TRASCRIZIONE ELETTRONICA, PER I NON VEDENTI, A CURA DI EZIO GALIANO. 

NICOL MACHIAVELLI.
MANDRAGOLA.

ATTO SECONDO - SCENA QUINTA.

Messer Nicia, Siro.


MESSER NICIA. Io ho fatto d'ogni cosa a tuo modo: di questo vo' io che
tu  facci  a mio.  S'io credevo non avere figliuli,  io arei preso pi
tosto per moglie una contadina.  Che se' cost,  Siro?  Viemmi drieto.
Quanta  fatica  ho  io  durata  a fare che questa monna sciocca mi dia
questo segno! E non  dire che la non abbi caro fare figliuoli, ch la
ne ha pi pensiero di me;  ma,  come io le vo' far fare nulla,  egli 
una storia!
SIRO.  Abbiate  pazienzia:  le  donne  si sogliono con le buone parole
condurre dove altri vuole.
MESSER NICIA. Che buone parole!  ch mi ha fracido.  Va ratto,  di' al
maestro ed a Ligurio che io son qui.
SIRO. Eccogli che vengon fuori.
