"I GRANDI CLASSICI DELLA LETTERATURA STRANIERA".. William Shakespeare
Enrico IV, parte prima
Traduzione di Massimo Bacigalupo


Testo elettronico adattato ai mezzi di lettura dei ciechi
dalla Fondazione Ezio Galiano.

/:/PERSONAGGI




RE ENRICO IV
ENRICO, .Principe di Galles, figlio del Re.
JOHN, .Principe di Lancaster, figlio del Re.
CONTE DI WESTMORELAND
SIR WALTER BLUNT
THOMAS PERCY, .Conte di Worcester.
HENRY PERCY, .Conte di Northumberland.
HENRY PERCY ("HOTSPUR"), .suo figlio.
EDMUND MORTIMER, .Conte di March.
RICHARD SCROOP, .Arcivescovo di York.
ARCHIBALD, .Conte di Douglas.
OWEN GLENDOWER
SIR RICHARD VERNON
SIR JOHN FALSTAFF
SIR MICHAEL, .amico dell'Arcivescovo di York.
NED POINS
GADSHILL
PETO
BARDOLPH
OSTE .di una taverna di Eastcheap.
FRANCIS, .cameriere.
CAMERIERE .di una locanda di Rochester.
STALLIERE
MUGS .e un altro vetturale.
VIANDANTI .sulla via da Rochester a Londra.
SCERIFFO
SERVO DI HOTSPUR
MESSAGGERO .di Northumberland.
DUE MESSAGGERI (.soldati dell'esercito di Hotspur.)
LADY PERCY, .moglie di Hotspur e sorella di Mortimer.
LADY MORTIMER, .figlia di Glendower.
MISTRESS QUICKLY, .proprietaria di una taverna a Eastcheap.

Scena: .Inghilterra e Galles.


		LA STORIA DI ENRICO IV
			[PARTE PRIMA]
	CON LA BATTAGLIA DI SHREWSBURY
			FRA IL RE
		E LORD HENRY PERCY,
	SOPRANNOMINATO HENRY HOTSPUR
			DEL NORD.
		CON LE BATTUTE GIOCOSE
		DI SIR JOHN FALSTAFF.

/:/ATTO I



.Scena I


.Entrano il Re, Lord John di Lancaster, il Conte di Westmoreland, [Sir Walter Blunt] e altri..

RE
	Tremanti come siamo, pallidi per gli affanni,
	lasciamo alla pace impaurita il tempo di ansimare
	e dare notizie trafelate di nuove contese
	che devono nascere su lidi lontani.
	Non pi le crepe assetate della nostra terra
	si imbratteranno le labbra del sangue dei suoi figli:
	non pi la guerra scaver di trincee i suoi campi,
	n ammaccher i fiori con gli zoccoli armati
	di passi ostili. Gli sguardi opposti
	che, come le meteore di un cielo sconvolto
	nate di una sola natura e sostanza,
	si sono test scontrati nell'intestino assalto
	e nel furioso duello della carneficina civile,
	ora in belle schiere amiche
	tutti insieme marceranno n pi si opporranno
	ad amici, parenti e alleati.
	La lama della guerra, coltello mal riposto,
	non pi taglier il suo padrone. Perci, amici,
	per giungere fino al sepolcro di Cristo
	- di cui soldati, sotto la cui croce benedetta
	siamo ora arruolati e destinati a combattere -
	subito raccoglieremo un esercito di inglesi,
	le cui braccia furono formate nel ventre materno
	per mettere in fuga i pagani nei sacri campi
	sui quali passarono i piedi benedetti
	che millequattrocento anni fa furono inchiodati
	per nostra salvezza sulla croce amara.
	Ma questo nostro intento  ormai vecchio un anno,
	e non  necessario dirvi che partiremo.
	Non per questo siamo qui. Ditemi dunque
	voi, caro cugino Westmoreland,
	cosa ha deciso la notte scorsa il consiglio
	per promuovere questa importante spedizione.

WESTMORELAND
	Maest, il piano urgente fu molto dibattuto,
	e molti incarichi furono suddivisi
	proprio la notte scorsa; quando tutto sconvolto
	arriv un messaggero dal Galles, con notizie gravi,
	la peggiore che il nobile Mortimer,
	condotti gli uomini del Herefordshire a combattere
	contro il selvaggio e ribelle Glendower,
	 stato preso dalle rudi mani del gallese,
	mille dei suoi uomini massacrati;
	sui cui cadaveri un tale scempio,
	tali mutilazioni bestiali e vergognose,
	furono compiute dalle donne gallesi,
	da non potersi riferire senza vergogna.

RE
	Dunque la notizia di questo scontro
	ha interrotto i nostri progetti di crociata.

WESTMORELAND
	Questa con altre, vostra grazia.
	Notizie ancora pi ingrate e preoccupanti
	vengono infatti da nord, e sono queste;
	nel giorno di Santa Croce il baldo Hotspur di l -
	il giovane Harry Percy - e il coraggioso Archibald,
	scozzese noto e provato nell'ardimento,
	si sono scontrati a Holmedon
	e vi hanno vissuto una funesta ora di sangue,
	come si cap dal fragore dell'artiglieria
	e da ogni probabilit; poich l'uomo
	che port la notizia era partito a cavallo
	nel momento cruciale e pi violento della battaglia,
	quando l'esito ne era ancora incerto.

RE
	Ecco un amico caro, fedele e zelante,
	Sir Walter Blunt, appena sceso da cavallo,
	macchiato di tutte le varie terre
	che separano Holmedon dalla nostra corte:
	ci ha portato notizie buone e benvenute.
	Il Conte di Douglas  sconfitto;
	diecimila arditi scozzesi e ventidue cavalieri,
	Sir Walter ha visto stesi nel loro sangue
	sul piano di Holmedon. Hotspur ha preso prigionieri
	Mordake, Conte di Fife e primogenito
	dello sconfitto Douglas, e i Conti di Athol,
	Murray, Angus e Menteith.
	Non  questa forse un'onorevole preda?
	Un premio valoroso? Cugino, che ne dite?

WESTMORELAND
	Davvero una vittoria
	di cui anche un principe potrebbe vantarsi.

RE
	Qui mi rattristi, mi fai peccare
	di invidia perch Lord Northumberland
	 padre di un figlio cos dotato,
	un figlio che  il soggetto dei discorsi dell'onore,
	come la pianta pi svettante di un frutteto,
	favorito e orgoglio della dolce fortuna;
	mentre io, sentendo le sue lodi,
	vedo disordine e disonore macchiare la fronte
	del mio giovane Harry. Se si potesse dimostrare
	che una fata ha scambiato nottetempo
	i nostri figli in fasce nella culla,
	e chiamato il mio Percy, il suo Plantageneto!
	Allora io avrei il suo Harry, egli il mio.
	Ma non pensiamo a lui. Che dici, cugino,
	dell'orgoglio di questo giovane Percy?
	I prigionieri che ha fatto nella battaglia
	li tiene per s, e manda a dire
	che non mi dar che Mordake Conte di Fife.

WESTMORELAND
	 istigato da suo zio, da Worcester,
	che a voi vuol male sotto tutti gli aspetti,
	e lo spinge a farsi bello e sollevare
	la cresta giovanile contro la vostra dignit.

RE
	Ma io l'ho chiamato a rispondere di ci,
	e per questa causa dobbiamo trascurare per breve
	la nostra santa missione a Gerusalemme.
	Cugino, mercoled prossimo terremo consiglio
	a Windsor. Informatene i lord,
	poi tornate da noi al pi presto:
	infatti c' da dire e da fare pi di quanto
	si possa esprimere cos nell'ira.

WESTMORELAND
	Sar fatto, maest. .Escono..

/:/Scena II


.Entrano il Principe di Galles e Sir John Falstaff..

FALSTAFF
Di' un po' Hal, che ora ?

PRINCIPE
Sei cos grosso d'ingegno a forza di bere vino vecchio, di sbottonarti dopo cena, di dormire sulle panche dopo mezzod, che hai dimenticato di domandare davvero quello che davvero vuoi sapere. Che diavolo c'entri tu con l'ora che ? A meno che le ore non siano bicchieri di vino, i minuti capponi, gli orologi lingue di ruffiane, i quadranti insegne di bordelli, e il sole benedetto una bellezza calorosa vestita di taffett rossa fiammante, non vedo proprio perch dovresti farmi una domanda cos inutile come chiedere l'ora.

FALSTAFF
Vedo che mi capisci bene, Hal, infatti noi ladri andiamo secondo la luna e le sette stelle, non certo secondo Febo, il "soave cavalier vagabondo". E ti pregherei, caro il mio ragazzaccio, quando sarai re, il che, con ogni rispetto per la tua grazia, anzi dovrei dire la tua maest, ch grazia non ne avrai...

PRINCIPE
Come, non avr grazia?

FALSTAFF
Nessuna, giuro, nemmeno il deo gratias che basta da prologo a un uovo al burro.

PRINCIPE
E perch? Parla pi chiaro, pi chiaro.

FALSTAFF
Stavo dicendo, caro mio, quando sei re non permettere mica che noi guardie del corpo della notte veniamo trattati alla stregua di ladri della bellezza del giorno. Lasciaci fare i guardiacaccia di Diana, gentiluomini dell'ombra, favoriti della luna; e che la gente ci giudichi uomini di buon governo, governati come siamo, al pari del mare, dalla nostra nobile e casta signora luna, sotto la cui protezione noi... lavoriamo.

PRINCIPE
Dici bene, il paragone  azzeccato. Infatti la fortuna di noi uomini della luna cresce e scema come la marea, essendo parimenti governata dalla luna. Eccotene la prova; una borsa d'oro risolutamente sgraffignata luned notte e dissolutamente scialacquata marted mattina, ottenuta gridando "Gi le mani!" e spesa sbraitando "Da bere!", ora in bassa marea come ai piedi della scala, e poco dopo in acque alte come la cima della forca.

FALSTAFF
Perdio, dici proprio giusto, ragazzo... e l'ostessa della taverna non  forse una gran buona donna?

PRINCIPE
Come il miele d'Ibla, mio buon vecchio del castello ... e il mio giubbotto di pelle non  forse un gran buon pezzo da galera?

FALSTAFF
Ma che dici, ma che dici, sciocchino? Ancora nei qui pro quo? Che diavolo c'entro io col tuo giubbotto di pelle?

PRINCIPE
E che cavolo c'entro io con l'ostessa della taverna?

FALSTAFF
Be', le hai chiesto il conto non una volta ma tante.

PRINCIPE
Forse che ho mai chiesto a te di pagare la tua parte?

FALSTAFF
No, quel che  giusto  giusto, hai pagato tutto tu in quel posto.

PRINCIPE
Anche in altri, per quello, fin dove arrivava la mia borsa; e dove non arrivava ho fatto uso del mio credito.

FALSTAFF
Certo, e l'hai usato in tal maniera che se non fosse qui apparente che sei l'erede apparente... Ma senti un po', monellaccio, ci sar ancora la forca in Inghilterra quando sarai re? E il coraggio verr ancora soffocato come oggi dal peso rugginoso della legge, povera vecchia matta? Tu comunque, da re, non impiccare i ladri.

PRINCIPE
D'accordo, li impiccherai tu.

FALSTAFF
Davvero? Che bellezza! Perdio, sar un giudice provetto.

PRINCIPE
Cominci fin d'ora a giudicare male. Voglio dire che li impiccherai fisicamente, insomma sarai un boia provetto.

FALSTAFF
D'accordo, Hal, d'accordo; del resto mi andrebbe di buon grado quanto starmene a corte, te lo dico io.

PRINCIPE
A corte per ottenere la livrea?

FALSTAFF
Proprio, per ottenere degli abiti: il boia ha un guardaroba non male. Dannazione, sono malinconico come un gatto castrato o un orso aizzato.

PRINCIPE
O un leone malandato, o il liuto di un amante.

FALSTAFF
Proprio, o magari il lagno di una cornamusa di Lincoln.

PRINCIPE
Che ne diresti di una lepre, o della malinconia della fogna di Moor Ditch?

FALSTAFF
Fai davvero dei paragoni maleodoranti, anzi sei il pi malizioso, il pi offensivo e il pi caro dei principini. Per, Hal, ti prego di non turbarmi pi con le vanit. Volesse Dio che tu e io sapessimo dove far rifornimento di buona fama. L'altro giorno un vecchio lord del consiglio mi ha rimproverato per strada sul tuo conto, giovanotto, ma io non gli ho badato; eppure parlava molto saggiamente, ma io non l'ho considerato; eppure parlava proprio saggiamente, e per di pi per strada.

PRINCIPE
Hai fatto bene, la saggezza grida per le strade, e nessuno la ascolta.

FALSTAFF
Hai un modo diabolico di ripetere la Bibbia, saresti capace di corrompere un santo. Tu mi hai fatto molto male, Hal, Dio ti perdoni! Prima di conoscerti, Hal, non sapevo niente, e ora invece sono, se devo dire la verit, poco meglio di un malvagio. Devo rinunciare a questa vita, e se vuoi saperlo ci rinuncer! Perdio, se non lo faccio, sono un mascalzone! Non mi far dannare per nessun figlio di re di tutta la cristianit.

PRINCIPE
Di' un po', Jack, dov' che andiamo a rubare domani?

FALSTAFF
Perdio, dove vuoi, ragazzo mio, io ci sar. Se no dammi del vigliacco e degradami da cavaliere.

PRINCIPE
Bel miglioramento: dalla preghiera al furto...

FALSTAFF
Che vuoi, Hal,  la mia vocazione, Hal. Non fa peccato chi segue la sua vocazione.
.Entra Poins..
Poins! Ora sapremo se Gadshill ha combinato l'affare. Ahim, se gli uomini dovessero salvarsi col merito, quale fossa dell'inferno sarebbe profonda abbastanza per questo qui?  il farabutto pi matricolato che abbia mai gridato "Gi le mani!" a un onest'uomo.

PRINCIPE
Buon giorno, Ned.

POINS
Buon giorno, caro Hal. Che dice messer Rimorso? Che dice Sir John Vino Zuccherato? Ehi, Jack, come vi siete messi d'accordo tu e il diavolo a proposito della tua anima, che gli hai venduto il Venerd Santo ultimo scorso per un bicchiere di Madera e una coscia di cappone freddo?

PRINCIPE
Sir John mantiene la parola data, il diavolo avr la sua parte. Non  mai stato il tipo da andar contro ai proverbi. Dar al diavolo ci che gli spetta.

POINS
Allora te ne vai all'inferno per aver mantenuto la parola data al diavolo.

PRINCIPE
Altrimenti si dannava per averlo ingannato.

POINS
Comunque, ragazzi miei, ragazzi miei, l'appuntamento  per domattina, alle quattro in punto, a Gad's Hill! Ci sono dei pellegrini diretti a Canterbury con ricche offerte, e dei mercanti che viaggiano alla volta di Londra con borse ben fornite. Ho maschere per tutti; i cavalli li avete voi. Gadshill questa notte la passa a Rochester. Domani sera ho ordinato la cena a Eastcheap.  roba che si pu fare a occhi chiusi. Se ci state, avrete un bel po' di corone in borsa; se no, rimanete pure a casa e impiccatevi!

FALSTAFF
Stammi a sentire, Edward: se sto a casa e rinuncio ad andare, impicco te per essere andato.

POINS
Ne sei sicuro, pappagorgia?

FALSTAFF
E tu, Hal, sarai dei nostri?

PRINCIPE
Chi? Io rubare? Io ladro? Non ci penso nemmeno.

FALSTAFF
In te non c' n onest n virt n amicizia, e non pu essere che tu sia di sangue reale se non ti batti per una corona.

PRINCIPE
Be' allora per una volta far il matto.

FALSTAFF
Ora s che parli.

PRINCIPE
Comunque, vada come vada, preferisco starmene a casa.

FALSTAFF
Perdio, giuro che se tu diventi re io divento traditore.

PRINCIPE
Non me ne importa niente.

POINS
Sir John, ti prego, lasciami solo con il Principe. Gli esporr delle ragioni che lo convinceranno a partecipare all'impresa.

FALSTAFF
Bene, Dio doni a te lo spirito della persuasione, e doni a lui le orecchie del profitto, perch quel che tu dici possa commuovere e quel che egli ode possa essere creduto, affinch il Principe vero possa (tanto per divertimento) dimostrarsi un ladro falso. Infatti le povere mascalzonate dei nostri giorni hanno bisogno di incoraggiamento. Addio, potete trovarmi a Eastcheap.

PRINCIPE
Addio, seconda primavera! Addio, estate di San Martino! [.Esce Falstaff..]

POINS
Ordunque, mio buon signore dolce come il miele, domani venite a cavallo con noi. Ho in programma uno scherzo che non posso combinare da solo. Falstaff, Bardolph, Peto e Gadshill deruberanno gli uomini a cui abbiamo preparato l'agguato; voi e io non ci saremo. Quando loro avranno il bottino, se voi e io non glielo portiamo via, staccatemi la testa dalle spalle.

PRINCIPE
Come faremo a separarci da loro alla partenza?

POINS
Facile, basta partire prima o dopo e dargli appuntamento da qualche parte, dove sta a noi non andare. Tenteranno l'impresa da soli, e appena l'avranno compiuta noi gli daremo addosso.

PRINCIPE
Va bene, ma  probabile che ci riconoscano dai cavalli, i vestiti, e tutto il resto.

POINS
Macch! I cavalli non li vedranno, li legher nel bosco; le maschere le cambieremo dopo averli lasciati; e poi, caro mio, ho da parte delle cappe di grezzo per l'occasione, con cui coprire i vestiti che conoscono.

PRINCIPE
Per ho qualche dubbio che saranno troppi per noi.

POINS
Mah, due di loro so che sono i vigliacchi pi perfetti che abbiano mai voltato schiena, quanto al terzo se combatter pi di quanto non gli paia ragionevole rinuncio alle armi. Il bello dello scherzo star nelle bugie infinite che quel mascalzone panciuto ci racconter quando ci troveremo a cena: che trenta uomini, almeno, combatterono con lui; e le parate, le botte, i rischi mortali che ha affrontato... E il culmine sar smentirlo sul pi bello.

PRINCIPE
Va bene, ci sto. Procura quanto ci vuole e domani sera aspettami a Eastcheap. Cener l. Addio.

POINS
Addio, signore. .Esce..

PRINCIPE
	Vi conosco tutti, e per un po' dar corda
	allo spirito ribelle della vostra leggerezza.
	Ma in ci vedr di imitare il sole,
	che consente alle nuvole vili e malvagie
	di nascondere al mondo la sua bellezza,
	affinch, quando gli aggradi essere se stesso,
	essendo desiderato, tanto pi desti meraviglia
	rompendo per la nebbia vile e laida
	e il fumo che pareva strangolarlo.
	Se tutto l'anno fosse fatto di vacanze
	divertirsi sarebbe noioso come lavorare;
	ma le feste rare sono tanto pi desiderate,
	e nulla piace se non gli eventi insoliti.
	Cos, quando smetter la dissipazione
	e pagher il debito che mai ho promesso,
	di quanto sono migliore della mia parola,
	di tanto smentir le aspettative di tutti;
	come un metallo luminoso su uno sfondo scuro
	il mio ravvedimento briller sulla mia colpa
	e parr migliore e attrarr pi occhi
	di quello che non ha uno sfondo per metterlo in rilievo.
	Peccher in modo da fare un'arte del peccato,
	riscattando il tempo quando meno se lo aspettano. .Esce..

/:/Scena III


.Entrano il Re, Northumberland, Worcester, Hotspur, Sir Walter Blunt e altri..

RE
	Il mio sangue  stato troppo freddo e temperato,
	poco pronto a ribollire per queste offese,
	e ve ne siete accorti, infatti per questa ragione
	sfidate la mia sopportazione. Ma siate certi
	che d'ora in poi sar piuttosto me stesso,
	forte e temibile, prescindendo dal mio carattere,
	sin qui liscio come l'olio, soffice come piume,
	per cui ha perduto la deferenza e il rispetto
	che l'orgoglioso tributa solo all'orgoglioso.

WORCESTER
	La nostra casata, maest, non merita
	che la sferza della potenza le si levi sopra:
	di una potenza poi che le nostre stesse mani
	hanno contribuito a rendere tanto forte.

NORTHUMBERLAND
	Signore...

RE
	Worcester, vattene, perch vedo
	minaccia e disobbedienza nei tuoi occhi.
	Signore, siete troppo ardito e imperioso,
	e il Re non pu certo tollerare
	che gli si opponga il viso crucciato d'un sottoposto.
	Avete licenza di andare. Se avremo bisogno
	di voi e del vostro parere, vi faremo chiamare.
.Esce Worcester..
[.A Northumberland.] Stavate per parlare.

NORTHUMBERLAND
					S, mio buon signore.
	Quei prigionieri da voi mandati a chiedere,
	che il nostro Harry Percy prese a Holmedon,
	lui dice di non averli negati con violenza
	come riferito a vostra maest.
	Perci  l'invidia o un malinteso
	a essere colpevole, non mio figlio.

HOTSPUR
	Maest, non ho negato alcun prigioniero.
	Ricordo per che quando la battaglia fu finita,
	ed ero assetato per la furia e la fatica,
	sfiatato e fiacco, poggiato alla mia spada,
	mi arriva un tal signore, lindo e ben vestito,
	fresco come uno sposo, e il mento appena rasato
	pareva un campo di stoppie a raccolto finito.
	Era profumato come un merciaio,
	e fra l'indice e il pollice teneva
	una boccetta di aromi, che continuamente
	portava al naso, e metteva via;
	il quale naso, irritato dall'armeggio,
	al nuovo arrivo della boccetta tirava su.
	Lui intanto continuava a sorridere e parlare;
	e quando passavano i soldati coi morti,
	gli dava dei cafoni, dei maleducati,
	a mettere un brutto cadavere malconcio
	fra il vento e sua signoria.
	Con molti termini ricercati ed eleganti
	mi pose delle domande, fra l'altro chiese
	i miei prigionieri a nome di vostra maest.
	Al che io, tutto dolente per le ferite fredde,
	importunato da un tale pappagallo,
	per il dolore e l'insofferenza
	risposi sovrappensiero, non so pi cosa...
	che andasse, o non andasse... Mi spazientiva
	vederlo brillare bel bello, e profumare tanto,
	e parlare come una dama di compagnia
	di fucili, tamburi e ferite, Dio me ne scampi!
	e dirmi che la cosa migliore di tutte
	per una ferita interna  lo spermaceti,
	e che  un gran male, proprio,
	che quel maledetto salnitro venga estratto
	dalle interiora della terra innocua,
	a distruggere molti giovani gagliardi
	vigliaccamente; non fosse per quei cannoni dannati
	anche lui si sarebbe fatto soldato.
	A queste chiacchiere vuote e sconnesse
	risposi senza badare, come ho detto,
	e vi prego, signore, che la sua relazione
	non abbia valore di accusa
	nei rapporti fra la mia lealt e il mio Re.

BLUNT
	Viste le circostanze, buon signore,
	tutto ci che Lord Harry Percy ha detto
	a una tale persona, in un tal luogo,
	e a tal ora, con tutto il resto che vien riferito,
	pu a ragione essere ignorato, e non tornare
	a metterlo nel torto, o in qualche modo screditare
	quel che egli disse, purch ora lo ritiri.

RE
	Eppure continua a negarmi i prigionieri,
	se non con la clausola ed eccezione
	che noi a nostre spese riscattiamo subito
	suo cognato, lo stolto Mortimer;
	il quale, giuro, ha volutamente esposto
	le vite degli uomini che condusse in battaglia
	contro quello stregone dannato, Glendower,
	la cui figlia, a quanto si dice, il Conte di March
	ha da poco sposato. Forse che i nostri forzieri
	dovrebbero svuotarsi per riscattare un traditore?
	Pagheremo il tradimento? Verremo a patti con i pavidi
	quando hanno perduto e si sono venduti?
	No, muoia pure sulle montagne brulle!
	Infatti non avr mai per amico colui
	che mi chieder anche un solo soldo
	per riportare a casa il traditore Mortimer.

HOTSPUR
	Il traditore Mortimer?
	Ma se non defezion, sovrana maest,
	che per sorte di guerra. A dimostrarlo
	basterebbe una lingua per ogni ferita,
	ogni bocca di ferita, riportata da quel valoroso
	quando sull'argine erboso della gentile Severn
	in singolare tenzone, corpo a corpo,
	egli spese quasi tutta un'ora
	nel gareggiare in valore col grande Glendower.
	Tre volte presero fiato, di comune accordo,
	tre volte si dissetarono alla Severn veloce,
	la quale, turbata dal loro aspetto insanguinato,
	corse impaurita fra i giunchi tremolanti
	e nascose la testa ricciuta nell'ansa della sponda,
	macchiata del sangue dei valorosi combattenti.
	Mai astuzia malvagia e maledetta ha nascosto
	le sue trame con ferite tanto tremende,
	e mai avrebbe potuto il nobile Mortimer
	riceverne tante, di sua volont.
	Non lo si calunni dunque come traditore.

RE
	Non dici il vero di lui, Percy, non dici il vero!
	Non si  mai scontrato con Glendower.
	Ti dico che avrebbe attaccato il diavolo da solo
	piuttosto che affrontare Owen Glendower da nemico.
	Non hai vergogna? Ma, uomo, d'ora in poi
	non farmi pi parola di Mortimer.
	Mandami i tuoi prigionieri nel modo pi rapido
	o avrai da me notizie di tal fatta
	che te ne pentirai. Lord Northumberland,
	avete licenza di partire con vostro figlio.
	Mandateci i vostri prigionieri, o le sentirete.
.Escono il Re. [, .Blunt e la corte..]

HOTSPUR
	Venisse pure il diavolo a chiederli ringhiando
	non li mando. Ora gli vado dietro
	e glielo dico. Voglio sfogarmi,
	mi costasse la testa.

NORTHUMBERLAND
	Di' un po', sei ubriaco di collera?
	Aspetta un attimo. Ecco qui tuo zio.

.Entra Worcester..

HOTSPUR
	Non parlare di Mortimer?
	Perdio, ne parler e come! Mi danno
	l'anima pur di mettermi con lui!
	S, per sua causa sono pronto a svenarmi,
	a spargere il sangue goccia a goccia nella polvere,
	ma voglio sollevare l'umiliato Mortimer
	in alto quanto questo ingrato Re,
	questo sconoscente e corrotto Bolingbroke.

NORTHUMBERLAND
	Fratello, il Re ha infuriato tuo nipote.

WORCESTER
	Com' sorto il litigio durante la mia assenza?

HOTSPUR
	Vuole avere tutti i miei prigionieri, perdio,
	e quando gli chiesi ancora di pagare il riscatto
	di mio cognato, eccolo impallidire
	e guardarmi con la morte negli occhi,
	tremante al solo nome di Mortimer.

WORCESTER
	Nulla di strano. Forse che Riccardo, il Re morto,
	non lo proclam suo parente pi prossimo?

NORTHUMBERLAND
	Cos fu; udii il proclama.
	Fu proprio quando l'infelice Re
	(Dio ci perdoni i torti contro lui!)
	part per la spedizione in Irlanda,
	da cui, ostacolato, ritorn
	per essere deposto, e in breve assassinato.

WORCESTER
	E per questa morte in bocca di tutti
	noi siamo calunniati e vilipesi.

HOTSPUR
	Ma aspettate: Re Riccardo proclam
	allora mio cognato Edmund Mortimer
	erede alla corona?

NORTHUMBERLAND
			Certo, lo udii io stesso.

HOTSPUR
	Allora non posso dar torto al Re suo cugino
	che vorrebbe morisse di fame sui monti brulli.
	Ma come pu essere che voi, che poneste la corona
	sul capo di questo uomo dalla memoria corta,
	e che per causa sua vi siete macchiati della fama
	di macchinatori di assassinii... come pu essere
	che voi vi prendiate tutte le maledizioni
	in quanto agenti e vili strumenti,
	cappio, scala, o piuttosto boia?
	Ahim, perdonate se scendo tanto in basso
	per farvi vedere la condizione e categoria
	in cui state per causa di questo astuto Re.
	Si dir dunque a vostra vergogna ai nostri giorni,
	o riempir le cronache future,
	che uomini nobili e potenti come voi
	si legarono tutt'e due a una causa ingiusta
	(come entrambi, Dio lo perdoni, avete fatto)
	per schiacciare Riccardo, rosa bella e odorosa,
	e piantare questo rovo, questo marcio Bolingbroke?
	E si dir inoltre, a vostra maggior vergogna,
	che siete ingannati, messi da parte e cacciati
	da quello per cui avete subito tanta vergogna?
	No, c' ancora tempo per riscattare
	i vostri onori esiliati, e riguadagnarvi
	la buona considerazione del mondo;
	vendicare il disprezzo e le contumelie
	di questo Re orgoglioso, che giorno e notte medita
	di ripagare il debito che vi deve
	col compenso sanguinoso della vostra morte.
	Dunque vi dico...

WORCESTER
			Basta, nipote, non dire altro,
	ora infatti aprir un libro segreto
	e al tuo scontento dall'acuto intendimento
	legger cose profonde e pericolose,
	piene di rischio e spirito ardito
	come passare su una corrente scrosciante
	sul ponte incerto fatto da una lancia.

HOTSPUR
	Chi cade, nuoti o anneghi, buonanotte!
	Benvenuto il pericolo da oriente e occidente,
	purch l'onore l'incroci da nord e sud,
	e vengano alle mani. Ah, il sangue pi freme
	a stanare un leone che a levare una lepre!

NORTHUMBERLAND
	La fantasia di qualche grande impresa
	lo spinge fuori dai limiti della pazienza.

HOTSPUR
	Perdio, mi sembra che sarebbe un balzo da niente
	strappare il chiaro onore dal viso smorto della luna,
	oppure tuffarsi fin nel fondo del mare
	dove nessuno scandaglio  mai arrivato,
	e afferrare l'onore annegato per i riccioli,
	purch colui che lo riscatta possa indossare
	senza nessun compagno tutte le sue insegne;
	e basta con queste compartecipazioni!

WORCESTER
	Sembra che veda un mondo di figure,
	ma non il progetto al quale dovrebbe mirare.
	Caro nipote, ascoltami un momento.

HOTSPUR
	Vi chiedo scusa.

WORCESTER
			Quei nobili scozzesi
	tuoi prigionieri...

HOTSPUR
			Li tengo tutti!
	Perdio, non ne avr nemmeno uno!
	Nemmeno se uno scozzese gli salvasse l'anima.
	Giuro che li tengo!

WORCESTER
			Tu ti impenni
	e non presti orecchio a quel che dico.
	I tuoi prigionieri li terrai.

HOTSPUR
			Certo che li tengo, questo  chiaro!
	Ha detto che non riscatta Mortimer,
	mi ha proibito di parlargli di Mortimer,
	io per lo trover quando dorme
	e nell'orecchio gli grider "Mortimer!".
	Anzi, avr uno storno ammaestrato che dir
	solo "Mortimer", e glielo regaler
	per tener sempre desta la sua rabbia.

WORCESTER
	Lasciami dire, nipote, una parola.

HOTSPUR
	Da oggi rinuncio a ogni proposito
	che non sia di irritare e stuzzicare Bolingbroke.
	Quanto poi a quello spadaccino del Principe di Galles:
	non sapessi che il padre lo detesta
	e sarebbe contento se gli capitasse un guaio,
	lo farei avvelenare con un bicchiere di birra.

WORCESTER
	Arrivederci, parente. Ti parler
	quando sarai di umore pi adatto ad ascoltarmi.

NORTHUMBERLAND
	Via! Sei uno sciocco morso da una vespa
	a lasciarti andare a questo umore da donnetta,
	prestando orecchio solo alla tua lingua!

HOTSPUR
	Ma il fatto  che mi sento preso a frustate,
	che mi sento orticato e punto da formiche
	al nome di questo vile politicante, Bolingbroke.
	Ai tempi di Riccardo, come si chiamava quel posto?
	diavolo! era nel Gloucestershire,
	dove stava quello stravagante di suo zio,
	il Duca di York, l per la prima volta mi inginocchiai
	a questo Re dei sorrisi, questo Bolingbroke,
	sangue di Cristo! quando lui e voi tornaste da Ravenspurgh...

NORTHUMBERLAND
	Al Castello di Berkeley.

HOTSPUR
	Dici bene.
	Ma che bel po' di gentilezze zuccherate
	mi fece allora questo levriero adulatore.
	"Quando la sua fortuna bambina maturer..."
	e "caro Harry Percy", e "buon cugino"...
	Che il diavolo si prenda tali impostori. - Scusate!
	Caro zio, parlate pure, io ho finito.

WORCESTER
	Ma no, se ne hai ancora, ricomincia pure.
	Aspetteremo il tuo comodo.

HOTSPUR
				Giuro che ho finito.

WORCESTER
	Torniamo allora ai prigionieri scozzesi.
	Lasciali liberi subito senza riscatto,
	e fai del figlio di Douglas il mezzo principale
	per assicurarti forze in Scozia, cosa che per varie ragioni
	che ti dir per lettera, stai certo
	otterrai facilmente.
	[.A Northumberland.]
			Voi, signore,
	mentre vostro figlio  in Scozia per questi affari,
	vi insinuerete segretamente nell'affetto
	del beneamato prelato, l'arcivescovo.

HOTSPUR
	Quello di York,  vero?

WORCESTER
	Giusto. Male sopporta
	la morte a Bristol del fratello, Lord Scroop.
	Questo non lo dico per congettura
	come cosa che penso possa essere, ma so
	che viene meditata, tramata e predisposta,
	e aspetta solo di vedere il volto
	dell'occasione per venire alla luce.

HOTSPUR
	Lo fiuto. Per la mia vita, andr bene.

NORTHUMBERLAND
	Liberi sempre i cani prima di levare la selvaggina.

HOTSPUR
	Ma come, non pu essere che un nobile complotto.
	E poi le forze della Scozia e di York
	si uniscono a Mortimer, eh?

WORCESTER
					Cos faranno,

HOTSPUR
	Davvero un piano eccellente, in fede mia.

WORCESTER
	Inoltre non  piccola la causa che ci spinge
	a salvare la testa alzando la testa:
	per quanto ci comportiamo prudentemente
	il Re si sentir sempre nostro debitore
	e penser che ci pensiamo insoddisfatti,
	finch non ci avr pagato una volta per tutte.
	E vedi gi come comincia a escluderci
	dai suoi sguardi di affetto.

HOTSPUR
	Proprio cos, proprio cos! Ma ci rifaremo.

WORCESTER
	Nipote, addio. Non fare altri passi
	se non quelli che ti dir per lettera.
	Al momento giusto, che verr presto,
	andr da Glendower e Lord Mortimer,
	dove tu, Douglas e il nostro esercito, tutti
	s'incontreranno secondo il mio programma,
	per prendere nelle nostre forti braccia la nostra sorte,
	che ora teniamo in modo assai incerto.

NORTHUMBERLAND
	Addio, fratello. Avremo fortuna, spero.

HOTSPUR
	Addio, zio. Breve sia l'intervallo finch
	battaglie, botte e grida applaudano il nostro gioco!
.Escono..

/:/ATTO II



.Scena I


.Entra un vetturale con una lanterna in mano..

PRIMO VETTURALE [.sbadiglia.]
Uh-ah! Se non sono le quattro di mattina io mi impicco. Il Gran Carro  gi sopra il camino nuovo, e i nostri cavalli non sono ancora caricati. Ehi, stalliere!

STALLIERE [.da dentro.]
Vengo, vengo.

PRIMO VETTURALE
Senti, Tom, batti un po' la sella di Cut, mettici qualche ciuffo di lana nel pomello. La povera bestia  piagata di brutto sul garrese.

.Entra un altro vetturale..

SECONDO VETTURALE
Piselli e fagioli qua son fradici come un cane, che  il modo migliore per far venire i vermi a un ronzino. Questa locanda  andata a rotoli da quando  morto Robin stalliere.

PRIMO VETTURALE
Il poveraccio non ha avuto un attimo di allegria da quando  salito il prezzo dell'avena. Lo ha portato alla tomba.

SECONDO VETTURALE
Per conto mio, quanto a pulci questa  la locanda peggiore su tutta la strada di Londra. Sono punzecchiato come una tinca.

PRIMO VETTURALE
Come una tinca? Sacramento, non c' re cristiano che sia stato mangiato pi di me dal primo canto del gallo.

SECONDO VETTURALE
Sai com', non ci danno il vaso da notte, cos facciamo acqua nel camino, e l'urina figlia pulci come un ghiozzo.

PRIMO VETTURALE
Ehil, stalliere! Muoviti o vatti a impiccare! Forza!

SECONDO VETTURALE
Ho un prosciutto e due radici di zenzero da portare addirittura a Charing Cross.

PRIMO VETTURALE
Corpo di Dio! I tacchini nel mio paniere sono quasi morti di fame. Ehi, stalliere! Peste ti colga! Non ce l'hai gli occhi nella testa? Non ci senti? Se non  una buona azione quanto bere romperti quella tua zucca giuro che sono un poco di buono. Vieni e accidenti a te! Non c' proprio da fidarsi di te?

.Entra Gadshill..

GADSHILL
Buond, vetturali. Che ore sono?

PRIMO VETTURALE
Saranno le due.

GADSHILL
Mi puoi prestare la lanterna, voglio vedere il mio castrone nella stalla.

PRIMO VETTURALE
Piano, perdio! Conosco un trucco che ne vale due di questo genere, lo so io.

GADSHILL
Tu allora dammi la tua.

SECONDO VETTURALE
Ah s? Aspetta un po'. Dice di imprestargli la lanterna? Madonna, prima voglio vederti sulla forca.

GADSHILL
Di' un po', vetturale, quand' che pensi di arrivare a Londra?

SECONDO VETTURALE
In tempo per andare a letto con una candela, sta' pur certo. Vieni, amico Mugs, svegliamo i signori. Vogliono viaggiare in compagnia, hanno molto carico. .Escono. [.i vetturali.].

GADSHILL
Ehil, cameriere!

.Entra il cameriere..

CAMERIERE
"A portata di mano, dice il tagliaborse".

GADSHILL
Come dire "a portata di mano, dice il cameriere". Fra te e il tagliaborse non c' pi differenza che fra dare istruzioni e fare il lavoro. Sei tu che prepari il colpo.

CAMERIERE
Buond, signor Gadshill.  tutto come vi ho detto ieri notte. C' un signorotto della Foresta del Kent che ha portato con s trecento fiorini d'oro. Gliel'ho sentito dire iersera a cena a uno della sua compagnia, una sorta di ispettore, che anche lui ha abbondanza di carico, Dio sa cosa. Ora sono gi alzati e reclamano uova al burro. Partiranno subito.

GADSHILL
Compare, se non si imbattono nei devoti di San Nicola prenditi pure il mio collo.

CAMERIERE
No, non so che farmene, anzi conservalo per la forca. So che sei devoto di San Nicola con quanta fedelt pu avere un traditore.

GADSHILL
Che mi parli di forca? Se m'impiccano, le forche saranno due, e ben grasse; il vecchio Sir John mi star accanto, e sai bene che non  un morto di fame. Bah! Ci sono degli altri tipi allegri che non te li sogni, che per divertimento fanno onore alla nostra professione, e loro, se qualcuno ci ficcasse il naso, metterebbero tutto a posto per tenersi puliti. Io non sto mica con dei ladri di strada, dei banditi da quattro soldi con pertiche, o dei rumorosi ubriaconi coi mustacchi paonazzi di birra; ma sto con la nobilt e la tranquillit, borgomastri e grossi ufficiali, di quelli che tengono la bocca chiusa, di quelli che preferiscono i colpi alle minacce, e le minacce alle bevute, e le bevute alle preghiere... ma accidenti non te la conto giusta, in realt pregano continuamente il loro santo, lo stato, o piuttosto non lo pregano ma lo predano, vi corrono sopra in lungo e in largo e lo trattano come i loro stivali.

CAMERIERE
Cosa, lo stato come stivali? Gli tiene asciutti i piedi se la strada  fangosa?

GADSHILL
Proprio cos, proprio cos. Stivali ingrassati ben bene da chi ha in mano le leggi. Noi i colpi li facciamo al sicuro come in un castello, a occhi chiusi. Abbiamo scoperto la ricetta del seme di felce, siamo invisibili.

CAMERIERE
In fede mia, direi che se siete invisibili lo dovete piuttosto alla notte che ai semi di felce.

GADSHILL
Qua la mano. Avrai una parte del guadagno, com' vero che sono un uomo veritiero.

CAMERIERE
Piuttosto la parte dammela com' vero che sei un ladro bugiardo.

GADSHILL
Va', va'. Homo  un nome comune, vale per tutti... Di' allo stalliere di portare il mio castrone dalla stalla. Addio, zoticone. [.Escono..]

/:/Scena II


.Entrano il Principe, Poins, Peto. [.e Bardolph.].

POINS
Svelti, al riparo, al riparo! Ho portato via il cavallo di Falstaff, e lui dalla rabbia si rode come del velluto gommato.

PRINCIPE
Sta' nascosto. [.Si nascondono..]

.Entra Falstaff..

FALSTAFF
Poins! Poins. E va' a impiccarti! Poins!

PRINCIPE [.viene avanti.]
Zitto, canaglia, grosso rognone! Che baccano che fai!

FALSTAFF
Dov' Poins, Hal?

PRINCIPE
 andato su in cima alla collina. Vado a cercarlo. [.Si nasconde..]

FALSTAFF
Che un diavolo mi prenda per andare a rubare con quel pezzo di ladro. Lo sciagurato mi ha portato via il cavallo e l'ha legato chiss dove. Se faccio appena altri quattro passi con queste gambe resto sfiatato. Be', non dubito di fare una bella morte nonostante tutto, se non finisco sulla forca per aver fatto fuori quel disgraziato. Sono ventidue anni che non faccio che rinnegare la sua compagnia, eppure c' come una stregoneria che me lo fa tenere appresso. Mi impicchino se quel maledetto non m'ha dato da bere un filtro perch gli volessi bene. Non pu essere altrimenti; mi ha dato un filtro. Poins! Hal! La peste vi prenda tutti e due! Bardolph! Peto! Piuttosto che fare un altro passo per rubare, muoio di fame. Se non  una buona azione quanto trincare diventare onesti e lasciare questi bricconi, sono il pi gran farabutto che abbia mai masticato con un solo dente. Otto passi di terreno irregolare per me  come una passeggiata di settanta miglia, e quelle canaglie dal cuore di pietra lo sanno benissimo. Che maledizione, quando i ladri non hanno onest reciproca! (.Gli altri fischiano..) Uhu! Una peste vi prenda tutti! Datemi il mio cavallo, furfanti! Datemi il mio cavallo e andatevi a impiccare!

PRINCIPE [.facendosi avanti.]
Zitto, pancia di lardo! Mettiti gi e posa l'orecchio per terra, vedi se riesci a sentire il passo dei viandanti.

FALSTAFF
Ma ce l'hai le leve per tirarmi su, una volta che sono gi? Sangue di Dio, la mia carne non la porto pi tanto lontano a piedi, nemmeno per tutto l'oro nel tesoro di tuo padre. Che diavolo ti  venuto in mente di prendermi per un cavallo a questo modo?

PRINCIPE
Menti. Non ti hanno preso per un cavallo, t'hanno preso il cavallo.

FALSTAFF
Ti prego, buon principino Hal, fammi ritrovare il mio cavallo, bravo figlio di re!

PRINCIPE
Fuori dai piedi, briccone! Devo farti da stalliere?

FALSTAFF
Allora va' e impiccati alle tue giarrettiere di erede al trono! Se mi prendono, io canto. Se non vi faccio mettere alla berlina con filastrocche da intonare su moti vi sconci, che possa morire avvelenato con un bicchiere di vino. Non sopporto uno scherzo cos sfrontato, anzi appiedato!

.Entra Gadshill..

GADSHILL
Fermi tutti!

FALSTAFF
E fermo sto, mio malgrado.

POINS [.uscendo da dietro.]
Ah eccolo,  il nostro palo, ne riconosco la voce.

BARDOLPH
Che novit?

GADSHILL
Copritevi, copritevi, su le maschere! Dalla collina scende del denaro del Re, va al tesoro del Re.

FALSTAFF
 una menzogna, mascalzone, va alla taverna del Re.

GADSHILL
Ce n' abbastanza per metterci tutti a posto.

FALSTAFF
Sulla forca.

PRINCIPE
Signori, voi quattro affrontateli nella strettoia. Ned Poins e io andremo pi sotto. Se sfuggono alla vostra imboscata, si imbattono in noi.

PETO
Quanti ce ne sono?

GADSHILL
Circa otto o dieci.

FALSTAFF
Maledizione, deruberanno noi?

PRINCIPE
Cos codardo, Sir John Pancia?

FALSTAFF
Be' a dire il vero non sono tuo nonno John di Gaunt, ma non per questo sono un codardo, Hal.

PRINCIPE
Chi vivr vedr.

POINS
Ehi Jack, il tuo cavallo  dietro la siepe. Quando ne hai bisogno, l lo trovi. Sta' bene e tieni duro.

FALSTAFF
Adesso non posso suonargliele, dovessi essere impiccato.

PRINCIPE [.a parte a Poins.]
Ned, dove sono i nostri travestimenti?

POINS [.a parte al Principe.]
Qui vicino, subito. Nasconditi.
[.Escono il Principe e Poins..]

FALSTAFF
Ora, signori miei, che la fortuna ci arrida, dico io. Ognuno faccia la sua parte.

.Entrano i viandanti..

VIANDANTI
Vieni, compaesano. Il ragazzo guider i cavalli gi per la collina, e noi faremo due passi per sgranchirci le gambe.

LADRI
Fermi tutti!

VIANDANTI
Ges proteggici!

FALSTAFF
Date dentro! Buttateli gi! Tagliategli la gola a queste canaglie! Dannati sfruttatori figli di puttana! Furfanti sbafatori di prosciutto! Ci odiano, a noi giovani. Addosso, spellateli!

VIANDANTE
Ahim, siamo spacciati per sempre, noi e i nostri averi!

FALSTAFF
Andate sulla forca, ciccioni furfanti, dite che siete spacciati? Macch, grassi taccagni! Vorrei che la vostra roba fosse tutta qui! Su, su, prosciutti! Come, furfanti? I giovani devono pur vivere. Dite che siete dei notabili? Vi notabiliamo noi, state certi!
.Li derubano e li legano. Escono..

.Entrano il Principe e Poins. [.in cappe di grezzo.].

PRINCIPE
I ladri hanno legato i galantuomini. Ora se tu e io ce la facciamo a derubare i ladri e andarcene allegramente a Londra, avremo argomenti per una settimana, risate per un mese, e una bella spiritosaggine per sempre.

POINS
Attento! sento che arrivano. [.Si nascondono..]

.Entrano i ladri..

FALSTAFF
Forza, padroni, facciamo le parti, e poi mettiamoci a cavallo prima che faccia giorno. Se il Principe e Poins non sono due codardi di prim'ordine non c' pi giustizia al mondo. In quel Poins di valore non ce n' di pi che in un'anatra selvatica.
.Mentre dividono il bottino, il Principe e Poins li assalgono..

PRINCIPE
Fuori i soldi!

POINS
Canaglie!
.Scappano tutti, e Falstaff, dopo uno o due colpi, scappa anche lui, abbandonando il bottino..

PRINCIPE
Fatto con poca fatica. E ora allegri a cavallo. I ladri se la sono data a gambe, tanto pieni di paura che non osano guardarsi in faccia; ognuno prende il compagno per uno sbirro. Via di qua, caro Ned. Falstaff suda a morte e ingrassa la magra terra camminando. Se non fosse per il ridere ne avrei piet.

POINS
Come ruggiva il pancione! .Escono..

/:/Scena III


.Entra Hotspur, solo, leggendo una lettera..

HOTSPUR
"Ma per parte mia, signore, sarei ben felice di essere dei vostri, per ragione dell'amore che porto alla vostra casa". Sarebbe ben felice... e allora perch non lo ? Per ragione dell'amore che porta alla nostra casa... Mostra di amare il suo fienile pi di quanto non ami la nostra casa. Leggiamo ancora un po'. "Il proposito che intraprendete  pericoloso"... Eh, questo  certo!  pericoloso prendere freddo, dormire, bere... ma ti dico, sciocco d'un signorotto, che dall'ortica del pericolo si coglie il fiore della sicurezza. "Il proposito che intraprendete  pericoloso, gli amici di cui avete fatto il nome poco sicuri, il tempo stesso mal scelto, e tutto il vostro piano troppo fragile per potersi opporre a forze cos grandi". Dici cos, dici cos? Allora ti dico un'altra volta che sei uno zotico sciocco e pauroso, e che menti. Guarda un po' che scervellato! Perdio, il nostro piano  un piano buono se mai ce n' stato, i nostri amici fedeli e costanti; un buon piano, dei buoni amici, e pieni di ardore; un piano eccellente, amici ottimi! Che furfante dallo spirito tutto ghiaccio! Ma come, persino l'Arcivescovo di York ha approvato il piano e l'andamento dell'impresa. Sangue di Cristo, se avessi questo mascalzone a portata di mano, potrei cavargli il cervello col ventaglio di sua moglie. Non c' forse mio padre, mio zio, ed io stesso; Lord Edmund Mortimer, l'Arcivescovo di York, e Owen Glendower? E per di pi non c' anche Douglas? E non ho qui tutte le loro lettere in cui promettono di raggiungermi con le loro forze il nove del mese prossimo, e alcuni di essi non sono gi in marcia? Ma guarda che canaglia d'un miscredente mi trovo fra i piedi! Un infedele! Va' a vedere che ora, tutto sincero come gli detta la paura e il gelo al cuore, se ne andr dal Re a spifferare tutto il nostro progetto. Diavolo, potrei farmi in due e prendere me stesso a schiaffi per aver proposto un'azione tanto onorevole a un tale piattino di latte scremato! Che si impicchi, vada pure a dirlo al Re! Siamo pronti. Partir stanotte.
.Entra sua moglie, Lady Percy..
Che c', Kate? Devo lasciarti in un paio d'ore.

LADY
	Mio buon signore, perch sei cos solo?
	Per quale offesa sono da due settimane
	esclusa dal letto del mio Harry?
	Dimmi, dolce signore, cos' che ti toglie
	l'appetito, l'allegria, e l'aureo sonno?
	Perch abbassi gli occhi sulla terra
	e sussulti tanto spesso quando sei solo?
	Perch hai perduto il fresco colorito delle guance
	e hai ceduto i miei tesori, i miei diritti su te
	a meditazioni cupe e maledette malinconie?
	Nei tuoi sonni turbati io ti ho vegliato accanto
	e ti ho udito sussurrare storie di guerre spietate,
	dire espressioni equestri al tuo destriero scalpitante,
	gridare "Coraggio! Al campo!". Ed hai parlato
	di sortite e ritirate, tende e trincee,
	palizzate, baluardi, parapetti,
	basilischi, cannoni, colubrine,
	riscatti di prigionieri, soldati uccisi,
	e tutte le vicende di una battaglia violenta.
	Il tuo spirito ha in te fatto tanta guerra
	e tanto ti ha agitato nel tuo sonno,
	che gocce di sudore hanno bagnato la tua fronte
	come bolle in una corrente or ora rimescolata,
	e nel tuo volto sono apparsi strani moti,
	come quando gli uomini trattengono il fiato,
	per un grande sforzo. Che portenti sono questi?
	Qualche grave impresa ha in mano il mio signore
	e io la voglio conoscere, altrimenti non mi ama.

HOTSPUR
	Ehil!
[.Entra un servitore..]
		 partito Gilliams con le lettere?

SERVO
	S, signore,  partito un'ora fa.

HOTSPUR
	 andato a prendere Butler quei cavalli dallo sceriffo?

SERVO
	Un cavallo, signore, l'ha portato proprio adesso.

HOTSPUR
	Quale cavallo? Un roano, con le orecchie mozze,  vero?

SERVO
	Proprio cos, signore.

HOTSPUR
				Quel roano sar il mio trono.
	Bene, voglio provarlo subito. O .esprance.!
	Di' a Butler di condurlo fuori nel parco.
[.Esce il servitore..]

LADY
	Ascolta, mio signore.

HOTSPUR
	Che dici, mia signora?

LADY
	Cos' che ti trasporta?

HOTSPUR
	Ma come, il mio cavallo, amore, il mio cavallo!

LADY
	Basta, scimmia d'una testa matta!
	Una donnola non ha tanta frenesia
	qual  quella che ti agita. In fede mia,
	scoprir questa tua faccenda, Harry, la scoprir!
	Ho paura che mio fratello Mortimer si muova
	per il suo titolo e si sia rivolto a te
	per dargli man forte. Ma se andrai...

HOTSPUR
	Tanto lontano a piedi, mi stancher, amore.

LADY
	Niente frottole, parrocchetto, rispondimi
	senza mezzi termini a questa domanda che ti faccio.
	Davvero ti torcer il mignolo, Harry,
	se non mi dici tutto cos come sta.

HOTSPUR
	Via, via, sciocchina! Amore? Io non ti amo;
	non m'importa di te, Kate. Non  questo un mondo
	per giocare a bambole e giostrare con le labbra.
	Dobbiamo avere nasi insanguinati e teste rotte,
	e anche darle. Perdio, il mio cavallo!
	Che dici, Kate? Che vuoi da me?

LADY
	Non mi ami? Davvero non mi ami?
	E allora non amarmi; perch se non mi ami
	non amo pi me stessa. Non mi ami davvero?
	Dimmi se parli per scherzo o sul serio.

HOTSPUR
	Vieni, vuoi vedermi cavalcare?
	E quando sar in sella, giurer
	di amarti infinitamente. Ma senti, Kate;
	non voglio che d'ora in poi mi fai domande
	su dove vado, o discuti perch.
	Dove devo andare devo, e per concludere
	stasera devo lasciarti, buona Kate.
	So che sei saggia, ma poi non pi saggia
	della moglie di Harry Percy; che sei costante,
	ma anche donna; e quanto a segretezza
	nessuna  pi discreta, sono infatti certo
	che non dirai quello che non sai,
	e fino a questo punto mi fider di te.

LADY
	Come, solo fino a questo punto?

HOTSPUR
	Non un pollice di pi. Ma senti, Kate;
	dove andr io, tu verrai pure;
	oggi io partir, domani tu.
	Cos ti va bene, Kate?

LADY
			Deve andare per forza. .Escono..

/:/Scena IV


.Entrano il Principe e Poins..

PRINCIPE
Ned, ti prego, vieni fuori da quella lurida stanza e aiutami a ridere un po'.

POINS
Dove sei stato, Hal?

PRINCIPE
Con tre o quattro teste di legno fra tre o quattro ventine di botti di legno. Ho toccato la corda pi bassa dell'umilt. Uomo, ho giurato fratellanza a un trio di garzoni d'osteria e so chiamarli tutti per nome; Tom, Dick e Francis. Sono gi pronti a scommettersi l'anima che anche se sono solo il Principe di Galles, sono per il re della cortesia, e mi dicono apertamente che non sono un tizio borioso come Falstaff, ma un tipo allegro, un ragazzo di fegato, un bravo giovane (perdio, proprio cos mi chiamano!), e quando sar re d'Inghilterra avr ai miei ordini tutti i bravi ragazzi di Eastcheap. Alzare il gomito loro lo chiamano "tingere scarlatto"; se prendi fiato mentre tracanni ti gridano "ehm!" e ti ordinano; "manda gi!". Insomma, ho imparato tante cose in un quarto d'ora da poter bere con ogni calderaio nel suo gergo tutta la vita. Ti dico, Ned, che hai perso parecchio onore a non accompagnarmi in questa impresa. Per, Ned mio dolce... e per addolcire questo nome di Ned ti dar questo soldo di zucchero, messomi in mano proprio adesso da un sottogarzone d'osteria, uno che in vita sua di parole non ne ha dette altre che "Otto scellini e mezzo", e "Accomodatevi", magari gridando di seguito; "Subito, subito, signore! Segna una pinta di vin dolce nella mezzaluna", o qualcosa del genere. Per Ned, dicevo, per passare il tempo finch arriva Falstaff, mettiti per piacere in una stanza qui accanto mentre io chiedo al mio novellino taverniere perch m'ha dato lo zucchero, e non smettere mai di gridare "Francis!", in modo che risponda sempre e solo "Subito!". Vai di l, che ti faccio pregustare la cosa.

POINS
Francis!

PRINCIPE
Perfetto.

POINS
Francis! [.Esce Poins..]

.Entra il taverniere. [.Francis.].

FRANCIS
Subito, subito, signore. Ralph, va' a vedere nella melagrana.

PRINCIPE
Vieni qui, Francis.

FRANCIS
Signore?

PRINCIPE
Quant'altro tempo hai di apprendistato, Francis?

FRANCIS
In verit, cinque anni, tanto da...

POINS [.da dentro.]
Francis!

FRANCIS
Subito, subito, signore.

PRINCIPE
Cinque anni! Madonna, un bel pezzo per far tintinnare il peltro. Ma Francis, hai il coraggio di fare il vigliacco con il tuo contratto e fargli vedere un bel paio di gambe levate e scappartene?

FRANCIS
Dio mio, signore, giuro su tutte le bibbie d'Inghilterra che saprei trovare il coraggio di...

POINS [.da dentro.]
Francis!

FRANCIS
Subito, signore.

PRINCIPE
Quanti anni hai, Francis?

FRANCIS
Vediamo un po'. Per San Michele avr...

POINS [.da dentro.]
Francis!

FRANCIS
Subito. Vi prego di aspettare un attimo, signore.

PRINCIPE
No, ma ascolta Francis. Per lo zucchero che m'hai dato... un soldo, non  cos?

FRANCIS
O signore, vorrei fossero stati due!

PRINCIPE
In cambio ti dar mille sterline. Chiedile quando vuoi e le avrai.

POINS [.da dentro.]
Francis!

FRANCIS
Subito, subito.

PRINCIPE
Subito, Francis? Questo no, Francis, ma domani, Francis, o magari, Francis, gioved, o insomma, Francis, quando vuoi. Ma, Francis...

FRANCIS
Signore?

PRINCIPE
Te la senti di derubare questo qui, giubba di pelle, bottoni di vetro, zucca rapata, anello d'agata, calze di lana grigia, giarrettiere di flanella, lingua melata, sacca di pelle spagnola...

FRANCIS
Buon Dio, signore, cosa volete dire?

PRINCIPE
Allora lo zibibbo scuro  l'unico vino che fa per te. Poich, Francis, bada che il tuo grembiule bianco non mancher di insudiciarsi. Lo zucchero in Barberia non varr poi tanto.

FRANCIS
Cosa, signore?

POINS [.da dentro.]
Francis!

PRINCIPE
Via, briccone! Non senti che ti chiamano?

.Lo chiamano tutti e due. Il taverniere resta stupito, non sapendo da che parte andare..

.Entra l'oste..

OSTE
Come, te ne stai impalato e senti tanta gente che ti chiama? Bada ai clienti di l. [.Esce Francis..] Mio Signore, alla porta c' il vecchio Sir John con mezza dozzina d'altri. Devo farli entrare?

PRINCIPE
Lasciali un po' soli, poi apri la porta. [.Esce l'oste..] Poins!

POINS [.da dentro.]
Subito, subito, signore.

.Entra Poins..

PRINCIPE
Messere, Falstaff e gli altri ladri sono alla porta. Vogliamo stare allegri?

POINS
Allegri come grilli, ragazzo mio. Ma sentite; dov'era il senso di questo scherzo del taverniere? Ditemi, cosa ne ricavate?

PRINCIPE
Ora mi sono venuti tutti i ghiribizzi che ci sono stati dai vecchi tempi del buon Adamo all'et neonata di questa mezzanotte.
[.Entra Francis..]
Che ora , Francis?

FRANCIS
Subito, subito, signore. [.Esce..]

PRINCIPE
Che quest'uomo debba avere meno parole di un pappagallo, pur essendo figlio di donna! Il suo lavoro  tutto salire e scendere scale, la sua eloquenza il totale di un conto. Non ho ancora lo spirito di Percy, lo Hotspur del Nord, che mi ammazza sei o sette dozzine di scozzesi a colazione, si lava le mani e dice a sua moglie; "Accidenti a questa vita quieta! Mi manca da fare!" "O dolce mio Harry" fa lei "quanti ne hai ammazzati oggi?" "Date una purga al mio roano" dice lui; e: "Un quattordici", le risponde un'ora dopo, "una bazzecola, una bazzecola". Ti prego, chiama Falstaff. Io far la parte di Percy, e quel dannato maiale far la parte di donna Mortimer sua moglie. "Pi vino!", fa l'ubriacone. Chiama carne, chiama lardo.

.Entra Falstaff. [., Gadshill, Bardolph e Peto; Francis li segue col vino.].

POINS
Benvenuto, Jack. Dove sei stato?

FALSTAFF
Peste a tutti i vigliacchi, dico io, e vadano al diavolo! Per la Madonna e amen! Dammi un boccale di secco, ragazzo. Piuttosto che continuare a fare questa vita, mi metto a cucire calze, e le rammendo e ne rifaccio anche i piedi. Peste a tutti i vigliacchi! Dammi un boccale di secco, briccone. Non c' pi virt? .Beve..

PRINCIPE
Hai mai visto il Titano (cuor tenero!) baciare un piatto di burro che si scioglieva alle dolci parole del sole? Se s, guarda una tal mescolanza.

FALSTAFF
Briccone, c' anche della calce in questo vino! Non si trova che bricconeria nella scellerata natura dell'uomo. Ma un vigliacco  peggio d'un boccale di secco con dentro della calce. Un infame vigliacco! Va' per la tua strada, vecchio Jack, ormai puoi morire. Se il coraggio virile, il buon coraggio, non  sparito dalla faccia della terra, allora io sono un'aringa svuotata. In Inghilterra non vivono che tre uomini dabbene scampati alla forca, e uno di loro  grasso e sta invecchiando. Che Dio ci aiuti, intanto! Brutto mondo, dico io. Vorrei essere un tessitore: potrei cantare i salmi o qualcos'altro. Peste a tutti i vigliacchi, ripeto.

PRINCIPE
Insomma, sacco di lana? Che vai borbottando?

FALSTAFF
Figlio di re! Se non ti scaccer dal tuo regno con una spada di latta e non far correre tutti i tuoi sudditi davanti a te come una frotta di oche selvatiche, non porto pi peli sulla faccia. Tu Principe di Galles?

PRINCIPE
Ebbene, malalingua figlio di puttana, cosa c'?

FALSTAFF
Non sei un vigliacco? Rispondi alla mia domanda. E quel Poins l?

POINS
Sangue di Cristo, pancione, se mi dai del vigliacco, perdio ti infilzo.

FALSTAFF
Io darti del vigliacco? Ti vedr all'inferno prima di darti del vigliacco, ma pagherei mille sterline per poter correre in fretta come te. Hai le spalle abbastanza dritte tu, non ti importa di far vedere la schiena. E questo lo chiameresti spalleggiare gli amici? La peste a un tale spalleggiare! Preferisco quelli che mi mostrano la faccia. Dammi un boccale di vin secco. Sono un farabutto se oggi ho bevuto.

PRINCIPE
Mascalzone, le tue labbra non sono manco asciugate da quando hai bevuto l'ultima volta.

FALSTAFF
Fa lo stesso. (.Beve..) Peste a tutti i vigliacchi, dico e ripeto.

PRINCIPE
Cosa c'?

FALSTAFF
Cosa c'? Siamo in quattro qui che abbiamo preso mille sterline questa mattina.

PRINCIPE
Dove sono, Jack, dove sono?

FALSTAFF
Dove sono? Ce le hanno prese ecco dove sono. Cento addosso a noi poveri quattro!

PRINCIPE
Che dici, uomo, cento?

FALSTAFF
Peste mi colga se non fui a corpo a corpo con una dozzina di loro per due ore di seguito. L'ho scampata per miracolo. Otto volte mi hanno trafitto la giubba, quattro volte le brache, lo scudo tutto sforacchiato, la spada intaccata come una sega a mano. Ecce signum! [.La sguaina..] Non mi sono battuto mai cos bene da quando mi son fatto uomo. Non  servito a niente. Peste a tutti i vigliacchi! Parlino! Se dicono pi o meno della verit sono scellerati e figli delle tenebre.

PRINCIPE
Parlate, signori. Come and?

GADSHILL
Noi quattro assalimmo una dozzina...

FALSTAFF
Sedici almeno, mio signore.

GADSHILL
E li legammo.

PETO
No, no, non furono legati.

FALSTAFF
Farabutto, furono legati, dal primo all'ultimo, altrimenti sono un giudeo, un giudeo ebreo.

GADSHILL
Mentre dividevamo, sei o sette uomini freschi ci assalirono...

FALSTAFF
E slegarono i primi, poi arrivarono gli altri.

PRINCIPE
E avete combattuto contro tutti?

FALSTAFF
Tutti? Non so cosa intendi per tutti, ma se non mi sono battuto con almeno cinquanta, sono un mazzetto di ravanelli! Se non ce n'erano cinquantadue o cinquantatr addosso al povero vecchio Jack, allora io non sono una creatura a due gambe.

PRINCIPE
Dio non voglia che tu ne abbia ammazzato qualcuno.

FALSTAFF
Non c' pi preghiera che valga. Ne ho pepato due. Due sono sicuro di averli fatti fuori, due malandrini in casacche di grezzo. Ora ti racconto, Hal, e se mento sputami in faccia o dammi del cavallo. Tu conosci la mia vecchia parata. Ecco, mi metto cos, e la mia punta cos. Quattro gaglioffi in grezzo mi danno addosso.

PRINCIPE
Come, quattro? Se un momento fa hai detto due.

FALSTAFF
Quattro, Hal, t'ho detto quattro.

POINS
S, s, ha detto quattro.

FALSTAFF
Questi quattro vennero avanti tutti di fronte e mi assalirono furiosamente. Non ho battuto ciglio, ma lasciai che le loro sette punte s'infilzassero tutte nel mio scudo, cos.

PRINCIPE
Sette? Ma se erano quattro un momento fa!

FALSTAFF
In grezzo?

POINS
S, quattro in casacche di grezzo.

FALSTAFF
Sette, per quest'elsa, com' vero che sono un galantuomo.

PRINCIPE [.a parte a Poins.]
Lascialo stare, aumenteranno presto.

FALSTAFF
Mi ascolti, Hal?

PRINCIPE
S, Jack, e ti vedo pure.

FALSTAFF
Continua cos, ne vale la pena. Questi nove in grezzo che ti dicevo...

PRINCIPE
Gi due di pi.

FALSTAFF
Rotte che furono le loro punte...

POINS
Gli caddero le brache.

FALSTAFF
Cominciarono a cedere terreno; ma io gli stetti sotto, mi avvicinai di persona, e con la rapidit del pensiero sette degli undici li feci secchi.

PRINCIPE
Prodigioso! Due uomini in grezzo che diventano undici!

FALSTAFF
Ma, come diavolo volle, tre furfanti malnati vestiti di verde Kendal mi vennero alle spalle e mi diedero addosso, poich era tanto buio, Hal, che non avresti potuto vedere la tua stessa mano.

PRINCIPE
Queste menzogne sono come il padre che le ha generate; enormi come una montagna, evidenti, palpabili. Ma che, stupido mangione, zuccone dalla testa dura, figlio di puttana, osceno e bisunto raccogli-grasso...

FALSTAFF
Ma sei impazzito? Sei impazzito? La verit non  la verit?

PRINCIPE
Ma come potevi vedere questi uomini in verde Kendal se era cos buio che non potevi distinguere la tua mano? Forza, dacci le tue ragioni. Che rispondi?

POINS
Su, le tue ragioni, Jack, le tue ragioni.

FALSTAFF
Che, per forza? Sangue di Dio, fossi messo alla corda o alla tortura su tutte le ruote del mondo, non vi direi niente per forza. Darvi delle ragioni per forza? Fossero le ragioni abbondanti come more, una ragione per forza non la darei mai a nessuno, io.

PRINCIPE
Non voglio macchiarmi un minuto di pi di questo peccato. Questo vigliacco sfacciato, questo schiacciamaterassi, questo sfiancacavalli, quest'enorme monte di ciccia...

FALSTAFF
Sangue di Dio, morto di fame che non sei altro, pelle di anguilla, lingua di manzo secca, nerbo di bue, stoccafisso... Avessi il fiato per dire quel che ti assomiglia! Tu, canna di sarto, tu, guaina di spada, astuccio d'archetto, vile lama stemprata!

PRINCIPE
Bene, prendi pure fiato, e poi ricomincia, e quando ti sarai stancato a furia di paragoni sporchi, sentimi dire solo una cosa.

POINS
Attento, Jack.

PRINCIPE
Noi due abbiamo visto voi quattro assalire altri quattro, legarli e impadronirvi del loro denaro. Ora sta' a sentire come una storia semplice baster a scornarti. Poi noi due saltammo addosso a voi quattro, e bast un grido per farvi mollare la preda, e ce l'abbiamo, e possiamo mostrarvela qui nella locanda. E tu, Falstaff, portasti via le tue trippe con tanta destrezza e velocit, e implorasti piet, e continuasti a correre e mugolare, che non ho mai udito un torello mugolare cos. Che cialtrone che sei a intaccare la tua spada a quel modo e poi dire che  stato in battaglia! Che trappola, che trucco, che sotterfugio mi trovi ora per nasconderti da questa vergogna chiara e lampante?

POINS
Avanti, facci sentire, Jack. Che trucco hai in serbo?

FALSTAFF
Giuro su Dio, vi ho riconosciuto quanto vi conosce colui che vi ha fatto. Suvvia, padroni miei, state a sentire; stava forse a me ammazzare l'erede presuntivo al trono? Dovevo forse saltare addosso al vero principe? Tu sai bene che sono valoroso quanto Ercole, ma bada all'istinto. Il leone non tocca il vero principe. L'istinto  una gran cosa. Sono stato vigliacco per istinto. Avr una pi alta opinione di me, e di te, finch vivo; di me come leone valoroso, di te come vero principino. Ma, perdio, ragazzi, sono felice che avete il denaro. Ostessa, spranga le porte. Veglia stanotte, prega domani. Galanti, compagni, ragazzi, cuori d'oro, tutti i titoli dell'amicizia siano vostri! Che dite, vogliamo divertirci? Facciamo una commedia improvvisata?

PRINCIPE
D'accordo, e il soggetto sar il tuo dartela a gambe.

FALSTAFF
Ah, non parlarne pi, Hal, se mi vuoi bene!

.Entra l'Ostessa..

OSTESSA
Ges, il mio signor Principe!

PRINCIPE
Che c', mia signora ostessa? Che mi dici?

OSTESSA
Maria Vergine, mio signore, alla porta c' un nobile della corte che vuol parlarvi. Dice che lo manda vostro padre.

PRINCIPE
Dagli quanto basta a farne un reale, e mandalo indietro da mia madre.

FALSTAFF
Che tipo di uomo ?

OSTESSA
Un uomo vecchio.

FALSTAFF
Che fa la vecchiaia fuor di letto a mezzanotte? Vuoi che gli risponda io?

PRINCIPE
S, Jack, fallo tu.

FALSTAFF
Giuro che lo faccio filare. .Esce..

PRINCIPE
Dunque, signori. Per la Madonna, avete combattuto bene; tu, Peto, e tu, Bardolph. Siete dei leoni anche voi, siete scappati per istinto, non tocchereste mai il vero principe, no, figuriamoci!

BARDOLPH
Perdio, sono scappato quando ho visto scappare gli altri.

PRINCIPE
Ditemi ora, sul serio, com' che la spada di Falstaff  finita cos intaccata?

PETO
Ma, l'ha fatto col pugnale, e ha detto che, a costo di far scappare la verit dall'Inghilterra, vi avrebbe fatto credere che era stato durante il combattimento, e ci ha persuaso a fare lo stesso.

BARDOLPH
Proprio cos, e a stuzzicarci il naso con della gramigna per farlo sanguinare, e poi a imbrattare di sangue i vestiti e giurare che era sangue di valorosi. Ho fatto una cosa che non mi era capitata in sette anni, sono arrossito a sentire i suoi mostruosi espedienti.

PRINCIPE
O farabutto! Hai rubato un boccale di vino secco diciotto anni fa e sei stato colto in flagrante, e da allora non hai fatto che arrossire estemporaneamente. Avevi il fuoco e la spada dalla tua parte, eppure sei scappato. Che istinto  stato a fartelo fare?

BARDOLPH
Signore, vedete queste meteore? Osservate codeste esalazioni?

PRINCIPE
Le vedo.

BARDOLPH
Che pensate che presagiscano?

PRINCIPE
Fegato caldo, borsa fredda.

BARDOLPH
Collera, mio signore, se ben colte.

PRINCIPE
No, se colte in flagrante, un collare a cappio.
.Entra Falstaff..
Ecco che arriva Jack lo smilzo, ecco che arriva pelle ed ossa. Che c' dunque, mia dolce creatura di bambagia? Da quanto tempo , Jack, che non ti vedi le ginocchia?

FALSTAFF
Le ginocchia? Quando avevo suppergi la tua et, Hal, avevo una vita non pi grande d'un artiglio d'aquila; avrei potuto passare per l'anello del pollice di un qualsiasi notabile. Dannazione ai sospiri e agli affanni! Ti gonfiano come una vescica. Ci sono brutte notizie in giro. C'era Sir John Bracy da parte di tuo padre. Devi andare a corte domattina. Sai quel matto del nord, Percy, e quel gallese che ha riempito di botte Amamone e cornificato Lucifero e fatto un patto di fedelt col diavolo giurando sulla croce di un'alabarda gallese - come peste si chiama?

POINS
Owen Glendower.

FALSTAFF
Owen, s, Owen... e suo genero Mortimer, e il vecchio Northumberland, e quell'argento vivo di Douglas, il pi scozzese degli scozzesi, che va al galoppo su per un monte a perpendicolo...

PRINCIPE
Quello che cavalcando a tutta velocit con la pistola ti prende un passero in volo.

FALSTAFF
Hai colto il segno.

PRINCIPE
Non cos lui il passero.

FALSTAFF
Bene, quella canaglia  di buona tempra, non  di quelli che corrono.

PRINCIPE
Allora che canaglia sei tu a lodarlo per il correre!

FALSTAFF
A cavallo, cuculo! Ma a piedi non muove un piede.

PRINCIPE
S che lo fa, Jack, per istinto.

FALSTAFF
Concesso, per istinto s. Insomma, anche lui sta con gli altri, e un certo Mordake, e altre mille coppole blu. Worcester se l' squagliata stanotte; la barba di tuo padre si  sbiancata per queste notizie. Ormai la terra la puoi comprare al prezzo di sgombri puzzolenti.

PRINCIPE
Allora  probabile che se giugno sar caldo e la scazzottatura civile durer, potremo comprare le verginit all'ingrosso, come fossero chiodi da scarpe.

FALSTAFF
Per la messa, ragazzo, dici giusto; scommetto che quel genere di mercato andr bene. Ma dimmi Hal, non sei orribilmente spaventato? Tu che sei l'erede presuntivo, dimmi se il mondo poteva opporti tre nemici peggiori di quel demonio di Douglas, quell'ossesso di Percy e quel diavolo di Glendower? Non sei orridamente impaurito? Non ti si raggela il sangue alla notizia?

PRINCIPE
Per niente, a dire il vero; mi manca un po' del tuo istinto.

FALSTAFF
Comunque, domani ti prenderai una bella sfuriata quando andrai da tuo padre. Se mi vuoi bene, esercitati a rispondere.

PRINCIPE
Tu fa' la parte di mio padre e interrogami sui particolari della mia vita.

FALSTAFF
Vuoi proprio? D'accordo. Questa sedia sar il mio trono, questo pugnale sar il mio scettro, e questo cuscino sar la mia corona.

PRINCIPE
Il tuo trono si vede che  uno sgabello, il tuo scettro d'oro un pugnale finto, e la tua corona ricca e preziosa una pietosa zucca pelata.

FALSTAFF
Bene, se il fuoco della grazia non  del tutto spento in te, ora ti commuoverai. Datemi un bicchiere di vino secco per farmi venire gli occhi rossi, perch si creda che ho pianto. Devo infatti parlare appassionatamente, e lo far nella vena del re Cambise.

PRINCIPE
Bene, ecco il mio ginocchio.

FALSTAFF
Ed ecco il mio discorso. Discostatevi, nobili.

OSTESSA
Ges, questo s che  uno spasso!

FALSTAFF
	Non piangere, dolce regina, ch vano  il gocciar lacrime.

OSTESSA
O Dio Padre, se sa fare la faccia solenne!

FALSTAFF
	Perdio, messeri, conducete la mia triste regina!
	Ch lacrime ostacolano le chiuse dei suoi occhi.

OSTESSA
Ges, fa proprio come uno di quei manigoldi di attori che ho visto!

FALSTAFF
Taci, buona birraia, taci, stuzzicacervelli. Harry, mi stupisco non solo di dove passi il tempo, ma anche della compagnia che frequenti. Tutti sanno che la camomilla pi la si schiaccia coi piedi pi in fretta cresce, ma la giovent pi la si spreca pi si consuma. Che sei mio figlio me lo garantisce in parte tua madre, in parte la mia convinzione, ma soprattutto i tuoi occhi storti e quello sciocco labbro inferiore pendulo. Se dunque sei figlio mio, ecco il punto; perch, essendomi figlio, sei cos puntato a dito? Il sole, figlio benedetto del cielo, si far perdigiorno e manger more? Una domanda da non fare. E il figlio del Re di Inghilterra far il ladruncolo e ruber borse? Una domanda da fare. C' una sostanza, Harry, di cui spesso hai sentito parlare, e molti del nostro paese la conoscono col nome di pece. Orbene questa pece, come testimoniano antichi autori, ha la caratteristica di sporcare. Lo stesso fa la compagnia che frequenti. Poich, Harry, adesso non ti parlo nel vino ma nelle lacrime, non per gioia ma per dolore, non solo in parole ma anche in pene... Eppure c' un uomo virtuoso che ho spesso notato nella tua compagnia, ma il suo nome non lo conosco.

PRINCIPE
Che sorta d'uomo, se piace a vostra maest?

FALSTAFF
Un bell'uomo robusto, in fede mia, nonch corpulento. Ha aspetto allegro, occhio affabile, portamento assai nobile. Mi pare che per et deve essere sui cinquanta o, per nostra Signora, verso i sessanta. E ora che mi ricordo, ha nome Falstaff. Se quell'uomo  un malvagio, egli mi inganna; infatti, Harry, scorgo virt nel suo aspetto. Se dunque l'albero si conosce dal frutto, come il frutto dall'albero, allora, e te lo dico con sicurezza, c' della virt in questo Falstaff. Tieni lui con te, gli altri mettili al bando. E ora dimmi, furfantello, dimmi un po' dove sei stato questo mese?

PRINCIPE
Secondo te un re parlerebbe cos? Fai tu la parte mia, e io far quella di mio padre.

FALSTAFF
Mi deponi? Se sai fare tuo padre con solo met della seriet e della maest di parola e di sostanza che ci ho messo io, attaccami pure per i calcagni come un coniglio o una lepre dal pollivendolo.

PRINCIPE
Bene, eccomi seduto.

FALSTAFF
Ed eccomi in piedi. Giudicate, signori miei.

PRINCIPE
Dunque, Harry, donde vieni?

FALSTAFF
Mio signore, da Eastcheap.

PRINCIPE
Le lamentele che sento sul tuo conto sono pesanti.

FALSTAFF
Dio boia, signore, tutte menzogne! - Te lo faccio vedere io come si fa un principino.

PRINCIPE
Bestemmi anche, ragazzaccio? D'ora in poi non farti pi vedere. Ti sei violentemente allontanato dalla grazia di Dio. C' un diavolo che ti travia sotto l'aspetto di un vecchione grasso, un otre d'uomo ti  compagno. Perch ti intrattieni con quel baule di bizze, quel moggio di bestialit, quel fagotto rigonfio di idropisie, quella grossa bigoncia di vino secco, quel valigione imbottito di budella, quel bue arrostito di Manningtree col ripieno nel ventre, quel reverendo vizio, quell'iniquit dai capelli grigi, quel vecchio mascalzone, quel padre ruffiano, quella vanit carica d'anni? A cosa  buono se non a gustare vino secco e berlo? In cosa  pulito e abile se non a tagliare un cappone e mangiarlo? In cosa  destro se non nella scaltrezza? In cosa  scaltro, se non nella malvagit? In cosa  malvagio, se non in tutto? In cosa meritevole, se non in nulla?

FALSTAFF
Vorrei che vostra grazia si spiegasse meglio. Chi intende vostra grazia?

PRINCIPE
Quel malvagio abominevole traviatore di giovani, Falstaff, quel vecchio Satana con la barba bianca.

FALSTAFF
Signor mio, conosco l'uomo.

PRINCIPE
So che lo conosci.

FALSTAFF
Ma dire che lo conosco pi malvagio di me sarebbe dire pi di quel che conosco. Che sia vecchio, ed  un gran peccato, i capelli bianchi lo testimoniano; ma che sia (con vostra licenza) un puttaniere, questo assolutamente lo nego. Se il vino zuccherato  una colpa, che Dio aiuti i malvagi! Se essere vecchi e allegri  un peccato, allora molti vecchi osti che conosco andranno all'inferno. Se essere grassi vuol dire essere odiati, allora le vacche magre di Faraone bisogna amarle. No, mio buon signore; bandite Peto, bandite Bardolph, bandite Poins. Ma quanto al dolce Jack Falstaff, il buon Jack Falstaff, il fedele Jack Falstaff, il valoroso Jack Falstaff, e tanto pi valoroso essendo, com', il vecchio Jack Falstaff, non bandirgli la compagnia del tuo Harry, non bandirgli la compagnia del tuo Harry. Bandire il paffuto Jack  bandire tutto il mondo!

PRINCIPE
Lo faccio, lo far.
[.Bussano. Escono l'Ostessa, Francis e Bardolph..]

.Entra Bardolph, di corsa..

BARDOLPH
Oh signore, signore! Lo sceriffo con un'enorme scorta di guardie  alla porta.

FALSTAFF
Fuori dai piedi, mascalzone! Finiamo la commedia. Ho molte cose da dire a favore di quel Falstaff.

.Entra l'Ostessa..

OSTESSA
Ges, signor mio, signor mio!

PRINCIPE
Ehi, ehi, il diavolo cavalca un archetto di violino! Cosa c'?

OSTESSA
Sono alla porta lo sceriffo e tutta la ronda. Vogliono perquisire la locanda. Li faccio entrare?

FALSTAFF
Hai sentito, Hal? Non dire mai che una moneta d'oro  una contraffazione. Tu sei essenzialmente pazzo anche se non lo sembri.

PRINCIPE
E tu sei un vigliacco nato, senza l'istinto.

FALSTAFF
Nego la tua maggiore. Se tu neghi lo sceriffo, bene; se no, fallo entrare. Se non sapr stare su una carretta dignitosamente quanto chiunque, accidenti alla mia educazione! Spero che il capestro mi strangoler in fretta come un altro.

PRINCIPE
Nasconditi dietro l'arazzo. Voi altri salite sopra. Ora, signori, una faccia franca e una coscienza pulita.

FALSTAFF
Le ho avute tutte e due, ma il loro tempo  passato e pertanto mi nasconder. .Esce..

PRINCIPE
Chiamate lo sceriffo.
[.Escono. Restano il Principe e Peto..]

.Entrano lo Sceriffo e il vetturale..

Dunque, mastro sceriffo, che volete da me?

SCERIFFO
	Prima di tutto, scusatemi signore. Voci e clamori
	hanno inseguito certi uomini fino a questa locanda.

PRINCIPE
	Che uomini?

SCERIFFO
	Uno  ben conosciuto, mio buon signore,
	un omaccione grasso.

VETTURALE
				Grasso come il burro.

PRINCIPE
	Quell'uomo, vi assicuro, non  qui,
	poich io stesso l'ho impiegato or ora.
	E, sceriffo, vi do la mia parola
	che per domani all'ora di pranzo lo mander
	a rispondere a voi, o a chiunque altro,
	di ogni cosa di cui sar accusato;
	e con ci vi chiedo di lasciare la locanda.

SCERIFFO
	Lo far, signore. Vi sono due gentiluomini
	che in questa rapina hanno perso trecento marchi.

PRINCIPE
	Pu essere. Se egli li ha derubati,
	dovr risponderne; per ora, addio.

SCERIFFO
	Buona notte, nobile signore.

PRINCIPE
	Mi sembra buon giorno, non  cos?

SCERIFFO
	Infatti, signore, penso siano le due.
.Esce. [.col vetturale.].

PRINCIPE
Questo manigoldo bisunto  noto come la chiesa di San Paolo. Va', fallo uscire.

PETO
Falstaff! Dorme sodo dietro l'arazzo, e russa come un cavallo.

PRINCIPE
Ascolta che respiro faticoso. Frugagli le tasche.
.Gli fruga le tasche e trova certe carte..
Cos'hai trovato?

PETO
Nient'altro che carte, signore.

PRINCIPE
Vediamo cosa sono. Leggile.

PETO [.legge.]
	Un cappone . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2 scellini e 2 penny
	Salsa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 penny
	Vino secco, due galloni . . . . . . . . . . . . . . . . 5 scellini e 8 penny
	Acciughe e vino dopo cena . . . . . . . . . . . . . 2 scellini e 6 penny
	Pane . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . mezzo penny

PRINCIPE
Ma  mostruoso! Appena mezzo penny di pane con quella quantit enorme di vino! Le altre carte conservale, le leggeremo quando avremo pi tempo. Lascia che dorma l fino all'alba. Io andr a corte di mattina. Dobbiamo tutti partire in guerra, e avrai un incarico di riguardo. A questo furfante grasso procurer il comando di una compagnia di fanti, e son certo che una marcia di duecento passi lo porter alla tomba. Il denaro sar restituito con gli interessi. Vieni da me per tempo domattina, e ora buon giorno, Peto.

PETO
Buon giorno, mio buon signore. .Escono..

/:/ATTO III



.Scena I


.Entrano Hotspur, Worcester, Mortimer, Owen Glendower..

MORTIMER
	Le promesse sono oneste, gli alleati sicuri,
	e il nostro esordio  ricco di speranza.

HOTSPUR
Lord Mortimer, e cugino Glendower, volete sedervi? E voi, zio Worcester. All'inferno! Ho dimenticato la mappa.

GLENDOWER
	No, eccola. Sedetevi, cugino Percy,
	sedetevi, buon cugino Hotspur, un nome che
	ogni volta che Lancaster lo pronuncia
	la guancia gli si fa pallida, ed egli sospirando
	vi vorrebbe in cielo.

HOTSPUR
E voi all'inferno, ogni volta che sente parlare di Owen Glendower.

GLENDOWER
	Non gli do torto. Alla mia nativit
	la fronte del cielo si riemp di forme di fuoco
	di fiaccole ardenti, e quando venni alla luce
	la struttura e le fondamenta stesse della terra
	tremarono codardamente.

HOTSPUR
Direi che l'avrebbero fatto alla stessa ora anche se avesse figliato la gatta di vostra madre, e voi non foste mai nato.

GLENDOWER
	Dico che la terra trem quando io nacqui.

HOTSPUR
	E io dico che la terra non era del mio parere,
	se immaginate che trem per paura vostra.

GLENDOWER
	I cieli eran tutti infuocati, la terra sussultava.

HOTSPUR
	Allora la terra trem vedendo i cieli infuocati,
	non per paura della vostra nascita.
	La natura malata sovente prorompe
	in strane eruzioni; spesso la terra generatrice
	 premuta e sconvolta da una sorta di colica
	perch nel suo ventre essa imprigiona
	un vento ribelle che, cercando un'uscita,
	scuote la terra vecchia nonnetta e fa crollare
	campanili e torri muschiose. Alla vostra nascita
	la nonna terra, avendo questi acciacchi,
	sussult per gli spasimi.

GLENDOWER
				Cugino, non da molti
	sopporto tali contraddizioni. Concedetemi
	di dirvi ancora una volta che alla mia nascita
	la fronte del cielo fu piena di forme di fuoco,
	le capre accorsero dai monti, e gli armenti
	fecero strani lamenti sui campi impauriti.
	Questi segni indicarono la mia eccezionalit,
	e tutti gli eventi della mia vita dimostrano
	che non sono fra gli uomini comuni.
	Dov' colui, circondato dai mari
	che battono le coste d'Inghilterra, Scozia e Galles,
	che pu chiamarmi allievo o mi ha insegnato?
	E fatemi vedere un qualsiasi nato di donna
	che possa seguirmi nelle ardue vie della magia
	e starmi a passo nei profondi esperimenti.

HOTSPUR
S, penso che nessuno parla gallese meglio di voi. Vado a pranzo.

MORTIMER
	Calma, cugino Percy, lo farete infuriare.

GLENDOWER
	Posso chiamare dal vasto profondo gli spiriti.

HOTSPUR
	Per questo, lo so fare anch'io, come chiunque:
	ma poi quando li chiamate vengono?

GLENDOWER
Cugino, posso insegnarvi a comandare il diavolo.

HOTSPUR
	E io, cugino, posso insegnarvi a svergognare il diavolo,
	dicendo la verit. Dite la verit e svergognate il diavolo.
	Se avete il potere di evocarlo portatelo qui
	e giuro di avere il potere di svergognarlo e cacciarlo.
	Ecco, finch vivete, dite la verit e svergognate il diavolo!

MORTIMER
	Suvvia, basta con questi discorsi inutili.

GLENDOWER
	Tre volte Henry Bolingbroke ha condotto truppe
	contro le mie forze, tre volte dagli argini della Wye
	e della Severn sabbiosa l'ho rimandato
	a casa scalzato, travolto dalle intemperie.

HOTSPUR
	A casa senza calze, e col cattivo tempo?
	Diavolo, com' che s' salvato dal raffreddore?

GLENDOWER
	Venite, ecco la mappa. Dividiamo quanto ci spetta
	secondo la tripartizione che abbiamo preparato?

MORTIMER
	L'Arcidiacono li ha divisi
	in tre territori molto giustamente.
	L'Inghilterra dalla Trent e dalla Severn fino a qui
	a sud ed est  assegnata alla mia parte;
	ad ovest, tutto il Galles oltre la Severn
	e tutta la terra fertile ivi compresa,
	ad Owen Glendower; e caro cugino, a voi
	quel che resta a nord a partire dalla Trent.
	Il nostro accordo  pronto in tre copie,
	e una volta sigillato reciprocamente
	(cosa che stasera si pu condurre a termine)
	domani, cugino Percy, voi e io
	e il mio buon Lord Worcester partiremo
	per unirci a vostro padre e le sue forze scozzesi,
	come d'accordo, a Shrewsbury.
	Mio padre Glendower non  ancora pronto,
	e il suo aiuto non ci servir per altri quattordici giorni.
[.A Glendower..]
	Entro allora avrete potuto radunare
	i vostri sudditi, amici e signori vicini.

GLENDOWER
	Un tempo pi breve mi vedr da voi, signori,
	e con me condurr le vostre donne,
	dalle quali dovete ora partire senza congedarvi
	poich ci sarebbe un diluvio di lacrime
	nel separarvi dalle vostre mogli.

HOTSPUR
	Mi sembra che la mia parte, qui a nord di Burton,
	per estensione  inferiore a quelle vostre.
	Guardate come questo fiume mi fa un gomito
	e si porta via dal tratto migliore della mia terra
	una gran mezzaluna, un pezzo enorme.
	In questo posto far deviare la corrente
	e la leggiadra e argentea Trent scorrer
	in un nuovo canale bella e dritta.
	Non serpegger con un'ansa cos profonda
	rubandomi una vallata fertilissima.

GLENDOWER
	Non serpegger? Ma lo far, lo deve! Vedete che lo fa.

MORTIMER
	S, ma guardate
	come continua il corso, e viene verso me
	dando lo stesso vantaggio all'altra parte,
	tagliando dalla sponda opposta quanto
	dall'altra parte prende a voi.

WORCESTER
	S, ma con poca spesa si far qui un canale
	per guadagnare a nord questo lembo di terra;
	poi corre diritta e regolare.

HOTSPUR
	Far cos. Ci vorr poca spesa.

GLENDOWER
	Non voglio che venga alterata.

HOTSPUR
					Ah, non volete?

GLENDOWER
	No, e voi non lo farete.

HOTSPUR
				Chi mi dir di no?

GLENDOWER
	Ve lo dir io.

HOTSPUR
	Allora fate in modo che non vi intenda, parlate gallese.

GLENDOWER
	So parlare l'inglese, signore, quanto voi,
	poich fui educato alla corte inglese
	dove, ancora giovane, composi per l'arpa
	molte canzoni inglesi in modo bellissimo,
	dando alle parole un ornamento proficuo:
	virt questa che in voi non s' mai vista.

HOTSPUR
	Madonna, me ne rallegro con tutto il cuore!
	Vorrei piuttosto essere un micio e dire miao
	che uno di questi rivenduglioli di poesie e ballate.
	Piuttosto sentirei molare un candeliere di bronzo
	o una ruota secca stridere sull'asse,
	e non me ne farei allegare i denti
	in minima parte come dalle poesie svenevoli:
	 come l'andatura forzata di un ronzino zoppo.

GLENDOWER
	Va be', spostate pure la Trent.

HOTSPUR
	Non m'importa. Dar tre volte tanta terra
	a qualsiasi amico meritevole;
	ma quando si tratta di contrattare, badate,
	caviller sulla nona parte di un capello.
	Sono pronti i contratti? Partiamo?

GLENDOWER
	La luna splende, potete partire di notte.
	Far fretta allo scrivano, e intanto
	informer le vostre mogli della partenza.
	Ho paura che mia figlia impazzir,
	tanto  innamorata del suo Mortimer. .Esce..

MORTIMER
	Vergogna, cugino Percy! Come contrariate mio padre!

HOTSPUR
	Non posso farci niente. A volte mi infuria
	raccontandomi di talpe e di formiche,
	di Merlino sognatore e le sue profezie,
	di draghi e pesci senza pinne,
	un grifone dalle ali mozze e un corvo mudato,
	un leone accucciato e un gatto rampante,
	e un sacco di altre cose senza senso,
	che mi fa perdere la religione. Ve ne racconto una:
	la notte scorsa mi ha tenuto almeno nove ore
	a fare il conto dei nomi di tutti i diavoli
	che sono i suoi lacch. Io facevo "ehm!" e "davvero?"
	ma non ascoltavo una parola. Ah,  noioso
	come un cavallo stanco, una moglie rampognosa,
	peggio di una casa fumosa. Vivrei piuttosto
	di cacio e aglio in un mulino, di molto,
	che di cibi raffinati e star con lui a parlare
	nella pi bella dimora estiva della cristianit.

MORTIMER
	Invero,  un nobile gentiluomo,
	di vastissime letture, addentro
	ai pi strani segreti, valoroso come un leone,
	e straordinariamente affabile, generoso
	come miniere dell'India. Volete che ve lo dica, cugino?
	Ha alta considerazione della vostra tempra
	e si trattiene anche nelle parole che gli verrebbero
	quando ne contrariate lo spirito, proprio cos.
	Vi garantisco che non c' uomo su questa terra
	che avrebbe potuto provarlo come avete fatto voi
	senza qualche guaio o rimbrotto.
	Ma non provateci troppo spesso, vi scongiuro.

WORCESTER
	Davvero, signore, siete troppo biasimevolmente ostinato
	e da quando siete arrivato avete fatto abbastanza
	per fargli perdere del tutto la pazienza.
	Dovete di necessit apprendere a rimediare questo difetto.
	Se pu rivelare grandezza, coraggio, alto sangue
	- ed  questo il meglio che fa per voi -
	spesso denota un'irascibilit rozza,
	un difetto nei modi, mancanza di controllo,
	orgoglio, boria, arroganza, disprezzo;
	difetti di cui il pi piccolo se  congiunto a un nobile
	gli aliena le simpatie, e lascia una macchia
	sulla bellezza delle altre sue qualit,
	sottraendole tutte insieme alla lode.

HOTSPUR
	Be', grazie per la lezione. Il galateo vi aiuti!
	Ecco le nostre mogli; salutiamole.

.Entra Glendower con le donne..

MORTIMER
	 questo il dispetto che mi punge:
	non conosco il gallese, mia moglie non parla inglese.

GLENDOWER
	Mia figlia piange, non si separer da voi;
	far anche lei il soldato, e andr in guerra.

MORTIMER
	Buon padre, ditele che lei e la zia Percy
	ci seguiranno presto sotto la vostra guida.

.Glendower le parla in gallese, lei gli risponde nella stessa lingua..

GLENDOWER
	 disperata.  una ragazzaccia ostinata
	di quelle per cui non c' persuasione che tenga.

.La dama parla in gallese..

MORTIMER
	Intendo i tuoi sguardi. Quel grazioso gallese
	che fai scrosciare dai tuoi cieli gonfi
	lo capisco benissimo, e se non mi vergognassi
	nella stessa lingua ti risponderei.
.La dama ancora in gallese..
	Comprendo i tuoi baci, tu i miei,
	 una conversazione piena di sentire.
	Ma non smetter di studiare, amore,
	finch non conoscer la tua lingua, ch le tue labbra
	rendono il gallese dolce come le pi nobili canzoni
	cantate da una bella regina d'estate nel pergolato
	al suo liuto con melodia struggente.

GLENDOWER
	No, se vi intenerite, lei impazzisce.

.La dama parla ancora in gallese..

MORTIMER
	Oh, sono l'ignoranza personificata in questo!

GLENDOWER
	Vi invita a coricarvi sui giunchi molli
	e a posare la testa gentile sul suo grembo,
	ed essa vi canter la canzone che vi piace
	e sulle vostre palpebre incoroner il dio del sonno,
	incantandovi il sangue con una piacevole pesantezza,
	rendendo la differenza fra sonno e veglia
	simile a quella fra giorno e notte
	nell'ora prima che la pariglia celeste
	inizia il suo cammino dorato nell'oriente.

MORTIMER
	Con tutto il cuore star a sentirla cantare.
	Nel frattempo penso che gli accordi saranno scritti.

GLENDOWER
	Fate cos, e i musicisti che per voi suoneranno
	volano in aria mille leghe da qui,
	e subito verranno. Sedete, e ascoltate.

HOTSPUR
Vieni, Kate, sei bravissima a coricarti. Vieni, presto, presto, che voglio posarti la testa in grembo.

LADY PERCY
Va' via, cervellino d'oca.

.La musica suona..

HOTSPUR
	Ora vedo che il diavolo capisce il gallese,
	e non fa meraviglia che sia cos pieno di umori:
	per la Madonna,  proprio un buon musicista.

LADY PERCY
Allora anche tu dovresti essere musicalissimo, perch sei del tutto governato dall'umore. Sta' fermo, ladro, e ascolta la dama che canta in gallese.

HOTSPUR
Preferirei sentire la mia cagna Lady mugolare in irlandese.

LADY PERCY
Vuoi che ti rompa la zucca?

HOTSPUR
No.

LADY PERCY
Allora sta' zitto.

HOTSPUR
Nemmeno questo.  un vizio delle donne.

LADY PERCY
Ma che Dio ti accompagni!

HOTSPUR
Nel letto della dama gallese.

LADY PERCY
Cosa dici?

HOTSPUR
Zitta! Canta.
.Qui la dama canta una canzone gallese..
	Vieni, Kate, voglio sentire una canzone anche da te.

LADY PERCY
Non da me, aff!

HOTSPUR
Non da te, aff? Cuor mio! Imprechi come la moglie di un confettiere. "Non da te, aff!", e "Quant' vero che vivo", e "Dio mi corregga!", e "Com' vero che  giorno!"
	e dai garanzie cos lievi dei tuoi giuramenti
	come se non fossi mai andata pi lontano di Finsbury.
	Giurami, Kate, da quella nobildonna che sei,
	un bel giuramento che riempia la bocca, e lascia gli "aff"
	e consimili invocazioni di panpepato
	alle dame in velluto e ai passeggiatori domenicali.
	Avanti, canta.

LADY PERCY
Non canter.

HOTSPUR
 il modo migliore di diventare sarti, o maestri di pettirossi. Se i contratti sono finiti, partir entro due ore, e dunque vienimi a cercare quando vuoi. .Esce..

GLENDOWER
	Suvvia, Lord Mortimer. Voi siete lento
	quanto l'ardente Lord Percy brucia di partire.
	Ormai le carte sono pronte, non dobbiamo che sigillarle
	e poi subito a cavallo.

MORTIMER
				Con tutto il cuore. .Escono.

/:/Scena II


.Entrano il Re, il Principe di Galles e altri..

RE
	Signori, lasciateci; il Principe di Galles ed io
	dobbiamo conferire da soli, ma restate vicini
	perch presto avremo bisogno di voi. .Escono i Lord..
	Non so se Dio ha voluto questo
	per qualche azione riprovevole che ho compiuto,
	che, nel profondo del suo giudizio, dal mio sangue
	vuol farmi crescere una vendetta e un flagello;
	vero  che tu col tuo modo di vivere
	fai credere di essermi destinato
	come cocente castigo e sferza del cielo
	per punire i miei peccati. Dimmi altrimenti
	se voglie cos inappropriate e basse,
	se imprese cos meschine, vili, nude e squallide,
	se piaceri vuoti e compagnie rozze
	come quelli cui ti sei legato e avvezzato
	potrebbero accompagnarsi al tuo nobile sangue
	e stare a pari col tuo cuore principesco?

PRINCIPE
	Se piace a vostra maest, vorrei potere
	scagionarmi da ogni colpa tanto chiaramente
	come non ho dubbi di potermi purgare
	di molte di cui sono stato accusato.
	Per consentitemi di chiedere indulgenza,
	sicch - dopo aver confutato molte favole,
	quali spesso le orecchie dei grandi devono udire
	da adulatori sorridenti e vili calunniatori -
	per alcuni fatti veri in cui la mia giovent
	ha errato, colpevolmente sregolata,
	possa la mia confessione leale ottenere perdono.

RE
	Dio ti perdoni! Ma lascia che mi stupisca, Harry,
	delle tue inclinazioni, che tendono le ali
	tanto sotto il volo dei tuoi antenati.
	Il posto nel consiglio l'hai perso con la villania,
	il tuo fratello minore ti supplisce,
	e sei quasi estraneo agli affetti
	della corte e dei principi del mio sangue.
	Le speranze e aspettative della tua giovinezza
	son rovinate, e il pensiero di tutti
	predice profeticamente la tua caduta.
	Fossi io stato cos prodigo della mia presenza,
	cos comune e trito agli occhi degli uomini,
	cos stantio e disposto a ogni compagnia volgare,
	l'opinione pubblica che mi accompagn al trono
	sarebbe restata fedele a chi aveva il regno
	e mi avrebbe lasciato nell'esilio oscuro,
	uomo senza particolare merito o possibilit.
	Facendomi vedere di rado, appena uscivo
	ero oggetto di stupore, come una cometa;
	gli uomini dicevano ai figli; "Quello  lui!"
	Altri dicevano; "Quale? Quale  Bolingbroke?"
	Allora carpivo dal cielo ogni cortesia
	e mi facevo vedere cos modesto
	da ottenere fedelt dai cuori di tutti,
	e forti grida di saluto dalle loro bocche
	persino in presenza del Re incoronato.
	Cos conservai la mia persona fresca e nuova,
	la mia presenza, come una veste da pontefice,
	mai vista se non con stupore, e le mie apparizioni,
	rare ma sontuose, si presentavano come una festa,
	e con l'infrequenza guadagnavano solennit.
	Il Re sventato, lui sgambettava qua e l
	con buffoni sciocchi e ingegni di paglia,
	rapidi ad accendersi e a spegnersi; avvil il suo stato,
	mescol la sua regalit con saltimbanchi,
	lasci che il suo alto nome soffrisse del disprezzo per loro,
	e diede la sua autorit, in contrasto al suo nome,
	per ridere delle beffe di ragazzi e esporsi alle frecciate
	di ogni sciocco imberbe schernitore,
	divenne familiare con le strade pi comuni,
	facendosi servo dei popolani,
	i quali, saziandosi gli occhi tutti i giorni,
	si stuccarono del miele e cominciarono
	a detestare ogni sapore dolce, del quale
	poco pi di un poco  assai di troppo.
	Cos, quando c'era occasione di vederlo,
	egli era soltanto come il cuculo a giugno,
	udito senza badarci: visto ma con occhi
	che, resi ottusi e indifferenti dall'abitudine,
	non guardavano pi con l'attenzione straordinaria
	che si volge alla maest simile al sole
	quando di rado brilla agli sguardi ammirati,
	ma piuttosto sonnecchiavano e chiudevano le palpebre,
	gli dormivano in faccia, e offrivano sguardi
	come quelli di un uomo ombroso per un nemico,
	essendo sazi e satolli della sua presenza.
	E nella stessa situazione, Harry, ti trovi tu,
	che hai perso il privilegio principesco
	per le vili compagnie. Non c' occhio
	che non sia stanco di vederti sempre,
	tranne il mio, che ti desidererebbe di pi,
	e che ora fa ci che non vorrei:
	si accieca per la sciocca tenerezza.

PRINCIPE
	Sar in futuro, signore tre volte nobile,
	pi simile a me stesso.

RE
				In tutto e per tutto
	come tu sei in questo momento era Riccardo allora
	quando io sbarcai dalla Francia, a Ravenspurgh;
	e come io ero allora, Percy  adesso.
	Giuro sul mio scettro, e anche sulla mia anima,
	che egli  pi degno di reggere lo stato,
	di te, ombra di un successore.
	Eccolo, senza ragione o pretesto di ragione,
	riempire i campi del regno di uomini in armi,
	portare attacchi alle zanne del leone,
	e senza avere sulle spalle pi anni di te,
	condurre nobili anziani e vescovi reverendi
	a battaglie sanguinarie e duri scontri.
	Che onore immortale si  guadagnato combattendo
	contro il famoso Douglas!, le cui alte imprese,
	i cui attacchi furenti e il cui gran nome in guerra
	hanno somma preminenza fra tutti i soldati
	e il pi alto titolo militare
	in tutti i regni che riconoscono Cristo.
	Tre volte questo Hotspur, un Marte in fasce,
	questo guerriero infante, ha con le sue azioni
	sconfitto il grande Douglas, una volta l'ha catturato,
	l'ha liberato, e ne ha fatto un amico
	cos dando pi forza alla sua sfida
	e attentando alla pace e sicurezza del nostro trono.
	E che ti pare di questo? Percy, Northumberland,
	sua grazia l'Arcivescovo di York, Douglas e Mortimer,
	si accordano contro noi e si armano.
	Ma poi perch ti dico queste nuove?
	Perch, Harry, ti parlo dei miei nemici,
	a te che sei il mio nemico pi prossimo e intimo?
	A te che sei capace, per paura servile,
	inclinazione vile, e l'impeto del dispetto,
	di combattere contro me al soldo di Percy,
	di seguirne i passi e adulare il suo broncio,
	per mostrare quanto sei degenerato?

PRINCIPE
	Non pensate cos. Non mi troverete cos.
	E Dio perdoni a coloro che tanto hanno distolto da me
	i pensieri buoni di vostra maest.
	Tutto questo lo riscatter sulla testa di Percy
	e, al termine di un giorno glorioso,
	ardir di dirvi che sono vostro figlio,
	quando avr un abito tutto di sangue,
	e macchier i miei tratti di una maschera sanguigna,
	che, lavata via, spazzer via anche la mia vergogna.
	E quello sar il giorno, quando che venga,
	che questo figlio dell'onore e della fama,
	questo prode Hotspur, cavaliere sempre lodato,
	e il vostro disprezzato Harry s'incontreranno.
	Quanto a tutti gli onori ammucchiati sul suo elmo,
	vorrei fossero moltitudini, e sulla mia testa
	il doppio di vergogne! Poich verr il giorno
	che far scambiare a questo giovane del nord
	le sue gesta gloriose con le mie indegnit.
	Percy non  che un mio agente, buon signore,
	fa incetta di gesta e glorie a mio beneficio,
	e io gliene chieder il conto cos severamente
	che egli dovr tirare fuori ogni gloria,
	s, persino il pi piccolo onore della sua vita,
	se no gli strapper il conto dal cuore.
	Questo in nome di Dio qui lo prometto:
	e se gli piacer che io lo compia
	prego vostra maest di voler curare
	le vecchie ferite delle mie intemperanze.
	Se no, la fine della vita annuller ogni debito,
	e io morir di centomila morti
	prima di rompere la parte pi piccola del mio voto.

RE
	Centomila ribelli muoiono in queste parole!
	Avrai un comando e la fiducia del Re nell'impresa.
.Entra Blunt..
	Che c', buon Blunt? Il tuo aspetto  pieno d'urgenza.

BLUNT
	Cos anche la faccenda di cui vengo a parlare.
	Lord Mortimer di Scozia ha mandato a dire
	che Douglas e i ribelli inglesi si sono uniti
	l'undici di questo mese a Shrewsbury.
	Se le promesse di tutti vengono mantenute,
	sono una forza potente e tremenda,
	quale mai tram ai danni di uno stato.

RE
	Il Conte di Westmoreland si  mosso oggi,
	con lui mio figlio, barone John di Lancaster;
	poich questa notizia  vecchia di cinque giorni.
	 Harry, ti metterai in marcia;
	gioved partiremo noi stessi. Dobbiamo unirci
	a Bridgenorth, e, Harry, tu marcerai
	attraverso il Gloucestershire, ragion per cui,
	considerati gli affari in corso, fra circa dodici giorni
	le nostre forze si incontreranno a Bridgenorth.
	Abbiamo le mani piene d'impegni. Andiamo:
	il vantaggio infiacchisce mentre gli uomini indugiano.
.Escono..

/:/Scena III


.Entrano Falstaff e Bardolph..

FALSTAFF
Bardolph, non ti pare che sono decaduto ignobilmente dalla mia ultima impresa? Non mi assottiglio forse? Non sto scemando? Ma, la pelle mi pende addosso come la gonna larga di una vecchia! Sono vizzo come una vecchia mela di San Giovanni. Bene, far penitenza, e subito, finch me la sento ancora. Fra poco sar tanto scoraggiato che non avr pi la forza di pentirmi. Se non ho dimenticato com' fatta una chiesa da dentro sono un grano di pepe, un ronzino da birraio. Una chiesa da dentro! Le compagnie, le compagnie cattive son state la mia rovina.

BARDOLPH
Sir John, siete cos agitato che non vivrete a lungo.

FALSTAFF
Questo  il guaio! Forza, cantami una canzone sconcia, fammi ridere. Ero portato alla virt quanto  giusto che sia un gentiluomo, abbastanza virtuoso insomma: bestemmiavo poco, non giocavo d'azzardo pi di sette volte la settimana, andavo al bordello non pi di ogni quarto d'ora, restituivo i soldi dopo averli presi in prestito tre o quattro volte, vivevo bene, o con notevole ampiezza: ma ora vivo fuori di ogni ordine, di ogni ampiezza.

BARDOLPH
Ma, Sir John, siete cos grasso che dovete necessariamente essere fuori di ogni ampiezza, di ogni ampiezza ragionevole, Sir John.

FALSTAFF
Tu cambia faccia e io cambier vita. Sei la nostra ammiraglia, con la lanterna a poppa, solo tu la porti nel naso. Sei il Cavaliere della Lampada Ardente.

BARDOLPH
Ma Sir John, non vi fa nessun male la mia faccia.

FALSTAFF
Nessuno, anzi giuro che ne faccio buon uso come molti usano un teschio o un memento mori. Non vedo mai la tua faccia senza pensare al fuoco dell'inferno e al ricco epulone che viveva nella porpora; mi pare infatti di vedercelo nelle sue vesti, che brucia, brucia. Se tu fossi in qualche modo un uomo retto, giurerei sulla tua faccia, direi "Per questo fuoco, che  l'Angelo di Dio". Ma sei un caso disperato, e se non fosse per la luce che hai in faccia, saresti proprio il figlio delle tenebre. Quando salisti correndo Gad's Hill di notte per acchiappare il mio cavallo, ho pensato che fossi un fuoco fatuo o una palla incendiaria, quant' vero che i soldi sono soldi. Ah, sei una luminaria perpetua, un fal inesauribile! Mi hai risparmiato mille marchi in torce e lanterne, accompagnandomi di notte di taverna in taverna, ma col vino che mi hai bevuto avrei potuto rifornirmi altrettanto a buon mercato di lampade dal candelaio pi caro di tutta Europa. Ho mantenuto accesa questa tua salamandra per trentadue anni buoni. Dio me ne ricompensi!

BARDOLPH
Per Dio, vorrei che la mia faccia ce l'aveste in pancia!

FALSTAFF
No per piet, che ne avrei il bruciore di stomaco.
.Entra l'Ostessa..
Dunque come va, Madama la Chioccia? Avete gi chiesto chi mi ha svuotato le tasche?

OSTESSA
Sentite, Sir John, cosa vi siete messo in testa, Sir John? Pensate che io tenga ladri nella mia locanda? Ho indagato, ho cercato, come ha fatto mio marito, uomo per uomo, ragazzo per ragazzo, servo per servo. A casa mia non si  mai persa prima d'ora la punta di un capello.

FALSTAFF
Ostessa, voi mentite. Bardolph si  raso e ha perso un bel po' di capelli, e io giuro che sono stato borseggiato. Va', va', che sei una donna!

OSTESSA
Chi, io? No, ma per chi mi prendete! Luce di Dio, nessuno mi ha mai chiamato cos a casa mia prima d'ora.

FALSTAFF
Va', va', che ti conosco bene.

OSTESSA
No che non mi conoscete, Sir John. Sono io che vi conosco, Sir John. Mi dovete del denaro, Sir John, e ora litigate con un pretesto per farla franca. Io vi ho comprato una dozzina di camicie per la vostra gobba.

FALSTAFF
Roba grezza, robaccia! Le ho date via, a mogli di fornai, ne hanno fatto setacci da farina.

OSTESSA
Macch, com' vero che sono una donna onesta, tela di lino a otto scellini la canna. E poi mi dovete dei soldi, Sir John, per i pasti, e per le bevute fuori pasto, e dei soldi che vi ho prestato, ventiquattro sterline.

FALSTAFF
Lui ne ha avuto una parte. Che paghi.

OSTESSA
Lui? Ma se  povero, non ha nulla.

FALSTAFF
Che dici, povero? Guardagli un po' la faccia. E allora cos' un ricco? Col suo naso luccicante possono batterci denaro, e anche con le guance. Io non pago un soldo. Vuoi farmi passare per un pivellino? Non posso pi fare il mio sonnellino nella mia locanda che mi svuotano le tasche? Ho perso un anello con sigillo di mio nonno che valeva quaranta marchi.

OSTESSA
Ges, ho sentito il Principe dirgli non so quante volte che l'anello era di rame!

FALSTAFF
Cosa? Il principe  un furfante, una spia. Sangue di Cristo, fosse qui e lo ripetesse lo bastonerei come un cane.
.Entra il Principe. [.e Peto.],. a passo di marcia, e Falstaff li accoglie, suonando il piffero sul suo bastone..
Ehi, ragazzo, il vento tira da quella parte, eh? Ci dobbiamo mettere in marcia tutti?

BARDOLPH
S, a coppie, come i galeotti tradotti a Newgate.

OSTESSA
Signore, vi prego di udirmi.

PRINCIPE
Che hai da dire, madama Quickly? Come sta tuo marito? Mi piace quell'uomo,  onesto.

OSTESSA
Buon signore, uditemi.

FALSTAFF
Senti, lasciala stare e ascolta me.

PRINCIPE
Che hai da dire, Jack?

FALSTAFF
L'altra notte mi sono addormentato qui dietro l'arazzo e sono stato derubato. Questa casa  diventata un bordello, ci si rimette la borsa.

PRINCIPE
Cos'hai perso, Jack?

FALSTAFF
Pensa un po', Hal, tre o quattro obbligazioni da quaranta sterline l'una e un anello con sigillo di mio nonno.

PRINCIPE
Robetta, varr otto penny.

OSTESSA
Gliel'ho detto, signore, e ho detto di aver sentito vostra grazia dire lo stesso; e, signore, parla di voi nel modo pi offensivo, con quella boccaccia che ci ha, e ha detto che ve le avrebbe date.

PRINCIPE
No! L'ha detto davvero?

OSTESSA
Quant' vero che sono una femmina rispettabile, e che son devota e fedele.

FALSTAFF
Di devozione non ne hai di pi di una prugna cotta, di fedelt non pi di una volpe stanata, e quanto alla femminilit, donna Mariana a tuo confronto  la moglie di un deputato rionale. Va', va', cosa che non sei altro!

OSTESSA
Di' un po', quale cosa, quale cosa?

FALSTAFF
Quale cosa? Be', una cosa da ringraziarne Iddio.

OSTESSA
Non sono una cosa da ringraziarne Iddio, vorrei che tu lo sapessi! Sono la moglie di un onest'uomo, e, mettendo da parte il tuo titolo di cavaliere, sei un mascalzone a chiamarmi cos.

FALSTAFF
Mettendo da parte che sei femmina, sei una bestia a rimbeccarmi.

OSTESSA
Di' un po', che bestia, mascalzone che sei?

FALSTAFF
Che bestia? Be', una lontra.

PRINCIPE
Una lontra, Sir John? Perch una lontra?

FALSTAFF
Perch? Ma perch non  n carne n pesce: un uomo non sa come prenderla.

OSTESSA
Sei proprio ingiusto a dire cos. Tu e tutti gli altri sanno come prendermi, mascalzone!

PRINCIPE
Dici bene ostessa, ti sta calunniando grossolanamente.

OSTESSA
Fa lo stesso con voi, signore, e disse pochi giorni fa che gli dovevate mille sterline.

PRINCIPE
Dimmi un po', cialtrone,  vero che ti devo mille sterline?

FALSTAFF
Mille sterline, Hal? Un milione! Il tuo affetto vale un milione: mi devi il tuo affetto.

OSTESSA
No, signore, ha detto che siete un furfante e che ve le avrebbe date.

FALSTAFF
 vero, Bardolph?

BARDOLPH
Eh s, Sir John, cos avete detto.

FALSTAFF
Certo, se diceva che il mio anello era di rame.

PRINCIPE
E allora dico che  di rame. Hai il coraggio di mantenere la parola?

FALSTAFF
Be', Hal, come  vero che sei comunque un uomo, sai che io il coraggio ce l'ho, ma siccome sei principe, ti temo come temo il ruggito del cucciolo di leone.

PRINCIPE
E perch non come il leone?

FALSTAFF
Il re stesso va temuto come il leone. Pensi che ho paura di te come di tuo padre? No, se  cos, prego Dio mi si rompa la cintura.

PRINCIPE
Ah, se cos fosse, le trippe ti penzolerebbero fino alle ginocchia! Ma, furfante, in quel tuo petto non c' posto per nessuna verit, fedelt e onest.  tutto pieno di budella e diaframma. Accusi una donna onesta di averti svuotato le tasche? Figlio di puttana, mascalzone impudente e gonfiato, nei calzoni non avevi altro che conti di taverna, note di bordelli, e una zolletta di zucchero per darti fiato; se nelle tue tasche c'era dell'altra roba oltre a queste vergogne, sono un poco di buono. Eppure insisti: non intaschi il tuo torto. Non ti vergogni?

FALSTAFF
Mi senti, Hal? Sai che nello stato d'innocenza Adamo cadde, e cosa dovrebbe fare il povero Jack Falstaff in questi tempi infami? Vedi bene che ho pi carne degli altri uomini, e perci pi debolezze. Dunque lo confessi, di avermi alleggerito le tasche?

PRINCIPE
Cos appare da quanto ho detto.

FALSTAFF
Ostessa, ti perdono. Va' e prepara in fretta la colazione. Ama tuo marito, bada ai tuoi servi, tratta bene i tuoi ospiti. Mi troverai pronto ad ascoltare ogni ragione onesta. Vedi che sono sempre pronto a far la pace. No, no, ora vai. .Esce l'ostessa..
E ora, Hal, dimmi le notizie dalla corte. Com' finita, ragazzo mio, con la rapina?

PRINCIPE
O dolce bue, devo sempre farti da angelo custode. I soldi sono restituiti.

FALSTAFF
Ahi, non mi piace questo restituire!  fatica doppia.

PRINCIPE
Sono in buoni rapporti con mio padre, e posso fare quel che voglio.

FALSTAFF
Allora svuotami il tesoro per prima cosa, e fallo senza perder tempo a lavarti le mani.

BARDOLPH
Fatelo, signor mio.

PRINCIPE
Ti ho procurato, Jack, il comando di una compagnia di fanti.

FALSTAFF
Avrei preferito la cavalleria. Dove trover qualcuno che rubi bene? Ah, avessi un buon ladro sui ventidue anni! Sono vergognosamente privo di mezzi. Be', Dio sia ringraziato per questi ribelli. Offendono solo i virtuosi. Li lodo, li celebro.

PRINCIPE
Bardolph!

BARDOLPH
Signore?

PRINCIPE
Porta questa lettera a Lord John di Lancaster, mio fratello John; e questa a Lord Westmoreland.
[.Esce Bardolph..]
	Via, Peto, a cavallo, a cavallo, ch tu ed io
	abbiamo da fare trenta miglia prima di cena. [.Esce Peto..]
	Jack, aspettami domani a Temple Hall
	alle due del pomeriggio.
	L avrai il tuo comando, e riceverai
	denaro e istruzioni per l'equipaggiamento.
	La terra brucia; Percy  tutto su;
	e o loro o noi dobbiamo star pi gi. [.Esce..]

FALSTAFF
	Belle parole! Splendido mondo! Ostessa, la colazione!
	Ah, se questa taverna fosse la mia guarnigione! .Esce..

/:/ATTO IV



.Scena I


[.Entrano Hotspur, Worcester e Douglas..]

HOTSPUR
	Ben detto, o nobile scozzese. Se la verit
	in questa epoca raffinata non passasse per adulazione,
	Douglas dovrebbe ricevere tali lodi
	che nessun soldato prodotto ai nostri giorni
	avrebbe eguale stima nel mondo.
	Perdio, non so adulare, disprezzo
	le lingue che blandiscono! Ma miglior luogo
	di te nessuno ha nel mio cuore.
	S, mettimi alla prova e vedrai, signore.
	DOUGLAS
	Tu sei il re dell'onore.
	Non c' uomo cos potente che respiri al mondo
	che io non osi sfidarlo.

.Entra un messaggero con lettere..

HOTSPUR
				Fa' cos, e andr bene.
	Che lettere mi porti? Posso solo ringraziare.

MESSAGGERO
	 una lettera da vostro padre.

HOTSPUR
	Da lui una lettera? Perch non viene di persona?

MESSAGGERO
	Non pu venire, signore.  assai malato.

HOTSPUR
	Perdio! Com' che ha il comodo di ammalarsi
	in un momento cos agitato? Chi comanda le sue forze?
	Agli ordini di chi stanno arrivando?

MESSAGGERO
	La sua lettera, non io, dice il suo pensiero.

WORCESTER
	Dimmi, ti prego,  costretto a letto?

MESSAGGERO
	S, i quattro giorni prima che partissi,
	e quando poi mi sono avviato
	i medici temevano molto per lui.

WORCESTER
	Avrei preferito che i tempi fossero risanati
	prima che a lui venisse una malattia.
	La sua salute non ha mai avuto pi valore di adesso.

HOTSPUR
	Malato ora? Debole ora? Il suo  un morbo che infetta
	fin il sangue vitale della nostra impresa.
	Il contagio arriva sin qui, nel nostro campo.
	Egli mi scrive di una malattia interna,
	e che i suoi amici non poterono essere riuniti
	tanto in fretta per mezzo di terzi, n gli sembrava giusto
	affidare un incarico cos pericoloso ed essenziale
	a chiunque altro tranne che se stesso.
	Eppure ci consiglia arditamente
	di proseguire con le nostre poche forze,
	per vedere come la fortuna ci sia disposta,
	poich, scrive,  troppo tardi per tirarsi indietro,
	in quanto il Re  sicuramente al corrente
	di tutti i nostri piani. Che ne dite?

WORCESTER
	La malattia di tuo padre  una mutilazione per noi.

HOTSPUR
	Una incisione rischiosa, proprio un arto troncato.
	Eppure, giuro che non lo ! La sua assenza attuale
	sembra maggiore di quel che sar in pratica.  forse saggio
	mettere in gioco ogni nostra ricchezza
	in un solo colpo? Giocare una posta tanto grossa
	sulla fortuna incerta di una sola ora?
	Non sarebbe bene, perch in quell'ora dovremmo vedere
	tutta l'anima e l'essenza della speranza,
	il limite stesso e l'estremo confine
	di tutte le nostre fortune.

DOUGLAS
				Sicuro, cos sarebbe.
	Mentre ora ci resta una riserva benefica,
	e possiamo spendere generosamente, con la speranza
	di quello che ci deve venire.
	Questo ci d la sicurezza di un rifugio.

HOTSPUR
	Un ritiro s, una casa in cui riparare,
	se il diavolo e la sfortuna minacciassero
	la nostra impresa ancora vergine.

WORCESTER
	E tuttavia vorrei che tuo padre fosse venuto.
	La qualit e natura del nostro tentativo
	non tollera divisioni. Penseranno,
	quelli che non sanno perch  assente,
	che prudenza, lealt o addirittura disapprovazione
	del nostro piano hanno allontanato il Conte.
	E pensate come tale sospetto
	pu far volgere la corrente della congiura incerta
	e far nascere dei dubbi sulla nostra causa.
	Poich sapete bene che noi della parte che attacca
	dobbiamo evitare ogni giudizio severo,
	e chiudere ogni feritoia, ogni fessura da cui
	l'occhio della ragione possa spiarci.
	L'assenza di tuo padre apre uno spiraglio
	che mostra agli ignoranti una paura
	che prima non immaginavano.

HOTSPUR
					Esageri di troppo.
	Per parte mia cos interpreto la sua assenza:
	conferisce lustro e maggior prestigio,
	un maggiore ardimento alla nostra grande impresa,
	che se il Conte fosse qui, infatti penseranno
	che se noi senza lui possiamo radunarci
	e minacciare un regno, con il suo aiuto
	lo rovesceremo e faremo precipitare.
	Finora va tutto bene, le nostre membra sono integre.

DOUGLAS
	Quanto il cuore pu sperarlo. Non vi  parola
	pronunciata in Scozia che significhi paura.

.Entra Sir Richard Vernon..

HOTSPUR
	Cugino Vernon! Benvenuto, sulla mia anima.

VERNON
	Dio voglia che le mie notizie siano anche benvenute.
	Il Conte di Westmoreland, con settemila uomini,
	marcia in questa direzione; con lui il principe John.

HOTSPUR
	Niente di grave. Che altro?

VERNON
				Inoltre ho appreso
	che il Re stesso  partito di persona
	cio intende venire qui rapidamente,
	con un'armata forte e numerosa.

HOTSPUR
	Sar anche lui benvenuto. Dov' suo figlio,
	quel pazzerello lesto di gambe, il Principe di Galles,
	e i suoi compagni, che disprezzavano il mondo
	dicendogli di andare per la sua strada?

VERNON
					Tutti pronti, tutti armati;
	tutti piumati come struzzi con le ali al vento
	freschi come aquile che si siano appena bagnate;
	sfavillanti in armature dorate come statue;
	pieni di vigore come il mese di maggio
	e sgargianti come il sole a mezza estate;
	ardenti come capretti, sfrenati come torelli.
	Ho visto il giovane Harry con il suo elmo,
	i cosciali alle gambe, bellamente armato,
	alzarsi da terra come un Mercurio alato,
	e volteggiare in sella con tanta facilit
	come se un angelo fosse caduto dalle nuvole
	per far girare e roteare un Pegaso focoso
	e ammaliare il mondo con l'eccellente equitazione.

HOTSPUR
	Non pi! Non pi! Peggio del sole a marzo
	questa lode d la terzana. Vengano pure.
	Vengono come sacrifici bardati,
	e alla vergine della guerra dagli occhi ardenti
	noi li offriremo accaldati e sanguinanti.
	Marte nell'armatura sieder sull'altare
	col sangue fino alle orecchie. Io ardo
	a udire che questa ricca preda  tanto vicina
	e ancora non nostra. Suvvia, a provare il mio cavallo,
	che mi porter come una saetta
	contro il petto del Principe di Galles.
	Harry andr contro Harry, cavallo ardente contro cavallo,
	cozzeranno, n si lasceranno finch uno non cada morto.
	Se solo arrivasse Glendower!

VERNON
					Ci sono altre notizie.
	Ho appreso a Worcester, nel passare in citt,
	che egli non pu raccogliere le forze per due settimane.

DOUGLAS
	Questa  sin qui la novit peggiore.

WORCESTER
	S, davvero, la cosa ha un suono gelido.

HOTSPUR
	A quanto potr ammontare l'esercito del Re?

VERNON
	A trentamila.

HOTSPUR
			Siano pure quarantamila,
	mio padre e Glendower essendo altrove,
	le nostre forze potranno bastare a tanta prova.
	Suvvia, passiamo subito le truppe in rassegna.
	Il giorno del giudizio  vicino. Morte a tutti, morte allegra.

DOUGLAS
	Non parlare di morire. Io non temo
	la morte o la sua mano per mezz'anno almeno. .Escono..

/:/Scena II


.Entrano Falstaff e Bardolph..

FALSTAFF
Bardolph, precedimi a Coventry; riempimi una bottiglia di bianco secco. I nostri soldati continueranno a marciare. Stanotte saremo a Sutton Coldfield.

BARDOLPH
Volete darmi i soldi, capitano?

FALSTAFF
Mettili tu, mettili tu.

BARDOLPH
Questa bottiglia fa dieci scellini.

FALSTAFF
Se li fa, tienili pure per il tuo disturbo, e se ne fa venti, tienili tutti; rispondo io della coniazione. Di' al mio luogotenente Peto di incontrarmi all'uscita della citt.

BARDOLPH
Lo far, capitano. Addio. .Esce..

FALSTAFF
Se non mi vergogno dei miei soldati sono una triglia marinata. Ho abusato in modo abominevole del mandato di arruolamento. Ho guadagnato, in cambio di centocinquanta soldati, trecento sterline e rotti. Non recluto che solidi possidenti e figli di proprietari; mi informo sugli scapoli prossimi alle nozze, che hanno fatto due volte le pubblicazioni, gentaglia ben pasciuta che sentirebbe piuttosto il diavolo che un tamburo, che teme la detonazione di un moschetto pi di un uccello impallinato o un'oca selvatica sciancata. Non ho arruolato che panini imburrati di tal fatta, con nella pancia un cuore non pi grande di una capocchia di spillo, e hanno pagato per poter restare a casa. Sicch ora la mia compagnia  tutta fatta di alfieri, caporali, luogotenenti, graduati... schiavi cenciosi come Lazzaro nelle tele dipinte, dove i cani del ricco epulone gli leccano le piaghe; tipi che in realt non sono mai stati soldati, ma servitori licenziati per disonest, figli cadetti di fratelli cadetti, garzoni d'osteria scappati, stallieri disoccupati, i parassiti di un mondo tranquillo e di una lunga pace, dieci volte pi stracciati e pezzenti di una vecchia bandiera sbrindellata. E quelli che ho preso per rimpiazzare gli altri che hanno comprato l'esonero sono cos mal ridotti che sembra mi porti dietro centocinquanta figlioli prodighi cenciosi, appena tornati dal pascolare i porci, e dal mangiare avanzi e bucce. Un mattacchione mi ha incontrato per via, e m'ha detto che ho alleggerito tutte le forche e reclutato i cadaveri. Nessuno ha mai visto dei simili spaventapasseri. Per Coventry con loro non passo, questo  certo. Fra l'altro i furfanti marciano a gambe larghe, come se avessero i ceppi, e in effetti i pi li ho presi di prigione. In tutta la compagnia non ci sar una camicia e mezza, e la mezza  fatta con due fazzoletti cuciti insieme alla meglio e gettati sulle spalle come una cotta da araldo senza maniche; quanto alla camicia, a dire il vero  stata rubata all'oste di Saint Albans, oppure al locandiere di Daventry, quello col naso rosso. Ma non fa niente, troveranno tutta la biancheria che gli serve ad asciugare su ogni siepe.

.Entrano il Principe e Lord Westmoreland..

PRINCIPE
Ebbene, Jack gonfiato? Ebbene, imbottita?

FALSTAFF
Che, Hal? Dunque, pazzerello? Che diavolo ci fai nella contea di Warwick? Buon Lord Westmoreland, vi chiedo scusa. Pensavo che vostro onore fosse gi a Shrewsbury.

WESTMORELAND
Davvero, Sir John, dovrei essere l da un pezzo, e anche voi, ma le mie truppe mi hanno preceduto. Il Re, ve lo posso dire, ci aspetta tutti. Dobbiamo proseguire tutta la notte.

FALSTAFF
Bah, non temete per me: sono vigile come una gatta che vuol rubare della panna.

PRINCIPE
Davvero rubare della panna, visto che il tuo furto ti ha gi mutato in burro. Ma di' un po', Jack, questi tipi che ti vengono dietro chi sono?

FALSTAFF
Miei, Hal, miei.

PRINCIPE
Non ho mai visto dei gaglioffi tanto male in arnese.

FALSTAFF
Bah! Abbastanza buoni per essere infilzati; carne da cannone, carne da cannone. In una fossa ci staranno bene come quelli migliori. Via, mio caro, sono mortali, sono mortali.

WESTMORELAND
S, per, Sir John, mi pare che sono molto poveri e magri, troppo cenciosi.

FALSTAFF
Mah, per quanto riguarda la loro povert, non so dove l'abbiano presa, e quanto alla magrezza, non l'hanno certo imparata da me.

PRINCIPE
No, ci giurerei, a meno che non chiami magre tre dita di ciccia sulle costole. Ma, ti dico, spicciati. Percy  gi sul campo. .Esce..

FALSTAFF
Come, il Re ha gi spiegato le forze?

WESTMORELAND
S, Sir John. Ho paura che indugiamo troppo. [.Esce..]

FALSTAFF
Bene, gli sgoccioli di una battaglia e l'inizio di una festa sono quel che ci vuole per un lottatore pigro e un ospite affamato. .Esce..

/:/Scena III


.Entrano Hotspur, Worcester, Douglas, Vernon..

HOTSPUR
	Lo attaccheremo stanotte.

WORCESTER
				Non  possibile.

DOUGLAS
	Cos gli concedete un vantaggio.

VERNON
					Niente affatto.

HOTSPUR
	Perch dite cos? Non  in attesa di rinforzi?

VERNON
	Li attendiamo anche noi.

HOTSPUR
				I suoi sono sicuri, i nostri incerti.

WORCESTER
	Buon nipote, lasciati consigliare. Non muoverti stanotte.

VERNON
	Non lo fate, mio signore.

DOUGLAS
				Consigliate male.
	Parlate per paura e freddezza di cuore.

VERNON
	Non calunniatemi, Douglas. Per la mia vita -
	sono pronto a provarlo con la mia vita -
	se l'onore ben apprezzato mi spinge avanti,
	sento il debole consiglio della paura tanto poco
	quanto voi, signore, o qualsiasi scozzese al mondo.
	Si vedr domani in battaglia
	chi di noi teme.

DOUGLAS
			S, o stanotte.

VERNON
					D'accordo.

HOTSPUR
	Stanotte, dico io.

VERNON
	Suvvia, non si pu fare. Mi meraviglio molto
	che comandanti tanto grandi come voi
	non prevedano quali impedimenti
	ostacolino la nostra azione. Certa cavalleria
	di mio cugino Vernon non  ancora arrivata.
	Quella di vostro zio Worcester  giunta solo oggi;
	e ora la sua baldanza e foga dorme,
	il suo coraggio  spento dalla dura fatica,
	tanto che non un cavallo vale met della met.

HOTSPUR
	Cos anche i cavalli del nemico
	sono per lo pi fiacchi per il viaggio e accasciati.
	La maggior parte dei nostri  ben riposata.

WORCESTER
	Il Re ha truppe pi numerose delle nostre.
	Per carit, cugino, aspetta finch non arrivano tutti.

.La tromba suona a parlamento. Entra Sir Walter Blunt..

BLUNT
	Vengo da parte del Re con offerte generose,
	se mi concedete udienza e rispetto.

HOTSPUR
	Benvenuto, Sir Walter Blunt, e Dio volesse
	che foste del nostro pensiero.
	Alcuni di noi vi hanno caro, e questi
	rimpiangono i vostri grandi meriti e buon nome,
	perch non siete del nostro partito,
	ma ci state contro come nemico.

BLUNT
	E Dio non voglia che io sia altrimenti,
	finch oltre il limite della condotta onesta
	voi vi opponete alla maest consacrata.
	Ma vengo all'ambasciata. Il Re manda a chiedere
	la natura delle vostre lagnanze, e la ragione
	per cui evocate dal seno della pace ordinata
	un'ostilit tanto arrogante, e insegnate al paese obbediente
	la crudelt pi audace. Se  avvenuto che il Re
	ha in qualsiasi modo dimenticato i vostri meriti,
	che egli stesso afferma essere numerosi,
	vi invita a esprimere le vostre lagnanze: subito
	avrete quanto desiderate, con gli interessi,
	e il perdono incondizionato per voi e coloro
	che avete incitato e traviato.

HOTSPUR
	Il Re  generoso, e ben sappiamo che il Re
	sa quando promettere, quando mantenere.
	Mio padre, mio zio e io stesso
	gli abbiamo dato quella regalit che indossa;
	e quando non aveva pi di ventisei uomini,
	era visto male da tutti, miserevole e umile,
	povero fuorilegge ignorato che tornava furtivo in patria,
	mio padre gli diede il benvenuto sulla spiaggia;
	e quando lo ud giurare e promettere a Dio
	che veniva solo per essere Duca di Lancaster,
	per ottenere la sua eredit e il suo perdono,
	con lacrime di innocenza e parole di zelo,
	mio padre, mosso a piet nel suo buon cuore,
	gli giur aiuto, e glielo diede anche.
	Ora quando i baroni e i pari del regno
	videro che Northumberland inclinava a lui,
	piccoli e grandi vennero a scappellarsi in ginocchio,
	lo incontrarono in borghi, citt, villaggi,
	lo scortarono sui ponti, gli fecero ala sulle strade,
	gli diedero doni, offrirono giuramenti,
	gli affidarono gli eredi come paggi, lo seguirono
	alle calcagna in moltitudini fastose.
	Lui subito, come la grandezza sente la sua potenza,
	ti sale un po' pi in alto delle sue promesse
	fatte a mio padre, quando il suo animo era umile,
	sulla nuda spiaggia a Ravenspurgh;
	e presto, perdio, si assume il compito di riformare
	certi editti e certi decreti severi
	che pesano troppo sulla nazione;
	denuncia gli abusi, sembra piangere
	per i torti del paese; e con tale facciata,
	tale apparenza di giustizia, ottenne
	i cuori di tutti quelli a cui gett l'esca;
	and anche oltre, fece tagliare le teste
	di tutti i favoriti del Re assente
	lasciati indietro come suoi deputati
	quando and di persona a far la guerra d'Irlanda.

BLUNT
	Bah! Non son qui per sentire questo.

HOTSPUR
					Vengo al dunque.
	In breve tempo, egli depose il Re;
	poco dopo, lo priv della vita;
	alle calcagna di questo tass l'intero stato;
	e peggio ancora, permise che il suo parente March
	(il quale, se ognuno avesse quel che gli spetta,
	 in realt suo re) combattesse in Galles,
	e l restasse prigioniero senza riscatto;
	mi umili nelle mie vittorie fortunate,
	cerc di intrappolarmi per mezzo di spie;
	allontan con rimproveri mio zio dal consiglio;
	rabbioso cacci mio padre dalla corte;
	viol giuramento su giuramento, fece torti su torti;
	e in conclusione ci costrinse a cercare tutela
	in questo esercito per salvarci, e insieme a verificare
	il suo titolo al trono, che a noi sembra
	troppo indiretto per mantenersi a lungo.

BLUNT
	Devo portare questa risposta al Re?

HOTSPUR
	No, Sir Walter. Ci ritireremo per poco.
	Andate al Re, e che ci venga dato
	un pegno per la sicurezza del ritorno,
	e domani di prima mattina mio zio
	gli porter le nostre richieste. E cos, addio.

BLUNT
	Vorrei che da lui accettaste grazia e affetto.

HOTSPUR
	Forse lo faremo.

BLUNT
			Dio lo voglia. .Escono..

/:/Scena IV


.Entrano l'Arcivescovo di York e Sir Michael..

ARCIVESCOVO
	Presto, buon Sir Michael, portate con fretta alata
	questa lettera sigillata al lord maresciallo;
	questa a mio cugino Scroop; le altre
	a chi sono indirizzate. Se sapeste
	quanto sono importanti, vi affrettereste.

SIR MICHAEL
	Buon signore,
	indovino il loro tenore.

ARCIVESCOVO
				 probabile.
	Domani, buon Sir Michael,  un giorno
	in cui la sorte di diecimila uomini
	deve essere messa alla prova; infatti a Shrewsbury,
	secondo le informazioni che ho ricevuto,
	il Re con un esercito ampio e raccolto in fretta
	incontrer Lord Harry; e temo, Sir Michael,
	che con la malattia di Northumberland,
	le cui forze erano in proporzione le maggiori,
	e con l'assenza anche di Owen Glendower,
	che per loro era un appoggio essenziale
	e che non si presenta, trattenuto da profezie,
	temo che le forze di Percy siano troppo deboli
	per rischiare uno scontro immediato con il Re.

SIR MICHAEL
	Per, buon signore, non avete da temere;
	c' sempre Douglas e Lord Mortimer.

ARCIVESCOVO
	No, Mortimer non c'.

SIR MICHAEL
	Ma ci sono Mordake, Vernon, Harry Percy,
	e c' il mio Lord di Worcester, e una schiera
	di soldati valorosi, nobili gentiluomini.

ARCIVESCOVO
	 vero, eppure il Re ha riunito
	il meglio di forze da tutte le sue terre:
	il Principe di Galles, Lord John di Lancaster,
	il nobile Westmoreland e l'impavido Blunt,
	e molti altri alleati e uomini forti
	stimati nell'esercizio delle armi.

SIR MICHAEL
	Non dubitate, troveranno chi li sapr affrontare.

ARCIVESCOVO
	Lo spero anch'io, ma  necessario temere;
	e, per prevenire il peggio, Sir Michael, fate presto.
	Poich se va male per Lord Percy, il Re prima di
	sciogliere le sue forze, intende visitare noi,
	perch ha saputo della nostra alleanza,
	ed  solo prudente prepararci allo scontro.
	Perci fate presto. Devo scrivere ancora
	ad altri amici. Dunque addio, Sir Michael. .Escono..

/:/ATTO V



.Scena I


.Entrano il Re, il Principe di Galles, Lord John di Lancaster, Sir Walter Blunt, Falstaff..

RE
	Com' sanguigno il sole che si affaccia
	su quella collina tozza! Il giorno impallidisce
	al suo aspetto alterato.

PRINCIPE
				Il vento del sud
	fa da araldo ai propositi del sole
	e col suo acuto sibilo nelle foglie
	annuncia tempesta e un giorno turbolento.

RE
	Si accordi dunque con i perdenti,
	poich nulla pare malvagio a chi vince.
.Suona la tromba. Entra Worcester. [.e Vernon.].
	Che mi dite, mio signore di Worcester? Non  bene
	che voi ed io ci incontriamo in circostanze
	come queste. Avete tradito la nostra fiducia
	fino a farci smettere le comode vesti della pace
	per costringere le vecchie membra nell'acciaio scomodo.
	No, non va bene, signore, proprio no.
	Che rispondete? Siete pronti a disfare
	il nodo arcigno della guerra aborrita,
	e a muovervi ancora nell'orbita obbediente
	in cui davate una luce bella e naturale,
	e a non essere pi una meteora di vapori,
	un prodigio che porta paura, e una profezia
	di sventure preparate per i tempi a venire?

WORCESTER
	Udite, mio sovrano.
	Per parte mia, sarei ben felice
	di trascorrere l'ultimo tratto della vita
	in ore quiete, poich protesto
	di non aver cercato questo giorno di dissidio.

RE
	Non l'avete cercato! E allora com' venuto?

FALSTAFF
	La ribellione stava sul suo cammino, lui l'ha trovata.

PRINCIPE
	Zitto, gracchio, zitto!

WORCESTER
	 piaciuto a vostra maest distogliere gli sguardi
	favorevoli da me e da tutta la nostra casata;
	eppure devo ricordarvi, signore,
	che fummo i primi e pi cari vostri amici.
	Per voi spezzai il mio bastone di comando
	ai tempi di Riccardo, e corsi giorno e notte
	per incontrarvi sulla via e baciarvi la mano
	quando ancora come condizione e considerazione
	non eravate forte e fortunato quanto me.
	Fui io, mio fratello e suo figlio
	che vi riportammo in patria e arditamente sfidammo
	i pericoli del momento. Voi ci giuraste,
	e faceste quel giuramento a Doncaster,
	che non avevate propositi contro lo stato,
	n rivendicavate che il diritto recentemente ereditato,
	la sede di Gaunt, il ducato di Lancaster.
	Per ci vi giurammo aiuto. Ma in breve tempo
	piovve fortuna a scrosci sul vostro capo,
	e su voi cadde un vero diluvio di grandezza -
	sia per il nostro aiuto, sia per l'assenza del Re,
	sia per i mali dei tempi sregolati,
	le sofferenze palesi che avevate sopportato,
	e i venti contrari che costringevano il Re
	tanto a lungo nelle sfortunate guerre irlandesi
	che tutti in Inghilterra lo reputavano morto -
	e da tale sciame di circostanze favorevoli
	traeste occasione per farvi subito indurre
	a prendere tutto il potere nelle vostre mani;
	dimenticaste il giuramento fatto a Doncaster;
	e, nutrito da noi, ci trattaste
	come il piccolo del cuculo, pulcino ingrato,
	tratta la passera; vi prendeste il nostro nido;
	cresceste col nostro cibo a una grossezza tale
	che neppure il nostro affetto osava farsi vedere
	per timore di essere trangugiato; ma con ala agile
	fummo costretti a prendere il volo verso la salvezza
	fuori dal vostro sguardo e raccogliere queste forze;
	per cui ci opponiamo con mezzi
	che voi stesso vi siete forgiato contro
	trattandoci malevolmente, minacciandoci nel contegno,
	e violando ogni giuramento e fiducia
	a noi promessa all'inizio della vostra ascesa.

RE
	Queste cose, in effetti, le avete dichiarate,
	proclamate nei crocicchi, lette in chiesa,
	per addobbare l'abito della ribellione
	con qualche bel pretesto che attragga l'occhio
	dei voltagabbana volubili e dei poveri scontenti
	che spalancano la bocca e si grattano i gomiti
	alla notizia di ogni confuso rimescolamento.
	All'insurrezione non sono mai mancati
	tali colori labili per imbellettarsi
	n pezzenti imbronciati, affamati di un tempo
	di confusione e sconquasso generale.

PRINCIPE
	In entrambi i vostri eserciti molte anime
	pagheranno caramente questo scontro,
	una volta iniziata la mischia. Dite a vostro nipote:
	il Principe di Galles s'unisce a tutto il mondo
	nel lodare Harry Percy. Sulla mia salvezza lo affermo,
	fatta eccezione per la presente impresa,
	non penso che gentiluomo pi nobile,
	pi attivo-valoroso, pi valoroso-giovane,
	pi ardito o coraggioso, sia oggi in vita
	per dar lustro a questa tarda et con grandi imprese.
	Per parte mia, lo confesso a mia vergogna,
	ho tradito i doveri d'un cavaliere;
	e cos, sento, anch'egli mi giudica.
	Ma dir questo davanti alla maest di mio padre:
	accetto che egli abbia il vantaggio
	del suo nome glorioso e della sua fama,
	e, per risparmiare sangue a entrambe le parti,
	sono pronto a tentare la fortuna in un duello con lui.

RE
	S, Principe di Galles, siamo pronti a questo rischio,
	sebbene infinite considerazioni
	vi militano contro. No, buon Worcester, no!
	Amiamo molto il nostro popolo, anche coloro
	che si sono traviati dietro vostro nipote;
	e se accetteranno l'offerta della nostra grazia,
	tanto lui che essi, e voi, s, ogni uomo
	sar di nuovo il mio amico, e io il suo.
	Dite cos a vostro nipote, e fatemi sapere
	cosa vuol fare. Ma se non ceder,
	biasimo e correzione severa ci appartengono,
	e faranno il loro corso. Dunque andate.
	Non vogliamo ora essere scomodati da risposte.
	L'offerta  generosa; meditatela.
.Esce Worcester. [.con Vernon.].

PRINCIPE
	Non verr accettata, ci scommetto la vita.
	Insieme, Douglas e Hotspur son convinti
	di spuntarla contro tutto un mondo in armi.

RE
	Di qui, perci, torni ogni capo ai suoi uomini;
	poich, appena rispondono, li attaccheremo,
	e Dio ci aiuti come la nostra causa  giusta!
.Escono. Restano il Principe e Falstaff..

FALSTAFF
Hal, se mi vedi per terra nella battaglia e mi difendi piantandoti sopra me a gambe larghe, bene! Sarebbe un favore da amico.

PRINCIPE
Solo un colosso potrebbe farti un tal favore. Di' le tue preghiere, e addio.

FALSTAFF
Vorrei fosse l'ora di andare a letto, Hal, e tutto a posto.

PRINCIPE
Bah, devi pure una morte a Dio. [.Esce..]

FALSTAFF
Non  ancora maturato il debito, e mi dispiacerebbe pagarlo prima del tempo. Perch essere cos frettoloso con lui che non mi viene a cercare? Be', non importa; l'onore mi sprona. S, ma che succede se l'onore mi spunta dalla lista mentre avanzo? Che fare in questo caso? Pu l'onore riattaccare una gamba? No. O un braccio? No. O togliere il dolore di una ferita? No. L'onore non ha dunque alcuna abilit chirurgica? No. Cos' l'onore? Una parola. Cos' questa parola onore? Aria. Bella roba! Chi ce l'ha? Quello che  morto l'altrieri. Lo avverte? No. Lo ascolta? No. Allora  impercettibile? S, per i morti. Ma non vivr forse coi vivi? No. Perch? La denigrazione non lo permette. Perci non voglio averci a che fare. L'onore  solo uno stemma da funerale, e qui finisce il mio catechismo. .Esce..

/:/Scena II


.Entrano Worcester e Sir Richard Vernon..

WORCESTER
	O no, Sir Richard, mio nipote non deve conoscere
	l'offerta generosa e amichevole del Re.

VERNON
	Meglio sarebbe di s.

WORCESTER
			Significherebbe la nostra rovina.
	Non  possibile, non pu essere
	che il Re mantenga la promessa del suo favore.
	Ci sospetter sempre e trover un momento
	per punire questa offesa in altri errori.
	Il sospetto avr mille occhi per tutta la nostra vita,
	poich al tradimento si presta fede come alla volpe,
	che, per quanto mansueta, coccolata e rinchiusa,
	conserva il selvatico della sua razza.
	Qualunque sia il nostro aspetto, allegro o triste,
	esso verr preso in mala parte,
	e ci nutriremo come buoi alla greppia
	tanto meglio trattati quanto pi prossimi a morire.
	La trasgressione di mio nipote potr essere dimenticata,
	ha la scusante della giovent e del sangue caldo,
	e un soprannome che di per s  un privilegio:
	Hotspur cervello di lepre, servo di ogni bizza.
	Tutte le sue offese ricadono sul mio capo
	e quello di suo padre. L'abbiamo incoraggiato;
	e poich la sua colpa deriva da noi,
	noi, fonte di tutto, pagheremo per tutto.
	Pertanto, buon cugino, fate che Harry non sappia,
	per nessuna ragione, dell'offerta del Re.

.Entra Hotspur .[e. Douglas.].

VERNON
	Dite ci che volete, io vi asseconder.
	Ecco vostro nipote.

HOTSPUR
			Lo zio  tornato.
	Lasciate libero Lord Westmoreland.
	Zio, che notizie?

WORCESTER
	Il Re ti dar battaglia subito.

DOUGLAS
	Sfidalo per bocca di Lord Westmoreland.

HOTSPUR
	Lord Douglas, va' tu a dirglielo.

DOUGLAS
	Perdio, lo far, e molto volentieri. .Esce..

WORCESTER
	Non vi  segno di perdono nel Re.

HOTSPUR
	Non l'avrete mica chiesto? Dio ne scampi!

WORCESTER
	Gli ho detto gentilmente delle nostre lagnanze,
	del suo voto infranto... Sai come l'ha scusato?
	Spergiurando di non essere uno spergiuro.
	Ci chiama ribelli, traditori, e dice che vuole purgarci
	con armi altezzose di questi nomi odiosi.

.Entra Douglas..

DOUGLAS
	Alle armi, signori, alle armi! Ho gettato
	una sfida audace in faccia a re Enrico,
	e Westmoreland, l'ostaggio, l'ha portata,
	perci non possono che esserci addosso in breve.

WORCESTER
	Il Principe di Galles si fece davanti al Re
	e, nipote, ti ha sfidato a un duello a due.

HOTSPUR
	Quanto vorrei che la lite fosse affidata a noi,
	e che nessuno avesse ad ansimare oggi
	tranne io e Harry Monmouth! Ma ditemi, ditemi,
	come lanci la sfida? Lo fece in modo sprezzante?

VERNON
	No, per l'anima mia. Mai nella vita
	ho udito pronunciare una sfida con maggior modestia,
	a meno che un fratello incitasse il fratello
	all'esercizio nobile e alla prova delle armi.
	Egli vi diede tutti i meriti che pu avere un uomo,
	abbell le vostre lodi con lingua principesca,
	espose le vostre glorie come una cronaca,
	facendovi pur sempre migliore della sua lode,
	sminuendo ogni suo encomio a vostro paragone,
	e poi, tratto degno davvero di un principe,
	parl male, arrossendo, di se stesso,
	e biasim la sua giovent scapestrata con tanta grazia
	come se fosse padrone di due facolt a un tempo,
	quella di insegnare e quella di apprendere.
	Qui si ferm, ma voglio dire a tutti
	che se sopravvive all'inimicizia di quest'oggi,
	l'Inghilterra non ha mai posseduto una simile speranza,
	tanto fraintesa per la sua leggerezza.

HOTSPUR
	Cugino, penso tu ti sia innamorato
	delle sue follie. Mai ho udito
	di un principe cos dissoluto e licenzioso.
	Ma sia come sia, ormai prima di notte
	lo abbraccer con un braccio di soldato,
	tanto che si schermir dal mio affetto.
	Armi, armi presto! E compagni, soldati, amici,
	pensate voi quello che avete da fare, meglio
	di quanto io, che non ho il dono della lingua,
	possa accendervi il sangue con l'oratoria.

.Entra un messaggero..

MESSAGGERO
	Signore, una lettera per voi.

HOTSPUR
	Ora non posso leggerla. -
	Signori, il tempo della vita  breve!
	Questa brevit, vilmente sprecata, sarebbe troppo lunga
	anche se la vita cavalcasse in punta alla lancetta
	finendo sempre al compiersi dell'ora.
	Se viviamo, viviamo per calpestare dei re;
	se moriamo, 'bella morte quando principi con noi muoiono!'
	Quanto alle nostre coscienze, le armi sono buone
	se l'intento di chi le porta  giusto.

.Entra un altro messaggero..

MESSAGGERO
	Signore, preparatevi. Il Re sopraggiunge.

HOTSPUR
	Gli sono grato che mi tappa la bocca,
	non mi piace parlare. Solo questo;
	ognuno faccia il suo meglio. Ecco che sfodero
	una spada il cui filo voglio macchiare
	col miglior sangue che posso trovare
	nella ventura di questo giorno arduo.
	Ordunque, .Esprance.! Percy! All'attacco!
	Squillino i nobili strumenti della guerra,
	e a questa musica abbracciamoci tutti;
	poich, quanto  vero il cielo, alcuni di noi
	non torneranno un'altra volta ad abbracciarsi.
.Si abbracciano. Le trombe squillano.. [.Escono..]

/:/Scena III


.Entra il Re con le sue forze. Segnale di avanzare alla battaglia.. [.Escono..] .Poi entrano Douglas e Sir Walter Blunt..

BLUNT
	Chi sei tu, che in battaglia
	mi contrasti cos? Che onore cerchi
	dalla mia testa?

DOUGLAS
			Sappi che il mio nome  Douglas,
	e io cos ti cerco nella mischia
	perch alcuni mi dicono sei un re.

BLUNT
	Dicono il vero.

DOUGLAS
	Il Signore di Stafford oggi ha pagato caro
	la somiglianza a te, poich in vece tua, re Harry,
	questa spada ha finito lui. Cos far con te,
	a meno che tu non ti arrenda prigioniero.

BLUNT
	Non sono nato per arrendermi, orgoglioso scozzese;
	troverai in me un re che vendicher
	la morte di Lord Stafford.

.Combattono. Douglas uccide Blunt. Poi entra Hotspur..

HOTSPUR
	Douglas, se a Holmedon ti fossi battuto cos,
	non avrei mai trionfato sugli scozzesi.

DOUGLAS
	 finita, abbiamo vinto. Qui giace morto il Re.

HOTSPUR
Dove?

DOUGLAS
Qui.

HOTSPUR
	Questo, Douglas? No, conosco bene questa faccia.
	Era un nobile cavaliere, il suo nome era Blunt;
	vestito in modo simile al Re stesso.

DOUGLAS
	Uno sciocco vada con l'anima tua, dovunque vada!
	Il titolo non tuo l'hai pagato troppo caro:
	perch mi hai detto che tu eri un re?

HOTSPUR
	Il Re ha messo in giro molti con la sua cotta.

DOUGLAS
	Orbene, per questa spada, uccider tutte le sue cotte;
	far fuori tutto il suo guardaroba, pezzo per pezzo,
	finch trover il Re.

HOTSPUR
			Andiamo, forza!
	I nostri soldati combattono bene per la vittoria. .Escono..

.Allarme. Entra Falstaff solo..

FALSTAFF
A Londra riuscivo a farla franca col conto, ma qui le cose si mettono male. I conti si segnano solo sulle zucche. Piano! Chi sei? Sir Walter Blunt. Ah, ecco l'onore! Qui di vanit non ce n' proprio! Sono accaldato come il piombo fuso, e pesante altrettanto. Dio tenga il piombo fuori di me; mi basta il peso delle mie trippe. Ho condotto i miei pezzenti dove gli hanno fatto la festa. Non ce ne sono tre vivi dei miei centocinquanta, e quei tre son destinati alle porte della citt, a mendicare il resto della vita. Ma chi  che arriva?

.Entra il Principe..

PRINCIPE
	Come, te ne stai qui a far niente? Prestami la spada.
	Molti nobili sono stesi rigidi e freddi
	sotto gli zoccoli di nemici insolenti,
	la cui morte  ancora invendicata. Ti prego,
	prestami la tua spada.

FALSTAFF
O Hal, lasciami per favore riprendere fiato un attimo. Il turco Gregorio non ha mai compiuto azioni guerresche feroci quanto le mie di quest'oggi. Ho sistemato Percy: l'ho messo al sicuro.

PRINCIPE
	Vivo e sicuro di ucciderti, vuoi dire.
	Ti prego, dammi la tua spada.

FALSTAFF
No, perdio, Hal, se Percy  vivo la spada non te la do; ma prenditi la mia pistola, se vuoi.

PRINCIPE
Dammela. Ma come,  nella fondina?

FALSTAFF
S, Hal, brucia, brucia. C' dentro quanto basta a far girare la testa a tutta una citt.

.Il Principe la tira fuori e scopre che  una bottiglia di vin secco..

PRINCIPE
	Ti pare il momento di scherzare e gingillarsi?

.Gli butta contro la bottiglia.. .Esce..

FALSTAFF
Be', se Percy  vivo, lo per...foro. Se viene sulla mia strada, appunto; se non ci viene, allora se mi metto di mia volont sulla sua, mi faccia pure arrosto. Non mi piace l'onore ghignante che si  procacciato Sir Walter. Preferisco la vita, e se riesco a salvarla, bene; in caso contrario, l'onore verr da s senza che io lo cerchi, e non se ne parla pi. .Esce..

/:/Scena IV


.Battaglia. Soldati. Entrano il Re, il Principe, Lord John di Lancaster, il Conte di Westmoreland..

RE
	Ti prego, Harry, ritirati; sanguini troppo.
	Lord John di Lancaster, va' tu con lui.

JOHN
	Non io, signore, se non sanguino anch'io.

PRINCIPE
	Vostra maest, vi chiedo di andare avanti,
	ch la vostra ritirata non confonda gli amici.

RE
	Far cos.
	Lord Westmoreland, conducetelo alla sua tenda.

WESTMORELAND
	Venite, signore, vi condurr alla vostra tenda.

PRINCIPE
	Condurmi, signore? Non mi serve il vostro aiuto;
	e Dio non voglia che un lieve graffio allontani
	il Principe di Galles da una battaglia come questa,
	dove la nobilt giace calpestata nel fango,
	e armi ribelli trionfano nel massacro!

JOHN
	Troppo indugiamo. Venite, cugino Westmoreland,
	il nostro dovere  da questa parte. In nome di Dio, venite.
[.Escono il Principe John e Westmoreland..]

PRINCIPE
	Perdio, mi hai ingannato, Lancaster!
	Non ti sapevo padrone di un tale spirito.
	Prima, ti amavo come un fratello, John;
	ora ti considero come la mia anima.

RE
	L'ho visto minacciare Percy in punta di spada
	con un portamento pi vigoroso di quanto mi aspettassi
	da un guerriero tanto in erba.

PRINCIPE
					Ah, questo ragazzo
	presta coraggio a tutti! .Esce..

[.Entra Douglas..]

DOUGLAS
	Un altro re? Crescono come le teste dell'Idra.
	Io sono Douglas, fatale a tutti quelli
	che indossano queste insegne. Chi sei tu
	che contraffai la persona di un re?

RE
	Il Re stesso, Douglas, cui piange il cuore
	che tante sue ombre tu abbia incontrato,
	e non il vero Re. Ho due ragazzi
	che cercano Percy e te per tutto il campo;
	ma, visto che la fortuna ti porta a me,
	ti metter alla prova. Dunque difenditi.

DOUGLAS
	Temo che sei un'altra imitazione;
	eppure giuro che ti porti come un re.
	Ma, chiunque tu sia, so che sei mia preda
	e cos ti vinco.

.Combattono. Il Re  in pericolo, quando entra il Principe di Galles..

PRINCIPE
	Alza la testa, vile scozzese, se no forse
	non l'alzerai mai pi. Gli spiriti dei valorosi
	Shirley, Stafford, Blunt sono nelle mie braccia.
	 il Principe di Galles che ti minaccia,
	e che mai promise senza mantenere.
.Combattono. Douglas fugge..
	Rinfrancatevi, signore. Come sta vostra grazia?
	Sir Nicholas Gawsey ha chiesto soccorso,
	e anche Clifton. Vado da Clifton subito.

RE
	Fermati e respira un attimo.
	Hai riscattato il buon nome che avevi perso,
	e mostrato di avere cara la mia vita,
	portandomi questo bel soccorso.

PRINCIPE
	Dio! mi ha fatto troppo torto
	chi vi ha detto che vi desideravo morto.
	Se cos fosse, avrei potuto lasciar stare
	la mano trionfante di Douglas su voi alzata,
	che avrebbe operato la vostra morte con la rapidit
	di tutte le pozioni velenose del mondo,
	e risparmiato una fatica traditrice a vostro figlio.

RE
	Raggiungi Clifton; io andr da Sir Nicholas Gawsey. .Esce..

.Entra Hotspur..

HOTSPUR
	Se non erro, tu sei Harry Monmouth.

PRINCIPE
	Parli come se io volessi negare il mio nome.

HOTSPUR
	Il mio  Harry Percy.

PRINCIPE
				Bene, allora vedo
	un ribelle assai valoroso di quel nome.
	Sono il Principe di Galles, e non pensare, Percy,
	di spartire ancora con me la gloria.
	Due stelle non si muovono in una stessa sfera,
	un'Inghilterra non sopporta un doppio regno
	di Harry Percy e del Principe di Galles.

HOTSPUR
	N lo far, poich, Harry,  venuta l'ora
	di finire uno di noi due; e Dio volesse
	che la tua fama di guerriero fosse grande come la mia!

PRINCIPE
	La ingrandir prima di lasciarti,
	e tutti gli onori fioriti sul tuo elmo
	li coglier per farmene una ghirlanda.

HOTSPUR
	Non posso pi sopportare le tue vanterie.

.Combattono. Entra Falstaff..

FALSTAFF
Ben fatto, Hal! Sotto, Hal! No, stavolta non  un gioco da ragazzi, te lo dico io.

.Entra Douglas. Combatte con Falstaff, che cade come morto.. [.Esce Douglas..] .Il Principe uccide Percy..

HOTSPUR
	O Harry, tu mi hai rubato la giovent!
	Sopporto meglio di perdere la vita fragile
	che i titoli d'orgoglio che mi hai strappato.
	Feriscono i miei pensieri pi che la tua spada il corpo.
	Ma i pensieri schiavi della vita, e la vita zimbello del tempo,
	e il tempo che presiede a tutto il mondo,
	devono avere fine. Ah, potrei profetare,
	non fosse che la mano terrea e fredda della morte
	mi pesa sulla lingua. No, Percy, tu sei polvere,
	e cibo per...
[.Muore..]

PRINCIPE
	Per vermi, nobile Percy. Gran cuore, addio.
	Ambizione mal tessuta, quanto sei rimpicciolita!
	Quando questo corpo conteneva uno spirito
	un regno era per esso spazio troppo piccolo;
	ma ora due passi della pi vile terra
	sono ampi abbastanza. La terra che ti regge morto
	non regge vivo un pi valoroso gentiluomo.
	Se ancora ti accorgessi delle cortesie
	non esprimerei un'ammirazione cos sentita.
	Ma le mie piume celino il tuo volto lacero;
	e, come da parte tua, mi dir grazie
	per aver compiuto questo gesto di amicizia.
	Addio, e porta le tue lodi con te in cielo.
	La tua ignominia dorma con te nella tomba,
	ma non sia ricordata nel tuo epitaffio.
.Vede Falstaff per terra..
	Come, vecchia conoscenza? Tutta questa carne non poteva
	trattenere un po' di vita? Povero Jack, addio!
	Avrei meglio perduto un migliore uomo.
	Ah, molto mi peserebbe la tua mancanza
	se molto fossi sedotto dalla vanit.
	La morte non ha colto quest'oggi un cervo cos grosso,
	anche se molti pi eletti, nello scontro sanguinoso.
	Appena  possibile ti far imbalsamare;
	fino allora nel sangue col nobile Percy puoi restare. .Esce..

.Falstaff si alza..

FALSTAFF
Imbalsamare? Se mi fai sbudellare oggi, ti autorizzo a salarmi e anche mangiarmi domani. Sangue di Cristo, era proprio ora di fingere, se no quell'ossesso d'uno scozzese fulminante mi avrebbe davvero fatto pagare lo scotto una volta per sempre. Fingere? Che dico? Non sono uno che finge. Morire  fingere, perch significa far finta di essere un uomo senza la vita di un uomo; ma fingere di morire quando cos si riesce a sopravvivere, non  fingere, ma l'immagine vera e perfetta della vita. La miglior parte del valore sta nella discrezione, e con questa miglior parte mi sono salvato la vita. Sangue di Dio, ho paura di questa polvere da sparo di Percy, anche da morto. E se lui pure fingesse, e si alzasse? Perdio, ho paura che si dimostrerebbe, dei due, l'imitazione migliore. Perci voglio essere proprio al sicuro, s, e giurer di averlo ucciso io. Perch non potrebbe essersi rialzato come ho fatto io? Per smentirmi ci vogliono degli occhi, e nessuno mi vede. Perci, canaglia [.lo trafigge.], con una nuova ferita nella coscia, vieni con me.

.Prende Hotspur in spalla. Entra il Principe, e John di Lancaster..

PRINCIPE
	Vieni, fratello John; con grande ardimento
	hai immerso nella carne la tua spada vergine.

JOHN
					Ma, aspetta! Che vedo?
	Non mi avevi detto che questo grassone era morto?

PRINCIPE
	Certo. L'ho visto morto,
	senza respiro e sanguinante sul terreno. Di', sei vivo,
	o un'allucinazione che ci inganna la vista?
	Ti prego di parlare. Non ci fidiamo degli occhi
	senza le orecchie. Non sei colui che sembri.

FALSTAFF
Ah no, questo  certo. Non sono un doppione, ma se non sono Jack Falstaff, allora sono proprio un Jack. Ecco qui Percy. Se vostro padre mi far qualche onore, bene; se no, a uccidere il prossimo Percy ci pensi lui. Mi aspetto di diventare o conte o duca, ve lo assicuro.

PRINCIPE
Ma come, Percy l'ho ucciso io stesso, e te ti ho visto morto!

FALSTAFF
Ah s? Dio mio, Dio mio, quanto  menzognero il mondo. D'accordo che ero gi, e sfiatato, e lui pure; ma ci siamo alzati tutti e due nello stesso momento e abbiamo combattuto un'ora buona secondo l'orologio di Shrewsbury. Se mi credete, bene; se no, il torto ricada sul capo di coloro che dovrebbero rimeritare il valore. Giuro sulla mia vita che gli ho dato questa ferita nella coscia. Se l'uomo fosse vivo e lo negasse, sangue di Dio!, gli farei mangiare un pezzo della mia spada.

JOHN
	Questa  la storia pi strana che io abbia mai udito.

PRINCIPE
	E questo  il tipo pi strano, fratello John.
	Suvvia, porta nobilmente il tuo bagaglio in schiena.
	Per parte mia, se una bugia pu farti onore,
	la indorer con le mie pi belle parole.
.Suona la ritirata..
	La tromba suona la ritirata; la vittoria  nostra.
	Vieni, fratello, andiamo nel punto pi alto del campo,
	per vedere quali amici sono vivi, quali morti.
.Escono. [.il Principe Henry e il Principe John.].

FALSTAFF
Li seguir, come si dice, per il compenso. Chi compensa me, Dio compensi lui. Se divento grande, divento pi piccolo; infatti mi purgher, lascer il vino, e vivr onestamente, come dovrebbe un nobile.
.Esce. [.portando il cadavere.].

/:/Scena V


.Suonano le trombe. Entrano il Re, il Principe di Galles, Lord John di Lancaster, il Conte di Westmoreland, con Worcester e Vernon prigionieri..

RE
	Cos la ribellione fu sempre rintuzzata.
	Malvagio Worcester, non abbiamo forse offerto
	perdono, e legami di affetto a tutti voi?
	E queste offerte non le hai volute rovesciare,
	abusando della fiducia di tuo nipote?
	Tre cavalieri dei nostri, uccisi oggi,
	un nobile conte, e molti altri ancora,
	sarebbero vivi a quest'ora,
	se tu da cristiano avessi portato fra i due eserciti
	in modo leale un messaggio veritiero.

WORCESTER
	Ho fatto ci che dettava la mia sicurezza,
	e accolgo rassegnato la mia sorte
	poich  tale che non la posso evitare.

RE
	Portate Worcester alla morte, e con lui Vernon;
	per gli altri colpevoli vedremo in seguito.
[.Escono Worcester e Vernon, sotto scorta..]
	Che notizie dal campo?

PRINCIPE
	Lord Douglas, il nobile scozzese, quando vide
	l'esito della battaglia farsi a lui contrario,
	il nobile Percy ucciso, e tutti i suoi
	in fuga per paura, fugg con gli altri;
	e cadde da una collina, ferendosi tanto
	che gli inseguitori lo presero. Nella mia tenda
	 Douglas, e prego vostra grazia
	che io possa disporne.

RE
				Con tutto il cuore.

PRINCIPE
	Allora, fratello John di Lancaster,
	a te l'onore di essere generoso.
	Vai da Douglas e lascialo andare
	come vuole, libero senza riscatto.
	Il valore che ha mostrato oggi a nostro danno
	ci ha insegnato ad apprezzare azioni tanto alte
	anche se compiute dai nostri avversari.

JOHN
	Sono grato a vostra grazia per quest'alta cortesia,
	di cui subito sar tramite.

RE
	Non resta dunque che dividere le nostre forze.
	Tu, figlio John, e voi, cugino Westmoreland,
	vi dirigerete a tappe forzate verso York
	per attaccare Northumberland e il prelato Scroop,
	che, come apprendiamo, sono intenti alle armi.
	Io stesso e tu, figlio Harry, andremo verso il Galles,
	per combattere Glendower e il Conte di March.
	La ribellione in questa terra perder il suo potere
	se subisce lo scacco di un altro giorno come questo;
	e poich questa impresa  felicemente conclusa,
	non fermiamoci prima di esserci ripresi tutto. .Escono..

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