//://Gi fiammeggiava l'amorosa stella
per l'orente, et l'altra che Giunone
suol far gelosa nel septentrone,
rotava i raggi suoi lucente et bella;

levata era a filar la vecchiarella,
discinta et scalza, et desto avea il carbone,
et gli amanti pungea quella stagione
che per usanza a lagrimar gli appella:

quando mia speme gi condutta al verde
giunse nel cor, non per l'usata via,
che il sonno tenea chiusa, e il dolor molle;

quanto cangiata, oim, da quel di pria!
Et parea dir: Perch tuo valor perde?
Veder quest'occhi anchor non ti si tolle.


