"La Partita che segna il passaggio dall'analogico al digitale". Il presidente della Pro Marostica, Simone Bucco, e il regista Maurizio Panici hanno salutato cos il lancio dei due fine settimana (novit di quest'edizione) che animeranno il centro storico di Marostica con gli scacchi viventi e i quadri rinascimentali.
Venerd e sabato e poi ancora venerd 11 e sabato 12 settembre sono attesi oltre 14 mila spettatori e accanto al pubblico sono attese la nuova colonna sonora firmata dal compositore Valeriano Chiaravalle, l'ufficializzazione del patto di amicizia fra Marostica e il Comune di Figline e Incisa Valdarno, in attesa che una delegazione della Partita e sbandieratori toscani sfili al Columbus Day di New York in ottobre.Una Partita che cambiaDal 1923 la Partita a Scacchi porta in piazza la leggenda ambientata nel Quattrocento.
Dal 1954 lo fa nella versione del libretto teatrale di Mirko Vucetich. Oggi sono 650 i figuranti in costume d'epoca e oltre 300 i volontari coinvolti.
La formula resta quella conosciuta: la bella Lionora, figlia del castellano, contesa da due nobili pretendenti che affidano alla scacchiera la soluzione della disputa.
Ma attorno alla partita prende forma uno spettacolo dal sapore rinascimentale.
Pi recente, sar la sfida giocata sulla scacchiera: la cosiddetta "Partita dell'Opera", ispirata alla partita di Parigi nel 1858 tra Paul Morphy, il duca Karl II di Brunswick e il conte Isouard. Dietro la novit c' un lavoro cominciato negli ultimi anni e concentrato sulla qualit dello spettacolo.
Costumi sartoriali e storici, tecnologie audio e luci, produzione scenica e formazione delle figure professionali sono alcuni degli ambiti sui quali Pro Marostica ha investito.
Un percorso che ha portato anche alla collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala.La risposta del pubblico, intanto,  gi arrivata.
Le quattro rappresentazioni sono esaurite da settimane.Dal volontariato alla scena internazionaleE' proprio il rapporto fra professionisti e volontari uno degli elementi distintivi della Partita.
Una macchina che coinvolge un'intera comunit e che negli ultimi anni alzato progressivamente l'asticella della qualit. "La Partita ha avuto una crescita importante e oggi pu confrontarsi con una dimensione che va ben oltre la rievocazione storica - evidenzia Panici - Il punto  riuscire a conservare l'identit, lavorando contemporaneamente sulla qualit". "La cosa straordinaria  la collaborazione fra professionisti e volontari - sottolinea il co-regista Massimiliano Volpini -. Qui c' una comunit che mette se stessa nella Partita".La citt dentro lo spettacolo La Partita rimane intanto uno degli appuntamenti pi importanti anche per la vita economica della citt. Le migliaia di visitatori attesi nei due fine settimana rappresentano un'occasione per ristoranti, bar, negozi e attivit commerciali.
Per il sindaco Matteo Mozzo, il valore della manifestazione sta proprio nella capacit di tenere insieme identit e cambiamento. "La Partita a Scacchi  l'espressione pi alta dell'eccellenza di Marostica, un patrimonio che appartiene alla nostra comunit". "Anche in quest'edizione abbiamo lavorato per mantenere una forte connessione tra l'evento e l'economia - osserva l'assessore al turismo Ylenia Bianchin -. La presenza di migliaia di visitatori rappresenta un'occasione per le nostre attivit".A sostenere l'edizione c' anche Bcc Veneta, main sponsor, con il consigliere Paolo Cappellotto che definisce la Partita "molto pi di uno spettacolo".Verso New YorkIl programma di quest'anno porta inoltre la Partita fuori dalla piazza di Marostica.
Sar a breve ufficializzato il patto di amicizia con il Comune di Figline e Incisa Valdarno e, in ottobre, una delegazione sar al Columbus Day di New York.Il resto lo far la scenaPer quattro sere la piazza degli Scacchi torner a riempirsi di dame e cavalieri.
E mentre sulla scacchiera si giocher una partita storica, Marostica prover a giocare la propria: quella fra una tradizione quasi centenaria e un futuro nel quale essere riconosciuta per il proprio valore culturale.
