C'era un volta il gruppo misto, mentre adesso, da poche ore, c' un nuovo gruppo: Indipendenti di destra.
Anzi, a voler essere precisi: il gruppo misto, destinazione di coloro che lasciano un partito ma non si accasano in un altro, esiste ancora ma solo sulla carta perch i due consiglieri che ne facevano parte, cio Giorgio Conte e Ivan Danchielli, l'uno proveniente da FdI e l'altro da Forza Italia, hanno unito le forze, scoperto affinit e creato un gruppo loro. "Una nuova forza politica", che un domani, chiss, potrebbe diventare una lista civica.
Per ora si comincia. "Il nome che abbiamo scelto contiene due messaggi.
Il primo: siamo di destra, rimaniamo all'opposizione". E su questo visto la storia di entrambi non c'erano grandi dubbi, verrebbe da dire. "Non creda - replica Conte - c' stato un po' un clima da caccia alla streghe, c' stato chi ci ha accusato, quando abbiamo lasciato i rispettivi partiti, di esserci venduti a Possamai". Quindi, anche il nome,  un modo per ribadire la propria scelta di campo.
E il secondo messaggio? "Il secondo messaggio sta nella parola "indipendenti" perch non ci riconosciamo nei partiti a cui appartenevamo, cui non vogliamo lasciare la golden share esclusiva della destra e soprattutto non ci riconosciamo nel loro modo di fare opposizione". Che modo di fare opposizione ? "Un'opposizione manichea.
L'opposizione del no a prescindere, che non fa proposte, ma attacca solo, spesso in maniera scomposta.
Faccio un esempio: si contesta a Possamai di aver messo a terra dei progetti, che erano stati avviati dalla precedente amministrazione.
Spiego meglio: vedere attacchi su quei progetti da parte di chi li aveva ideati pensati fa ridere.
L'amministrazione va criticata quando non fa o quando sbaglia, il ruolo fondamentale delle minoranze  anche quello di operare una vigilanza su chi governa, ma non sparando a caso e limitandosi a quello". Una delle proposte ad esempio che vogliono mettere sul tavolo della maggioranza  quella che Danchielli sintetizza cos: "In realt ne abbiamo un elenco corposo ma una delle prime sar sottoporre a palazzo Trissino alcune proposte per rilanciare il commercio in centro storico, che erano state elaborate dagli stessi commercianti.
Perch il nostro compito di consiglieri, per quanto il potere dei consiglieri sia assai limitato,  quello di provare a migliorare la vita dei cittadini, trovare soluzioni". Fuori dai loro ex partiti.
Che non significa, quantomeno da par loro, non dialogarci per costruire una proposta in vista delle prossime Comunali. "Spero - dice Conte - che le altre formazioni politiche di centrodestra vogliano dialogare noi.
Bisogna essere in due a volerlo e se non ci fosse la possibilit ne prendiamo atto, ma siamo un soggetto politico di centrodestra e vorremmo contribuire al percorso che il centrodestra deve affrontare per arrivare alle elezioni amministrative del 2028. Non intendiamo rinunciare alla possibilit di rappresentare un'area di centrodestra che in questo momento non si sente adeguatamente rappresentata". Niente Vannacci, quindi? "Non ho mai negato contatti con quell'ambiente, molti sono amici, ma - precisa Conte - al momento non ho nessuna intenzione di aderire a Futuro Nazionale perch ritengo non ci siano le condizioni.
E non sono interessato a candidature in parlamento". E nemmeno, spiega, a candidature a sindaco.
Per che Indipendenti di destra possa esserci alle elezioni non  peregrino: "Non escludo si faccia una civica, ma ora  presto". A domanda se qualcuno potrebbe aggiungersi a lui e Danchielli, Conte risponde: "S. Registriamo un malessere.
Noi non vogliamo speculare sul malessere ma vogliamo tenerlo nell'ambito di un perimetro che, se trascurato, ci consegnerebbe a sconfitta certa.
Se il nostro contributo pu essere di argine per evitare che qualcuno di disimpegni, noi riteniamo che qualunque contributo vada tutelato". Altri cambi in vista nel caravanserraglio del centrodestra di palazzo Trissino? Visti i precedenti, tutto pu essere.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
