VICENZA I paladini incontrastati del pop-rock demenziale italiano - nonch una delle rock band pi significative mai prodotte dal Bel Paese - sbarcano in citt: il concerto di stasera alle 21 in piazza dei Signori, organizzato da DuePunti Eventi, avr per protagonisti Elio e le Storie Tese.
Se i bolognesi Skiantos possono essere considerati i padri fondatori del "rock demenziale", i milanesi EelST sono quelli che hanno portato il sottogenere ai massimi vertici artistici, forti di un'impeccabile preparazione tecnica come anche di un'irriverenza creativa che non accenna a scemare dopo 9 album da studio e 46 anni di attivit. Cosa aspettarsi dal concerto imminente? Lo chiediamo al bassista Faso (Nicola Fasani, 61 anni) storico membro del gruppo dal 1985. Biglietti da 34 euro.Faso, il menu di stasera sar " la carte"? Come viene scelta la scaletta del tour? Abbiamo elaborato un menu di 40 brani che simboleggia 40 portate: ogni fan pu votarne fino a 15 attraverso il nostro sito ufficiale.
Noi raccogliamo le votazioni una settimana prima della data aggiungendo altri 3-4 brani di riserva tra quelli pi richiesti e cos nasce la scaletta, in modo assolutamente partecipativo.
Avr dunque idea di cosa chiedono i fan vicentini: i brani pi celebri o le chicche da fan della prima ora?Con nostro grande stupore tutta la tourne  orientata sui classici.
Avevamo dato la possibilit di scegliere anche pezzi particolari che non suonavamo da molto nella speranza di far contente le persone, ma si opta per pezzi noti quali "La vendetta del Fantasma Formaggino". Creativit del fraseggio e timing micidiale sono tra le caratteristiche del suo approccio allo strumento.
Quali sono i brani in cui si esprime meglio da bassista? "Parco Sempione" ha una linea di basso apparentemente semplice, che nell'incipit  di una nota sola, ma riassume quello che amo fare al basso: pochissime note ma giustissime.
E infatti ammiro Sting e Paul McCartney che tecnicamente magari non fanno faville ma scrivono linee capaci di farti sognare o ballare. "Discomusic" assolve bene alla funzione dance poich ogni volta vedo la gente che si scatena.
Poi direi anche "Mio cuggino" e ti sparo allegramente anche "Una canzone monotona": nonostante la linea di basso sia sempre quella, sono riuscito a mettere dentro 2-3 cose che mi danno soddisfazione poich sembrano scritte da un arrangiatore vero.
Il vostro ultimo album da studio  "Figatta de Blanc" del 2016: possibilit di un ritorno discografico con o senza Rocco Tanica alle tastiere? Siamo apertissimi a tutto.
Tanica ha fatto la scelta di non esibirsi pi dal vivo e noi la rispettiamo.
Abbiamo riflettuto sulla possibilit di un nuovo album ma attualmente sembra una scelta anacronistica: oggi la fruizione della musica avviene pi per singoli.
E' come se fossimo tornati, in maniera futuristica, ai 45 giri degli Anni '50. Lo vedo con i ragazzi che alleno a baseball: nessuno ascolta un album intero ma piuttosto delle playlist. Avrebbe pi senso uscire con una canzone di quando in quando.
Cosa la fa ridere di gusto? Apprezzo il nonsense e le trovate intelligenti.
Mi infastidisce la volgarit quando  concepita come il peperoncino per risate extra.
Non  cos e non  mai stato cos neanche per noi: anche il turpiloquio funziona solo quando  equilibrato insieme a tanti altri elementi.
Rido ancora per film tipo "Frankenstein Junior" di Mel Brooks, perch il regista ha creato gag incapaci di invecchiare.
Ho riascoltavo "Nubi di ieri sul nostro domani odierno" del 1989, era fondante il contributo del polistrumentista Feiez nel vostro sound: come spiegarne la caratura a 28 anni dalla morte?Era un uomo con orecchie a 360 gradi.
Ognuno di noi aveva un genere preferito ma lui ascoltava tutto.
Aveva idee da mondi che tu non conoscevi e nei quali ti voleva portare.
Mi ha fatto scoprire, a esempio, gli Earth, Wind & Fire, che avevo snobbato, facendomene diventare fan. E' proverbiale la duttilit vocale di Elio, che calza lo stile di ogni cantante in circolazione: vedi l'interpretazione alla Ligabue in "Bis" e alla Modugno in "Silos". Qual  la sua imitazione pi impressionante?Beh quando si cimenta impiegando un registro lirico fa i botti! Poi ha altre due qualit che mi piacciono:  intonatissimo e non usa mai il gobbo, una vera e propria anomalia, in questo periodo: sa tutto a memoria.
In che modo si pone verso la musica mainstream degli ultimi anni?Ho una posizione ibrida.
L'innovazione  sempre interessante anche quando non ti piace, perch  come una spezia nuova nella ricetta.
Quello in cui non mi trovo  che la musica, con alcune eccezioni, si  di molto impoverita.
Non  che per raccontare il disagio della tua generazione devi impoverirti.
Perch i Beatles arrivavano a tutti? Perch abbinavano melodie vincenti a soluzioni armonicamente belle e colte.
Oggi c' povert musicale perch c' poca gente che sta suonando le musiche che ascoltiamo.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
