ARTE E CULTURA. 
Daria Bignardi: Elogio della sobriet. C' chi non beve (sempre pi persone), chi lo fa di rado e chi lo fa troppo. E voi che rapporto avete con l'alcol?

Non c libro che abbia letto di recente dove la protagonista non sperimenti l'eliminazione o la riduzione dell'alcol, ecco com' andata a me..

Che rapporto hai con lalcol? C chi non beve, chi beve di rado, chi beve un bicchiere mentre cena. E poi tutti gli altri. Molte persone usano lalcol non per gustarlo ma per rilassarsi, socializzare, darsi la carica e disinibirsi, quindi tendono a bere velocemente, regolarmente e a stomaco vuoto. La prima volta che sono andata negli Stati Uniti, quarantanni fa, avevo notato limperversare dellHappy Hour, che da noi allora non esisteva e adesso invece  in ogni bar. Ricordo un medico che mi disse: Ora felice? S, ma dei baristi!. In effetti il guadagno sugli spritz, il vino e i cocktail  notevole.

Chiss se importeremo dagli Usa anche la nuova tendenza della sobriet. Non c libro che legga ultimamente (Elizabeth Gilbert, Melissa Febos) dove la protagonista non pratichi la sobriet. Io non ho mai bevuto grandi quantit di alcol perch non lo reggo, ma rientro sicuramente nella categoria di chi beve per socializzare e darsi un po di carica. Per decenni non ho potuto concepire feste, aperitivi, cene, serate senzalcol. Preferibilmente bollicine e a stomaco vuoto. Il primo bicchiere buttato gi velocemente, come acqua: glu glu glu. E subito la conversazione partiva effervescente. Un bicchiere tira laltro, finivo per berne due o tre. Troppi per il mio fisico. La mattina dopo avevo bisogno di almeno tre caff per schiarirmi le idee e il pomeriggio ero uno straccio.

Da qualche mese ho smesso di bere alcol. Lho fatto altre volte, per qualche settimana, ma stavolta la differenza  che se capita saltuariamente il brindisi o la bottiglia imperdibile, mezzo bicchiere, o uno al massimo, lo bevo, ma centellinandolo e mangiandoci qualcosa insieme. Ho scoperto lacqua calda? Sicuramente, ma per me la scoperta di come si vive bene da moderati  epocale. Pu capitare che mi annoi ma ho verificato che se la compagnia regge la (mia) astinenza allora ne vale la pena, se no ci si pu rinunciare serenamente.

E poi la moderazione si estende a tutto, come unonda benefica e appagante. Salute!

Daria Bignardi