Sorpassi azzardati, anche invadendo la corsia opposta, velocit sostenuta sull'asfalto bagnato, un testacoda e infine lo schianto contro un'auto.
Poi, nonostante i danni alla propria vettura, la fuga.
E' caccia all'automobilista che venerd 28 agosto, poco dopo le 18, ha provocato un incidente in viale Dal Verme, fortunatamente senza feriti.A raccontare quanto accaduto  Giorgio Neri, testimone della pericolosa sequenza iniziata gi nei pressi della rotatoria dell'Albera. "Aveva sorpassato anche me - racconta -. C'erano due file di auto nel nostro senso di marcia e lui le ha superate invadendo la corsia opposta". Una manovra resa ancora pi rischiosa dalla pioggia che cadeva da una decina di minuti.
Secondo la percezione del testimone, l'auto procedeva a velocit molto elevata.
La corsa  proseguita con altri sorpassi fino a quando il conducente ha perso il controllo. "Ha cominciato a sbandare e poi ha fatto un testacoda.
Sembrava una scena da simulatore", racconta Neri.
Il rischio che venissero coinvolte altre vetture  stato concreto: "Se dall'altra parte ci fossero state due file di auto, sarebbe stata una tragedia".La sequenza si  conclusa in viale Dal Verme, all'altezza del civico 77, dove l'auto in fuga ha centrato una vettura che, secondo gli accertamenti della polizia locale, si trovava parcheggiata.
Il proprietario  rimasto illeso, ma la fiancata e la portiera hanno riportato danni pesanti.A quel punto, anzich fermarsi, il conducente ha rimesso in marcia l'auto e si  allontanato, di nuovo in direzione Albera. "E' successo tutto in una ventina di secondi - prosegue Neri -. Devi anche renderti conto che quello che stai vedendo sta succedendo davvero e non  un film". Sulla vettura viaggiavano, secondo il testimone, due persone.
La polizia locale conferma l'intervento sull'incidente e la successiva fuga.
Gli elementi disponibili, per, sono al momento pochi: l'auto responsabile potrebbe essere una Fiat Punto o Grande Punto di colore scuro, ma non  stato possibile rilevarne la targa.
Nella zona dell'impatto non sarebbero inoltre disponibili immagini di videosorveglianza utili all'identificazione.
Neri spera che possano emergere altre testimonianze o riprese lungo il tragitto precedente, in particolare nella zona dell'Albera.
E' anche per questo che ha deciso di rendere pubblico il proprio racconto: trovare qualcuno che abbia visto l'auto, annotato la targa o registrato almeno una parte di quella corsa. "Dopo l'incidente ho sperato di incontrarlo nuovamente". K.Z.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
