Ligabue: De Gregori? Non sono d'accordo, io mi sono sempre esposto. E oggi canto contro la violenza sulle donne.

Il cantautore emiliano torna in tour negli stadi a sette anni dall'ultima volta, con La notte di Certe notti, solo hit dagli anni Novanta e Zero. Poi mi fermer un po'. Ho tante canzoni, ma non  pi il momento di pubblicare dischi. Il racconto.

DI PATRIZIO RUVIGLIONI.

E Certe notti rilancia Ligabue unaltra volta. La prima nel 1995, quando riprese per i capelli la carriera del cantautore con il suono di una band di Correggio, classe 1960, allora ferma al palo dopo gli inizi incoraggianti con Balliamo sul mondo e Urlando contro il cielo e la crisi del 1992, con il disco Sopravvissuti e sopravviventi, cupo e rivalutato solo in seguito. Si prese una pausa per ripensarsi e da l nacque Buon compleanno Elvis! (1995), lalbum di Certe notti, quello che lo proiett tra i grandissimi. La Warner allepoca mi stup: volle pubblicarla come primo singolo, ma era un lento e io, che ero sempre partito dai pezzi pi veloci, ne rimasi spiazzato, ricorda oggi. Ebbene, mi ha cambiato la vita. La seconda volta  adesso, con il tour per il trentennale di Certe notti, La notte di Certe notti, partito a luglio e ora negli stadi, ieri sera allOlimpico di Roma e nei prossimi giorni a Torino e Milano, prima del finale nei palasport a settembre.

In mezzo,  risaputo, ventanni in stato di grazia: dischi su dischi in cima alle classifiche, libri, film e riconoscimenti vari ( appena stato ripubblicato Fuori e dentro il borgo, da cui nel 1998 ricav il cult Radiofreccia), prima di una nuova crisi intorno al 2019. Sette anni fa quello che, prima di oggi, era stato il suo ultimo tour negli stadi si era concluso, per sua stessa ammissione, con impianti mezzi vuoti, segno che la cornice si era spostata un po pi in l e che a lui, come a tanti colleghi, era mancata la terra sotto i piedi. Ma forse si trattava solo di attraversare una striscia di deserto, prima di essere rimpianto. Ora rieccolo in un Olimpico pieno, 54mila presenze, forte di una scaletta in cui la canzone pi recente  Happy hour, del 2005. A partire dalle scenografie a tema,  tutto un grande come eravamo, un viaggio nel passato di Ligabue stesso, un karaoke lungo due ore (con tanto di maxischermo che cita Meloni, Trump e gli altri potenti del mondo, in compagnia di un Mattarella preoccupato), da Balliamo sul mondo a Tra palco e realt, da Piccola stella senza cielo a Urlando contro il cielo. Per i palasport aspettatevi pezzi pi recenti, confida lui, ma intanto c da riempire gli stadi e se anche questa fosse solo nostalgia, be, non  poco. La via, del resto,  stata gi segnata da Max Pezzali, un altro titano degli anni Novanta che per primo ha capito che contro questi tempi incerti c solo da capitalizzare un passato, va da s, migliore.


Lunico fuoriprogramma di uno spettacolo costruito quasi interamente sui classici, in cui perfino la locandina reca una foto di Ligabue risalente al 2008,  Nessuno  di qualcuno, la canzone che ha appena composto per la fondazione Una Nessuna Centomila, i cui fondi saranno destinati ai centri antiviolenza e che fa rima con un altro pezzo in scaletta, Il mio nome  mai pi, quello contro tutte le guerre del 1999, in origine cantato da Jovanotti, Ligabue e Piero Pel. Viene facile lassociazione con il suo amico Francesco De Gregori, che recentemente  inorridito contro gli artisti che prendono posizione. Lui  un patrimonio della cultura di questo Paese, un artista libero, che non si fa mai trovare dove qualcuno pensa di trovarlo. E per questo lo amo. Ma non condivido la sua posizione. Credo volesse dimostrare che non siamo costretti a fare niente: la musica non deve, la musica pu. E io ho sempre cercato di fare. Sono 27 anni che canto Il mio nome  mai pi e quasi in ogni concerto ricordo che non c solo un massacro, quello di Gaza, ma tanti altri in tutto il mondo. Parlo per me: quando c lurgenza di dire qualcosa, va bene parlare.

Lo sguardo sul passato, insomma,  pi facile e pi felice di quello sul presente, figurarsi di quello sul futuro. Ho tante canzoni in cascina, ma non so se e quando le far uscire. Non  pi il momento di pubblicare album, sono in tour ininterrottamente dal 2022 e, almeno in Italia, per il 2027 mi fermer. Sanremo? Da ospite, valuterei. Ma prima devono invitarmi e in ogni caso non ne sono cos convinto:  sempre una questione di vita o di morte, c bisogno di energia e non so se ne avrei. Di certo ne ha sul palco, coccolato da un pubblico di fedelissimi che non lha mai mollato e, anzi, numeri alla mano, lha pure riscoperto. Pi che nostalgia, forse, le sue canzoni sono soprattutto questione didentit: storie di provincia cronica emiliana, di nebbia e locali a cui dai del tu, soprattutto di unumanit ai margini e per felice, orgogliosa e sfigata, sempre un po fuori. E infatti, pi che in Certe notti, il segreto di questo concerto  in un altro pezzo appena pi nascosto, Non  tempo per noi, messo in apertura a dare le coordinate emotive. Risale addirittura al 1990, proprio agli inizi. Ligabue diceva che non fosse il momento per quelli come lui, mediani (Una vita da mediano) pi che numeri dieci, che probabilmente non lo sarebbe stato mai. Per ventanni, a cavallo di Certe notti, forse lo  stato. O forse  stata unallucinazione collettiva. Di certo lui non  cambiato, di certo non lo  pi, ma paradosso: questo gli d una forza incredibile per riempire, ancora, gli stadi.