
//://Mille fate, o dolce mia guerrera,
per aver co' begli occhi vostri pace
v'aggio proferto il cor; m voi non piace
mirar s basso colla mente altera.

Et se di lui fors'altra donna spera,
vive in speranza debile et fallace:
mio, perch sdegno ci che a voi dispiace,
esser non pu gi mai cos com'era.

Or s'io lo scaccio, et e' non trova in voi
ne l'exilio infelice alcun soccorso,
n sa star sol, n gire ov'altri il chiama,

poria smarrire il suo natural corso:
che grave colpa fia d'ambeduo noi,
et tanto pi de voi, quanto pi v'ama.

