Tlon: Perch viaggiare a piedi pu essere un piccolo gesto rivoluzionario, DI ANDREA COLAMEDICI E MAURA GANCITANO.

Viaggiare a piedi in solitaria  sempre pi un fenomeno globale. In un mondo che corre, aiuta a ritrovare tempo e spazio per s

DI ANDREA COLAMEDICI E MAURA GANCITANO.

Il grande autore americano Ray Bradbury ha scritto una volta che vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita.  unimmagine particolarmente utile allo scopo di raccontare i tempi planetari (rischiosissimi e affascinanti) che stiamo vivendo, fortemente condizionati dagli ego ipertrofici dei leader di grandi Stati e aziende che rendono inimmaginabile, per molti, lidea stessa di spiccare il volo da qualche parte.In fondo, limmagine dello scrittore statunitense richiama un lunghissimo esercizio di caduta: consapevoli che oggi non ci si pu che tuffare nellabisso, e che quindi in un certo senso oggi si debba cadere, bisogna dunque fare in modo che quella caduta sia anche una fonte di scoperta e, persino, di meraviglia. Si pu fare.

Se c un infinito esercizio bradburiano che compiamo inconsapevolmente ogni giorno  latto di camminare: a ben pensarci, infatti, da un punto di vista biomeccanico il movimento del camminare si basa su una serie di cadute controllate in avanti. Ogni volta ci sbilanciamo quando facciamo un passo pi in l, e poi ricostruiamo un nuovo equilibrio. , in un certo senso, unarte dello slancio, del piccolo rischio calcolato. Il cammino  anzitutto, quindi, una pratica della caduta, ma  al contempo un esercizio di lentezza, di attraversamento umano degli spazi in un tempo in cui la tecnologia ci spinge costantemente a superare i nostri limiti.

Scegliere di viaggiare a piedi pu trasformarsi in un piccolo gesto rivoluzionario, perch riconfigura la classifica delle nostre priorit, spostando in basso la velocit e lefficienza e mettendo in alto lesperienza. Camminare  una forma corporea di rivendicazione del proprio tempo, del proprio ritmo e del proprio spazio, ed  una pratica intorno alla quale sempre pi persone stanno ristrutturando il proprio tempo libero.

Che non si tratti solo di una suggestione filosofica lo dicono i numeri: il mercato globale del viaggio in solitaria  stimato a 549 miliardi di dollari nel 2025, con una crescita media annua del 14,6 per cento.

Nel 2025 la Via Francigena ha distribuito circa 20 mila credenziali, segnando un pi 35,95 per cento sul 2024; e oltre 12 mila camminatori hanno ricevuto il Testimonium a Roma, pi del doppio dellanno precedente. Pi della met dei pellegrini  straniera, e la motivazione principale  la condivisione, non la spiritualit.

Un dato molto interessante  che i report demografici di grandi tour operator globali specializzati in viaggi davventura e di gruppo indicano che l84 per cento di chi viaggia da solo  donna e ha in media 47 anni.  un dato importante perch, come ha scritto Lucie Azema in Donne in viaggio. Storie e itinerari di emancipazione, da sempre i viaggi delle donne sono stati contrastati, resi invisibili, ridicolizzati, proibiti.  fondamentale decostruire  tanto per le donne quanto per gli uomini  la narrazione maschile dellesplorazione come conquista di corpi e luoghi erotizzati, riscoprendo nel viaggio e nel camminare un itinerario volto alla scoperta di s e della propria libert.

