E' inagibile l'abitazione divorata dall'incendio scoppiato a Durlo di Crespadoro.
L'edificio di contrada Bruni  stato interessato in maniera pesante dal rogo che, nella notte tra luned e marted, ha compromesso alcuni dei locali e distrutto completamente il tetto.
A causa delle condizioni di sicurezza delle strutture, l'abitazione e l'area della corte sono state interdette all'accesso. "Attendiamo il verbale dei vigili del fuoco, quindi emetteremo un'ordinanza relativamente all'abitazione colpita e alle pertinenze, per ragioni di sicurezza", ha dichiarato ieri la sindaca di Crespadoro Elisa Maria Ferrari, che avea raggiunto la zona per seguire le operazioni.
L'incendio, che si  sviluppato prima dell'alba di marted, ha colpito un'abitazione con annessi un magazzino agricolo e un fienile, nella contrada abitata da 34 persone, lungo la strada che sale alla frazione.
Fortunatamente non vi sono stati feriti, ma i residenti hanno avuto molta paura, vedendo le fiamme alte per alcuni metri in mezzo alle case vicine.
Non  ancora stata accertata l'origine dell'incendio.
Saranno i vigili del fuoco a fare chiarezza, sulla base delle verifiche effettuate.
Poco dopo il rogo, sono intervenute sul posto otto unit dei vigili del fuoco con le squadre dei distaccamenti di Arzignano, Schio e Lonigo, supportate da due mezzi del comando provinciale di Vicenza, e dai pompieri volontari di Thiene e Recoaro.
E' intervenuto anche il personale di Enel per le verifiche e gli interventi necessari sugli impianti elettrici.
Le fiamme hanno divorato le strutture in legno dell'edificio, provocando la distruzione del tetto e dei solai.
All'interno dell'edificio c'erano un trattore, uno scooter e materiale legnoso intaccati dalle fiamme.
Ancora prematura la conta dei danni, che comunque sono davvero ingenti.
M.P.
