I tre giovanissimi arrestati dai carabinieri dopo l'agguato notturno restano in carcere.
I due maggiorenni, entrambi di 19 anni, e il minorenne, sono stati interrogati dai giudici che hanno convalidato le manette e firmato l'ordinanza di custodia cautelare per rapina e lesioni aggravate.
Intanto il sindaco di Malo, Moreno Marsetti, agli indagati non le manda a dire: "Fuori dalle scatole.
Malo non fa per voi.
Dovete andarvene". Il primo cittadino interviene dopo la rapina avvenuta tra domenica e luned ai danni di una pensionata di 79 anni, invalida, aggredita nella propria abitazione. "Per chi pensa di poter vivere qui togliendo serenit e sicurezza agli altri, a Malo non c' posto.
Valuti di andarsene". La vittima, che ha difficolt a camminare e necessita di un respiratore,  stata aggredita mentre dormiva.
I malviventi le avrebbero strappato con la forza alcuni anelli e la fede nuziale. "E' un fatto grave, molto grave.
Potrebbe essere la nonna di questi ragazzi.
Non riesco ad accettare che una persona anziana, invalida e fragile possa essere aggredita dentro casa propria.
Non c' nessuna giustificazione per un gesto del genere". Tre i ragazzi fermati dai carabinieri: due sarebbero residenti a Malo e uno a Villaverla. "Sono giovani che conoscono il territorio e questo rende la situazione ancora pi grave", osserva Marsetti che tiene per a distinguere le responsabilit individuali dall'intera comunit giovanile. "Mi dispiace per tutti quei giovani, anche di seconda o terza generazione, che studiano, lavorano e si impegnano e che non hanno nulla a che fare con episodi di questo tipo.
La violenza rischia di danneggiare l'immagine di tanti ragazzi perbene che vivono nella comunit". Il sindaco chiede che, se le responsabilit saranno confermate, arrivino conseguenze adeguate. "Siamo tutti stanchi di situazioni nelle quali chi commette reati sembra poter tornare rapidamente a circolare senza pagare.
Parliamo di un'aggressione particolarmente violenta ai danni di una persona fragile.
Mi auguro che ci siano pene congrue".Marsetti sottolinea anche la rapidit dell'intervento dei carabinieri e il ruolo decisivo della vicina che ha notato qualcosa di sospetto e ha chiamato immediatamente il 112. "La sua segnalazione ha fatto la differenza.
E' un esempio di come la collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine possa essere importante per tutti". Il sindaco invita infine i cittadini a non farsi condizionare dalla paura. "Non possiamo accettare che siano anziani, famiglie e persone perbene a dover cambiare abitudini perch hanno paura.
Malo  una comunit che sa accogliere e aiutare, ma che sa anche difendere chi  pi fragile.
Nelle nostre case, nelle nostre strade e nei nostri parchi ad avere paura deve essere ma chi commette reati".
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
