//://Fera stella (se il cielo ... forza in noi
quant'alcun crede) fu sotto che io nacqui,
et fera cuna, dove nato giacqui,
et fera terra, ove' pie' mossi poi;

et fera donna, che con gli occhi suoi,
et con l'arco a cui sol per segno piacqui,
fe' la piaga onde, Amor, teco non tacqui,
che con quell'arme risaldar la p"i.

Ma tu prendi a diletto i dolor' miei:
ella non gi..., perch, non son pi duri,
e il colpo S di saetta, et non di spiedo.

Pur mi consola che languir per lei
meglio S, che gioir d'altra; et tu me il giuri
per l'orato tuo strale, et io tel credo.


