//://La donna che il mio cor nel viso porta,
l dove sol fra bei pensier' d'amore
sedea, m'apparve; et io per farle honore
mossi con fronte reverente et smorta.

Tosto che del mio stato fussi accorta,
a me si volse in s novo colore
che avrebbe a Giove nel maggior furore
tolto l'arme di mano, et l'ira morta.

Io mi riscossi; et ella oltra, parlando,
pass, che la parola io non soffersi,
n il dolce sfavillar degli occhi suoi.

Or mi ritrovo pien di s diversi
piaceri, in quel saluto ripensando,
che duol non sento, n sent' ma' poi.


