TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

NICOL MACHIAVELLI.
MANDRAGOLA.

ATTO QUARTO - SCENA SETTIMA.

Fra' Timoteo, Ligurio, Siro travestiti.


FRATE TIMOTEO. Voi siate e ben tornati.
LIGURIO. Stian noi bene?
FRATE TIMOTEO. Benissimo.
LIGURIO.  E' ci manca el dottore. Andian verso casa sua: e' son pi di
tre ore, andian via!
SIRO. Chi apre l'uscio suo?  egli el famiglio?
LICURI0 No: gli  lui. Ah, ah, ah, uh!
SIRO. Tu ridi?
LIGURIO. Chi non riderebbe?  Egli ha un guarnacchino indosso,  che non
gli  cuopre  el  culo.  Che diavolo ha egli in capo?  E' mi pare un di
questi gufi de' canonici, e uno spadaccino sotto: ah, ah!  e' borbotta
non  so  che.  Tirianci  da  parte,  e  udireno qualche sciagura della
moglie.
