"La tecnologia  un partner fondamentale per le aziende orafe, a maggior ragione oggi che l'innovazione pu aiutarle ad affrontare un momento di mercato complesso.
L'ingresso di T.Gold nel corpo centrale di Vicenzaoro faciliter questo lavoro". Antonio Poliero, neopresidente della sezione orafa e argentiera di Confindustria Vicenza, guarda con soddisfazione a un evento atteso da decenni: l'incorporazione del salone delle tecnologie nel padiglione centrale della fiera.
Una svolta che lo tocca da vicino ( business manager jewelry&luxury di Legor) e che ritiene andr a vantaggio anche degli espositori orafi in un periodo di tensioni geopolitiche, che ostacolano l'export verso paesi chiave come gli Emirati Arabi, e di continue oscillazioni del prezzo dell'oro (in un mese  salito da 113 a 128 euro il grammo, per poi attestarsi ieri a 120).Presidente Poliero, com' la situazione oggi, vigilia di questa Vicenzaoro?Il comparto orafo vicentino attraversa una fase complessa, caratterizzata da forti cambiamenti sui mercati internazionali, crescita del prezzo dell'oro e un contesto geopolitico di instabilit. Dal confronto con gli associati emerge che non stiamo attraversando una crisi del settore, ma una trasformazione.
Quindi servono molto spirito di adattamento e collaborazione e visione strategica.Come vi state adattando?Chi prima lavorava con oro ad alta caratura comincia a scendere, perch il mercato inizia a chiedere prodotti meno costosi.
Chi aveva gi prodotti a bassa caratura si sposta su leghe alternative, argento o altri metalli che possono essere sviluppati.
Infine, chi produceva gioielli in argento sta passando a ottoni e bronzi.
Si sta uscendo dal contesto oro a caratura e si inizia a guardare a qualcosa di innovativo, che non  stato sviluppato prima.Questo coinvolge anche l'alto di gamma?Quelli che stanno soffrendo di pi sono i consumatori della fascia medio-bassa, mentre l'alta gioielleria subisce meno la situazione e continua a mantenere i volumi.Guardando all'export, gli Usa sono il primo mercato per il Vicentino: i dazi pesano?Nonostante i dazi non si  vista una riduzione dei volumi, che anzi crescono.
I mercati in difficolt sono piuttosto il Medio Oriente e gli Emirati, soggetti alle pressioni politiche e macroeconomiche attuali.
Anche in Cina continua una fase di difficolt che si protrae da dopo il Covid e questo non aiuta.Gli accordi di libero scambio con Mercosur e India possono aiutare?Ci vorr un po', perch devono essere "digeriti". Per partire un mercato ha bisogno di assestamento e i frutti si vedranno nei prossimi anni.Domani si apre Vicenzaoro e non solo si inaugurer il nuovo padiglione, ma T.Gold entrer nel corpo centrale.
Quali sono le sensazioni?Il nuovo Padiglione 2  sicuramente un passo importante per valorizzare la fiera.
Sar anche un momento epocale per le aziende di macchinari e forniture orafe e siamo molto contenti, perch saremo finalmente vicino ai nostri clienti.
Da quest'anno, poi, i macchinari esporranno sia a settembre che gennaio in modo da mantenere un'esposizione di made in Italy importante.
Il fatto la data che sia molto vicino all'estate, per, pu essere penalizzante, perch  presto per capire come sono andate le vendite estive e con il prezzo dell'oro cos instabile  presto per gli ordini di Natale, ma sar certamente una vetrina importante per gli ordini dei prossimi mesi.Quanto in questo momento la tecnologia pu aiutare gli orafi?E' fondamentale, lo  sempre stata e in questa fase svolge un ruolo chiave.
Poterci interfacciare in modo veloce con i nostri clienti durante la fiera  quindi essenziale, perch l'innovazione tecnologica parte dalle loro richieste.
Uno scambio di informazioni, una chiacchiera o una battuta, nei mesi successivi diventano un progetto di sviluppo.Insomma, siete entrati nel padiglione centrale al momento giusto.Non poteva essercene uno migliore.
