Il futuro del Bar Borsa, forse il locale pi bello del centro storico di Vicenza, sotto la Basilica Palladiana nella galleria centrale che collega piazza dei Signori con piazza Erbe, rimane un giallo irrisolto e i tempi di apertura si allungano a fine anno.Il nuovo proprietario, l'imprenditore vicentino Davide Signorin, che ha acquisito il locale, dopo una conduzione durata 15 anni a cura di Damiano Salmeri, Sergio Strada e Giuseppe Padovan, si  ritrovato un ristorante pi malconcio di quello che si aspettava e ha deciso di ristrutturarlo completamente.
Inevitabile dunque che i tempi si allungassero: "Siamo in alto mare - ammette l'imprenditore - e non abbiamo ancora una data precisa di apertura, non abbiamo fretta, i lavori non sono ancora terminati e sono pi complessi di quello che speravamo".Ma l'indiscrezione pi ghiotta  sulla gestione del ristorante, che nelle intenzioni di Signorin dovrebbe diventare un bistrot elegante e raffinato.
A dare un'anima al locale, e a gestirlo una volta aperto, sar uno dei personaggi pi chiacchierati e in voga del momento, il re dei vini naturali e delle materie prime di massima qualit: Michele Bontempi da San Felice del Benaco, sulla sponda bresciana del lago di Garda, titolare della Dispensa e del Caff del Porto, oltre che di una delle distribuzioni di vini naturali pi importanti d'Europa.Bontempi  pure l'ideatore di uno dei pi prestigiosi eventi dedicati al vino naturale e ai cibi sani, il Natural Wine Day, che porta ogni anno a giugno a San Felice migliaia di appassionati dall'Italia e dall'Europa, influencer su Instagram con una comunity di 36mila adepti che lo segue ovunque: ha accettato di mettere tutta la sua esperienza e la sua squadra al servizio del nuovo progetto che si preannuncia ambizioso.Primo scoglio, in attesa che i lavori di restauro siano terminati, la scelta dello chef e di conseguenza della squadra di cucina e di sala.
Ovviamente dovranno essere professionisti che sposino la causa "naturale" e dunque che abbiano una conoscenza della materia prima non trattata e dei vini senza solfiti.
La sfida, inutile sottolinearlo, sar entusiasmante e rischia di far diventare Vicenza meta privilegiata di questo nuovo turismo enogastronomico, fatto di giovani con una buona capacit di spesa.I tempi di apertura, come anticipavamo, si sono allungati, si parla entro fine anno, con la speranza di riuscire ad aprire a fine novembre per sfruttare il potenziale di un mese d'oro come dicembre con le feste di Natale.
Al.To.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
