Dom  un caso di scuola, realizza nel concreto quella che  una delle discussioni accademiche tra appassionati di cucina che anima i circoli enogastronomici, ovvero risponde alla domanda: "La cucina stellata interpretata da ristoranti fine dining  morta?". Se non lo , sicuramente non se la passa bene, a tutto vantaggio delle cucine classiche, di sostanza, ma curate negli arredi, nel servizio e attente alla materia prima, fresca, selezionata, di piccoli produttori, magari di vicinato.
Questo  il veronese Dom di Luca Pinter (sala) e Mattia Bianchi (cucina), chef stellato che ha scelto di tornare alle origini e dare vita a un locale che cucinasse i piatti della domenica (Dom) di una volta.
Ci sono riusciti in maniera mirabile, andate ad assaggiare le loro seppioline, o i bigoli alle sarde, o ancora il coniglio stufato della domenica.
Poesia.
Carta vini pensata.
Uscendo verr voglia di tornare.
Al.To.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
