//://Pasco la mente d'un s nobil cibo,
che ambrosia et nectar non invidio a Giove,
ch,, sol mirando, oblio ne l'alma piove
d'ogni altro dolce, et Lethe al fondo bibo.

Talor che odo dir cose, e 'n cor describo,
per che da sospirar sempre ritrove,
rapto per man d'Amor, n, so ben dove,
doppia dolcezza in un volto delibo:

ch, quella voce infin al ciel gradita
suona in parole s leggiadre et care,
che pensar no il poria chi non l'... udita.

Allor insieme, in men d'un palmo, appare
visibilmente quanto in questa vita
arte, ingegno et Natura e il Ciel p fare.


