//://Spirto felice che s dolcemente
volgei quelli occhi, pi chiari che il sole,
et formavi i sospiri et le parole,
vive che anchor mi sonan ne la mente:

gi ti vid'io, d'onesto foco ardente,
mover i pie' fra l'erbe et le vole,
non come donna, ma com'angel sle,
di quella che or m' pi che mai presente;

la qual tu poi, tornando al tuo fattore,
lasciasti in terra, et quel soave velo
che per alto destin ti venne in sorte.

Nel tuo partir, part nel mondo Amore
et Cortesia, e il sol cadde del cielo,
et dolce incominci farsi la morte.


