Marco Billomarco.billo@ilgiornaledivicenza.itA Vicenza cresce il numero di automobilisti trovati al volante dopo aver bevuto pi di quanto consenta la legge.
Lo evidenzia il bilancio dei primi otto mesi dell'anno sull'attivit di contrasto alla guida in stato di ebbrezza della polizia locale: fino al 22 agosto, gli agenti hanno fermato cinquanta conducenti che hanno alzato troppo il gomito, contro i 42 riscontrati nello stesso periodo del 2025.Dal primo gennaio il comando di stradella Soccorso Soccorsetto ha contestato 43 violazioni penali - relative a tassi alcolemici superiori agli 0,8 grammi di alcol per litro di sangue - e 7 verbali amministrativi (da 0,5 a 0,8 g/l); un anno fa erano rispettivamente 34 e 8. Ma pu esserci una causa dietro a un incremento che sfiora il 20 per cento? Per l'assessore alla viabilit Cristiano Spiller la chiave di lettura sta nel potenziamento dei controlli. "Non ritengo che sia dovuto a un incremento delle persone che si mettono alla guida dopo aver bevuto.
A incidere sui numeri  il rafforzamento dell'azione della polizia locale.
Con le nuove assunzioni - commenta - l'amministrazione comunale  riuscita a garantire ogni giorno una pattuglia dedicata ai controlli stradali e, in particolare, alla guida in stato di ebbrezza".Sul fronte della velocit, invece, il confronto con il passato non  ancora attuabile.
Dopo lo sblocco da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dei telelaser, ratificato con decreto a met luglio, gli operatori hanno potuto riprendere l'attivit di sorveglianza delle strade, dopo oltre un anno di stop. Fino al primo settembre, i controlli hanno portato alla contestazione di 12 verbali per eccesso di velocit. In uno dei casi  scattato anche il ritiro della patente.
Un dato contenuto che, per Spiller, potrebbe essere frainteso. "Quando l'automobilista vede la pattuglia, con un discreto anticipo, tende a rallentare e a rientrare nei limiti.
E' sicuramente un effetto deterrente che giudico in modo positivo, ma che rischia di essere solo temporaneo, limitato cio al periodo in cui l'auto di servizio  presente", spiega. "Per questo motivo ho sempre sostenuto la necessit di intervenire con sistemi di controllo fissi, perch servono soluzioni capaci di modificare in modo permanente il comportamento degli automobilisti, ma ad esempio lungo la Marosticana attualmente il codice della strada non ne permette l'installazione.
A vedere i dati si potrebbe quindi dire che in una provinciale come questa nessuno corre.
Purtroppo non  cos".
