TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

NICOL MACHIAVELLI.
MANDRAGOLA.

ATTO SECONDO - SCENA TERZA.

Messer Nicia, Siro.


MESSER NICIA. Questo tuo padrone  un gran valente uomo.
SIRO. Pi che voi non dite.
MESSER NICIA. El re di Francia ne de' far conto.
SIRO. Assai.
MESSER NICIA.  E per questa  ragione  e'  debbe  stare  volentieri  in
Francia.
SIRO. Cos credo.
MESSER  NICIA.  E'  fa  molto  bene.  In  questa terra non ci  se non
cacastecchi, non ci si apprezza virt alcuna.  S'egli stessi qua,  non
ci sarebbe uomo che lo guardassi in viso.  Io ne so ragionare,  che ho
cacato le curatelle per imparare dua hac: e se io ne avessi a  vivere,
io starei fresco, ti so dire!
SIRO. Guadagnate voi l'anno cento ducati?
MESSER NICIA. Non cento lire, non cento grossi, o va'! E questo  che,
chi non ha lo stato in questa terra,  de' nostri pari,  non truova can
che gli abbai; e non siamo buoni ad altro che andare a' mortori o alle
ragunate d'un mogliazzo,  o a starci  tutto  d  in  sulla  panca  del
Proconsolo  a donzellarci Ma io ne li disgrazio,  io non ho bisogno di
persona;  cos stessi chi sta peggio di me.  Non vorrei  per  che  le
fussino  mia  parole,  che io arei di fatto qualche balzello o qualche
porro di drieto, che mi fare' sudare.
SIRO. Non dubitate.
MESSER NICIA. Noi siamo a casa, Aspettami qui: io torner ora.
SIRO. Andate.
