abbia in cura la tua grazia! In fede mia, benvenuti a Londra. Orbene, Dio benedica quella tua cara faccia! O Ges , venite dal Galles?

FALSTAFF
Figlio di puttana, miscuglio matto di maest, giuro su questa carne frivola e sangue corrotto, sei il benvenuto.

DOLL
Ma che dici, grasso babbeo! Ti disprezzo.

POINS
Mio signore, smonter i vostri propositi di vendetta e volter tutto in riso se non fate le cose a caldo.

PRINCIPE
Miniera di strutto d'un figlio di puttana, in che modo sconcio hai parlato di me or ora davanti a questa gentildonna onesta, virtuosa e discreta!

OSTESSA
Dio benedica il vostro buon cuore! Lei  proprio cos, in fede mia.

FALSTAFF
Perch, mi hai sentito?

PRINCIPE
Sicuro, e tu mi avevi riconosciuto, come hai fatto quando scappasti a Gad's Hill. Sapevi che ero alle tue spalle, e l'hai detto apposta per mettere alla prova la mia pazienza.

FALSTAFF
No, no, no; non  cos. Non pensavo che tu fossi a portata d'orecchio.

PRINCIPE
Allora ti costringer a confessare di avermi insultato intenzionalmente e poi sapr come trattarti.

FALSTAFF
Nessun insulto, Hal, sul mio onore, nessun insulto.

PRINCIPE
Non lo  denigrarmi, e darmi del dispensiere e affettapane e non so che altro?

FALSTAFF
Nessun insulto, Hal.

POINS
Nessun insulto?

FALSTAFF
Nessun insulto, assolutamente, Ned. Onesto Ned, proprio nessuno. Lo ho sminuito davanti ai malvagi, affinch i malvagi non si invaghiscano di te. Nel far la qual cosa ho recitato la parte di un amico premuroso e di un suddito fedele, e tuo padre me ne deve rendere grazie. Nessun insulto, Hal. Nessuno, Ned, nessuno. No, in fede, ragazzi, nessuno.

PRINCIPE
Guarda un po' se la paura pi schietta e la vigliaccheria pi completa non ti portano a far torto a questa gentildonna virtuosa per rabbonirci. Perch, lei sarebbe fra i malvagi? E la tua ostessa qui sarebbe fra i malvagi? E questo tuo ragazzo  fra i malvagi? E l'onesto Bardolph, il cui zelo gli arde nel naso,  fra i malvagi?

POINS
Rispondi, ceppo secco di olmo, rispondi.

FALSTAFF
Il diavolo ha segnato Bardolph irrevocabilmente, e la sua faccia  la cucina privata di Lucifero, dove non fa altro che arrostire gli avvinazzati. Quanto al ragazzo, c' un angelo buono che gli sta accanto, ma il diavolo acceca anche lui.

PRINCIPE
E le donne?

FALSTAFF
Una  gi all'inferno, e brucia le povere anime. All'altra io devo dei soldi, e se si danna per questo non so.

OSTESSA
No di certo, ve lo posso garantire.

FALSTAFF
No, penso che non ti dannerai. Da quel peccato sei assolta. Ma per la Madonna, c' un'altra accusa che ti riguarda: lasci che si mangi carne nella tua locanda, contro la legge, per la qual ragione penso che ti toccher ululare.

OSTESSA
Tutti gli osti lo fanno. Cos' un cosciotto o due di montone in tutta una quaresima?

PRINCIPE
Voi, gentildonna...

DOLL
Cosa dice vostra grazia?

FALSTAFF
La sua grazia dice ci a cui la sua carne si ribella.
,Peto bussa alla porta,.

OSTESSA
Chi bussa cos forte alla porta? Vai alla porta, Francis.

[,Entra Peto,.]

PRINCIPE
	Peto, ordunque! Che notizie?

PETO
	Il Re tuo padre  a Westminster,
	e vi sono venti messaggeri deboli e trafelati
	giunti dal nord. E mentre venivo qui
	ho incontrato e sorpassato dodici capitani,
	senza cappello, sudati, che bussavano alle taverne,
	e ognuno chiedeva di Sir John Falstaff.

PRINCIPE
	Perdio, Poins, mi sento molto in colpa
	a profanare con queste sciocchezze il tempo prezioso,
	quando la tempesta dell'insurrezione, vento del sud
	carico di nubi nere, comincia a sciogliersi
	e a piovere sulle nostre teste nude e inermi.
	Dammi la spada e il mantello. Falstaff, buona notte.
,Escono il Principe Henry, Poins, [,, Peto e Bardolph,].

FALSTAFF
Ora arriva il bocconcino pi dolce della notte, e noi dobbiamo andarcene senza coglierlo. [,Bussano,.] Di nuovo bussano alla porta!
[,Entra Bardolph,.]
E allora! Cosa c'?

BARDOLPH
	Signore, dovete recarvi a corte subito.
	Una dozzina di capitani vi attendono alla porta.

FALSTAFF [,al paggio,]
Paga i suonatori, briccone. Ostessa, addio. Addio, Doll. Vedete, buone donne, come le persone di merito sono ricercate. L'immeritevole pu dormire mentre l'uomo d'azione viene chiamato. Addio, mie buone donne. Se non mi mandano via su due piedi, vi rivedr prima di partire.

DOLL
Non posso parlare. Se il mio cuore non sta per scoppiare... Be', dolce Jack, abbi cura di te.

FALSTAFF
Addio, addio.
[,Escono Falstaff e Bardolph,.]

OSTESSA
Be', stammi bene. Quando rifioriscono i piselli saranno ventinove anni che ti conosco, ma un uomo pi onesto, dal cuore pi sincero... Be', addio.

BARDOLPH [,fuori scena,]
Madama Tearsheet!

OSTESSA
Cosa c'?

BARDOLPH [,fuori scena,]
Di' a madama Tearsheet di venire dal mio padrone.

OSTESSA
Oh corri, Doll, corri. Corri, cara Doll. Vieni. [,a Bardolph fuori scena,] Sta arrivando, con la faccia tutta pesta. Allora, Doll, ti decidi a venire? ,Escono,.

@ATTO III



.Scena I


,Entra il Re in vestaglia, solo, [,con un paggio,].

RE
	Va' a chiamare i Conti di Surrey e Warwick,
	Ma, prima di venire, che leggano questa lettera
	e la meditino bene. Affrettati.
[,Esce il paggio,.]
	Quante migliaia dei miei sudditi pi poveri
	a quest'ora dormono! O sonno, dolce sonno,
	tenera nutrice di natura, come ti ho spaventato,
	che pi non vuoi appesantire le mie palpebre
	e affondare i miei sensi nell'oblio?
	Perch, sonno, ti corichi in tuguri fumosi,
	steso su pagliericci scomodi,
	conciliato da mosche ronzanti al tuo sopore,
	piuttosto che nelle sale profumate dei grandi,
	sotto i baldacchini del lusso e dello sfarzo,
	e blandito dal suono delle melodie pi dolci?
	O torpido dio, perch ti corichi con gli umili
	in letti sordidi, e fai del giaciglio regale
	una guardiola o campanella d'allarme?
	Forse che tu, sull'albero alto e vertiginoso,
	non chiudi gli occhi al mozzo e gli addormenti il cervello
	nella culla dei cavalloni prepotenti
	e nelle folate turbinose dei venti,
	che afferrano le onde brutali per la cima,
	arricciandone le teste mostruose e appendendole
	con clamore assordante fra nubi fuggenti,
	sicch il tumulto desta anche la morte?
	Puoi tu, sonno ingiusto, donare il tuo riposo
	al figlio del mare fradicio in un'ora cos tremenda,
	e invece nella notte pi calma e pi silente,
	a cui si aggiungono tutti i mezzi e arredi adatti,
	negarlo a un re? Dunque, o felici poveri, riposate!
	Inquiete giacciono le teste coronate.

,Entrano Warwick, Surrey e Sir John Blunt,.

WARWICK
	Molte volte buongiorno a vostra maest!

RE
	 gi buongiorno, signori?

WARWICK
	 l'una passata.

RE
	Dunque buongiorno a tutti voi, signori.
	Avete considerato la lettera che vi ho mandato?

WARWICK
	L'abbiamo fatto, maest.

RE
	Allora sapete quanto il corpo del nostro regno
	 marcio, che malattie vi crescono rigogliose,
	e con quale pericolo, vicine al suo stesso cuore.

WARWICK
	 solo come un corpo ancora indisposto
	che pu essere restituito all'antico vigore
	con buoni consigli e alcune medicine.
	Lord Northumberland sar presto smorzato.

RE
	Dio! se si potesse leggere il libro del destino,
	e vedere il rivolgimento dei tempi
	spianare le montagne, e il continente,
	stanco di solidit e fermezza, sciogliersi
	nel mare! E altre volte vedere la cintura
	di spiagge dell'oceano star troppo larga ai fianchi
	di Nettuno; e come le beffe e i mutamenti
	del caso colmino la coppa dell'instabilit
	con liquori diversi! Ah, se ci si vedesse,
	il giovane pi felice, mirando il suo cammino,
	i pericoli scampati, le croci che lo attendono,
	chiuderebbe quel libro e si disporrebbe a morire.
	Non sono passati nemmeno dieci anni
	dacch Riccardo e Northumberland, grandi amici,
	banchettavano insieme, e solo due anni dopo
	erano in guerra. Sono appena otto anni
	che questo Percy era l'uomo pi prossimo al mio cuore,
	come un fratello si adoperava nelle mie imprese
	e deponeva il suo amore e la sua vita ai miei piedi:
	s, per me, fin sotto gli occhi di Riccardo
	lo disfidava. Ma chi di voi era presente -
	[,A Warwick,] voi, cugino Nevil, se ricordo bene -
	quando Riccardo, gli occhi colmi di lacrime,
	contraddetto e insultato da Northumberland,
	pronunci queste parole, che ora appaiono profetiche:
	"Northumberland, tu scala con la quale
	mio cugino Bolingbroke ascende al mio trono"
	(sebbene allora, Dio lo sa, io non avessi tale intento,
	se non che la necessit tanto pieg lo stato
	che la grandezza e io fummo costretti a baciarci),
	"Verr un tempo", lui prosegu, "verr
	un tempo in cui il lurido peccato, rafforzandosi,
	scoppier come un bubbone marcio". E continu,
	annunciando la condizione di questi nostri tempi
	e la rottura della nostra amicizia.

WARWICK
	Vi  una storia nella vita di tutti gli uomini,
	che riproduce le forme dei tempi passati,
	osservando la quale, un uomo pu predire,
	con buona approssimazione, gli eventi principali
	non ancora venuti alla luce, raccolti come sono
	nello scrigno dei loro semi e inizi fiochi.
	Tali eventi divengono la prole e nidiata del tempo,
	e per il carattere necessario di questo sviluppo

RE
	Riccardo pot indovinare a perfezione
	che il grande Northumberland, allora a lui infedele,
	da quel seme sarebbe cresciuto a maggiore infedelt,
	la quale non avrebbe trovato terreno in cui allignare
	se non in voi.

RE
			Queste cose sono dunque necessit?
	Affrontiamole allora come necessit.
	Proprio questa parola adesso fa appello a noi.
	Dicono che il Vescovo e Northumberland
	sono forti di cinquantamila uomini.

WARWICK
					Non pu essere, signore.
	La fama raddoppia, come la voce e l'eco,
	il numero di ci che si teme. Piaccia a vostra grazia
	andare a letto. Per l'anima mia, signore,
	le forze che avete gi inviato sul campo
	conquisteranno con grande facilit questa preda.
	Per confortarvi ancor pi , ho ricevuto
	prove sicure che Glendower  morto.
	Vostra maest  malata da due settimane,
	e questi orari inopportuni non possono che aggravare
	la vostra condizione.

RE
				Accetter il consiglio.
	E se mai questa guerra intestina fosse terminata
	vorremmo, cari signori, andare in Terrasanta.
,Escono,.

.Scena II


,Entrano il giudice Shallow e il giudice Silence, [,con Muffa, Ombra, Porro, Fiacco, Torello,].

SHALLOW
Venite, venite, venite, signore. Datemi la vostra mano, signore, datemi la vostra mano, signore. Per la croce, proprio mattiniero! Dunque come sta il mio caro cugino Silence?

SILENCE
Buon giorno, caro cugino Shallow.

SHALLOW
E come sta mia cugina la vostra compagna di letto? E la bellissima figlia vostra e mia, Ellen la mia figlioccia?

SILENCE
Ahim, cugino Shallow, nera come un merlo!

SHALLOW
Per il s e per il no, signore, scommetto che mio cugino William  diventato un bravo studente.  sempre a Oxford, non  cos?

SILENCE
Infatti, signore, a mie spese.

SHALLOW
Allora dovr presto iscriversi ai Collegi di Legge. Io ai miei tempi sono andato al Clement's Inn, dove penso parlino ancora di quella testa matta di Shallow.

SILENCE
Allora, cugino, vi chiamavano Shallow l'ardente.

SHALLOW
Per la messa, mi chiamavano di tutto. E ne avrei combinate di tutti i colori, anche, e senza fermarmi a mezza strada. C'eravamo io e il piccolo John Doit dello Staffordshire e George Barnes il nero e Francis Pickbone e Will Squele, che veniva dai Cotswold; in tutte le scuole di legge non si sono pi visti quattro scalmanati cos. E vi dir che sapevamo dove trovare la roba buona, e avevamo le migliori fra tutte a disposizione. Allora Jack Falstaff, oggi Sir John, era un ragazzo e paggio del Duca di Norfolk, Thomas Mowbray.

SILENCE
 lo stesso Sir John, cugino, che viene fra poco per arruolare soldati?

SHALLOW
Lo stesso Sir John, proprio lo stesso. Gli vidi spaccare la testa a Scoggin all'ingresso del Collegio, quando era un monello non pi alto di cos. E quello stesso giorno me le sono date con un certo Sansone Stoccafisso, fruttivendolo, dietro al Gray's Inn. Ges , Ges , i giorni matti che ho vissuto! E pensare quante mie vecchie conoscenze sono morte!

SILENCE
Li seguiremo anche noi, cugino.

SHALLOW
Certo,  certo, sicurissimo, sicurissimo. La morte, come dice il salmista,  certa per tutti, tutti devono morire. Quanto viene un buon paio di manzi alla fiera di Stamford?

SILENCE
In verit, non ci sono stato.

SHALLOW
La morte  certa. Il vecchio Double tuo concittadino  ancora vivo?

SILENCE
Morto, amico mio.

SHALLOW
Ges Ges , morto! Tirava bene coll'arco, e adesso  morto! Aveva buona mira. Giovanni il Magro gli voleva un gran bene, e scommetteva parecchio su di lui. Morto! Sapeva far centro a duecentocinquanta passi, e poteva arrivare con una freccia grossa a duecentottanta-trecento passi, che faceva bene al cuore vederlo. E una ventina di pecore quanto viene oggi?

SILENCE
Secondo come sono. Una ventina di pecore buone pu valere dieci sterline.

SHALLOW
Dunque il vecchio Double  morto?

SILENCE
Ecco che arrivano due degli uomini di Sir John Falstaff, penso.

,Entra Bardolph e un altro con lui,.

[SHALLOW]
Buongiorno, miei signori.

BARDOLPH
Di grazia, chi  il giudice Shallow?

SHALLOW
Sono io, signore, Robert Shallow, povero scudiere di questa contea, e uno dei giudici di pace del Re. In cosa posso servirvi?

BARDOLPH
Il mio capitano, signore, vi manda a salutare, il mio capitano Sir John Falstaff, gentiluomo gagliardo, perbacco, e comandante valorosissimo.

SHALLOW
 molto gentile da parte sua, signore. Lo conoscevo come un buon tiratore di bastone. Come sta il nostro cavaliere? E posso domandarvi come sta la signora sua moglie?

BARDOLPH
Perdonatemi, monsignore, un soldato s'accomoda meglio che con una moglie.

SHALLOW
Ben detto, in fede, signore, proprio ben detto, proprio. S'accomoda meglio! Proprio buona, s,  proprio buona. Le buone frasi sono altamente lodevoli, sicuro, lo sono sempre state. Accomodarsi! Viene da "accomodo". Benissimo, una frase molto bella.

BARDOLPH
	Scusate, signore,  solo una parola che ho sentito dire. Frase la chiamate? Per la luce del giorno, non conosco la frase, ma sosterr con la mia spada che la parola  una parola degna di un soldato, e una parola straordinariamente soldatesca, cribbio. Accomodarsi, cio, quando uno, come si dice, s'accomoda, o quando uno  in condizione tale che si pu pensare che sia accomodato; che  cosa ottima.

,Entra Sir John Falstaff,.

SHALLOW
Verissimo. Guardate, ecco che arriva il buon Sir John. Datemi la vostra cara mano, datemi la cara mano di vossignoria. In fede, avete buon aspetto e portate i vostri anni benissimo. Benvenuto, caro Sir John.

FALSTAFF
Sono contento di trovarvi bene, caro messer Robert Shallow. Messer Surecard, se non erro?

SHALLOW
No, Sir John,  mio cugino Silence, giudice di pace come me.

FALSTAFF
Caro messer Silence,  ben giusto che siate di pace.

SILENCE
Vossignoria  il benvenuto.

FALSTAFF
Uffa!  proprio caldo, signori. Mi avete procurato qui una mezza dozzina di uomini abili?

SHALLOW
Per la Madonna, certo che s, signore. Volete sedervi?

FALSTAFF
Fatemeli vedere, vi prego.

SHALLOW
Dov' il ruolino? Dov' il ruolino? Dov' il ruolino? Vediamo un po', vediamo un po', vediamo un po'. Ecco, ecco, ecco, ecco, ecco, ecco, ecco. S, per la Madonna, signore. Ralph Muffa! Si facciano avanti quando li chiamo, faccian cos, faccian cos. Vediamo un po', dov' Muffa?

MUFFA
Presente, col vostro permesso.

SHALLOW
Che pensate, Sir John? Un uomo ben messo, giovane, forte, e di buona famiglia.

FALSTAFF
Il tuo nome  Muffa?

MUFFA
S, con vostra licenza.

FALSTAFF
Tanto pi ora di usarti.

SHALLOW
Ha ha ha! Straordinario, in fede mia! Le cose ammuffite mancano d'uso.  buonissima! In fede, ben detto, Sir John, molto ben detto.

[FALSTAFF
Spuntatelo.]

MUFFA
Ero gi abbastanza spuntato prima e avreste potuto anche lasciarmi stare. La mia vecchia ora sar rovinata, senza nessuno per il campo e per le altre necessit. Non mi dovevate spuntare. Ci sono altri pi adatti di me a partire.

FALSTAFF
Via, taci, Muffa, devi partire. Muffa,  ora che tu venga consumato.

MUFFA
Consumato!

SHALLOW
Zitto, giovanotto, zitto. Mettiti l da parte. Non lo sai dove ti trovi? Quanto agli altri, Sir John, vediamo qua. Simone Ombra!

FALSTAFF
Giusto, accidenti, mi servir per starci seduto sotto. Scommetto che risulter soldato fresco.

SHALLOW
Dov' Ombra?

OMBRA
Presente, signore.

FALSTAFF
Ombra, di chi sei figlio?

OMBRA
Figlio di mia madre, signore.

FALSTAFF
Figlio di tua madre! Probabile, e ombra di tuo padre. Cos il figlio della femmina  l'ombra del maschio. Spesso  proprio cos, ben poco della sostanza del padre!

SHALLOW
Vi va bene, Sir John?

FALSTAFF
Ombra andr bene per l'estate. Spuntatelo, che ci servono parecchie ombre per riempire il ruolino.

SHALLOW
Tommaso Porro!

FALSTAFF
Dov'?

PORRO
Presente, signore.

FALSTAFF
Il tuo nome  Porro?

PORRO
Sissignore.

FALSTAFF
Sei un porro molto sbrindellato.

SHALLOW
Devo spuntarlo, Sir John?

FALSTAFF
Sarebbe inutile, i suoi stracci gli stanno appuntati sulla schiena, e tutto l'insieme si regge con gli spilli. Non spuntatelo affatto.

SHALLOW
Ha ha ha! Ve ne intendete, signore, ve ne intendete! Vi faccio i miei complimenti. Franco Fiacco!

FIACCO
Presente, signore.

SHALLOW
Qual  il tuo mestiere, Fiacco?

FIACCO
Sarto da donna, signore.

SHALLOW
Devo spuntarlo, signore?

FALSTAFF
Potete farlo. Ma se fosse un sarto da uomo, sarebbe lui ad appuntare voi. Sei capace di fare tanti buchi nell'esercito nemico quanti ne hai fatti nelle sottane delle donne?

FIACCO
Far quel che potr, signore. Di pi non posso fare.

FALSTAFF
Ben detto, bravo sarto da donna! Ben detto, coraggioso Fiacco! Sarai valoroso come la colomba irata o come un arditissimo topo. Spuntate ben bene il sarto da donna, messer Shallow, con un segno profondo, messer Shallow.

FIACCO
Signore, vorrei che fosse partito Porro.

FALSTAFF
E io vorrei che tu fossi un sarto da uomo, per ricucirlo in modo che potesse partire. Non posso avere come soldato semplice chi  capitano di tante migliaia di pidocchi. Basta cos, fortissimo Fiacco.

FIACCO
Baster, signore.

FALSTAFF
Ti sono obbligato, reverendo Fiacco. A chi tocca?

SHALLOW
Pietro Torello del Prato!

FALSTAFF
S, per la Madonna, vediamo Torello.

TORELLO
Presente, signore.

FALSTAFF
Dio m' testimone, un tipo in gamba! Avanti, spuntami Torello fino a farlo muggire per risposta.

TORELLO
O signore! Mio buon signor capitano...

FALSTAFF
Come, muggisci gi prima di essere spuntato?

TORELLO
O Dio, signore! Sono malato.

FALSTAFF
Che malattia hai?

TORELLO
Un raffreddore fottuto, signore, una tosse, signore, che mi son preso suonando le campane in onore del Re, signore, per l'anniversario dell'incoronazione.

FALSTAFF
Va be', andrai in guerra in camicione. Ti faremo passare il raffreddore, e dar ordine che i tuoi amici suonino la campana per te. Questi sono tutti?

SHALLOW
Ne abbiamo gi chiamati due di pi del vostro numero. Dovete prenderne solo quattro da noi, signore. Dunque, vi prego, venite a pranzo con me.

FALSTAFF
Sentite, verr a bere con voi, ma non posso fermarmi a pranzo. Sono lieto di vedervi, in fede mia, messer Shallow.

SHALLOW
Oh, Sir John, vi ricordate quando passammo tutta la notte al Mulino, a Campo San Giorgio?

FALSTAFF
Non dite altro, caro messer Shallow, non dite altro.

SHALLOW
Ah! Una notte coi fiocchi. E Jane Lavoradinotte  viva?

FALSTAFF
Vive, messer Shallow.

SHALLOW
Non mi poteva sopportare, mai.

FALSTAFF
Mai, mai, diceva sempre che non poteva soffrire messer Shallow.

SHALLOW
Sacramento, sapevo farla imbestialire. Era roba buona a quei tempi. Si tiene su bene?

FALSTAFF
Vecchia, messer Shallow, vecchia.

SHALLOW
Certo, deve essere vecchia. Non pu fare a meno di essere vecchia. Sicuro che  vecchia, aveva avuto Robertino Lavoradinotte dal vecchio Lavoradinotte prima che io venissi in collegio al Clement's Inn.

SILENCE
Cio cinquantacinque anni fa.

SHALLOW
Ah, cugino Silence, sapeste quello che abbiamo visto questo cavaliere ed io! Eh, Sir John, dico bene?

FALSTAFF
Abbiamo udito le scampanate di mezzanotte, messer Shallow.

SHALLOW
S che l'abbiamo, s che l'abbiamo, s che l'abbiamo, in fede mia Sir John, s che l'abbiamo. La nostra parola d'ordine era "Su il bicchiere, ragazzi!". Venite, andiamo a pranzo, venite, andiamo a pranzo. Ges , i giorni che abbiamo visto! Venite, venite. ,Escono, [,Falstaff e i giudici,].

TORELLO
Buon messer corporale Bardolph, siatemi amico, ed ecco quattro pezzi da dieci scellini di Enrico in corone francesi, per voi. In verit, signore, preferirei andare sulla forca piuttosto che partire. Eppure, per parte mia, signore, non me ne importa, ma  che non ne ho voglia e, per parte mia, vorrei restare con i miei amici. Altrimenti, signore, per parte mia non me ne importerebbe tanto.

BARDOLPH
Va' l, mettiti da parte.

MUFFA
E buon messer caporale capitano, per amore della mia vecchia, siatemi amico. Non ha nessuno che le possa far i lavori quando sono partito, ed  vecchia e non pu cavarsela. Ne avrete quaranta, signore.

BARDOLPH
Va' l, mettiti da parte.

FIACCO
In fede mia, non me ne importa. Un uomo muore una volta sola. Siamo in debito di una morte con Dio. Non sar mai un vigliacco. Se  mio destino, bene. Se non lo , bene. Nessuno vale tanto da non servire il suo principe. Vada come vada, chi muore quest'anno  gi pari per l'anno prossimo.

BARDOLPH
Ben detto, sei un brav'uomo.

FIACCO
Parola mia, non sono un vigliacco.

,Entrano Falstaff e i giudici,.

FALSTAFF
Dunque, signor mio, quali debbo prendere?

SHALLOW
Quattro a vostra scelta.

BARDOLPH
Signore, una parola. Ho qui tre sterline per mandar liberi Muffa e Torello.

FALSTAFF
Va bene, va bene.

SHALLOW
Dunque, Sir John, quali sono i quattro che volete?

FALSTAFF
Scegliete voi per me.

SHALLOW
Per la Madonna, allora; Muffa, Torello, Fiacco e Ombra.

FALSTAFF
Muffa e Torello. Quanto a te, Muffa, resta a casa finch non puoi pi prestare servizio. E quanto a te, Torello, cresci pure finch ne avrai l'et. Di voi due non ne voglio sapere.

SHALLOW
Sir John, Sir John, non fate torto a voi stesso. Sono gli uomini pi in gamba, e vorrei che prendeste i migliori.

FALSTAFF
Volete insegnare a me, messer Shallow, a scegliere un uomo? Che m'importa del braccio, dei muscoli, della statura e della corporatura robusta di un uomo! Datemi lo spirito, messer Shallow. Prendiamo Porro. Vedete che aspetto sbrindellato che ha. Questo vi caricher e scaricher il moschetto con la rapidit dei colpi di martello di un lavoratore di peltro, lo sollever e abbasser pi svelto di quello che appende al bastone i secchi del birraio. E quest'altro tipo smunto, Ombra. Ecco uno che mi piace. Non presenta bersaglio al nemico: l'avversario pu mirare altrettanto facilmente al filo d'un temperino. Quanto poi alla ritirata, con che velocit correr questo Fiacco che  sarto da donna! Oh, datemi uomini sparuti, e risparmiatemi i dotati. Bardolph, mettimi un moschetto in mano a Porro.

BARDOLPH
Tieni, Porro, prendi la mira. Cos, cos, cos.

FALSTAFF
Ors , maneggiami il tuo moschetto. Cos. Benissimo. Ancora. Benissimo, eccellente. Oh, datemi sempre un tiratore piccolo, magrolino, vecchio, rinsecchito, pelato. Ben fatto davvero, Porro. Sei una buona crosta di rogna. Aspetta, eccoti sei soldi.

SHALLOW
Non  padrone del mestiere, non fa bene. Ricordo che al campo di Mile End, quando stavo al Clement's Inn - a quei tempi facevo la parte di Sir Dagonet nello spettacolo di re Art - c'era un tipetto sottile, che maneggiava il suo pezzo cos, e correva indietro e correva avanti, e si faceva sotto e si rifaceva sotto. "Ra-ta-ta", faceva, "Bum", faceva, e di nuovo se ne scappava, e di nuovo rieccolo l. Uno cos non lo vedr pi .

FALSTAFF
Questi uomini andranno bene, messer Shallow. Dio vi abbia in cura, messer Silence; con voi non user molte parole. Addio, miei due signori. Vi sono obbligato. Devo fare dodici miglia prima di notte. Bardolph, dai ai soldati le giubbe.

SHALLOW
Sir John, Dio vi benedica! Dio renda prospere le vostre imprese! Dio ci mandi pace! Sulla via del ritorno visitate la nostra casa per rinnovare la nostra amicizia. Chiss che io non venga con voi a corte.

FALSTAFF
Davanti a Dio, vorrei proprio che veniste, messer Shallow.

SHALLOW
Andate, dicevo per dire. Dio vi conservi.

FALSTAFF
Statevi bene, gentiluomini gentili. Escono [,i giudici,]. Avanti, Bardolph, porta via gli uomini. [,Escono tutti tranne Falstaff,.] Al mio ritorno, voglio fare il pelo a questi giudici. Vedo bene il fondo del giudice Shallow. Dio, Dio, come siamo soggetti noi vecchi al vizio della menzogna! Questo giudice morto di fame non ha fatto altro che cianciare delle pazzie della sua giovent e delle prodezze che ha fatto dalle parti di Turnbull Street, e una parola su tre era una bugia, data a bere a chi ascolta pi regolarmente del tributo del Gran Turco. Me lo ricordo al Clement's Inn, pareva un omino ricavato dopo cena da una crosta di formaggio. Da nudo, era tal quale un ravanello a due radici, con sopra una testa bislacca tagliata con un coltello. Era tanto minuto che le sue forme a una vista debole risultavano invisibili. Era lo spirito stesso della carestia, ma anche lascivo come una scimmia, le puttane lo chiamavano mandragola. Era sempre in ritardo sulla moda, e cantava alle vecchie bagasce le canzoni che udiva fischiare ai carrettieri, e giurava che erano invenzioni e serenate sue. E adesso questa sciaboletta da Vizio di palcoscenico  diventato scudiere, e parla di Giovanni il Magro familiarmente come se ne fosse fratello giurato, e scommetto che non l'ha mai visto che una volta, al torneo, quando quello gli ruppe la testa per essersi intrufolato fra gli uomini del Cerimoniere. Io c'ero, e dissi a Giovanni il Magro che picchiava il proprio nome, perch avresti potuto infilare lui e tutta la sua roba in una pelle d'anguilla; per lui l'astuccio di un clarino era un palazzo, una reggia. E ora ha terre e manzi. Be', approfondir la sua conoscenza, se ritorno, e sar difficile che non ne cavi pi che da due pietre filosofali. Se la giovane laschetta fa gola al vecchio luccio, non vedo perch, secondo legge di natura, io non possa farne un boccone. Diamo tempo al tempo, e basta. ,Esce,.

@ATTO IV



.Scena I


,Entrano l'Arcivescovo, [,di York,],, Mowbray, Hastings, [,e altri,],, nella Foresta di Gaultree,.

ARCIVESCOVO
	Qual  il nome di questa foresta?

HASTINGS
	La foresta di Gaultree, se piace a vostra grazia.

ARCIVESCOVO
	Fate sosta qui, signori miei, e mandate esploratori
	per scoprire il numero dei nostri nemici.

HASTINGS
	Li abbiamo gi inviati.

ARCIVESCOVO
				Avete fatto bene.
	Amici miei, fratelli in questa grande impresa,
	devo informarvi che ho ricevuto
	da Northumberland una lettera di data recente,
	fredda per intento, tenore e sostanza;
	qui egli vorrebbe essere, con forze
	che si addicano al suo rango,
	le quali non ha potuto arruolare. Perci
	si  ritirato in Scozia, a maturare
	le sue fortune, e conclude con voti cordiali
	che i vostri sforzi sopravvivano al rischio
	e allo scontro temibile col nemico.

MOWBRAY
	Cos le speranze che riponevamo in lui crollano
	e vanno in pezzi.

,Entra un messaggero,.

HASTINGS
			Dunque, che notizie?

MESSAGGERO
	A occidente di questa foresta, meno di un miglio da qui,
	in buon ordine avanzano i nemici,
	e, dal terreno che coprono, valuto il loro numero
	a trentamila uomini o poco meno.

MOWBRAY
	Giusto il numero che avevamo calcolato.
	Muoviamo innanzi e affrontiamoli sul campo.

ARCIVESCOVO
	Quale capo, armato di tutto punto, viene avanti?

,Entra Westmoreland,.

MOWBRAY
	Credo sia il signore di Westmoreland.

WESTMORELAND
	Salute e sinceri omaggi dal nostro generale,
	il principe Lord John, Duca di Lancaster.

ARCIVESCOVO
	Parlate tranquillamente, monsignore di Westmoreland.
	A cosa dobbiamo la vostra visita?

WESTMORELAND
					Allora, signore,
	a vostra grazia rivolgo principalmente
	la sostanza del mio discorso. Se la ribellione
	venisse nel suo vero aspetto, con turbe abbiette e vili,
	condotta da giovani sanguinari, difesa con rabbia,
	e fomentata da monelli e mendicanti,
	dico, se la rivolta dannata cos apparisse,
	nella sua forma vera, pi propria e originale,
	voi, reverendo padre, e questi nobili signori,
	non sareste qui, a ornare la forma laida
	dell'insurrezione vile e sanguinaria
	con i vostri onori intatti. Voi, Lord Arcivescovo,
	il cui seggio posa sulla pace civile,
	la cui barba  inargentata dalla mano della pace,
	la cui dottrina e belle lettere ha educato la pace,
	i cui bianchi paramenti rappresentano l'innocenza,
	la colomba e lo stesso spirito benedetto della pace,
	perch traducete voi stesso cos malamente
	dalla loquela tanto armoniosa della pace
	nell'idioma stonato e violento della guerra,
	mutando i vostri libri in tombe, l'inchiostro in sangue,
	le penne in lance e la vostra divina lingua
	in una tromba rumorosa e in un segnale di guerra?

ARCIVESCOVO
	Perch faccio cos? Questa la vostra domanda.
	La ragione in breve; siamo tutti malati,
	[e con le ore spese nell'ingordigia e nei piaceri
	ci siamo procurati una febbre bruciante,
	per cui dobbiamo cavarci sangue. Di questo male
	il nostro defunto re Riccardo, contagiato, mor.
	Ma, nobilissimo Lord di Westmoreland,
	io non mi assumo qui ruolo di medico
	e nemmeno quale nemico della pace
	marcio nelle schiere degli uomini d'armi,
	ma indosso brevemente l'aspetto pauroso della guerra,
	per imporre una dieta alle menti gonfie e sazie d'agio
	e rimuovere gli ostacoli che cominciano a bloccare
	le vene stesse della nostra vita. Parler pi chiaro.
	Ho pesato attentamente con una giusta bilancia
	i torti che le nostre armi possono fare e i torti che subiamo,
	e trovo che i nostri mali pesano pi delle nostre offese.
	Vediamo in che senso corre il flusso del tempo,
	e siamo strappati dal luogo quieto che in esso abbiamo
	dal torrente impetuoso dell'occasione,
	e abbiamo l'elenco di tutte le nostre lagnanze
	da mostrare, a tempo opportuno, in una serie di articoli;
	elenco che gi da gran tempo offrimmo al Re,
	ma non potemmo con nessuna istanza ottenere udienza.
	Quando subiamo torti e vogliamo esporre lamentele,
	ci  negato accesso alla sua persona,
	proprio da coloro che pi ci hanno fatto torto.]
	I pericoli dei giorni or ora trascorsi,
	la cui memoria  scritta sulla terra
	con sangue ancora visibile, e gli esempi
	che occorrono ogni minuto, anche adesso,
	ci hanno fatto indossare queste armi disdicevoli,
	non per rompere la pace o un qualsiasi suo ramo,
	ma per stabilire qui una pace vera,
	in cui al nome corrisponda il fatto.

WESTMORELAND
	Quando mai il vostro appello fu respinto?
	In che modo siete stato offeso dal Re?
	Quale nobile  stato subornato per angariarvi,
	sicch ora sigillate il libro fuorilegge e sanguinario
	della ribellione menzognera con un sigillo divino
	e consacrate la lama amara della sommossa?

ARCIVESCOVO
	Il mio fratello generale, il popolo,
	la crudelt privata al mio fratello carnale,
	sono queste, specialmente, le mie vertenze.

WESTMORELAND
	Non vi  necessit di queste riparazioni,
	e se vi fosse, non toccherebbero a voi.

MOWBRAY
	Perch non a lui in parte, e a noi tutti,
	che sentiamo le ferite dei giorni passati,
	e sopportiamo che la situazione presente
	gravi con mano pesante e ingiusta
	sul nostro onore?

WESTMORELAND
			[Mio buon Lord Mowbray,
	interpretate i tempi secondo le loro necessit,
	e direte invero che sono i tempi,
	non gi il Re, a recarvi offesa.
	Eppure quanto a voi, non mi sembra
	sia nei confronti del Re che del presente tempo
	che abbiate anche un solo pollice di terreno
	su cui basare le vostre lagnanze. Non foste reintegrato
	in tutte le signorie del Duca di Norfolk,
	il vostro nobile padre di ottima memoria?

MOWBRAY
	Cosa aveva perduto mio padre nell'onore,
	che dovesse essere risuscitato e rianimato in me?
	Il Re che lo amava, come stavano le cose,
	fu per forza costretto a bandirlo.
	E allorch lui e Henry Bolingbroke,
	entrambi montati e ardenti in sella
	dei corsieri che nitrivano sfidando lo sprone,
	le lance in resta, le visiere calate,
	gli occhi di fuoco scintillanti dall'acciaio,
	mentre la tromba sonora li spingeva allo scontro,
	allora, allora, quando nulla avrebbe potuto trattenere
	mio padre dal petto di Bolingbroke,
	oh, quando il Re gett a terra la mazza,
	la sua vita stessa dipendeva dallo scettro che gett.
	Allora abbatt se stesso e la vita di tutti quelli
	che per vie legali e forza di spada
	sono poi periti sotto Bolingbroke.

WESTMORELAND
	Lord Mowbray, ora parlate senza sapere cosa dite.
	A quel tempo il Conte di Hereford era stimato
	in Inghilterra il gentiluomo pi valoroso.
	Chi sa a chi allora avrebbe arriso la fortuna?
	Ma se l vostro padre fosse stato vincitore,
	non sarebbe mai uscito vivo da Coventry.
	Poich tutta la nazione con una sola voce
	gli gridava odio, e tutti i voti e affetti
	erano posti su Hereford, che essi amavano invero
	e benedivano e riverivano, pi del Re.]
	Ma tutto ci  solo una digressione dal mio compito.
	Qui vengo per incarico del Principe nostro generale
	per conoscere le vostre lagnanze, per dirvi da parte sua
	che vi dar udienza e che l dove
	appariranno giuste le vostre richieste,
	avrete soddisfazione e tutto sar ovviato
	che possa anche soltanto farvi pensare nemici.

MOWBRAY
	Ma egli ci ha costretti a forzarlo a questa offerta,
	ed essa proviene da calcolo, non amore.

WESTMORELAND
	Mowbray, siete arrogante a interpretarla cos.
	L'offerta viene da clemenza, non da paura.
	Poich, guardate, il nostro esercito ci  sotto gli occhi,
	e sul mio onore,  troppo sicuro di s
	per ammettere alcun pensiero di paura.
	Le nostre schiere hanno nomi maggiori delle vostre,
	i nostri uomini sono pi provetti nell'uso delle armi,
	le nostre armi altrettanto efficaci, la nostra causa migliore.
	Dunque ragione vuole che i nostri cuori siano tranquilli.
	Non dite perci che la nostra offerta  forzata.

MOWBRAY
	Per me non dovremmo ammettere nessun negoziato.

WESTMORELAND
	Questo dimostra solo la vergogna del vostro delitto.
	Causa debole non ama discussioni.

HASTINGS
	Il principe John ha piena commissione,
	per ampi poteri conferitigli da suo padre,
	di sentire e decidere definitivamente
	sulle condizioni che proporremo?

WESTMORELAND
	Ci  implicito nel titolo di generale.
	Mi sorprende che poniate una domanda cos ovvia.

ARCIVESCOVO
	Prendete dunque, Lord Westmoreland, questo documento,
	poich esso contiene le nostre lagnanze generali.
	Soddisfatta che sia ogni singola richiesta qua dentro,
	e quando tutti gli aderenti alla nostra causa, qui e altrove,
	che si sono congiunti a questa impresa
	siano stati assolti con formali accordi
	e pronta esecuzione del nostro volere,
	allora limitandoci a noi e ai nostri scopi
	rientreremo entro l'alveo dell'obbedienza
	e legheremo le nostre forze al braccio della pace.

WESTMORELAND
	Lo mostrer al generale. Signori, piaccia a voi
	che ci incontriamo davanti a entrambi i nostri eserciti,
	e concludiamo la pace - Dio lo voglia! -
	oppure chiamiamo al campo di battaglia le spade
	che dovranno decidere.

ARCIVESCOVO
				Signore, cos faremo.
,Esce Westmoreland,.

MOWBRAY
	Qualcosa nell'animo mi dice che nessuna
	delle nostre condizioni di pace regger.

HASTINGS
	Non temete. Se possiamo fare la pace
	con clausole cos ampie e ferme
	come quelle su cui si fonda la nostra proposta
	la nostra pace star salda come un monte roccioso.

MOWBRAY
	S, ma la loro opinione di noi sar tale
	che ogni occasione lieve e pretestuosa,
	s, ogni motivo futile, frivolo e balzano
	per il Re avr il sapore di questa rivolta,
	sicch, fossimo pure martiri per fedelt al Re,
	saremo vagliati da un vento cos violento
	che persino il nostro grano parr leggero come pula
	e il bene non verr distinto dal male.

ARCIVESCOVO
	No, no, mio signore. Considerate. Il Re  stanco
	di sospetti tanto sottili e capziosi.
	Poich ha scoperto che risolvere un dubbio con la morte
	ne suscita due maggiori in chi sopravvive,
	e pertanto canceller dai suoi libri i vecchi conti
	e non conserver testimonianza nella mente
	che possa ripetere e raccontare le sue perdite
	a nuova memoria. Infatti sa benissimo
	che non pu liberare dalle erbacce la sua terra
	con l'ampiezza che i suoi sospetti suggerirebbero.
	I nemici sono cos radicati fra gli amici
	che, strappando per estirpare un nemico,
	svelle egualmente e scuote un amico.
	Cos che questa terra, come una moglie ingiuriosa
	che l'ha fatto adirare fino a spingerlo alle percosse,
	mentre egli vuol batterla tiene alto il figlioletto
	e sospende la punizione incombente
	nel braccio levato per somministrarla.

HASTINGS
	Inoltre il Re ha spezzato tutte le sue verghe
	sui ribelli recenti, e ora gli manca
	lo strumento stesso per punire.
	Cos la sua forza, come un leone sdentato,
	pu minacciare ma non mantenere.

ARCIVESCOVO
					Verissimo.
	E pertanto siate certo, mio buon Lord Cerimoniere,
	che se ora concludiamo la nostra riconciliazione,
	questa pace, come un arto spezzato e ricongiunto,
	sar pi forte per essere stata rotta.

MOWBRAY
						Cos sia.
	Ecco che torna il mio Lord di Westmoreland.

,Entra Westmoreland,.


WESTMORELAND
	Il Principe  qui vicino. Piaccia alle vostre signorie
	incontrare sua grazia a distanza eguale fra i nostri eserciti.

MOWBRAY
	Vostra grazia di York, il nome di Dio, fatevi avanti.

ARCIVESCOVO
	Precedetemi e salutate sua grazia. Mio Lord, veniamo.

.Scena II


,Entra il principe John [di Lancaster] e il suo esercito,.

LANCASTER
	Ben lieto di incontrarvi, cugino Mowbray.
	Buon giorno a voi, gentile Lord Arcivescovo.
	Egualmente a voi, Lord Hastings, e a tutti.
	Mio Lord di York, stavate meglio
	quando il vostro gregge, radunato dalla campana,
	vi circondava per udire con reverenza
	la vostra esposizione del testo sacro,
	di ora che vi vediamo fatto uomo di ferro,
	incitare una turba di ribelli col vostro tamburo,
	volgendo il verbo in spada, la vita in morte.
	L'uomo che siede nel cuore di un monarca
	e matura al sole del suo favore,
	se abusa della protezione di quel re,
	ahim, quali malanni pu suscitare
	all'ombra di tanta grandezza. Per voi, Lord Vescovo,
	 lo stesso. Chi non ha sentito dire
	quanto eravate addentro ai libri di Dio?
	Per noi eravate l'oratore nel suo parlamento,
	per noi la voce immaginata di Dio stesso,
	l'interprete medesimo e il messaggero
	fra la grazia, la santit del Cielo
	e le nostre povere menti. Oh! chi potr credere
	che voi abusate della reverenza del vostro stato,
	e coinvolgete l'ausilio e la grazia del Cielo,
	come un favorito falso usa il nome del principe,
	in opere disonorevoli? Avete arruolato
	sotto pretesto di zelo per Iddio
	i sudditi del Suo vicario, di mio padre,
	e insieme contro la pace del Cielo e di lui
	li avete qui fatti sollevare.

ARCIVESCOVO
				Caro Lord di Lancaster
	non sono qui contro la pace di vostro padre,
	ma, come gi dissi al Lord di Westmoreland,
	i tempi disordinati, lo vedono tutti,
	ci premono e costringono a un abito innaturale,
	in difesa della nostra sicurezza. Inviai a vostra grazia
	i dettagli e i particolari delle nostre lagnanze,
	le quali la corte ha respinto con disprezzo:
	da ci  nata questa guerra, figlia dalle teste d'Idra,
	i cui occhi tremendi possono facilmente indursi al sonno
	concedendo le nostre richieste sacrosante,
	e la fedele obbedienza, guarita da questa follia,
	si piegher sottomessa ai piedi della maest.

MOWBRAY
	Se no, siamo pronti a tentare la fortuna
	fino all'ultimo uomo.

HASTINGS
				E anche se qui cadiamo,
	abbiamo rinforzi per rinnovare il nostro tentativo.
	Se anche questi falliscono, subentreranno i loro amici,
	e cos nascer una successione di malanni,
	e l'erede continuer la contesa dell'altro erede
	finch l'Inghilterra generer figli.

LANCASTER
	Siete troppo superficiale, Hastings, troppo superficiale,
	per sondare a fondo i tempi futuri.

WESTMORELAND
	Piaccia a vostra grazia dir loro apertamente
	fino a che punto vi aggradano le loro richieste.

LANCASTER
	Tutte mi aggradano, e le concedo volentieri,
	e giuro, sull'onore del mio sangue,
	le intenzioni di mio padre sono state fraintese
	e alcuni della sua corte hanno troppo liberamente
	abusato dei suoi propositi e della sua autorit.
	Monsignore, questi torti saranno prontamente riparati,
	per l'anima mia, lo saranno. Se vi aggrada,
	rinviate le vostre forze alle loro diverse contee,
	come noi le nostre. E qui in mezzo ai due eserciti
	beviamo insieme da amici e abbracciamoci,
	che tutti i loro occhi possano portare a casa i segni
	del nostro amore e amicizia ricomposti.

ARCIVESCOVO
	Accetto la vostra parola principesca che riparerete i torti.

[LANCASTER]
	Io ve la do, e manterr la parola:
	su questo bevo alla grazia vostra.

[HASTINGS]
	Andate, capitano, e comunicate all'esercito
	queste notizie di pace. Che abbiano la paga, e partano.
	So che ne avranno piacere. Presto, capitano.
,Esce, [,capitano,].

ARCIVESCOVO
	A voi, mio nobile Lord di Westmoreland.

WESTMORELAND
	Brindo a vostra grazia e, se conosceste le fatiche
	che ho posto nel generare la pace presente
	berreste liberamente. Ma l'amore che vi porto
	si mostrer pi apertamente in seguito.

ARCIVESCOVO
	Non dubito di voi.

WESTMORELAND
			Ci mi rallegra.
	Salute al mio Lord e gentile cugino, Mowbray.

MOWBRAY
	Mi augurate salute in un momento assai opportuno,
	poich d'improvviso mi sento male.

ARCIVESCOVO
	Alla vigilia dei malanni gli uomini son sempre allegri,
	ma il malessere precorre i buoni eventi.

WESTMORELAND
	Perci state allegro, cugino, ch l'improvviso affanno
	serve a dire: "Cosa buona vien domani".

ARCIVESCOVO
	Credetemi, sono molto allegro di spirito.

MOWBRAY
	Tanto peggio, se la vostra regola  vera.
,Grida, [,fuori scena,].

LANCASTER
	La notizia della pace  data. Sentite che grida!

MOWBRAY
	Sarebbero state grida di gioia dopo la vittoria.

ARCIVESCOVO
	Una pace ha la natura di una conquista,
	poich allora entrambe le parti sono nobilmente sottomesse,
	e nessuna delle due  sconfitta.

LANCASTER
					Andate, signore,
	e fate congedare anche il nostro esercito.
[,Esce Westmoreland,.]
	E, mio buon signore, se non vi dispiace, le nostre truppe
	sfilino dinanzi a noi, affinch possiamo osservare
	gli uomini che avremmo dovuto combattere.

ARCIVESCOVO
	Andate, buon Lord Hastings,
	e prima di essere congedati sfilino qui davanti.
[,Esce Hastings,.]

LANCASTER
	Confido, signori, che stanotte dormiremo insieme.
,Entra Westmoreland,.
	Orbene, cugino, perch il nostro esercito  fermo?

WESTMORELAND
	I capi, avendo da voi l'ordine di attendere,
	non partiranno prima di avervi udito parlare.

LANCASTER
	Conoscono il loro dovere.

,Entra Hastings,.

HASTINGS
	Signore, il nostro esercito  gi disciolto.
	Come vitelli liberati dal giogo, si incamminano
	a est, nord, sud, e, come una scolaresca congedata,
	ognuno corre verso la casa e i giochi.

WESTMORELAND
	Buone notizie, mio Lord Hastings, per le quali
	io ti arresto, traditore, per alto tradimento.
	E voi, Lord Arcivescovo, e voi, Lord Mowbray,
	vi accuso entrambi di tradimento capitale.

MOWBRAY
	 giusto e onorevole questo modo di agire?

WESTMORELAND
	Lo  forse la vostra assemblea?

ARCIVESCOVO
	Mancherete alla parola?

LANCASTER
				Non te ne ho data alcuna.
	Vi ho promesso riparazione di quelle lagnanze
	che lamentavate, il che, sul mio onore,
	attuer con cura cristianissima.
	Ma quanto a voi, ribelli, preparatevi
	ad assaggiare quel che spetta alla ribellione.
	Stoltissimamente avete arruolato queste forze,
	scioccamente qui condotte, stupidamente congedate.
	Rullino i nostri tamburi, inseguite i dispersi.
	Dio, non noi, ha oggi combattuto sicuramente.
	Si portino questi traditori al ceppo della morte,
	vero letto del tradimento, dove esso rende l'anima.
[,Escono,.]

.Scena III


,Squilli di trombe, Scorrerie. Entra Falstaff, [,e Coleville, uno incontro all'altro,].

FALSTAFF
Quale  il vostro nome, signore? Di quale grado siete, e di quale luogo?

COLEVILLE
Sono un cavaliere, signore, il mio nome  Coleville della Valle.

FALSTAFF
Bene, dunque Coleville  il vostro nome, cavaliere  il vostro grado, e il vostro luogo una valle. Coleville rester il vostro nome, traditore il vostro grado, e la galera il vostro luogo, un luogo abbastanza profondo. Cos sarete sempre Coleville della Valle.

COLEVILLE
Non siete voi Sir John Falstaff?

FALSTAFF
Uomo buono quanto lui, signore, chiunque io sia. Vi arrendete, signore, o devo sudare per voi? Se sudo, sono le lacrime di chi ti vuol bene, e piangono la tua morte. Pertanto fatti venire un terrore e tremore, e implora la mia misericordia.

COLEVILLE
Penso che siate Sir John Falstaff, e cos pensando mi arrendo.

FALSTAFF
Ho tutta una folla di lingue in questa mia pancia, e non ce n' una che non pronunci il mio nome. Se avessi appena una pancia qualsiasi, sarei l'uomo pi valoroso d'Europa e basta. La mia rovina  il ventre, il ventre, il ventre. Ecco venire il nostro generale.

,Entra, [,il principe,] ,John, [,di Lancaster,],, Westmoreland, [,, Blunt,] ,e gli altri. Suona la ritirata.,

LANCASTER
	La furia  passata, non inseguite pi .
	Richiamate le truppe, caro cugino Westmoreland.
[,Esce Westmoreland,.]
	Dunque, Falstaff, dove eravate tutto questo tempo?
	Quando tutto  finito, allora venite.
	Questi vostri trucchi e indugi, per la mia vita,
	un giorno o l'altro spezzeranno la schiena a una forca.

FALSTAFF
Mi dispiacerebbe, signore, se non fosse cos. Finora non ho mai visto che rimproveri e critiche ricompensare il valore. Pensate che io sia una rondine, una freccia, una pallottola? Ho forse, coi miei movimenti vecchi e miserevoli, la velocit del pensiero? Sono arrivato qui di corsa, al limite estremo delle possibilit. Cavalli da posta ne ho azzoppato nove ventine e rotti, e qui, impolverato dal viaggio come sono, ma immacolato e puro nel mio onore, ho fatto prigioniero Sir John Coleville della Valle, cavaliere furiosissimo e nemico valoroso. Ma a che sorprendersi? Mi ha visto e si  arreso, cos che posso dire a ragione, come quel romano col naso a uncino: "Venni, vidi e vinsi".

LANCASTER
 stato pi per cortesia sua che per merito vostro.

FALSTAFF
Non so. Eccolo qui, qui ve lo consegno. E prego vostra grazia che la cosa venga registrata fra le altre imprese della giornata, altrimenti perdio la far mettere in una ballata apposta, con sopra il mio ritratto e Coleville che mi bacia i piedi. Qualora mi costringerete a tale passo, se non sembrerete tutti a mio confronto dei soldini dorati, e se nel cielo chiaro della fama non vi superer in luminosit quanto la luna supera le ceneri dell'elemento, che a suo confronto paiono capocchie di spillo, non credete pi alla parola di un gentiluomo. Perci fate che io abbia giustizia, e che il merito s'innalzi.

LANCASTER
Il tuo  troppo pesante per alzarsi.

FALSTAFF
Che brilli allora.

LANCASTER
Il tuo  troppo opaco per brillare.

FALSTAFF
Faccia allora qualcosa che mi porti bene, caro signor mio, e chiamatelo come volete.

LANCASTER
Il tuo nome  Coleville?

COLEVILLE
Lo , mio signore.

LANCASTER
Tu sei un famoso ribelle, Coleville.

FALSTAFF
E un suddito famoso e fedele lo ha catturato.

COLEVILLE
	Lo sono, signore, solo quanto i miei superiori
	che qui mi condussero. Fossi stato io a comandarli
	voi li avreste vinti a ben pi caro prezzo.

FALSTAFF
Non so a che prezzo si sono venduti. Ma tu, da persona gentile, ti sei dato via gratis, e te ne ringrazio.

,Entra Westmoreland,.

LANCASTER
	Avete cessato l'inseguimento?

WESTMORELAND
	 stata ordinata la ritirata, la carneficina  sospesa.

LANCASTER
	Mandate Coleville e i suoi complici
	a York per essere subito giustiziati.
	Blunt, portatelo via e custoditelo bene.
[,Escono Blunt e altri con Coleville,.]
	E ora affrettiamoci a corte, signori.
	Sento che il Re mio padre  gravemente ammalato.
	Le nostre notizie ci precederanno da sua maest:
	voi, cugino, le porterete per confortarlo.
	E noi con misurata premura vi seguiremo.

FALSTAFF
	Monsignore, vi chiedo l'autorizzazione di passare
	per il Gloucestershire. E quando arrivate a corte
	favoritemi, vi prego, con le vostre buone parole.

LANCASTER
	State bene, Falstaff. Per quel che mi compete
	parler di voi meglio di quanto meritate.
[,Escono tutti tranne Falstaff,.]

FALSTAFF
Vorrei solo che aveste abbastanza spirito. Sarebbe meglio del vostro titolo di duca. In fede, questo ragazzetto sanguefreddo non mi vuol bene, e non c' chi riesca a farlo ridere. Ma non  meraviglia, non beve vino. Non ce n' mai uno di questi tipetti riservati che dimostri di valere qualcosa, perch l'acqua fresca gli raffredda tanto il sangue, e anche il mangiar sempre pesce, che gli prende una sorta di maschile anemia delle donne e poi, quando si sposano, fanno figlie femmine. Generalmente sono sciocchi e vigliacchi, come sarebbe anche qualcuno di noi se non fosse per le bevute che lo infiammano. Un buono sherry ha in s un duplice effetto. Ti sale su nel cervello, ti ci prosciuga tutti i vapori sciocchi e smorti e raggrumati che lo circondano, te lo rende perspicace, pronto, fantasioso, pieno di forme agili, ardenti e dilettevoli, le quali trasmesse alla voce e alla lingua che le fa nascere si mutano in spirito eccellente. La seconda propriet dell'ottimo sherry  che riscalda il sangue, che prima, freddo e fermo, lasciava il fegato bianco e pallido, che  l'insegna della pusillanimit e della vigliaccheria. Ma lo sherry lo riscalda e lo fa correre dalle interiora alle parti estreme. Esso illumina la faccia, che come un faro d avviso a tutto il resto di quella piccola nazione che  l'uomo, di armarsi, e allora il popolo degli umori vitali e gli spiritelli dell'interno passano tutti in parata davanti al loro capitano, il cuore, che, grande e gonfio per tale seguito, compie qualsiasi prodezza, e questo valore viene dallo sherry. Sicch l'abilit nelle armi non  niente senza il vino, che  ci che la mette in opera, e il sapere non  che un cumulo d'oro custodito da un diavolo, finch il vino non vi d la stura e lo pone in movimento e funzione. Da ci deriva che il principe Harry  gagliardo, perch il sangue freddo che eredit naturalmente dal padre, come una terra magra, sterile e nuda, egli lo ha zappato, sarchiato e coltivato con l'eccellente pratica del bere bene e abbondantemente dello sherry fertilizzante, e cos si  fatto valente e focoso. Se io avessi mille figli, il primo principio di umanit che gli insegnerei sarebbe di ripudiare le bevande leggere e attaccarsi al vino.
,Entra Bardolph,.
Che c' Bardolph?

BARDOLPH
L'esercito  stato sciolto e tutti sono partiti.

FALSTAFF
Che vadano. Io passer per il Gloucestershire, e l visiter messer Robert Shallow, scudiere. Me lo sto gi lavorando fra il pollice e l'indice, come cera, e in breve ci metter il sigillo. Vieni via.
[,Escono,.]

.Scena IV


,Entrano il Re, Warwick, Thomas Duca di Clarence, Humphrey, [,Duca,] ,di Gloucester, [,e altri,].

RE
	Ora, signori, se Dio concede un esito felice
	al dissidio che sanguina alle nostre porte
	condurremo la nostra giovent a campi pi nobili
	e impugneremo solo spade santificate.
	La nostra flotta  pronta, le truppe raccolte,
	coloro che ci sostituiranno nell'assenza nominati,
	e tutto si accorda ai nostri desideri.
	Solo ci manca un poco di forza personale,
	e sostiamo finch i ribelli adesso in armi
	siano ridotti sotto il giogo del governo.

WARWICK
	Due cose di cui non dubitiamo vostra maest
	presto godr.

RE
			Humphrey, figlio mio Gloucester,
	Dov' il Principe tuo fratello?

GLOUCESTER
	Credo, signore, sia andato a caccia a Windsor.

RE
	E per compagni?

GLOUCESTER
			Non so, signore.

RE
	Non  con lui suo fratello, Thomas di Clarence?

GLOUCESTER
	No, caro signore, egli  qui presente.

CLARENCE
	Cosa desidera il signore mio padre?

RE
	Null'altro che il tuo bene, Thomas di Clarence.
	Com' che non sei col Principe tuo fratello?
	Egli ti ama, e tu lo trascuri, Thomas;
	hai un luogo migliore nel suo affetto
	di tutti i tuoi fratelli. Conservalo, figlio mio,
	e potrai compiere nobili uffici
	di mediazione, quando io sar morto,
	fra la grandezza di lui e gli altri tuoi fratelli.
	Perci non trascurarlo, non ottundere il suo affetto,
	e non perdere i vantaggi del suo favore
	sembrando freddo e incurante dei suoi desideri.
	Infatti, se rispettato,  generoso,
	ha lacrime di piet e una mano
	aperta come il giorno alla carit.
	Per, se provocato, diventa duro come la pietra,
	capriccioso come l'inverno e violento
	come nevischio gelato al sorgere del giorno.
	Il suo umore, pertanto, va osservato con cura.
	Rimproveragli le colpe, ma con rispetto,
	quando il suo sangue ti appare incline all'allegria;
	ma quando  ombroso, dagli tempo e spazio,
	finch le sue passioni, come una balena arenata,
	si consumino dal dibattersi. Impara questo, Thomas,
	e ti dimostrerai un riparo per i tuoi amici,
	un cerchio d'oro per legare i tuoi fratelli
	affinch la coppa unica del loro sangue,
	anche se mescolato col veleno delle calunnie
	che inevitabilmente i tempi vi verseranno,
	mai s'incriner, per quanto esso operi con la forza
	dell'aconito o della polvere da sparo.

CLARENCE
	Lo rispetter con ogni cura e affetto.

RE
	Perch, Thomas, non sei con lui a Windsor?

CLARENCE
	Non  l oggi; pranza a Londra.

RE
	E con chi? [Puoi dirmelo?]

CLARENCE
	Con Poins e altri suoi compagni perpetui.

RE
	Il terreno pi fertile  pi soggetto alle erbacce,
	e lui, nobile immagine della mia giovinezza,
	ne  tutto invaso. Perci il mio dolore
	si estende oltre l'ora della morte.
	Il mio cuore piange sangue quando mi figuro
	nella fantasia i giorni sregolati
	e i tempi marci che voi dovrete vedere
	quando dormir accanto ai miei antenati.
	Ch quando la sua ostinata sregolatezza non avr freno,
	quando furia e sangue caldo saranno suoi consiglieri,
	quando ricchezza e sperpero si incontreranno,
	ahim con che ali i suoi desideri voleranno
	verso il pericolo che lo minaccia e la rovina che lo attende!

WARWICK
	Mio buon signore, voi lo fraintendete.
	Il Principe studia solo i suoi compagni
	come una lingua straniera in cui, per impararla,
	 necessario che la parola pi scabrosa
	sia cercata e appresa; la quale posseduta,
	come sa vostra signoria, non viene poi usata
	che per conoscerla e odiarla. Cos, come parole grossolane,
	il Principe nella maturit dei tempi
	scaccer i suoi seguaci, e la memoria di loro
	vivr come un esempio e una misura,
	con cui la sua grazia valuter la vita d'altri,
	volgendo il male passato a suo vantaggio.

RE
	Di rado l'ape abbandona l'alveare
	nella carogna.
,Entra Westmoreland,.
			Chi arriva? Westmoreland?

WESTMORELAND
	Salute al mio sovrano, e nuova felicit
	si aggiunga a quella che devo comunicargli.
	Il principe John vostro figlio vi bacia la mano.
	Mowbray, il vescovo Scroop, Hastings e tutti
	sono stati assoggettati al rigore della vostra legge.
	Non vi  pi una spada di ribelle sguainata,
	ma la pace fa fiorire l'ulivo dappertutto.
	Il modo in cui questa impresa  stata condotta
	qui vostra altezza pu leggerlo con comodo,
	con ogni evento nei suoi particolari.

RE
	O Westmoreland, sei come un uccello d'estate,
	che sempre sul finire dell'inverno canta
	il sorgere del giorno.
,Entra Harcourt,.
				Ecco altre notizie.

HARCOURT
	Il cielo protegga vostra maest dai nemici
	e quando essi si sollevano, possano cadere
	come quelli di cui vengo a dirvi!
	Il conte di Northumberland e Lord Bardolph,
	con un grande esercito di inglesi e di scozzesi,
	sono stati sconfitti dallo sceriffo dello Yorkshire.
	I momenti e le fasi esatte della battaglia
	questo plico, se vi piace, li contiene per esteso.

RE
	Perch queste buone notizie mi fan star male?
	La Fortuna non viene mai con due mani piene,
	ma scrive belle parole con brutte lettere?
	Essa d stomaco capace e niente cibo,
	come ai poveri sani, oppure un festino
	e toglie lo stomaco, come ai ricchi
	che hanno abbondanza e non la godono.
	Ora dovrei gioire di queste felici nuove,
	e ora mi manca la vista, la mia mente vacilla.
	Ahim! Venitemi accanto. Sto assai male.

GLOUCESTER
	Coraggio, maest!

CLARENCE
	O mio regale padre!

WESTMORELAND
	Mio signore sovrano, fatevi animo, alzate gli occhi.

WARWICK
	Pazienza, principi. Sapete che questi attacchi
	sono per sua altezza assai comuni.
	Lasciatelo, dategli aria, star subito meglio.

CLARENCE
	No, non pu resistere a lungo a queste fitte.
	La cura e la fatica incessante della mente
	ha reso il muro che dovrebbe contenerla
	tanto sottile che la vita ne traspare.

GLOUCESTER
	Il popolo m'impaurisce, poich esso nota
	nascite senza paternit e aborti di natura.
	Le stagioni mutano le loro maniere, come se l'anno,
	trovando alcuni mesi assopiti, li avesse saltati.

CLARENCE
	Il fiume ha avuto tre piene senza bassa marea,
	come i vecchi, che sono gli annali senili dei tempi,
	dicono che abbia fatto qualche tempo prima
	che nostro bisnonno Edward si ammal e mor.

WARWICK
	Parlate piano, principi, poich il Re si riprende.

GLOUCESTER
	Questa apoplessia sar certo la sua fine.

RE
	Vi prego, prendetemi e portatemi da qui
	in qualche altra camera. [Piano, per piacere.]
[,Lo portano in un'altra parte del palcoscenico,.]

.Scena V


RE
	Non fate nessun rumore, amici miei gentili,
	a meno che una mano lenta e propizia
	non sussurri musica al mio animo stanco.

WARWICK
	Che facciano musica nell'altra stanza.

RE
	Mettete la corona qui, sul cuscino.

CLARENCE
	Ha l'occhio spento, e impallidisce molto.

WARWICK
	Meno rumore, meno rumore!

,Entra, [,il principe,] ,Henry,.

PRINCIPE
				Chi ha visto il Duca di Clarence?

CLARENCE
	Son qui, fratello, pieno di tristezza.

PRINCIPE
	Ma come! Piove in casa, e fuori no!
	Come sta il Re?

GLOUCESTER
	Molto male.

PRINCIPE
		Ha gi udito le buone nuove?
	Ditegliele.

GLOUCESTER
	Si  alterato molto sentendole.

PRINCIPE
	Se sta male per la gioia, guarir senza medicine.

WARWICK
	Meno rumore, signori. Dolce Principe, parlate piano.
	Il Re vostro padre desidera dormire.

CLARENCE
	Ritiriamoci nell'altra stanza.

WARWICK
	Se piace a vostra grazia, venite con noi.

PRINCIPE
	No, sieder qui a vegliare accanto al Re.
[,Escono tutti eccetto il Principe,.]
	Perch  posata l sul suo guanciale la corona,
	compagna di letto cos inquietante?
	O turbamento fulgido! Ansia dorata!
	Che tieni le porte del sonno spalancate
	a molte notti di veglia! Le dorme accanto, adesso!
	Ma non cos sodo o con met la profonda dolcezza
	di chi con la testa avvolta da una comune berretta
	russa tutta la notte. O regalit!
	Quando tormenti chi ti porta, stringi
	come una ricca corazza indossata nella calura,
	che protegge ma brucia. Accanto alle sue labbra
	 posata una piuma che non si muove.
	Se respirasse, quella lieve piuma senza peso
	si dovrebbe agitare. Mio grazioso signore! Padre mio!
	Questo  un sonno davvero profondo.  il sonno
	che da questo cerchio d'oro ha separato
	tanti re d'Inghilterra. A te io devo
	lacrime e greve tristezza del sangue,
	che affetto, amore e tenerezza filiale
	ti tributeranno, caro padre, in abbondanza.
	A me tu devi questa corona imperiale
	che, in quanto pi prossimo al tuo sangue e stato,
	a me  trasmessa. [,Si mette in testa la corona,.] Ecco che siede
	dove Dio la custodir. Entrasse pure tutta la forza del mondo
	in un braccio gigante, esso non mi strapper
	questo onore ereditario. Questo che ebbi da te
	io lascer ai miei, come esso  lasciato a me. [,Esce,.]

RE
	Warwick! Gloucester! Clarence!

,Entrano Warwick, Gloucester, Clarence,.

CLARENCE
	Il Re ci chiama?

WARWICK
	Cosa desidera sua maest? [Come sta vostra grazia?]

RE
	Perch, signori, mi avete lasciato qui solo?

CLARENCE
	Maest, abbiamo lasciato qui il Principe mio fratello,
	che si era impegnato a restare a vegliarvi.

RE
	Il Principe di Galles! Dov'? Voglio vederlo.
	Egli non  qui.

WARWICK
	La porta  aperta: di qua  passato.

GLOUCESTER
	Non ha attraversato la camera in cui eravamo.

RE
	Dov' la corona? Chi l'ha presa dal mio cuscino?

WARWICK
	Quando ci ritirammo, maest, la lasciammo qui.

RE
	Il Principe l'ha portata via. Andate, cercatelo.
	Ha tanta fretta che pensa che il mio sonno
	sia la mia morte? Trovatelo,
	mio Lord di Warwick, rimproveratelo perch venga.
[,Esce Warwick,.]
	Questa sua condotta si congiunge alla mia malattia
	e aiuta a finirmi. Vedete, figli, cosa siete!
	Come rapidamente la natura si rivolta
	quando l'oro diviene il suo scopo!
	Per questo i padri, sciocchi e troppo solleciti,
	si rovinano il sonno coi pensieri, la mente
	con l'ansia, le ossa col lavoro.
	Per questo essi hanno accumulato mucchi
	malsani di oro ottenuto per vie traverse;
	per questo si sono dati pena di insegnare
	ai figli le arti e gli esercizi militari;
	quando, raccogliendo come le api da ogni fiore
	[la sua dolcezza e virt ], le zampe
	cariche di cera, le bocche di miele,
	le portiamo all'alveare, come le api siamo
	uccisi per la nostra fatica. Questo sapore amaro
	le ricchezze accumulate lasciano al padre morente.
,Entra Warwick,.
	Dunque, dov' colui che non attende nemmeno
	che la malattia, sua alleata, mi conduca alla fine?

WARWICK
	Maest, ho trovato il Principe nella stanza accanto,
	che bagnava di lacrime filiali le guance gentili
	con un atteggiamento cos intenso di dolore
	che anche la tirannia, avvezza solo a bere sangue,
	vedendolo avrebbe lavato il suo coltello
	con dolce pianto. Sta venendo qui.

RE
	Ma perch ha portato via la corona?
,Entra, [,il principe,] ,Henry ,
	Ecco che viene. Harry, vieni da me.
	Uscite dalla stanza, lasciateci soli.
,Escono, [,Warwick e gli altri,].

PRINCIPE
	Mai avrei pensato di udirvi parlare ancora.

RE
	Il tuo desiderio, Harry, ha generato quel pensiero.
	Ti sto accanto troppo a lungo, ti annoio.
	Hai tanta fame del mio trono vuoto
	che devi investirti dei miei onori
	prima che il tempo maturi? Sciocco giovane!
	Cerchi la grandezza che ti schiaccer.
	Attendi appena un poco, la nuvola della mia regalit
	 trattenuta da un vento tanto debole
	che presto cadr. Il mio giorno  fioco.
	Hai rubato quello che dopo poche ore
	sarebbe stato tuo senza offesa, e alla mia morte
	hai confermato tutte le mie paure.
	La tua vita rivelava che non mi amavi,
	e tu vuoi che io muoia divenutone certo.
	Nascondi mille pugnali nei pensieri,
	affilati sulla pietra del tuo cuore,
	per ferirmi mezz'ora prima della morte.
	Come! Non puoi concedermi mezz'ora?
	Allora vattene, scava tu stesso la mia tomba
	e ordina alle campane allegre di cantarti all'orecchio
	la tua incoronazione, non la mia morte.
	Che tutte le lacrime che dovrebbero bagnare la mia bara
	siano gocce di unguento per consacrare la tua testa.
	Mescolami solo con la polvere dimenticata;
	da' ai vermi chi ti diede la vita.
	Scaccia i miei funzionari, infrangi i miei decreti,
	 venuto il tempo di schernire ogni cerimonia.
	Harry quinto  incoronato. Viva la vanit!
	Abbasso la dignit regale! Saggi consiglieri, fuori!
	E nella corte inglese si radunino ora
	da ogni regione scimmie scioperate!
	Nazioni vicine, purgatevi della feccia.
	C' da voi un mascalzone che beva, balli, bestemmi,
	gozzovigli la notte, rubi, uccida e commetta
	i peccati pi vecchi nei modi pi nuovi?
	Rallegratevi, non vi dar pi fastidio.
	L'Inghilterra indorer due volte la sua triplice colpa,
	l'Inghilterra gli dar incarichi, onori, potest,
	poich il quinto Harry alla licenza sottomessa
	strappa la museruola, e il cane rabbioso
	pianter i denti nella carne degli innocenti.
	O mio povero regno, malato di ferite intestine!
	Se il mio stesso governo non ha curato i tuoi disordini,
	che farai quando il disordine ti governer?
	Ahim, sarai di nuovo una terra selvaggia,
	popolata di lupi, i tuoi antichi abitatori.

PRINCIPE
	Perdonatemi, maest! Non fosse stato per le mie lacrime,
	umidi impedimenti alle mie parole, avrei
	prevenuto questo rimprovero accorato e giusto
	prima che voi con pena aveste detto e io ascoltato
	tanta parte di esso. Ecco la vostra corona,
	e Colui che porta la corona immortale
	ve la custodisca a lungo. Se io la desidero pi
	del vostro onore e della vostra grandezza,
	che non mi alzi mai da questo inchino che vi faccio,
	che il mio spirito pi intimo e pi devoto
	mi insegna, da questa umile ed esterna genuflessione.
	Dio mi sia testimone, quando io qui sono entrato
	e non ho trovato pi alcun respiro nella maest vostra,
	quale freddo mi ha preso il cuore. Se dico il falso
	che io muoia nella mia presente sregolatezza
	e non viva per mostrare al mondo incredulo
	il nobile mutamento che mi sono proposto.236
	Venendo a visitarvi, pensandovi morto,
	io stesso quasi morto, maest, a tale pensiero,
	ho parlato a questa corona come se mi potesse intendere,
	e cos l'ho rimproverata: "Le ansie a te congiunte
	si sono nutrite del corpo di mio padre.
	Pertanto tu, oro dei migliori, sei il peggiore degli ori.
	Altri ori, meno fini per carati, sono pi preziosi,
	perch come farmaci potabili preservano la vita,
	ma tu, il pi fine, il pi onorato e noto,
	hai consumato chi ti portava". Cos, regia maest,
	accusandola, me la sono posta in testa,
	per mettere alla prova con essa, come con un nemico
	che avesse sotto i miei occhi ucciso mio padre,
	la causa di un legittimo erede.
	Ma se essa m'infett di gioia il sangue,
	o mi gonfi i pensieri di sentimenti di orgoglio,
	se un qualche mio spirito ribelle e vanitoso
	con la minima inclinazione a un benvenuto
	diede accoglienza all'idea del potere che  in essa,
	che Dio per sempre la tenga lontana dalla mia testa
	e faccia di me il pi misero vassallo
	che con timore e terrore a lei si inchina.

RE
	[O figlio mio,]
	Dio ti mise in mente di portarla via,
	affinch tu potessi vincere meglio l'affetto di tuo padre,
	parlando con tanta saggezza per scusarti!
	Vieni qui, Harry, siediti accanto al mio letto,
	e ascolta il consiglio estremo, credo,
	che mai pronuncer. Dio sa, mio figlio,
	per quali vie traverse e storte deviazioni
	ottenni questa corona, e io stesso conosco
	con quanta angoscia ha pesato sul mio capo.
	A te discender con migliore tranquillit,
	miglior giudizio, migliore sicurezza,
	poich tutte le macchie dell'ottenerla scendono
	sottoterra con me. In me sembrava
	solo un titolo afferrato con mano ardita,
	e c'erano molti in vita per rimproverarmi
	di averla ottenuta con il loro aiuto,
	cosa che spesso port a contese e sangue,
	ferendo la pace attesa. Queste gravi calamit
	sai con che pericoli le ho affrontate,
	poich tutto il mio regno non  stato che una scena
	in cui si recitava questo soggetto. Ora la mia morte
	cambia il tono, poich quello che io presi
	a te viene in maniera pi legittima,
	in quanto porti la corona per diritto ereditario.
	Eppure, anche se la tua posizione  pi sicura della mia,
	non sei abbastanza solido, i dolori essendo recenti.
	E tutti i miei amici, che tu devi farti amici,
	hanno avuto strappati da poco i pungiglioni e i denti,
	la cui durezza mi aveva all'inizio elevato,
	e dalla cui forza potevo ben temere
	di essere di nuovo cacciato. Per evitare questo
	li ho allontanati, e ora avevo intenzione
	di condurne molti in Terrasanta, per scongiurare
	che il riposo e la quiete li porti a considerare
	troppo dappresso il mio stato. Pertanto, Harry,
	segui questa via e occupa gli animi incostanti
	con guerre straniere, perch le spedizioni lontane
	cancellino la memoria dei giorni trascorsi.
	Direi di pi , ma ho il respiro tanto breve
	che la forza di parlare mi  affatto negata.
	Come ottenni la corona, Dio lo voglia perdonare,
	e che tu in vera pace la possa conservare!

PRINCIPE
	[Mia graziosa maest,] voi l'avete
	vinta, portata, tenuta, a me data.
	Perci chiaro e giusto dev'essere il mio possesso,
	che io con assoluta dedizione
	contro il mondo intero giustamente difender.

,Entra, [,il principe John di,] ,Lancaster, [,e Warwick,].

RE
	Vedi, vedi, viene il mio John di Lancaster.

LANCASTER
	Salute, pace e felicit al mio regale padre!

RE
	Tu mi porti felicit e pace, figlio John,
	ma la salute, ahim, con ali giovanili  volata via
	da questo tronco nudo e rinsecchito. Alla tua vista
	le mie occupazioni terrene mettono un punto fermo.
	Dov' il mio Lord di Warwick?

PRINCIPE
					Mio Lord di Warwick!

RE
	Vi  un nome particolare che appartiene
	alla camera dove ebbi il primo svenimento?

WARWICK
	Si chiama Gerusalemme, nobile mio signore.

RE
	Sia lode a Dio! Proprio l la mia vita deve finire.
	Mi  stato profetato da molti anni
	che non sarei morto che in Gerusalemme,
	e io erroneamente pensavo fosse la Terrasanta.
	Ma conducetemi in quella camera: l riposer.
	In quella Gerusalemme Harry morir. [,Escono,.]

@ATTO V



.Scena I


,Entrano Shallow, Falstaff, Bardolph, [,e il paggio,].

SHALLOW
Per il diavolo e il messale, signore, stanotte non partirete. Ehi, Davy, dico!

FALSTAFF
Dovete scusarmi, messer Robert Shallow.

SHALLOW
Io non vi scuser, non sarete scusato, non verranno ammesse scuse, non vi  scusa che tenga, non sarete scusato. Ehi, Davy.

,Entra Davy,.

DAVY
Eccomi, padrone.

SHALLOW
Davy, Davy, Davy, Davy, vediamo un po', Davy. Vediamo un po', Davy, vediamo un po'. Ah s, perdinci, William il cuoco, digli di venire. Ser John, non sarete scusato.

DAVY
Per la Vergine, signore, dunque, quei mandati non si possono eseguire. Inoltre, signore, lo sparticampo dobbiamo seminarlo a frumento?

SHALLOW
A frumento rosso, Davy. Ma il cuoco William... non ci sono dei piccioncini?

DAVY
Sissignore. Ecco la nota del fabbro per i ferri da cavallo e per quelli dell'aratro.

SHALLOW
Controlla e paga. Sir John, non sarete scusato.

DAVY
E poi signore, ci vuole una nuova catena per la secchia. E, padrone, volete trattenere una parte della paga di William per il sacco che ha perso l'altro giorno alla fiera di Hinckley?

SHALLOW
Dovr risponderne. Qualche piccione, Davy, un paio di galline nane, un cosciotto di pecora e qualche altra cosetta gustosa, dillo al cuoco William.

DAVY
L'uomo di guerra si ferma tutta la notte, signore?

SHALLOW
S, Davy. Lo voglio trattare bene. Un amico a corte val pi di un soldo in tasca. Bada a trattare bene i suoi uomini, Davy, sono fior di canaglie e sono capaci di mordere alle spalle.

DAVY
Non pi di quanto siano morsi loro, signore: hanno la biancheria di un lerciume pauroso.

SHALLOW
Buona la battuta, Davy. E ora all'opera, Davy.

DAVY
Signore, vi prego di favorire William Visor di Woncote nella sua causa contro Clement Perkes della Collina.

SHALLOW
Ci sono state molte lamentele, Davy, contro questo Visor. Questo Visor  un gran furfante, a quel che ne so.

DAVY
Sua signoria ha ragione che  un furfante, signore, per Dio non voglia, signore, che un furfante non sia un po' favorito su raccomandazione di un amico. Un uomo onesto, signore, si pu difendere da solo, un furfante no. Ho servito vossignoria fedelmente, signore, sono otto anni, e se non mi  concesso un paio di volte l'anno di raccomandare un furfante contro un onest'uomo, vuol dire che ho ben poco credito con vossignoria. Il furfante  un mio amico onesto, signore. Perci vi prego di favorirlo.

SHALLOW
Basta, ti prometto che non subir torto. Muoviti, Davy. [,Esce Davy,.] Dove siete, Sir John? Suvvia, suvvia, suvvia, levatevi gli stivali. Qua la mano, messer Bardolph.

BARDOLPH
Son felice di vedere vossignoria.

SHALLOW
Ti ringrazio con tutto il cuore, caro messer Bardolph. [,al paggio,] Benvenuto, spilungone. Venite, Sir John.

FALSTAFF
Vengo subito, caro messer Robert Shallow. [,Esce Shallow,.] Bardolph, occupati dei cavalli. [,Escono Bardolph e il paggio,.] Se mi segassero in pezzi, ne verrebbero fuori quattro dozzine di pertiche da eremita con la barba, com' questo messer Shallow.  straordinario vedere la somiglianza fra il suo comprendonio e quello dei suoi servitori. Questi, a forza di starci assieme, si comportano come giudici stolti; lui, a forza di parlare con loro, si  trasformato in un servo che somiglia a un giudice. I loro spiriti sono cos intimamente congiunti a forza di frequentarsi che si muovono in branco all'unisono, come altrettante oche selvatiche. Se avessi da chiedere un favore a messer Shallow, mi concilierei i suoi servi sostenendo che sono in confidenza con il padrone. Se lo dovessi chiedere ai suoi servi, lusingherei messer Shallow dicendogli che nessuno meglio di lui sa comandare i servitori. Certo  che tanto l'intelligenza quanto l'ignoranza si attaccano da una persona all'altra, come le malattie. Pertanto si deve badare a chi si frequenta. Caver fuori da questo Shallow abbastanza materiale da tenere il principe Harry in una risata perpetua finch la moda sar cambiata sei volte, ovverosia per quattro sessioni, ovvero per due processi per debiti, e rider senza sospensioni. Certo, una bugia con una bestemmiuccia, e una buffonata con una faccia seria, ne fanno di effetto su uno che non ha mai avuto il mal di schiena! Oh, lo vedrete ridere finch non avr la faccia tutta spiegazzata, come un cappotto fradicio!

SHALLOW [,da dentro,]
Ser John!

FALSTAFF
Vengo, messer Shallow, vengo, messer Shallow.
[,Esce,.]

.Scena II


,Entra Warwick,, [,incontrando il,] ,Lord Primo Giudice,.

WARWICK
	Ebbene, Lord Primo Giudice! Dove andate?

GIUDICE
	Come sta il Re?

WARWICK
	Assai bene. I suoi affanni sono ormai tutti finiti.

GIUDICE
	Non  morto, spero.

WARWICK
				Ha preso la via della natura,
	E per quanto ci riguarda non  pi vivo.

GIUDICE
	Vorrei che sua maest mi avesse portato con s.
	Il servizio leale che gli ho reso in vita
	mi lascia indifeso da ogni attacco.

WARWICK
	Invero penso che il giovane Re non vi ami.

GIUDICE
	Io lo so, e armo me stesso
	a dare il benvenuto alla nuova situazione
	che non pu essermi pi nemica
	di come gi l'immagino nella fantasia.

,Entrano, [,i principi,] ,John, [,di Lancaster,],, Thomas, [,di Clarence,] ,e Humphrey, [,di Gloucester, con Westmoreland,].

WARWICK
	Ecco giungere la triste progenie del defunto Harry.
	Oh se Harry vivo avesse il carattere
	del peggiore di questi tre uomini!
	Quanti nobili allora conserverebbero la loro posizione
	che devono ammainare le vele dinanzi a spiriti volgari!

GIUDICE
	O Dio, temo che tutto sar sovvertito!

LANCASTER
	Buongiorno, cugino Warwick, buongiorno a voi.

GLOUCESTER, CLARENCE
	Buongiorno, cugino.

LANCASTER
				Ci incontriamo
	come uomini che hanno dimenticato l'uso della parola.

WARWICK
	No, lo ricordiamo ma il nostro soggetto
	 troppo triste per poterne parlare.

LANCASTER
	Be', pace a colui che ci ha resi tristi.

GIUDICE
	Pace a noi, che non si diventi pi tristi.

GLOUCESTER
	Mio buon signore, avete perduto un vero amico,
	e oso giurare che il vostro volto addolorato
	non  un prestito, ma di sicuro  il vostro.

LANCASTER
	Nessuno  sicuro del favore che trover,
	voi per siete colui che ha speranza pi fredda.
	Ci mi rende pi triste. Vorrei fosse altrimenti.

CLARENCE
	Be', ora dovete parlare gentilmente a Sir John Falstaff,
	il che, dato il vostro grado,  nuotare controcorrente.

GIUDICE
	Cari principi, quel che ho fatto fu onorevole,
	vi fui tratto dall'imparzialit dell'animo,
	e mai mi vedrete mendicare ignominiosamente
	una grazia che  gi negata in anticipo.
	Se la verit e la coscienza limpida non mi serviranno
	mi recher dal Re mio signore che  morto,
	e gli dir chi mi ha mandato da lui.

WARWICK
	Arriva il Principe.

,Entra il Principe, [,ora nelle vesti di re Enrico V,] ,e Blunt,.

GIUDICE
	Buongiorno e Dio salvi vostra maest!

RE
	Questa veste spendida e nuova, la maest,
	non mi sta comoda come voi pensate.
	Fratelli, alla vostra tristezza unite qualche paura.
	Questa  la corte inglese, non quella turca.
	Non Amurat succede ad Amurat
	bens Harry a Harry. Eppure siate tristi, cari fratelli,
	poich, in fede mia, ci molto vi si addice.
	Il dolore appare in voi tanto regale
	che anch'io adotter fino in fondo questa maniera
	e lo porter nel cuore. Dunque, siate tristi,
	ma non consideratelo in misura maggiore, buoni fratelli,
	di un peso condiviso che tutti sopportiamo.
	Quanto a me, per il cielo, potete stare certi
	che sar per voi un padre oltre che un fratello.
	Portatemi il vostro amore, io porter i vostri affanni.
	Eppure piangete che Harry  morto, lo far anch'io,
	ma  vivo lo Harry che muter ciascuna
	delle vostre lacrime in ore di felicit.

PRINCIPI
	Altro non ci aspettiamo da vostra maest.

RE
	Mi guardate tutti stranamente.
	[,Al Primo Giudice,]		Voi soprattutto.
	Siete sicuro, credo, che non vi amo.

GIUDICE
	Sono sicuro che, se son giudicato equamente,
	vostra maest non ha nessuna giusta ragione di odiarmi.

RE
	No? Come pu un principe
	con le mie grandi aspirazioni dimenticare
	le gravi offese che mi avete fatto? Ma come!
	redarguire, rimproverare e imprigionare brutalmente
	l'erede diretto al trono d'Inghilterra! Non  nulla?
	 cosa che si pu lavare nel Lete e dimenticare?

GIUDICE
	Allora rappresentavo la persona di vostro padre.
	Il simbolo del suo potere era in me riposto.
	E mentre amministravo la sua legge
	e mi adoperavo nell'interesse di tutti,
	piacque a vostra altezza dimenticare il mio grado,
	la maest e il potere di giustizia e legge,
	l'immagine del Re che rappresentavo,
	e mi percuoteste sul seggio stesso della giustizia.
	Perci, come contro uno che attentasse a vostro padre,
	diedi arditamente corso alla mia autorit
	e vi misi in prigione. Se l'azione fu ingiusta,
	sareste contento, ora che portate la corona,
	se un vostro figlio spregiasse i vostri decreti?
	Se cacciasse la giustizia dal vostro seggio sovrano?
	Se ostacolasse la legge e spuntasse la spada
	che protegge la pace e sicurezza della vostra persona?
	Di pi , se disprezzasse la vostra immagine augusta,
	e deridesse le azioni di un vostro rappresentante?
	Chiedete ai vostri pensieri di re, fate vostro il caso.
	Siate ora il padre e immaginate un figlio,
	udite la vostra dignit tanto profanata,
	vedete le vostre leggi severe tanto dileggiate,
	figuratevi disprezzato cos da un figlio,
	e poi immaginate che io prenda la vostra parte
	e col vostro potere faccia tacere vostro figlio.
	Dopo aver pacatamente riflettuto, giudicatemi,
	e, in quanto re, dite dal vostro stato
	cosa ho fatto che non si addica al mio posto,
	alla mia persona o alla maest del mio sovrano.

RE
	Siete la giustizia stessa, e ben considerate.
	Pertanto continuate a portare la spada e la bilancia.
	E io spero che i vostri onori si accrescano
	e che possiate vivere fino a vedere un figlio mio
	offendervi e obbedirvi, come me.
	Cos vivr per ripetere le parole di mio padre;
	"Son fortunato ad avere un uomo tanto ardito
	che osa far giustizia sopra il mio stesso figlio,
	e non meno fortunato, di avere un figlio
	che rimetta la propria grandezza in questo modo
	nelle mani della giustizia". Voi mi metteste in prigione.
	Per questo io metto nelle vostre mani
	la spada senza macchia che eravate solito portare,
	con questo monito, che voi la usiate
	con lo stesso spirito ardito, giusto e imparziale
	che mostraste con me. Ecco la mia mano.
	Sarete come un padre alla mia giovinezza.
	La mia voce parler come suggerirete al mio orecchio,
	e io inchiner e sottoporr i miei intenti
	alle vostre indicazioni sagge e esperte.
	Voi principi tutti, credetemi, vi imploro,
	mio padre  sceso selvatico nella fossa
	perch nella sua tomba giacciono le mie sregolatezze,
	e con il suo animo io sobrio sopravvivo
	per deludere le aspettative del mondo,
	per smentire le profezie e per cancellare
	la fama malvagia, che mi ha giudicato
	secondo l'apparenza. In me il flusso del sangue
	 scorso fin qui con orgoglio e vanit.
	Ora si volge e rifluisce nel mare,
	dove si mescoler alla regalit dei flutti
	per scorrere d'ora innanzi con solenne maest.
	Convochiamo l'alta corte del nostro parlamento.
	E scegliamo membra di saggezza cos nobile
	che il grande corpo del nostro stato possa procedere
	a parit con la nazione meglio governata;
	che la guerra o la pace, o entrambe insieme,
	siano cose a noi consuete e familiari,
	e in esse voi, padre, avrete massima parte.
	Avvenuta la nostra incoronazione, convocheremo,
	come gi dissi, tutta la nobilt.
	E, se Dio acconsente ai miei buoni propositi,
	n principe n pari avr motivo di volere
	la vita felice di Harry un solo giorno pi breve! ,Escono,.

.Scena III


,Entra Sir John, [,Falstaff,],, Shallow, Silence, Davy, Bardolph e il paggio,.

SHALLOW
No, dovete vedere il mio frutteto, dove, sotto la pergola, mangeremo le mele ranette dell'anno scorso che ho innestato io stesso, con un piatto di semi di finocchio, e cos via. Venite, cugino Silence. E poi a letto.

FALSTAFF
Perdio, avete qui una bella casa, e una casa ricca.

SHALLOW
Nuda, nuda, nuda. Tutti poveracci, Sir John, tutti poveracci. Vergine santa, aria buona. Apparecchia, Davy, apparecchia, Davy. Cos, bravo, Davy.

FALSTAFF
Questo Davy vi serve per molte cose. Vi fa da servo e da fattore.

SHALLOW
Un buon servitore, un buon servitore, Sir John, un ottimo servitore. Sacramento, ho bevuto troppo a cena. Un buon servitore. Sedetevi, sedetevi. Venite, cugino.

SILENCE
Ah, buon uomo, dice lui, noi
[,Canta,]
	"Non faremo che mangiare, e star contenti,
	e lodare Dio per l'annata allegra,
	quando la carne val poco e le femmine tanto
	e i ragazzi robusti girano per di qua e per di l
	tanto allegramente,
	e tutto il tempo tanto allegramente".

FALSTAFF
Ecco un cuore allegro! Caro messer Silence, fra un momento vi ricambier bevendo alla vostra salute.

SHALLOW
Davy, versa del vino a messer Bardolph.

DAVY
Buon signore, sedete, sar subito da voi. Gentilissimo signore, sedete. Messer paggio, buon messer paggio, sedete. Buon pro vi faccia! Quel che manca di carne lo avremo di vino. Dovete portare pazienza, quel che conta  il cuore.
[,Esce,.]

SHALLOW
State allegro, messer Bardolph, e, mio soldatino laggi , stai allegro.

SILENCE [,canta,]
	"Sta' allegro, sta' allegro, ha tutto mia moglie,
	ch le donne brontolano, piccole e grandi.
	 allegra la sala quando ballan le barbe,
	e ben venga l'allegro Carnevale.
	Sta' allegro, sta' allegro".

FALSTAFF
Non avrei mai pensato che messer Silence fosse uomo di tale nerbo.

SILENCE
Chi, io? Sono stato alticcio due volte e un'altra prima d'ora.

,Entra Davy,.

DAVY [,a Bardolph,]
Ecco a voi un piatto di mele ranette.

SHALLOW
Davy!

DAVY
Vossignoria! [,a Bardolph,] Sono subito da voi. - Un bricco di vino, signore?

SILENCE [,canta,]
	"Un bricco di vino che  brusco e fino,
	e bevo al mio amorino,
	e un cuore allegro a lungo sta vivo".

FALSTAFF
Ben detto, messer Silence.

SILENCE
Se siamo allegri, ora arriva il bello della notte.

FALSTAFF
Salute e lunga vita a voi, messere Silence.

SILENCE [,canta,]
	"Riempite il gotto, e dateci sotto,
	fino in fondo anche un miglio ne svuoto".

SHALLOW
Benvenuto, galantuomo Bardolph. Se ti manca qualcosa e non la chiedi, tanto peggio per te! [,al paggio,] Benvenuto, mio ladruncolo piccino piccino, e ancora benvenuto davvero. Berr alla salute di messer Bardolph e a tutti i cabileros che girano per Londra.

DAVY
Spero di vedere Londra una volta prima di morire.

BARDOLPH
Se ci vediamo l, Davy...

SHALLOW
Sacramento, insieme vi scolerete un quarto, eh! Non  cos, messer Bardoph?

BARDOLPH
Certo signore, anche due.

SHALLOW
Dio buono, grazie. Questo manigoldo non ti lascer pi , stai pur certo. Non si tirer indietro,  di razza buona.

BARDOLPH
E io, signore, non lascer lui.
,Qualcuno bussa alla porta,.

SHALLOW
Ecco, ha parlato un re. Non fatevi mancare niente. State allegri. Vedete chi  alla porta, ehi! Chi bussa?
[,Esce Davy,.]

FALSTAFF [,a Silence, vedendolo bere,]
Ecco, ora s che mi fate giustizia.

SILENCE [,canta,]
	"Fammi giustizia,
	Fammi cavaliere.
		Samingo".
Non  cos?

FALSTAFF
 cos.

SILENCE
 cos? Be', allora ammettete che un vecchio qualcosa pu fare.

[,Entra Davy,.]

DAVY
Se piace a vossignoria, c' un certo Pistol che porta notizie da corte.

FALSTAFF
Da corte! Fallo entrare.
,Entra Pistol,.
Che c', Pistol?

PISTOL
Sir John, Dio vi abbia in grazia!

FALSTAFF
Qual vento ti porta, Pistol?

PISTOL
Non certo un vento cattivo, di quello che non fa bene a nessuno. Dolce cavaliere, sei ora uno degli uomini pi grandi del reame.

SILENCE
Per la Madonna, certo che lo , a parte il compare Puff di Barson.

PISTOL
	Puff un corno, vil rinnegato codardo!
	Sir John, sono il tuo Pistol e il tuo amico,
	e a rotta di collo son galoppato qui a cavallo,
	e novit ti porto e gioie fortunate
	e tempi d'oro e impagabili buone nuove.

FALSTAFF
Ti prego, riferiscile da uomo di questo mondo.

PISTOL
	Me ne fotto del mondo, e dei vili mondani!
	Ti parlo d'Africa e di auree gioie.

FALSTAFF
	O vil cavaliere assiro, quali son queste notizie?
	Fa' che re Cophetua ne conosca la sostanza.

SILENCE [,canta,]
	"E Robin Hood, Scarlet e John".

PISTOL
	Oseranno dei cani bastardi da letamaio
	confrontar gli Eliconii?
	Le buone nuove saranno disprezzate?
	Ma allora, Pistol, poni in grembo alle Furie la testa.

SHALLOW
Galantuomo, non conosco il vostro rango.

PISTOL
Ebbene, ci  degno di lamento.

SHALLOW
Scusatemi, signore. Se venite, signore, con notizie da corte, mi pare che vi siano solo due possibilit; dirle, o tacerle. Sapete, signore, ho una certa autorit, conferitami dal Re.

PISTOL
	Da quale re, babbeo? Parla, o morrai!

SHALLOW
	Da re Harry.

PISTOL
			Harry quarto, o quinto?

SHALLOW
	Harry quarto.

PISTOL
			Me ne fotto della tua autorit!
	Sir John, il tuo tenero agnellino  ora re.
	Harry quinto, ecco chi conta. Dico il vero.
	Se Pistol mente, fa' cos, fammi le fiche,
	come ad uno sbruffone di spagnolo.

FALSTAFF
	Cosa, il vecchio Re  morto?

PISTOL
	Come un chiodo nell'uscio. Quel che dico  vero.

FALSTAFF
In marcia, Bardolph! Sella il mio cavallo. Messer Robert Shallow, scegli l'incarico che vuoi nel regno,  tuo. Pistol, ti caricher e ricaricher di onori.

BARDOLPH
	O giorno di gioia!
	Non scambierei questa fortuna con un cavalierato.

PISTOL
	Vi porto buone nuove, nevvero?

FALSTAFF
Accompagnate a letto messer Silence. Messer Shallow, anzi Lord Shallow - puoi essere quel che vuoi, sono intendente della fortuna - mettiti gli stivali. Cavalcheremo tutta la notte. O dolce Pistol! Via, Bardolph! [,Esce Bardolph,.] Vieni, Pistol, dimmi di pi e intanto pensa a qualche richiesta che ti faccia comodo. Gli stivali, messer Shallow, gli stivali. So che il giovane Re  in pena per la mia assenza. Prendiamo i cavalli a chi capita; le leggi dell'Inghilterra ora le comando io. Beati quelli che sono stati miei amici, o guai al Lord Primo Giudice!

PISTOL
	Vili avvoltoi gli rodano i polmoni!
	"Dov' la vita" dicono "che facevo un tempo?".
	Eccola qui. Benvenuti, giorni belli! ,Escono,.

.Scena IV


,Entrano un agente parrocchiale e tre o quattro sbirri, [,trascinandosi dietro l'ostessa Quickly e Doll Tearsheet,].

OSTESSA
No, furfante scellerato, vorrei che Dio mi facesse morire pur di vederti impiccato. Mi hai slogato la spalla.

AGENTE
I sergenti me l'hanno consegnata, e far una bella scorpacciata di frustate, pu star certa. Uno o due uomini sono stati uccisi a causa sua.

DOLL
Perticone, perticone infame, tu menti. Ti dico una cosa, farabutto dannato con quella faccia di trippa, se 'sto pupo che porto addosso mi abortisce, sarebbe meglio per te che tu le avessi suonate a tua madre, farabutto, faccia di carta.

OSTESSA
Ges , se fosse qui Sir John! Questa sarebbe davvero una giornata di sangue per qualcuno. Ma Dio voglia che il frutto del suo ventre abortisca!

AGENTE
Se succede, avrai di nuovo una dozzina di cuscini. Ora ne hai solo undici. Forza, vi ordino a tutt'e due di venire con me, perch l'uomo che avete malmenato tra voi e Pistol  morto.

DOLL
Te lo dico io, tu ometto da incensiere, che ti faccio riempire di botte per questa storia - vagabondo d'un moscone blu, morto di fame d'un lurido acchiappaputtane: se non te le faccio suonare, rinuncio a portar sottane.

AGENTE
Forza, forza, cavalleressa errante, muoviti.

OSTESSA
O Dio, che il diritto debba sopraffare la forza! Be', chi sopporta si d pace.

DOLL
Avanti, pezzente, avanti, portami da un giudice.

OSTESSA
Sicuro, avanti, cagnaccio morto di fame.

DOLL
Compare faccia di morto, compare quattr'ossa!

OSTESSA
Tu scheletro, tu!

DOLL
Avanti, stecchino, avanti, carogna.

AGENTE
Benissimo. [,Escono,.]

.Scena V


,Entrano inservienti che stendono per terra delle stuoie,.

PRIMO INSERVIENTE
Altre stuoie, altre stuoie.

SECONDO INSERVIENTE
Le trombe hanno suonato due volte.

TERZO INSERVIENTE
Saranno le due prima che arrivano dall'incoronazione. Svelti, svelti. [,Escono,.]

,Suonano le trombe, e il Re e il suo seguito passano sul palcoscenico. Dopo entrano Falstaff, Shallow, Pistol, Bardolph e il paggio.,

FALSTAFF
Statemi qui accanto, messer Shallow, vi procurer il favore del Re. Gli strizzer l'occhio quando passa e osservate bene che faccia mi far.

PISTOL
Mio caro cavaliere, Dio benedica i tuoi polmoni.

FALSTAFF
Vieni qui, Pistol; stammi alle spalle. Oh, avessi avuto il tempo di fare delle nuove livree, ci avrei speso le mille sterline che mi avete prestato. Ma non importa; quest'aria scalcagnata va meglio. Fa capire lo zelo che avevo di vederlo.

SHALLOW
Proprio cos.

FALSTAFF
Rivela la sincerit del mio affetto.

PISTOL
Proprio cos.

FALSTAFF
La mia devozione...

PISTOL
Proprio cos, proprio cos, proprio cos.

FALSTAFF
Come dire che ho cavalcato giorno e notte, e non ho deliberato, non ho pensato, non ho avuto la pazienza di cambiarmi...

SHALLOW
 meglio cos, certo.

FALSTAFF
Ma son qui sporco per il viaggio, sudando tutto dal desiderio di vederlo, senza pensare a nient'altro, mettendo ogni altro affare nel dimenticatoio, come se non ci fosse null'altro da fare che vederlo.

PISTOL
 ,semper idem,, poich ,obsque hoc nihil est,.  tutto in ogni sua parte.

SHALLOW
Proprio cos, invero.

PISTOL
	Mio cavaliere, infiammer il tuo nobile fegato,
	e ti far infuriare.
	La tua Doll, l'Elena dei tuoi nobili pensieri,
	 in vile guardina e contagiosa galera,
	ivi trascinata
	da mano assai meccanica e sozzissima.
	Tu da sua tana d'ebano ridesta la vendetta
	con il serpente della cruda Aletto.
	Ch Doll  dentro. Pistol favella il vero.

FALSTAFF
	Io la liberer.

PISTOL
	Laggi ha ruggito il mare, clangor di trombe suona.

[,Suonano le trombe,.] ,Entra il Re e il seguito, [,, fra cui il Lord Primo Giudice,.]

FALSTAFF
	Dio salvi la tua grazia, re Hal, mio Hal regale!

PISTOL
	I cieli ti proteggano e ti conservino, regale rampollo della fama!

FALSTAFF
	Dio ti salvi, caro il mio ragazzo!

RE
	Lord Primo Giudice, parlate a quell'uomo stolto.

GIUDICE
	Avete cervello? Sapete quel che dite?

FALSTAFF
	Mio Re! Mio Giove! Parlo a te, cuor mio!

RE
	Non ti conosco, vecchio. Inginocchiati e prega.
	Quanto male si addicono i capelli bianchi a un buffone!
	Ho a lungo sognato un uomo come te,
	cos gonfio di crapula, cos vecchio, cos blasfemo,
	ma ora, risvegliandomi, quel sogno lo disprezzo.
	In futuro riduci il corpo, accresci l'onest.
	Lascia le gozzoviglie. Sappi che la tomba sbadiglia
	per te tre volte pi ampia che per altri.
	Non rispondermi con uno scherzo sciocco.
	Non presumere che io sia quello che ero,
	poich Dio sa, e il mondo lo vedr,
	che ho ripudiato il me stesso di un tempo.
	Cos ripudier chi mi fu compagno.
	Quando sentirai che io sono quale fui,
	cercami, e tu sarai quel che sei stato,
	tutore e fomentatore dei miei bagordi.
	Fino ad allora io ti metto al bando, pena la morte,
	come ho bandito gli altri miei corruttori;
	non avvicinarti a meno di dieci miglia da noi.
	Una rendita vitalizia vi procurer
	perch la penuria non vi spinga al male.
	E se sapremo che vi siete riformati,
	secondo le vostre capacit e qualit
	vi promuoveremo. Sia vostra cura, mio Lord,
	provvedere all'esecuzione delle nostre parole.
	Si proceda. [,Escono il Re e il seguito,.]

FALSTAFF
Messer Shallow, vi devo mille sterline.

SHALLOW
S, per la Vergine, Sir John, e vi prego di ridarmele da portare a casa.

FALSTAFF
Questo sar difficile, messer Shallow. Non rattristatevene per. Mi mander a chiamare in privato. Capite, deve comportarsi cos davanti al mondo. Non temete per la vostra carriera, sar pur sempre colui che vi far grande.

SHALLOW
Non vedo bene come, a meno che non mi diate il vostro farsetto e mi imbottiate di paglia. Vi imploro, caro Sir John, datemi cinquecento delle mie mille.

FALSTAFF
Signore, manterr la parola data. Quel che avete udito non  che una verniciatura.

SHALLOW
Una verniciatura in cui temo resterete invischiato da morire, ser John.

FALSTAFF
Non temete le sbandierate. Venite a pranzare con me. Vieni, luogotenente Pistol, vieni, Bardolph. Mi mander a chiamare appena  sera.

,Entra il, [,Lord Primo,] ,Giudice e il principe John, [,di Lancaster, con guardie,].

GIUDICE
	Andate, conducete Sir John Falstaff in carcere, alla Fleet.
	Con lui portate tutti i suoi compagni.

FALSTAFF
	Mio signore, mio signore...

GIUDICE
	Non posso parlare ora. Vi sentir presto.
	Portateli via.

PISTOL
	"Se fortuna me tormenta, sperare me contenta".
,Escono, [,tutti tranne il principe John e il Primo Giudice,].

LANCASTER
	Mi piace questo equo procedere del Re.
	Egli desidera che i suoi compagni d'un tempo
	siano trattati tutti con molta larghezza,
	ma tutti sono banditi finch le loro parole
	appariranno al mondo pi sagge e pi discrete.

GIUDICE
	Cos  stato.

LANCASTER
	Il Re, signore, ha convocato il parlamento.

GIUDICE
	Infatti.

LANCASTER
	Scommetterei che prima che l'anno finisce
	porteremo in Francia le spade della guerra civile
	e il furore natio. Ho udito un uccellino cantar cos
	e il Re, penso, quella musica grad.
	Venite, andiamo? [,Escono,.]

@EPILOGO



[,Recitato da un ballerino,]

Prima il mio timore, poi la mia riverenza, in ultimo le mie parole.
Il mio timore  la vostra insoddisfazione; la mia riverenza  il mio dovere; e le mie parole sono il chiedervi perdono. Se ora vi aspettate un bel discorso, mi rovinate, perch quello che ho da dire  di mia fattura, e quello che dovrei dire temo sia la mia disfatta. Ma veniamo al punto, e con ci al rischio. Sappiate dunque, e lo sapete benissimo, che di recente mi sono trovato qui alla fine di un lavoro che non vi  piaciuto, a chiedervi pazienza per esso e a promettervene uno migliore. Era mia intenzione infatti ripagarvi con questo, il quale se anch'esso fa fiasco come un'impresa sfortunata, io manco alla promessa e faccio fallimento, e voi, gentili creditori miei, ci perdete. Qui vi ho promesso che sarei venuto, e qui affido la mia persona alla vostra generosit. Fatemi un qualche sconto e io vi pagher qualcosa e, come la maggior parte dei debitori, vi far un'infinit di promesse.
Se la mia lingua non riesce a convincervi di lasciarmi libero, forse mi comanderete di usare le gambe? Ma questo sarebbe un rimborso ben leggero, se mi sdebitassi ballando. Tuttavia una coscienza tranquilla far di tutto per dare soddisfazione, e cos io. Tutte le dame qui presenti mi hanno perdonato. Se i signori non lo fanno, allora i signori non vanno d'accordo con le dame, cosa che non si  mai vista in una consimile assemblea.
Un'altra parola, se permettete. Se non siete troppo sazi di carne grassa il nostro umile autore continuer la storia, con dentro Sir John, e vi far divertire con la bella Caterina di Francia. Paese nel quale, per quel che ne so, Falstaff sar ucciso da una sudata, a meno che non sia stato gi ucciso dai vostri giudizi severi, poich Oldcastle mor martire, e questo qui non  lui. La mia lingua  stanca. Quando lo saranno anche le mie gambe, vi dar la buona notte, e perci mi inginocchio davanti a voi, ma invero onde pregare per la Regina.

