FRANCESCO PETRARCA.
dal Canzoniere.310.

Zephiro torna, e il bel tempo rimena,
e i fiori e l'erbe, sua dolce famiglia,
e garrir Progne e pianger Philomena,
e primavera candida e vermiglia.

Ridono i prati, e il ciel si rasserena;
Giove s'allegra di mirar sua figlia;
l'aria e l'acqua e la terra  d'amor piena;
ogni animal d'amar si riconsiglia.

Ma per me, lasso, tornano i pi gravi
sospiri, che del cor profondo tragge
quella che al ciel se ne port le chiavi;

e cantar augelletti, e fiorir piagge,
e in belle donne honeste atti soavi
sono un deserto, e fere aspre e selvagge.


