SAFFO.
           E' la pi antica poetessa della storia europea.
   Nacque a Lesbo intorno al 640 avanti Cristo da famiglia artstocratica.
           Trascorse la maggior parte della sua vita nella
               citt principale dell'isola, Mitilene.
Il padre si chiamava Scamandro, la madre Cleide; ebbe tre fratelli.
       Si spos ed ebbe una figlia, chiamata anche lei Cleide.
              La sua poesia, destinata a essere cantata
   con l'accompagnamento della lira o di altri strumenti a corda
   nasce in larga misura per seguire i rari momenti della vita
del taso (un'associazione femminile collegata al culto di Afrodite)
                      che la poetessa dirigeva:
   le feste comuni, le danze, le preghiere alla dea protettrice.
     Io sbocciare di sentimenti e di amori tra le giovinette...


1. 
Afrodite immortale, che siedi
sopra il trono intarsiato,
figlia di Zeus, tessitrice d'inganni,
ti supplico: non domare il mio cuore
con ansie e con tormenti, o divina,

ma vienimi accanto, come una volta
quando, udito il mio grido da lontano,
mi hai ascoltata: giungesti
lasciando la casa d'oro del padre,

dopo aver aggiogato il tuo carro.
Sopra la terra bruna ti conducevano i passeri:
belli, veloci, battevano rapidi le ali
nell'abisso del cielo

In un attimo, furono qui! E tu, beata,
sorridendo nel volto immortale
hai chiesto perch ancora soffrivo
e perch ancora chiamavo
e che cosa voleva sopra ogni cosa il mio
cuore folle. E chi ancora devo convincere
ad accettare il tuo amore?
Saffo, chi ti fa torto?

Se ora fugge presto inseguir
e se respinge i tuoi doni poi ne offrir
e se non ti ama presto ti amer
pur se non vuole.

Vieni ancora, liberami dal penoso tormento,
e quello che il mio cuore desidera,
cmpilo: sii mia alleata!


2.
Vieni da Creta a questo sacro tempio
dove cresce per te un amabile bosco
di meli e dagli altari si leva
fumo d'incenso,

e di l dai rami dei meli sussurra
un fresco ruscello, ovunque s'allarga
ombra di rose, da mormoranti fronde
stilla sopore,

il prato delle cavalle
 in germoglio di fiori primaverili,
dolce soffia la brezza...

...
cingiti qui della tua henda, Cipride,
in coppe d'oro con un lieve gesto
versa nettare divino mescolato alla festa.


3.
Cipride e Nereidi, fate che il fratello
mi torni qui senza danno, e quanto
il suo cuore desidera, fate
che avvenga !

E fate che siano cancellati
gli errori di un tempo e diventi
una gioia ai suoi cari, una sciagura
per i nemici,

... e voglia rendere onore alla sorella,
e l'odioso dolore...


4.
... amarissima, o Cipride, Dorica ti trovi
e non si vanti
dicendo un'altra volta questa frase:
Lo prese passione d'amore.


5.
Ragazze di Creta a tempo
danzavano lievi sui piedi
attorno all'ara adorna
calpestando dolcemente
la morbida erba fiorita.


6.
Dicono che sopra la terra nera
la cosa pi bella sia una fila di cavalieri
o di opliti, o di navi.
Io dico invece: quello che s'ama.

Chiunque pu capirlo facilmente:
colei che superava di molto
tutti i mortali per bellezza, Elena.
abbandon lo sposo
- il pi eccellente degli uomini -

e fugg a Troia per mare.
Dimentic la figlia, dimentic
i cari genitori.
Fu Afrodite a sviarla.

...

Cos ora mi torna alla mente
Anattoria lontana.
Oh, preferirei rivedere
il suo amabile passo,
il candore splendente del viso,
piuttosto che i carri dei Lidi
e battaglie di uomini in armi.


7. 
Si mostri accanto a me, ti prego
Era veneranda, la tua amabile forma:
te supplicarono gli Atridi,
il fiore dei re,

un tempo, quand'ebbero compiute
splendide imprese davanti a Ilio
ma le strade del mare
non poterono correre salpando da qui

prima d'averti invocata insieme a Zeus protettore
e al figlio amabile di Tiona.
Ora soccorri anche me, benevola,
come una volta.


8.
...
vola di nuovo il desiderio
accanto a Gongila bella.

La tua veste
mi fa smarrire di gioia.
Un giorno la pura dea,
Cipride, mi biasimava
per la mia supplica...

9.
Quando ti guardo
cos bella non mi pare Ermione,
ma a Elena la bionda t'assomiglio.


10.
Ci avviamo verso le nozze.
Questo lo sai bene anche tu:
ma presto manda via le fanciulle,
e possano gli di...

... Ia strada verso il grande Olimpo...

11.
Cntino le vergini per tutta la notte
I'amore tuo e della sposa
dal seno di viole.

Ma tu dstati, avvati
con i tuoi giovani amici
perch possiamo vedere
un sonno ancora pi breve di quello
d'un uccello dal canto sonoro.


12.
Mi pare simile a un dio
l'uomo che ti siede davanti
e ti ascolta cos da vicino, mentre parli
con lieve sussurro e ridi amabile:
questo mi stringe il cuore nel petto !

Basta che ti getti uno sguardo
e subito la voce mi manca,
la lingua si spezza, subito
un fuoco sottile mi corre
sotto la pelle,

lo sguardo s'offusca, rombano le orecchie,
un freddo sudore mi cola, tutta
mi scuote un tremito,
e pi verde dell'erba divento
e poco manca che muoia.

Ma bisogna che tutto sopporti...

13.
O Afrodite inghirlandata d'oro
potessi sorteggiare questo lotto


14.
Le stelle intorno alla bella luna
nascondono il loro volto luminoso
quando lei, piena, emana tutto il suo splendore
sopra la terra...


15.
L'uomo che mi biasima
lo travolgano i venti e le sciagure.


16.
Tu mi cuoci.


17.
Avvolgeva i suoi piedi
una scarpina ricamata,
lavoro bello di Lidia.


18.
...il loro cuore divenne di gelo,
si chiusero le ali.


19.
L'araldo Ideo giunse correndo, messaggero veloce

...

... e dell'altra Asia, una gloria immortale!
Ettore e i compagni portano qui da Tebe sacra,
da Placia dalle fonti perenni, Andrmaca dagli occhi vivaci,
tenera, su navi, sopra il mare salato,
e insieme molti bracciali d'oro, e odorose
vesti di porpora, cesellati gioielli
e innumerevoli coppe d'argento, e avorio.
Disse cos. Subito il padre caro balz in piedi
e la sua voce raggiunse gli amici nella citt dalle larghe vie.
Subito le donne di Ilio sotto ai carri dalle agili ruote
condussero mule, s'accalc una folla di donne
e insieme di vergini dalle snelle caviglie, e a parte
le figlie di Priamo. Gli uomini aggiogarono
sotto ai carri i cavalli...

... erano simili a di!...

Il suono sottile dei flauti si mescolava alla cetra
e al fragore dei crtali, con voce sonora le vergini
intonavano il sacro canto di nozze, saliva al cielo
l'eco mirabile...
... per tutte le vie crateri di vino, boccali...

e mirra e cassia e incenso vaporavano insieme.
Le donne anziane tutte levarono insieme una voce,
tutti gli uomini intonavano insieme l'amabile canto,
invocando il Peana, che saetta lontano, il dio dalla bella cetra:
festeggiavano Ettore e Andrmaca simili a di.


20.
Adager le membra
su morbidi cuscini...



21.
Eros ha scosso la mia mente
come vento che gi dal monte
si abbatte sulle querce.


22.
Sei giunta, ti bramavo,
hai dato ristoro alla mia anima
bruciante di desiderio.


23.
Tl amai un tempo, Attis
...
mi parevi una bambina piccola e sgraziata.


24.
Chi  bello,  bello solo da vedere;
chi  valente, parr subito anche bello.



25.
Non so dove volgermi:
la mia mente si divide in due.

26.
Non spero mai
di sfiorare il cielo con un dito


27.
Venite qui, figlie di Zeus, Grazie,
che avete le braccia rosate.


28.
[Amore]
scese dal cielo
indossando un rosso mantello.


29.
Quando sarai morta giacerai, n pi
si ricorderanno di te, mai pi per sempre:
non conosci le rose della Pieria.
Oscura ti aggirerai anche nelle case di Ades
aleggiando tra i morti neri.


30.
Una fanciulla simile a te per sapienza
mai - credo - vi sar sotto la luce del sole.



31.
Quale zoticona ti strega la mente?
Rustica veste indossa,
non sa drappeggiare la stola
attorno alle caviglie.


32.
Ragazze, i cari doni [di Afrodite sono trascorsi]
... e la cetra armoniosa che ama i poeti..
la vecchiaia ha roso la mia pelle,
i capelli erano neri, ora sono bianchi,
non pi reggono le gambe
[a una danza] da cerbiatte.
Ma che potrei fare?
Non  possibile [rigirare indietro il tempo]
... l'Aurora dalle braccia rosate...
quando port Titono ai confini del mondo...
...
ma io amo la delicatezza: Eros ha ottenuto per me
la bellezza e la luce del sole.


33.
E tu, Dica, avvolgi attorno alle chiome
amabili ghirlande d'aneto, intrecciandole
con le tue piccole dita: sono fiori belli!
Le Grazie beate ti vedranno con occhi
ancora pi dolci: distolgono lo sguardo
da chi non porta ghirlande.

34.
E Mnasidica  pi bella della delicata Girinno.



35.
Mai nessuna incontrando, o Irene,
pi disdegnosa di te.



36.
Vorrei davvero essere morta.
Lei mi lasciava piangendo,

e molte cose mi disse e poi questo:
Ah, che sofferenza terribile,
Saffo, io contro mia voglia ti lascio!.
E io le risposi:
Addio, e serba memoria di me,
tu sai quanto ti amavo.

E se non sai, io voglio
che tu rammenti...
... Ie belle cose che facemmo insieme:
molte ghirlande di viole,
e di rose e di croco
... ti ponevi sul capo al mio fianco

e molte corone intrecciate di fiori
cingevi attorno al tenero collo

e ti ungevi d'unguento odoroso
e di profumo regale,

sopra un soffice letto
il desiderio...


37.
Sono fuggito sotto le tue ali
come un bimbo presso la madre.


38.
Gongila,
...
Hermes comparve e gli dissi:
Signore, lo giuro sulla dea beata:
non pi amo stare sopra la terra,
mi prende desiderio di morte
voglio vedere le rride
sponde dell'Acheronte
fiorite di loto.

39.
... da Sardi
qui sovente rivolgeva il pensiero
...
te, come una dea luminosa,
e molto godeva al tuo canto.

Ora splende tra le donne di Lidia
come quando il sole scompare
e la luna dalle dita di rosa

vince tutte le stelle.
La sua luce sfiora
il mare salato
e insieme i campi screziati di fiori,

gcciola la rugiada gentile
germogliano rose
e i cerfogli teneri
e il meliloto fiorente.

Si aggira inquieta, ricorda,
e il desiderio della tenera Attis
le consuma l'anima lieve

non  facile per noi
farci pari alle dee
nell'amabile aspetto...



40.
...diceva colei che mi gener
che ai suoi tempi
grande ornamento era
un nastro purpureo
intrecciato alla chioma,

e a chi era pi bionda
d'una torcia accesa
s'adattava una ghirlanda
di fiori in bocciolo.

Ora vogliono
una mitra variopinta di Sardi


ma io, Cleide, non so da dove avrai
la mitra ricamata,
che all'uomo di Mitilene...

... questi ricordi d'esilio
dei Cleanatidi...


41.
Collane, porpora, profumi
che Mnasi t'invi da Focea,
doni preziosi.


42.
Dolce madre, non posso pi tessere la tela
domata nel cuore dall'amore di un giovane:
colpa della soave Afrodite.


43.
Espero, tutto riporti
quanto l'aurora luminosa aveva disperso:
riporti la pecora, riporti la capra
ma porti via la figlia alla madre.
...
la pi bella tra tutte le stelle.


44.
Come una dolce mela rosseggia alta sul ramo
alta sul ramo pi alto: non l'hanno vista i coglitori.
Oh s, I'hanno vista, ma non hanno potuto raggiungerla.



45.
Come i pastori sui monti calpestano sotto i piedi
il giacinto, e a terra cade il fiore di porpora...


46.
Eccellente come un cantore di Lesbo
davanti agli altri cantori.


47.
Ancora difendere la verginit?


48.
Custodisce la porta un uomo
che ha piedi lunghi sette palmi,
con cinque buoi gli fecero le scarpe,
dieci ciabattini ci faticarono.



49.
In alto, in alto l'architrave
imeneo!
sollevatela, o muratori
imeneo!
entra lo sposo simile ad Ares
molto pi alto d'un uomo smisurato.



50.
Sposo felice, sono compiute le nozze
come desideravi, ora possiedi la fanciulla
che desideravi...

e tu hai grazioso l'aspetto, e gli occhi...
sono dolci, sopra il tuo amabile
volto si diffonde l'amore...
... moltissimo ti ha onorato Afrodite.


51.
Non esiste un'altra fanciulla, o sposo,
cos come questa!


52.
"Verginit, verginit, mi lasci e dove vai?"
"Non pi torner da te, non pi torner."

53.
A che, sposo caro, ti posso paragonare?
A un giunco flessibile ti paragono tra tutto.

54. 
Salute, o sposa
salute, o sposo onorato.


55.
Parlami, cetra divina, trova la voce!


56.
Non sono di quelle che covano rancore:
ho l'anima gentile.


57.
Se mi vuoi bene
scegliti un letto pi giovane:
non sopporter d'accasarmi con te
lo che sono pi vecchia...



58.
Che tu possa dormire
stringendo sul petto la tua tenera amica.


59.
Venite lui, Muse, lasciando il dorato
...
Venite tenere Grazie, e voi Muse dalla bella chioma...


60.
Eros che scioglie le membra
nuovamente mi scuote,
dolceamara invincibil belva
...
Attis, ora rifiuti
di pensare a me
e voli via, da Andrmeda.


62.
Ho una bella bambina,
bella come fiorellini d'oro:
Cleide amata.
Non la scambierei per tutta la Lidia,
n per l'amabile [Sardi]...


63.
Andrmeda ha la ricompensa che si merita...
Saffo, perch [trascuri] la ricca Afrodite...?


64.
In sogno ho parlato con te,
dea di Cipro.


65.
Usignolo amabile voce
messaggero di primavera...


66.
Voglio dirti una cosa,
ma mi trattiene il pudore...
Se tu avessi nel cuore
cose nobili o buone
e non s'impacciasse la lingua
in qualche pensiero cattivo
vergogna non coprirebbe i tuoi occhi
e parleresti onestamente.




67.
Muore, Citerea, il tenero Adone: noi che cosa faremo?
Battetevi il petto, fanciulle, e laceratevi le vesti.


68.
Stava nel cratere l'ambrosia
gi ben mescolata,
Hermes prese la giara e vers:
gli di con un unico gesto
levarono le coppe,
libarono, augurando
ogni bene allo sposo.


69.
Care amiche erano Niobe e Latona.         

70.
Ceci d'oro crescevano lungo la riva.


71.
Ricchezza senza virt
non  una sicura inquilina.

72.
Quando per tutta la notte
il sonno li prende.


73.
Non conviene il lamento
nella casa dei poeti,
non  nostro uso.



74.
Piena splendeva la luna
e le fanciulle si posero
intorno all'altare.


75.
Molti saluti a te mia madamina
dei Polianattidi la figliolina.



76.
Molto pi armoniosa dell'arpa...
pi dorata dell'oro...


77.
Quando l'ira si versa nel petto
sorveglia la lingua che abbaia inutilmente.


78.
... tu ed Eros, mio servitore

79.
Un giorno, dicono, Leda trov
in mezzo ai giacinti un uovo screziato.

80.
molto pi candida d'un uovo

81.
E' tramontata la luna
insieme alle Pleiadi;
la notte  al suo mezzo,
il tempo passa
e io dormo sola.


82.
Infiniti colori screziati
sopra la terra fiorita...
FINE.




Oscar Mondadori
Periodico bisettimanale:
N. 2855 del 22/01/1996
Direttore responsabile: Ferruccio Parazzoli
Registr. Trib. di Milano n. 49 del 28/2/1965
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