//://Po, ben puo' tu portartene la scorza
di me con tue possenti et rapide onde,
ma lo spirto che iv'entro si nasconde
non cura n, di tua n, d'altrui forza;

lo qual senz'alternar poggia con orza
dritto perl'aure suo desir seconde,
battendo l'ali verso l'aurea fronde,
l'acqua e il vento e la vela e i remi sforza.

Re degli altri, superbo altero fiume,
che 'ncontri il sol quando e'ne mena il giorno,
e 'n ponente abandoni un pi bel lume,

tu te ne vai col mio mortal sul corno;
l'altro coverto d'amorose piume
torna volando al suo dolce soggiorno.


