La nuova maggioranza che guida Lonigo alle prese con le decisioni del passato.
Uno dei prossimi consigli comunali porter all'ordine del giorno un argomento sul quale si stanno gi accendendo contrariet e polemiche politiche.
Il caso in questione riguarda la richiesta di ampliamento presentata in Comune da un'azienda con sede in localit Campistorti - la Metallurgica Veneta spa -. Ampliamento da realizzare in un vasto appezzamento di terreno attualmente classificato come zona agricola.A sollevare il caso  il gruppo consiliare di minoranza Democratici leoniceni con un comunicato a firma di Valerio De Toni e Fausto Vigolo. "Abbiamo verificato - si legge nel documento - se fossero presenti pratiche edilizie presso l'ufficio tecnico del Comune che confermassero l'istanza di ampliamento da parte della Metallurgica Veneta e la conferma ci  pervenuta dai documenti acquisiti dall'accesso agli atti".L'intervento proposto riguarda l'occupazione di un'area di 40 mila metri quadri, la met dei quali per accogliere un fabbricato di 20 mila metri cubi di volume e di circa 14 metri di altezza, e l'altra met per parcheggio, servizi e recinzione.
Evidentemente, per dare il via all'ampliamento  necessario che il consiglio comunale muti la destinazione dell'area da agricola in industriale."Attualmente - continua la nota dei Democratici - il terreno  destinato a seminativo.
Si stanno ponendo le basi per una possibile cementificazione di ci che rester della zona agricola limitrofa e contigua al nuovo insediamento e, palesando la volont della nuova amministrazione, di acconsentire a un consumo di suolo". A tal proposito i firmatari citano la comunicazione alle Province e ai Comuni veneti inviata dalla Regione a luglio, per raccomandare il rispetto del regolamento europeo sugli ecosistemi urbani e sul ripristino della natura."Ricordiamo - continua il documento - che il progetto era stato proposto in qualche modo gi nel corso della prima amministrazione Giacomello, ove nella maggioranza erano presenti la nostra lista di centrosinistra e la lista espressa da Cristina Guarda.
Il progetto era stato poi accantonato perch i tre consiglieri delle suddette liste avevano espresso parere negativo, e anche l'opposizione, allora formata dal centrodestra, in particolare la Lega, aveva sollevato aspre critiche in proposito.
Perplessit erano state espresse anche da taluni consiglieri delle altre due liste della maggioranza.
Attesa la situazione, il sindaco Giacomello aveva dunque accantonato il progetto, almeno cos lo stesso fece intendere; ora sappiano invece che quel progetto ha proseguito in sordina il suo iter, in attesa, riteniamo, che un cambio di maggioranza avrebbe potuto superare i pareri negativi, cambio di maggioranza che si  poi verificato con le ultime elezioni".Il sindaco Giacomello, interpellato per una replica, afferma che tutte le informazioni del caso verranno ampiamente fornite nel corso della riunione del consiglio comunale che sar convocata per deliberare sull'argomento.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
