karl zillikenkarl.zilliken@ilgiornaledivicenza.itUna telefonata del "finto carabiniere", la paura di essere finito nei guai con la giustizia e, poco dopo, 41 mila euro in contanti consegnati a uno sconosciuto.
E' la truffa che marted pomeriggio ha colpito un 74enne che vive a Vicenza.
Il raggiro, per, questa volta si  concluso con il recupero integrale del denaro e l'arresto di un tunisino di 25 anni, incensurato e regolarmente presente in Italia.A mettere fine al colpo sono stati gli agenti delle Volanti durante un servizio di controllo.
Erano circa le 15 quando, in piazza XX Settembre, i poliziotti hanno notato un giovane che, alla vista delle pattuglie, ha cercato di darsi alla fuga.
Durante la corsa si  liberato di due buste di carta, nascondendole sotto un'auto parcheggiata.
Gli agenti lo hanno raggiunto e bloccato, mentre altri poliziotti hanno recuperato gli involucri.Dentro c'erano 41 mila euro in contanti.
E proprio mentre i poliziotti cercavano di ricostruirne la provenienza e completavano l'identificazione del fermato, alla sala operativa della questura  arrivata la chiamata del 74enne, che raccontava di essere stato appena truffato.Il copione descritto dalla vittima ha permesso agli investigatori di chiudere rapidamente il cerchio.
Poco prima l'uomo aveva ricevuto una telefonata da persone che si erano presentate come appartenenti alle forze dell'ordine.
E' la ormai nota truffa del "finto carabiniere", anche se questa volta con una variante rispetto allo schema pi conosciuto.
Al 74enne non era stato raccontato, come spesso accade, che un figlio o un nipote era rimasto coinvolto in un incidente o in un guaio giudiziario.
I truffatori avevano invece fatto credere che fosse lui stesso coinvolto, come presunto responsabile o comunque come persona implicata, in una grave rapina avvenuta in una banca.Facendo leva sulla paura di conseguenze giudiziarie, i falsi rappresentanti delle forze dell'ordine erano riusciti a convincerlo a raccogliere tutto il denaro contante che aveva a disposizione e a consegnarlo a un "incaricato" che si sarebbe presentato nella sua abitazione per il ritiro.Una volta avvenuta la consegna, il vicentino ha dato l'allarme.
I successivi riscontri hanno confermato che i 41 mila euro recuperati sotto l'auto erano proprio quelli appena consegnati dalla vittima.Per il giovane fermato  quindi scattato l'arresto per truffa aggravata.
Il cittadino tunisino  stato messo a disposizione dell'autorit giudiziaria.
Le indagini, per, non sono considerate concluse: la polizia sta cercando di ricostruire l'intera rete di responsabilit e di individuare eventuali complici, a partire da chi avrebbe effettuato la telefonata e preparato il raggiro.L'episodio si inserisce in una serie di truffe agli anziani che negli ultimi mesi hanno avuto proprio il "finto carabiniere" come protagonista.
A giugno la squadra mobile aveva arrestato in flagranza un 34enne italiano per una truffa ai danni di una donna anziana; le indagini successive avevano portato anche al sequestro, nell'albergo dove l'uomo aveva alloggiato, di numerosi gioielli in oro ritenuti di provenienza illecita.A luglio un altro caso in citt: una donna era stata convinta da un sedicente carabiniere ad aprire la porta a un presunto "funzionario del tribunale", che con la scusa di confrontare oro e preziosi con della refurtiva era riuscito a sottrarle un orologio e altri oggetti di valore.
E all'inizio di agosto la squadra mobile aveva arrestato altri due uomini, un italiano e un montenegrino, dopo la segnalazione di un tentativo di truffa con lo stesso metodo.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
