TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

NICOL MACHIAVELLI.
MANDRAGOLA.


ATTO PRIMO - SCENA SECONDA.

Messer Nicia, Ligurio.


MESSER  NICIA.  Io  credo  ch'e  tua  consigli sien buoni,  e parla'ne
iersera alla donna.  Disse che mi risponderebbe oggi;  ma,  a dirti el
vero, io non ci vo di buone gambe.
LIGURIO. Perch?
MESSER NICIA.  Perch io mi spicco mal volentieri da bomba.  Dipoi, ad
avere a travasare moglie, fante, masserizie, ella non mi quadra. Oltra
di questo,  io parlai iersera a parecchi medici.  L'uno  dice  che  io
vadia a San Filippo,  l'altro alla Porretta,  e l'altro alla Villa; e'
mi parvono parecchi uccellacci;  e a dirti el vero,  questi dottori di
medicina non sanno quello che si pescono.
LIGURIO.  E' vi debbe dar briga,  quello che voi dicesti prima, perch
voi non sete uso a perdere la Cupola di veduta.
MESSER NICIA. Tu erri!  Quando io ero pi giovane,  io son stato molto
randagio. E non si fece mai la fiera a Prato, che io non vi andassi; e
non  c'  castel veruno all'intorno,  dove io non sia stato;  e ti vo'
dire pi l: io sono stato a Pisa ed a Livorno, oh va'!
LIGURIO. Voi dovete avere veduto la carrucola di Pisa.
MESSER NICIA. Tu vuo' dire la Verrucola.
LIGURIO. Ah! s, la Verrucola. A Livorno, vedesti voi el mare?
MESSER NICIA. Bene sai che io il vidi!
LIGURIO. Quanto  egli maggiore che Arno?
MESSER NICIA. Che Arno? Egli  per quattro volte, per pi di sei,  per
pi  di  sette,  mi  farai  dire: e' non si vede se non acqua,  acqua,
acqua.
LIGURIO. Io mi maraviglio, adunque, avendo voi pisciato in tante neve,
che voi facciate tanta difficult d'andare ad uno bagno.
MESSER NICIA.  Tu hai la bocca piena di latte.  E' ti pare  a  te  una
favola  avere  a  sgominare  tutta la casa?  Pure,  io ho tanta voglia
d'avere figliuoli,  che io son per fare ogni cosa.  Ma parlane un poco
tu con questi maestri,  vedi dove e' mi consigliassino che io andassi;
e io sar intanto con la donna, e ritroverrenci.
LIGURIO. Voi dite bene.
