GIUSEPPE PARINI.

TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA EZIO GALIANO.

Nacque a Bosisio (Brianza) nel 1729 e mor a Milano nel 1799. Avviato
al sacerdozio, a causa anche della sua povert, prese gli ordini nel 1754. I
primi passi di poeta li comp nell'ambito dell'Arcadia. Fra il '54 e il '62 fu
precettore in casa dei duchi Serbelloni. Ne fu licenziato per aver preso le
parti della figlia di un maestro di musica, che la duchessa aveva schiaf-
feggiato. A contatto con la nobilt ebbe modo di conoscerne costumi e
arbtri d'ogni genere. Il Giorno, che  la sua opera principale, si presenta
come un'elegante satira dei costumi della nobilt sotto forme apparente-
mente didascaliche. Un precettore guida finge di dare consigli utili a un
giovin signore, e intanto ne registra accuratamente la vita insieme a
quella della societ in cui vive, dal mattino alla notte. Il poema era
previsto in quattro parti, di cui solo il Mattino e il Mezzogiorno furono
pubblicati dall'autore (1763 e 1765), mentre le altre due (il Vespro e la
Notte), incompiute, furono dite pi tardi. Non meno belle sono alcune
delle Odi, di cui parecchie di argomento morale e civile. Durante gli
ultimi anni della sua vita, il Parini fu direttore de La Gazzetta di Milano,
professore di eloquenza nelle Scuole Palatine di Brera, e infine, per
breve tempo, membro della Municipalit durante la Repubblica Cisal-
pina. E' stato considerato da Francesco De Sanctis il primo poeta civile
moderno della nostra letteratura.
