//://Orso, e' non furon mai fiumi n stagni,
n mare, ov'ogni rivo si disgombra,
n di muro o di poggio o di ramo ombra,
n nebbia che il ciel copra e il mondo bagni,

n altro impedimento, ond'io mi lagni,
qualunque pi l'umana vista ingombra,
quanto d'un vel che due begli occhi adombra,
et par che dica: Or ti consuma et piagni.

Et quel lor inchinar che ogni mia gioia
spegne o per humiltate o per argoglio,
cagion sar che 'nanzi tempo io moia.

Et d'una bianca mano ancho mi doglio,
che  stata sempre accorta a farmi noia,
et contra gli occhi miei s' fatta scoglio.


