SPORT. Leo Messi, tripletta da sogno al Mondiale: la storia di un campione senza tempo.

Tre gol allAlgeria, ora  il miglior marcatore del torneo: rivivi la carriera della Pulce, dai campetti di Rosario alla favola nel Barcellona, fino ai trionfi con la sua Argentina. Se sar lultimo ballo, come racconta il docufilm di DAZN, la Pulce ha intenzione di danzare alla sua maniera.

DI NICOLA BAMBINI.

Una penna a sfera blu e un tovagliolo di carta quadrato, di quelli standard che si trovano nei bar. Era il 14 dicembre 2000 quando il direttore sportivo del Barcellona, Carles Rexach, firmava una promessa scritta di assunzione per placare limpazienza dellagente di Leo Messi. Da mesi, infatti, allinterno della societ blaugrana si discuteva dellacquisto del talento argentino, allepoca 13enne, al quale era stato diagnosticato un deficit dellormone della crescita. Linvestimento dei catalani, quindi, avrebbe dovuto comprendere anche il costo delle cure e il trasferimento in Europa della famiglia del giovane Lionel: non tutti, in dirigenza, erano daccordo. Su quel tovagliolo - rivenduto di recente allasta per circa 900mila euro -  stata quindi incisa la prima pagina di una favola con pochi precedenti nel calcio - e nello sport in generale. Che ieri sera, 16 giugno 2026, si  arricchita di un nuovo incredibile capitolo: con la tripletta rifilata allAlgeria, la Pulce - quasi 39enne -  diventato il miglior marcatore nella storia dei Mondiali.

Riavvolgiamo il nastro. Messi nasce a Rosario, il 24 giugno 1987, e inizia a giocare a calcio a soli 4 anni nella squadra locale del Grandoli, allenato da suo pap. Un talento precoce: cos - spinto dallincoraggiamento di nonna Clelia, figura chiave - a 8 anni entra nel settore giovanile del blasonato Newells Old Boys, dove mostra subito tutta la sua classe. Si avvicina a lui il River Plate, ma loperazione non va in porto perch il mitico club argentino non si pu permettere di pagare le cure a Leo, al quale nel frattempo  stato diagnosticata una forma di ipopituitarismo, che lo rendeva pi fragile rispetto ai coetanei.  la chiamata del Barcellona a cambiare tutto, quella promessa sul tovagliolo che di fatto lo spedisce nella Masia, il prestigioso settore giovanile dei catalani. Avevano organizzato una partita-provino, sono bastati 20 minuti ed ero gi convinto, ha raccontato Jordi Roura, che era lallenatore dellUnder 19, allinterno del docufilm El ltimo Duelo in programmazione di DAZN, che tratta la leggendaria rivalit con Cristiano Ronaldo.


Messi  un calciatore che racchiude due scuole, ha aggiunto il grande Jorge Valdano. Quella della strada, dove ha imparato a giocare. E quellaccademia catalana. E da queste due influenze,  venuto fuori una specie di miracolo calcistico.  proprio grazie a quella ribellione che si  portato con s a Barcellona che abbiamo potuto ammirare il Messi che conosciamo, ha sottolineato lex calciatore Mauricio Pochettino, ora ct degli USA. Oggi, infatti, le accademie ti limitano nei movimenti sul campo, ti fanno toccare poco la palla: Messi quando prendeva il pallone era pura intuizione, talento puro. Fin dal primo allenamento ho assistito alle sue accelerazioni, era diverso dagli altri, ha concluso Joan Verd, suo compagno sia nelle giovanili che in prima squadra. Sapevo che sarebbe diventato un campione. Nel giro di pochi anni se ne sarebbe reso conto lintero pianeta: lesordio con il Barcellona nella stagione 2004-2005, il primo gol nella Liga da 17enne su assist di Ronaldinho, e il primo gol al debutto Mondiale con lArgentina, il 16 giugno 2006.

A ventanni esatti di distanza, eccolo ancora che l, che insacca con il suo implacabile mancino ed esulta allargando le braccia, come volesse accogliere tutti in un enorme abbraccio immaginario. Uno, due, tre: che fanno 16 reti totali nel torneo, come lui solo Miro Klose. Ho pianto dopo il primo gol, ma  stato qualcosa di completamente estraneo al calcio. Ho passato dei giorni difficili, sono grato a tutta la delegazione e ai miei compagni perch mi sono stati sempre vicini, mi hanno dato tanta forza per stare bene, ha detto a fine partita, citando Rafa Nadal come modello di resilienza. Che si riferisca allinfortunio di un mese fa che ha messo in pericolo la partecipazione al suo sesto Mondiale? Non  dato saperlo. Lui che, ironia della sorte, ha portato al successo la sua Argentina proprio dopo aver dato laddio al Barcellona, adesso sogna un bis che sarebbe leggendario. Oltre 900 gol in carriera, 8 Palloni doro, il trionfo iridato come Diego Maradona che ha scacciato una narrazione - e un paragone - che lo ha perseguitato per lunghi tratti di vita.

Adesso, Messi, il Mondiale pu davvero goderselo. Perch se deve essere lultimo ballo, la Pulce ha intenzione di danzare alla sua maniera.