//://S'al principio risponde il fine e il mezzo
del quartodecimo anno che io sospiro,
pi non mi p scampar l'aura n il rezzo,
s crescer sento il mio ardente desiro.

Amor, con cui pensier mai non amezzo,
sotto il cui giogo gi mai non respiro,
tal mi governa, che io non son gi mezzo,
per gli occhi che al mio mal s spesso giro.

Cos mancando vo di giorno in giorno,
s chiusamente, che io sol me n'accorgo
et quella che guardando il cor mi strugge.

A pena infin a qui l'anima scorgo,
n so quanto fia meco il mio soggiorno,
ch la morte s'appressa, e il viver fugge.


