//://Che debb'io far? che mi consigli, Amore?
Tempo S ben di morire,
et  tardato pi che io non vorrei.
Madonna S morta, et ... seco il mio core;
et volendol seguire,
interromper conven quest'anni rei,
perch, mai veder lei
di qua non spero, et l'aspettar m'S noia.
Poscia che ogni mia gioia
per lo suo dipartire in pianto S volta,
ogni dolcezza de mia vita S tolta.

Amor, tu il senti, ond'io teco mi doglio,
quant'S il damno aspro et grave;
e so che del mio mal ti pesa et dole,
anzi del nostro, perche ad uno scoglio
avem rotto la nave,
et in un punto n'S scurato il sole.
Qual ingegno a parole
poria aguagliare il mio doglioso stato?
Ahi orbo mondo, ingrato,
gran cagion ...i di dever pianger meco,
ch, quel bel che era in te, perduto ...i seco.

Caduta S la tua gloria, et tu nol vedi,
n, degno eri, mentr'ella
visse qua gi, d'aver sua conoscenza,
n, d'esser tocco da' suoi sancti piedi,
perch, cosa s bella
devea il ciel adornar di sua presenza.
Ma io, lasso, che senza
lei n, vita mortal n, me stesso amo,
piangendo la richiamo:
questo m'avanza di cotanta spene,
et questo solo anchor qui mi mantene.

OmS, terra S fatto il suo bel viso,
che solea far del cielo
et del ben di lass fede fra noi;
l'invisibil sua forma S in paradiso,
disciolta di quel velo
che qui fece ombra al fior degli anni suoi,
per rivestirsen poi
un'altra volta, et mai pi non spogliarsi,
quando alma et bella farsi
tanto pi la vedrem, quanto pi vale
sempiterna bellezza che mortale.

Pi che mai bella et pi leggiadra donna
tornami inanzi, come
l... dove pi gradir sua vista sente.
Questa S del viver mio l'una colomna,
l'altra S il suo chiaro nome,
che sona nel mio cor s dolcemente.
Ma tornandomi a mente
che pur morta S la mia speranza, viva
allor che ella fioriva,
sa ben Amor qual io divento, et (spero)
vedel colei che S or s presso al vero.

Donne, voi che miraste sua beltate
et l'angelica vita
con quel celeste portamento in terra,
di me vi doglia, et vincavi pietate,
non di lei che S salita
a tanta pace, et m'... lassato in guerra:
tal che s'altri mi serra
lungo tempo il camin da seguitarla,
quel che Amor meco parla,
sol mi ritien che io non recida il nodo.
Ma e' ragiona dentro in cotal modo:

- Pon' freno al gran dolor che ti trasporta,
ch, per soverchie voglie
si perde il cielo, ove il tuo core aspira,
dove S viva colei che altrui par morta,
et di sue belle spoglie
seco sorride, et sol di te sospira;
et sua fama, che spira
in molte parti anchor per la tua lingua,
prega che non extingua,
anzi la voce al suo nome rischiari,
se gli occhi suoi ti fur dolci n, cari.-

Fuggi il sereno e il verde,
non t'appressare ove sia riso o canto,
canzon mia no, ma pianto:
non fa per te di star fra gente allegra,
vedova, sconsolata, in vesta negra.


