Michelle Obama, il viso della madre stampato sulla gonna.

Alla presentazione dellObama Presidential Center, l'ex First Lady sale sul palco sfoggiando un look Acne Studios personalizzato con un maxi ritratto della mamma Marian Robinson. Una scelta singolare, con un duplice significato

DI ALFREDO TORIELLO.

Per Michelle Obama la moda  sempre stata un modo per esprimersi: lo ha fatto nei suoi anni da First Lady e lo continua a fare ancora oggi. L'ultimo toccante look, per, ha un significato pi personale: un singolare omaggio alla mamma Marian Robinson, scomparsa pi di due anni fa.

Nel suo nuovo libro The Look Michelle Obama svela tutti i segreti del suo guardaroba da First Lady
Uscir il 4 novembre il volume che racconta l'evoluzione di stile dell'ex inquilina della Casa Bianca. Per lanciare la fatica editoriale  prevista una serie speciale del suo podcast: parler di moda con Jane Fonda, con la sua stylist Meredith Koop e con altri personaggi dello spettacolo.

Eccola, dunque, con una T-shirt girocollo marrone, un paio di dcollet coordinate e, per un tocco di luce, gioielli Spinelli Kilcollin e Yvonne Lon. Tuttavia, a colpire  la gonna beige con cintura sottile nera, caratterizzata da una maxi stampa personalizzata: un ritratto della madre da giovane, il preferito di Michelle Obama, come racconta lei stessa sul palco.

Ho avuto qualche settimana per abituarmi alla bellezza di questa gonna, dice l'ex First Lady, soffermandosi anche sul legame speciale che univa la madre e suo marito: Era cos orgogliosa del suo genero, dell'uomo che  e che  sempre stato per la nostra famiglia, sempre pieno di sogni, forse troppo grandi, ma che alla fine sono sempre riusciti a realizzarli - e chiude - Grazie per quello che hai fatto per il South Side di Chicago. Ti voglio bene.

Una mise che funziona per pi di un motivo. Non  solo un omaggio alla mamma, una figura che ha sempre definito come un pilastro della sua famiglia, ma  anche un sapiente escamotage per sostenere Barack Obama in un momento simbolico. Questo  la moda per Michelle Obama: un linguaggio personale, politico e anche privato.

