TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

NICOL MACHIAVELLI.
MANDRAGOLA.

ATTO TERZO - SCENA NONA.

Frate Timoteo solo.


FRATE TIMOTEO.  Io non so chi s'abbi giuntato  l'uno  l'altro.  Questo
tristo  di  Ligurio  ne  venne  a  me  con  quella prima novella,  per
tentarmi,  acci,  se io non gliene consentivo,  non mi  arebbe  detta
questa,  per non palesare e disegni loro sanza utile,  e di quella che
era falsa non si curavono.  Egli  vero che io ci sono suto  giuntato;
nondimeno,  questo  giunto   con mio utile.  Messer Nicia e Callimaco
sono ricchi,  e da ciascuno,  per diversi rispetti,  sono  per  trarre
assai;  la  cosa convien stia secreta,  perch l'importa cos a loro a
dirla come a me. Sia come si voglia,  io non me ne pento.  E' ben vero
che io dubito non ci avere dificult,  perch madonna Lucrezia  savia
e buona: ma io la giugner in sulla bont. E tutte le donne hanno poco
cervello; e come ne  una che sappi dire dua parole, e' se ne predica,
perch in terra di ciechi chi v'ha un occhio  signore.  Ed eccola con
la  madre,  la quale  bene una bestia,  e sarammi uno grande adiuto a
condurla alle mia voglie.
