//://Io son gi stanco di pensar s come
i miei pensier' in voi stanchi non sono,
et come vita anchor non abbandono
per fuggir de' sospir' s gravi some;

et come a dir del viso et de le chiome
et de' begli occhi, ond'io sempre ragiono,
non  mancata omai la lingua e il suono
d et notte chiamando il vostro nome;

et che' pie' non son fiaccati et lassi
a seguir l'orme vostre in ogni parte
perdendo inutilmente tanti passi;

et onde vien l'enchiostro, onde le carte
che io vo empiendo di voi: se 'n ci fallassi,
colpa d'Amor, non gi defecto d'arte.


