Per lo sport vicentino i Giochi del Mediterraneo terminano con altre due medaglie.
Se marted Giorgia Meneghini  stata centrale nella conquista dello storico oro della pallamano femminile, ieri Alice Muraro si  presa il bronzo nei 400 ostacoli.Il titolo nella pallamano, che mancava dall'edizione siriana del 1987 a Latakia,  stato centrato sovvertendo i pronostici della vigilia: al palasport di Fasano le azzurre hanno battuto per 25-23 la Tunisia, formazione che era stata in grado di superarle nella gara inaugurale del girone.
Tra le grandi protagoniste di questo insperato successo c' la 21enne Giorgia Meneghini, talentuosa giocatrice originaria di Torri di Quartesolo e che nella prossima stagione difender i colori della Jomi Salerno, club che ha vinto 10 degli 16 scudetti disputati.
Il terzino destro, schierata titolare come nel resto delle partite,  stato prezioso con due reti messe a segno nel primo tempo, terminato sul 12 pari.
Nella ripresa l'Italia ha piazzato l'allungo decisivo a met frazione toccando con pieno merito anche il +4. Negli ultimi minuti le nordafricane hanno tentato di riportarsi a contatto, ma la strenua difesa di Meneghini e compagne si  rivelata vincente per centrare uno dei risultati pi sorprendenti dell'intera rassegna pugliese.Ieri  stato il turno di Alice Muraro nei 400 ostacoli che si  tolta una bella soddisfazione in un'annata altalenante.
Entrata in finale con il quarto tempo, la 26enne di Bressanvido si  disimpegnata in corsia 5 su una pista umida per l'acquazzone sceso pochi minuti prima del via.
In lotta con la francese Tumba fino alla seconda curva, la portacolori dell'Aeronautica si  involata alla grande nel rettilineo conclusivo, provando anche ad avvicinarsi all'argento.Per Muraro un solido terzo posto in 54"95, ad appena 5 centesimi dallo stagionale, a 27 dall'argento della transalpina Maraval e a 61 dal primato personale.
L'oro, con il record dei campionati,  andato all'altra azzurra Folorunso in 54"22. "Le condizioni erano buone - ha spiegato la vicentina - nonostante un pizzico di vento che soffiava.
Sono davvero molto contenta del risultato e del riscontro cronometrico: dopo un Europeo per nulla soddisfacente ero sconfortata e serviva una reazione di carattere per concludere bene la stagione".Il bottino finale della spedizione berica alla manifestazione ammonta quindi a due medaglie d'oro grazie alla menzionata Meneghini e alla mezzofondista Federica Del Buono nei 10 mila metri, una d'argento con lo schermidore Davide Filippi nel fioretto e due di bronzo con la lunghista Arianna Battistella e la gi citata Muraro.
Al computo va aggiunto l'oro che la judoka Claudia Sperotti si  messa al collo nella prova a squadre, pur figurando come riserva e non essendo mai scesa sul tatami.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
