TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

NICOL MACHIAVELLI.
MANDRAGOLA.

ATTO QUARTO - SCENA QUARTA.

Callimaco solo.


CALLIMACO. Io aspetto che Ligurio torni col frate;  e chi dice che gli
  dura  cosa  l'aspettare,  dice el vero.  Io scemo ad ogni ora dieci
libbre, pensando dove io sono ora,  dove io potrei essere di qui a dua
ore,  temendo  che  non  nasca  qualche  cosa,  che  interrompa el mio
disegno. Che se fussi, e' fia l'ultima notte della vita mia,  perch o
io  mi gitter in Arno,  o io m'impiccher,  o io mi gitter da quelle
finestre, o io mi dar d'un coltello in sullo uscio suo.  Qualche cosa
far io,  perch io non viva pi.  Ma veggo io Ligurio?  Egli  desso,
egli ha seco uno che pare scrignuto,  zoppo: e'  fia  certo  el  frate
travestito  Oh,  frati!  Conoscine  uno,  e  conoscigli  tutti.  Chi 
quell'altro,  che si  accostato a loro?  E' mi pare Siro,  ar  digi
fatto  l'ambasciata al dottore;  egli  esso.  Io gli voglio aspettare
qui, per convenire con loro.
