
//://Io mi rivolgo indietro a ciascun passo
col corpo stancho che a gran pena porto,
et prendo allor del vostr'aere conforto
che il fa gir oltra dicendo: Oim lasso!

Poi ripensando al dolce ben che io lasso,
al camin lungo et al mio viver corto,
fermo le piante sbigottito et smorto,
et gli occhi in terra lagrimando abasso.

Talor m'assale in mezzo a'tristi pianti
un dubbio: come posson queste membra
da lo spirito lor viver lontane?

Ma rispondemi Amor: Non ti rimembra
che questo  privilegio degli amanti,
sciolti da tutte qualitati humane?
