//://Quel vago impallidir che il dolce riso
d'un'amorosa nebbia ricoperse,
con tanta maiestade al cor s'offerse
che li si fece incontr'a mezzo il viso.

Conobbi allor s come in paradiso
vede l'un l'altro, in tal guisa s'aperse
quel pietoso penser che altri non scerse:
ma vidil' io, che altrove non m'affiso.

Ogni angelica vista, ogni atto humile
che gi mai in donna ov'amor fosse apparve,
fra uno sdegno a lato a quel che io dico.

Chinava a terra il bel guardo gentile,
et tacendo dicea, come a me parve:
Chi m'allontana il mio fedele amico?


