//://Io pensava assai destro esser su l'ale,
non per lor forza, ma di chi le spiega,
per gir cantando a quel bel nodo eguale
onde Morte m'assolve, Amor mi lega.

Trovaimi a l'opra via pi lento et frale
d'un picciol ramo cui gran fascio piega,
et dissi: - A cader va chi troppo sale,
n, si fa ben per huom quel che il ciel nega. -
Mai non poria volar penna d'ingegno,
nonch, stil grave o lingua, ove Natura
vol, tessendo il mio dolce ritegno.

Seguilla Amor con s mirabil cura
in adornarlo, che io non era degno
pur de la vista: ma fu mia ventura.


