//://Spinse amor et dolor ove ir non debbe
la mia lingua avata a lamentarsi,
a dir di lei per che io cantai et arsi
quel che, se fusse ver, torto sarebbe:

che assai il mio stato rio quetar devrebbe
quella beata, e il cor racconsolarsi
vedendo tanto lei domesticarsi
con Colui che vivendo in cor sempre ebbe.

Et ben m'acqueto, et me stesso consolo;
n vorrei rivederla in questo inferno,
anzi voglio morire et viver solo:

ch pi bella che mai con l'occhio interno
con li angeli la veggio alzata a volo
a pie' del suo et mio Signore eterno.


