PIETRO METASTASIO.
TRASCRIZIONE ELETTRONICA - PER I NON VEDENTI - CURATA DA EZIO GALIANO.

La partenza.

Ecco quel fiero istante;
Nice, mia Nice, addio.
Come vivr, ben mio,
cos lontan da te?
Io vivr sempre in pene,
non avr pi bene;
tu chi sa se mai
ti sovverrai di me!
Soffri che in traccia almeno
di mia perduta pace
venga il pensier seguce
su l'orme del tuo pi.
Sempre nel tuo cammino,
sempre m'avrai vicino;
e tu chi sa se mai
ti sovverrai di me!
io fra remote sponde
mesto volgendo i passi
andr chiedendo ai sassi:
La ninfa mia dov'?.
  Dall'una o all'altra aurora
te andr chiamando ognora;
e tu chi sa se mai
ti sovverrai di me!
  Io rivedr sovente
le amene piagge, o Nice,
dove vivea felice
quando vivea con te.
  A me saran tormento
cento memorie e cento;
e tu chi sa se mai
ti sovverrai di me!
  Ecco, dir, quel fonte
dove avvamp di sdegno,
ma poi di pace in pegno
la bella man mi die'.
  Qui si vivea di speme;
l si languiva insieme;
e tu chi sa se mai
ti sovverrai di me!
  Quanti vedrai, giungendo
al nuovo tuo soggiorno,
quanti venirti intorno
e offrirti amore e f!
  Oh Dio! chi sa, fra tanti
teneri omaggi e pianti,
oh Dio! chi sa se mai
ti sovverrai di me!
  Pensa qual dolce strale,
cara, mi lasci in seno:
pensa che am Fileno
senza sperar merc:
pensa, vita mia, a questo
barbaro addio funesto:
pensa... Ah chi sa se mai
ti sovverrai di me!
