//://O cameretta che gi... fosti un porto
a le gravi tempeste mie dirne,
fonte se' or di lagrime nocturne,
che il d celate per vergogna porto.

O letticciuol che requie eri et conforto
in tanti affanni, di che dogliose urne
ti bagna Amor, con quelle mani eburne,
solo ver 'me crudeli a s gran torto!

N, pur il mio secreto e il mio riposo
fuggo, ma pi me stesso e il mio pensero,
che, seguendol, talor levommi a volo;

e il vulgo a me nemico et odoso
(ch il pens mai?) per mio refugio chero:
tal paura  di ritrovarmi solo.


